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Nufologia: l’“UFO” avvistato vicino alla Stazione Spaziale

Nufologia: l’“UFO” avvistato vicino alla Stazione Spaziale

Credit: Wired/NASA/kingwilly200

Wired.it segnala (purtroppo regalandogli clic) l’ennesimo video ufologico che asserisce di documentare la presenza di un UFO vicino alla Stazione Spaziale Internazionale in una delle riprese delle telecamere esterne, diffuse in streaming.

Il video mostra (da 0:57 in poi) solo delle macchie luminose indistinte che lampeggiano. Ma questo sarebbe sufficiente, stando allo “scopritore” di questo fenomeno, tale kingwilly200, per dichiarare che si tratta di “un’astronave aliena di quasi un chilometro di larghezza”.

Come faccia kingwilly200 a determinare le dimensioni di un oggetto senza aver alcun riferimento o parallasse non è chiaro. Come faccia poi a sapere che l’oggetto è sicuramente un’astronave, e per di più aliena, è ancora meno chiaro.

L’unica cosa chiara è che si tratta di uno dei tanti, troppi ufologi la cui fantasia galoppa a senso unico: qualunque bagliore è per forza un’astronave aliena. Questo modo insensato di ragionare è una piaga per tutta l’ufologia. È come dire “ho sentito un rumore di zoccoli, sarà sicuramente un unicorno”. L’idea che possa essere un cavallo, un asino o una zebra, per esempio, non sfiora nemmeno questi diversamente pensanti.

In questo caso basta ragionare un attimo. La parte della Stazione che si vede è uno dei suoi bracci robotici esterni, che ruota lentamente su se stesso. I bagliori che costituirebbero l’“astronave aliena” sono sincronizzati con i riflessi del sole sull’oggetto scatolare visibile in basso a sinistra: man mano che l’oggetto scatolare ruota insieme al braccio e l’angolazione del sole cambia per via del moto orbitale della Stazione, anche i bagliori ufologici si spostano e cambiano.

L’UFO è semplicemente una serie di riflessi interni dell’obiettivo della telecamera: è un fenomeno frequentissimo nelle foto ufologiche scattate in presenza di sorgenti luminose puntiformi, come per esempio i lampioni: nell’angolo diagonalmente opposto della foto compare un bagliore.

@ufoofinterest, bravo e paziente analista di immagini ufologiche, ha preparato un video che spiega più chiaramente il fenomeno:

Ancora una volta, insomma, gli ufologi si fanno prendere da entusiasmi inutili e rivelano la propria incompetenza e incapacità di ragionare e informarsi.

UFO in Antartide? No. Come al solito

UFO in Antartide? No. Come al solito

Varie testate giornalistiche, come il Daily Mail e Russia Today (link intenzionalmente alterati), hanno pubblicato la foto satellitare di un presunto “UFO” che sarebbe precipitato in Antartide e che comparirebbe nelle immagini di Google Earth.

La scoperta è attribuita* a un gruppo di ufologi che si fa chiamare Secureteam10 e pubblica su Youtube video nei quali annuncia incredibili scoperte ufologiche.

In realtà, come nota Space.com, l’oggetto misterioso di forma allungata che emerge dalla superficie liscia della distesa antartica ed è accompagnato da una scia rettilinea è semplicemente un blocco di ghiaccio che è sceso lungo un pendio durante una valanga, come si può notare allargando l‘inquadratura partendo dalle coordinate dell’oggetto, che sono 54°39’44.6″S 36°11’42.5″W in Google Maps (cliccate sulla visualizzazione satellitare). Ma il video che ne parla in termini sensazionali ha raccolto un milione e mezzo di visualizzazioni.

Si può capire, umanamente, che cosa spinga un gruppo di ufologi a pubblicare un video che sostiene le loro teorie. Ma che questo video palesemente basato sul nulla venga pubblicato e condiviso dalle testate giornalistiche è molto meno perdonabile.

E come regola generale, se vedete in una foto qualcosa di anomalo, la spiegazione “veicolo extraterrestre precipitato” dovrebbe essere davvero in fondo alla vostra lista basata sul buon senso.

*Nota

UFO of Interest e HoaxEye segnalano che il video ufologico di Secureteam10 contiene materiale video stranamente identico a quello di un altro video spagnolo. O Secureteam10 ha avuto il permesso di usare quel materiale, oppure l’ha copiato senza permesso. In ogni caso si è preso il merito della “scoperta” togliendolo agli ufologi spagnoli.

“Repubblica” e “Corriere” pubblicano l’ennesimo video ufologico bufala, insulto all’ufologia seria

“Repubblica” e “Corriere” pubblicano l’ennesimo video ufologico bufala, insulto all’ufologia seria

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento ore 22:00.

Il Corriere e Repubblica hanno entrambi pubblicato la notizia di un video che mostrerebbe un “UFO” inseguito da due caccia della RAF britannica nel cielo della contea di West Midlands (mappa). I lettori mi segnalano che anche il varietà d’informazione Studio Aperto lo ha mostrato nell’edizione delle 12 di oggi.

Stando a Repubblica, “secondo l’esperto di Ufo Nick Papa (consulente del Ministero della difesa britannico) si tratta di uno dei migliori video mai girati in questo campo”.

Nick Papa? Sarà mica una storpiatura dell’immancabile Nick Pope, citato ogni volta che c’è di mezzo un video ufologico (qui, qui, qui e qui, per esempio)? No, suvvia, non è possibile che la redazione di Repubblica sia composta da dislessici rimbambiti e allocchi. Perché se così fosse, dovrebbe esserlo anche la redazione del Corriere. Infatti anche il Corriere cita questo Nick Papa: “«Questo è uno dei migliori video che abbia visto», ha spiegato al Daily Mail Nick Papa, esperto di Ufo, già consulente per il ministero della Difesa inglese.”

È interessante notare che secondo Repubblica questo signor Papa è consulente del Ministero della difesa, mentre secondo il Corriere è un ex consulente: sarà stato licenziato fra il primo e il secondo articolo? Difficile. Quindi una delle due descrizioni è giocoforza sbagliata. Quale delle due redazioni avrà pubblicato il falso?

Andiamo avanti. Il Corriere fornisce una fonte: il Daily Mail. E infatti presso il Daily Mail c’è quest’articolo che riguarda lo stesso video e cita un ex esperto di UFO del Ministero della Difesa britannico che dice “Questo è uno dei migliori video che io abbia visto”. E si chiama Nick Pope. Anche secondo il Sun.

Una dislessia contagiosa imperversa nelle redazioni dei giornali italiani? Un software di traduzione o correzione automatica ha preso il comando delle rotative digitali di Corriere e Repubblica? Una redazione ha copiato dall’altra, e come a scuola ha copiato anche l’errore? Solo i diretti interessati possono chiarire le cause di questo strafalcione.

Veniamo al video vero e proprio:

È falso come una moneta da tre euro ed è un insulto a chi si occupa seriamente di ufologia e di oggetti interessanti e misteriosi. Caso mai a qualcuno dovesse servire la spiegazione del perché, faccio notare subito una cosa: si sente chiaramente nel video il rumore delle auto che passano, ma i due presunti jet della RAF passano senza che si oda il frastuono dei loro motori a reazione.

Come al solito, inoltre, anche questo video è ripreso da una persona affetta dal Parkinson, a giudicare dalla sua provvidenziale incapacità di tenere ferma l’inquadratura, e come al solito la ripresa è priva di senso: non c’è alcun motivo logico né per inquadrare i camion in quel modo all’inizio né per interrompere la ripresa nel bel mezzo dell’azione. E misteriosamente la telecamera ha un autofocus che mette a fuoco subito correttamente, invece di impazzire come fanno le telecamere normali quando devono mettere a fuoco un oggetto piccolo contro uno sfondo uniforme. E non c’è traccia di interlacciamento tipico delle riprese con telecamera, neppure durante i movimenti rapidi.

Parliamoci chiaro: nell’era degli effetti speciali digitali alla portata di chiunque abbia tempo e un PC, un video come questo non vale niente e non dovrebbe neppure essere preso in considerazione da chi si interessa di UFO. Gli ufologi seri l’avranno già cestinato fra i tanti fake che girano in Rete. Il vero mistero è perché testate rispettabili come Repubblica e Corriere pubblichino ancora queste scempiaggini.

Aggiornamento (22:00)

Grazie ai geni di Fark.com, è emerso un altro dato interessante: anche i camion sono falsi. Sono generati con grafica digitale. Lo si nota dalla natura dei riflessi, dall’assenza di scritte identificative sulle due motrici inquadrate, e dalla loro straordinaria somiglianza (persino nei colori e nel telone) con i modelli 3D disponibili online. Questo è un fotogramma del video ufologico “migliore mai visto”:

Ora guardate questi due modelli digitali di camion (tratti da qui e qui). Notate qualche somiglianza?

L’UFO di Gerusalemme

L’UFO di Gerusalemme

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente su Wired.it, dove ora non è più disponibile, per cui lo ripubblico qui.

Stanno rimbalzando nei blog e nei siti dei giornali online (MSNBC, Examiner, Giornalettismo, TGCom, Leggo) e in televisione (Studio Aperto) dei video ufologici che sarebbero stati ripresi a Gerusalemme il 28 gennaio scorso e mostrano da angolazioni differenti una sfera luminosa che fluttua apparentemente sulla verticale della Spianata delle Moschee e poi schizza verso il cielo a velocità incredibile.

Uno di questi video è attribuito a un cineamatore di Tel Aviv, Eligal Gedailovic o Eligael Gidlovitch, e la sua pubblicazione su Youtube è stata notata da AllNewsWeb, sito non certo noto per la sua rigorosa verifica delle fonti, che ha rivendicato lo scoop affermando che il video è “uno dei più interessanti mai ripreso” e ha poi segnalato l’esistenza di un secondo video che mostra lo stesso evento e sembra quindi autenticare la prima ripresa.

In realtà c’è ben poco di interessante in questi video, a parte l’occasione di riempire senza fatica gli spazi vuoti dei giornali e dei blog: hanno tutte le caratteristiche dei soliti video manipolati che abbondano nei siti ufologici poco attenti. L’UFO, infatti, è semplicemente un puntino indistinto che si muove nel cielo notturno, facilissimo da aggiungere con un ritocco digitale. Roba già vista, insomma, e di certo non sufficiente a dimostrare che si tratti di visitatori extraterrestri.

Ma poi spunta un terzo video che dichiara di mostrare lo stesso evento da un’altra angolazione: stavolta l’oggetto misterioso è ripreso da una distanza minore e ha un aspetto globulare e mutevole. Si tratta allora della smoking gun dell’ufologia?

Purtroppo no. Infatti è già disponibile un’analisi video (segnalata dalla sezione Ufo e Alieni di NewNotizie) che mostra i segni della falsificazione: stabilizzando il video si nota che lo spostamento degli elementi in primo piano, dovuto al tremito della mano di chi effettua la ripresa, non è sincronizzato con lo spostamento dello sfondo. In altre parole, le due parti del video sono state riprese separatamente e poi composte digitalmente in modo maldestro. Stabilizzando il secondo video si nota lo stesso errore di sincronizzazione, ma fra l’“UFO” e il panorama, come mostrato da quest’altra analisi.

Nel terzo video si notano invece due particolari rivelatori che chiariscono la tecnica utilizzata per la falsificazione. Il primo è che il panorama di Gerusalemme è assolutamente identico a quello che si vede in questa foto di Wikipedia (ringrazio un lettore, Rubik, per la segnalazione); il secondo è che quando la ripresa effettua una zoomata diventa visibile una tipica griglia di pixel da monitor, come si può vedere nel dettaglio qui accanto. L’immagine dell’“UFO”, però, non ha questa griglia: segno che ha un’origine differente rispetto allo sfondo.

In questo caso non si tratta di un trucco digitale, ma di un effetto fisico: il realizzatore del video ha ripreso un monitor sul quale era visualizzata l’immagine di Gerusalemme e ha fatto in modo che una piccola sorgente luminosa (per esempio una torcia) si riflettesse nel vetro del monitor. Un effetto facile da ottenere, tanto che in pochi minuti ho realizzato anch’io un video analogo.

Il caso è insomma una bella dimostrazione di come sia facile creare un video ufologico fasullo ma credibile quanto basta per essere segnalato dai media (che difficilmente ne pubblicheranno la smentita) e di quante tecniche differenti possano essere utilizzate a questo scopo. Naturalmente non mancano gli irriducibili: Allnewsweb insinua che il terzo video sia stato “inserito deliberatamente in questo evento per screditarlo,” dimenticando che anche i primi due sono stati smascherati. È dura mollare uno scoop. Anche quando si rivela una bufala.

UFO a San Nicola Manfredi? Se siete sul posto, contattatemi

UFO a San Nicola Manfredi? Se siete sul posto, contattatemi

L’articolo è in evoluzione e verrà aggiornato man mano che vi sono novità. Ultimo aggiornamento: 2011/03/08.

A proposito del presunto avvistamento di UFO a San Nicola Manfredi di cui ha parlato anche Mistero e che sta circolando anche all’estero (Above Top Secret), date un’occhiata all’analisi di Paolo Bertotti, del Centro Italiano Studi Ufologici, che propone una spiegazione molto terrena all’avvistamento che altri ufologi meno cauti stanno già presentando come se fosse straordinario, dicendo che “Spiegazioni ‘ufficiali’ proprio non se ne trovano”. Angelo Carannante, del Centro Ufologico Benevento, dichiara che “Non riusciamo proprio a inquadrarlo in nessun fenomeno naturale o attività umana”.

Prima di lasciarsi andare a simili entusiasmi sarebbe opportuno escludere anche le possibili spiegazioni normali: per esempio, che si tratti di un riflesso del sole (guarda caso situato alle spalle di chi riprende) su un edificio sulla collina antistante (l’oggetto non si staglia contro il cielo, come potrebbe sembrare: nel secondo video, a 3:10 circa, una voce femminile dice “sotto a quella montagna” nel descrivere la posizione dell’oggetto, e a 6:00 circa si vede un’inquadratura più ampia). La ripresa è avvenuta il 23 giugno del 2010 (per il primo video) e il 13 giugno e nei giorni seguenti (per il secondo video), stando a quanto indicato nei video stessi, e il fenomeno è avvenuto “nelle ore pomeridiane per diversi giorni, a volte verso le 14 e altre attorno alle 17”, secondo Nextme.

Per fare la prova del nove all’analisi di Bertotti serve qualcuno del posto che possa localizzare il punto di ripresa. Nel secondo video, a 3:40 circa, viene detto che la zona inquadrata è quella di Castelpoto. Potete dare una mano per precisare meglio e vedere se sulla collina ci sono edifici?

Naturalmente se gli autori delle riprese vogliono contattarmi privatamente il mio indirizzo è paolo.attivissimo@gmail.com. Se lo desiderano, terrò riservati i loro nomi e il punto di ripresa.

2011/02/17

Dai commenti segnalo questa foto di lasuorica che mostra l’aspetto della luce del sole quando si riflette su una superficie riflettente lontana. Somiglia molto a quello che si vede nel video ufologico. L’originale è qui.

2011/03/08

Sono stati pubblicati i risultati delle analisi del Centro Ufologico di Benevento Mars Group Campano (probabile detentore del record per il nome di associazione ufologica più lungo del mondo). Secondo  Affaritaliani “l’avvistamento è autentico”, ma questa espressione non compare nei documenti del CUBMGC.

Nell’analisi non c’è nulla che non possa essere spiegato con alcuni fenomeni più che normali. Il passaggio di due oggetti, scoperto durante l’analisi, è compatibile con il passaggio di insetti o uccelli a poca distanza dall’obiettivo. Non si capisce perché invece il CUBMGC escluda quest’ipotesi dicendo che “la velocità di spostamento sembra eccessiva  fuori norma ed inoltre non possiedono una forma corporea tale da poterli identificare”.

Anche l’ipotesi banale del riflesso del sole su vetri o altre superfici a specchio viene esclusa perché “avremmo dovuto verificare sempre, tutti i giorni, nelle ore quando il sole si trova in una posizione tale da potersi specchiare su quella presunta superficie riflettente”. Ma il sole non traccia sempre lo stesso arco nel cielo tutti i giorni, ma l’arco varia progressivamente ogni giorno e quindi un riflesso può benissimo verificarsi solo in certi giorni dell’anno, quando il sole si trova nella posizione giusta.

La cosa che dispiace di più è che il CUBMGC non ha condiviso tutto il materiale video e fotografico (“il video di San Nicola Manfredi in nostro possesso è ben diverso da quello postato su “you tube” [sic]… inoltre siamo in possesso di numerose fotografie realizzate allo stesso momento della ripresa video, scattate da angolazioni e distanze diverse, che ritraggono altre fasi dell’oggetto non visibili nel video”) e poi ha criticato chi ha fatto ipotesi alternative senza avere tutto il materiale.

Non importa come la si pensi sui fenomeni UFO: la condivisione completa delle informazioni e delle immagini è essenziale per un approccio rigoroso e sincero. Anche stavolta, però, spiace vedere che questa regola fondamentale è stata per ora disattesa.

UFO su Gerusalemme?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/02/16.

Sta spopolando nei blog, nelle testate online giornalistiche (MSNBC, Examiner, Giornalettismo, TGCom, Leggo, Corriere del Ticino, NotizieFresche) e in TV (Studio Aperto) una serie di video che mostrerebbero un UFO che si libra sopra la Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Video come questo:

Ma ho fatto un video-esperimento veloce:

Grazie a Rubik per la dritta. Tutti i dettagli sono in questo mio articolo.

Aggiornamenti

22:45. Photobuster ha pubblicato poco fa un’analisi dettagliata in italiano.

2011/02/16. Phil Plait di Bad Astronomy ha pubblicato un approfondimento.

Ho appena visto un UFO

Ho appena visto un UFO

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/03/18.

Vi ricordate la vicenda dell’UFO di San Nicola Manfredi? Un gruppo di ufologi ha rifiutato l’ipotesi che si trattasse di un riflesso del sole su una finestra distante. Ma pochi minuti fa, mentre seguivo l’atterraggio dello shuttle Discovery, ho avuto anch’io il mio avvistamento. Uguale uguale. Guardate infatti qui sotto:

È un dettaglio della fotografia qui sotto, scattata con una Canon EOS 550D e un obiettivo 50mm f/1.8. Purtroppo il fenomeno è durato una manciata di minuti ed è scomparso prima che finissi di montare un teleobiettivo. I dati EXIF indicano le 18:58 come ora di scatto perché non ho corretto per l’ora legale, ma l’ora effettiva era le 17:58.

Come potete notare dalla fotografia intera, apparentemente non c’era sole e il cielo pareva coperto, ma in realtà il cielo era coperto da foschia nella mia zona, appena fuori Lugano, ma le montagne lontane erano illuminate dal sole, come si poteva scorgere a occhio nudo e si può notare in questa elaborazione:

Tanto per darvi un’idea della geografia della zona, questa è la mappa. Io stavo a Barbengo e guardavo in direzione nord-est. Devo ancora localizzare con certezza la fonte del riflesso, ma dovrebbe situarsi verso il Monte Bar: chiedo aiuto ai nativi. Se fosse sul Monte Bar, si troverebbe a circa 17 chilometri di distanza, ma è possibile che si trovi sulle colline antistanti.

Questa è una foto di maggio 2010 presa dalla stessa posizione e nella medesima direzione:

È la visuale dalla finestra del mio ufficio al Maniero Digitale, per cui ce l’ho sott’occhio tutti i giorni. Eppure è la prima volta che noto un riflesso del genere: segno che occorre un’angolazione molto specifica del sole per ottenere l’effetto. Domani, tempo meteorologico permettendo, proverò a fotografare la zona con un teleobiettivo potente.

Naturalmente, a differenza di quanto fanno certi (f)ufologi, tutti i dati e le immagini originali saranno a disposizione di tutti su semplice richiesta.

Aggiornamento. Paolo “Photobuster” Bertotti ha preparato un montaggio delle due foto che permette di localizzare meglio la sorgente luminosa. Tiziano R. ha fatto un’analisi e ipotizza che si tratti dell’Alpe Musgatina, facilmente reperibile in Google Earth.

2011/03/18

Ho approfittato della bella giornata di sole per fare un po’ di foto e posso confermare la teoria di Rodri e Marmota: il riflesso coincide esattamente con un edificio che dovrebbe essere l’Alpe Musgatina (mappa), a circa 16 chilometri di distanza in linea d’aria.

Qui vedete la sovrapposizione in trasparenza della foto con il riflesso e di una fotografia scattata dalla medesima posizione con un teleobiettivo da 650 mm (gentilmente prestato da Andrea Tedeschi).



Direi che il caso è chiuso ed è una buona dimostrazione di come si dovrebbe realmente fare un’indagine su un avvistamento misterioso invece di esaminare pixel deformati. Grazie a tutti per aver collaborato!

Photobuster sarà a Lugano il 4 marzo alle 16

Photobuster sarà a Lugano il 4 marzo alle 16

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/03/09.

Il CICAP Ticino, di cui sono presidente pro tempore, ha il piacere di proporre a Lugano un incontro con il fotografo e fototecnico Paolo “Photobuster” Bertotti, che avrà per tema gli inganni della fotografia digitale e illustrerà con esempi pratici spesso spettacolari i fenomeni ottici poco noti che portano a ritenere in buona fede di vedere UFO, angeli o fantasmi nelle fotografie e a volte, purtroppo, a fabbricare immagini sensazionali che vengono riprese acriticamente dai giornali.

Paolo Bertotti sarà a Lugano domenica 4 marzo alle ore 16, presso la Sala Parrocchiale di Pambio. È ben conosciuto su Internet per le sue analisi e perizie sui materiali fotografici e video che vengono segnalati o inoltrati al Centro Italiano Studi Ufologici, con il quale collabora da tempo gratuitamente.

Lo scopo di quest’incontro, come di tutti quelli già organizzati dal CICAP Ticino, è offrire al pubblico gli strumenti e le risorse utili per evitare inganni e autoinganni, in questo caso nelle foto e nei video, purtroppo frequenti in questo campo irto di sensazionalismi. Io sarò presente come fan e come moderatore.

L’ingresso è gratuito, con la possibilità di sostenere l’associazione tramite un contributo volontario. Al termine ci sarà un aperitivo durante il quale scambiare due chiacchiere in più.

Post eventum

Ecco un paio di foto veloci della conferenza e del post-conferenza:

DSC_0051 - Version 2
Credit: PA.
IMG_1767 - Version 2
Credit: Camilla B.

Altre foto, un po’ più formali di queste, sono qui su Andreatedeschi.ch.

Ecco i video dell’intera conferenza, raggruppati in una playlist:

Antibufala: documenti ufficiali dell’NSA rivelano comunicazioni con extraterrestri!

Antibufala: documenti ufficiali dell’NSA rivelano comunicazioni con extraterrestri!

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente l’11/5/2012 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Clamoroso: sul sito dell’NSA, la segretissima National Security Agency del governo statunitense, c’è un documento dal titolo inequivocabile: Key to The Extraterrestrial Messages (“Chiave ai messaggi extraterrestri”). Il documento, tratto dall’NSA Technical Journal, volume XIV, numero 1, è firmato da H. Campaigne, che secondo alcune fonti è “uno dei più grandi crittologi (la crittologia è la scienza delle scritture nascoste) sul pianeta con anni e anni di servizio alla Naval Security Group, Army Security Agency, per quanto riguarda la decodifica di messaggi extraterrestri che erano stati ricevuti “dallo spazio esterno”. A quanto pare, questi messaggi furono effettivamente ricevuti tramite il satellite Sputnik, ma nessuno aveva alcuna idea su come decodificarli in quel momento.”

Anche il testo dell’articolo non sembra lasciare spazio a dubbi: parla di “una serie di 29 messaggi dallo spazio” e di “messaggi radio captati recentemente dallo spazio”. Ma cosa s’intende per “recentemente”? Non si sa: l’articolo è senza data, e l’unica informazione cronologica è la data di rilascio al pubblico, che è il 21 ottobre 2004. Ma una ricerca negli archivi del Technical Journal lo colloca all’inverno del 1969: l’anno dello sbarco sulla Luna. Coincidenza?

L’articolo cita un altro documento del Technical Journal dal titolo ancora più intrigante: “Extraterrestrial Intelligence”, che si può tradurre sia come “Intelligenza extraterrestre” sia come “Intelligence extraterrestre”, con un gioco di parole a tema, dato che l’NSA si occupa di decifrare i codici segreti delle potenze straniere. Anche questo secondo documento è scaricabile e rivela l’origine di questo mistero.

Si tratta, infatti, semplicemente di un esercizio di crittologia per gli addetti ai lavori, una “serie di messaggi per mettere alla prova l’ingegno dei lettori”. Nessuna rivelazione di contatti con alieni, insomma, ma un semplice divertissement per appassionati di codici segreti.

O almeno così vogliono farci credere…

UFO e astronauti in “Alle Falde del Kilimangiaro”: Ed Mitchell oggi in TV

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/10/27.

Mi sono arrivate varie segnalazioni secondo le quali la trasmissione Alle falde del Kilimangiaro (Raitre) oggi ha avuto ospite l’astronauta lunare Edgar Mitchell. Vorrei rivedere lo spezzone, visto che pare che la conduttrice Licia Colò abbia citato presunte dichiarazioni di Mitchell su complotti della Nasa e/o del governo USA per nascondere la verità sugli UFO e che Mitchell abbia smentito tutto, con grande sorpresa/imbarazzo della Colò. Purtroppo dalle lande svizzere ove sorge sereno il Maniero Digitale i servizi di replay online della Rai non sono fruibili. Potete aiutarmi?

Intanto segnalo un mio articolo precedente su Mitchell e le sue passate dichiarazioni ufologiche.

2010/10/26

Grazie a tutti coloro che hanno risposto alla mia richiesta: ora ho tutto il materiale necessario. L’audio dell’intervista a Mitchell di Alle falde del Kilimangiaro è scaricabile qui e su Youtube c’è (non so per quanto tempo) il video (prima parte, seconda parte).

Licia Colò ha parlato della conferenza stampa degli ex militari pro-UFO, che ha portato molte parole ma zero prove.  In studio Pablo Ayo, scrittore pro-UFO, che naturalmente ha un libro da promuovere e regala agli spettatori un fiume di parole pseudoscientifiche ma non porta un fatto concreto neppure pagando un supplemento, e l’astrofisico Roberto Dolcetta Capuzzo, che ha fatto una discreta difesa del buon senso (possiamo fidarci di qualcuno che dice di aver visto qualche cosa, in assenza di prove oggettive?) ma è la persona sbagliata per rispondere alle fantasie di Ayo: ci vuole un debunker. Qualcuno che conosca i filmati e gli episodi e li smonti punto per punto.

Infatti né Ayo né Dolcetta Capuzzo hanno fermato la Colò per dirle che i video ufologici che ha mostrato sono classici sbufalati da un pezzo: le flotillas (che sono palloncini), la spirale prodotta da un missile, l’UFO del Concorde (puntino sulla pellicola), quello dello Shuttle (1984, missione STS-51A, goccia d’acqua sul finestrino), l’UFO gigante sopra il Cremlino (che stranamente non viene visto da nessuno tranne un videoamatore), l’UFO circolare nel cielo di Mosca (una semplice nuvola di tipo hole punch, notissima ai meteorologi) e le solite sfere luminose che visiterebbero le nostre stazioni spaziali (semplici particelle che si staccano dai veicoli e vengono mosse dal moto relativo dell’osservatore, dai getti dei razzi di manovra o dai tenui campi magnetici e di microgravità prodotti dai veicoli). Nulla che non si potesse falsificare con cinque minuti di lavoro e del software per gli effetti speciali digitali o un buon modellino. Sappiamo bene che in questo campo, purtroppo, non ci sono solo le persone in buona fede che interpretano in senso ufologico un difetto della pellicola o un palloncino, ma ci sono anche tanti ciarlatani a caccia di soldi, per cui ci vorrebbero delle prove un po’ meno traballanti per accettare un’asserzione tanto straordinaria come quella di veicoli alieni che scorrazzano nei nostri cieli.

Per il resto, l’intervista con Mitchell è stata imbarazzante per la Colò: lei dice che Mitchell sostiene che la NASA ha nascosto molte cose, e lui dice che non è vero e la NASA non c’entra. Forse, dice, c’entra il governo, ma lui non accusa la NASA. La Colò tira in ballo il caso di Roswell (che lei pronuncia Ruswelt): anche qui, la solita solfa (mai nessuno che ricordi il progetto Mogul e l’astuzia dell’aviazione militare nell’usare i deliri ufologici come copertura per non far conoscere le tecnologie Mogul, all’avanguardia per quegli anni). Prove zero, chiacchiere tante, e anche Mitchell non si fa coinvolgere: dice che ha semplicemente raccolto i racconti delle persone del posto. Lui di prove non ne ha.

Il resto dell’intervista è sullo stesso livello. Faccio un solo esempio dei tanti collegamenti fantasiosi proposti da Pablo Ayo senza alcun contraddittorio: a circa cinque minuti dall’inizio della seconda parte su Youtube, Ayo dice che gli UFO sarebbero stati attratti dalle prime esplosioni nucleari nella Seconda Guerra Mondiale e precisa: “Voglio specificare che Roswell nel ’47 era l’unica base americana che aveva la bomba atomica e tutto, diciamo, il 509° Stormo, che era quello che aveva sganciato le bombe a Nagasaki e Hiroshima, incluso il famoso aereo Enola Gay, era tornato poi alla base aerea di Roswell. Stavano lì gli armamenti nucleari, ed era probabilmente per quello che già da allora qualche visitatore si era interessato di andare a visitare la zona.” Ho fatto un po’ di ricerche e chiesto ai miei esperti (in particolare Stefano B.) e i fatti sono un po’ diversi.

Primo: dopo aver sganciato una bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945, il B-29 Enola Gay non tornò affatto alla base aerea di Roswell, nel New Mexico, perché quella non era la sua base. Il 509° stava all’epoca a Wendover, nello Utah, ed era stato inviato a Tinian, nelle Marianne (Oceano Pacifico), per effettuare l’attacco nucleare, e a Tinian tornò dopo averlo effettuato. Enola Gay arrivò alla base di Roswell soltanto tre mesi più tardi, a novembre del 1945, e comunque poi se ne andò altrove per altri test nucleari. Il legame con Roswell è quindi molto più tenue di quello che dice Ayo.

Secondo: all’epoca dell’incidente di Roswell (avvenuto a giugno-luglio 1947), gli Stati Uniti disponevano in tutto soltanto di tredici bombe atomiche (tutte di tipo “Fat Man” Mark III), nessuna delle quali era operativa. Il 509° Stormo (509th Composite Group, a partire dal giugno del 1946 509th Bombardment Group (Very Heavy)) era sì l’unico ad avere esperienza operativa con armi nucleari e a possedere velivoli appositamente attrezzati, ma le armi atomiche non erano custodite a Roswell, bensì alla base aerea di Kirtland, vicino ad Albuquerque, dove c’erano i laboratori Sandia che le costruivano.

Non solo: il 509° non divenne operativo fino al settembre del 1948. Inoltre all’epoca gli Stati Uniti avevano un monopolio nucleare, per cui non avevano alcun bisogno di avere bombardieri pronti a decollare in pochi minuti, e comunque il ridotto numero di armi nucleari non ne consentiva l’uso per attacchi strategici: la deterrenza non c’era ancora.

Visto che le armi nucleari non erano custodite a Roswell, non si capisce perché i “visitatori” avrebbero dovuto avere interesse per questo luogo, che ospitava semplicemente gli aerei adibiti al trasporto delle bombe. Specialmente considerato che c’erano luoghi che (secondo le tesi di Ayo) sarebbero stati ben più interessanti: quelli dove quelle armi atomiche venivano usate, come l’atollo di Bikini, nel Pacifico, per i test nucleari Able e Baker (1 e 25 luglio 1946), e sviluppate, come il laboratorio di Los Alamos, nel New Mexico, i grandi separatori per l’uranio 235 a Oak Ridge, in Tennessee, e i reattori a plutonio presso Hanford, Washington.

È molto facile prendere dei fatti a casaccio e deformarli un po’ per adattarli alle proprie tesi, ma non è così che si fanno le ricerche e non è così che si fa bene all’ufologia.

2010/10/27

Se volete vedere con quale ineffabile competenza Pablo Ayo scambia un pianeta per un UFO a Mistero, leggete questo articolo di Photobuster e guardate il video. Poi ci si chiede perché l’ufologia viene considerata da molti come una materia da svitati.

Fonti: The Air Force in the Cold War (Stephen McFarland, in Airpower Journal, autunno 1996); U.S. Nuclear Stockpile, 1945 to 1950 (D.A. Rosenberg, in Bulletin of the Atomic Scientists, maggio 1982, pagg. 25-26); Contractor Report SAND98-1617, Tech Area II: A History, Sandia National Laboratories, pagg. 14-16; Cybermodeler.com; Aviationexplorer.com; Strategic-air-command.com.