Secondo quanto riferito dall’agenzia semi-ufficiale iraniana FARS, l’ex collaboratore dell’NSA Edward Snowden, noto per le sue rivelazioni sui sistemi pervasivi di sorveglianza e intercettazione adottati dagli Stati Uniti, avrebbe “rivelato documenti che forniscono prove incontrovertibili che la politica interna ed estera degli Stati Uniti è guidata da un piano d’intelligence alieno/extraterrestre… almeno dal 1945”.
Questi extraterrestri, denominati “bianchi alti” (“Tall Whites”), avrebbero aiutato anche il regime nazista a costruire un numero stupefacente di sommergibili e poi avrebbero incontrato nel 1954 il presidente degli Stati Uniti Eisenhower
per definire il “regime segreto” che attualmente governa l’America.
Questa rivelazione sensazionale sarebbe contenuta in un rapporto dei servizi di sicurezza federali russi (FSB) e sarebbe stata confermata dall’ex ministro della difesa canadese Paul Hellyer. Ma in realtà tutta la storia è stata presa di peso da un sito dedicato alle cospirazioni d’ogni sorta, Whatdoesitmean.com, che non ha alcuna documentazione a supporto delle proprie affermazioni e naturalmente non ha una copia di questo fantomatico rapporto russo. Hellyer, fra l’altro, è noto in ufologia per le sue dichiarazioni eccentriche, regolarmente prive di qualunque riscontro oggettivo.
Non è chiaro se l’agenzia iraniana ha pubblicato la notizia con intenti ironici o umoristici o se l’ha invece presa sul serio: fatto sta che dopo la diffusione iniziale l’agenzia ha modificato estesamente l’articolo per chiarire che “ogni responsabilità per la veridicità, l’autenticità di questo rapporto spetta alla sua fonte originale, Whatdoesitmean.com”. Che è un modo forbito di dire che l’agenzia ritiene opportuno pubblicare qualunque stupidaggine senza verificarla. La notizia degli alieni che comandano il mondo è insomma un po’ una FARS.
Dallo spazio (dalla Stazione Spaziale Internazionale) arriva questa splendida foto dell’Italia di notte (via @fragileoasis):
Una bambina recensisce Doctor Who (The Bells of St John). Lindalee è adorabile, se amate Doctor Who e conoscete l’inglese, e permette di capire come i bambini vedono questa serie che sta per celebrare cinquant’anni di vita. Santo cielo, Lindalee si ricorda la puntata meglio di me.
Si possono dirottare gli aerei col cellulare? Lo sostiene il ricercatore di sicurezza Hugo Teso durante Hack in the Box, dove presenta una demo sorprendente, ma la FAA e le agenzie per la sicurezza aerea dicono che è una bufala (BBC, InformationWeek, The Inquirer, The Register, Net-Security).
Forse Steve Jobs non rubò l’idea del Mac visitando la Xerox; la vide in TV. La Xerox è stata presa in giro per decenni per essersi fatta soffiare l’idea dell’interfaccia dello Xerox Alto (mouse, grafica, stampante laser nel 1979) facendolo vedere a un giovane Steve Jobs. Ma è emerso che l’Alto non era affatto un segreto ben custodito: c’era persino uno spot televisivo (Wired).
Come fu realizzato il Triceratops malato in Jurassic Park. Meraviglioso.
Whatsapp è sicuro? In termini di furto di dati, di furto d’identità e di spam, nel 2012 non lo era, secondo questa ricerca. Qualcuno sa come stanno le cose adesso?
Sirius, l’ufologia incontra i sostenitori delle energie esotiche alternative. C’è un complotto per nascondere il fatto che con soli sei milioni di dollari si potrebbe generare energia dal nulla – o meglio, dall’espansione dell’universo. Ma “loro” non vogliono farcelo sapere: stranamente si sono dimenticati di bloccare l’uscita del solito documentario che “rivela tutto” (recensione di Doubtful News).
Febbre da Bitcoin.Macchine ultrapotenti per generare Bitcoin. Impressionante, ma il rischio è che il costo del loro consumo di corrente superi il valore dei Bitcoin generati.
Ötzi, l’uomo dei ghiacci, era gay?The Straight Dope ha tutti i dettagli di questa diceria.
Come fa la Cina a censurare Weibo, la versione locale di Twitter, in tempo reale? Per forza bruta. 70.000 messaggi al minuto sorvegliati da un piccolo esercito di censori (Technology Review).
Malware che sfrutta gli attentati di Boston. Come previsto, la curiosità troppo morbosa viene punita da un trojan che usa come esca presunte immagini degli attentati (Naked Security).
Arriva Google Glass, come lo useremo? Male, secondo questo video umoristico: per far finta di seguire le conversazioni, per simulare di sapere più di quello che sappiamo davvero, per seguire le partite di nascosto.
Trovati pianeti molto simili alla Terra. La sonda Kepler ha trovato tre pianeti poco più grandi della Terra situati nella zona abitabile della loro stella (dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido). Sono a 1200 anni luce da noi, nella costellazione della Lira (NASA, Slate). Siamo la prima generazione, in tutta la storia dell’umanità, che può dare una risposta scientifica alla domanda se siamo soli nell’universo. Fantastico.
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Un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto un pianeta grande all’incirca quanto la Terra che orbita intorno ad Alpha Centauri, una delle stelle in assoluto più vicine a noi. Il paper dell’annuncio formale, intitolato An Earth mass planet orbiting Alpha Centauri B, è qui sul sito dell’ESO; alcuni dettagli sono pressoBad Astronomy e Nature. Questo esopianeta è non solo il più vicino fra quelli scoperti finora, ma anche il più piccolo mai scoperto ad orbitare intorno a una stella simile al Sole.
Un pianeta orbitante intorno ad Alpha Centauri è una delle fantasie classiche della fantascienza da Star Trek alla Guida Galattica, e ora è realtà. Non grazie ai poteri di sedicenti sensitivi e contattisti ufologici, finora incapaci di fornire un singolo dato astronomico inedito confermabile scientificamente, ma grazie alla pazienza e allo studio degli astronomi, che hanno osservato la stella per tre anni per estrarre dalle minuscole variazioni della sua posizione le tracce della presenza del pianeta.
A volte può sembrare che la scienza progredisca lentamente, ma teniamo presente che prima del 1995 non avevamo nessuna conferma dell’esistenza di pianeti al di fuori del nostro sistema solare: oggi ne abbiamo trovati già oltre 800, e la prodigiosa tecnica e tecnologia usata per trovare questi mondi continua ad affinarsi, permettendoci di passare dalle scoperte iniziali di pianeti giganti come Giove a quella di questo mondo grande 1,13 volte la Terra. Trovare un pianeta di tipo terrestre che orbita a una distanza di tipo terrestre dalla propria stella e quindi è in grado di ospitare la vita è solo questione di tempo (e di denaro): ora siamo in grado di rilevare pianeti terrestri soltanto quando sono vicinissimi alla propria stella, come nel caso di questa scoperta. Per rilevarli a distanze terrestri servono strumenti ancora più precisi.
Il pianeta di Alpha Centauri è a circa 4,3 anni luce da noi; se fosse abitato da esseri intelligenti, potremmo conversare in un botta e risposta via radio abbastanza agevolmente (anche se fra una nostra domanda e la loro risposta passerebbero più di otto anni). Ma se state pensando che la relativa vicinanza potrebbe permetterci di mandare una sonda spaziale, scordatevelo: con le tecnologie attuali il viaggio richiederebbe circa 28.000 anni. E comunque questo esopianeta è talmente vicino alla propria stella (più di quanto Mercurio sia vicino al Sole) che è probabilmente un inferno roccioso e sterile.
Ma io una controllatina all’ufficio del catasto di Alpha Centauri, per sapere se ci sono piani di demolizione per costruire un’autostrada interstellare dalle nostre parti, la farei lo stesso.
Alieno paralizza il traffico a Mortegliano (Udine). Così dice un unico testimone
Sembra che qualcuno stia facendo gli straordinari nel partorire e diffondere notizie demenziali che meriterebbero solo di raggiungere il cestino più vicino. Dopo il mammut siberiano e il serpente islandese arriva l’alieno gigante di Mortegliano.
La storia è inquietante: sabato 11 febbraio verso le 22:30 vari testimoni oculari avrebbero visto una creatura “alta circa quattro metri” che “camminava lungo la strada”, specificamente “la Napoleonica all’altezza della nuova rotonda di Mortegliano”. I cellulari misteriosamente muti avrebbero impedito di chiamare aiuto (e, guarda caso, di fare foto o riprese); le auto si sarebbero fermate in mezzo alla strada. Così almeno racconta, insieme ad altri dettagli, Unonotizie.it.
L’incontro ravvicinato sarebbe stato accompagnato da avvistamenti di UFO e da altri eventi misteriosi, come racconta Blitz Quotidiano, che fa il nome di uno dei testimoni del faccia a faccia con l’alieno a testa conica e con l’UFO: sarebbe “un operaio di 24 anni di Caffaro, Leonard D’Andrea, che ha deciso di portare la propria testimonianza al talk show di RaiDue “I fatti vostri”.”
Altre fonti (Tiscali.it, Il Gazzettino, Messaggero Veneto) aggiungono dettagli ulteriori. Ma in tutte le versioni della notizia manca un elemento fondamentale: il racconto degli altri testimoni. Si parla di una madre che “avrebbe nascosto i figli sotto i sedili posteriori” e di “due ragazze”, si dice che “molti avrebbero tentato di mettersi in contatto telefonico con le forze dell’ordine”, ma l’unico nome che viene fatto è quello di D’Andrea. Dove sono gli altri testimoni?
Più in generale, in un campo pieno di imbroglioni, ciarlatani, falsari e mitomani come quello dell’ufologia, in cui anche gli onesti (pochi, ma ce ne sono) dimostrano di essere creduli oltre ogni buon senso, come si può dare peso a una storia incredibile che ha un solo testimone e nessun riscontro concreto? Credereste sulla parola a uno che dice di aver visto un unicorno ma di non averne neanche una foto perché il telefonino era provvidenzialmente guasto e che dice che c’erano altre persone presenti ma non si sa chi siano? No? Appunto.
Ci sarebbe poi da chiedersi perché mai gli alieni, così tecnologicamente avanzati da valicare gli abissi interstellari, sarebbero così imbranati da farsi cogliere a passeggiare lungo la strada. Sono capaci di paralizzare i cellulari ma non dispongono di una tutina mimetica o del buon senso di star lontani dai terrestri? Siamo seri.
La “testa… tondeggiante… che terminava a forma conica”, con “gambe leggermente incurvate in avanti e con la parte posteriore formata da una sorta di tendini molto grossi” mi ispirerebbe una possibile spiegazione molto terrestre, ma mi trattengo. Sarebbe troppo assurdo che nella zona ci fosse un allevamento di struzzi dal quale fosse sfuggito, proprio alla stessa ora, un esemplare. Già. Proprio improbabile e assurdo.
Gli ufologi s’incazzino pure: per me queste storie sono solo boiate che ridicolizzano la vera ricerca di forme di vita extraterrestri.
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “paolett*”.
Il CICAP Ticino è appena nato e già rompe. Gli specchi
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Saletta piena per il debutto di ieri, venerdì 17, del CICAP Ticino. Insieme a Marco Morocutti, del CICAP italiano, abbiamo parlato delle varie attività dell’associazione fondata da Piero Angela e sfatato alcuni miti che la circondano nelle sue indagini sulle affermazioni che riguardano il paranormale e l’insolito.
Ci siamo anche divertiti ad effettuare alcune dimostrazioni pratiche. Alcuni soci del CICAP Ticino, me compreso, hanno ingerito un’overdose (un intero flacone) di sonnifero omeopatico della Boiron, ma sorprendentemente non ci siamo addormentati, nonostante il farmacista ci avesse detto che bastavano due pilloline, quattro per i casi di insonnia peggiori (e già qui la contraddizione dei principi omeopatici del “minore è la dose, più il rimedio è potente” è diventata lampante).
Abbiamo anche piegato cucchiai semplicemente sfiorandoli, esattamente come fanno alcuni sensitivi, ma noi abbiamo usato la scienza. Come? Venite ai prossimi incontri e lo scoprirete, come hanno fatto i presenti.
Scienza divertente, senz’altro, ma nel presentare i metodi e le proposte d’indagine e di collaborazione scientifica del CICAP Ticino non abbiamo dimenticato i guai gravi che possono derivare dall’uso scorretto dei rimedi alternativi, citando il terribile caso di Clara Palomba, morta di diabete perché i genitori le tolsero l’insulina su consiglio di una “curatrice” alternativa.
Le domande del pubblico sono state tantissime, tant’è vero che abbiamo sforato rispetto all’orario di chiusura previsto dell’incontro e il rinfresco è sostanzialmente saltato (e di questo ci scusiamo). Ci sono stati interventi di persone che hanno vissuto eventi apparentemente paranormali che hanno offerto lo spunto per chiarire che il CICAP Ticino non ha le risposte per tutto, ma può proporre un metodo per escludere i fenomeni che hanno un’origine normale ma insolita. E magari scoprire qualcosa di nuovo e reale mentre smaschera ciarlatani e venditori di fumo.
Per la Giornata Anti-Superstizione abbiamo addobbato la saletta con ombrelli aperti, versato del sale, fatto passare i presenti sotto una scala e rotto uno specchio (la martellatrice è mia figlia Lisa). Non è successo nulla, nonostante fosse appunto venerdì 17.
Altre foto del debutto sono su Flickr grazie a Ines Bee.
Bene! Questo è stato il debutto: adesso si comincia a lavorare e investigare sulle segnalazioni locali, dall’ufologia al paranormale passando per i cospirazionismi e le angosce da catastrofi annunciate (2012 e simili). Chi volesse saperne di più o iscriversi al CICAP Ticino può farlo contattandoci via mail a ticino@cicap.org.
Il Daily Mail, tempio della deontologia giornalistica (nel senso che la deontologia vi viene sacrificata quotidianamente), dice che la donna, Marta Yegorovnam, della città di Petrozavodsk, ha tenuto l’“alieno” per due anni nel suo frigorifero e ne ha scattato cinque foto.
La signora dice di aver preso il corpicino da un luogo dove si era schiantato un UFO, vicino a casa sua. La “creatura” sarebbe alta (o lunga) una quarantina di centimetri, secondo il sito Unexplained Mysteries, che è citato dal Mail e che a sua volta cita un blog in inglese che cita un sito russo imprecisato. Notizie di prima mano, insomma.
Per il Mail, il “famoso scrittore ed esperto del paranormale Michael Cohen” avrebbe dichiarato che “Potrebbe trattarsi di una sofisticata burla, tuttavia non andrebbe scartata la possibilità che si tratti di un vero alieno”. Ma se si volesse usare il buon senso invece della febbre (f)ufologica, l’unica cosa che andrebbe scartata e spacchettata, qui, è la porcheria che la signora Yegorovnam tiene in frigorifero, perché prima di lanciarsi in sparate su cadaveri alieni bisognerebbe prendere il “cadavere” e analizzarlo. Per esempio per escludere che sia una verdura tagliuzzata da una mitomane, una burlona o una pazza.
Ma guarda caso non si può. L’“alieno” non è più esaminabile perché se lo sono portati via dei sedicenti rappresentanti di un centro di ricerca dell’Accademia Russa delle Scienze. Però i dipendenti del centro, interpellati, dicono di non saperne nulla.
“Notizie” come questa sono veramente utili: permettono di discriminare fra ufologi seri e cialtroni. I primi liquideranno la notizia come una boiata. I secondi continueranno a perpetuarla seriamente come ennesima prova dell’occultamento governativo delle visite degli extraterrestri. E a ricamarci sopra per vendere paccottiglia e spillare soldi agli ingenui.
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “sawyer”.
Ecco perché l’ufologia non viene presa sul serio: troppi fuffari
Il sito Segnidalcielo.it è uno dei classici esempi della faciloneria ufologica che ha reso ridicolo il tema (in realtà serissimo) della vita extraterrestre.
L’ultima perla di Segnidalcielo è l’articolo Rapimento alieno catturato con fotocamera a visione notturna, secondo il quale il signor Jeff Norris avrebbe fotografato “un alieno mentre rapiva la sua fidanzata Jenna”. Fidanzata di Jeff, non dell’alieno, si presume.
La fotografia sarebbe stata esaminata e autenticata nientemeno che dal Comitato ONU sugli Extraterrestri, il cui dottor John Malley avrebbe dichiarato che i “test hanno confermato l’autenticità della foto e che questa non mostra segni di manipolazione”. Sarebbe quindi “ufficialmente, il primo caso con fotografia che mostra un rapimento alieno”.
Impressionante. La foto lascia forse un po’ perplessi, ma una certificazione di autenticità dell’ONU non è cosa trascurabile. Poi si va a vedere la fonte citata da Segnidalcielo.it e cascano le braccia e altre parti anatomiche: la fonte è questo articolo del Weekly World News, che per chi non lo sapesse è un giornale che si diverte a pubblicare le stupidaggini più esagerate, come “Hillary Clinton adotta un bambino alieno” oppure “Soldati americani catturano Satana in Iraq”.
Potete sfogliare una rassegna di capolavori del Weekly World News e leggere tutti gli assurdi dettagli della vicenda nell’articolo di Pier Giorgio De Feudis su Mistyger.com dedicato a quest’ennesimo trionfo della credulità di certi ufologi (ringrazio Pier Giorgio per la segnalazione della perla).
Chi pubblica panzane di questo genere, senza effettuare neanche la più banale delle verifiche, andrebbe espulso dolcemente a pedate nel sedere da qualunque convegno o gruppo ufologico che non voglia infangare l’ufologia. Dovrebbero essere i loro stessi colleghi di studio a denunciare cialtronate di questo calibro e prenderne pubblicamente le distanze. Invece i fuffari continuano a essere chiamati e venerati per le loro rivelazioni.
Bravi (f)ufologi. Con la vostra faciloneria avete rovinato la materia che amate. Clap, clap.
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Tio.ch ha dedicato ben due articoli (Agenti di polizia avvistano UFO, e Ufo: “Siamo di fronte a qualcosa di non normale”), entrambi datati 8 giugno, al presunto avvistamento avvenuto a Lugano “dopo la mezzanotte di domenica 5 giugno” e riguardante “oggetti di color bianco-giallo, e luminosi”. Fra gli otto testimoni ci sarebbero anche “alcuni agenti della Polizia comunale di Lugano”.
Premesso che le foto che accompagnano gli articoli sono di repertorio e non si riferiscono agli avvistamenti, va chiarito che come sempre, prima di lanciarsi in affermazioni sensazionalistiche sulla natura “non terrena” degli oggetti osservati, sarebbe sensato escludere le spiegazioni molto terrene. Quella classica è che si tratti di lanterne cinesi. Un lettore di Ticinonline, citato negli articoli, parla infatti di una cerimonia avvenuta a Villa Sassa, a Lugano, durante la quale sarebbero stati liberati “oggetti luminosi, gialli, infuocati”. La portavoce di Villa Sassa, però, smentisce, obiettando che non sarebbero stati “lanciati in aria oggetti capaci di raggiungere simili altezze” (c’è chi parla di mille metri).
L’impossibilità di raggiungere la quota di mille metri per una lanterna cinese è tutta da verificare: prima di saltare a conclusioni affrettate, bisognerebbe prima di tutto stabilire in che modo e con che precisione è stata stimata questa quota e poi dimostrare che una lanterna cinese non la possa raggiungere.
In quanto al viaggiare “in modo intelligente, quasi programmato”, va ricordato che un gruppo di lanterne cinesi viene trasportato dalle correnti d’aria e tende quindi a compiere movimenti di ogni sorta, che poi l’occhio dell’osservatore non esperto interpreta soggettivamente come se fossero manovre coordinate. Equivoci simili sono già avvenuti in passato, per esempio nei cieli del Galles (BBC, giugno 2008), dove le lanterne cinesi lanciate da una coppia di sposi hanno tratto in inganno l’equipaggio di un elicottero della polizia.
La questione si potrebbe forse risolvere ascoltando direttamente i testimoni ed analizzando le riprese, ma i video non sono stati resi pubblici e “addirittura è stata vietata la pubblicazione dei video realizzati quella notte dagli stessi poliziotti”. Alcuni video, però, sarebbero a disposizione degli ufologi locali: conviene attendere eventuali sviluppi e divulgazioni.
Come già avvenuto per lo stesso tipo di avvistamento a maggio 2010, chi avesse video o foto dell’evento è pregato di condividerli non solo con gli ufologi ma anche con i fototecnici esperti, come Paolo Bertotti, e con chi può fare indagini sul luogo, come il sottoscritto. Intanto ringrazio tutti coloro che mi hanno segnalato le notizie.
Aggiornamento
Ticinonews ha pubblicato il comunicato del CICAP Ticino (che presiedo) e anche un breve video dell’evento luganese (serve Silverlight, dannazione): non si vede quasi nulla, ma si può determinare il punto di ripresa e quindi l’elevazione degli oggetti; con due video si potrebbe fare triangolazione e stabilire la quota. Questo è un fotogramma del video, in versione originale e in versione elaborata per evidenziare i dettagli (sia pure con fortissimi artefatti): qualcuno riesce a localizzare il punto di ripresa?
Intanto Ufoskywatching.com spiega che in base ai suoi test una lanterna cinese può arrivare a 800 metri di quota ma non può superare il 1000; Flylantern.it parla di quote normalmente raggiunte fra 800 e 1000 metri. Skylanterns2u.com è dello stesso avviso.
Una possibile spiegazione per le versioni contraddittorie riguardanti il presunto lancio di lanterne da Villa Sassa è che le norme svizzere che regolano questi lanci esigono, per l’esenzione dall’autorizzazione, distanze minime dagli aeroporti che forse non sono state rispettate.
Grazie a Giovanni Pili e a Ethan per le segnalazioni.
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Nonostante quanto pubblicato da vari giornali italiani e stranieri (La Stampa, il Giornale, MTVnews.it, Telegraph, Daily Mail, The Australian, News.com.au, giusto per citarne alcuni), alle Nazioni Unite non c’è nessuna ambasciatrice incaricata di tenere i rapporti diplomatici con gli alieni in caso di visita al nostro pianeta. Mazlan Othman, l’astrofisica citata come presunta ambasciatrice, ha smentito tutta la faccenda in una mail mandata al Guardian. Newslite.tv dice inoltre di aver ricevuto una smentita da un portavoce dell’ONU.
L’origine della falsa notizia è il Sunday Times, con un articolo che il giornale vorrebbe addirittura farsi pagare dai lettori.
A nessuno, a quanto pare, è venuto il dubbio che la notizia pubblicata dal giornale britannico potesse magari essere una panzana e che quindi sarebbe stato corretto verificarla prima di pubblicarla. Complimenti.
Aggiornamento 2010/10/05
Nexus non accetta la smentita, tirandomi personalmente in ballo addirittura nel titolo (Mazlan Othman vs Paolo Attivissimo 1-1), manco l’ufologia fosse un concorso sportivo. Sostiene che “le smentite erano solo un gioco di parole creato appositamente per prendere tempo”. Ma le presunte prove di quest’asserzione sono link che portano a una riunione della Royal Society sul tema della vita extraterrestre, alla quale partecipa la Othman. Riunione che non c’entra con una nomina ad ambasciatrice dell’ONU per i contatti con gli extraterrestri.
Aggiornamento 2010/10/06
La BBC ha pubblicato un’intervista video nella quale la Othman ribadisce ancora una volta che non è stata nominata ambasciatrice per gli alieni. Basterà a far rettificare il titolo a Nexus? Accetto scommesse. Intanto La Stampainsiste con la notizia: “Mazlan Othman, 58 anni, in questa settimana riceverà la titolarità dell’United Nations Office for Outer Space Affairs, cioè in pratica il ministero degli affari spaziali. Nell’ambito di questo incarico è anche previsto l’improbabile compito di gestire il dialogo con interlocutori alieni”. La Othman dice di no. Vedete voi.
USA, gli ex militari non presentano i documenti ufologici promessi. La conferenza stampa è un Uflop
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La settimana scorsa ho segnalato la notizia degli ex militari statunitensi che avevano annunciato per il 27 settembre la divulgazione di “documenti governativi americani desegretati” che “forniscono prove della realtà dell’attività di UFO presso siti di armi nucleari fin dal 1948” nel corso di una conferenza stampa.
La conferenza stampa c’è stata ed è durata oltre un’ora, ma i documenti scottanti promessi non si sono visti. I sette ex militari (Robert Jamison, Charles Halt, Dwynne Arneson, Bruce Fenstermacher, Patrick McDonough, Jerome Nelson e Robert Salas) hanno semplicemente raccontato quello che dicono di aver visto. Di conferme indipendenti o di prove tangibili non ce ne sono.
Se vi state chiedendo se è possibile che dei militari di alto livello dell’esercito statunitense possano mentire o delirare per andare in giro a raccontare una storia del genere, vorrei ricordare il caso del generale Albert Stubblebine: quello che era convinto di poter attraversare i muri con la forza del pensiero e di poter uccidere le capre soltanto fissandole. È una storia vera, immortalata con molta licenza artistica nel film L’uomo che fissa le capre con George Clooney. Stubblebine è anche convinto che levitazione e telepatia siano fatti indiscussi e che ci siano macchine aliene su Marte. Essere ex militari, insomma, non è automaticamente una garanzia di affidabilità in ufologia.
La registrazione della conferenza stampa è disponibile su Youtube in cinque parti: una, due, tre, quattro, cinque. Se a differenza di me non ve la sentite di vederla tutta, potete consultare i resoconti di Daily Mail, Washington Post e Xenophilia. La sessione di domande e risposte (dal terzo video in poi) è, per dirla educatamente, molto significativa. Specialmente quando si parla di alieni conservati sotto ghiaccio e di persone rapite e restituite dagli extraterrestri. Di prove, come al solito, neanche l’ombra.
C’è un aspetto di questa vicenda che non è stato raccontato dalla stampa: ci sono altri testimoni di uno degli episodi raccontati dagli ex militari (la disattivazione di alcuni missili nucleari avvenuta il 16 marzo 1967 alla base di Malmstrom in Montana). Il comandante della base di Malmstrom, Eric D. Carlson, ha scritto una relazione dettagliata, scaricabile gratuitamente, in cui spiega come andarono realmente le cose: fu un guasto tecnico, uno dei tanti che avvenivano. Lo stesso dice il vicecomandante, Walter Figel. Fine della storia. Invece le versioni di questo gruppo di ex militari che dicono di aver assistito ad eventi ufologici si contraddicono a vicenda, sono cambiate drasticamente più volte nel corso degli anni e sono ricche di asserzioni tecnicamente fasulle. Il bello di Internet è che possiamo avere accesso a queste informazioni complementari importanti, senza dover dipendere da sunti che potrebbero essere di parte.
Ed è qui che la faccenda diventa realmente interessante: dato che non ci sono prove tangibili, abbiamo soltanto la parola di un gruppo di ex militari contro la parola di altri ex militari. Perché decidiamo di credere a uno dei due e non all’altro? O per dirla in un altro modo: perché gli ufologi credono sulla parola ai militari quando raccontano di aver visto degli UFO ma li considerano bugiardi quando dicono che gli extraterrestri non c’entrano?