Insieme alla Dama del Maniero sto tornando in treno da Bonn, dove abbiamo passato tre giorni immersi nella bellissima atmosfera della Fedcon, una grande e ormai storica convention dedicata alla fantascienza, giunta alla sua trentaquattresima edizione.
Ci siamo andati per vedere dal vivo gli attori di Star Trek: Strange New Worlds, di Star Trek: Starfleet Academy e di altre serie di questa saga e anche di altre serie e altri film di fantascienza, ma soprattutto ci siamo andati per vivere per qualche giorno lontano dalle notizie terribili che arrivano incessantemente da tutte le parti e per stare, almeno per un po’, insieme a gente che rispetta il prossimo, non lo giudica e non lo discrimina, mettendo in pratica gli ideali di Star Trek.
Abbiamo visto cosplay straordinari e artisti amatoriali e professionisti di grande talento e creatività, tutti gentili, disponibili e felici di trovarsi circondati da persone che apprezzano le loro creazioni. I giovanissimi attori di Starfleet Academy hanno portato tantissima energia e spontaneità, mentre quelli delle serie più vintage hanno donato la loro esperienza e voglia di raccontarsi attraverso le numerosissime domande del pubblico durante le loro apparizioni in una sala principale gremita, capace di contenere circa tremila persone.
Qui sotto trovate qualcuna delle tante foto che ho fatto come ricordo di un momento speciale che mi ha ricaricato le batterie più di qualunque vacanza tradizionale. Ho ridotto fortemente la risoluzione per renderle più leggere per il Web.
Tim Russ (Tuvok di Star Trek: Voyager, con un memorabile cameo in Spaceballs).
Jess Bush (Christine Chapel in Strange New Worlds).
Sandro Rosta (Caleb Mir in Star Trek: Starfleet Academy).
Ethan Peck (nipote di Gregory Peck, interpreta Spock in Strange New Worlds).
Da sinistra, Christina Chong, Martin Quinn e Ethan Peck, rispettivamente La’an, Scotty e Spock in Strange New Worlds.
Melissa Navia (che interpreta Erica Ortegas, pilota dell’Enterprise in Strange New Worlds).
Missi Pyle, una delle thermiane protagoniste di Galaxy Quest.
Paul Wesley (il giovane James T. Kirk in Strange New Worlds).
Bella Shepard di Starfleet Academy.
Zoë Steiner di Starfleet Academy.
George Hawkins di Starfleet Academy.
Karim Diané di Starfleet Academy.
Celia Rose Gooding, Uhura in Strange New Worlds.
Christina Chong di Strange New Worlds.
Da sinistra: Christina Chong, Jess Bush, Paul Wesley, Rong Fu, Babs Olusanmokun.
Da sinistra: Christina Chong, Jess Bush, Paul Wesley, Rong Fu, Babs Olusanmokun, Celia Rose Gooding, Melissa Navia, Martin Quinn e Ethan Peck.Il gruppo di Starfleet Academy: da sinistra, George Hawkins, Bella Shepard, Karim Diané, Zoë Steiner, Sandro Rosta.
Lo stesso gruppo di Academy in uno dei tanti momenti di ilarità scatenati spesso dalle domande originali e divertenti del pubblico.
Il 17 e 18 gennaio prossimi ci sarà l’edizione 2026 di Sci-Fi Universe, la convention di fantascienza, astronomia e astrofisica organizzata dallo Stargate Fanclub Italia che ho il piacere di co-organizzare e co-condurre per passione, nata per creare un’occasione per tutti i fan di questi argomenti per rivedere amici di lunga data e conoscerne di nuovi.
Posso già annunciare alcuni degli eventi e degli ospiti di questa edizione:
L’ospite internazionale è David Nykl, poliedrico attore di origine ceca, conosciuto nel mondo della fantascienza per il suo ruolo del dottor Radek Zelenka in Stargate Atlantis, ma che abbiamo potuto apprezzare anche nei panni di Anatoly Knyazev nella serie DC Arrow.
Altri annunci arriveranno nei prossimi giorni: se seguite la SFU su Instagram, Mastodon, Facebook e sugli altri canali social dell’evento, verrete informati prontamente.
Le iscrizioni sono già aperte e sono a numero chiuso per rispettare i limiti di capienza delle sale del Parc Hotel di Peschiera del Garda.
La qualità delle immagini e dei video generati tramite intelligenza artificiale sta aumentando molto rapidamente. I miei timidiesperimenti di due anni fa, rivisti oggi, fanno sorridere se confrontati con quello che viene pubblicato adesso: immagini fotorealistiche, non più plasticose e inespressive, in alta risoluzione, in movimento, con audio sincronizzato e labiale corretto, e persino con musiche e canzoni altrettanto generate.
Sono immagini che cominciano a rendere possibile raccontare una storia, e raccontarla con una qualità visiva che sarebbe costosissima da ottenere con le tecniche tradizionali (compresa la grafica digitale) e che invece l’uso esperto dell’IA permette di ottenere a costi abbordabili anche per un semplice appassionato. È una democratizzazione straordinaria della possibilità di esprimersi.
Considerate per esempio Kira, un corto (14 minuti) dedicato alla clonazione umana realizzato da una singola persona, Hashem Al-Ghaili (1 milione di follower su Instagram), realizzato interamente con immagini generate tramite IA e con un notevolissimo lavoro di montaggio manuale. Al-Ghaili dice di aver creato quasi 600 prompt e di averci messo dodici giorni del proprio tempo libero, spendendo 500 dollari. Il risultato è impressionante: ci vuole un occhio molto attento per notare le piccole imperfezioni tipiche di questa tecnica di creazione di immagini.
Secondo quanto riportato nei titoli di coda, i software utilizzati per la generazione delle immagini sono Whisk, Runway, Midjourney, Dreamina, Sora, Flow/Veo 3, Higgsfield e Kling.ai; le voci sono state generate usando Elevenlabs; la sincronizzazione del labiale è stata ottenuta con Flow/Veo 3, Dreamina e Heygen; la musica è stata generata tramite Suno; gli effetti sonori sono stati prodotti usando MMaudio ed Elevenlabs. I prompt sono stati ottimizzati tramite ChatGPT. Il montaggio, invece, è stato eseguito digitalmente ma a mano da Al-Ghaili.
L’IA generativa, usata in questo modo, spalanca le porte alla creatività di chi prima non avrebbe avuto i mezzi tecnici ed economici per manifestarla. Allo stesso tempo, ovviamente, riduce anche i costi delle produzioni commerciali: l’IA è stata già usata per esempio per conferire agli attori del film The Brutalist un accento ungherese nativo [Northeastern.edu; CNN], e Netflix ha dichiarato con una certa fierezza che la sua serie L’Eternauta (ispirata al celebre fumetto), prodotta in Argentina, include una scena realizzata usando immagini generate da IA: il crollo di un edificio a Buenos Aires è stato creato in questo modo, richiedendo un decimo del tempo che sarebbe stato necessario con effetti visivi fisici o digitali tradizionali (usati peraltro in grande abbondanza) e a un costo sostenibile per la produzione, che altrimenti avrebbe dovuto rinunciare alla scena.
Qualcosa di positivo per interrompere il vostro e il mio doomscrolling.
La nuova companion del Dottore per questa stagione è Belinda Chandra (interpretata da Varada Sethu); se vi pare un volto familiare, era Mundy Flynn nella puntata Boom della stagione scorsa (quella geniale della chiesa anglicana militarizzata, attualissima in questi tempi di venti di guerra). Ma c’è anche uno spezzone con la companion precedente, Ruby Sunday (Millie Gibson), e ci sono tanta azione, tanta fantasia e tanti piccoli momenti di spavento (ho intravisto un ragno alieno che non promette bene). Genitori sul divano, bambini acquattati dietro il divano, nella più classica tradizione di Doctor Who.
La 24esima edizione della Deepcon, la convention di fantascienza organizzata dagli amici del club DS1, si svolgerà dal 14 al 17 marzo presso
l’Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi.
Il primo ospite annunciato è lo scultore e artista Brian Muir, che vanta una carriera quasi cinquantennale nel cinema. È famoso soprattutto per aver realizzato il casco e la maschera di Darth Vader, ma ha lavorato anche per vari film di James Bond, Harry Potter e Indiana
Jones (è sua l’Arca dell’Alleanza). Ha collaborato anche ad Alien, Thor
(sua la sala del trono di Asgard), Guardiani della galassia, Excalibur,
Sleepy Hollow, Dark Shadows e a tanti altri film. Il suo sito web è www.brianmuirvadersculptor.com. L’ho conosciuto, ed è una persona disponibilissima che ha una collezione di chicche e aneddoti davvero invidiabile, testimone di un’era di fabbricazione artigianale degli oggetti di scena che oggi sta sfumando sotto la pressione della grafica digitale e della stampa 3D.
Sì è appena conclusa a Peschiera del Garda la “puntata zero” della Sci-Fi Universe (o Sciallacon per gli amici), il raduno non commerciale di appassionati di scienza, fantascienza e steampunk coordinato dallo Stargate Fanclub Italia e del quale sono stato co-organizzatore e co-presentatore, e stiamo festeggiando un successo che non si misura solo con i numeri.
Ho rivisto tanti amici che non ritrovavo da anni, e ho visto tante persone fare altrettanto. Amicizie che erano rimaste sospese si sono rinsaldate o sono ripartite sotto la spinta di una passione comune per la scienza e la fantascienza, e questo non ha prezzo. Mettere al centro dell’evento i club e le associazioni scientifiche e dedicate alla fantascienza è stata una scelta forse insolita rispetto alla formula tipica delle convention ricche di ospiti, ma ha permesso a tutti i club di presentarsi e scambiare esperienze alla pari.
L’attore ospite, Dan Starkey (il sontariano Strax di Doctor Who), è stato squisito: pieno di energia e di aneddoti, disponibilissimo e divertente, sul palco e fuori dal palco. Le conferenze scientifiche e sulla fantascienza sono state ricchissime di chicche e sorprese, anche fisiche (come nel caso della parentesi steampunk), che sembrebbero impossibili oggi che Internet ti brucia tutte le novità e le anteprime: ma i relatori competentissimi ed entusiasti hanno scelto saggiamente di presentare cose che per motivi tecnici o di copyright (foto e video inediti o riservati, esperimenti fisici) non saranno mai disponibili online. E ci siamo scatenati con la musica, i costumi (mi ci sono messo anch’io) e con una versione… molto speciale di Gioca Jouer che non potrà mai circolare pubblicamente: se volete sapere di cosa si tratta, vi tocca partecipare alla prossima edizione della Sci-Fi Universe o chiedere a chi c’era sabato.
Avevamo immaginato la partecipazione di un centinaio di persone nel caso migliore, visto che si trattava di un raduno informale inventato pochi mesi fa, e invece abbiamo avuto oltre 180 iscritti (ossia oltre 350 presenze), tanto da dover cambiare sala e passare a quella più grande poco prima dell’evento. Abbiamo chiuso in pareggio, abbiamo raccolto anche una discreta somma per beneficenza grazie alla Nutellata e alle esperienze in realtà virtuale, e l’abbiamo fatto divertendoci e (ci pare) facendo divertire chi ha partecipato. Abbiamo visto anche tante famiglie e giovani alla loro prima convention che sono rimaste entusiaste e sorprese.
È merito del pubblico se questo raduno ha avuto l’energia positiva e l’allegria che lo hanno contraddistinto, per cui grazie di cuore a tutti i partecipanti! E grazie anche a tutta l’allegra squadra dello staff di organizzazione, che ha reso possibile l’impossibile, e al Parc Hotel, che si è rivelato davvero ideale per un weekend di scienza, fantascienza, ottimo cibo e chiacchiere tra amici. Unica pecca significativa, la mancanza di stalli di ricarica per le auto elettriche, che erano piuttosto numerose.
Non tutto è stato perfetto, e abbiamo imparato tante cose che dovremo perfezionare e perfezioneremo per il prossimo evento, ma come edizione sperimentale di una convention è stata un’esperienza positiva oltre ogni nostra speranza.
Siamo stanchissimi ma felici, e abbiamo visto tante facce contente che già ci chiedono quando ci sarà la prossima Sci-Fi Universe. Dateci tempo per riprenderci, ma il conto alla rovescia è già cominciato!
Come ho già raccontato, sto contribuendo a organizzare un raduno non commerciale di appassionati di scienza, fantascienza e steampunk, la Sci-Fi Universe (o Sciallacon per gli amici), coordinato dallo Stargate Fanclub Italia. C’è una grossa novità: le prenotazioni stanno andando così bene che abbiamo dovuto cambiare i nostri piani iniziali e prendere la sala più grande del Parc Hotel di Peschiera del Garda dove si svolge l’evento: sarà una bella sfida, ma speriamo di meritarci la vostra fiducia.
L’ingresso per tutti e due i giorni costa 30 euro di base, che diventano 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; i bambini sotto i 12 anni e gli accompagnatori di portatori di handicap entrano gratuitamente. Alcuni workshop si pagano a parte.
Qui sotto trovate le novità più recenti, che si aggiungono a quelle che ho già presentato negli articoli precedenti (segnalo in particolare l’ospite Dan Starkey, alias Strax per i fan di Doctor Who, e Gabriella Cordone Lisiero, dello Star Trek Italian Club): online trovate il programma completo. Come già accennato, io sarò uno dei presentatori dell’evento e terrò una conferenza con materiale inedito di Doctor Who.
I club e gruppi presenti includeranno lo Stargate Fanclub Italia, la Italian Klinzha Society, il Doctor Who Italian Fan Club, lo Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, Deep Space One, l’Associazione Culturale Steampunk Nord-Est, Moonbase’99, Star Wars Universe e Stazione Eco-Interstellare.
Ci sarà anche la casa editrice Cartabianca Publishing, con la quale ho appena terminato di lavorare alla traduzione dell’autobiografia dell’astronauta lunare Michael Collins, intitolata Carrying the Fire.
Per gli appassionati di Dungeons and Dragons ci sarà una D&D Night (purtroppo i posti sono già tutti presi, salvo rinunce dell’ultimo minuto). Tempo permettendo, ci sarà anche una serata di osservazione astronomica con Physical Pub. E ci sarà tanta musica (a tema e non solo), con occasioni di divertimento e ballo… molto speciali.
Se volete partecipare o regalare a qualcuno una partecipazione a due giorni di chiacchiere da geek, gente vestita in modi strani, conferenze scientifiche e di fantascienza e assistere alla trasformazione di un rispettabilissimo giornalista informatico in un puccioso rettiliano, iscrivetevi! Consiglio di non indugiare, perché di questo passo – anche i posti aggiuntivi che abbiamo grazie alla sala più grande – rischiano di esaurirsi.
Questa è la sala più grande e moderna del Parc Hotel, un’area di oltre 400 metri quadri che ospiterà le conferenze e i banchi dei club e gruppi presenti: ce ne siamo innamorati subito tutti all’ultimo sopralluogo fatto ad inizio novembre.
Con l’occasione, abbiamo anche studiato gli allestimenti, controllato le varie aree da dedicare a tutte le attività che verranno svolte durante la convention e, cosa forse più importante, provato il buffet per voi: funziona ed è adatto a tutte le preferenze e necessità.
Chiara Codecà
Editor, giornalista e traduttrice, si occupa di fanstudies, adattamenti ed editoria per ragazzi e di genere nel Regno Unito e in Italia. Collabora con alcuni dei maggiori festival culturali italiani. Appassionata di fantastico da sempre, è orgogliosamente nerd.
La sua conferenza sarà domenica alle 11:30 con il titolo “DUNE: universi da scoprire”. Cosa lega Frank Herbert a Star Wars, Shakespeare e Tolkien? Una chiacchierata su un libro e una saga che hanno influenzato l’immaginario collettivo degli ultimi cinquant’anni. Sarà l’occasione per scoprire di più su una storia straordinaria, partendo dai libri per arrivare agli adattamenti e al fandom.
Viviana Negri: workshop “Dal raggio di sole al carbon fossile” (fino a 12 anni)
Questo workshop dedicato ai più giovani è un’attività tenuta da Viviana Negri, che da molti anni affianca all’insegnamento nelle scuole (dove è docente) l’attività divulgativa mirata alla scuola dell’obbligo, per introdurre precocemente le scienze e aiutare i ragazzi a interpretare il nostro mondo, presentando aspetti del quotidiano osservati dal punto di vista della scienza e proponendo leggi universali partendo dalle applicazioni tecnologiche.
Alla SFU, Viviana proporrà un’attività rivolta a bambini e bambine fino a 12 anni di età, dal titolo “Dal raggio di sole al carbon fossile”, viaggiando nello spazio e nel tempo seguendo l’energia. Un’attività da ascoltare e colorare per bimbe e bimbi curiosi, che insegnerà come la natura sul pianeta Terra imprigiona l’energia che arriva dal sole, come la conserva e la trasforma per renderla disponibile in ogni luogo e in ogni tempo.
Luca Gatta: workshop di doppiaggio
Domenica 14 gennaio dalle 15:00 alle 17:00 ci sarà l’attore e doppiatore Luca Gatta, che oltre a raccontarci la sua esperienza terrà un laboratorio di doppiaggio. Davanti ad uno schermo su cui scorreranno sequenze di film, serie tv o cartoni animati e i partecipanti avranno la possibilità di registrare la propria voce e riascoltarla subito dopo, condividendo emozioni e difficoltà di questo particolare lavoro. Il laboratorio avrà la durata di due ore e i posti disponibili sono limitati. La quota di partecipazione è 10 €.
Ida Daneri: workshop di scrittura creativa
Dalle emozioni alla tecnica, il workshop di scrittura creativa vi fornirà le regole e gli strumenti per trasformare la vostra passione per la scrittura in un progetto narrativo evocativo ma funzionale, rivelandovi anche gli errori più comuni e come evitarli. È un’occasione unica per tutti i fan della fantascienza che amano dilettarsi con la scrittura. Il workshop sarà proposto in due parti: sabato 13 gennaio dalle 14:45 alle 16:15 e domenica 14 gennaio dalle 9:30 alle 10:30. La quota di partecipazione è di 10 €.
Annalisa Diacinti: workshop di costuming con Gea Lab
Domenica 14 gennaio dalle 11:30 alle 12:30, Annalisa di GEA Lab mostrerà come identificare al meglio i componenti di un costume, scegliere i materiali migliori in base alle loro caratteristiche, pianificare e comprendere i tempi di lavorazione, nonché le quantità dei diversi materiali da acquistare. Sarà possibile lavorare su un proprio progetto, indipendentemente dalla complessità e dalla provenienza (film, serie tv, videogiochi o cartoni animati), oppure seguire le proposte del workshop.
Per partecipare non è necessario essere sarti o avere incredibili strumenti a disposizione: l’obiettivo del workshop è apprendere e comprendere la fase programmatica della realizzazione di un costume, affinché il processo di creazione sia divertente quanto poi indossarlo. La quota di partecipazione è di 5 €.
Realtà virtuale per scienza e fantascienza
Domenica 14 gennaio, dalle 11:00 alle 11:30 e dalle 16:30 alle 17:00, ci sarà la possibilità di maneggiare (virtualmente) una spada laser che taglia davvero gli oggetti, esplorare la Stazione Spaziale Internazionale e guardare il mondo dai suoi finestrini. Sarà possibile provare queste esperienze e altre, meno dinamiche ma comunque emozionanti, grazie allo stand di realtà virtuale. Saranno disponibili due unità VR e troverete il modulo per prenotarvi fuori dalla sala Atlantis. L’esperienza sarà ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
Giochi: Klinza
Vi siete mai chiesti cosa fa un Klingon nel tempo libero (ammesso che ne abbia)? Per esempio può rilassarsi con un’agguerrita partita a Klinzha! La cultura e le abitudini Klingon sono state raccontate in oltre 40 anni di storia fantascientifica, in telefilm, film, fumetti e romanzi. Ed è proprio in un romanzo, dal titolo The Final Reflection di John M. Ford (1984), che si parla per la prima volta del gioco del Klinzha.
Nel romanzo si racconta del Kinta, la versione “dal vivo” del gioco, con guerrieri armati in carne ed ossa che si affrontano in scontri corpo a corpo all’ultimo sangue, su una scacchiera triangolare, guidati da due master. Il Klinzha è la versione da tavolo del Kinta. Si gioca su una scacchiera di forma triangolare ed è un gioco per due giocatori, in cui si può riconoscere una versione (molto rielaborata) dei tradizionali scacchi.
Lo scopo del gioco è conquistare una pedina specifica dell’avversario, il Goal, che rappresenta la bandiera del proprio schieramento. Il Klinzha è un gioco con poche e semplici regole, si impara facilmente ed incarna appieno lo spirito tipico del popolo Klingon: combattività, strategia e onore.
Italian Klinzha Society – Ass. Culturale, che sarà presente alla Sci-Fi Universe con master di gioco e scacchiere a disposizione del pubblico per demo e partite libere, ci parlerà di questo passatempo Klingon all’interno dell’intervento sul palco fissato per sabato pomeriggio alle ore 15:00.
Ginnastica Klingon
Volete iniziare la giornata con un pieno di energia, come Klingon pronti al combattimento?
Il risveglio mattutino di Worf, programmato per le ore 9 di domenica mattina in sala Stargate, vi aiuterà a partire alla grande, come un vero guerriero. Ma tranquilli, si tratterà di una mezz’oretta di Mok’bara, con movimenti semplici e praticabili da chiunque. Vi aspettiamo! Qapla’!
Come preannunciato a metà settembre, il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda si terrà la prima edizione di Sci-Fi Universe (per gli amici SciallaCon): due giorni di convention dedicati a scienza e fantascienza e all’incontro fra appassionati, ai quali parteciperò come co-organizzatore, presentatore e relatore insieme a molti ospiti, che ora posso cominciare ad annunciare pubblicamente; altri ospiti (e altri gruppi) verranno resi noti nei prossimi giorni.
Prima di tutto, sono aperte le iscrizioni (30 euro base; 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; gratuito per bambini sotto i 12 anni e per gli accompagnatori di portatori di handicap; dettagli nelle FAQ): il modulo di iscrizione è disponibile qui. I posti disponibili non sono illimitati, per cui consiglio di iscriversi subito.
Ricordo che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti. L’evento si terrà al Parc Hotel.
Brillante intrattenitore e persona molto disponibile con i fan, è un attore inglese classe ’77, conosciuto soprattutto per le numerose apparizioni nella serie sci-fi della BBC Doctor Who, dove ha interpretato diversi Sontaran, tra cui il noto Strax della Paternoster gang.
Vi aspetta con due panel aperti a tutti gli iscritti (uno sabato e l’altro domenica), sarà a disposizione per autografi e selfie durante due sessioni e avrete la possibilità di incontrarlo di persona durante l’esclusivo Meet & Greet, che sarà solo su prenotazione e a numero chiuso.
Gabriella Cordone Lisiero
Da sempre appassionata di fantascienza, traduttrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Legs Weaver e Nathan Never. È anche narratrice e redattrice di riviste e, con il marito Alberto, ha contribuito alla diffusione della fantascienza in Italia in anni in cui i mezzi a disposizione non erano proprio all’avanguardia.
Attivamente impegnata nel mondo del fantastico, dedica buona parte del suo tempo allo Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero”. L’associazione, nata semplicemente per far conoscere e mettere in contatto tra loro gli appassionati di Star Trek, è oggi uno dei più longevi fanclub italiani ispirati ad una serie sci-fi.
Con lei inizieremo gli interventi sabato mattina, dopo l’apertura della convention: quattro chiacchiere su come gli aspetti umano e sociale su cui si fonda lo STIC-AL abbiano influito e contribuito alla sua longevità.
Simone Jovenitti
Nato a Milano e da sempre appassionato di musica e alpinismo, Simone ha deciso poi di dedicare i propri studi all’astrofisica. Dopo la laurea magistrale in fisica, ha iniziato a lavorare sul lensing gravitazionale e sulla polarizzazione del fondo cosmico a microonde.
Conseguito poi il dottorato in astrofisica sulla calibrazione di puntamento dei telescopi ASTRI, per lo studio da terra dei raggi cosmici, attualmente è ricercatore post-doc presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica. È presidente dell’associazione PhysicalPub per la comunicazione scientifica, con cui coltiva e trasmette la passione per le stelle tramite numerosi corsi, eventi e conferenze.
THE WOW SIDE OF THE MOON – La scienza della Luna e della sua esplorazione è il titolo della sua conferenza, che si terrà sabato 13 gennaio alle ore 16.
Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza)
Laureato in chimica, professore e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Chimica organica dell’Università di Pavia, Luigi Garlaschelli è autore di decine di lavori scientifici. Da diversi anni si interessa di anomalie, pseudoscienze e fenomeni paranormali e misteriosi. È socio dal 1991 del #CICAP e per anni è stato il responsabile delle Sperimentazioni. Ha partecipato inoltre a trasmissioni televisive e documentari.
Alessandra Carrer è designer e grafica, si occupa di comunicazione e di immagine. Lavora il vetro con l’antica tecnica ‘a lume’ e replica reperti archeologici di pasta vitrea. Ha pubblicato “Scienziati pazzi. Quando la ricerca sconfina nella follia” (con L. Garlaschelli, Carocci, 2017). È Presidente dell’Associazione Steampunk Nordest.
E dalla scienza allo steampunk il passo è breve! Quindi non perdetevi la loro conferenza “Scienza, fantascienza e Steampunk“, in programma domenica 14 gennaio alle ore 15:00! Da Verne e Wells, passando per trapiantatori di teste e rianimatori di cadaveri, attraverso un’insolita carrellata di fatti curiosi, il Prof. Alchemist e Sky Lady presenteranno l’immaginazione della fantascienza ottocentesca e le ricerche di alcuni scienziati pazzi, veri o immaginari, che si sono in seguito trasformate in conquiste della scienza moderna.
Per gli appassionati di Dungeons and Dragons ci sarà una D&D Night. Tempo permettendo, ci sarà anche una serata di osservazione astronomica con Physical Pub. E ci sarà tanta musica (a tema e non solo), con occasioni di divertimento e ballo molto speciali.
I costumi legati alla fantascienza sono incoraggiati per tutta la durata della Sci-Fi Universe. Sì, sarò in costume anch’io: astenersi impressionabili.
Come ho raccontato qualche giorno fa, sono stato alla Sticcon, uno dei raduni dei fan di Star Trek italiani, a tradurre per gli attori ospiti. Con l’occasione ho fatto un po’ di foto a qualche volto noto. Se vi interessano, sono qui.
Una chicca: se avete comperato Sorrisi e Canzoni di questa settimana, date un’occhiata alla foto del servizio sul Telefilm Festival che mostra Kate Mulgrew, il capitano Janeway di Star Trek: Voyager. Per pura combinazione, Sorrisi ha scelto proprio l’immagine che mostra mia figlia Lisa, che adesso si compiace della sua celebrità 🙂
L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Nick Tate, mitico interprete del pilota Alan Carter in Spazio 1999 e uno dei pochi personaggi a sopravvivere a un doppiaggio italiano particolarmente catatonico, arriva in Italia questo week-end (17-18 novembre) per la Reunion Fantascienza al Centro Congressi “Le conchiglie” di Riccione.
Ci sarà anche Anthony Montgomery, il timoniere della serie Star Trek: Enterprise prematuramente cancellata proprio quando aveva finalmente trovato autori che scrivessero storie decenti.
Io sarò lì a fare da interprete ai due ospiti e a godermi la convention di fantascienza, che riunisce fan di Star Trek, Spazio 1999 e Farscape. I dettagli su come partecipare sono qui.
Alcune puntate di Spazio 1999 sono a disposizione online negli archivi RAI, e se volete rinfrescare i vostri nostalgici ricordi di Spazio 1999, che ormai risale a trent’anni fa, datevi da fare presso questo sito oppure presso la Wikipedia in italiano.
La prima serie di Spazio 1999 va inoltre in onda ogni domenica alle 20 su Canal Jimmy, ricevibile anche come canale 140 del bouquet di Sky (grazie a Cronawer per la segnalazione).
Aggiornamento: interoperabilità, questa sconosciuta
Alcuni utenti Mac mi segnalano che le puntate di Spazio 1999 disponibili sul sito della Rai non funzionano. Sul mio Mac ne vedo le immagini, ma non ho l’audio.
Esigere che un servizio pubblico usi un formato universalmente disponibile per lo streaming, uno che non obblighi i sudditi cittadini a comperare esclusivamente Microsoft Windows per fruire dei programmi pagati col canone, sarebbe stato difficile, vero?
Se non l’ha capito neppure la BBC con il suo iPlayer solo per Windows (almeno per ora), forse il concetto è davvero al di sopra delle capacità cerebrali del dirigente televisivo medio. E poi si lamentano che la gente ricorre alla pirateria per avere quello che le spetterebbe di diritto.