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Cento anni fa nasceva il “televisore”

Una foto d’epoca mostra il socio di Baird, Oliver Hutchinson, come lo presentava il “televisore”. È la prima foto mai scattata a un’immagine televisiva.

Quasi esattamente un secolo fa, il 28 gennaio 1926, il Times di Londra annunciava a pagina 9 la presentazione del cosiddetto “televisore” (televisor in originale) alla comunità scientifica.

Il Times raccontò così l’evento: [fonte: Bairdtelevision.com]

“Alcuni membri della Royal Institution e altre persone che hanno visitato un laboratorio situato in una stanza ai piani alti di Frith Street, a Soho, hanno assistito a una dimostrazione dell’apparecchio inventato dal signor J.L. Baird, il quale sostiene di aver risolto il problema della televisione. È stata loro mostrata una macchina trasmittente, costituita da un grande disco rotante in legno contenente delle lenti, dietro il quale si trovavano un otturatore rotante e una cellula fotosensibile. È stato spiegato che grazie all’otturatore e al disco con le lenti era possibile far passare ad alta velocità davanti alla cellula fotosensibile l’immagine di oggetti o persone poste davanti alla macchina. La corrente nella cellula varia in proporzione alla luce che la colpisce e questa corrente variabile viene trasmessa a un ricevitore, dove comanda una luce situata dietro un dispositivo ottico simile a quello posto all’estremità trasmittente. In questo modo, un punto luminoso percorre uno schermo di vetro smerigliato. La luce è fioca nelle ombre e brillante nelle zone luminose e percorre lo schermo così rapidamente che l’immagine intera appare simultaneamente all’occhio.”

“Ai fini della dimostrazione, la testa di un pupazzo da ventriloquo è stata manipolata come immagine da trasmettere, sebbene sia stato riprodotto anche il volto umano. Prima su un ricevitore nella stessa stanza del trasmettitore e poi su un ricevitore portatile in un’altra stanza, ai visitatori è stata mostrata una ricezione riconoscibile dei movimenti della testa del pupazzo e di una persona che parlava. L’immagine trasmessa era fioca e spesso sfocata, ma ha confermato l’affermazione secondo la quale attraverso il “Televisor”, come il signor Baird ha chiamato il suo apparecchio, è possibile trasmettere e riprodurre istantaneamente i dettagli del movimento e aspetti quali l’espressività del volto.”

“Resta da vedere fino a che punto gli ulteriori sviluppi porteranno il sistema del signor Baird verso un uso pratico. Egli ha a quanto pare superato i precedenti insuccessi nella costruzione di celle fotosensibili in grado di funzionare alla grande velocità richiesta, e ora che ha ottenuto il sostegno finanziario per il suo lavoro sarà in grado di migliorare e perfezionare il suo apparecchio. È stata presentata una richiesta al Ministro delle Poste per ottenere una licenza di trasmissione sperimentale e a breve potrebbero essere effettuate delle prove con il sistema da un edificio in St. Martin’s Lane.”

Nel 1980 il programma britannico Tomorrow’s World ricostruì una versione funzionante del televisore di Baird, un capolavoro di tecnologia steampunk.

Trascrivo il testo del servizio (più avanti trovate la mia traduzione):

About 50 years ago, a new gadget came on the market, the repercussions of which have affected almost everybody. Happily though, those of us who now work in the industry it helped to found no longer have to go through all this rigmarole every time we go to work. That gadget was a television set, and half a century
ago it demanded that those who appeared on it got properly made up. And that meant blue lips and lots of white face powder.

One of the pioneers of television was a Scotsman, John Logie Baird, and back in the 20s, using rather crude
apparatus, he succeeded in transmitting pictures over short distances. By 1930, “televisors”, as they were called, were on sale to the general public for about £26.

The picture was actually viewed down here, through a magnifying glass; and behind it, a screen about the size of a matchbox.

Next week, London Science Museum will open an exhibition covering 50 years of television and broadcasting. And we thought it appropriate for Tomorrow’s World to remember the Scotsman who made it all possible, by trying to transmit for the first time in 45 years a Baird-type television picture. And we’re going to do it on a lovingly recreated Baird system.

Now, his picture quality wasn’t very good by today’s standards, which is why I’m wearing all this makeup. Baird’s
picture was made up of 30 lines scanned vertically. And he did this with a beam of light and a rotating drum of mirrors, 30 mirrors in all. The performer sits in front of the mirrors, with the light beam scanning him. Two photocells then pick up the reflected light from his face and the signals are fed down a series of cables to a transmitter and on to the receiver, which contains a neon bulb.

Just in front is a metal disc, a spinning disc, and in it are thirty tiny holes, too small to see as it goes round. But as it spins, it should be possible to see the image of the performer looking through these holes, just level with a neon tube.

Incidentally, early television pictures were not black and white at all. They were pink, because of the color of the neon light. And what’s more, they’re so dim that our studio cameras are just not sensitive enough to do the job for us.

So, by way of contrast, perhaps, we’re using a piece of tomorrow’s world to look at the Baird image. It’s a new surveillance camera so sensitive that it can almost see in the dark.

So, that’s the setup. Let’s now try and make a television picture in the way they did it in the late 20s and early 30s. And I must say, first of all, it is the most peculiar experience sitting here with a light scanning your face 30 times a second. I suspect anybody suffering from epilepsy wouldn’t be able to tolerate this for very long.

Now, we have to do this in almost total darkness because the cells are extremely sensitive. So, let’s put all the studio lights out, switch on the Baird system, and up it comes. I center myself in the screen. Perhaps for the first time in 45 years, over the air, a picture of a television performer, yes, it’s me, on the Baird system.

And if you would like to know what it felt like to be a television star of the early 30s, well, you can try this for yourself if you visit the science museum in South Kensington when the exhibition opens. But I think you’ll have to bring your own dicky bow if you want to do the job properly. So, there it is. A little bit of history recreated on Tomorrow’s World. And until next week, from all of us in the studio, good night.

Traduzione:

Circa 50 anni fa fu introdotto sul mercato un nuovo dispositivo, le cui ripercussioni hanno influenzato quasi tutti. Fortunatamente, quelli di noi che ora lavorano nel settore che ha contribuito a fondare non devono più affrontare tutte queste complicazioni ogni volta che si recano al lavoro. Quel dispositivo era un televisore, e mezzo secolo fa richiedeva che coloro che apparivano sullo schermo fossero adeguatamente truccati. Questo voleva dire labbra blu e una notevole quantità di cipria bianca.

Uno dei pionieri della televisione fu uno scozzese, John Logie Baird, che negli anni 20 del Novecento, utilizzando apparecchiature piuttosto rudimentali, riuscì a trasmettere immagini su brevi distanze. Già nel 1930 i “televisori”, come venivano chiamati, erano in vendita al pubblico a circa 26 sterline.

L’immagine veniva in realtà visualizzata qui sotto, attraverso una lente d’ingrandimento, e dietro di essa c’era uno schermo delle dimensioni di una scatola di fiammiferi.

La prossima settimana, il Museo della Scienza di Londra inaugurerà una mostra che ripercorre 50 anni di televisione e trasmissioni televisive. Abbiamo ritenuto opportuno che Tomorrow’s World ricordasse lo scozzese che rese possibile tutto questo cercando di trasmettere per la prima volta in 45 anni un’immagine televisiva di tipo Baird. Lo faremo utilizzando un sistema Baird ricreato con cura.

La qualità dell’immagine non era molto buona per gli standard odierni, ed è per questo indosso tutto questo trucco. L’immagine di Baird era composta da 30 linee scansionate verticalmente. Lo faceva utilizzando un raggio di luce e un tamburo rotante dotato di specchi, 30 specchi in tutto. L’artista si siede davanti agli specchi, con il raggio di luce che lo scansiona. Due fotocellule captano la luce riflessa dal suo viso e i segnali vengono trasmessi attraverso una serie di cavi a un trasmettitore e poi al ricevitore, che contiene una lampada al neon.

Proprio davanti c’è un disco di metallo, un disco rotante, e al suo interno ci sono trenta piccoli fori, troppo piccoli per essere visti mentre gira. Tuttavia, mentre gira, dovrebbe essere possibile vedere l’immagine dell’artista guardando attraverso questi fori, proprio all’altezza di un tubo al neon.

Fra l’altro, le prime immagini televisive non erano affatto in bianco e nero. Erano rosa, a causa del colore della lampada al neon. Inoltre sono così fioche che le nostre telecamere da studio non sono abbastanza sensibili per svolgere il loro compito.

Quindi, per contrasto forse, stiamo utilizzando un pezzo del mondo di domani per guardare l’immagine di Baird. Si tratta di una nuova telecamera di sorveglianza così sensibile da poter quasi vedere al buio.

Quindi questa è la configurazione. Proviamo ora a realizzare un’immagine televisiva come si faceva alla fine degli anni ’20 e all’inizio degli anni ’30. Devo dire, prima di tutto, che è un’esperienza molto particolare stare seduti qui con una luce che ti illumina il viso 30 volte al secondo. Immagino che chi soffre di epilessia non riuscirebbe a tollerarlo a lungo.

Dobbiamo farlo quasi nel buio totale perché le fotocellule sono estremamente sensibili. Quindi, spegniamo tutte le luci dello studio, accendiamo il sistema Baird ed ecco che appare. Mi metto al centro dello schermo. Forse per la prima volta in 45 anni, in onda, l’immagine di un personaggio televisivo, sì, sono io, sul sistema Baird.

E se volete sapere come ci si sentiva ad essere una star televisiva dei primi anni ’30, beh, potete provarlo voi stessi visitando il museo della scienza a South Kensington quando aprirà la mostra. Tuttavia, credo che dovrete portarvi un vostro papillon se volete fare le cose per bene. Ecco qua. Un po’ di storia ricreata a Tomorrow’s World. E fino alla prossima settimana, da tutti noi in studio, buona sera.

Sci-Fi Universe, il successo degli amici ritrovati

Sci-Fi Universe, il successo degli amici ritrovati

Immagine generata da Lexica.art.

Sì è appena conclusa a Peschiera del Garda la “puntata zero” della Sci-Fi Universe (o Sciallacon per gli amici), il raduno non commerciale di appassionati di scienza, fantascienza e steampunk coordinato dallo Stargate Fanclub Italia e del quale sono stato co-organizzatore e co-presentatore, e stiamo festeggiando un successo che non si misura solo con i numeri.

Ho rivisto tanti amici che non ritrovavo da anni, e ho visto tante persone fare altrettanto. Amicizie che erano rimaste sospese si sono rinsaldate o sono ripartite sotto la spinta di una passione comune per la scienza e la fantascienza, e questo non ha prezzo. Mettere al centro dell’evento i club e le associazioni scientifiche e dedicate alla fantascienza è stata una scelta forse insolita rispetto alla formula tipica delle convention ricche di ospiti, ma ha permesso a tutti i club di presentarsi e scambiare esperienze alla pari. 

L’attore ospite, Dan Starkey (il sontariano Strax di Doctor Who), è stato squisito: pieno di energia e di aneddoti, disponibilissimo e divertente, sul palco e fuori dal palco. Le conferenze scientifiche e sulla fantascienza sono state ricchissime di chicche e sorprese, anche fisiche (come nel caso della parentesi steampunk), che sembrebbero impossibili oggi che Internet ti brucia tutte le novità e le anteprime: ma i relatori competentissimi ed entusiasti hanno scelto saggiamente di presentare cose che per motivi tecnici o di copyright (foto e video inediti o riservati, esperimenti fisici) non saranno mai disponibili online. E ci siamo scatenati con la musica, i costumi (mi ci sono messo anch’io) e con una versione… molto speciale di Gioca Jouer che non potrà mai circolare pubblicamente: se volete sapere di cosa si tratta, vi tocca partecipare alla prossima edizione della Sci-Fi Universe o chiedere a chi c’era sabato.

Avevamo immaginato la partecipazione di un centinaio di persone nel caso migliore, visto che si trattava di un raduno informale inventato pochi mesi fa, e invece abbiamo avuto oltre 180 iscritti (ossia oltre 350 presenze), tanto da dover cambiare sala e passare a quella più grande poco prima dell’evento. Abbiamo chiuso in pareggio, abbiamo raccolto anche una discreta somma per beneficenza grazie alla Nutellata e alle esperienze in realtà virtuale, e l’abbiamo fatto divertendoci e (ci pare) facendo divertire chi ha partecipato. Abbiamo visto anche tante famiglie e giovani alla loro prima convention che sono rimaste entusiaste e sorprese.

È merito del pubblico se questo raduno ha avuto l’energia positiva e l’allegria che lo hanno contraddistinto, per cui grazie di cuore a tutti i partecipanti! E grazie anche a tutta l’allegra squadra dello staff di organizzazione, che ha reso possibile l’impossibile, e al Parc Hotel, che si è rivelato davvero ideale per un weekend di scienza, fantascienza, ottimo cibo e chiacchiere tra amici. Unica pecca significativa, la mancanza di stalli di ricarica per le auto elettriche, che erano piuttosto numerose.

Non tutto è stato perfetto, e abbiamo imparato tante cose che dovremo perfezionare e perfezioneremo per il prossimo evento, ma come edizione sperimentale di una convention è stata un’esperienza positiva oltre ogni nostra speranza.

Siamo stanchissimi ma felici, e abbiamo visto tante facce contente che già ci chiedono quando ci sarà la prossima Sci-Fi Universe. Dateci tempo per riprenderci, ma il conto alla rovescia è già cominciato!

Aperte le iscrizioni a Sci-Fi Universe, due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica a Peschiera del Garda il 13-14 gennaio 2024: programma e primi ospiti

Aperte le iscrizioni a Sci-Fi Universe, due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica a Peschiera del Garda il 13-14 gennaio 2024: programma e primi ospiti

Pubblicazione iniziale: 2023/10/07 23:59. Ultimo aggiornamento: 2023/10/09.

Come preannunciato a metà settembre, il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda si terrà la prima edizione di Sci-Fi Universe (per gli amici SciallaCon): due giorni di convention dedicati a scienza e fantascienza e all’incontro fra appassionati, ai quali parteciperò come co-organizzatore, presentatore e relatore insieme a molti ospiti, che ora posso cominciare ad annunciare pubblicamente; altri ospiti (e altri gruppi) verranno resi noti nei prossimi giorni.

Prima di tutto, sono aperte le iscrizioni (30 euro base; 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; gratuito per bambini sotto i 12 anni e per gli accompagnatori di portatori di handicap; dettagli nelle FAQ): il modulo di iscrizione è disponibile qui. I posti disponibili non sono illimitati, per cui consiglio di iscriversi subito.

Ricordo che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti. L’evento si terrà al Parc Hotel.

Gli ospiti annunciati finora (oltre al sottoscritto) sono i seguenti:

Dan Starkey (Strax di Doctor Who)

Brillante intrattenitore e persona molto disponibile con i fan, è un attore inglese classe ’77, conosciuto soprattutto per le numerose apparizioni nella serie sci-fi della BBC Doctor Who, dove ha interpretato diversi Sontaran, tra cui il noto Strax della Paternoster gang.

Vi aspetta con due panel aperti a tutti gli iscritti (uno sabato e l’altro domenica), sarà a disposizione per autografi e selfie durante due sessioni e avrete la possibilità di incontrarlo di persona durante l’esclusivo
Meet & Greet, che sarà solo su prenotazione e a numero chiuso.

Gabriella Cordone Lisiero

Da sempre appassionata di fantascienza, traduttrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Legs Weaver e
Nathan Never. È anche narratrice e redattrice di riviste e, con il marito Alberto, ha contribuito alla
diffusione della fantascienza in Italia in anni in cui i mezzi a disposizione non erano proprio all’avanguardia.

Attivamente impegnata nel mondo del fantastico, dedica buona parte del suo tempo allo Star Trek Italian Club “Alberto Lisiero”. L’associazione, nata semplicemente per far conoscere e mettere in contatto tra loro gli appassionati di Star Trek, è oggi uno dei più longevi fanclub italiani ispirati ad una serie sci-fi.

Con lei inizieremo gli interventi sabato mattina, dopo l’apertura della convention: quattro chiacchiere su come gli aspetti umano e sociale su cui si fonda lo STIC-AL abbiano influito e contribuito alla sua longevità.

Simone Jovenitti

Nato a Milano e da sempre appassionato di musica e alpinismo, Simone ha deciso poi di dedicare i propri studi all’astrofisica. Dopo la laurea magistrale in fisica, ha iniziato a lavorare sul lensing gravitazionale e sulla polarizzazione del fondo cosmico a microonde.

Conseguito poi il dottorato in astrofisica sulla calibrazione di puntamento dei telescopi ASTRI, per lo studio da terra dei raggi cosmici, attualmente è ricercatore post-doc presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica. È presidente dell’associazione PhysicalPub per la comunicazione scientifica, con cui coltiva e trasmette la passione per le stelle tramite numerosi corsi, eventi e conferenze.

THE WOW SIDE OF THE MOON – La scienza della Luna e della sua esplorazione è il titolo della sua conferenza, che si terrà sabato 13 gennaio alle ore 16.

Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza)

Laureato in chimica, professore e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Chimica organica dell’Università di Pavia, Luigi Garlaschelli è autore di decine di lavori scientifici. Da diversi anni si interessa di anomalie, pseudoscienze e fenomeni paranormali e misteriosi. È socio dal 1991 del #CICAP e per anni è stato il responsabile delle Sperimentazioni. Ha partecipato inoltre a trasmissioni televisive e documentari.

Alessandra Carrer è designer e grafica, si occupa di comunicazione e di immagine. Lavora il vetro con l’antica tecnica ‘a lume’ e replica reperti archeologici di pasta vitrea. Ha pubblicato “Scienziati pazzi. Quando la ricerca sconfina nella follia” (con L. Garlaschelli, Carocci, 2017). È Presidente dell’Associazione Steampunk Nordest.

E dalla scienza allo steampunk il passo è breve! Quindi non perdetevi la loro conferenza “Scienza, fantascienza e Steampunk“, in programma domenica 14 gennaio alle ore 15:00! Da Verne e Wells, passando per trapiantatori di teste e rianimatori di cadaveri, attraverso un’insolita carrellata di fatti curiosi, il Prof. Alchemist e Sky Lady presenteranno l’immaginazione della fantascienza ottocentesca e le ricerche di alcuni scienziati pazzi, veri o immaginari, che si sono in seguito trasformate in conquiste della scienza moderna.


Oltre agli ospiti, saranno presenti anche club di fantascienza italiani storici, come lo Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, l’associazione Deep Space One e la Italian KlinZha Society (in aggiunta allo Stargate Fanclub Italia, che organizza la SFU); sono inoltre previsti dei workshop a numero chiuso e delle esperienze in realtà virtuale:

Per gli appassionati di Dungeons and Dragons ci sarà una D&D Night. Tempo permettendo, ci sarà anche una serata di osservazione astronomica con Physical Pub. E ci sarà tanta musica (a tema e non solo), con occasioni di divertimento e ballo molto speciali.

I costumi legati alla fantascienza sono incoraggiati per tutta la durata della Sci-Fi Universe. Sì, sarò in costume anch’io: astenersi impressionabili.

Il programma è a vostra disposizione qui. Se volete restare aggiornati sulle prossime novità, seguite la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok.

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda: due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica. Ecco il secondo blocco di ospiti

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda: due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica. Ecco il secondo blocco di ospiti

Pubblicazione iniziale: 2023/10/22 01:45.

A metà settembre ho potuto finalmente annunciare pubblicamente che sto co-organizzando un raduno di appassionati di scienza e fantascienza insieme allo Stargate Fanclub Italia, formalmente denominato Sci-Fi Universe (ma noto informalmente come SciallaCon), che si terrà il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda, presso il Parc Hotel.

Ai primi di ottobre sono stati annunciati i primi ospiti e si sono aperte le iscrizioni, che stanno procedendo meglio di quanto osassimo sperare. La notte di Dungeons and Dragons (la D&D Night) è già tutta prenotata. Oggi posso annunciare alcuni degli altri ospiti dell’evento (oltre a me stesso, visto che farò una conferenza sulla traduzione e le procedure di segretezza di Doctor Who, con materiale raro).

Ricordo brevemente i costi: l’ingresso per tutti e due i giorni costa 30 euro di base, che diventano 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; i bambini sotto i 12 anni e gli accompagnatori di portatori di handicap entrano gratuitamente. Trovate tutti i dettagli nelle FAQ, mentre il modulo di iscrizione è disponibile qui. I posti disponibili non sono tantissimi, per cui consiglio di iscriversi subito.

Ricordo inoltre che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti e non imporre nulla a nessuno, e che il nostro obiettivo è uno solo: divertirci radunandoci tra appassionati in un evento senza scopo di lucro (tanto che tutti i co-organizzatori, me compreso, pagano l’iscrizione come tutti).

Infine sottolineo che la Sci-Fi Universe è soprattutto un’occasione di incontro fra appassionati: per questo abbiamo riservato nel programma degli spazi in cui “fare decompressione” e chiacchierare senza l’ansia di perdersi qualche evento. Vogliamo essere scialli, non stressanti.

Ecco la nuova infornata di ospiti (relatori e attori), che si aggiungono a Dan Starkey (Strax di Doctor Who), Gabriella Cordone Lisiero (Star Trek Italian Club e traduzione di serie TV), Simone Jovenitti (astrofisica), Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza), alle associazioni Deep Space One, Italian KlinZha Society e Stargate Fanclub Italia, ai workshop di scrittura creativa con Ida Daneri, di costuming con GEA Lab, di doppiaggio con Luca Gatta della Scuola di Doppiaggio Brescia, alle esperienze in realtà virtuale a tema (spade laser e Stazione Spaziale) e alla serata di osservazione astronomica con Physical Pub.

Stefano Petroni

 

Stefano è stato a lungo presidente dell’associazione Deep Space One e si occupa del The Orville Fan Club Italia: ci parlerà della serie TV The Orville nel suo intervento, intitolato La visione di Seth MacFarlane: Uno sguardo su “The Orville”, domenica 14 gennaio alle ore 10:30.

Omar Serafini

Omar Serafini è responsabile dell’Area Pianificazione e Controllo di Gestione di MFE – MediaForEurope oltre che showrunner e co-autore del podcast italiano indipendente FantascientifiCast, dedicato alla fantascienza. Nella sua conferenza “70 anni… Minus One: lunga vita al Re!” (domenica 14 alle 18) ci racconterà tutto su Godzilla, dalla sua prima apparizione nella baia di Tokyo nel 1954 ai suoi fasti cinematografici più recenti.

Davide Formenti

Davide fa divulgazione scientifica per bambini e ragazzi e con il Maestro Giovanni Mongini ha scritto il saggio Gli esploratori dell’infinito, dedicato all’astronomia, alle missioni spaziali e alla filmografia di fantascienza, curando la parte scientifico-tecnologica. Ce lo presenterà domenica 14 gennaio alle 10.

Gino Lucrezi

Fondatore e amministratore della pagina Facebook italiana della serie The Expanse, Gino terrà la conferenza intitolata “The Expanse – Raccontare una storia con tanti strumenti” sabato 13 alle 18:15 e ripercorrerà la storia e l’evoluzione di questa serie molto apprezzata dai fan.

Ai club e gruppi già annunciati si aggiungono il Doctor Who Italian Fan Club, lo Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, l’Associazione Culturale Steampunk Nord-Est, Moonbase’99 (club dedicato alla fantascienza televisiva anni ‘70, soprattutto inglese, come UFO e Spazio 1999), Star Wars Universe. L’elenco aggiornato dei club e gruppi è qui su Scifiuniverse.it.

Il programma completo della Sci-Fi Universe è disponibile qui. Se volete saperne di più e restare aggiornati, seguite la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok. Naturalmente c’è anche la mail: info chiocciola scifiuniverse.it.

Ci vediamo il 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda per Sci-Fi Universe? Due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica

Ci vediamo il 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda per Sci-Fi Universe? Due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica

Pubblicazione iniziale: 2023/09/18 15:43. Ultimo aggiornamento: 2023/09/22 9:35.

Finalmente posso annunciare pubblicamente un progetto che ho in lavorazione da parecchi mesi (chi è venuto al Pranzo dei Disinformatici ha avuto un’anteprima): la co-organizzazione di una convention dedicata a scienza e fantascienza.

Formalmente si chiama Sci-Fi Universe, ma per gli amici è la SciallaCon: due giorni (13 e 14 gennaio 2024) a Peschiera del Garda, presso il Parc Hotel, per incontrarsi tra gente che ha la passione per la fantascienza e la scienza, per chiacchierare sciallamente faccia a faccia con persone che magari si conoscono solo online e per vedere e ascoltare cose e conferenze che è impossibile trovare online o fare altrove.

La Sci-Fi Universe è organizzata dallo Stargate Fanclub Italia, un’associazione a carattere culturale che si occupa di divulgare la passione per la saga di Stargate e per la fantascienza in generale in Italia. Non posso ancora annunciarvi gli ospiti e i relatori, ma posso già dirvi che sarò il conduttore dei due giorni di incontri e farò da traduttore per gli ospiti non italofoni.

Inoltre, per i fan di Doctor Who ma non solo, terrò una conferenza inedita, intitolata Doctor Who Secrets, con contenuti introvabili sul dietro le quinte della produzione, sulle scene tagliate (e sul perché dei tagli) e sulla traduzione di alcune puntate di questa serie. E se volete vedermi in costume, preparatevi a una sorpresa, visto che il cosplay a tema fantascientifico è incoraggiato 🙂

Se vi state chiedendo il motivo di una data così insolita come metà gennaio, è stata scelta intenzionalmente per non sovrapporsi ad altri eventi analoghi: la SFU non sostituisce, si aggiunge. Perché le occasioni per trovarsi fra appassionati e fare festa non bastano mai.

Cito inoltre dal sito della SFU: si tratta di un “evento concentrato soprattutto sulla divulgazione e la condivisione, non solo della passione per la fantascienza ma anche per tutte quelle scienze legate all’universo e al progresso: astronomia, astrofisica, chimica… Sci-Fi Universe sarà l’evento dedicato a tutti gli appassionati del genere, ai club e ai gruppi legati alla fantascienza, nonché ai loro associati e a chiunque sia interessato ad avvicinarsi al mondo delle convention. Sarà l’occasione per indossare ancora una volta la maglietta nerd che teniamo in quel cassetto, per continuare a dire che la TOS è sempre la serie Trek che più ci è rimasta nel cuore, per creare un nuovo costume o comprare la divisa per la quale aspettavamo solo la giusta occasione… per ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi, appassionati come noi a questo immenso e magnifico universo letterario, televisivo, cinematografico e videoludico.”

Questo mio annuncio è per ora solo un promemoria per darvi modo di sapere le date e tenerle libere se vi interessa partecipare: programma dettagliato, iscrizioni, nomi e temi dei relatori e tutto il resto arriveranno a breve.

Potete già leggere le FAQ per sapere qualche dettaglio e i prezzi e contattare la SFU per avere maggiori informazioni. Posso già dirvi che potete alloggiare e mangiare dove preferite, anche se stare al Parc Hotel è ovviamente più comodo, e che gli orari sono stati scelti per permettere anche di non alloggiare del tutto e
venire solo per la giornata (o le giornate). Le prenotazioni alberghiere sono indipendenti dalla convention; se volete prenotare camere, potete farlo anche subito (anzi, è consigliabile, soprattutto se volete alloggiare al Parc Hotel). Non occorre che aspettiate l’apertura delle iscrizioni alla SFU.

La struttura e la convention sono pienamente accessibili a portatori di handicap. Come scrive il sito della SFU, nella scelta del luogo abbiamo valutato diversi dettagli: oltre alla comodità nel raggiungerla sia in auto che con i mezzi pubblici e alla graziosa posizione geografica, abbiamo pensato anche al benessere degli eventuali accompagnatori che, meno interessati all’evento, potessero avere a disposizione attività alternative come la piscina, la palestra e la spa. Abbiamo cercato un ambiente curato e confortevole, con camere accoglienti e sale riunioni all’avanguardia sotto il punto di vista tecnologico, di taglia adeguata alla misura del nostro evento, dove si potesse anche consumare i pasti tutti insieme e con la comodità di non doversi spostare di luogo, in modo da trasformare anche quelle occasioni in un’opportunità di aggregazione ed amicizia.

Nei prossimi giorni verranno annunciati i relatori e le relatrici di Sci-Fi Universe 2024. Se volete saperne di più, cominciate a seguire la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok. Naturalmente c’è anche la mail: info chiocciola scifiuniverse.it.