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Gli UFO bloccarono missili nucleari? Lo sapremo il 27 (UPD20100930)

Gli UFO bloccarono missili nucleari? Lo sapremo il 27 (UPD20100930)

Ex militari USA annunciano prove finali degli UFO. Di nuovo

Sta proliferando la notizia della conferenza stampa indetta per il 27 settembre prossimo da parte di un gruppo di ex militari statunitensi e britannici che dicono di aver assistito a interazioni fra UFO e siti nucleari, causando malfunzionamenti dei missili atomici.

Reuters dice che durante la conferenza stampa, che si terrà al National Press Club a Washington, gli ex militari dovrebbero distribuire “documenti governativi americani desegretati” che “forniscono prove della realtà dell’attività di UFO presso siti di armi nucleari fin dal 1948”. Roba che scotta.

Il capitano Robert Salas, uno di questi ex militari, afferma che “l’aviazione degli Stati Uniti sta mentendo a proposito delle implicazioni per la sicurezza nazionale degli oggetti aerei non identificati presso le basi nucleari, e lo possiamo provare.” Va bene. Aspettiamo allora lunedì 27 e vediamo che cosa hanno da mostrare, poi valuteremo queste “prove”. Abbiamo aspettato finora, qualche giorno in più non cambierà le cose, che diamine.

Anche perché non è la prima volta che il capitano Robert Salas racconta la propria storia: una rapida ricerca fa emergere una sua intervista data 2008 a Larry King Live, nella quale racconta lo stesso episodio che sta raccontando ora, avvenuto alla base missilistica di Malmstrom, nel Montana, nel 1967. A suo dire, mentre lui era sottoterra nella base, la vedetta in superficie disse di aver visto “un oggetto ovale rosso e luminoso che fluttuava al di fuori del cancello principale” e i missili nucleari assegnati a Salas si disattivarono.

Salas aveva già raccontato la stessa storia anche nel 2000 a Top Secret Testimony. Aspettiamo di vedere quali prove presenterà stavolta. Nel frattempo possiamo fare una riflessione pratica. Se davvero vengono a trovarci dei visitatori spaziali capaci di paralizzare come se niente fosse persino le nostre armi più potenti e sofisticate, forse è il caso di assecondarli e non farli arrabbiare. Quindi se non si presentano pubblicamente, per esempio davanti alla Casa Bianca, è perché non vogliono farsi notare. Andare in pubblico a spiattellare il segreto della loro esistenza potrebbe essere, come dire, controproducente.

Possiamo anche chiederci il perché di tanto interesse per una vicenda già raccontata due volte e per la quale non ci sono conferme di terzi e non c’è neanche uno straccio di fotografia che possa allettare i giornalisti in cerca di vuoti da riempire. La risposta è probabilmente molto semplice: non sono stati i giornalisti ad andare a cercare la notizia, ma è la notizia che è andata in cerca di giornalisti.

Infatti, come correttamente indicato da Reuters con la dicitura “PR Newswire”, la fonte dell’annuncio delle nuove prove e della conferenza stampa è un comunicato stampa rilasciato da Salas stesso insieme a Robert Hastings, uno scrittore che ha un nuovo libro ufologico da promuovere. Sarà un caso? ®

Fonti: News.com.au, Arms Control Wonk, Herald Tribune.

2010/09/30

La conferenza stampa c’è stata, ma non è andata come annunciato. Se vi interessano i dettagli, sono qui.

Churchill mise a tacere gli avvistamenti UFO?

Churchill mise a tacere gli avvistamenti UFO?

Churchill nascose i rapporti UFO per evitare “panico di massa”. L’ha detto il nonno di un tizio

Secondo il Giornale, “Winston Churchill impose il silenzio alla Difesa inglese sugli avvistamenti degli Ufo… per non provocare ‘panico di massa’. Lo rivelano documenti riservati del ministero della Difesa di Londra”. Wow. L’agenzia ASCA titola “Churchill nascose notizia avvistamento UFO”. Secondo Il Tempo, il primo ministro britannico “[o]rdinò di mantenere tutto segreto e per due motivi ben precisi: la notizia avrebbe scatenato «panico di massa» e «distrutto la fede nella Chiesa»”. Il Corriere dice che “Churchill mise a tacere gli avvistamenti di UFO”Google News riporta decine di articoli dello stesso tono. Persino la solitamente sobria BBC titola “Archivi Nazionali dimostrano che Churchill ordinò segretezza sugli UFO”.

La notizia suona decisamente clamorosa, ma una rapida ricerca dei fatti racconta una storia ben diversa. La fonte originale della vicenda (alla quale ogni ricercatore diligente dovrebbe attingere) è il nuovo lotto di documenti governativi attinenti agli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, rilasciati dal Ministero della Difesa e pubblicati dai National Archives. I documenti sono scaricabili, per un breve periodo di tempo, da Ufos.nationalarchives.gov.uk. La sintesi indica che l’incartamento è il DEFE 24/2013, specificamente alle pagine 205-209 e 273-277.

Cos’è questa documentazione? Non si tratta di verbali delle riunioni di Churchill, ma di lettere datate 1999, nelle quali il Ministero della Difesa risponde alle richieste di un cittadino che dice che suo nonno gli raccontò di essere stato presente a un incontro, durante la guerra, fra Churchill e il generale americano Eisenhower (comandante supremo delle forze alleate in Europa, diventato poi presidente USA nel 1953), nel quale fu discusso un avvistamento di un UFO da parte dell’equipaggio di un bombardiere della RAF e fu deciso di tenerlo segreto per almeno cinquant’anni. Il Ministero della Difesa indagò senza trovare alcuna conferma della vicenda narrata.

Si tratta, insomma, di un racconto anonimo di terza mano, senza alcuna documentazione di supporto e senza alcuna conferma. Un po’ poco per titolare che Churchill nascose i rapporti UFO per salvare la Chiesa. Certi titoli ad effetto, con il loro “al lupo, al lupo”, gettano discredito sull’ufologia rigorosa e creano facili entusiasmi che poi si convertono in brucianti delusioni quando si va a scoprire come stanno davvero le cose. Peccato.

Il raggio della morte di Marconi (seconda parte)

Il raggio della morte di Marconi (seconda parte)

Raggio energetico ecologico occultato dal Vaticano, risponde l’autore dell’articolo sul Giornale

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “masdeca” e “therunner”.

Mi ha contattato Rino Di Stefano, autore dell’articolo “Il raggio che produce energia. Gratis” pubblicato dal Giornale in prima pagina il 6 luglio scorso e discusso in questo mio articolo. Mi ha chiesto di non pubblicare il contenuto del nostro scambio di mail e rispetto la sua richiesta. Mi ha però dato il permesso di segnalare le scansioni del “contratto” e della “relazione tecnico-scientifica” che Di Stefano cita come documenti nel suo articolo.

Scaricateli ed esaminateli: garantisco che ne vale la pena. Ci sono alcuni passaggi che saranno di indubbio interesse per i fisici che leggono questo blog. Eccone uno:

“Il processo attuato dalle apparecchiature ZAVBO è una scoperta scientifica che apre nuovi e sereni orizzonti ecologici, perché permette di realizzare LA TRASFORMAZIONE DELLA MATERIA IN ENERGIA. OGNI MATERIA ESISTENTE SUL PIANETA TERRA, ed in qualsivoglia quantità determinata, può essere IONIZZATA dall’apposita macchina ZAVBO. Ed è accertato e verificato che nel tempo della ionizzazione si PRODUCE UNA ENORME QUANTITA’ DI ENERGIA ASSOLUTAMENTE PULITA”.

Un altro:

“… i programmi ZAVBO sono capaci di smaltire completamente, IONIZZANDOLI, tutti i tipi di scorie e di rifiuti, di qualsiasi genere, radioattivi o tossici… E’ quindi possibile ionizzare ed eliminare tutte le scorie radioattive, quelle tossiche, gli olii esausti, il piombo delle batterie, i rifiusi solidi urbani, gli escrementi dei suini, ecc. ecc.”

Intanto vi propongo i dettagliatissimi schemi delle centrali energetiche super-ecologiche che vengono presentati nella “relazione tecnico-scientifica”.

Se ci saranno ulteriori sviluppi del dibattito con Di Stefano, li segnalerò qui.

Intanto vi propongo una chicca: ricordate il mio liveblogging dal convegno ufologico di Lugano, in cui mi proibirono di mostrarvi le immagini del documentario della Rai dedicato al plurialienorapito Zanfretta? Ora ve le potete godere in tutto il loro splendore trash anni Ottanta qui. Sì, sul sito di Rino Di Stefano.

Aggiornamento (23:20): un lettore, Simone.G, mi segnala un fatto curioso. Di Stefano, nel suo articolo sul Giornale, dice che i documenti che ha visto erano “strettamente riservati”, in particolare “la relazione tecnico-scientifica che il 25 ottobre 1997 la Fondazione Internazionale Pace e Crescita ha fatto avere soltanto agli addetti ai lavori”. Allora come mai nei forum di Peacelink se ne parla a gennaio del 2001? Ecco la schermata:

Di Stefano ha inoltre reso pubblico un altro documento: la Relazione illustrativa della Fondazione Inrernazionale Pace e Crescita. Contiene altre perle, come questa: “L’apparecchio, infatti, è in grado di produrre ed emettere sino a notevoli distanza anti-atomi di qualsiasi elemento esistente sul nostro pianeta che, diretti contro una massa costituita da atomi della stessa natura ma di “segno” opposto, la disgregano ionizzandola senza provocare alcuna reazione nucleare..”