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Sci-Fi Universe 2026, prime info sugli ospiti: David Nykl (Stargate Atlantis, Arrow)

Il 17 e 18 gennaio prossimi ci sarà l’edizione 2026 di Sci-Fi Universe, la convention di fantascienza, astronomia e astrofisica organizzata dallo Stargate Fanclub Italia che ho il piacere di co-organizzare e co-condurre per passione, nata per creare un’occasione per tutti i fan di questi argomenti per rivedere amici di lunga data e conoscerne di nuovi.

Posso già annunciare alcuni degli eventi e degli ospiti di questa edizione:

Altri annunci arriveranno nei prossimi giorni: se seguite la SFU su Instagram, Mastodon, Facebook e sugli altri canali social dell’evento, verrete informati prontamente.

Le iscrizioni sono già aperte e sono a numero chiuso per rispettare i limiti di capienza delle sale del Parc Hotel di Peschiera del Garda.

Raccontare una storia con immagini generate da IA: “Kira”, di Hashem Al-Ghaili

La qualità delle immagini e dei video generati tramite intelligenza artificiale sta aumentando molto rapidamente. I miei timidi esperimenti di due anni fa, rivisti oggi, fanno sorridere se confrontati con quello che viene pubblicato adesso: immagini fotorealistiche, non più plasticose e inespressive, in alta risoluzione, in movimento, con audio sincronizzato e labiale corretto, e persino con musiche e canzoni altrettanto generate.

Sono immagini che cominciano a rendere possibile raccontare una storia, e raccontarla con una qualità visiva che sarebbe costosissima da ottenere con le tecniche tradizionali (compresa la grafica digitale) e che invece l’uso esperto dell’IA permette di ottenere a costi abbordabili anche per un semplice appassionato. È una democratizzazione straordinaria della possibilità di esprimersi.

Considerate per esempio Kira, un corto (14 minuti) dedicato alla clonazione umana realizzato da una singola persona, Hashem Al-Ghaili (1 milione di follower su Instagram), realizzato interamente con immagini generate tramite IA e con un notevolissimo lavoro di montaggio manuale. Al-Ghaili dice di aver creato quasi 600 prompt e di averci messo dodici giorni del proprio tempo libero, spendendo 500 dollari. Il risultato è impressionante: ci vuole un occhio molto attento per notare le piccole imperfezioni tipiche di questa tecnica di creazione di immagini.

Secondo quanto riportato nei titoli di coda, i software utilizzati per la generazione delle immagini sono Whisk, Runway, Midjourney, Dreamina, Sora, Flow/Veo 3, Higgsfield e Kling.ai; le voci sono state generate usando Elevenlabs; la sincronizzazione del labiale è stata ottenuta con Flow/Veo 3, Dreamina e Heygen; la musica è stata generata tramite Suno; gli effetti sonori sono stati prodotti usando MMaudio ed Elevenlabs. I prompt sono stati ottimizzati tramite ChatGPT. Il montaggio, invece, è stato eseguito digitalmente ma a mano da Al-Ghaili.

L’IA generativa, usata in questo modo, spalanca le porte alla creatività di chi prima non avrebbe avuto i mezzi tecnici ed economici per manifestarla. Allo stesso tempo, ovviamente, riduce anche i costi delle produzioni commerciali: l’IA è stata già usata per esempio per conferire agli attori del film The Brutalist un accento ungherese nativo [Northeastern.edu; CNN], e Netflix ha dichiarato con una certa fierezza che la sua serie L’Eternauta (ispirata al celebre fumetto), prodotta in Argentina, include una scena realizzata usando immagini generate da IA: il crollo di un edificio a Buenos Aires è stato creato in questo modo, richiedendo un decimo del tempo che sarebbe stato necessario con effetti visivi fisici o digitali tradizionali (usati peraltro in grande abbondanza) e a un costo sostenibile per la produzione, che altrimenti avrebbe dovuto rinunciare alla scena.

La nuova stagione di Doctor Who arriva il 12 aprile: ecco il trailer

Qualcosa di positivo per interrompere il vostro e il mio doomscrolling.

La nuova companion del Dottore per questa stagione è Belinda Chandra (interpretata da Varada Sethu); se vi pare un volto familiare, era Mundy Flynn nella puntata Boom della stagione scorsa (quella geniale della chiesa anglicana militarizzata, attualissima in questi tempi di venti di guerra). Ma c’è anche uno spezzone con la companion precedente, Ruby Sunday (Millie Gibson), e ci sono tanta azione, tanta fantasia e tanti piccoli momenti di spavento (ho intravisto un ragno alieno che non promette bene). Genitori sul divano, bambini acquattati dietro il divano, nella più classica tradizione di Doctor Who.

Deepcon 24, convention di fantascienza a Fiuggi dal 14 al 17 marzo

Deepcon 24, convention di fantascienza a Fiuggi dal 14 al 17 marzo

La 24esima edizione della Deepcon, la convention di fantascienza organizzata dagli amici del club DS1, si svolgerà dal 14 al 17 marzo presso
l’Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi.

Il primo ospite annunciato è lo scultore e artista Brian Muir, che vanta una carriera quasi cinquantennale nel cinema. È famoso soprattutto per aver realizzato il casco e la maschera di Darth Vader, ma ha lavorato anche per vari film di James Bond, Harry Potter e Indiana
Jones (è sua l’Arca dell’Alleanza). Ha collaborato anche ad Alien, Thor
(sua la sala del trono di Asgard), Guardiani della galassia, Excalibur,
Sleepy Hollow, Dark Shadows
e a tanti altri film. Il suo sito web è www.brianmuirvadersculptor.com. L’ho conosciuto, ed è una persona disponibilissima che ha una collezione di chicche e aneddoti davvero invidiabile, testimone di un’era di fabbricazione artigianale degli oggetti di scena che oggi sta sfumando sotto la pressione della grafica digitale e della stampa 3D.

Il modulo di iscrizione alla Deepcon24 è già disponibile presso https://bit.ly/deepcon24.

Sci-Fi Universe, il successo degli amici ritrovati

Sci-Fi Universe, il successo degli amici ritrovati

Immagine generata da Lexica.art.

Sì è appena conclusa a Peschiera del Garda la “puntata zero” della
Sci-Fi Universe (o Sciallacon per gli amici), il raduno
non commerciale di appassionati di scienza, fantascienza e steampunk coordinato dallo
Stargate Fanclub Italia e del quale sono stato co-organizzatore e co-presentatore, e stiamo festeggiando un successo che non si misura solo con i numeri.

Ho rivisto tanti amici che non ritrovavo da anni, e ho visto tante persone fare altrettanto. Amicizie che erano rimaste sospese si sono rinsaldate o sono ripartite sotto la spinta di una passione comune per la scienza e la fantascienza, e questo non ha prezzo. Mettere al centro dell’evento i club e le associazioni scientifiche e dedicate alla fantascienza è stata una scelta forse insolita rispetto alla formula tipica delle convention ricche di ospiti, ma ha permesso a tutti i club di presentarsi e scambiare esperienze alla pari. 

L’attore ospite, Dan Starkey (il sontariano Strax di Doctor Who), è stato squisito: pieno di energia e di aneddoti, disponibilissimo e divertente, sul palco e fuori dal palco. Le conferenze scientifiche e sulla fantascienza sono state ricchissime di chicche e sorprese, anche fisiche (come nel caso della parentesi steampunk), che sembrebbero impossibili oggi che Internet ti brucia tutte le novità e le anteprime: ma i relatori competentissimi ed entusiasti hanno scelto saggiamente di presentare cose che per motivi tecnici o di copyright (foto e video inediti o riservati, esperimenti fisici) non saranno mai disponibili online. E ci siamo scatenati con la musica, i costumi (mi ci sono messo anch’io) e con una versione… molto speciale di Gioca Jouer che non potrà mai circolare pubblicamente: se volete sapere di cosa si tratta, vi tocca partecipare alla prossima edizione della Sci-Fi Universe o chiedere a chi c’era sabato.

Avevamo immaginato la partecipazione di un centinaio di persone nel caso migliore, visto che si trattava di un raduno informale inventato pochi mesi fa, e invece abbiamo avuto oltre 180 iscritti (ossia oltre 350 presenze), tanto da dover cambiare sala e passare a quella più grande poco prima dell’evento. Abbiamo chiuso in pareggio, abbiamo raccolto anche una discreta somma per beneficenza grazie alla Nutellata e alle esperienze in realtà virtuale, e l’abbiamo fatto divertendoci e (ci pare) facendo divertire chi ha partecipato. Abbiamo visto anche tante famiglie e giovani alla loro prima convention che sono rimaste entusiaste e sorprese.

È merito del pubblico se questo raduno ha avuto l’energia positiva e l’allegria che lo hanno contraddistinto, per cui grazie di cuore a tutti i partecipanti! E grazie anche a tutta l’allegra squadra dello staff di organizzazione, che ha reso possibile l’impossibile, e al Parc Hotel, che si è rivelato davvero ideale per un weekend di scienza, fantascienza, ottimo cibo e chiacchiere tra amici. Unica pecca significativa, la mancanza di stalli di ricarica per le auto elettriche, che erano piuttosto numerose.

Non tutto è stato perfetto, e abbiamo imparato tante cose che dovremo perfezionare e perfezioneremo per il prossimo evento, ma come edizione sperimentale di una convention è stata un’esperienza positiva oltre ogni nostra speranza.

Siamo stanchissimi ma felici, e abbiamo visto tante facce contente che già ci chiedono quando ci sarà la prossima Sci-Fi Universe. Dateci tempo per riprenderci, ma il conto alla rovescia è già cominciato!

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio a Peschiera del Garda: tutte le ultime novità

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio a Peschiera del Garda: tutte le ultime novità

Immagine generata da Lexica.art.

Come ho già raccontato, sto contribuendo a organizzare un raduno
non commerciale di appassionati di scienza, fantascienza e steampunk, la
Sci-Fi Universe (o Sciallacon per gli amici), coordinato dallo
Stargate Fanclub Italia. C’è
una grossa novità: le prenotazioni stanno andando così bene che abbiamo dovuto
cambiare i nostri piani iniziali e prendere la sala più grande del
Parc Hotel di Peschiera del Garda
dove si svolge l’evento: sarà una bella sfida, ma speriamo di meritarci la
vostra fiducia.

L’ingresso per tutti e due i giorni costa 30 euro di base, che diventano 15
euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; i bambini sotto i 12
anni e gli accompagnatori di portatori di handicap entrano gratuitamente.
Alcuni workshop si pagano a parte. 

Qui sotto trovate le novità più recenti, che si aggiungono a quelle che ho già
presentato negli
articoli precedenti
(segnalo in particolare l’ospite Dan Starkey, alias Strax per i fan di
Doctor Who, e Gabriella Cordone Lisiero, dello Star Trek Italian Club):
online trovate il
programma completo. Come già
accennato, io sarò uno dei presentatori dell’evento e terrò una conferenza con
materiale inedito di Doctor Who.

I club e gruppi presenti includeranno lo Stargate Fanclub Italia, la Italian
Klinzha Society, il Doctor Who Italian Fan Club, lo Star Trek Italian Club
Alberto Lisiero, Deep Space One, l’Associazione Culturale Steampunk Nord-Est,
Moonbase’99, Star Wars Universe e Stazione
Eco-Interstellare. 

Ci sarà anche la casa editrice Cartabianca Publishing, con la quale ho appena terminato di lavorare alla traduzione dell’autobiografia dell’astronauta lunare Michael Collins, intitolata Carrying the Fire.

Per gli appassionati di Dungeons and Dragons ci sarà una
D&D Night
(purtroppo i posti sono già tutti presi, salvo rinunce dell’ultimo minuto).
Tempo permettendo, ci sarà anche una
serata di osservazione astronomica
con Physical Pub. E ci sarà tanta musica (a tema e non solo), con occasioni di
divertimento e ballo… molto speciali.

Se volete partecipare o regalare a qualcuno una partecipazione a due giorni di
chiacchiere da geek, gente vestita in modi strani, conferenze scientifiche e
di fantascienza e assistere alla trasformazione di un rispettabilissimo
giornalista informatico in un puccioso rettiliano,
iscrivetevi! Consiglio di non
indugiare, perché di questo passo – anche i posti aggiuntivi che abbiamo grazie
alla sala più grande – rischiano di esaurirsi.

Se volete restare aggiornati sulle prossime novità, seguite la SFU sui social
network: Facebook,
X/Twitter,
YouTube, MastodonInstagram,
WhatsApp
e TikTok. Il
media partner per la SFU è Fantascientificast.

La sala principale

Questa è la sala più grande e moderna del Parc Hotel, un’area di oltre 400 metri quadri che ospiterà le conferenze e i banchi dei club e gruppi presenti: ce ne siamo
innamorati subito tutti all’ultimo sopralluogo fatto ad inizio novembre.
Con l’occasione, abbiamo anche studiato gli allestimenti, controllato le varie
aree da dedicare a tutte le attività che verranno svolte durante la convention
e, cosa forse più importante, provato il buffet per voi: funziona ed è adatto
a tutte le preferenze e necessità,

Chiara Codecà


Editor
, giornalista e traduttrice, si occupa di fanstudies, adattamenti
ed editoria per ragazzi e di genere nel Regno Unito e in Italia. Collabora con
alcuni dei maggiori festival culturali italiani. Appassionata di fantastico da
sempre, è orgogliosamente nerd.

La sua conferenza sarà domenica alle 11:30 con il titolo
“DUNE: universi da scoprire”. Cosa lega Frank Herbert a
Star Wars, Shakespeare e Tolkien? Una chiacchierata su un libro e una
saga che hanno influenzato l’immaginario collettivo degli ultimi
cinquant’anni. Sarà l’occasione per scoprire di più su una storia
straordinaria, partendo dai libri per arrivare agli adattamenti e al fandom.

Viviana Negri: workshop “Dal raggio di sole al carbon fossile” (fino a
12 anni)

Questo workshop dedicato ai più giovani è una
attività tenuta da Viviana Negri, che da molti anni affianca
all’insegnamento nelle scuole (dove è docente) l’attività divulgativa mirata alla scuola dell’obbligo, per
introdurre precocemente le scienze e aiutare i ragazzi a interpretare il
nostro mondo, presentando aspetti del quotidiano osservati dal punto di vista
della scienza e proponendo leggi universali partendo dalle applicazioni
tecnologiche.

Alla SFU, Viviana proporrà un’attività rivolta a bambini e bambine fino a 12
anni di età, dal titolo “Dal raggio di sole al carbon fossile”,
viaggiando nello spazio e nel tempo seguendo l’energia. Un’attività da
ascoltare e colorare per bimbe e bimbi curiosi, che insegnerà come la natura
sul pianeta Terra imprigiona l’energia che arriva dal sole, come la conserva e
la trasforma per renderla disponibile in ogni luogo e in ogni tempo.

Luca Gatta: workshop di doppiaggio

Domenica 14 gennaio dalle 15:00 alle 17:00 ci sarà l’attore e doppiatore Luca
Gatta, che oltre a raccontarci la sua esperienza terrà un laboratorio di
doppiaggio. Davanti ad uno schermo su cui scorreranno sequenze di film, serie
tv o cartoni animati, i partecipanti avranno la possibilità di registrare la
propria voce e riascoltarla subito dopo, condividendo emozioni e difficoltà di
questo particolare lavoro. Il laboratorio avrà la durata di due ore e i posti
disponibili sono limitati. La quota di partecipazione è 10 €.

Ida Daneri: workshop di scrittura creativa

Dalle emozioni alla tecnica, il workshop di scrittura creativa vi fornirà le
regole e gli strumenti per trasformare la vostra passione per la scrittura in
un progetto narrativo evocativo ma funzionale, rivelandovi anche gli errori
più comuni e come evitarli. È un’occasione unica per tutti i fan della
fantascienza che amano dilettarsi con la scrittura. Il workshop sarà proposto
in due parti: sabato 13 gennaio dalle 14:45 alle 16:15 e domenica 14 gennaio
dalle 9:30 alle 10:30. La quota di partecipazione è di 10 €.

Annalisa Diacinti: workshop di costuming con Gea Lab

Domenica 14 gennaio dalle 11:30 alle 12:30, Annalisa di GEA Lab mostrerà come
identificare al meglio i componenti di un costume, scegliere i materiali
migliori in base alle loro caratteristiche, pianificare e comprendere i tempi
di lavorazione, nonché le quantità dei diversi materiali da acquistare. Sarà
possibile lavorare su un proprio progetto, indipendentemente dalla complessità
e dalla provenienza (film, serie tv, videogiochi o cartoni animati), oppure
seguire le proposte del workshop. 

Per partecipare non è necessario essere
sarti o avere incredibili strumenti a disposizione: l’obiettivo del workshop è
apprendere e comprendere la fase programmatica della realizzazione di un
costume, affinché il processo di creazione sia divertente quanto poi
indossarlo. La quota di partecipazione è di 5 €.

Realtà virtuale per scienza e fantascienza

Domenica 14 gennaio, dalle 11:00 alle 11:30 e dalle 16:30 alle 17:00, ci sarà
la possibilità di maneggiare (virtualmente) una spada laser che taglia davvero
gli oggetti, esplorare la Stazione Spaziale Internazionale e guardare il mondo
dai suoi finestrini. Sarà possibile provare queste esperienze e altre, meno
dinamiche ma comunque emozionanti, grazie allo stand di realtà virtuale.
Saranno disponibili due unità VR e troverete il modulo per prenotarvi fuori
dalla sala Atlantis. L’esperienza sarà ad offerta libera e il ricavato sarà
devoluto in beneficenza.

Giochi: Klinza

Vi siete mai chiesti cosa fa un Klingon nel tempo libero (ammesso che ne abbia)? Per esempio può rilassarsi con un’agguerrita partita a Klinzha! La cultura e le abitudini Klingon sono state raccontate in oltre 40
anni di storia fantascientifica, in telefilm, film, fumetti e romanzi. Ed è
proprio in un romanzo, dal titolo The Final Reflection di John M. Ford (1984), che si parla per la prima volta del gioco del Klinzha.

Nel romanzo si racconta del Kinta, la versione “dal vivo” del gioco, con
guerrieri armati in carne ed ossa che si affrontano in scontri corpo a corpo
all’ultimo sangue, su una scacchiera triangolare, guidati da due master. Il
Klinzha è la versione da tavolo del Kinta. Si gioca su una scacchiera di forma
triangolare ed è un gioco per due giocatori, in cui si può riconoscere una
versione (molto rielaborata) dei tradizionali scacchi. 

Lo scopo del gioco è conquistare una pedina specifica dell’avversario, il Goal, che
rappresenta la bandiera del proprio schieramento. Il Klinzha è un gioco con
poche e semplici regole, si impara facilmente ed incarna appieno lo spirito
tipico del popolo Klingon: combattività, strategia e onore.

Italian Klinzha Society – Ass. Culturale, che sarà presente alla Sci-Fi
Universe con master di gioco e scacchiere a disposizione del pubblico per demo
e partite libere, ci parlerà di questo passatempo Klingon all’interno
dell’intervento sul palco fissato per sabato pomeriggio alle ore 15:00.

Ginnastica Klingon

Volete iniziare la giornata con un pieno di energia, come Klingon pronti al
combattimento?

Il risveglio mattutino di Worf, programmato per le ore 9 di domenica
mattina in sala Stargate, vi aiuterà a partire alla grande, come un vero
guerriero. Ma tranquilli, si tratterà di una mezz’oretta di Mok’bara, con
movimenti semplici e praticabili da chiunque. Vi aspettiamo, Qapla’!

Aperte le iscrizioni a Sci-Fi Universe, due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica a Peschiera del Garda il 13-14 gennaio 2024: programma e primi ospiti

Aperte le iscrizioni a Sci-Fi Universe, due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica a Peschiera del Garda il 13-14 gennaio 2024: programma e primi ospiti

Pubblicazione iniziale: 2023/10/07 23:59. Ultimo aggiornamento: 2023/10/09.

Come
preannunciato
a metà settembre, il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda si terrà la
prima edizione di
Sci-Fi Universe (per gli amici
SciallaCon): due giorni di convention dedicati a scienza e fantascienza e
all’incontro fra appassionati, ai quali parteciperò come co-organizzatore,
presentatore e relatore insieme a molti ospiti, che ora posso cominciare ad
annunciare pubblicamente; altri ospiti (e altri gruppi) verranno resi noti nei prossimi giorni.

Prima di tutto, sono aperte le iscrizioni (30 euro base; 15 euro per persone
da 12 a 17 anni e portatori di handicap; gratuito per bambini sotto i 12 anni
e per gli accompagnatori di portatori di handicap;
dettagli nelle FAQ): il modulo di
iscrizione è
disponibile qui. I posti
disponibili non sono illimitati, per cui consiglio di iscriversi subito.

Ricordo che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per
consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti.
L’evento si terrà al
Parc Hotel.

Gli
ospiti annunciati finora
(oltre al sottoscritto) sono i seguenti:

Dan Starkey (Strax di Doctor Who)

Brillante intrattenitore e persona molto disponibile con i fan, è un
attore inglese classe ’77, conosciuto soprattutto per le numerose
apparizioni nella serie sci-fi della BBC
Doctor Who, dove ha interpretato
diversi Sontaran, tra cui il noto Strax
della Paternoster gang.

Vi aspetta con due panel aperti a tutti gli iscritti (uno sabato e l’altro
domenica), sarà a disposizione per autografi e selfie durante due sessioni
e avrete la possibilità di incontrarlo di persona durante l’esclusivo
Meet & Greet, che sarà solo su prenotazione e a numero chiuso.

Gabriella Cordone Lisiero

Da sempre appassionata di fantascienza, traduttrice e sceneggiatrice di
fumetti, tra cui Legs Weaver e
Nathan Never. È anche narratrice e
redattrice di riviste e, con il marito Alberto, ha contribuito alla
diffusione della fantascienza in Italia in anni in cui i mezzi a
disposizione non erano proprio all’avanguardia.

Attivamente impegnata nel
mondo del fantastico, dedica buona parte del suo tempo allo
Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero”. L’associazione, nata semplicemente per far conoscere e mettere in
contatto tra loro gli appassionati di Star Trek, è oggi uno dei più
longevi fanclub italiani ispirati ad una serie sci-fi.

Con lei inizieremo
gli interventi sabato mattina, dopo l’apertura della convention: quattro
chiacchiere su come gli aspetti umano e sociale su cui si fonda lo STIC-AL
abbiano influito e contribuito alla sua longevità.

Simone Jovenitti

Nato a Milano e da sempre appassionato di musica e alpinismo, Simone ha
deciso poi di dedicare i propri studi all’astrofisica. Dopo la laurea
magistrale in fisica, ha iniziato a lavorare sul
lensing gravitazionale e sulla polarizzazione del fondo cosmico a
microonde.

Conseguito poi il dottorato in astrofisica sulla calibrazione
di puntamento dei telescopi ASTRI, per lo studio da terra dei raggi
cosmici, attualmente è ricercatore post-doc presso l’Istituto Nazionale di
Astrofisica. È presidente dell’associazione
PhysicalPub per la comunicazione
scientifica, con cui coltiva e trasmette la passione per le stelle tramite
numerosi corsi, eventi e conferenze.

THE WOW SIDE OF THE MOON

La scienza della Luna e della sua esplorazione
è il titolo della sua
conferenza, che si terrà sabato 13 gennaio alle ore 16.

Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza)

Laureato in chimica, professore e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Chimica organica dell’Università di Pavia, Luigi Garlaschelli è autore di decine di lavori scientifici. Da diversi anni si interessa di anomalie, pseudoscienze e fenomeni paranormali e misteriosi. È socio dal 1991 del #CICAP e per anni è stato il responsabile delle Sperimentazioni. Ha partecipato inoltre a trasmissioni televisive e documentari.

Alessandra Carrer è designer e grafica, si occupa di comunicazione e di immagine. Lavora il vetro con l’antica tecnica ‘a lume’ e replica reperti archeologici di pasta vitrea. Ha pubblicato “Scienziati pazzi. Quando la ricerca sconfina nella follia” (con L. Garlaschelli, Carocci, 2017). È Presidente dell’Associazione Steampunk Nordest.

E dalla scienza allo steampunk il passo è breve! Quindi non perdetevi la loro conferenza “Scienza, fantascienza e Steampunk“, in programma domenica 14 gennaio alle ore 15:00! Da Verne e Wells, passando per trapiantatori di teste e rianimatori di cadaveri, attraverso un’insolita carrellata di fatti curiosi, il Prof. Alchemist e Sky Lady presenteranno l’immaginazione della fantascienza ottocentesca e le ricerche di alcuni scienziati pazzi, veri o immaginari, che si sono in seguito trasformate in conquiste della scienza moderna.

Oltre agli ospiti, saranno presenti anche club di fantascienza italiani
storici, come lo
Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, l’associazione Deep Space One e la Italian KlinZha Society (in
aggiunta allo
Stargate Fanclub Italia, che
organizza la SFU); sono inoltre previsti dei workshop a numero chiuso e delle
esperienze in realtà virtuale:

Per gli appassionati di Dungeons and Dragons ci sarà una
D&D Night. Tempo permettendo, ci sarà anche una
serata di osservazione astronomica
con Physical Pub. E ci sarà tanta musica (a tema e non solo), con occasioni di
divertimento e ballo molto speciali.

I costumi legati alla fantascienza sono incoraggiati per tutta la durata della
Sci-Fi Universe. Sì, sarò in costume anch’io: astenersi impressionabili.

Il programma è a vostra disposizione
qui.

Se volete restare aggiornati sulle prossime novità, seguite la SFU sui social network:
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X/Twitter,
YouTube,
Instagram,
WhatsApp
e TikTok.

Un po’ di foto degli attori di Star Trek sbarcati in Italia

Come ho raccontato qualche giorno fa, sono stato alla Sticcon, uno dei raduni dei fan di Star Trek italiani, a tradurre per gli attori ospiti. Con l’occasione ho fatto un po’ di foto a qualche volto noto. Se vi interessano, sono qui.

Una chicca: se avete comperato Sorrisi e Canzoni di questa settimana, date un’occhiata alla foto del servizio sul Telefilm Festival che mostra Kate Mulgrew, il capitano Janeway di Star Trek: Voyager. Per pura combinazione, Sorrisi ha scelto proprio l’immagine che mostra mia figlia Lisa, che adesso si compiace della sua celebrità 🙂

Alan Carter di Spazio 1999 in Italia

Alan Carter di Spazio 1999 in Italia

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Nick Tate, mitico interprete del pilota Alan Carter in Spazio 1999 e uno dei pochi personaggi a sopravvivere a un doppiaggio italiano particolarmente catatonico, arriva in Italia questo week-end (17-18 novembre) per la Reunion Fantascienza al Centro Congressi “Le conchiglie” di Riccione.

Ci sarà anche Anthony Montgomery, il timoniere della serie Star Trek: Enterprise prematuramente cancellata proprio quando aveva finalmente trovato autori che scrivessero storie decenti.

Io sarò lì a fare da interprete ai due ospiti e a godermi la convention di fantascienza, che riunisce fan di Star Trek, Spazio 1999 e Farscape. I dettagli su come partecipare sono qui.

Alcune puntate di Spazio 1999 sono a disposizione online negli archivi RAI, e se volete rinfrescare i vostri nostalgici ricordi di Spazio 1999, che ormai risale a trent’anni fa, datevi da fare presso questo sito oppure presso la Wikipedia in italiano.

La prima serie di Spazio 1999 va inoltre in onda ogni domenica alle 20 su Canal Jimmy, ricevibile anche come canale 140 del bouquet di Sky (grazie a Cronawer per la segnalazione).

Aggiornamento: interoperabilità, questa sconosciuta

Alcuni utenti Mac mi segnalano che le puntate di Spazio 1999 disponibili sul sito della Rai non funzionano. Sul mio Mac ne vedo le immagini, ma non ho l’audio.

Esigere che un servizio pubblico usi un formato universalmente disponibile per lo streaming, uno che non obblighi i sudditi cittadini a comperare esclusivamente Microsoft Windows per fruire dei programmi pagati col canone, sarebbe stato difficile, vero?

Se non l’ha capito neppure la BBC con il suo iPlayer solo per Windows (almeno per ora), forse il concetto è davvero al di sopra delle capacità cerebrali del dirigente televisivo medio. E poi si lamentano che la gente ricorre alla pirateria per avere quello che le spetterebbe di diritto.

Svelato il più grande segreto della NASA; raduno Star Trek

Svelato il più grande segreto della NASA; raduno Star Trek

Finalmente spiegato in dettaglio come funzionano i gabinetti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Come si fa quando non c’è la gravità a far scendere quello che deve scendere? Ci vuole un gabinetto speciale, con funzioni aspiranti (e relativi adattatori per maschietti e femminucce), e bisogna imparare a usarlo leggendo attentamente le procedure e facendo prove a terra, sia con un esemplare funzionante sia con un simulatore.

Il simulatore, in particolare, è molto, molto importante, perché spiega un concetto fondamentale dell’evacuazione siderale: l’allineamento preciso è indispensabile. Il foro del water della Stazione è molto più piccolo di quello di un gabinetto normale, perché è dotato di un sistema aspirante e un foro grande produrrebbe un effetto ventosa molto rischioso. Di conseguenza, la parte anatomica va collocata con precisione in modo da combaciare con il foro, altrimenti i risultati possono essere poco piacevoli.

Per aiutare gli astronauti ad imparare questo vero e proprio rendezvous orbitale si usa appunto un simulatore, che è dotato – non sto scherzando – di una telecamera che guarda in su e permette all’astronauta di sapere se l’allineamento è corretto, grazie all’immagine delle sue terga che gli viene presentata su un monitor che gli sta di fronte. Naturalmente è piuttosto importante non confondersi fra simulatore e gabinetto vero.

Andare nello spazio dev’essere un’esperienza davvero ridimensionante. Credo sia difficile darsi delle arie dopo aver visto il mondo intero scorrere sotto i propri occhi, il sottile velo dell’atmosfera che ci protegge, l’avvicendarsi di alba e tramonto ogni novanta minuti e il centro del proprio deretano sul monitor.

A proposito di astronauti: Umberto Guidoni sarà ospite della Sticcon, un raduno italiano dei fan di Star Trek e di tutta la fantascienza che si terrà dal 20 al 23 maggio a Bellaria (Rimini). Ci sarò anch’io, nel ruolo di fan e interprete per gli attori ospiti: Kate Mulgrew (il capitano Janeway di Star Trek: Voyager) e Sukie Plakson (K’ehleyr e altri ruoli in Star Trek: The Next Generation e Enterprise).

Ci saranno anche varie conferenze scientifiche, una delle quali sarà opera mia: l’esplorazione dei dubbi sugli sbarchi lunari e delle teorie di complotto, con le relative risposte. Presenterò il mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!”, che sarà disponibile in edizione interamente a colori. Se vi interessano i dettagli della Sticcon, li trovate qui. Chi non avesse tempo o voglia di iscriversi alla manifestazione può comunque avere il libro: basta che mi contatti via mail e passi dal Centro Congressi di Bellaria durante il raduno.