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Lecce, Carabinieri a caccia di UFO, ma è solo un uccello [UPD 2012/04/17]

Lecce, Carabinieri a caccia di UFO, ma è solo un uccello [UPD 2012/04/17]

Carabinieri studiano foto di un uccello di un cinquantenne

Repubblica riprende la notizia di Lecceprima: un UFO nel cielo di Copertino, fotografato da “un 50enne con l’hobby della fotografia… nel tardo pomeriggio di ieri.” Lo vedete qui accanto.

L’uomo è poi andato dai Carabinieri a denunciare l’avvistamento, descritto come “un oggetto volante di grosse dimensioni ben visibile a un’altezza stimata di circa 1000 metri che, effettuati movimenti orizzontali a forte velocità, scompariva poco dopo”.

Come no. È un uccello con le ali piegate verso il basso e le penne caudali dispiegate. Che tristezza.

Aggiornamento (2012/04/17): Paolo Bertotti (Photobuster) ha pubblicato un approfondimento molto interessante.

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale e vi arriva grazie alla gentile donazione di “belmerlo”.

Coccolone ufologico garantito: quadricotteri luminosi volano in formazione di notte

Coccolone ufologico garantito: quadricotteri luminosi volano in formazione di notte

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “barcollo”.

Non manca mai di stupirmi il corto circuito mentale di chi vede un puntino luminoso che si muove in cielo e subito pensa “veicolo di visitatori extraterrestri”. È come sentire un rumore di zoccoli di cavallo e pensare “unicorno”. Con tutte le cose naturali e artificiali che ci sono in cielo, l’idea dell’astronave aliena che gironzola incurante di farsi notare dovrebbe essere l’ultimissima cosa che passa per la testa. Ma grazie alla propaganda dei fufologi, è un corto circuito molto popolare.

Figuratevi il coccolone che può venire a chi è vittima di questo corto circuito e si vede comparire in cielo, di notte, uno sciame di punti luminosi che si muovono in modo coordinato, come nel video qui sopra, o a chi trova su Internet questa foto e non ne conosce il contesto. Si tratta in realtà di alcune decine di piccoli quadricotteri radiocomandati Hummingbird della AscTec (simili a questo), dotati di una luce, che fanno parte dello spettacolo The Cloud in the Web organizzato a Linz, in Austria, e segnalato da Dvice. Geniale, magico e inquietante. Lo voglio.

L’UFO di Curiosity è un fake

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono di fretta, ma spero di arginare il dilagare dell’ennesima falsa pista ufologica, subito ripresa da Ilvostro e Attualissimo. Un imbecille ha fabbricato un video che sembra mostrare un oggetto luminoso che attraversa il cielo di Marte, visto da Curiosity.

Piccolo problema: Curiosity non è attrezzato per realizzare video così fluidi. L’inquadratura indica che si tratta della ripresa di una Hazcam, una delle telecamerine di manovra, che non può realizzare video.

Dettagli a breve.

Aggiornamento: i dettagli sono già stati pubblicati egregiamente da Luca Boschini su Queryonline. Non occorre che io aggiunga nulla.

Piccolo corso di nufologia

Piccolo corso di nufologia

Nufologia: nuove foto di UFO, coinvolto anche Google Street View

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Prosegue il minicorso di nufologia: l’arte di riconoscere una fotografia che sembra mostrare un oggetto volante alieno ma ha in realtà una spiegazione molto terrestre.

E’ un’arte che può rivelarsi utile nel capire meglio il fenomeno dell’ufologia dal punto di vista umano oltre che da quello tecnico e concreto. Perché se da un lato la probabilità di altre forme di vita intelligenti nell’universo è alta per motivi statistici, dall’altro vi sono forti dubbi sull’esistenza di visitazioni aliene a bordo di veicoli. Non vi è dubbio, invece, che esista la credenza in queste visitazioni. Resta da capire da dove scaturisca questa credenza.

Un indizio forte sulle origini dell’ufologia deriva dall’analisi delle sue presunte prove, costituite quasi sempre da fotografie. Quello che molti appassionati non considerano è che nelle fotografie capitano spesso fenomeni che possono essere facilmente scambiati per UFO, e un buon modo per abituarsi a tenere presente questo rischio è studiare queste fotografie.

Giusto per chiarezza, e nella speranza di prevenire i commenti indignati di coloro che sono convinti che siamo oggetto di visite continue da parte di veicoli di entità aliene (manco fossimo le bestie di uno zoo safari), sottolineo che lo scopo di questo corso semiserio di nufologia non è sostenere che tutte le foto di UFO sono false o truccate, ma semplicemente mostrare tramite esempi pratici quanto è facile prendere una cantonata e imparare a riconoscere gli inganni più ricorrenti in questo campo, senza nulla togliere al lavoro e alla professionalità dei fototecnici che fanno queste analisi per mestiere.

Per esempio, potete cimentarvi nel decifrare la vera origine delle due immagini inquietanti presentate qui sotto.

La prima è tratta da Google Street View ed è segnalata dal giornale britannico The Sun, non nuovo a simili parti giornalistici lievemente sensazionalisti:

Secondo l’articolo del Sun, “nove sfere argentee fluttuano sopra una fila di negozi” in un’immagine catturata dalle fotocamere mobili di Google Street View tra Wolverley Street e Bethnal Green Road, nella zona orientale di Londra. L’immagine è cliccabile per ingrandirla.

Stando al giornale, l’ufologo Nick Pope avrebbe descritto la foto come “veramente affascinante”: a suo dire, “sembra mostrare nove oggetti che volano in formazione quasi perfetta. Praticamente l’unica cosa che so che può fare una cosa simile è la pattuglia delle Red Arrows, e non sono loro… ho fatto passare la lista delle possibilità che normalmente spiegano queste cose, ma non trovo una risposta”.

Voi, invece, riuscite a trovarla?

Date un’occhiata anche alla foto qui sotto, che è un dettaglio di un’immagine che ho scattato pochi giorni fa mentre ero sulla Tangenziale di Pavia (non stavo guidando io, tranquilli). Si vede chiaramente un oggetto allungato e arrotondato, con riflessi multicolori e un contorno molto netto, accompagnato da due o forse tre altri oggetti più piccoli e meno luminosi. Una nave madre con i veicoli ausiliari? Posso dirvi subito che non è stato usato alcun ritocco digitale.

Se vi va di esercitare il vostro talento di nufologi, provate a dare la spiegazione a queste foto nei commenti qui sotto. La soluzione esatta verrà data al termine della puntata radiofonica del Disinformatico di stamattina, ascoltabile in streaming.

La soluzione

La foto tratta da Google Street View mostra semplicemente le Red Arrows, la pattuglia acrobatica britannica. Lo si capisce guardando l’immagine originale su Google Street View, in cui si nota la classica formazione della pattuglia e si distingue la sagoma degli aerei:

Che si tratti di oggetti reali è indicato dalle reazioni delle persone presenti, che guardano in su e scattano foto:

In realtà in questo caso siamo di fronte a un esempio di quello che i prestigiatori chiamano misdirection: l’arte di sviare l’attenzione dello spettatore suggerendogli idee. Il testo dell’articolo, infatti, parla di oggetti “fluttuanti”, suggerendo che si tratti di oggetti statici nel cielo: un comportamento incompatibile con velivoli tradizionali. Poi prosegue intervistando un ufologo e attribuendogli le parole “l’unica cosa che so che può fare una cosa simile è la pattuglia delle Red Arrows, e non sono loro“. Questo forza il lettore a escludere la possibilità che si tratti di aerei di una pattuglia acrobatica.

Non mi soffermo sulla competenza o incompetenza dell’ufologo in questione, perché il Sun non è l’Economist e quindi può avergli attribuito disinvoltamente parole non sue; ma l’intero impianto della presentazione delle immagini è vistosamente ingannevole. Se questo inganno sia intenzionale o involontario, lascio giudicare a voi. Resta il fatto che l’ufologia è un campo minato a causa di comportamenti irrazionali e sensazionalisti come questo.

Per quanto riguarda la seconda foto, complimenti a chi è arrivato alla soluzione esatta, che era un po’ più complessa del solito: la foto è stata scattata attraverso il finestrino laterale dell’auto sulla quale mi trovavo, e il sole sbucava dalle nuvole. La sua luce si è riflessa sulla ghiera metallica lucida che circonda l’obiettivo della fotocamera e si è poi riflessa di nuovo nel vetro del finestrino. Ecco la foto completa, che rivela la posizione del sole e mostra l’intero riflesso circolare della ghiera:

Esiste anche un’altra foto della stessa sequenza che rivela la natura dell'”UFO” ancora più chiaramente:

Rovesciandola specularmente ed esaltandone leggermente contrasto e colori si legge piuttosto chiaramente la scritta “aplio”, che è un pezzo del nome della fotocamera Ricoh Caplio, la cui identità era rivelata dai dati EXIF presenti nell’immagine digitale originale. La scritta è a sinistra nel dettaglio della foto precedente mostrato qui sotto:

Complimenti a tutti coloro che hanno azzeccato le soluzioni: per chi non ce l’ha fatta, spero sia stata una buona dimostrazione di quanto sia difficile capire la natura di una foto ufologica se non ci viene presentato il quadro completo o se addirittura il quadro viene presentato in modo ingannevole.

Questo piccolo esempio ci suggerisce alcune regole di comportamento nufologico molto preziose:

  • bisogna sempre esaminare la foto intera, senza accettare versioni ritagliate che falsano il contesto;
  • bisogna sempre esaminare le altre foto della sequenza, perché possono rivelare dettagli importanti;
  • i dati EXIF sono preziosi per risalire alle condizioni di ripresa.

In mancanza di queste condizioni, è meglio sospendere ogni giudizio. Il guaio è che molti appassionati di ufologia rifiutano di condividere le immagini originali adducendo le scuse più strane. Condividere una foto digitale non costa nulla e non comporta la perdita dell’originale: non siamo più ai tempi delle pellicole. Eppure, come è avvenuto in un caso recente qui in Canton Ticino, la mia semplice richiesta di poter analizzare le immagini digitali originali è stata respinta con una levata di scudi.

Chiediamoci perché.

Affaritaliani e le astronavi giganti

Affaritaliani e le astronavi giganti

Astronavi giganti in rotta verso la Terra, garantisce Affaritaliani.it. Come no

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Affaritaliani.it ha pubblicato un articolo, a firma di Fabio Arrigoni e intitolato “Tre gigantesche astronavi, si dirigono verso la Terra” che non si limita a violentare l’italiano con quell’infame virgola fra soggetto e verbo, che già da sola evoca le anime dannate di generazioni d’insegnanti d’italiano che gridano vendetta rincorrendo il titolista con un cappello d’asino, ma infierisce pubblicando una stupidaggine vecchia di almeno due anni e già sbufalata all’epoca.

La notizia (se posso sporcare questa parola per una perla di questo calibro), stando a quanto scrive Arrigoni, è che

stando a ciò che mezzi stampa specializzati e non solo, [notate la virgola] hanno riportato su scala internazionale, pare proprio che la notizia sia fuoriuscita da esperti che collaborano con il noto istituto di ricerca SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), che hanno fatto un importante annuncio: “Tre astronavi giganti si stanno dirigendo verso la Terra. La più grande risulta essere di 240 km di larghezza. Le altre due sono leggermente più piccole. Al momento, gli ‘oggetti non identificati’ si stanno muovendo oltre l’orbita di Plutone e, a giudicare dalla loro velocità, dovrebbero arrivare sulla Terra per i mesi di novembre/dicembre 2012 “. Le astronavi sono state rilevate dal sistema di ricerca HAARP. Il sistema, che ha base in Alaska, è stato progettato per studiare il fenomeno delle aurore boreali. Secondo i ricercatori SETI, gli ‘oggetti’ sarebbero proprio astronavi extraterrestri. Saranno visibili con telescopi ottici non appena raggiungeranno l’orbita di Marte. Anche il Governo degli Stati Uniti sarebbe stato informato circa l’evento. La data del presunto contatto con le civiltà extraterrestri porta in primo piano nuovamente le profezie inerenti il calendario Maya, che termina il 21 dicembre 2012. E ‘solo una coincidenza?

No: è solo una cazzata. Non c’è altro termine per definire quest’accozzaglia di panzane. Mi ci sono voluti due minuti scarsi di ricerca per trovare l’origine di questa storia (Examiner.com), il suo sbufalamento da parte di Hoax-Slayer e l’analisi della presunte prove fotografiche da parte dell’astronomo Phil Plait.

Aggiornamento: c’è anche la smentita del SETI Institute. Grazie a @TheOppositioner per la segnalazione.

Per farla breve: lo scienzato Craig Kasnov del SETI Institute che avrebbe fatto l’annuncio secondo l’articolo originale copiato da Arrigoni non esiste e le “astronavi” sono semplicemente difetti e graffi su lastre fotografiche che risalgono al 1990. È l’invasione degli alieni lumaca?

Tutte queste informazioni sono datate 2010 e reperibili in men che non si dica, ma Fabio Arrigoni non ha avuto la decenza di cercarle. Complimenti, quindi, all’autore dell’articolo per il rigore giornalistico e ad Affaritaliani per la scelta dei propri collaboratori.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “LuX”.

Video di una cometa? Di un UFO? No, rientro di missile

Video di una cometa? Di un UFO? No, rientro di missile

Spettacolare video del rientro di un missile

Grazie a Phil Plait di Bad Astronomy per la segnalazione.

Aggiornamento: non so se l’autenticità di questo specifico video è stata confermata o meno, ma sta di fatto che ci sono numerose immagini analoghe provenienti da varie fonti. La traiettoria e l’orario coincidono con il rientro di una parte di un missile russo che ha portato una capsula Soyuz alla Stazione Spaziale Internazionale il 21 dicembre ed è rientrato la sera della vigilia di Natale. Maggiori dettagli, con foto, sono su Bad Astronomy.

UFO su Londra? Vediamo cosa dicono gli ufologi

UFO su Londra? Vediamo cosa dicono gli ufologi

Video di avvistamento UFO sopra Londra

Il giornale britannico The Sun annuncia l’ennesimo clamoroso video di avvistamento di UFO, stavolta in pieno giorno nel cielo di Londra. La spiegazione è molto semplice e come al solito non c’entrano gli alieni.

Ma perché rivelare subito la soluzione e guastarsi il divertimento di vedere quali teorie ridicole s’inventeranno quelli che interpretano in chiave extraterrestre qualunque cosa? Lasciamo che parlino, così sarà facile distinguere gli ufologi seri dai fuffologi.

UFO d’epoca e contattiste in TV

UFO d’epoca e contattiste in TV

Se vi fate rapire dagli alieni, portate a casa un souvenir, per favore. Basta poco

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

In questi giorni alla televisione italiana vengono invitate persone che dicono di essere in amichevole contatto con gli alieni. Sarebbe bello se una volta tanto uno dei giornalisti che intervista queste persone avesse il coraggio di chiedere delle prove. Sapete com’è, giusto per assicurarsi di non dare spazio a una matta o a qualcuno che è in cerca di fama.

Non è difficile dimostrare di essere in contatto con gli extraterrestri. Non c’è bisogno di fotografie (sarebbero falsificabili) o di reperti: basta farsi dire dagli alieni qualcosa che solo loro possono sapere e che noi possiamo andare a verificare.

Per esempio, se la contattista dice di essere a tu per tu con gli abitanti di un pianeta orbitante intorno alla stella Sirio B, si faccia dare le coordinate dell’orbita del pianeta e gli astronomi, sapendo a quel punto cosa cercare, potranno puntare i propri strumenti per controllare se la persona dice il vero. Guardate infatti cosa sono capaci di fare gli astronomi oggi grazie a strumenti come il Very Large Telescope.

Il puntino che vedete spostarsi nel corso degli anni (2003, 2009, 2010) è un pianeta, Beta Pictoris b, che sta tracciando la propria orbita, grande come quella di Saturno, intorno alla stella Beta Pictoris, che sta a circa 63 anni luce da noi ed è al centro dell’immagine (da Astronomy Now).

Stranamente tutti coloro che dicono di essere amiconi di ET sono incapaci di fare cose di questo genere e inventano le scuse più strampalate per non farlo. Allora mettiamola così: consideriamoli matti o ciarlatani fino a prova contraria. Mi pare ragionevole, visto che è la spiegazione più semplice.

Nel frattempo segnalo su Nufologia un articoletto che ho scritto a proposito di un celebre presunto avvistamento ufologico degli astronauti: quello attribuito all’equipaggio della Gemini VII, che fece dichiarazioni inquietanti e fotografò due globi luminosi nello spazio. O almeno così parrebbe guardando le foto che circolano nei siti ufologici. Grazie ai veterani della NASA che mi hanno dato una mano a reperire la fotografia originale e le registrazioni d’epoca in archivio, oggi si può dimostrare che questa storia è un falso dovuto all’incompetenza o alla malizia.

UFO sul Cremlino

UFO sul Cremlino

UFO gigantesco sorvola Mosca: viene ripreso in due soli video. Sarà un caso?®

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “ulricog” e “gigikgikgi”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il Corriere non perde occasione di cimentarsi nel salto in basso, pubblicando l’ennesima storiella ufologica senza prendersi la briga né di verificarla né di ragionarci sopra un secondo. Se il giornalismo si riduce al copiaincolla acritico delle notizie altrui, allora di preciso a che servono i giornalisti?

La storiella è questa: ci sono due video amatoriali che mostrano un oggetto triangolare che sembra librarsi sopra Mosca e sembra avere dimensioni enormi. L’articolo del Corriere si lancia in tante congetture (“E’ un’astronave aliena? Oppure la solita sonda, il solito pallone meteorologico oppure un veicolo segreto scambiato per un UFO?”), tranne quella giusta: il video è per caso un falso?

L’ipotesi che l’oggetto mostrato dai video sia realmente sospeso nel cielo di Mosca si spiaccica infatti contro il parabrezza del buon senso: se davvero c’era un gingillone immenso sopra la capitale russa, come mai è stato ripreso soltanto in due video? Tutti gli altri moscoviti erano troppo presi a farsi i fatti propri per notarlo? Troppo poveri per possedere una fotocamera, un telefonino, una Zenit a pellicola?

Comunque sia, ecco uno spezzone dei due video, ritrasmesso da Russia Today, giusto per ricordare che il giornalismo trash esiste anche all’estero, ma almeno ha il buon gusto di ragionare sulle notizie che propina:

Come al solito viene tirato in ballo Nick Pope, “consulente del ministro della Difesa della Gran Bretagna, esperto di UFO”, che dice che si tratta del video “più straordinario sugli avvistamenti di Ufo” che lui abbia mai visto.

Prima di tutto, Pope è un ex consulente, oggi dedito all’ufologia a tempo pieno; in secondo luogo, Pope è uno che si stupisce con poco: quando è comparsa una nuvola circolare nel cielo di Mosca, lui ha detto “Mai visto nulla del genere, è un vero mistero”; quando è apparsa nei cieli della Norvegia una spirale prodotta dalla scia di un missile russo, Pope ha rifiutato la spiegazione missilistica dicendo che “non stava in piedi”; quando Google Street View immortalò la pattuglia acrobatica britannica come formazione di puntini indistinti, il buon Nick ha detto che “l’unica cosa che so che può fare una cosa simile è la pattuglia delle Red Arrows, e non sono loro [sic]… ho fatto passare la lista delle possibilità che normalmente spiegano queste cose, ma non trovo una risposta”. Nei commenti qui sotto trovate altre perle di Pope sull’imminenza dell’invasione da parte degli extraterrestri (grazie a Domenico per averle scovate).

Per chi avesse dubbi all’idea che dei dilettanti possano creare un video del genere, suggerisco la visione di questo spezzone di Youtube: