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Disponibile subito LibreOffice 7.5

Disponibile subito LibreOffice 7.5

Ricevo e ripubblico con piacere l’annuncio ufficiale del rilascio della
versione 7.5 di LibreOffice, che ho appena scaricato e installato (dopo aver fatto una donazione alla Document Foundation). Uso LibreOffice sin dalle sue primissime versioni per quasi tutto il mio lavoro. Funziona, garantisce l’indipendenza dei miei documenti, e provarlo non costa nulla.

Berlino, 2 febbraio 2023 – LibreOffice 7.5 Community, la nuova major release
della suite per ufficio per la produttività desktop libera e open source,
supportata da volontari, è immediatamente disponibile all’indirizzo
https://www.libreoffice.org/download
per Windows (processori Intel/AMD e ARM), macOS (processori Apple e Intel), e
Linux.

Le novità più significative

GENERALI

  • Importanti miglioramenti al supporto del dark mode
  • Nuove icone per le applicazioni e i tipi MIME, più colorate
    e vivaci.
  • Lo Start Centre può filtrare i documenti per tipo
  • È stata implementata una versione migliore dell’interfaccia
    utente Single Toolbar
  • Esportazione PDF migliorata con diverse correzioni e nuove
    opzioni e funzionalità
  • Supporto per l’embedding dei font su macOS
  • Miglioramenti alla finestra di dialogo Font Features con
    diverse nuove opzioni
  • Aggiunta di un cursore di zoom in basso a destra nell’editor
    delle macro

WRITER

  • I segnalibri sono stati notevolmente migliorati e sono anche
    molto più visibili
  • Gli oggetti possono essere definiti come decorativi, per una
    migliore accessibilità
  • Sono state aggiunte nuove tipologie di controlli di
    contenuto, che migliorano anche la qualità dei moduli PDF
  • Nel menu Strumenti è stata aggiunta una nuova opzione di
    controllo automatico dell’accessibilità
  • È disponibile una prima versione di traduzione automatica,
    basata sulle API di DeepL translate
  • Diversi miglioramenti al controllo ortografico

CALC

  • Le tabelle di dati sono ora supportate nei grafici
  • Il Function Wizard adesso consente di effettuare la ricerca
    per descrizioni
  • Sono stati aggiunti i formati numerici “compitati”
  • Le condizioni di formattazione condizionale sono ora
    insensibili alle maiuscole e alle minuscole
  • Comportamento corretto quando si inseriscono numeri con un
    singolo prefisso (‘)

IMPRESS & DRAW

  • Nuovo set di stili di tabella predefiniti e creazione di
    stili di tabella
  • Gli stili delle tabelle possono essere personalizzati,
    salvati come elementi master ed esportati
  • Gli oggetti possono essere trascinati e rilasciati nel
    navigatore
  • È ora possibile ritagliare i video inseriti nella
    diapositiva e riprodurli ugualmente
  • La console del presentatore può essere eseguita anche come
    finestra normale invece che a schermo intero.

Un video che riassume le principali novità di LibreOffice 7.5 Community è
disponibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=ZlAmjIwUvs4
e PeerTube: https://peertube.opencloud.lu/w/of24ezgA4ytWDpHWevGPiF

Una descrizione di tutte le nuove funzionalità è disponibile nelle Note di
rilascio [1].

Interoperabilità con Microsoft Office

Basato sulle specifiche caratteristiche della piattaforma tecnologica
LibreOffice per la produttività personale su desktop, dispositivi mobili e
cloud, LibreOffice 7.5 offre un gran numero di miglioramenti e nuove
funzionalità rivolte agli utenti che condividono documenti con MS Office o che
stanno migrando da MS Office. Questi utenti dovrebbero controllare
regolarmente le nuove versioni di LibreOffice, poiché i progressi sono così
rapidi che ogni nuova versione migliora sensibilmente la precedente.

LibreOffice offre il più alto livello di compatibilità nel segmento di mercato
delle suite per ufficio, con il supporto nativo per l’OpenDocument Format
(ODF) – che batte i formati proprietari per sicurezza e robustezza – e il
supporto per i file MS Office, oltre ai filtri per un gran numero di formati
di documenti legacy, per restituire la proprietà e il controllo dei contenuti
agli utenti.

I file Microsoft sono ancora basati sul formato proprietario deprecato da ISO
nel 2008 e non sullo standard approvato dalla stessa ISO, per cui sono
artificialmente e inutilmente complessi (anche se tutto questo viene nascosto
all’utente). Questo causa problemi di gestione a LibreOffice, che utilizza per
default un vero formato standard aperto (OpenDocument Format).

Chi ha contribuito a rilascio di LibreOffice 7.5

Le nuove funzionalità di LibreOffice 7.5 Community sono state sviluppate da
144 membri della comunità: il 63% dei commit di codice proviene dai 47
sviluppatori impiegati da tre aziende che fanno parte dell’Advisory Board di
TDF – Collabora, Red Hat e allotropia – o da altre organizzazioni, il 12% dai
6 sviluppatori di The Document Foundation, e il restante 25% da 91 volontari
indipendenti.

Inoltre, 112 volontari – in rappresentanza di centinaia di traduttori
volontari – hanno fornito localizzazioni in 158 lingue. LibreOffice 7.5
Community viene rilasciato in 120 versioni linguistiche diverse, più di ogni
altro software libero o proprietario, e come tale può essere utilizzato nella
lingua madre (L1) da oltre 5,4 miliardi di persone nel mondo. Inoltre, oltre
2,3 miliardi di persone parlano una di queste 120 lingue come seconda lingua
(L2).

LibreOffice per le imprese

Per le implementazioni di livello aziendale, TDF raccomanda la famiglia di
applicazioni LibreOffice Enterprise fornite dalle aziende dell’ecosistema –
per desktop, mobile e cloud – con un gran numero di specifiche funzionalità a
valore aggiunto e altri vantaggi come gli SLA (Service Level Agreement):
https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-in-business/.

Ogni riga di codice sviluppata dalle aziende dell’ecosistema per i propri
clienti enterprise viene condivisa con la comunità sul repository principale
del codice sorgente, e contribuisce a migliorare la piattaforma LibreOffice
Technology.

I prodotti basati sulla tecnologia LibreOffice sono disponibili per i
principali sistemi operativi desktop (Windows, macOS, Linux e Chrome OS), per
le piattaforme mobili (Android e iOS) e per il cloud.

Migrazioni a LibreOffice

La Document Foundation ha sviluppato un Protocollo di migrazione per
supportare le imprese che passano dalle suite per ufficio proprietarie a
LibreOffice, che si basa sulla distribuzione di una versione LTS della
famiglia LibreOffice Enterprise, oltre alla consulenza e alla formazione per
la migrazione fornita da professionisti certificati che offrono
soluzioni a valore aggiunto in linea con le offerte proprietarie. Riferimento:
https://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/.

Infatti, LibreOffice – grazie alla maturità del codice sorgente, al ricco set
di funzionalità, al forte supporto per gli standard aperti, all’eccellente
compatibilità e alle opzioni LTS di partner certificati – è la soluzione
ideale per le aziende che vogliono riprendere il controllo dei propri dati e
liberarsi dal vendor lock-in.

Disponibilità di LibreOffice 7.5 Community

LibreOffice 7.5 Community è disponibile all’indirizzo:
https://www.libreoffice.org/download/. I requisiti minimi per i sistemi
operativi proprietari sono Microsoft Windows 7 SP1 e Apple macOS 10.12. I
prodotti basati sulla tecnologia LibreOffice per Android e iOS sono elencati
qui: https://www.libreoffice.org/download/android-and-ios/.

Per gli utenti che non hanno bisogno delle funzioni più recenti e preferiscono
una versione che è stata sottoposta a un maggior numero di test e di
correzioni di bug, The Document Foundation mantiene la famiglia LibreOffice
7.4 family, che include alcuni mesi di backporting delle correzioni. La
versione corrente è  LibreOffice 7.4.5.

La Document Foundation non fornisce supporto tecnico agli utenti, anche se
questi possono ottenerlo dai volontari delle mailing list degli utenti e dal
sito web Ask LibreOffice: https://ask.libreoffice.org

Gli utenti di LibreOffice, i sostenitori del software libero e i membri della
comunità possono sostenere The Document Foundation con una donazione su
https://www.libreoffice.org/donate.

[1] Note di Rilascio:
https://wiki.documentfoundation.org/ReleaseNotes/7.5

Press Kit

Link: https://nextcloud.documentfoundation.org/s/C9aDx4rka6HeDb6

È uscito LibreOffice 7.4, compatibilità migliorata e tanti altri affinamenti per la suite gratuita e libera

È uscito LibreOffice 7.4, compatibilità migliorata e tanti altri affinamenti per la suite gratuita e libera

Ultimo aggiornamento: 2022/08/26 23:30. Questo articolo è disponibile anche
in
versione podcast audio.

Microsoft Office e Google Docs sono i dominatori praticamente incontrastati
nel mercato delle cosiddette suite per ufficio, ossia le applicazioni
per la scrittura di testi, la creazione di fogli di calcolo e la produzione di
presentazioni. Ma questi dominatori hanno ANCHE alcune limitazioni che in certi casi
possono essere un problema.

Per esempio, Microsoft Office richiede una licenza, che va pagata e
soprattutto gestita quando si passa da un computer a un altro, e non è
disponibile per Linux se non in versione online tramite browser. Google Docs,
invece, è usabile solo quando si è connessi a Internet, se non si fanno
acrobazie preventive, e comunque implica la possibilità che Google legga quello che si scrive (“Accediamo ai tuoi contenuti privati soltanto se abbiamo la tua
autorizzazione o se siamo obbligati per legge”
,
dice Google), con ovvie implicazioni di riservatezza personale e professionale.

Una soluzione a questi problemi è LibreOffice, una suite libera e gratuita
realizzata dalla Document Foundation, che pochi giorni fa ha rilasciato la sua
nuova versione 7.4 Community. LibreOffice permette di creare testi, fogli di
calcolo, presentazioni e database salvandoli nel formato standard aperto
OpenDocument ed è in grado di leggere e scrivere nei formati Microsoft Office.

LibreOffice è da sempre gratuito, anche se accetta
donazioni, ed è
open source per consentire la massima trasparenza e flessibilità. Evita
i costi e le complicazioni delle licenze commerciali, è disponibile in oltre
120 lingue, compreso naturalmente l’italiano, e su tutti i principali sistemi
operativi e da oltre vent’anni viene sviluppato da una vasta comunità
internazionale di informatici appassionati.

Io lo uso quotidianamente ormai da un paio di decenni per tutti i miei
documenti digitali, compresi quelli di lavoro, e trovo imbattibile la sua
semplicità di uso e di installazione: fa tutto quello che mi serve su tutti i
computer che uso e non mi assilla con scadenze e rinnovi di licenze. La
compatibilità con i documenti Microsoft Office non è perfetta, specialmente
per le formattazioni più complesse, ma in molti casi è assolutamente
accettabile, e se si usa il suo formato normale, ossia OpenDocument, che è
uno standard ISO, si ha la garanzia di poter leggere i propri documenti anche a
grandissima distanza di tempo.

Se volete provarlo, LibreOffice è disponibile subito presso
www.libreoffice.org/download
in versioni per Windows, macOS e Linux. Ha un altro vantaggio importante rispetto alla concorrenza:
funziona anche su sistemi operativi molto vecchi (da Microsoft Windows 7 SP1
in su e da macOS 10.12 in su) e offre anche alcuni
prodotti per Android e iOS. La versione per macOS è disponibile sia per computer dotati dei recenti
processori Apple Silicon, sia per quelli con processori tradizionali di Intel.

Insomma, se vi serve scrivere testi o creare fogli di calcolo o presentazioni
e non volete spendere o complicarvi la vita, mantenendo il controllo e la
riservatezza dei vostri documenti digitali senza dipendere da nessuno,
LibreOffice può essere una buona soluzione. Provarla non costa nulla.

Le novità più significative di questa major release sono le seguenti,
tratte dal comunicato stampa:

GENERALI
    • Supporto per immagini WebP e file EMZ/WMZ
    • Pagine di aiuto per la libreria di scripting ScriptForge
    • Campo di ricerca per l’Extension Manager
    • Miglioramenti delle prestazioni e della compatibilità

WRITER
    • Migliore tracciamento delle modifiche nell’area delle note a
piè di pagina
    • Gli elenchi modificati mostrano i numeri originali nel
tracciamento delle modifiche
    • Nuove impostazioni tipografiche per la sillabazione

CALC
    • Supporto per 16.384 colonne nei fogli di calcolo
    • Funzioni extra nel widget AutoSum a discesa
    • Nuova voce di menu per la ricerca dei nomi dei fogli

IMPRESS
    • Nuovo supporto per i temi dei documenti

Questo video riassume le principali novità di LibreOffice 7.4 Community (è
disponibile anche su
PeerTube):

Le
note di rilascio
descrivono in dettaglio tutte le novità.

Per chi stesse valutando di installare LibreOffice in azienda come sostituto o
complemento della suite Microsoft, segnalo queste note importanti della
Document Foundation:

Per le implementazioni di livello aziendale, TDF raccomanda la famiglia di
applicazioni LibreOffice Enterprise fornite dalle aziende dell’ecosistema –
per desktop, mobile e cloud – con un gran numero di specifiche funzionalità
a valore aggiunto e altri vantaggi come gli SLA (Service Level Agreement):
https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-in-business/.

Nonostante questa raccomandazione, un numero crescente di imprese utilizza
la versione supportata dai volontari, invece di quella ottimizzata per le
proprie esigenze e supportata dalle aziende dell’ecosistema. Nel tempo,
questo rappresenta un problema per la sostenibilità del progetto
LibreOffice, perché ne rallenta l’evoluzione. Infatti, ogni riga di codice
sviluppata dalle aziende dell’ecosistema per i clienti aziendali viene
condivisa con la comunità sul repository del codice master e migliora la
piattaforma tecnologica LibreOffice.

I prodotti basati sulla tecnologia LibreOffice sono disponibili per i
principali sistemi operativi desktop (Windows, macOS, Linux e Chrome OS),
per le piattaforme mobili (Android e iOS) e per il cloud. Il rallentamento
dello sviluppo della piattaforma danneggia gli utenti e il progetto
LibreOffice – nel lungo periodo – potrebbe essere al di sotto delle
aspettative degli utenti e delle sue possibilità.

Migrazioni a LibreOffice

La Document Foundation ha sviluppato un Protocollo di migrazione per
supportare le imprese che passano dalle suite per ufficio proprietarie a
LibreOffice, che si basa sulla distribuzione di una versione LTS della
famiglia LibreOffice Enterprise, oltre alla consulenza e alla formazione per
la migrazione fornita da professionisti certificati che offrono soluzioni a
valore aggiunto in linea con le offerte proprietarie. Riferimento:
https://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/.

Infatti, LibreOffice – grazie alla sua base di codice matura, al ricco set
di funzionalità, al forte supporto per gli standard aperti, all’eccellente
compatibilità e alle opzioni LTS di partner certificati – è la soluzione
ideale per le aziende che vogliono riprendere il controllo dei propri dati e
liberarsi dal vendor lock-in.

Le informazioni e il press kit per la stampa sono
qui.

Arriva LibreOffice 7.3, maggiore interoperabilità e transizione facilitata dalle applicazioni Microsoft Office

È arrivata ed è pronta da scaricare LibreOffice 7.3 Community, la nuova
release della popolare suite libera e gratuita per scrivere, gestire
spreadsheet e creare presentazioni e grafica. La trovate presso
www.libreoffice.org/download in versioni per Windows, macOS (Intel/Apple Silicon) e Linux, anche
in italiano.

Uso da più di un decennio questa suite al posto di Microsoft Office per tutti
i miei documenti e per quasi tutti i documenti che scambio con i clienti, e mi
trovo molto bene: mi ha risparmiato anni di tribolazioni con licenze varie e
mi ha dato il pieno controllo dei miei documenti su tutti i sistemi operativi
che uso, dandomi maggiore libertà e flessibilità. E se siete, come me, fra
quelli che odiano i ribbon dell’interfaccia Microsoft, LibreOffice 7.3
ha sia la classica interfaccia a menu e barre di pulsanti, sia il
ribbon.

La nuova versione, dice il comunicato stampa,
“offre numerosi miglioramenti mirati agli utenti che migrano da Microsoft
Office verso LibreOffice o scambiano documenti fra le due suite”
migliorando il tracciamento dei cambiamenti, l’apertura dei DOCX e XLSX/XLSM
molto grandi e i filtri di importazione ed esportazione. Per tutti i dettagli
e tutte le novità, consultate le
note complete di rilascio
in italiano.

LibreOffice supporta nativamente il formato aperto OpenDocument Format (ODF) e
include filtri per molti formati proprietari o legacy, allo scopo di
permettere agli utenti di riprendere il controllo e la proprietà dei propri
documenti. Chicca per trekker: fra le lingue riconosciute c’è anche il
Klingon.

La Document Foundation, che gestisce e coordina lo sviluppo di LibreOffice,
offre un protocollo di migrazione e un servizio di consulenza e formazione per
aiutare le aziende nel passaggio dalle suite proprietarie, con i relativi
costi di licenza, a LibreOffice. Trovate maggiori informazioni
qui.

Riporto qui sotto il comunicato stampa:

LibreOffice 7.3 Community è il migliore di sempre per le funzioni di
interoperabilità

Oltre al gran numero di contributi al codice sorgente concentrati
sull’interoperabilità con i formati di file proprietari di Microsoft, ci
sono altre novità dedicate agli utenti che migrano da Office, per
semplificare la transizione

Berlino, 2 febbraio 2022 – LibreOffice 7.3 Community, la nuova major release
della suite open source per ufficio, supportata da una comunità di
volontari, è disponibile su
https://www.libreoffice.org/download. Basata sulla piattaforma LibreOffice Technology per la produttività
personale su desktop, mobile e cloud, fornisce miglioramenti e nuove
funzionalità indirizzate agli utenti che migrano da Microsoft Office a
LibreOffice, o scambiano documenti tra le due suite per ufficio.

Ci sono tre diversi tipi di miglioramenti dell’interoperabilità:

• Sviluppo di nuove funzionalità, come la nuova gestione del tracciamento
delle modifiche nelle tabelle e nel testo che viene spostato, che hanno un
impatto positivo sull’interoperabilità con i documenti di Microsoft Office.

• Miglioramento delle prestazioni per l’apertura di grandi file DOCX e
XLSX/XLSM, e della velocità di rendering di alcuni documenti complessi e
quando viene utilizzato il back-end Skia introdotto con LibreOffice 7.1.

• Miglioramento dei filtri di importazione/esportazione: DOC/DOCX (migliora
l’importazione di elenchi/numerazioni); DOCX (i collegamenti ipertestuali
relativi alle forme vengono importati/esportati; viene corretta la gestione
delle autorizzazioni per la modifica; e vengono tracciate le modifiche allo
stile dei paragrafi); XLSX (viene corretta la riduzione dell’altezza delle
righe per i file XLSX, e la gestione delle autorizzazioni per la modifica;
migliora il supporto dei grafici XLSX); e PPTX (vengono corrette le
interazioni e i collegamenti ipertestuali su immagini e forme, e
l’importazione ed esportazione errata dei piè di pagina nelle diapositive
PPTX; vengono gestite le ombre trasparenti per le tabelle).

Inoltre, l’Help di LibreOffice è stato migliorato per supportare tutti gli
utenti, con una particolare attenzione per chi arriva da Microsoft Office: i
risultati della ricerca – che ora usano FlexSearch, invece di Fuzzysort, per
l’indicizzazione – adesso sono focalizzati sul modulo corrente; le pagine
relative alle funzioni Calc sono state riviste per accuratezza e completezza
e collegate alle pagine wiki di Calc Function; e le pagine per la libreria
di script ScriptForge sono state aggiornate.

Le librerie ScriptForge, che semplificano lo sviluppo di macro, sono state
ampliate con l’aggiunta di un nuovo servizio Chart, per definire grafici
memorizzati nei fogli Calc; un nuovo servizio PopupMenu, per descrivere il
menu da visualizzare dopo un evento del mouse; un’ampia opzione per la
gestione delle stampanti, con una lista di font e stampanti; e una funzione
per l’esportazione di documenti PDF con la gestione completa delle opzioni
del formato. Tutti i servizi sono disponibili con sintassi e comportamento
identici per Python e Basic.

LibreOffice offre il più alto livello di compatibilità nel segmento di
mercato delle suite per ufficio, a partire dal supporto nativo per
OpenDocument Format (ODF) – che supera i formati proprietari in termini di
sicurezza e robustezza – fino all’eccellente supporto per i file DOCX, XLSX
e PPTX. Inoltre, LibreOffice fornisce filtri per un gran numero di formati
di documenti legacy, per restituire la proprietà e il controllo di questi
ultimi agli utenti.

I file Microsoft sono ancora basati sul formato proprietario deprecato da
ISO nel 2008, e non sullo standard approvato sempre da ISO, per cui
nascondono una grande quantità di complessità artificiali. Questo può
causare problemi di gestione con LibreOffice, che per default utilizza un
vero formato standard aperto (OpenDocument Format).

LibreOffice 7.3 è disponibile nativamente per Apple Silicon, una famiglia di
processori progettata da Apple e basata sull’architettura ARM. L’opzione è
stata aggiunta a quelle predefinite disponibili nella pagina di download.

Un video che riassume le principali novità di LibreOffice 7.3 Community è
disponibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=Raw0LIxyoRU
e PeerTube:
https://peertube.opencloud.lu/w/iTavJYSS9YYvnW43anFLeC. Una descrizione di tutte le nuove caratteristiche è disponibile nelle
Release Notes [1]

Chi ha contribuito a LibreOffice 7.3 Community

Le nuove caratteristiche di LibreOffice 7.3 Community sono state sviluppate
da 147 sviluppatori: il 69% dei contributi proviene dai 49 hacker impiegati
dalle tre aziende che siedono nell’Advisory Board TDF – Collabora, Red Hat e
allotropia – e da altre aziende e organizzazioni (inclusa The Document
Foundation), e il 31% da 98 volontari.

Inoltre, 641 volontari hanno fornito localizzazioni in 155 lingue.
LibreOffice 7.3 Community è rilasciato in 120 versioni linguistiche, più di
qualsiasi altro software open source o proprietario, e come tale può essere
usato nella lingua madre (L1) da oltre 5,4 miliardi di persone nel mondo.
Inoltre, oltre 2,3 miliardi di persone parlano una di queste 120 lingue come
seconda lingua (L2).

LibreOffice per le Aziende

Per l’installazione nelle aziende, TDF raccomanda una delle applicazioni
LibreOffice Enterprise offerte dai partner dell’ecosistema – per desktop,
mobile e cloud – con un gran numero di funzionalità a valore aggiunto.
Queste includono opzioni di supporto a lungo termine, assistenza
professionale, sviluppi personalizzati e altri benefici come gli SLA
(Service Level Agreements):
https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-in-business/.

Nonostante questa raccomandazione, un numero significativo di aziende
utilizza la versione supportata dai volontari, invece della versione
ottimizzata per le esigenze delle aziende stesse e supportata
dall’ecosistema LibreOffice.

Nel tempo, questo può rappresentare un problema per la sostenibilità di
LibreOffice, perché rischia di rallentare l’evoluzione del progetto.
Infatti, il codice sviluppato dalle aziende dell’ecosistema per i clienti
aziendali viene sempre condiviso con la comunità sul repository del codice
master, e migliora la piattaforma LibreOffice Technology.

I prodotti basati sul LibreOffice Technology sono disponibili per i
principali sistemi operativi desktop (Windows, macOS, Linux e Chrome OS),
per le piattaforme mobili (Android e iOS), e per il cloud. Un rallentamento
dello sviluppo di questa piattaforma può danneggiare gli utenti a tutti i
livelli, e si può tradurre – nel lungo periodo – a una stagnazione del
progetto LibreOffice.

Migrazioni a LibreOffice

The Document Foundation ha sviluppato un Protocollo di Migrazione per
aiutare le aziende che passano dalle suite per ufficio proprietarie a
LibreOffice, che si basa sulla distribuzione di una versione LTS dalla
famiglia LibreOffice Enterprise, e sui servizi di consulenza e formazione
forniti da professionisti certificati, che offrono ai CIO e ai manager IT
soluzioni a valore aggiunto in linea con le offerte proprietarie.
Riferimento:
https://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/.

Infatti, LibreOffice – grazie alla maturità del suo codice sorgente, alla
ricchezza delle funzionalità, al forte supporto per gli standard aperti,
all’eccellente compatibilità e alle opzioni di supporto a lungo termine da
parte di partner certificati – è la soluzione ideale per le aziende che
vogliono riprendere il controllo dei loro dati e liberarsi dal vendor
lock-in.

Disponibilità di LibreOffice 7.3 Community

LibreOffice 7.3 Community è immediatamente disponibile dal seguente link:
https://www.libreoffice.org/download/. I requisiti minimi per i sistemi operativi proprietari sono Microsoft
Windows 7 SP1 e Apple macOS 10.12.

I prodotti basati su LibreOffice Technology per Android e iOS sono elencati
qui:
https://www.libreoffice.org/download/android-and-ios/, mentre per i diversi App Store e ChromeOS sono elencati qui:
https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-from-microsoft-and-mac-app-stores/.

Per gli utenti che hanno come obiettivo principale la produttività, e
preferiscono una versione che è stata testata più a lungo, The Document
Foundation mantiene la famiglia LibreOffice 7.2, la cui versione attuale è
LibreOffice 7.2.5.

The Document Foundation non fornisce supporto tecnico agli utenti, anche se
possono ottenerlo dai volontari attraverso le mailing list utenti e sul sito
web Ask LibreOffice:
https://ask.libreoffice.org.

Gli utenti LibreOffice, i sostenitori del software open source e i membri
della comunità del software libero possono sostenere The Document Foundation
con una donazione su
https://www.libreoffice.org/donate.

LibreOffice 7.3 è basato sulle librerie di conversione dei formati legacy
dei documenti sviluppate dal Document Liberation Project:
https://www.documentliberation.org 

[1] Note di rilascio:
https://wiki.documentfoundation.org/ReleaseNotes/7.3

 

È pronto LibreOffice 7.2, suite libera e gratuita, sempre più interoperabile con i formati Microsoft. Disponibile anche per Apple M1

Ricevo dalla Document Foundation e cito con piacere questo annuncio della disponibilità della nuova major release di LibreOffice, la suite di applicazioni per ufficio che uso ormai da almeno un decennio per tutti i miei lavori più importanti.

LibreOffice 7.2 Community punta sull’interoperabilità

Oltre il 60% dei contributi al codice della nuova versione della suite per ufficio open source sono concentrati sull’interoperabilità con i formati proprietari Microsoft

Berlino, 19 agosto 2021 – LibreOffice 7.2 Community, la nuova major release della suite per ufficio open source per la produttività, supportata da volontari, è disponibile su https://www.libreoffice.org/download. Basata sulla piattaforma LibreOffice Technology per la produttività su desktop, mobile e cloud, fornisce un gran numero di miglioramenti all’interoperabilità con i formati di file proprietari Microsoft.

Inoltre, LibreOffice 7.2 Community offre numerosi miglioramenti delle prestazioni nella gestione di file di grandi dimensioni, nell’apertura di alcuni file DOCX e XLSX, nella gestione della cache dei caratteri e nell’apertura di presentazioni e disegni che contengono immagini di grandi dimensioni. Ci sono anche miglioramenti nella velocità di disegno quando si usa il back-end Skia che è stato introdotto con LibreOffice 7.1.

LibreOffice 7.2 è disponibile anche per Apple Silicon, i processori progettati da Apple basati su architettura ARM. L’applicazione, a causa della limitata esperienza di sviluppo sulla piattaforma, deve essere usata con una certa cautela in ambiente di produzione o in azienda, ma funziona senza problemi. Il software sarà disponibile dalla seguente pagina: https://download.documentfoundation.org/libreoffice/stable/7.2.0/mac/aarch64/.

LibreOffice e l’interoperabilità

LibreOffice 7.2 Community aggiunge un numero significativo di miglioramenti all’interoperabilità con i file DOC legacy e i documenti DOCX, XLSX e PPTX. I file Microsoft sono ancora basati sul formato proprietario deprecato da ISO nell’aprile 2008, e nascondono un gran numero di complessità artificiali. Questo può causare problemi di gestione con LibreOffice, che per default utilizza un vero formato standard aperto come OpenDocument Format.

Grazie all’attività di sviluppo mirata da parte degli sviluppatori, sia volontari che pagati da aziende dell’ecosistema, LibreOffice 7.2 fa un passo avanti significativo in termini di interoperabilità, pur mantenendo i numerosi vantaggi in termini di resilienza, robustezza e conformità agli standard che vanno a beneficio degli utenti aziendali e individuali.

LibreOffice offre il più alto livello di compatibilità nel segmento di mercato delle suite per ufficio, a partire dal supporto nativo per OpenDocument Format (ODF) – che supera i formati proprietari in termini di sicurezza e robustezza – fino all’eccellente supporto per i file DOCX, XLSX e PPTX. Inoltre, LibreOffice fornisce filtri per un gran numero di formati di documenti legacy, per restituire la proprietà e il controllo di questi ultimi agli utenti.

Nuove funzionalità di LibreOffice 7.2 Community

Le nuove caratteristiche di LibreOffice 7.2 Community sono state sviluppate da 171 sviluppatori: il 70% dei contributi proviene dai 51 hacker impiegati dalle tre aziende che siedono nell’Advisory Board TDF – Collabora, Red Hat e allotropia – e da altre aziende e organizzazioni (inclusa The Document Foundation), e il 30% da 120 volontari.

Inoltre, 232 volontari hanno fornito localizzazioni in 151 lingue. LibreOffice 7.2 Community è rilasciato in 119 versioni linguistiche, più di qualsiasi altro software open source o proprietario, e come tale può essere usato nella lingua madre (L1) da oltre 5,4 miliardi di persone nel mondo. Inoltre, oltre 2,3 miliardi di persone parlano una di queste 119 lingue come seconda lingua (L2).

Questo video riassume le principali novità di LibreOffice 7.2 Community:

Le note di rilascio con i dettagli delle novità sono qui. Per chi vuole installare LibreOffice in ambito aziendale, segnalo inoltre queste informazioni aggiuntive:

LibreOffice per le aziende

Per l’installazione nelle aziende, TDF raccomanda una delle applicazioni LibreOffice Enterprise offerte dai partner dell’ecosistema – per desktop, mobile e cloud – con un gran numero di funzionalità a valore aggiunto. Queste includono opzioni di supporto a lungo termine, assistenza professionale, sviluppi personalizzati e altri benefici come gli SLA (Service Level Agreements): https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-in-business/.

Nonostante questa raccomandazione, un numero significativo di aziende utilizza la versione supportata dai volontari, invece della versione ottimizzata per le esigenze delle aziende stesse e supportata dall’ecosistema LibreOffice. Nel tempo, questo può rappresentare un problema per la sostenibilità di LibreOffice, perché rischia di rallentare l’evoluzione del progetto. Infatti, il codice sviluppato dalle aziende dell’ecosistema per i clienti aziendali viene sempre condiviso con la comunità sul repository del codice master, e migliora la piattaforma LibreOffice Technology.

I prodotti basati sul LibreOffice Technology sono disponibili per i principali sistemi operativi desktop (Windows, macOS, Linux e Chrome OS), per le piattaforme mobili (Android e iOS), e per il cloud. Un rallentamento dello sviluppo di questa piattaforma può danneggiare gli utenti a tutti i livelli, e si può tradurre – nel lungo periodo – a una stagnazione del progetto LibreOffice.

Migrazioni a LibreOffice

The Document Foundation ha sviluppato un Protocollo di Migrazione per aiutare le aziende che passano dalle suite per ufficio proprietarie a LibreOffice, che si basa sulla distribuzione di una versione LTS dalla famiglia LibreOffice Enterprise, e sui servizi di consulenza e formazione forniti da professionisti certificati, che offrono ai CIO e ai manager IT soluzioni a valore aggiunto in linea con le offerte proprietarie. Riferimento: https://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/.

Infatti, LibreOffice – grazie alla maturità del suo codice sorgente, alla ricchezza delle funzionalità, al forte supporto per gli standard aperti, all’eccellente compatibilità e alle opzioni di supporto a lungo termine da parte di partner certificati – è la soluzione ideale per le aziende che vogliono riprendere il controllo dei loro dati e liberarsi dal vendor lock-in.

Disponibilità di LibreOffice 7.2 Community

LibreOffice 7.2 Community è immediatamente disponibile dal seguente link: https://www.libreoffice.org/download/. I requisiti minimi per i sistemi operativi proprietari sono Microsoft Windows 7 SP1 e Apple macOS 10.12.

I prodotti basati su LibreOffice Technology per Android e iOS sono elencati qui: https://www.libreoffice.org/download/android-and-ios/, mentre per i diversi App Store e ChromeOS sono elencati qui: https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-from-microsoft-and-mac-app-stores/.

Per gli utenti che hanno come obiettivo principale la produttività, e preferiscono una versione che è stata testata più a lungo, The Document Foundation mantiene la famiglia LibreOffice 7.1, la cui versione attuale è LibreOffice 7.1.5.

The Document Foundation non fornisce supporto tecnico agli utenti, anche se possono ottenerlo dai volontari attraverso le mailing list utenti e sul sito web Ask LibreOffice: https://ask.libreoffice.org.

Gli utenti LibreOffice, i sostenitori del software open source e i membri della comunità del software libero possono sostenere The Document Foundation con una donazione su https://www.libreoffice.org/donate.

LibreOffice 7.2 è basato sulle librerie di conversione dei formati legacy dei documenti sviluppate dal Document Liberation Project: https://www.documentliberation.org

 

Arriva LibreOffice 5.0, più efficiente e leggero

Arriva LibreOffice 5.0, più efficiente e leggero

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gentili
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“filippover*” e “maxpoli*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a
scrivere ancora (anche con un
microabbonamento).

È disponibile per lo
scaricamento libero qui
la nuova versione di LibreOffice, la suite di produttività (testi, fogli di
calcolo, presentazioni e database) open source, libera, gratuita
(sostenuta dalle
donazioni) e conforme allo standard ISO 26300 (OpenDocument). Ci sono versioni per Windows, Mac OS e Linux, naturalmente anche in
italiano. Per Android c’è un
lettore di documenti
(qui su Google Play) con funzioni
sperimentali
di editing; è disponibile inoltre un’app Android e iOS
per il telecomando delle presentazioni.

Cito dall’annuncio ufficiale alcune delle novità (l’elenco completo è
qui in
italiano):
“LibreOffice 5.0 offre un’interfaccia utente significativamente migliore, con
una gestione più razionale dello spazio su schermo e un aspetto più pulito.
Inoltre, fornisce un’interoperabilità avanzata con le suite per ufficio come
Microsoft Office e Apple iWork, grazie ai nuovi filtri migliori nella gestione
dei formati non standard. […] LibreOffice 5 contiene numerosi miglioramenti
ai filtri di importazione ed esportazione, per una maggiore fedeltà nella
conversione dei documenti. Inoltre, è possibile aggiungere la marca temporale
standard ai file PDF generati con LibreOffice.”

Anche il codice è stato ripulito massicciamente, per cui l’uso di LibreOffice
incide meno sul processore e quindi allunga l’autonomia dei dispositivi a
batteria.

Io uso LibreOffice da anni per tutti i miei libri e per i miei spreadsheet e mi
trovo molto bene, tanto che sui miei computer non ho Microsoft Office. Ho
installato la 5 sopra la 4 e ha ereditato tutte le impostazioni personalizzate.
Nella versione standard di LibreOffice gli aggiornamenti non sono automatici (si
riceve una notifica, ma poi bisogna scaricare e installare manualmente);
tuttavia se volete questo genere di automatismo c’è
LibreOffice Vanilla
nell’App Store di Apple.

Provate LibreOffice: non costa nulla. Però se vi piace, alimentate il suo
sviluppo con una donazione, in modo da garantire che i documenti che create
siano sempre accessibili senza dover dipendere dagli umori e dai capricci di
licenza di una qualunque società commerciale.

LibreOffice 4.1.1 disponibile, ma occhio alla versione Mac

LibreOffice 4.1.1 disponibile, ma occhio alla versione Mac

Uso da tempo un mix di NeoOffice e LibreOffice per quasi tutta la mia produzione scritta e sono da anni un fautore del software libero e dei formati aperti, per cui ho letto con piacere la notizia della disponibilità della versione 4.1.1. di LibreOffice per Windows, Mac OS X e Linux (anche in italiano).

Con ancora più piacere ho letto l’annuncio che la regione
autonoma di Valencia in Spagna ha migrato a LibreOffice 120.000 PC e risparmiato un milione e mezzo di euro l’anno, per i prossimi cinque anni, perché non dovrà acquistare licenze software proprietarie.

Ma mi devo associare alla raccomandazione di The Document Foundation: in ambiente di lavoro, perlomeno per chi usa Mac, è meglio restare alla versione 4.0.5 di LibreOffice, perché la 4.1.0 e la 4.1.1 hanno un baco che le rende quasi inutilizzabili per chi scrive molto: i caratteri vanno a spasso sullo schermo mentre si scrive e il cursore di testo perde il posizionamento, rendendo impossibile l’editing.

È un baco riconosciuto, che però non mi risulta sia stato corretto nelle nuove release (non è fra quelli risolti nei log di modifica (uno e due). Alla fine ho dovuto reinstallare la 4.0.5.2 dalla disperazione, per cui segnalo qui il problema nella speranza di evitare ad altri la perdita di tempo che ho subìto io. Per fortuna, essendo software libero, non ho dovuto fare salti mortali con codici di licenza e altre turpitudini.

Arriva Libreoffice 4, alternativa gratuita e libera a Microsoft Office

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente l’8/2/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Microsoft ha presentato pochi giorni fa la nuova edizione del proprio pacchetto Office, che però è compatibile soltanto con le versioni recenti di Windows (dalla 7 in poi). Chi non ha queste versioni di Windows, o proprio non ha Windows del tutto e per esempio usa Mac OS X o Linux, può risolvere il problema di lavorare con i documenti di Microsoft Office usando LibreOffice, un pacchetto libero, open source e gratuito, disponibile in italiano e in moltissime altre lingue per Windows, Mac OS X (anche per i vecchi Mac con processore PowerPC) e Linux.

La comunità degli sviluppatori di LibreOffice ha presentato ieri la versione 4.0, decisamente più leggera, snella e veloce delle precedenti e soprattutto maggiormente compatibile con i documenti di Microsoft Office. A costo zero e senza problemi di gestione di licenza, è insomma possibile scrivere testi, creare fogli di calcolo e presentazioni in un formato (OpenDocument) che è letto anche da Microsoft Office 2013.

Ci sono un po’ di nomi nuovi da imparare, ma si fa in fretta: al posto di Word c’è Writer, Excel è sostituito da Calc, e invece di PowerPoint c’è Impress, che ora ha anche un’app per telecomandare le presentazioni tramite telefonini o tablet Android.

L’aspetto di LibreOffice è molto intuitivo per chi viene dalle vecchie versioni di Microsoft Office ed è rimasto un po’ spiazzato dall’aspetto e la disposizione radicalmente cambiata dei comandi di quelle recenti.

In LibreOffice, sempre gratuitamente, ci sono anche Draw (un programma di grafica), Base (un database) e Math, un editor di equazioni, ed è possibile esportare tutti i documenti in formato PDF per garantire la massima leggibilità universale.

È arrivato LibreOffice 6.0 (ora 6.0.1)

È arrivato LibreOffice 6.0 (ora 6.0.1)

Libreoffice, la suite di applicazioni libera e open source per creare testi, presentazioni e fogli di calcolo, è arrivata alla versione 6.0 per Windows, Mac e Linux. Se volete scaricarla per provarla, la trovate presso Libreoffice.org anche in italiano. Le sue novità sono elencate qui.

Fate attenzione, però, se avete già installato versioni precedenti di LibreOffice: quando ho installato la versione 6.0 su un Mac sul quale c’era la 5.4, LibreOffice è andato in crisi, crashando all‘avvio. Quando l’ho riavviato, mi ha avvisato che avrebbe tentato il recupero dei file aperti e non salvati (non ce n’erano) ed è poi crashato di nuovo. La scena si è ripetuta ai successivi riavvii in un loop infinito.

Grazie a voi, e in particolare a @denteblu, ho risolto il problema usando questo trucco: ho forzato la chiusura di LibreOffice e poi con il Finder sono andato nella cartella Library utente (menu Go, tasto Alt premuto per rivelare la Library, clic su Library) e nella sua sottocartella Application Support/LibreOffice.

Qui ho trovato la cartella di nome 4, che contiene il profilo utente di LibreOffice, e l’ho rinominata. Ho riavviato LibreOffice, che stavolta è partito senza problemi, creando fra l’altro una nuova cartella 4 contenente un nuovo profilo. Unico inconveniente: le eventuali personalizzazioni fatte nella versione precedente vengono perse (compresi eventuali file di controllo ortografico e autocorrezione personalizzati) e vanno rifatte a mano.

2018/02/10. Ieri è uscita la versione 6.0.1 “per risolvere questioni emerse dopo il lancio di LibreOffice 6.0”, dice l’annuncio della Document Foundation. Ma anche questa ha lo stesso problema.

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.

Come sostituire singole lettere maiuscole/minuscole in LibreOffice Writer usando le regex

Ultimo aggiornamento: 2017/09/01 14:10.

Per ragioni che sarebbe lunghissimo spiegare qui, ho per le mani una serie enorme di file di testo in formato OpenDocument (ODT) che devo elaborare per lavoro con LibreOffice. Una delle elaborazioni è la sostituzione in massa delle lettere che accompagnano i numeri di riferimento sparsi ovunque nei testi. Per esempio, nella frase “il cirbione vagolato 29A entra nell’interocitore 47C ed apre gli sconfiotti 17A, 14F, 19G e 1H” (non fate domande, vi prego; è solo un esempio), tutti i numeri di riferimento devono essere cambiati in modo che la loro lettera sia in minuscolo e quindi diventino 29a, 47c, 17a, 14f, 19g e 1h.

Farlo a mano sarebbe una forma di masochismo che vorrei evitare, anche perché file come questi mi arriveranno ancora per parecchio tempo, per cui mi serve un automatismo che faccia questa sostituzione.

LibreOffice ha una funzione di ricerca e sostituzione potente, che include anche le regular expressions (regex), ma non ho trovato online nulla che spieghi come creare (nel regex ristretto offerto da LibreOffice) un unico comando “cerca tutte le lettere singole precedute da almeno una cifra e volgile in minuscolo”: così ho chiesto alla saggezza della Rete di trovarmi la regex adatta al problema ed è venuta fuori questa soluzione ad opera di Carlo A. Furia, alias @bugcounting. La condivido qui perché magari torna utile a qualcuno:

In pratica, in LibreOffice cerco tutte le cifre seguite immediatamente da una lettera maiuscola ([0-9]+[A-Z]); l’opzione Find All me le seleziona tutte, e poi chiudo la finestra di ricerca e do il comando di volgere in minuscolo tutto quello che è stato selezionato (Cmd-0 sul Mac): ta-da! Grazie Carlo!

Disponibile LibreOffice 5.0.3; aggiornarsi risolve anche problemi di sicurezza

Disponibile LibreOffice 5.0.3; aggiornarsi risolve anche problemi di sicurezza

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/11/03 23:15.

Sono arrivate due nuove versioni di LibreOffice, disponibili per Windows, Mac e Linux anche in italiano:

– la 5.0.3, con un maggior numero di funzionalità ma meno stabile e più sperimentale, consigliata a chi ha già la 5 e vuole restare al passo con le ultimissime novità e correzioni;

– la 4.4.6, più stabile, consigliata per tutti gli utenti che intendono farne un uso professionale e non sono ancora passati alla 5.

Fra l’altro la Document Foundation, che gestisce LibreOffice, dice che “tutti gli utenti di LibreOffice dovrebbero aggiornare il loro software almeno a LibreOffice 4.4.6, per motivi di sicurezza”.

Cito sempre dall’annuncio ufficiale, ricevuto via mail: “Entrambi i pacchetti software risolvono diversi problemi rispetto alla versione precedente, che sono elencati nei change log per gli utenti più interessati ai dettagli tecnici:

– Versione 5.0.3: https://wiki.documentfoundation.org/Releases/5.0.3/RC1 (fix nella RC1) e https://wiki.documentfoundation.org/Releases/5.0.3/RC2 (fix nella RC2).

– Versione 4.4.6: https://wiki.documentfoundation.org/Releases/4.4.6/RC1 (fix nella RC1) e https://wiki.documentfoundation.org/Releases/4.4.6/RC3 (fix nella RC3).

Gli utenti LibreOffice, i sostenitori del software libero e i membri della comunità possono sostenere The Document Foundation con una donazione all’indirizzo: http://donate.libreoffice.org.”