Vai al contenuto

Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III

Ieri è stata annunciata la composizione dell’equipaggio della prossima missione umana del programma Artemis: tre astronauti della NASA e uno dell’ESA. Il comandante sarà Randy Bresnik (NASA), il pilota sarà Luca Parmitano (ESA), e i due specialisti di missione saranno Frank Rubio e Andre Douglas.

La missione si svolgerà in orbita intorno alla Terra e prevede ben due attracchi in volo con i veicoli di allunaggio o lander di Blue Origin e di SpaceX, in aggiunta a una serie di test tecnici e di esperimenti scientifici. Artemis III si preannuncia complessa e impegnativa, pur non essendo una missione lunare, e il pilotaggio sarà centrale nel suo svolgimento. L’incarico a Luca Parmitano è quindi molto prestigioso dal punto di vista tecnico, anche se non ha il fascino emotivo di un volo verso la Luna.

Potete rivedere l’evento qui sotto. Aggiornerò più tardi questo articolo per descrivere i dettagli della missione che sono emersi durante la presentazione degli astronauti.

Il piano di volo di Artemis III

Jared Isaacman, direttore della NASA, ha detto che i preparativi per questa missione sono già in corso e che lo stacking (assemblaggio verticale) dei componenti del lanciatore SLS inizierà quest’estate con l’obiettivo di svolgere i test con propellente entro la fine dell’anno corrente (“preparations for Artemis III are already underway. The NASA team, our contractors, and our partners will start stacking SLS this summer with the aim of beginning early wet dress testing before the end of the year”). Il lancio di SLS, da coordinare con quelli dei prototipi dei veicoli di allunaggio, è previsto tra circa un anno da adesso (“no earlier than this time next year”).

Artemis III sarà la prima missione del programma che coinvolgerà veicoli spaziali commerciali, e uno dei suoi obiettivi principali è dimostrare la capacità di effettuare operazioni complesse altamente coreografate che coinvolgono vari fornitori esterni, le compatibilità hardware e software dei vari veicoli coinvolti, e la capacità di effettuare lanci in sequenza effettuati da operatori differenti da rampe differenti e di far incontrare i loro lander con la capsula Orion in punti precisi dello spazio in orbita bassa intorno alla Terra. Se si vuole fare un parallelo con le missioni del programma Apollo degli anni Sessanta del secolo scorso, Artemis III è grosso modo l’equivalente di Apollo 9.

I veicoli non si limiteranno a un rendez-vous, ossia a incontrarsi in un punto orbitale specifico e volare fianco a fianco, ma effettueranno un vero e proprio docking, cioè un attracco. A questo scopo, la capsula Orion di Artemis III sarà dotata di un meccanismo di attracco, assente nella capsula usata per Artemis II. L’attracco avverrà prima con il lander di Blue Origin e poi con quello di SpaceX. Da questo dettaglio sembra presumibile che vengano lanciati prima i lander e poi SLS con l’equipaggio, e che si attenda di vedere che almeno uno dei lander è entrato in orbita e funziona correttamente prima di far decollare gli astronauti.

Sono in partenza per Ragusa per partecipare ad A Tutto Volume, per cui non riesco ad aggiornare questo articolo a breve: vi lascio nelle valenti mani di Astrospace, che spiega tutto molto bene in questo video.

0 0 voti
Valutazione dell'articolo
11 Commenti
Luciano

L’attracco avverrà prima con il lander di Blue Origin e poi con quello di SpaceX perché il primo è capace di tenere il proprio propellente a bassissma temperatura per un tempo più lungo rispetto al secondo” – se non è un refuso, perché sarebbe meglio fare il primo docking col modulo capace di tenere il propellente a temperatura bassa per più tempo? Intuitivamente mi aspetterei il contrario (ovviamente non essendo un esperto non conosco gli aspetti tecnici)

PGC New Edition

Complimenti per aver notato la cosa…

Dunque, da quello che ho capito (prendere cum grano salis… non ho avuto molto tempo per fare ricerche ma dalle poche informazioni che ho trovato risulta quanto segue), Starship dovrà fare un rifornimento in orbita, operazione estremamente complessa e rischiosa non essendo mai stata provata prima. Quindi NASA – che però non ha ancora deciso definitivamente il piano di volo – pensa di privilegiare la navetta Blue Origin rispetto aquella SpaceX.

Interessante anche il fatto che le tute Axiom sono state disegnate da… Prada.

The Axiom suits are literally and figuratively cool, designed by the Italian fashion house Prada and built by Houston-based Axiom Space. Axiom has done the engineering – including, for the first time, a backup cooling loop in case the primary fails. Prada is responsible for the inner garment that is designed to distribute chilled water across the body during the eight-hour spacewalks on the Moon planned as part of the subsequent Artemis IV mission.

da https://www.bbc.com/news/articles/cr5j40ezgz4o

invece di un moonwalk avremo un catwalk? Battuta terribile, lo so, ma non ho resistito.

L'Altro

Per Prada e Oakley nel progetto delle tute Axiom ci sono buoni motivi. Axiom ha esperienza nella progettazione di sistemi spaziali, ma in una tuta ci sono due componenti particolari: tessuti tecnici e ottiche. Prada ha esperienza nella lavorazione di tessuti di vario tipo, e soldi da investire in attrezzature: Axiom si avvale dell’esperienza di Prada per la parte tessile, Prada magari investe in qualche macchinario nuovo per tessere materiali particolari (si parlava di abbandonare il Beta Cloth utilizzato sulle EMU per qualcosa di più adatto all’ambiente lunare), che poi si ripaga in pubblicità magari mettendo sul mercato del lusso o dell’abbigliamento nautico qualcosa realizzato con gli stessi materiali delle tute.
Stessa cosa per il visore del casco, piuttosto che mettersi a studiare da capo la parte relativa all’ottica, Axiom si è messa a collaborare con Oakley:
https://www.axiomspace.com/release/engineered-for-astronauts-next-gen-visor-system

Ha senso come strategia per ridurre i tempi di sviluppo in cambio di pubblicità ai marchi che collaborano.

Aldo

Paolo, riscrivi “bassissma” in “bassissima”

Ultima modifica 3 mesi fa di Aldo
PGC New Edition

Bella notizia per Parmitano! E a proposito: sai niente dei programmi futuri di Samanta Cristoforetti? Mi pare un po’ fuori dai radar da un po’ di tempo. (Error 1202?)

Che tu sappia potrebbe essere in lista per partecipare a future missioni Artemis, magari a quella … più importante di tutte?

Ultima modifica 3 mesi fa di Paolo G. Calisse
Fabio Tamborini

ciao Paolo, andrai a vedere il film Disclosure Day ? ne parlerai qui ? =)