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Avvistata meteora luminosissima nel cielo dell’Europa stasera alle 20:45

Avvistata meteora luminosissima nel cielo dell’Europa stasera alle 20:45

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “davide.w*”, “ermannoc*” e “ilich.ram*” e grazie alla segnalazione iniziale di Astronomia Pratica e di quelle successive di molti altri lettori. Se l’articolo vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Stasera alle 20:45 (ora dell’Europa centrale) ci sono stati numerosi avvistamenti di una palla di fuoco (fireball) nel cielo dell’Europa centro-settentrionale. Sono stati già diffusi almeno due video, uno ripreso da una dashcam in Tirolo e uno da una telecamera di sorveglianza astronomica a Blaustein, in Germania, e ci sono segnalazioni da Svizzera, Austria, Irlanda e Regno Unito.

Del fenomeno parla 20 Minuten (in tedesco, con foto e video), citando segnalazioni da varie località svizzere (Eschenbach, Unterkulm, Horgen, Schwerzenbach) e avvistamenti anche a Monaco. C’è anche la registrazione di un boato attribuito alla meteora.

Secondo la nomenclatura dell’AMS (American Meteor Society), una fireball è una meteora che nell’impatto con l’atmosfera terrestre diventa più luminosa di Venere. Dai video direi che non c’è alcun dubbio in questo senso.

Questo articolo verrà aggiornato man mano che si renderanno disponibili altri dettagli. Gli ufologi, intanto, stiano tranquilli: non è in corso un’invasione aliena. Semmai c’è da cogliere l’occasione per riflettere che se davvero ci fossero flotte di veicoli alieni nei nostri cieli, gli astrofili li registrerebbero e li metterebbero subito su Youtube. Non c’è congiura del silenzio che tenga.

23:50: Molte foto e segnalazioni sono su Watson.ch (in tedesco). Astrotreff.de sta ricostruendo la traiettoria e ne discute anche qui (in tedesco). C’è una foto non confermata ma molto bella qui.

Credit: Astrotreff.de.

23:57: Secondo i calcoli di Astronomia Pratica, gli astronauti e le telecamere esterne sulla Stazione Spaziale non erano in una posizione tale da poter vedere il fenomeno (erano poco oltre l’Argentina).

2015/03/16 1:42: Se ne parla in italiano su InMeteo.net.

2015/03/16 7:20: Su 20 Minuten una persona afferma di aver trovato dei frammenti della meteora (foto qui accanto) a Schöftland, nel canton Argovia. Ci vorrà una perizia per verificare che non ci siano di mezzo autoinganni o mitomanie, come accade spesso in questi eventi.

2015/03/16 10:00: Si parla dell’evento sul Corriere del Ticino (in italiano), dicendo che “testimoni vicini allo schianto hanno sentito un boato al momento in cui la stella cadente ha impattato al suolo”, ma il boato potrebbe essere stato causato dall’impatto con l’atmosfera, che spesso genera un’onda d’urto che ha effetti acustici, mentre l’impatto al suolo, avvenendo a velocità ridotta (a causa dell’effetto frenante dell’aria) difficilmente produce un boato. C’è anche un articolo su Ticinonews.

2015/03/16 10:45: L’ESA ha pubblicato un tweet nel quale chiede a chiunque abbia osservato la meteora di segnalarne i dettagli presso questa pagina, che dice che la traiettoria stimata, calcolata sulla base dei resoconti dei testimoni, indica che la fireball stava viaggiando da nord verso sud, partendo a circa 25 km a sud di Stoccarda e finendo a circa 30 km a est di Zurigo.

esaoperations
Did you see the fireball last night over DE, CH & F? Please fill in the form http://t.co/0I8wSpRZxv #meteor #imo http://t.co/eoqtYpTPIe
16/03/15 10:19

Intanto la BBC segnala un’altra meteora avvistata ieri sera intorno alle 21 locali e fotografata dalle rive del Loch Ness.

2015/03/16 14:50: L’ESA ha tweetato delle immagini che vengono descritte come prese dalla cabina di pilotaggio del volo AF1910 vicino a Reims, ma si tratta di fotomontaggi che ricostruiscono quello che avrebbe visto la persona in cabina.

Credit: Robert Mikaelyan

2015/03/16 18:15: Come consueto, sta girando nei social network l’immagine mostrata qui accanto, ma non si tratta di una foto della meteora di ieri: è datata ottobre 2009 e si riferisce a un altro evento meteorico avvenuto in Olanda, come racconta National Geographic.

Antibufala: il video dell’“alieno” sulla Luna

Antibufala: il video dell’“alieno” sulla Luna

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Lo liquiderei come giornalismo estivo per riempire il vuoto, se non fosse che cretinate di questo genere appaiono in tutte le stagioni. Sta circolando la notizia (Huffington Post.it e .comMirrorDaily Mail e persino la Rai) del ritrovamento di un’immagine della superficie della Luna nella quale si vede una figura umanoide in piedi, con tanto di ombra. Ovviamente, dato che non abbiamo missioni umane in corso sulla Luna, la conclusione-spazzatura proposta da varie fonti è che debba trattarsi di un alieno.

Ovviamente no, non è un alieno, anche perché pensare che le creature extraterrestri debbano per forza avere forma umana è supremamente arrogante oltre che ottuso. Si tratta semplicemente di pareidolia: una forma vaga che il cervello tenta di interpretare assegnandole un’identità familiare.

Più in dettaglio, un briciolo d’indagine da parte di queste testate dove la gente in teoria viene pagata per produrre notizie non guasterebbe. Se la facessero, infatti, salterebbe fuori che la tesi dell’“alieno umanoide” non sta in piedi nemmeno per un istante, e andrebbe cestinata subito, per una ragione molto semplice: le ombre sono sbagliate. Nell’immagine, infatti, l’ombra dell’“umanoide” indica una fonte di luce che sta in alto a sinistra, mentre le ombre dei crateri circostanti suggeriscono una fonte di luce che sta a destra.

Usando Google Earth per visitare la Luna ed esaminare l’anomalia, risulta che si trova alle coordinate 27°34’26.35″N 19°36’4.75″W (circa a 60 km a nord-est del cratere Lambert) e che la sua proiezione sulla superficie misura circa 160 metri. Sarebbe un alieno bello grosso.

C’è un altro fatto interessante: la stessa anomalia, come segnala un delirante sito ufologico al quale non voglio regalare pubblicità, c’è anche altrove in Google Moon e ha esattamente la stessa forma e “ombra” alle coordinate 26°47’13.20″N 3°10’8.65″E:

Ora decidete voi qual è la spiegazione più sensata e probabile:

a) gli alieni hanno piazzato sulla Luna colossali statue umanoidi che proiettano ombre fasulle e che la NASA fa finta di ignorare anche se le darebbero una motivazione potentissima per attirare soldi per tornare sulla Luna;

b) si tratta di esempi delle numerose macchie prodotte da polvere e peluzzi durante lo sviluppo, la duplicazione o la scansione delle immagini della Luna riprese su pellicola, e il nostro cervello tende spontaneamente a interpretarle come forme umane.

Su Marte è comparso un oggetto davanti al robot Opportunity

Su Marte è comparso un oggetto davanti al robot Opportunity

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Queste sono due foto autentiche scattate su Marte dal veicolo robotico Opportunity a distanza di 12 giorni marziani l’una dall’altra, alla fine di dicembre 2013 e ai primi di gennaio di quest’anno.

Credit: NASA/JPL-Caltech

Come potete notare, è comparso un oggetto al centro dell’inquadratura. La scoperta è stata annunciata dalla NASA giovedì scorso. Le immagini originali, molto più ampie, sono disponibili presso Marsrover.nasa.gov scegliendo la Panoramic Camera e i sol (giorni marziani) 3528 e 3540.

Non è il caso di farsi prendere dall’idea che si tratti di una bitorzoluta forma di vita marziana che è passata davanti alle telecamere del robot Opportunity: esistono spiegazioni ben più banali. Per esempio, può trattarsi di un frammento di roccia scagliato dalla caduta di un piccolo meteorite nelle vicinanze (fenomeno piuttosto frequente su Marte, a causa dell’atmosfera molto tenue che non blocca e disintegra le meteore). Un’altra possibilità è che si tratti di un sasso spostato dal trascinamento di una delle ruote di Opportunity, che ha lo sterzo bloccato e quindi tende a spostare bruscamente i sassolini circostanti.

Le dimensioni stimate della roccia sono paragonabili a quelle di un krapfen (o bombolone che dir si voglia), secondo le parole metrologicamente bislacche di Steve Squyres, capo del team scientifico che si occupa del veicolo.

Sia come sia, la roccia ora è capovolta rispetto alla sua giacitura normale, secondo Squyres, ed è quindi un colpo di fortuna, perché permette di studiare un lato che probabilmente non è stato a contatto dell’atmosfera marziana per un tempo lunghissimo.

Maggiori dettagli sono presso NASA, Ars Technica e Discovery.

Il Disinformatico radiofonico di oggi

È disponibile per lo scaricamento gratuito il podcast della puntata di oggi del Disinformatico che ho condotto per la Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera: questi sono i temi che ho trattato, con i link ai rispettivi articoli di accompagnamento.

Fotocopiatrici che alterano le copie, scaricabile la correzione

Ricercatore dimostra baco di Facebook scrivendo sul profilo di Mark Zuckerberg

Antibufala: “UFO” visita la Stazione Spaziale Internazionale

Cancellami e basta: JustDelete.me per togliersi dalla Rete

Davvero le autorità tedesche dicono che Windows 8 ha una backdoor?

I temi del Disinformatico radiofonico di oggi

I temi del Disinformatico radiofonico di oggi

Come consueto, oggi ho condotto una puntata del Disinformatico radiofonico per la Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera (podcast disponibile qui). Questi sono i temi che ho trattato.

Antibufala: squalo inghiotte uomo, uomo l’accoltella da dentro

Circola un po’ ovunque in Internet una foto impressionante: un uomo, inghiottito vivo da uno squalo, riesce a far uscire un braccio attraverso le branchie della creatura e la accoltella in mezzo agli occhi in un disperato tentativo di salvarsi.

C’è chi sospetta che si tratti di un fotomontaggio e chi crede che sia reale, e una volta tanto ha ragione la seconda scuola di pensiero. Infatti la foto non è stata ritoccata: l’uomo è davvero dentro lo squalo. Ma non tutto è come sembra. Lo spiegone è qui.

Nufologia: avvistata astronave degli Anunnaki in una foto astronomica

Un lettore/ascoltatore, smailliw87, ha segnalato questa foto che viene disseminata su Facebook presentandola come “l’immagine più nitida di un’astronave Anunnaki” accanto al nostro Sole.

La prima domanda che viene spontanea, perlomeno a uno scettico allegro, è come facciano a sapere che è proprio un’astronave degli Anunnaki (delle divinità dei popoli mesopotamici antichi, per esempio i Sumeri, interpretati come visitatori extraterrestri da alcuni ufologi) e non, per esempio, dei Grigi o dei Rettiliani o dei Vogon, visto che non ha segni identificativi. La risposta è in questo articolo.

Google Chrome rivela facilmente le password salvate

Se usate Google Chrome per navigare e per custodire le password dei siti che visitate, fate attenzione a non lasciarlo aperto quando vi allontanate dal computer: spiffera le vostre password un po’ troppo facilmente.

Il problema è stato messo in evidenza da un blogger, Elliott Kember: basta andare in Chrome e scegliere Preferenze – Mostra impostazioni avanzate – Gestisci password salvate per trovarsi davanti una finestra che elenca i siti e le rispettive password salvate in Chrome. Se volete qualche dritta su come rimediare a questo problema, date un’occhiata a questo mio articolo.

Adesso è ufficiale, l’Area 51 esiste, ma che c’entrano gli U2?

Credit: CIA

È uno dei miti di Internet e della cultura del cospirazionismo: l’Area 51, la base segreta nel Nevada dove, secondo alcuni ufologi, gli Stati Uniti custodirebbero addirittura veicoli extraterrestri.

Ieri è stata rilasciata una collezione di documenti ufficiali della CIA, intitolata The Secret History of the U-2 (Storia segreta degli U-2), nella quale viene citata formalmente l’Area 51. A quanto risulta, si tratta del primo documento ufficiale che riconosce l’esistenza della base facendone apertamente il nome e raccontandone anche la storia. Dettagli qui.

Sicurezza informatica surreale: anche le lampadine sono sotto attacco

I futurologi dicono che stiamo andando verso “l’Internet delle cose”: una Rete alla quale sono connessi non solo computer, tablet e smartphone, ma dispositivi di ogni genere, dai televisori ai sistemi di sorveglianza e di gestione a distanza dell’ambiente di casa.

Il problema di questa visione magica è che sta portando molte società che producono questi dispositivi da tempo a entrare nel campo della sicurezza informatica, nella quale hanno poca esperienza. Il risultato è che molti di questi dispositivi comandabili a distanza hanno delle falle informatiche che permettono a malintenzionati di prenderne il controllo.

Per esempio, il ricercatore informatico Nitesh Dhanjani ha segnalato che il sistema d’illuminazione a LED Hue della Philips, comandabile via computer e smartphone, è molto vulnerabile ad attacchi informatici che possono permettere a un aggressore per esempio di spegnere di colpo tutte le luci di un’abitazione, di un ufficio o di un ospedale. V’intriga la cosa? Maggiori info qui.

La Stazione Spaziale sorvolerà il Nord Italia stasera: visibile dalle 21:11

La Stazione Spaziale sorvolerà il Nord Italia stasera: visibile dalle 21:11

La Stazione darà spettacolo stasera, nuvole permettendo: non occorrono binocoli o altro, perché è visibile a occhio nudo come punto bianco molto luminoso che procede nel cielo senza lampeggiare e poi si affievolisce quando entra nel cono d’ombra della Terra. Nell’immagine qui sopra, la linea indica la proiezione della sua traiettoria sulla superficie terrestre. Chi si trova su questa linea vedrà la Stazione sopra la propria testa, allo zenit; chi si trova all’interno del cerchio rosso la vedrà lo stesso, ma più bassa sull’orizzonte man mano che aumenta la distanza dalla linea nera. I dettagli sono su Heavens-Above.com. Buona visione.

Aggiornamento

Chris Hadfield, comandante della Stazione, ha postato su Twitter pochi minuti fa questa foto di un passaggio sopra l’Italia (scattata poche ore fa, credo).

Nuvola-UFO moscovita [UPD 2009/10/19]

Nuvola-UFO moscovita [UPD 2009/10/19]

Un video circolante in Rete mostra una strana forma nel cielo di Mosca, ripresa pochi giorni fa: ricorda molto l’arrivo degli UFO di Independence Day. Ne parlano TGCom, BoingBoing, il Telegraph, e Russia Today (anche qui), giusto per fare alcuni nomi.

C’è chi appunto blatera di UFO e alieni in arrivo, ma si tratta semplicemente di una nuvola insolita e tuttavia ben conosciuta ai meteorologi che, una volta tanto, sono stati saggiamente interpellati dalle testate giornalistiche.

Pierluigi Randi, di Meteoromagna.com, mi ha dato la seguente opinione tecnica, basata su dati molto limitati (il video) e quindi suscettibile di revisioni dopo aver acquisito i dati meteo moscoviti del giorno al quale si riferisce il video: “c’è il dubbio tra un hole punch cloud ed un esteso banco di stratocumuli entro il quale è presente una frattura dalla forma peraltro curiosa (circolare) attraverso la quale passa la luce solare dando un effetto particolarmente suggestivo.” C’è il dubbio tecnico, ma pur sempre di nuvola si tratta.

Per chi non conoscesse le forme bizzarre che possono assumere le nubi, e in particolare le hole punch cloud, ce n’è una piccola collezione qui nel blog La bufala delle scie chimiche.

Prosegue Randi:

“Nel secondo caso, sebbene la forma appaia bizzarra, la dinamica è abbastanza semplice. Per la precisione non si tratterebbe di una nube, bensì di una mancanza di nube, vale a dire una interruzione nel banco nuvoloso dalla forma quasi circolare.

Le nubi stratificate più basse, indotte dallo scorrimento di aria caldo-umida su uno strato sottostante di aria più fredda in prossimità del suolo, si instabilizzano leggermente nel corso della giornata a causa del riscaldamento fornito dal basso con formazione di stratocumuli, ed in particolari condizioni, se su un livello superiore è presente aria un po’ più fredda e secca, questi deboli moti verticali, seppure lievi, possono instabilizzare un poco anche lo strato freddo superiore in modo da far scendere piccoli pacchetti di aria fredda e secca verso il basso, con conseguente solidificazione in minuscoli aghetti di ghiaccio delle goccioline sopraffuse eventualmente presenti nello stratocumulo, formazione di questi buchi o anelli e comparsa di piccole virghe [precipitazioni che evaporano prima di cadere a terra (Wikipedia)].

Le virghe a volte possono essere appena accennate e normalmente le nubi sottoposte a queste dinamiche sono gli stratocumuli (al contrario degli altocumuli nel classico caso degli hole punch) nel periodo autunno invernale, quando esiste già l’accumulo di aria piuttosto fredda in prossimità del suolo (specie proprio nelle aree continentali), possono altresì aversi deboli scorrimenti a quote basse di aria più tiepida (o meno fredda), mentre alle quote superiori l’aria può essere assai fredda e secca.

Se la subsidenza di aria più secca indotta dai deboli moti verticali dovuti alla modesta instabilità è lieve e lenta a volte si hanno semplici processi evaporativi a carico delle goccioline, specie quando nella nube non sono presenti goccioline sopraffuse.

Nel caso degli hole punch infatti si ha sempre formazione e caduta di cristalli di ghiaccio poiché le goccioline che formano la nube che viene “bucata” sono sopraffuse (vale a dire liquide a temperature ambientali negative) e conducono alla formazione ed ingrandimento dei cristalli di ghiaccio evaporando nel contempo per ristabilire l’equilibrio ghiaccio-acqua; ma se la nube è a quote più basse è molto probabile che non sia composta da gocce sopraffuse ma da goccioline liquide (in ambiente a temperatura positiva data la loro bassa quota), ed in questo caso si ha semplice evaporazione delle gocce ma non formazione o ingrossamento dei cristalli di ghiaccio (il processo di Bergeron-Findeisen si innesca solo in nubi “fredde” cioè che contengono gocce sopraffuse e cristalli di ghiaccio).

L’immagine è poco nitida e non chiarisce bene se c’è presenza o meno di virghe di cristalli di ghiaccio al centro della formazione.

Comunque ad occhio direi che è più probabile la seconda ipotesi, vale a dire l’evaporazione di una certa quantità di goccioline non sopraffuse costituenti un banco di nubi posto a quote piuttosto basse (stratocumuli da scorrimento) a causa di subsidenza/intrusione dall’alto di aria più secca in seguito a deboli moti convettivi che caratterizzano gli stratocumuli stessi (innescati da debole instabilità quasi sempre indotta dal riscaldamento diurno qualora sia attivo un scorrimento di aria tiepida su uno strato freddo in prossimità del suolo, che può essere conseguenza anche di una inversione termica).

La luce solare che filtra attraverso le zone di evaporazione delle goccioline di nube disegna quei particolari effetti luminosi dando l’effetto di masse nuvolose di un bianco brillante, ma in realtà così non è.

Se si potesse accertare la presenza di cristalli di ghiaccio nella nube presente entro i limiti del cerchio bianco allora portremmo ancora cadere in un caso di hole punch (difficile ma non impossibile); in mancanza di altri elementi, ed a vista, direi che è più valida l’opzione evaporazione detta poc’anzi.

La forma circolare sarebbe più tipicamente da punch perché e classica della intrusione di cristalli di ghiaccio e genesi del processo di Bergeron. Sarebbe invece assai insolita per l’altra ipotesi. A meno che ci sia effettivamente presenza di cristalli che nella foto non si riesce ad intuire.”

2009/10/19

Il meteorologo Randi mi ha inviato un’analisi dettagliata dell’evento, basata sui dati meteo di Mosca del giorno in cui si è verificata la nuvola-UFO: potete scaricarlo qui in formato PDF.

Photobuster: The Movie :-)

Pronti i video della conferenza di Photobuster

Ecco finalmente i video dell’intera conferenza del fototecnico Paolo “Photobuster” Bertotti, raggruppati in una playlist, e un paio di foto veloci della conferenza e del post-conferenza:

DSC_0051 - Version 2
Credit: PA.

IMG_1767 - Version 2
Credit: Camilla B.

Altre foto, un po’ più formali di queste, sono qui su Andreatedeschi.ch.

“Repubblica” e Tio.ch non distinguono uno Shuttle da una stazione spaziale

“Repubblica” e Tio.ch non distinguono uno Shuttle da una stazione spaziale

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “ulivo.dir*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Repubblica ci regala un altro bell’esempio d’incompetenza giornalistica in questo articolo, a firma di Matteo Marini, nel quale si sostiene che in questo video ci sia un “enigma” costituito da UFO visibili “dagli oblò della ISS”.

Tanto per cominciare, il video non mostra la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ma il vano di carico dello Shuttle. Non distinguere uno Shuttle dalla ISS, in un articolo dedicato allo spazio, è come confondere una Smart con una casa in una rivista di architettura. O un gatto con una pantera in un documentario sugli animali.

E non c’è nessun “enigma”: i puntini che si vedono muoversi non sono veicoli alieni lontani, ma i soliti frammenti e detriti che accompagnano qualunque veicolo spaziale. Si muovono perché lo Shuttle sta facendo manovre (e quindi si sposta rispetto ai detriti che lo attorniano), perché sono spinti dal getto dei motori di manovra o perché interagiscono con la microgravità del veicolo o con il campo elettrostatico che lo circonda. Tutto qui. Roba vecchia e straconosciuta. Lo Shuttle, fra l’altro, non vola più dal 2011.

Suvvia, Repubblica: costerebbe molto far scrivere gli articoli da qualcuno che sa di cosa sta parlando?

Aggiornamento (2013/01/22)

Repubblica ha corretto il titolo dell’articolo: ora parla di Shuttle invece che di ISS. Ma la bufala nufologica resta.

Ticinonline, invece, il giorno dopo ha disinvoltamente pubblicato lo stesso video-bufala e ha continuato ad affermare che si tratterebbe della ISS (“La Stazione orbitante ha filmato un UFO?”).

Cosa anche peggiore, nel video sono state inserite delle immagini della Stazione Spaziale Internazionale che non c’entrano nulla con il video ufologico e che sono state riprese dall’astronauta Paolo Nespoli (si riconoscono perché sono le uniche nelle quali si vede la Stazione con lo Shuttle attraccato).

Finalmente è arrivato il 21 dicembre 2012

Finalmente è arrivato il 21 dicembre 2012

No, questa foto non mostra un evento successo all’alba del 21 dicembre 2012 in Australia. È un falso.

Come lo so? Semplicemente perché la stessa foto (senza il sottopancia australiano) circola almeno da maggio 2010.

La sera del 20 dicembre sono stato ospite telefonico di Radio24 poco dopo l’intervento di Roberto Giacobbo. Questo è lo spezzone del mio commento sulla faccenda del catastrofismo del 2012 e sulle sue vere origini.


Se il player non vi funziona, scaricate da qui.

Il CICAP, su QueryOnline, ha pubblicato una ricca serie di articoli che includono dati statistici sulla diffusione e la storia delle fobie e delle credenze apocalittiche, elencano le nonpocalissi e le flopocalissi, descrivono gli effetti di una profezia quando fallisce e segnalano libri sensati da leggere e un prezioso Osservatorio Apocalittico. Inoltre oggi ci sarà un liveblogging CICAP: l’hashtag su Twitter è #mammalimaya.

E per finire, il Pernacchiaparty del CICAP Ticino per la fine del mondo si terrà stasera al Ristorante Vedeggio/Shamrock Pub di Bioggio dalle 18:00 in poi. Vi aspetto.