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Sci-Fi Universe, il successo degli amici ritrovati

Sci-Fi Universe, il successo degli amici ritrovati

Immagine generata da Lexica.art.

Sì è appena conclusa a Peschiera del Garda la “puntata zero” della Sci-Fi Universe (o Sciallacon per gli amici), il raduno non commerciale di appassionati di scienza, fantascienza e steampunk coordinato dallo Stargate Fanclub Italia e del quale sono stato co-organizzatore e co-presentatore, e stiamo festeggiando un successo che non si misura solo con i numeri.

Ho rivisto tanti amici che non ritrovavo da anni, e ho visto tante persone fare altrettanto. Amicizie che erano rimaste sospese si sono rinsaldate o sono ripartite sotto la spinta di una passione comune per la scienza e la fantascienza, e questo non ha prezzo. Mettere al centro dell’evento i club e le associazioni scientifiche e dedicate alla fantascienza è stata una scelta forse insolita rispetto alla formula tipica delle convention ricche di ospiti, ma ha permesso a tutti i club di presentarsi e scambiare esperienze alla pari. 

L’attore ospite, Dan Starkey (il sontariano Strax di Doctor Who), è stato squisito: pieno di energia e di aneddoti, disponibilissimo e divertente, sul palco e fuori dal palco. Le conferenze scientifiche e sulla fantascienza sono state ricchissime di chicche e sorprese, anche fisiche (come nel caso della parentesi steampunk), che sembrebbero impossibili oggi che Internet ti brucia tutte le novità e le anteprime: ma i relatori competentissimi ed entusiasti hanno scelto saggiamente di presentare cose che per motivi tecnici o di copyright (foto e video inediti o riservati, esperimenti fisici) non saranno mai disponibili online. E ci siamo scatenati con la musica, i costumi (mi ci sono messo anch’io) e con una versione… molto speciale di Gioca Jouer che non potrà mai circolare pubblicamente: se volete sapere di cosa si tratta, vi tocca partecipare alla prossima edizione della Sci-Fi Universe o chiedere a chi c’era sabato.

Avevamo immaginato la partecipazione di un centinaio di persone nel caso migliore, visto che si trattava di un raduno informale inventato pochi mesi fa, e invece abbiamo avuto oltre 180 iscritti (ossia oltre 350 presenze), tanto da dover cambiare sala e passare a quella più grande poco prima dell’evento. Abbiamo chiuso in pareggio, abbiamo raccolto anche una discreta somma per beneficenza grazie alla Nutellata e alle esperienze in realtà virtuale, e l’abbiamo fatto divertendoci e (ci pare) facendo divertire chi ha partecipato. Abbiamo visto anche tante famiglie e giovani alla loro prima convention che sono rimaste entusiaste e sorprese.

È merito del pubblico se questo raduno ha avuto l’energia positiva e l’allegria che lo hanno contraddistinto, per cui grazie di cuore a tutti i partecipanti! E grazie anche a tutta l’allegra squadra dello staff di organizzazione, che ha reso possibile l’impossibile, e al Parc Hotel, che si è rivelato davvero ideale per un weekend di scienza, fantascienza, ottimo cibo e chiacchiere tra amici. Unica pecca significativa, la mancanza di stalli di ricarica per le auto elettriche, che erano piuttosto numerose.

Non tutto è stato perfetto, e abbiamo imparato tante cose che dovremo perfezionare e perfezioneremo per il prossimo evento, ma come edizione sperimentale di una convention è stata un’esperienza positiva oltre ogni nostra speranza.

Siamo stanchissimi ma felici, e abbiamo visto tante facce contente che già ci chiedono quando ci sarà la prossima Sci-Fi Universe. Dateci tempo per riprenderci, ma il conto alla rovescia è già cominciato!

Aperte le iscrizioni a Sci-Fi Universe, due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica a Peschiera del Garda il 13-14 gennaio 2024: programma e primi ospiti

Aperte le iscrizioni a Sci-Fi Universe, due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica a Peschiera del Garda il 13-14 gennaio 2024: programma e primi ospiti

Pubblicazione iniziale: 2023/10/07 23:59. Ultimo aggiornamento: 2023/10/09.

Come preannunciato a metà settembre, il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda si terrà la prima edizione di Sci-Fi Universe (per gli amici SciallaCon): due giorni di convention dedicati a scienza e fantascienza e all’incontro fra appassionati, ai quali parteciperò come co-organizzatore, presentatore e relatore insieme a molti ospiti, che ora posso cominciare ad annunciare pubblicamente; altri ospiti (e altri gruppi) verranno resi noti nei prossimi giorni.

Prima di tutto, sono aperte le iscrizioni (30 euro base; 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; gratuito per bambini sotto i 12 anni e per gli accompagnatori di portatori di handicap; dettagli nelle FAQ): il modulo di iscrizione è disponibile qui. I posti disponibili non sono illimitati, per cui consiglio di iscriversi subito.

Ricordo che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti. L’evento si terrà al Parc Hotel.

Gli ospiti annunciati finora (oltre al sottoscritto) sono i seguenti:

Dan Starkey (Strax di Doctor Who)

Brillante intrattenitore e persona molto disponibile con i fan, è un attore inglese classe ’77, conosciuto soprattutto per le numerose apparizioni nella serie sci-fi della BBC Doctor Who, dove ha interpretato diversi Sontaran, tra cui il noto Strax della Paternoster gang.

Vi aspetta con due panel aperti a tutti gli iscritti (uno sabato e l’altro domenica), sarà a disposizione per autografi e selfie durante due sessioni e avrete la possibilità di incontrarlo di persona durante l’esclusivo
Meet & Greet, che sarà solo su prenotazione e a numero chiuso.

Gabriella Cordone Lisiero

Da sempre appassionata di fantascienza, traduttrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Legs Weaver e
Nathan Never. È anche narratrice e redattrice di riviste e, con il marito Alberto, ha contribuito alla
diffusione della fantascienza in Italia in anni in cui i mezzi a disposizione non erano proprio all’avanguardia.

Attivamente impegnata nel mondo del fantastico, dedica buona parte del suo tempo allo Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero”. L’associazione, nata semplicemente per far conoscere e mettere in contatto tra loro gli appassionati di Star Trek, è oggi uno dei più longevi fanclub italiani ispirati ad una serie sci-fi.

Con lei inizieremo gli interventi sabato mattina, dopo l’apertura della convention: quattro chiacchiere su come gli aspetti umano e sociale su cui si fonda lo STIC-AL abbiano influito e contribuito alla sua longevità.

Simone Jovenitti

Nato a Milano e da sempre appassionato di musica e alpinismo, Simone ha deciso poi di dedicare i propri studi all’astrofisica. Dopo la laurea magistrale in fisica, ha iniziato a lavorare sul lensing gravitazionale e sulla polarizzazione del fondo cosmico a microonde.

Conseguito poi il dottorato in astrofisica sulla calibrazione di puntamento dei telescopi ASTRI, per lo studio da terra dei raggi cosmici, attualmente è ricercatore post-doc presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica. È presidente dell’associazione PhysicalPub per la comunicazione scientifica, con cui coltiva e trasmette la passione per le stelle tramite numerosi corsi, eventi e conferenze.

THE WOW SIDE OF THE MOON – La scienza della Luna e della sua esplorazione è il titolo della sua conferenza, che si terrà sabato 13 gennaio alle ore 16.

Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza)

Laureato in chimica, professore e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Chimica organica dell’Università di Pavia, Luigi Garlaschelli è autore di decine di lavori scientifici. Da diversi anni si interessa di anomalie, pseudoscienze e fenomeni paranormali e misteriosi. È socio dal 1991 del #CICAP e per anni è stato il responsabile delle Sperimentazioni. Ha partecipato inoltre a trasmissioni televisive e documentari.

Alessandra Carrer è designer e grafica, si occupa di comunicazione e di immagine. Lavora il vetro con l’antica tecnica ‘a lume’ e replica reperti archeologici di pasta vitrea. Ha pubblicato “Scienziati pazzi. Quando la ricerca sconfina nella follia” (con L. Garlaschelli, Carocci, 2017). È Presidente dell’Associazione Steampunk Nordest.

E dalla scienza allo steampunk il passo è breve! Quindi non perdetevi la loro conferenza “Scienza, fantascienza e Steampunk“, in programma domenica 14 gennaio alle ore 15:00! Da Verne e Wells, passando per trapiantatori di teste e rianimatori di cadaveri, attraverso un’insolita carrellata di fatti curiosi, il Prof. Alchemist e Sky Lady presenteranno l’immaginazione della fantascienza ottocentesca e le ricerche di alcuni scienziati pazzi, veri o immaginari, che si sono in seguito trasformate in conquiste della scienza moderna.


Oltre agli ospiti, saranno presenti anche club di fantascienza italiani storici, come lo Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, l’associazione Deep Space One e la Italian KlinZha Society (in aggiunta allo Stargate Fanclub Italia, che organizza la SFU); sono inoltre previsti dei workshop a numero chiuso e delle esperienze in realtà virtuale:

Per gli appassionati di Dungeons and Dragons ci sarà una D&D Night. Tempo permettendo, ci sarà anche una serata di osservazione astronomica con Physical Pub. E ci sarà tanta musica (a tema e non solo), con occasioni di divertimento e ballo molto speciali.

I costumi legati alla fantascienza sono incoraggiati per tutta la durata della Sci-Fi Universe. Sì, sarò in costume anch’io: astenersi impressionabili.

Il programma è a vostra disposizione qui. Se volete restare aggiornati sulle prossime novità, seguite la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok.

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda: due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica. Ecco il secondo blocco di ospiti

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda: due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica. Ecco il secondo blocco di ospiti

Pubblicazione iniziale: 2023/10/22 01:45.

A metà settembre ho potuto finalmente annunciare pubblicamente che sto co-organizzando un raduno di appassionati di scienza e fantascienza insieme allo Stargate Fanclub Italia, formalmente denominato Sci-Fi Universe (ma noto informalmente come SciallaCon), che si terrà il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda, presso il Parc Hotel.

Ai primi di ottobre sono stati annunciati i primi ospiti e si sono aperte le iscrizioni, che stanno procedendo meglio di quanto osassimo sperare. La notte di Dungeons and Dragons (la D&D Night) è già tutta prenotata. Oggi posso annunciare alcuni degli altri ospiti dell’evento (oltre a me stesso, visto che farò una conferenza sulla traduzione e le procedure di segretezza di Doctor Who, con materiale raro).

Ricordo brevemente i costi: l’ingresso per tutti e due i giorni costa 30 euro di base, che diventano 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; i bambini sotto i 12 anni e gli accompagnatori di portatori di handicap entrano gratuitamente. Trovate tutti i dettagli nelle FAQ, mentre il modulo di iscrizione è disponibile qui. I posti disponibili non sono tantissimi, per cui consiglio di iscriversi subito.

Ricordo inoltre che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti e non imporre nulla a nessuno, e che il nostro obiettivo è uno solo: divertirci radunandoci tra appassionati in un evento senza scopo di lucro (tanto che tutti i co-organizzatori, me compreso, pagano l’iscrizione come tutti).

Infine sottolineo che la Sci-Fi Universe è soprattutto un’occasione di incontro fra appassionati: per questo abbiamo riservato nel programma degli spazi in cui “fare decompressione” e chiacchierare senza l’ansia di perdersi qualche evento. Vogliamo essere scialli, non stressanti.

Ecco la nuova infornata di ospiti (relatori e attori), che si aggiungono a Dan Starkey (Strax di Doctor Who), Gabriella Cordone Lisiero (Star Trek Italian Club e traduzione di serie TV), Simone Jovenitti (astrofisica), Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza), alle associazioni Deep Space One, Italian KlinZha Society e Stargate Fanclub Italia, ai workshop di scrittura creativa con Ida Daneri, di costuming con GEA Lab, di doppiaggio con Luca Gatta della Scuola di Doppiaggio Brescia, alle esperienze in realtà virtuale a tema (spade laser e Stazione Spaziale) e alla serata di osservazione astronomica con Physical Pub.

Stefano Petroni

 

Stefano è stato a lungo presidente dell’associazione Deep Space One e si occupa del The Orville Fan Club Italia: ci parlerà della serie TV The Orville nel suo intervento, intitolato La visione di Seth MacFarlane: Uno sguardo su “The Orville”, domenica 14 gennaio alle ore 10:30.

Omar Serafini

Omar Serafini è responsabile dell’Area Pianificazione e Controllo di Gestione di MFE – MediaForEurope oltre che showrunner e co-autore del podcast italiano indipendente FantascientifiCast, dedicato alla fantascienza. Nella sua conferenza “70 anni… Minus One: lunga vita al Re!” (domenica 14 alle 18) ci racconterà tutto su Godzilla, dalla sua prima apparizione nella baia di Tokyo nel 1954 ai suoi fasti cinematografici più recenti.

Davide Formenti

Davide fa divulgazione scientifica per bambini e ragazzi e con il Maestro Giovanni Mongini ha scritto il saggio Gli esploratori dell’infinito, dedicato all’astronomia, alle missioni spaziali e alla filmografia di fantascienza, curando la parte scientifico-tecnologica. Ce lo presenterà domenica 14 gennaio alle 10.

Gino Lucrezi

Fondatore e amministratore della pagina Facebook italiana della serie The Expanse, Gino terrà la conferenza intitolata “The Expanse – Raccontare una storia con tanti strumenti” sabato 13 alle 18:15 e ripercorrerà la storia e l’evoluzione di questa serie molto apprezzata dai fan.

Ai club e gruppi già annunciati si aggiungono il Doctor Who Italian Fan Club, lo Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, l’Associazione Culturale Steampunk Nord-Est, Moonbase’99 (club dedicato alla fantascienza televisiva anni ‘70, soprattutto inglese, come UFO e Spazio 1999), Star Wars Universe. L’elenco aggiornato dei club e gruppi è qui su Scifiuniverse.it.

Il programma completo della Sci-Fi Universe è disponibile qui. Se volete saperne di più e restare aggiornati, seguite la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok. Naturalmente c’è anche la mail: info chiocciola scifiuniverse.it.

Ci vediamo il 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda per Sci-Fi Universe? Due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica

Ci vediamo il 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda per Sci-Fi Universe? Due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica

Pubblicazione iniziale: 2023/09/18 15:43. Ultimo aggiornamento: 2023/09/22 9:35.

Finalmente posso annunciare pubblicamente un progetto che ho in lavorazione da parecchi mesi (chi è venuto al Pranzo dei Disinformatici ha avuto un’anteprima): la co-organizzazione di una convention dedicata a scienza e fantascienza.

Formalmente si chiama Sci-Fi Universe, ma per gli amici è la SciallaCon: due giorni (13 e 14 gennaio 2024) a Peschiera del Garda, presso il Parc Hotel, per incontrarsi tra gente che ha la passione per la fantascienza e la scienza, per chiacchierare sciallamente faccia a faccia con persone che magari si conoscono solo online e per vedere e ascoltare cose e conferenze che è impossibile trovare online o fare altrove.

La Sci-Fi Universe è organizzata dallo Stargate Fanclub Italia, un’associazione a carattere culturale che si occupa di divulgare la passione per la saga di Stargate e per la fantascienza in generale in Italia. Non posso ancora annunciarvi gli ospiti e i relatori, ma posso già dirvi che sarò il conduttore dei due giorni di incontri e farò da traduttore per gli ospiti non italofoni.

Inoltre, per i fan di Doctor Who ma non solo, terrò una conferenza inedita, intitolata Doctor Who Secrets, con contenuti introvabili sul dietro le quinte della produzione, sulle scene tagliate (e sul perché dei tagli) e sulla traduzione di alcune puntate di questa serie. E se volete vedermi in costume, preparatevi a una sorpresa, visto che il cosplay a tema fantascientifico è incoraggiato 🙂

Se vi state chiedendo il motivo di una data così insolita come metà gennaio, è stata scelta intenzionalmente per non sovrapporsi ad altri eventi analoghi: la SFU non sostituisce, si aggiunge. Perché le occasioni per trovarsi fra appassionati e fare festa non bastano mai.

Cito inoltre dal sito della SFU: si tratta di un “evento concentrato soprattutto sulla divulgazione e la condivisione, non solo della passione per la fantascienza ma anche per tutte quelle scienze legate all’universo e al progresso: astronomia, astrofisica, chimica… Sci-Fi Universe sarà l’evento dedicato a tutti gli appassionati del genere, ai club e ai gruppi legati alla fantascienza, nonché ai loro associati e a chiunque sia interessato ad avvicinarsi al mondo delle convention. Sarà l’occasione per indossare ancora una volta la maglietta nerd che teniamo in quel cassetto, per continuare a dire che la TOS è sempre la serie Trek che più ci è rimasta nel cuore, per creare un nuovo costume o comprare la divisa per la quale aspettavamo solo la giusta occasione… per ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi, appassionati come noi a questo immenso e magnifico universo letterario, televisivo, cinematografico e videoludico.”

Questo mio annuncio è per ora solo un promemoria per darvi modo di sapere le date e tenerle libere se vi interessa partecipare: programma dettagliato, iscrizioni, nomi e temi dei relatori e tutto il resto arriveranno a breve.

Potete già leggere le FAQ per sapere qualche dettaglio e i prezzi e contattare la SFU per avere maggiori informazioni. Posso già dirvi che potete alloggiare e mangiare dove preferite, anche se stare al Parc Hotel è ovviamente più comodo, e che gli orari sono stati scelti per permettere anche di non alloggiare del tutto e
venire solo per la giornata (o le giornate). Le prenotazioni alberghiere sono indipendenti dalla convention; se volete prenotare camere, potete farlo anche subito (anzi, è consigliabile, soprattutto se volete alloggiare al Parc Hotel). Non occorre che aspettiate l’apertura delle iscrizioni alla SFU.

La struttura e la convention sono pienamente accessibili a portatori di handicap. Come scrive il sito della SFU, nella scelta del luogo abbiamo valutato diversi dettagli: oltre alla comodità nel raggiungerla sia in auto che con i mezzi pubblici e alla graziosa posizione geografica, abbiamo pensato anche al benessere degli eventuali accompagnatori che, meno interessati all’evento, potessero avere a disposizione attività alternative come la piscina, la palestra e la spa. Abbiamo cercato un ambiente curato e confortevole, con camere accoglienti e sale riunioni all’avanguardia sotto il punto di vista tecnologico, di taglia adeguata alla misura del nostro evento, dove si potesse anche consumare i pasti tutti insieme e con la comodità di non doversi spostare di luogo, in modo da trasformare anche quelle occasioni in un’opportunità di aggregazione ed amicizia.

Nei prossimi giorni verranno annunciati i relatori e le relatrici di Sci-Fi Universe 2024. Se volete saperne di più, cominciate a seguire la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok. Naturalmente c’è anche la mail: info chiocciola scifiuniverse.it.

(AGG 2023/04/30) Se siete Trekker, preparatevi a un’emozione magica. Se non lo siete, state comunque guardando il futuro del cinema: “Regeneration”

(AGG 2023/04/30) Se siete Trekker, preparatevi a un’emozione magica. Se non lo siete, state comunque guardando il futuro del cinema: “Regeneration”

Se siete appassionati di Star Trek, questo corto prodotto dai tecnici che hanno lavorato alle incarnazioni più recenti della saga vi farà venire il groppo in gola. Per voi queste immagini non hanno bisogno di spiegazioni: sapete benissimo il contesto, le storie alle quali si riferiscono, e cosa c’è dietro quelle silenziose espressioni.

Se non lo siete, credo che comunque riconoscerete uno dei personaggi più iconici della storia della televisione e del cinema.

Per facilitare il confronto, ecco la scena di Generazioni alla quale si ispira questo corto:

Questa struggente demo, e i venticinque minuti di Harrison Ford che reinterpreta il giovane Indiana Jones nel prossimo film Indiana Jones and the Dial of Destiny, danno la misura di dove siamo arrivati con la grafica digitale e il talento dei tecnici e degli animatori. Possiamo creare nuove storie con i volti degli attori che abbiamo amato e che sono invecchiati o non ci sono più, o ripresentare storie senza tempo con la qualità e i formati di oggi. Forse è un’operazione nostalgia. O forse è un modo per proseguire delle storie che si sono interrotte, spesso troppo presto.

Ecco qualche altro esempio:

Lo stesso gruppo che ha realizzato questo corto ha già creato i set virtuali di tutti i ponti di comando delle varie Enterprise che si sono succedute sullo schermo in oltre cinquant’anni. Tutta la loro produzione è consultabile online presso i Roddenberry Archives e in un canale YouTube da non perdere. In pratica stanno lavorando a una versione preliminare dell’holodeck, realizzando riprese nelle quali le luci e l’inquadratura (o il punto di osservazione) possono essere cambiati a piacimento dopo le riprese.

Qui sotto trovate uno spezzone di una presentazione tecnica del lavoro di ricostruzione dell’intera Enterprise che è attualmente in corso.

Dai commenti arrivati dopo la pubblicazione iniziale segnalo alcuni articoli che spiegano la tecnica mista (attore somigliante, protesi fisiche e rifinitura digitale) usata per realizzare questi risultati:

Come accedere al browser nascosto della PlayStation 5 in VR e vedere i video online. Di, uhm, qualunque genere

Formalmente, la PlayStation 5 dotata degli accessori per la realtà virtuale non offre un browser Web, per cui non dovrebbe essere possibile usarla per vedere i video presenti per esempio su YouTube e anche in altri siti. Ma @Clodo76 ha segnalato su Twitter un metodo che consente di aggirare questa limitazione e attivare un browser per vedere lo stesso alcuni tipi di video: per farlo si usa, paradossalmente, Twitter.

Si va in Impostazioni, Utenti e account, Servizi collegati, si chiede di collegare l’account e si clicca sul logo di Twitter, ignorando la richiesta di autorizzazione di Twitter. Quando compare l’invito ad accedere a Twitter, lo si chiude e da lì si digita l’URL di Google per accedere a Google e digitare nella sua casella il nome del sito o dell’argomento che interessa vedere in video, come mostrato nel tweet qui sotto.

@Clodo76 ha osservato che “di tutti i servizi a cui collegare PS5 (Apple, Spotify, Twitter, Twitch etc) SOLO Twitter apre un browser web per il login, in cui non si può digitare un url, ma basta cliccare un link in un tweet qualsiasi per ‘uscire dal seminato’”. Nota inoltre che “I video VR non vanno, dice “browser incompatibile”. Ma i porno 2D si.”

È strano che sia proprio Twitter a offrire questa inattesa e bizzarra via di fuga.

Oggi parlerò di metaverso per ciechi e ipovedenti (ma non solo) a Lugano

Oggi parlerò di metaverso per ciechi e ipovedenti (ma non solo) a Lugano

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generata da Lexica.art.

Come preannunciato nel calendario degli appuntamenti pubblici, stasera alle 18
sarò ospite di
Casa Andreina a Lugano (in
via Ricordone 3) per l’aperitivo culturale Unitas
con una conferenza su cecità, ipovisione e metaverso: una presentazione delle
tecnologie, dei principi e delle implicazioni del metaverso, naturalmente
strutturata per concentrarsi sugli aspetti che possono interessare in
particolare le persone cieche o ipovedenti.

In teoria le
iscrizioni
si sono chiuse il 10 gennaio, ma si sono liberati alcuni posti, per cui se vi
interessa, provate a contattare gli organizzatori.

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2023/01/18 10:40. La conferenza è stata diffusa in streaming (anche
video), ma è stata poi messa offline a causa di problemi tecnici. La
registrazione dovrebbe essere ripubblicata a breve. Nel frattempo questa è la
mia registrazione (solo audio) alla buona, fatta con il dittafono.

—

2023/01/25. È stato pubblicato il video della serata: purtroppo l’audio non è pienamente sincronizzato.

—

Qui sotto trovate degli screenshot delle slide che ho usato come
accompagnamento per le persone vedenti che erano all’incontro. Ho aggiunto un paio di immagini dedicate alla chirurgia in realtà virtuale, su suggerimento di una delle persone presenti.

Condividere l’esperienza della realtà virtuale usando solo un iPhone o iPad recente: ci sono anche alternative?

Condividere l’esperienza della realtà virtuale usando solo un iPhone o iPad recente: ci sono anche alternative?

Uno dei difetti della realtà virtuale è che si tratta di un‘esperienza
personale, che vista da fuori ha un effetto completamente differente e
solitamente abbastanza comico. Vedere una persona che si sbraccia furiosamente
con il volto coperto da un visore non è particolarmente coinvolgente. Poter
condividere l’esperienza sarebbe sicuramente più interessante. 

Esistono soluzioni di cosiddetta mixed reality, che consentono di far
vedere a degli spettatori quello che viene visto dall’utente in realtà
virtuale inserendo quell’utente nell’ambiente virtuale. Una cosa come questa:

Come si ottiene questo effetto? Secondo il video seguente e
queste istruzioni dettagliate, lo si può realizzare usando un iPhone o iPad dotato di processore A12 (per
esempio un iPhone XS o SE 2020 o un iPad Pro 2018 o successivi) e un visore
Oculus Quest installando l’app di cattura
Mixed Reality Capture
per Oculus (documentazione qui)
e l’app
Reality Mixer
per iPhone.

Mi piacerebbe provare, ma purtroppo non ho un iPhone recente del genere (ho un
Oculus Quest 1 e anche un ampio green screen). Qualcuno ha qualche idea
su soluzioni alternative, che usino per esempio un computer (Mac o Windows)?

—

2022/10/30. Mi avete segnalato in molti un’alternativa che non usa
iPhone/iPad ma si basa su un PC Windows: si chiama
Liv, ed è mostrata per esempio in questo video.
Grazie! Purtroppo non dispongo di un PC sufficientemente potente per provare Liv, ma se me ne dovesse capitare uno, terrò presente.

Meta Quest Pro sorveglia dove guardi, anche per mandarti spot mirati

Meta Quest Pro sorveglia dove guardi, anche per mandarti spot mirati

Questo articolo è disponibile anche in
versione podcast audio.

Torno a parlare del visore per realtà virtuale Quest Pro, presentato da Meta la
settimana scorsa e descritto nella puntata del 14 ottobre del podcast Il Disinformatico della RSI, perché c’è un aggiornamento
importante che finalmente chiarisce un dubbio che molti si sono posti in questi
anni, da quando Meta (che all’epoca si chiamava ancora Facebook)
acquisì
Oculus, una rinomata marca di prodotti per realtà virtuale, nel 2014.

Come mai
Facebook/Meta è così tanto interessata a questa tecnologia, che a prima vista
sembra molto sganciata dal mondo dei social network e della messaggistica
digitale?

La risposta è arrivata esaminando le caratteristiche tecniche del visore Quest
Pro, che è dotato di telecamere rivolte verso gli occhi dell’utente che ne
tracciano la direzione dello sguardo (il cosiddetto eye tracking) e
leggendo attentamente il testo dell’aggiornamento dell’informativa sulla
privacy pubblicato da Meta,
disponibile anche in italiano. Questa informativa dice testualmente che possono essere raccolti
“dati aggiuntivi sull’utilizzo del visore (compreso il tracking degli
occhi) per aiutare Meta a personalizzare l’esperienza dell’utente e
migliorare Meta Quest”
.

La versione inglese del brano dell’informativa sulla privacy di Meta Quest
Pro.
La versione italiana dello stesso brano dell’informativa.

“Personalizzare l’esperienza dell’utente” è un eufemismo ricorrente per
indicare la pubblicità mirata, quella che sui social network viene proposta al
singolo utente sulla base dei suoi gusti, delle sue amicizie, della sua
localizzazione e degli argomenti di cui scrive o che dimostra di apprezzare.

In un visore per realtà virtuale dotato di tracciamento degli occhi, questa
personalizzazione può basarsi sulla direzione dello sguardo, che è una cosa
estremamente
personale e spesso
involontaria. Meta potrà sapere per esempio se il nostro occhio cade su un certo
accessorio di abbigliamento indossato da una celebrità che si esibisce in
realtà virtuale o anche se cade su quello che sta sotto
il suo abbigliamento.

Vi sentireste tranquilli a passeggiare per strada e sapere che qualcuno,
istante per istante, sta controllando cosa state guardando e per quanto tempo
si sofferma il vostro sguardo? Questo, in sintesi, è quello che propone Meta
nel mondo virtuale.

In altre parole, la spinta al metaverso di Meta è ispirata dall’idea che se
l’azienda di Zuckerberg riesce a convincerci a lasciare che registri cosa
guardiamo potrà sapere ancora di più cosa ci piace e quindi vendere agli
inserzionisti pubblicitari ancora più dati personali. Dati personali che, va
ricordato, sono il pane quotidiano dei social network. E quindi il cerchio si
chiude: la realtà virtuale interessa a Meta perché le consente di proseguire
ed estendere la sua raccolta minuziosa di informazioni su di noi, che può
rivendere.

Caso mai venisse il dubbio che
“personalizzare l’esperienza dell’utente”
sia un po’ vago per dedurne tutto questo, va aggiunto che
Nick Clegg, presidente per gli affari internazionali di Meta, ha dichiarato pochi
giorni fa, in un’intervista al
Financial Times, che i dati di tracciamento oculare potranno essere usati
“per capire se le persone interagiscono con una pubblicità o no”.

Per ora l’attivazione del tracciamento dello sguardo nel visore Meta Quest Pro
è facoltativa, come sottolinea quella stessa informativa sulla privacy, ma
siccome lo stesso tracciamento viene usato anche per ottimizzare la
risoluzione delle immagini nella zona guardata e per rilevare e trasmettere le
espressioni facciali, rischia di essere difficile rifiutare questa
attivazione. Come
nota
Ray Walsh di
ProPrivacy, in una
riunione che si svolge nel metaverso “non vorrai essere l’unico che sembra uno zombi inespressivo in una stanza
virtuale piena di gente che sorride e
aggrotta le sopracciglia”.

La questione è complicata anche legalmente, perché un visore per realtà
virtuale che rileva le espressioni facciali e la direzione dello sguardo,
oltre che i movimenti dell’utente, raccoglie dati biometrici, che sono
fortemente regolamentati e quindi ci saranno decisioni anche politiche da
prendere presto in materia, paese per paese.

Nel frattempo, chiarito il dubbio sulla brama di metaverso di Zuckerberg, è
forse opportuno valutare gli altri dispositivi per realtà virtuale di altre
aziende che offrono prestazioni pari o superiori a Meta Quest Pro senza essere
così ficcanaso.

Fonti aggiuntive: Gizmodo,
Extremetech.

Meta presenta il visore Quest Pro

Meta presenta il visore Quest Pro

Questo articolo è disponibile anche in versione podcast audio. Ultimo aggiornamento: 2022/10/14 14:10.

Milleseicento franchi o euro per un visore per realtà virtuale sono una cifra
che può indurre vertigini maggiori di quelle che provano molti utenti quando
entrano nei mondi virtuali ipercinetici offerti da questa tecnologia. Questo è
il prezzo di vendita del
Meta Quest Pro,
presentato questa settimana da Mark Zuckerberg di Meta, che è deciso a
trasformare il suo impero planetario nei social network in un metaverso basato
sulla realtà virtuale. Meta Quest Pro costa quattro volte di più dei visori
precedenti della stessa azienda, però promette prestazioni decisamente
superiori.

Lasciando da parte i dettagli strettamente tecnici, la novità più importante è
il fatto che a differenza dei normali visori per realtà virtuale, che bloccano
completamente la visuale, il Quest Pro permette di vedere il mondo esterno
grazie a delle ampie aperture laterali anche quando lo si indossa. È infatti
predisposto per la cosiddetta mixed reality o realtà mista o
ibrida, che combina elementi del mondo reale con elementi generati dal
visore. Anzi, se volete la realtà virtuale vera, quella in cui tutto
quello che vedete è generato dal visore, con il Quest Pro vi servono dei
paraocchi appositi aggiuntivi (50 CHF).

Come i modelli precedenti, Quest Pro non ha bisogno di un computer o di
marcatori piazzati nella stanza: è completamente autonomo e riconosce il
perimetro dell’ambiente grazie alle telecamerine esterne, che gli consentono
anche di rilevare gli oggetti presenti nel mondo reale, come pareti o
scrivanie o tastiere, e integrarli nell’esperienza virtuale.

A differenza dei visori che l’hanno preceduto, però, ha anche delle telecamere
che guardano l’utente, per due ragioni principali: una è catturare e
trasmettere le espressioni facciali, in modo da applicarle agli avatar,
ossia ai simulacri che gli utenti usano per rappresentarsi negli ambienti di
realtà virtuale; l’altra è tracciare lo sguardo dell’utente, in modo da
generare la massima qualità d’immagine solo nella porzione di schermo
effettivamente guardata istante per istante (foveated rendering: “This feature is used to make your avatar’s eye contact and facial expressions look more natural during your virtual interactions with other users and to improve the image quality within the area where you are looking in VR”, dice Meta), senza
sprecare potenza di calcolo per disegnare in dettaglio elementi che stanno
nella zona periferica del campo visivo e che quindi non verrebbero comunque
osservati approfonditamente.

Le prime recensioni sono molto incoraggianti e notano una netta riduzione
dell’effetto zanzariera tipico di molti visori, in cui si vede la griglia dei
puntini che compongono l’immagine, riducendo nitidezza e realismo. Ma la
fascia di prezzo è adatta ai gamer più incalliti o spendaccioni oppure
a un uso professionale. E infatti Microsoft ha annunciato che nel 2023 offrirà
una versione di Windows 11, Teams e Office apposita per la realtà virtuale,
che consentirà di creare un ambiente collaborativo immersivo con scrivanie
virtuali (a prova di gatto salterino, si spera) e schermi virtuali condivisi.

Al posto di annoiarci facendo interminabili riunioni e call stando
fermi per ore davanti allo schermo di un computer, insomma, potremo finalmente
annoiarci in 3D e con un casco in testa che sa in che direzione stiamo guardando.

Fonti aggiuntive:
BBC,
Engadget,
Android Central.