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Le cose che non colsi - 2013/04/20

Le cose che non colsi – 2013/04/20

Trovate qui il podcast della puntata di ieri del Disinformatico radiofonico, in cui ho parlato dell’oscuramento di 27 siti di sharing in Italia e di come è assurdamente facile aggirarlo, di come sapere se un sito non risponde per colpa nostra o per colpa sua, per poi passare a una tripletta sui complotti: il Generatore Casuale di Teorie Complottiste, la sorprendente classifica delle credenze di complotto (alcune fondate, molte altre no; analisi qui) e la scoperta che Bart Sibrel, un lunacomplottista, è un rettiliano.

Dallo spazio (dalla Stazione Spaziale Internazionale) arriva questa splendida foto dell’Italia di notte (via @fragileoasis):

Una bambina recensisce Doctor Who (The Bells of St John). Lindalee è adorabile, se amate Doctor Who e conoscete l’inglese, e permette di capire come i bambini vedono questa serie che sta per celebrare cinquant’anni di vita. Santo cielo, Lindalee si ricorda la puntata meglio di me.

Si possono dirottare gli aerei col cellulare? Lo sostiene il ricercatore di sicurezza Hugo Teso durante Hack in the Box, dove presenta una demo sorprendente, ma la FAA e le agenzie per la sicurezza aerea dicono che è una bufala (BBC, InformationWeek, The Inquirer, The Register, Net-Security).

Forse Steve Jobs non rubò l’idea del Mac visitando la Xerox; la vide in TV. La Xerox è stata presa in giro per decenni per essersi fatta soffiare l’idea dell’interfaccia dello Xerox Alto (mouse, grafica, stampante laser nel 1979) facendolo vedere a un giovane Steve Jobs. Ma è emerso che l’Alto non era affatto un segreto ben custodito: c’era persino uno spot televisivo (Wired).

Come fu realizzato il Triceratops malato in Jurassic Park. Meraviglioso.

Whatsapp è sicuro? In termini di furto di dati, di furto d’identità e di spam, nel 2012 non lo era, secondo questa ricerca. Qualcuno sa come stanno le cose adesso?

Sirius, l’ufologia incontra i sostenitori delle energie esotiche alternative. C’è un complotto per nascondere il fatto che con soli sei milioni di dollari si potrebbe generare energia dal nulla – o meglio, dall’espansione dell’universo. Ma “loro” non vogliono farcelo sapere: stranamente si sono dimenticati di bloccare l’uscita del solito documentario che “rivela tutto” (recensione di Doubtful News).

Febbre da Bitcoin. Macchine ultrapotenti per generare Bitcoin. Impressionante, ma il rischio è che il costo del loro consumo di corrente superi il valore dei Bitcoin generati.

Ötzi, l’uomo dei ghiacci, era gay? The Straight Dope ha tutti i dettagli di questa diceria.

Come fa la Cina a censurare Weibo, la versione locale di Twitter, in tempo reale? Per forza bruta. 70.000 messaggi al minuto sorvegliati da un piccolo esercito di censori (Technology Review).

Malware che sfrutta gli attentati di Boston. Come previsto, la curiosità troppo morbosa viene punita da un trojan che usa come esca presunte immagini degli attentati (Naked Security).

Arriva Google Glass, come lo useremo? Male, secondo questo video umoristico: per far finta di seguire le conversazioni, per simulare di sapere più di quello che sappiamo davvero, per seguire le partite di nascosto.

Trovati pianeti molto simili alla Terra. La sonda Kepler ha trovato tre pianeti poco più grandi della Terra situati nella zona abitabile della loro stella (dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido). Sono a 1200 anni luce da noi, nella costellazione della Lira (NASA, Slate). Siamo la prima generazione, in tutta la storia dell’umanità, che può dare una risposta scientifica alla domanda se siamo soli nell’universo. Fantastico.

Disinformatico radiofonico, puntata del 2013/04/12

È a vostra disposizione il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico che ho condotto per la Radiotelevisione Svizzera. Ecco i temi della puntata e gli articoli di supporto:

Facebook, messaggi a pagamento alle celebrità?

Windows XP: ancora un anno, poi niente aggiornamenti di sicurezza

Hyperlapse: video ipnotici con Google Street View

Come gestire un account Google in emergenza… o da morti

Aggiornamenti massicci per Windows, Adobe e Firefox da installare subito

Disinformatico radio, podcast del 2013/04/05

Il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico che ho condotto per la Radiotelevisione Svizzera è scaricabile qui: se seguite i feed RSS, in particolare, troverete due file, ma il primo è da ignorare. Ho parlato di Facebook Home e della sua vera convenienza, di come controllare se i plug-in di Firefox sono aggiornati, del malware trasmesso (apparentemente) tramite stampanti-scanner e dei dati sulla reale diffusione di Windows 8.

Disinformatico radio, il podcast di ieri

È scaricabile il podcast della puntata di ieri del Disinformatico radiofonico. I temi e i rispettivi articoli di accompagnamento sono questi:

Disinformatico radio, pronto il podcast di oggi

Potete scaricare il podcast della puntata di stamattina del Disinformatico radiofonico che ho condotto per la Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera. Questi i temi con i rispettivi link di approfondimento: 7 milioni di PC infetti salvati da Microsoft e Symantec, il debutto di LibreOffice 4, gli otto caratteri che crashano le applicazioni sui Mac e le istruzioni per il jailbreak di iPhone, iPad e iPod touch con iOS6. La parola di Internet di questa settimana è appunto jailbreak.

Podcast del Disinformatico radio di oggi

Se vi interessano i bari su Ruzzle, l’analisi del vostro profilo Facebook con Wolfram Alpha, le stampanti e le telecamere IP vulnerabili che si possono scoprire tramite i googledork, provate il mio podcast per la Radiotelevisione Svizzera di oggi, fresco fresco per voi.

Podcast del Disinformatico radio di oggi

Potete scaricare da qui il podcast della puntata odierna del Disinformatico che ho condotto stamattina per la Rete Tre della RSI. Per quanto riguarda i social network, ho parlato della catena di Sant’Antonio “sono io a chiedere un favore” su Facebook, delle ricerche imbarazzanti e pericolose possibili con Facebook Graph Search e di come si può (se siete fortunati) scaricare l’archivio completo dei propri tweet

Ho anche raccontato un po’ di appunti su Mega, il successore di Megaupload, e lo strano caso del signor Dobson, a casa del quale si radunerebbero, secondo i sistemi di localizzazione, tutti i cellulari smarriti o rubati a Las Vegas: un episodio di falsa precisione (che è la parola di Internet della settimana).

Podcast del Disinformatico di ieri

Podcast del Disinformatico di ieri

Se volete un po’ di dritte e commenti su Facebook Graph Search, il nuovo “motore di ricerca” di Facebook, sapere se è vero che le cipolle assorbono i virus dell’influenza, sapere cosa s’intende per “versione beta” o seguire il viaggio di un pacco-fotocamera fino a Julian Assange, ho per voi il podcast del Disinformatico di ieri, con i rispettivi articoli di accompagnamento.

Podcast, la serie completa

Disponibili tutti i podcast del Disinformatico

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “paolo.bor****” e “paolo.tomel****”.

Con il permesso della RTSI, da domattina sarà disponibile la raccolta completa dei podcast del Disinformatico: le puntate più recenti saranno scaricabili, senza lucchetti anticopia e in semplice formato MP3 fruibile su qualsiasi lettore, presso il solito indirizzo www.rtsi.ch/podcast; le puntate meno recenti saranno disponibili, sempre senza lucchetti, dall’archivio delle apparizioni mistiche. Man mano che le puntate scompaiono dal sito della RTSI, verranno pubblicate nel mio archivio.