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Le Scienze si dedica ad Einstein e mi ospita per la “strega di Churchill”

Le Scienze si dedica ad Einstein e mi ospita per la “strega di Churchill”

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/11/02 14:55.

Il numero 567 de Le Scienze ora in edicola è quasi interamente dedicato ad Einstein e alla sua eredità straordinaria, con articoli che non vedo l’ora di leggere (sommario). Nello stesso numero trovate anche un mio articolo, La Strega di Churchill, dedicato allo strano caso dell’ultimo grande processo per stregoneria avvenuto in Europa, datato 1944. No, non è un mio refuso: il Witchcraft Act (“legge sulla stregoneria”) fu davvero usato in Inghilterra durante la Seconda Guerra Mondiale.

Questi sono alcuni link di approfondimento della vicenda:

– Il Fraudulent Mediums Act (1951) che sostituì il Witchcraft Act del 1735 e fu successivamente sostituito dal Consumer Protection from Unfair Trading Regulations nel 2008;

– Il sito ufficiale dedicato a Helen Duncan, la “strega”;

Foto e ritagli di giornali dell’epoca;

– Lo speciale della BBC The Blitz Witch.

Segnalo infine due chicche per gli appassionati di fantascienza: la prima è che se ricordate il film La Terra contro i dischi volanti (Earth vs. the Flying Saucers), del 1956, l’esplosione di una nave da guerra mostrata in questo celebre film (e nel teaser qui sotto intorno a 30 secondi dall’inizio) è autentica: è proprio quella della HMS Barham “vista” da Helen Duncan. All’epoca, pur essendo passati solo quindici anni dal disastro, nessuno si fece scrupoli a usare le riprese reali della morte di oltre 800 persone per farne una produzione hollywoodiana. È come se oggi usassero le riprese originali dei crolli delle Torri Gemelle nel rifacimento di Independence Day.

La seconda chicca riguarda un altro affondamento “visto” dalla Duncan: quello della HMS Hood, affondata dai tedeschi il 24 maggio 1941. A bordo della Hood aveva prestato servizio fino a poche settimane prima un certo Jon Pertwee. Sì, quel Jon Pertwee che sarebbe poi diventato uno degli interpreti più popolari di Doctor Who. L’Universo è piccolo.

Karen Gillan (Amy di Doctor Who, Nebula in Guardiani della Galassia) in Italia il 2-3 maggio

Karen Gillan (Amy di Doctor Who, Nebula in Guardiani della Galassia) in Italia il 2-3 maggio

Karen Gillan, nota ai fan di Doctor Who come Amy Pond (compagna del Dottore dal 2010 al 2013) e a chi ha visto Guardiani della Galassia come una poco riconoscibile Nebula, sarà in Italia il 2-3 maggio.

La Gillan sarà ospite della Sticcon, il raduno annuale dedicato a Star Trek, alla fantascienza e al fantastico che si terrà a Bellaria dal 29 aprile al 3 maggio.

L’annuncio è stato dato via Twitter poco fa dallo Star Trek Italian Club, accompagnato dall’immagine che vedete qui sotto.

Si tratta della prima anticipazione della Sticcon, alla quale parteciperò anch’io, come consueto, sia come fan sia come traduttore per gli ospiti. Troverete prossimamente dettagli e istruzioni per prenotarsi presso Sticcon.it.

Foto intime rubate anche a Matt Smith (Doctor Who)

Foto intime rubate anche a Matt Smith (Doctor Who)

Per chi criticava il fatto che le immagini rubate alle celebrità erano tutte di donne e pertanto costituivano un’ulteriore manifestazione di sessismo, è arrivato lo sbufalamento, sotto forma di foto intime trafugate dal telefonino di Matt Smith, protagonista di Doctor Who.

So che tutti i fan avrebbero preferito David Tennant, ma visto che il fiume di violazioni non accenna a fermarsi, non è detto che non capiti. Non è mai troppo tardis.

Per chi si sta chiedendo maliziosamente come faccio a sapere di queste immagini del wibbly un po’ wobbly di Matt Smith: le ha segnalate involontariamente poco fa la BBC su Twitter. No, non darò il link alle foto.

Nota tecnica interessante: Smith sembra avere in mano una fotocamera, non un iPhone, a differenza di quasi tutte le immagini rubate ad altre celebrità, ma l’altra persona che c’è con lui nelle foto ha un cellulare, e dall’angolazione delle foto sembra che gli scatti provengano dal cellulare. Morale della storia: puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma la tua privacy dipenderà sempre dall’anello più debole della catena.

Una scena del prossimo Doctor Who verrà rimontata per rispetto verso i giornalisti decapitati

Una scena del prossimo Doctor Who verrà rimontata per rispetto verso i giornalisti decapitati

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La cronaca amara e terribile delle decapitazioni dei giornalisti James Foley e Steven Sotloff da parte di un gruppo d’invasati che non merita neanche di essere citato per nome si fa sentire anche in un mondo così positivo e lontano da queste tragedie disumane come quello di Doctor Who.

La BBC ha annunciato che la puntata di Doctor Who in onda questo sabato sera nel Regno Unito (Robot of Sherwood) verrà rimontata per togliere una scena, girata a febbraio scorso, nella quale un personaggio viene decapitato.

Non descrivo ulteriori dettagli per non anticipare nulla a chi segue la serie in differita grazie alla Rai, ma dato che ho visto la versione non tagliata della puntata, che contiene quella scena a 38:40 dall’inizio, dico solo che concordo con la scelta della BBC. Lasciarla avrebbe mancato di rispetto ai giornalisti uccisi, perché tratta l’argomento con una leggerezza che in questo momento sarebbe stridente.

Non sarà facile per i realizzatori di Doctor Who riuscire a tagliarla, dato che è un elemento decisamente importante della trama della puntata, ma è un tributo di sensibilità che ogni whoviano saprà comprendere.

Aggiornamento (2014/09/07): La puntata in questione è andata in onda e il rimontaggio è davvero notevole, ma resta un’incongruenza. Se non volete spoiler, non leggete oltre.

RIPETO: SE NON VOLETE SPOILER, NON LEGGETE OLTRE.

Ok, vi ho avvisato. Ve la siete cercata: SE VOLETE LO SPOILER, selezionate il testo di questo paragrafo. Nella versione originale della puntata, lo Sceriffo di Nottingham è parzialmente un robot: ferito gravemente dall’arrivo del vascello alieno, è stato riparato dagli alieni stessi dandogli parti robotiche. Il Dottore, Robin e Clara se ne accorgono quando Robin lo decapita durante il duello finale (grazie al fatto che Clara e il Dottore hanno coperto lo Sceriffo a sorpresa con un grosso telo), ma lo Sceriffo continua a combattere comicamente con la testa da una parte e il corpo dall’altra, prendendo in ostaggio Clara. Robin risolve astutamente il dramma tirando la testa allo Sceriffo, che lascia la presa su Clara per afferrare la testa e rimettersela sul collo. A quel punto il duello riprende. Una scena pensata per far ridere, insomma, e che proprio per questo striderebbe con i fatti di cronaca.

L’incongruenza che resta dopo il taglio della scena è che (SE VOLETE LO SPOILER, selezionate il testo di questo paragrafo) lo Sceriffo, anche nella versione andata in onda, parla del fatto di essere “first of a new breed, half man, half engine, never aging, never tiring” (primo di una nuova razza, metà uomo, metà ordigno, che mai invecchia e mai si affatica), ma questa battuta non ha senso senza la scena che avrebbe dovuto precederla. Anzi, anche il titolo della puntata a questo punto non ha più senso, perché in questa versione nessuno dei personaggi principali è un robot..

Il cinquantenario di “Doctor Who”

Il cinquantenario di “Doctor Who”

Ieri è andata in onda la puntata speciale di Doctor Who che celebra i cinquant’anni dalla trasmissione della prima puntata della serie di fantascienza più longeva della storia.

Non dico nulla per non spoilerare, ma è un divertissement davvero speciale per tutti i fan della serie (e probabilmente incomprensibile per chi non conosce Doctor Who), strapiena di chicche e allusioni che richiedono almeno un paio di visioni per essere colte tutte. È una puntata di Natale fuori stagione del Dottore: un bel regalo anticipato.

Pubblico queste righe anche per dare uno spazio in cui parlarne insieme, ma mi raccomando: niente spoiler. I commenti di questo blog sono moderati, per cui casserò qualunque commento che riveli dettagli della trama della puntata.

Il cinquantenario è stato festeggiato alla grande, con proiezioni in varie sale cinematografiche in 3D e trasmissione televisiva (quasi) simultanea in almeno settanta paesi (dieci milioni di telespettatori solo nel Regno Unito), e con una serie di documentari, mini-episodi e video di contorno davvero notevole: non perdetevi, in particolare, The Fiveish Doctors e An Adventure in Space and Time: una ricostruzione storica amorevole e dettagliatissima come solo la BBC sa fare nei suoi momenti migliori. Ah, e procuratevi il mini-episodio The Night of the Doctor.

Allons-y!

Le cose che non colsi - 2013/05/17

Le cose che non colsi – 2013/05/17

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “maicolengel”.

Darth Vader e Boba Fett a Bellaria (Rimini) il 25 e 26 maggio. Mancano pochi giorni alla Sticcon, uno dei raduni di fantascienza italiani ai quali cerco di non mancare mai. Quest’anno gli ospiti saranno David Prowse (Darth Vader) e Jeremy Bulloch (Boba Fett) da Star Wars e Robert Duncan McNeill (Tom Paris) e Robert Picardo (Dottore Olografico) da Star Trek Voyager. Ah, ci saranno anche Dario Argento e una serie di conferenze scientifiche (io curerò quella sulle vere astronavi atomiche). Il programma dettagliato è qui.

Star Trek incontra la NASA. Gli astronauti Michael Fincke (che ha fatto un cameo in una puntata di Enterprise), Kjell Lindgren e Chris Cassidy (dalla Stazione Spaziale) fanno un Google Hangout (video qui sotto) con gli attori del nuovo film della saga, Chris Pine, John Cho e Alice Eve, insieme a tanti ospiti. Imperdibile. Chicca: Cassidy s’è già visto un po’ del film mentre faceva ginnastica. Nello spazio.

Space Oddity come non l’avete mai sentita. Cantata da Chris Hadfield a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, con immagini indimenticabili. Dodici milioni di visualizzazioni in pochi giorni. Ho aspettato che Hadfield rientrasse sano e salvo a terra per segnalare qui questo video: vedere Hadfield immedesimarsi troppo in Major Tom sarebbe stato sgradevole. La chitarra è una Larrivée Parlor, portata su con lo Shuttle. Suonarla in assenza di peso è una sfida molto particolare, come spiega lo stesso Hadfield. E per chi inevitabilmente si lamenta di quanto sarebbe costato il video invece di pensare a quanta ispirazione e passione sta generando, Xkcd ha fatto i conti: quasi zero. Poesia della scienza.

Star Trek spiegato. Un bellissimo articolo su Slate spiega perché Star Trek è così differente da ogni altra serie TV. E al tempo stesso spiega che i nuovi film sono una baracconata chiassosa che non c’entra nulla. Il vero Trek fa divertire, ma fa anche riflettere. Quello di oggi è solo divertimento. Bah.

Bing finalmente traduce in Klingon. Mai più senza. (Startrek.com).

Qual è l’astronave più veloce? Una infografica animata mette a confronto l’Enterprise, il Millennium Falcon, il TARDIS, la Galactica, la Serenity e altre astronavi della realtà e della fantascienza. Risultati interessanti anche se prevedibili.

Il vostro nome in Gallifreyano. Shermansplanet.com ha una sezione con un manuale spiega come comporre le scritte della lingua dei Time Lord di Doctor Who. Ipnotico e perfetto per una T-shirt enigmatica ed elegante. C’è anche l’app per Windows, Mac e Linux che disegna le scritte (grazie a Flora per la dritta).

Un Dottore in più? Spoiler o depistaggio: ci sarebbe un Dottore aggiuntivo, interpretato da John Hurt, che causerebbe una rinumerazione. Ma la fonte originale è il Sun, quindi da prendere con molta cautela (Tv3.ie).

Puntata finale di Doctor Who svelata in anticipo, ma non dai pirati. I DVD della serie sono stati spediti troppo presto a chi li ha ordinati in USA: i dischi contengono anche l’ultima puntata, che non è ancora andata in onda. Si prega di non spoilerare: tanto The Name of the Doctor verrà trasmessa domani.

Cat-Vengers. Non dico altro (Jennyparks.com).

Oggi è la Giornata Anti-Superstizione. È venerdì 17, per cui il CICAP ha indetto la quinta Giornata Anti-Superstizione. Rompete uno specchio, versate del sale, passate sotto una scala aperta e dimostrate che essere superstiziosi porta male. Raduni in varie città d’Italia e al Salone del Libro (Queryonline).

Un Sole spettacolare dall’Australia. Non dico altro per non rovinarvi la sorpresa di veder sorgere un Sole assolutamente straordinario. Lo spiegone è qui (in inglese).

Le cose che non colsi - 2013/05/05

Le cose che non colsi – 2013/05/05

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “federicapad*” e “matteo.ros*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Si può discutere serenamente di complottismo? Sì. Ho registrato per Border Nights un confronto con Paolo Franceschetti, che non si può definire “complottista” perché gli manca il livore tipico di queste persone e ci si può anche scherzare insieme, ma è comunque un sostenitore di numerose tesi di cospirazione. Ne è venuta fuori una chiacchierata interessante (spettacolari i commenti sul blog di Franceschetti). Io mi congedo a 102 minuti circa; il resto è un delirio totale (specialmente la musica) nel quale manca l’elemento fondamentale: uno straccio di prova. Nota a margine: i dettagli sulla tecnologia satellitare pervasiva asserita da Franceschetti non mi sono ancora arrivati.

Ieri era lo Star Wars Day. Il 4 di maggio è lo Star Wars Day, giorno nel quale si celebra tutto quello che riguarda la saga creata da George Lucas. Perché il 4 di maggio? Perché in inglese “4 di maggio” si dice “May the fourth”, che suona molto come “May the Force [be with you]”, l’inizio della versione originale della frase-slogan “Che la Forza sia con te”. E oggi, ovviamente, è il Revenge of the Fifth.

C’è chi fa i pancake a tema (la moglie di Wil Wheaton di Star Trek: The Next Generation):

Partecipa allo Star Wars Day anche il comandante della Stazione Spaziale Internazionale, Chris Hadfield, che twitta “There is no try – only do. May the 4th be with you” e manda la foto qui sotto. Se qualcuno sa dirmi dove si compra quel magnifico mappamondo gonfiabile che mostra la Terra com’è dallo spazio, me lo dica: lo voglio fortissimamente.

Intanto ci sono delle belle foto d’epoca dal set di Return of the Jedi, pubblicate per l’uscita del libro di J.W. Rinzler The Making of Star Wars: Return of the Jedi.

La Stazione passa sopra Stonehenge. Un monumento all’ingegno antico incontra un monumento all’ingegno moderno. Chissà cos’avrebbero pensato i creatori di Stonehenge se avessero saputo che un giorno la loro opera sarebbe stata sorvolata da esseri umani che vivono in una casa nel cielo. Bellissima foto di Tim Burgess.

EXPLORED - Stonehenge ISS Pass

Luca Parmitano sta per andare nello spazio. Il 28 maggio un astronauta italiano partirà per la Stazione Spaziale Internazionale. Viaggerà a bordo di una Soyuz russa insieme a Fyodor Yurchikhin e Karen Nyberg e tenterà la traiettoria veloce già sperimentata con uno volo precedente dello stesso vettore. Farò un livetweet con tutti i link per seguire l’evento e Astronauticast farà una diretta speciale in streaming video.

Un anno nello spazio. Scott Kelly e Mikhail Kornienko saranno i primi a passare un anno ininterrotto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale: è un passo indispensabile per capire come si logora l’organismo nel corso di missioni lunghe, per esempio verso Marte. Non stabiliranno un nuovo record assoluto: Valeri Polyakov e Sergei Avdeyev hanno trascorso più di 365 giorni in orbita in una singola missione e Sergei Krikalev ha totalizzato 803 giorni in sei missioni.

Penn e Teller, illusionisti così bravi che la spiegazione del trucco è bella quanto il trucco. È un video ormai classico, per loro, ma io resto sempre senza parole.

È un dottore, tutti lo chiamano “il Dottore” e di nome fa Tim Lord. Come fa a non essere fan di Doctor Who? (The Bloggess).

Meno male che erano quelli che sapevano usare Internet. Membri del M5S si fanno soffiare le mail. Nuova infornata, subito resa “inaccessibile” tramite i provider italiani (Par-Anoia.net).

Codici segreti d’epoca. Finalmente il Daily Mail pubblica qualcosa di decente: la spiegazione di come gli inglesi riuscivano a nascondere messaggi cifrati dentro lettere apparentemente innocenti durante la prigionia. Mentre i tedeschi contavano sulle macchine di cifratura, i britannici preferivano l’enigmistica.

Le cose che non colsi - 2013/04/20

Le cose che non colsi – 2013/04/20

Trovate qui il podcast della puntata di ieri del Disinformatico radiofonico, in cui ho parlato dell’oscuramento di 27 siti di sharing in Italia e di come è assurdamente facile aggirarlo, di come sapere se un sito non risponde per colpa nostra o per colpa sua, per poi passare a una tripletta sui complotti: il Generatore Casuale di Teorie Complottiste, la sorprendente classifica delle credenze di complotto (alcune fondate, molte altre no; analisi qui) e la scoperta che Bart Sibrel, un lunacomplottista, è un rettiliano.

Dallo spazio (dalla Stazione Spaziale Internazionale) arriva questa splendida foto dell’Italia di notte (via @fragileoasis):

Una bambina recensisce Doctor Who (The Bells of St John). Lindalee è adorabile, se amate Doctor Who e conoscete l’inglese, e permette di capire come i bambini vedono questa serie che sta per celebrare cinquant’anni di vita. Santo cielo, Lindalee si ricorda la puntata meglio di me.

Si possono dirottare gli aerei col cellulare? Lo sostiene il ricercatore di sicurezza Hugo Teso durante Hack in the Box, dove presenta una demo sorprendente, ma la FAA e le agenzie per la sicurezza aerea dicono che è una bufala (BBC, InformationWeek, The Inquirer, The Register, Net-Security).

Forse Steve Jobs non rubò l’idea del Mac visitando la Xerox; la vide in TV. La Xerox è stata presa in giro per decenni per essersi fatta soffiare l’idea dell’interfaccia dello Xerox Alto (mouse, grafica, stampante laser nel 1979) facendolo vedere a un giovane Steve Jobs. Ma è emerso che l’Alto non era affatto un segreto ben custodito: c’era persino uno spot televisivo (Wired).

Come fu realizzato il Triceratops malato in Jurassic Park. Meraviglioso.

Whatsapp è sicuro? In termini di furto di dati, di furto d’identità e di spam, nel 2012 non lo era, secondo questa ricerca. Qualcuno sa come stanno le cose adesso?

Sirius, l’ufologia incontra i sostenitori delle energie esotiche alternative. C’è un complotto per nascondere il fatto che con soli sei milioni di dollari si potrebbe generare energia dal nulla – o meglio, dall’espansione dell’universo. Ma “loro” non vogliono farcelo sapere: stranamente si sono dimenticati di bloccare l’uscita del solito documentario che “rivela tutto” (recensione di Doubtful News).

Febbre da Bitcoin. Macchine ultrapotenti per generare Bitcoin. Impressionante, ma il rischio è che il costo del loro consumo di corrente superi il valore dei Bitcoin generati.

Ötzi, l’uomo dei ghiacci, era gay? The Straight Dope ha tutti i dettagli di questa diceria.

Come fa la Cina a censurare Weibo, la versione locale di Twitter, in tempo reale? Per forza bruta. 70.000 messaggi al minuto sorvegliati da un piccolo esercito di censori (Technology Review).

Malware che sfrutta gli attentati di Boston. Come previsto, la curiosità troppo morbosa viene punita da un trojan che usa come esca presunte immagini degli attentati (Naked Security).

Arriva Google Glass, come lo useremo? Male, secondo questo video umoristico: per far finta di seguire le conversazioni, per simulare di sapere più di quello che sappiamo davvero, per seguire le partite di nascosto.

Trovati pianeti molto simili alla Terra. La sonda Kepler ha trovato tre pianeti poco più grandi della Terra situati nella zona abitabile della loro stella (dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido). Sono a 1200 anni luce da noi, nella costellazione della Lira (NASA, Slate). Siamo la prima generazione, in tutta la storia dell’umanità, che può dare una risposta scientifica alla domanda se siamo soli nell’universo. Fantastico.

TARDIS in realtà aumentata. Non dico altro

TARDIS in realtà aumentata. Non dico altro

Greg Kumparak ha usato il software libero Blender per creare una realtà aumentata ispirata a Doctor Who. Non importa se non capite cosa dice Greg: se conoscete la serie, preparatevi a sorridere e a implorarlo di distribuire la sua creazione. Adesso è Natale anche per gli whoviani (e domani c’è una nuova puntata).