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Spirale luminescente in cielo stasera: è gas rilasciato da un razzo di SpaceX. Nessun pericolo (e nessun alieno)

Ho visto che sui social network ci sono moltissime foto che mostrano una spirale luminescente avvistata nei cieli dell’Europa questa sera intorno alle 21. Si tratta di una scia di propellente sfiatato da un razzo di SpaceX e illuminato dal Sole.

In dettaglio, si tratta del propellente rilasciato dal secondo stadio di un razzo Falcon 9 di SpaceX, partito alle 18.48 (ora dell’Europa centrale) dalla Florida per portare in orbita un satellite militare. La nuvola di propellente riflette il Sole (che alla quota alla quale si trova il veicolo spaziale è ancora sopra l’orizzonte) e forma una spirale perché lo stadio ruota su se stesso mentre sta sfiatando.

Lo stadio è poi rientrato sulla Terra precipitando senza pericolo nell’Oceano Indiano.

Questo tipo di fenomeno non è una novità: lo sfiato avviene a ogni lancio di un razzo (un esempio qui sul mio blog precedente). Tuttavia la spirale diventa visibile soltanto quando ci sono le condizioni giuste di illuminazione: deve esserci buio al suolo ma il Sole deve essere ancora in grado di illuminare la nuvola di gas.

Chiunque parli di fenomeni misteriosi, di presenze aliene, di portali cosmici e via dicendo dimostra solo una di due cose: nel migliore dei casi, la propria ignoranza delle attività spaziali e la propria incapacità di stare zitto quando non sa di cosa parla; nel peggiore dei casi, la propria meschina pochezza nel cercare di acchiappare qualche clic e qualche like creando misteri e allarmi inesistenti invece di informarsi e informare.

Ci vediamo a Segrate oggi alle 18 per parlare di alieni?

Come preannunciato, oggi alle 18 sarò a Segrate, all’Auditorium Centro Verdi, per parlare di ricerca della vita extraterrestre (quella seria) nell‘ambito del Mese dello Spazio, che è una serie di conferenze, laboratori, cineforum e concerti dedicati al fascino dell’Universo, realizzata grazie al supporto del Comune e della Biblioteca di Segrate.

Fra gli ospiti, nelle varie giornate, ci sono Massimo Polidoro, Luca Perri (che sarà ospite della convention Sci-Fi Universe che co-organizzo a gennaio 2025), Giulio Magli, Giulia Malighetti, Luna Rampinelli, Aniello Mennella, Sonia Spinello, Eugenia Canale e Manuel Consigli. Il programma completo è qui su Physical.pub; i dettagli della mia serata di oggi sono qui.

Tutti gli incontri sono gratuiti e ad accesso libero, fino ad esaurimento dei posti; chi ha piacere può lasciare una donazione a Physical Pub. Ove possibile vi saranno firmacopie e gadget astronomici. Io porterò qualche copia di Carrying the Fire – Il mio viaggio verso la Luna (la traduzione italiana dell’autobiografia dell’astronauta lunare Michael Collins).

Ci vediamo a Segrate per il Mese dello Spazio il 23 novembre?

Anche quest’anno Physical Pub organizza il Mese dello Spazio: una serie di conferenze, laboratori, cineforum e concerti dedicati al fascino dell’Universo, con nomi come Massimo Polidoro, Luca Perri, Giulio Magli, Giulia Malighetti, Luna Rampinelli, Aniello Mennella, Sonia Spinello, Eugenia Canale e Manuel Consigli, realizzata grazie al supporto del Comune e della Biblioteca di Segrate.

Il 23 novembre alle 18, all’Auditorium Centro Verdi, ci sarò anch’io, per parlare di ricerca della vita extraterrestre (quella seria, non quella dei fufologi).

Trovate il programma completo qui su Physical.pub.

Tutti gli incontri sono gratuiti e ad accesso libero, fino ad esaurimento dei posti; chi ha piacere può lasciare una donazione a PhysicalPub. Ove possibile vi saranno firmacopie e gadget astronomici. Io porterò qualche copia di Carrying the Fire – Il mio viaggio verso la Luna (la traduzione italiana dell’autobiografia dell’astronauta lunare Michael Collins).

Ufologia e cerchi nel grano stasera alla TV svizzera

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/10/05.

Questa sera sarò ospite di Con_testo, il programma serale della RSI, per discutere di ufologia e del neonato CICAP Ticino con Candida Mammoliti del CUSI (Centro Ufologico Svizzera Italiana).

Aggiornamento ore 21:30

Chi si aspettava la rissa sarà rimasto deluso, ma non era questo lo scopo del confronto e non è questo lo stile del Cicap Ticino. Per i dettagli e i dibattiti ci sono altre sedi. L’importante era far sapere che il Cicap Ticino c’è ed è a disposizione. Tra poco dovrebbe essere disponibile lo streaming qui: nel frattempo posso dire solo che la parte più interessante, come spesso accade, è stata nei fuori onda, che per correttezza non posso raccontare.

Quello che mi dispiace è che il CUSI – da quello che ha detto la Mammoliti – ha l’impressione che gli si voglia rubare la piazza o dare delle lezioni: assolutamente no, e questo l’ho chiarito in privato. L’attività del Cicap Ticino non esclude o rimpiazza quella di nessun altro gruppo di ricerca. È semplicemente una risorsa in più. Nulla vieta a chi ha avvistato un fenomeno di rivolgersi al Cicap Ticino e anche al CUSI, come è già successo.

Aggiornamento 2010/10/01

La puntata è ora disponibile in streaming.

Aggiornamento 2010/10/05

Il forum del CUN (Centro Ufologico Nazionale) mi riserva una cordiale accoglienza.

Oggi alle 12.30 sulla Rete Due RSI parliamo di X-Files, Area 51, UAP e misteri ufologici

Oggi alle 12.30 sulla Rete Due RSI parliamo di X-Files, Area 51, UAP e misteri ufologici

Oggi alle 12.30 sarò ospite, insieme a Chiara Fanetti, del programma
Alphaville, condotto da Lina Simoneschi sulla Rete Due (radio) della
Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana.

Parleremo della mitologia di X-Files e del suo impatto sociale, del
nuovo sito del Pentagono (Aaro.mil) per
l’archiviazione, la segnalazione e la condivisione di informazioni riguardanti
UAP (che ora sta per Unidentified Anomalous Phenomenon), e discuteremo
dei miti che circondano l’Area 51 e il fenomeno ufologico in generale.

Il programma potrà essere seguito in diretta streaming:
https://www.rsi.ch/play/radio/livepopup/rete-due.

Smorzo subito gli entusiasmi degli ufologi a proposito di questa iniziativa
militare: l’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) ha lo scopo
“rilevare, identificare e fare attribuzione di oggetti di interesse in,
sopra o vicino a installazioni militari, aree operative, aree di
addestramento, spazi aerei destinati a usi speciali e altre aree di
interesse e, nella misura necessaria, mitigare eventuali minacce associate
riguardanti la sicurezza delle operazioni e la sicurezza nazionale” (“
detect, identify and attribute objects of interest in, on or near military
installations, operating areas, training areas, special use airspace and
other areas of interest, and, as necessary, to mitigate any associated
threats to safety of operations and national security”
). L’attenzione, insomma, è tutta verso la protezione delle aree militari da
incursioni indesiderate e pericolose, non verso la protezione del pianeta
Terra dagli alieni.

Sottolineo inoltre che il direttore dell’AARO, Sean Kirkpatrick, ha detto
esplicitamente, in una udienza pubblica ad aprile 2023, che il suo ufficio
“non ha trovato finora prove credibili di attività extraterrestri,
tecnologie non terrestri o oggetti che sfidano le leggi fisiche conosciute
(“has found no credible evidence thus far of extraterrestrial activity,
off-world technology or objects that defy the known laws of physics”)
.

Trovate una presentazione dell’AARO
qui
e una statistica sugli UAP catalogati dall’AARO
qui.

—-

Ecco la registrazione della puntata: https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/alphaville/Il-Punto.-30-anni-fa-la-messa-in-onda-di-X-Files-16538011.html?f=podcast-shows 

Il supertestimone ufologico al Congresso ha avuto un ricovero psichiatrico e problemi di alcolismo. Però continuate pure a credergli sulla parola

Il supertestimone ufologico al Congresso ha avuto un ricovero psichiatrico e problemi di alcolismo. Però continuate pure a credergli sulla parola

Gli ufologi e i sognatori alienofili criticano spesso i debunker dicendo
che sono troppo cinici. No, non è cinismo: è esperienza.

Abbiamo visto infinite volte comparire sulla scena il testimone ufologico
“definitivo”, al quale ci veniva detto che dovevamo credere assolutamente
quando parlava di rapimenti alieni, dischi volanti precipitati e via
discorrendo, perché era graniticamente affidabile.
“Perché mai un militare di carriera dovrebbe rischiare appunto la carriera
e la propria reputazione dichiarando il falso? Quindi dice il vero!”
 

E quando facevamo notare che il supertestimone non portava uno straccio di
prova oggettiva per le sue dichiarazioni strabilianti ma aveva solo parole,
parole, parole, raccattate con infoiato entusiasmo da stuoli di ciarlatani del
giornalismo in cerca di aria fritta con la quale colmare il vuoto fra un clic
pubblicitario e l’altro, arrivava puntuale l’obiezione
“Eh, ma non può portare le prove oggettive perché altrimenti lo farebbero
fuori! Le presenterà nelle sedi opportune!”

Che però, stranamente, non si concretizzavano mai. Né le sedi, né tanto meno
le prove.

È successo anche stavolta, come si è visto anche nei commenti agli articoli
(uno
e
due) che ho dedicato alla vicenda dell’audizione di David Grusch al Congresso
degli Stati Uniti. Dai, Paolo, un giovane e brillante ufficiale
dell’intelligence che ha autorizzazioni di sicurezza di altissimo
livello non può contar balle. Non può rischiare la carriera senza motivo. È un
militare, e si sa che i militari sono tutti d’un pezzo, ordine e disciplina,
gli dobbiamo credere, c’è in gioco la sua carriera, magari anche la sua stessa
vita se parla troppo, eccetera, eccetera, eccetera. Il solito repertorio.

Stasera The Intercept ha pubblicato un’indagine
secondo la quale David Grusch è stato ricoverato in una struttura di supporto
psichiatrico nel 2018 per varie ragioni, una delle quali è che ha chiesto alla
moglie di ucciderlo dopo che lei gli ha detto che lui era un alcolizzato e
aveva bisogno di aiuto. Lui era furibondo perché le armi di casa erano sotto chiave e lui non sapeva dove si trovasse la chiave. Lei ha chiamato la polizia (“Subj is intoxicated / Husband asked compl to kill him / he is very angry guns are locked up / he does not know where key is”). Grusch è stato trattenuto e poi visitato da uno specialista in salute mentale, che ha chiesto a un magistrato di emettere un ordine di detenzione temporanea, in base al quale Grusch è stato portato alla Loudoun Adult Medical Psychiatric Services per un ricovero.

Nel 2014 era già successa una cosa simile: una minaccia di suicidio, segnalata alla polizia, con la segnalazione che Grusch era violento e aveva accesso a un’arma.

È quanto emerge non da chissà quali documenti “fatti trapelare per
screditarlo”, come diranno sicuramente tutti gli ufologi che si sono
dimostrati ancora una volta allocchi pronti a credere a tutto, ma dai
documenti pubblici e pubblicati anni fa dalle autorità dello stato della
Virginia. The Intercept ha esercitato il diritto di accesso a
questi documenti, secondo il Freedom of Information Act, e li ha
inclusi nella propria indagine. Ha fatto, insomma, giornalismo.

Screenshot dei documenti pubblici raccolti da The Intercept.

È triste dover scavare nella vita e nella salute di una persona, ma in questo caso è necessario per capire come stanno realmente le cose. Alla luce di questi fatti, le obiezioni degli ufologi trovano una risposta. Probabilmente non quella che, ingenuamente, speravano ancora una volta di avere.

 

Stamattina alle 11 sarò a ReteUno (radio) RSI per parlare delle audizioni ufologiche al Congresso USA

Stamattina alle 11 sarò a ReteUno (radio) RSI per parlare delle audizioni ufologiche al Congresso USA

Oggi alle 11 sarò in diretta radiofonica (con streaming audio e video durante la diretta) sulla Rete Uno della RSI per parlare delle recenti audizioni ufologiche di David Grusch al Congresso degli Stati Uniti.

Nell’attesa vi anticipo alcuni dati sull’argomento raccolti da Statista: secondo il National UFO Reporting Center, che negli Stati Uniti documenta gli avvistamenti di fenomeni aerei non spiegati in tutto il mondo, gli avvistamenti sono in aumento dopo i cali del 2018 e del 2021: nel 2022 ci sono stati oltre 5000 presunti avvistamenti. Siamo comunque ben al di sotto dei picchi del 2014 (8800) e del 2020 (7400).

La credenza negli alieni, intanto, è in aumento negli Stati Uniti. Secondo i sondaggi di Yougov America citati sempre da Statista, nel 1996 gli americani che credevano che gli UFO fossero veicoli alieni o forme di vita extraterrestri erano il 20%; nel 2022 questa percentuale è salita al 34%. Sull’esistenza di forme di vita extraterrestri (questione ben diversa dalle visite extraterrestri), il 57% degli interpellati risponde affermativamente.

Segnalo anche un aspetto forse poco considerato della recente audizione: Sean Kirkpatrick, che guida l’All-Domain Anomaly Resolution Office (AARO), la sezione del Pentagono costituita per centralizzare le indagini sugli avvistamenti di fenomeni aerei non identificati che potrebbero essere una minaccia per la sicurezza nazionale, ha pubblicato una lettera aperta nella quale dice che le asserzioni di Grusch sono  “offensive” nei confronti di chi lavora alle indagini sugli avvistamenti e rimprovera Grusch e gli altri testimoni che hanno parlato nelle recenti audizioni per non aver collaborato alle indagini governative sull’argomento “contrariamente alle dichiarazioni fatte durante le testimonianze e nei media”.

La critica di Kirkpatrick, fatta a titolo personale, prende le difese dei membri “del Dipartimento della Difesa e della Comunità di Intelligence che hanno scelto di partecipare all’AARO, molti con ansie non irragionevoli a proposito dei rischi di carriera che questo avrebbe comportato.”

In altre parole, al Pentagono c’è gente che sta cercando di lavorare seriamente per capire se questi avvistamenti possono essere un pericolo per la sicurezza delle forze armate e del paese (per esempio se sono indicatori di attività di sorveglianza da parte di altri paesi), lottando contro la tendenza diffusa a ridicolizzare chi si occupa di questi fenomeni e mettendo a repentaglio la propria carriera. Dichiarazioni prive di qualunque prova, come quelle di Grusch, riammantano di ridicolo e sensazionalismo questo lavoro.

C’è anche un altro aspetto burocratico interessante: gli esperti fanno notare che sembra che Grusch abbia seguito i protocolli del Pentagono nel rendere pubbliche le proprie informazioni. Questo vuol dire che il Dipartimento della Difesa (DoD) ha approvato la divulgazione di quelle informazioni, e il DoD approva queste divulgazioni solo se le informazioni non sono classificate. Se Grusch dicesse il vero, le informazioni nelle sue dichiarazioni sarebbero classificate e il DoD non gli avrebbe permesso di renderle pubbliche.

La pagina di Wikipedia in inglese sulla vicenda riassume bene tutta la questione.

—-

Qui sotto trovate la registrazione della puntata.

Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA

David Grusch, ex addetto dell’intelligence dell’aviazione militare statunitense, ha fatto una serie di dichiarazioni ufologiche durante un’audizione davanti a una commissione del Congresso degli Stati Uniti. La cosa ha suscitato una notevole risonanza mediatica, come al solito, ma come altrettanto solito le dichiarazioni sono completamente prive di qualunque prova concreta.

Grusch ha dichiarato che il governo USA avrebbe recuperato dei veicoli e che da questi veicoli sarebbero stati estratti “elementi biologici” che sarebbero “non umani”. Lo dice, però, sulla base di una dichiarazione fatta da “persone che hanno conoscenza diretta” alle quali ha parlato; ha precisato di non aver mai visto direttamente corpi alieni. Siamo insomma nel campo delle dicerie riportate di seconda mano.

Grusch non è nuovo a dichiarazioni di questo genere. Forbes, a giugno 2023, ne scriveva lucidamente, con obiezioni di buon senso.

La prima obiezione è che secondo Grusch e altri ufologi, gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali, come sostiene Grusch, sempre senza prove), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni.

La seconda obiezione è che gli ufologi sostengono spesso che da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un’idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell’antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. 

Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos’è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell’antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia. Immaginate di spiegare a Cesare che possiamo catturare la sua voce e farla riprodurre a una tavoletta sottile e lucida, tanto per fare un esempio.

Come ho già scritto, qui gli extraterrestri non c’entrano nulla. L’interesse del Congresso per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.

(AGG 23:55) Tutti i video del convegno Cicap “Siamo soli nell'universo? Alla ricerca della vita, fra mito e realtà”

(AGG 23:55) Tutti i video del convegno Cicap “Siamo soli nell’universo? Alla ricerca della vita, fra mito e realtà”

Come ho
segnalato
qualche giorno fa, il 6 maggio scorso sono stato uno dei relatori del Convegno
nazionale del Cicap intitolato
“Siamo soli nell’universo? Alla ricerca della vita, fra mito e realtà”
presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, a Como. Nei giorni scorsi il Cicap ha
pubblicato man mano anche gli altri video, interessantissimi, del convegno, per cui raduno tutto qui in un unico post cronologico.

Prologo: diretta streaming Aspettando “Siamo soli nell’Universo?”, con Amedeo Balbi, professore associato di astronomia e astrofisica all’Università di Roma “Tor Vergata”, intervistato da Serena Pescuma, medico chirurgo e coordinatrice dei social del CICAP.

 

I “canali” di Schiaparelli ed il mito dei Marziani – Patrizia Caraveo (Astrofisica)

 

Dagli UFO ai complotti spaziali – Paolo Attivissimo (Giornalista scientifico)

 

Il progetto SETI, alla ricerca di vita intelligente – Stefano Covino (INAF Brera)

 

La scoperta degli esopianeti – Monica Rainer (INAF Brera)

 

Le molecole della vita – Giuseppe Galletta (Senior-Unipd)

 

Esistono civiltà tecnologiche aliene? – Amedeo Balbi (Unitorvergata)

 

Viaggi interstellari: solo fantascienza? – Andrea Ferrero (Ingegnere spaziale)

Video: dagli UFO ai complotti spaziali

Video: dagli UFO ai complotti spaziali

Il 6 maggio scorso ho partecipato al Convegno nazionale del CICAP intitolato
“Siamo soli nell’universo? Alla ricerca della vita, fra mito e realtà”
presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, a Como, e ho parlato di una
categoria di avvistamenti molto particolari: quelli attribuiti agli
astronauti. Gente che conosce bene lo spazio e le cose che volano in atmosfera
e fuori dall’atmosfera e che per questo viene spesso ritenuta particolarmente
attendibile. E in effetti gli astronauti sono attendibili in questo
campo; il problema è che chi riferisce le loro parole lo è parecchio meno.

Se vi interessa saperne di più e vedere i risultati delle mie ricerche su cosa
si dice che abbiano detto e fatto gli astronauti in materia ufologica e su
cosa hanno realmente detto e fatto, è stato pubblicato oggi il video.

Se vi chiedete il perché della mia strana posa china in avanti, non è una mia brutta imitazione di Quasimodo nel Gobbo di Notre Dame o un problema di mal di schiena, ma solo una soluzione veloce per stare vicino al microfono e consentire la registrazione del mio intervento. Buona visione.