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Cinquant’anni dall’assassinio Kennedy. Qualche link e una elaborazione impressionante del filmato Zapruder

ATTENZIONE: il video qui sotto è sconsigliato a chi s’impressiona. Mostra in dettaglio la morte di un uomo, colpito alla testa da un proiettile.

Il filmato dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963 a Dallas, ripreso da Abraham Zapruder, è scioccante quando lo si vede nella sua versione originale tremolante. Stabilizzato digitalmente ed elaborato per estenderne l’inquadratura usando altri fotogrammi dello stesso filmato diventa agghiacciante nella sua nitidezza e nella sua inesorabilità glaciale. I viaggiatori nel tempo probabilmente vedono così.

Sul tema delle false piste e tesi di complotto intorno al delitto Kennedy ho scritto due righe qui, ma lo ha fatto molto più ampiamente Massimo Polidoro qui.

Fra l’altro, un sondaggio recente della Gallup segnala che la credenza nelle tesi di complotto sull’assassinio Kennedy è ai minimi storici, anche se “minimo” è un po’ fuorviante, dato che i credenti sono il 61%, mentre prima erano oltre il 70% e hanno raggiunto punte dell’80%.

C’è anche un montaggio delle dirette televisive statunitensi di quel giorno.

James Blunt fa un bel tributo alle missioni Apollo nel video di “Bonfire Heart”

James Blunt fa un bel tributo alle missioni Apollo nel video di “Bonfire Heart”

Questo articolo vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!” di skysmx* e alla segnalazione di @scream78.

Il video della nuova canzone di James Blunt (disponibile anche qui su Vimeo) è interamente dedicato alle missioni Apollo. Come se non bastasse questo bel tributo al coraggio e all’ingegno di quei viaggi indimenticabili, il suo prossimo album s’intitolerà Moon Landing (allunaggio).

Ecco qualche chicca presente nel video.

Nel riquadro a sinistra, il presidente Kennedy pronuncia lo storico discorso al Congresso nel quale annuncia l’intenzione di portare un uomo sulla Luna (25 maggio 1961). La frase “We choose to go to the Moon” è tratta dal suo discorso pubblico al Rice Stadium, in Texas, del 12 settembre 1962.

La “ideal rocket equation” in basso è l’Equazione del Razzo di Tsiolkovski.

A sinistra, degli astronauti (credo siano Armstrong, Aldrin e Collins) si apprestano a salire sul furgone che li porterà alla rampa di lancio al Kennedy Space Center. A destra, l’accensione di un missile Saturn V.

Decollo del Saturn V di Apollo 11.

Separazione del primo stadio del Saturn V di Apollo 11. Notare le icone che mostrano, nel corso del video, l’evoluzione della configurazione del veicolo.

Separazione dell’anello interstadio fra primo e secondo stadio di un Saturn V. Questa ripresa proviene da uno dei lanci di collaudo senza equipaggio (quelli con equipaggio non avevano cineprese in questa posizione).

Sorvolo della superficie lunare. Nel riquadro a sinistra, l’oggetto circolare è il bersaglio di allineamento usato per l’attracco fra modulo lunare e modulo di comando. Anche questa manovra è mostrata come animazione nel video.

Animazione dell’estrazione del modulo lunare dal terzo stadio del Saturn V.

A sinistra, il modulo lunare scende verso la Luna. La ripresa è probabilmente tratta dalla missione Apollo 12. A destra, l’allunaggio ripreso dall’interno del modulo lunare (probabilmente Apollo 11).

“The Eagle has landed” (l’Aquila è atterrata), frase pronunciata da Neil Armstrong per annunciare l’avvenuto allunaggio. A destra, un’immagine della diretta TV di Apollo 11: lo spezzone non mostra Armstrong, il primo a scendere, ma Buzz Aldrin, che scese poco dopo.

Al centro, immagini prese dai documentari e cinegiornali dell’epoca del primo sbarco. A destra, Aldrin e Armstrong assemblano e posano la bandiera americana sulla Luna.

L’unica persona inquadrata a lungo e chiaramente nell’intero video è Michael Collins, il terzo membro dell’equipaggio di Apollo 11. Collins rimase in orbita intorno alla Luna mentre Aldrin e Armstrong effettuavano l’allunaggio e la loro storica escursione sulla superficie lunare.

A sinistra in basso, l’animazione mostra la capsula conica del modulo di comando che si è separata dal modulo di servizio per il rientro sulla Terra. L’immagine a destra mostra l’apertura dei tre paracadute che frenarono Apollo 11 per l’ammaraggio.

L’ammaraggio di Apollo 11.

Un’impronta lasciata da Buzz Aldrin sulla Luna. Contrariamente a quanto credono in molti, questa foto non ritrae il primo passo di un essere umano sulla Luna.
Il video del bambino ghermito da un’aquila

Il video del bambino ghermito da un’aquila

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta cominciando a diffondersi (Huffington Post, Gawker, Mirror, Repubblica, Cadoinpiedi.it) questo video che sembra mostrare un’aquila che afferra un bambino in un parco pubblico a Montreal e poi lo lascia cadere:

Come per le immagini ufologiche, un video pubblicato su Youtube da fonte anonima non è di per sé prova di nulla, visto che gli effetti speciali fisici e digitali oggi permettono di falsificare quasi qualunque ripresa, per cui questo video va considerato falso fino a prova contraria.

Ci sono numerosi elementi sospetti:
– la ripresa iniziale dell’aquila segue la virata in modo sorprendentemente fluido
– l’ombra dell’aquila è molto più nera e netta delle altre ombre alla stessa distanza, come se mancasse il normale offuscamento atmosferico
– la reazione della donna è molto lenta e non particolarmente concitata
– l’“Oh, shit!” di chi fa la ripresa sembra decisamente forzato e poco convinto
– l’utente che l’ha pubblicato, MrNuclearCat, non ha pubblicato altri video e l’account è stato attivato ieri.
Huffington Post segnala, su suggerimento dei commentatori, che in un fotogramma a circa 2 secondi dall’inizio l’ala sinistra svanisce per un istante, mentre a 10 secondi dall’inizio manca l’ombra dell’aquila.

Se ci sono novità, le segnalerò qui. Per il momento consiglio di non diffonderlo.

Aggiornamento (2012/12/20): Gli autori del video hanno confessato: si tratta di un falso realizzato dagli studenti di una scuola di grafica digitale di Montreal.

Per cominciare bene la giornata: sorge la Luna

L’altroieri Mark Gee ha ripreso questo video della Luna che sorge al Mount Victoria Lookout di Wellington, in Nuova Zelanda. Si è piazzato a circa due chilometri dalle persone e le ha riprese stagliate contro il disco della Luna piena usando un obiettivo con una lunghezza focale equivalente di 1300 mm. E poi l’ha condiviso. Non ci sono trucchi o effetti speciali e la ripresa non è accelerata: è in tempo reale. Meraviglioso.

Auto trascinata da TIR: video vero o falso? [UPD 2010/03/24]

Auto trascinata da TIR: video vero o falso? [UPD 2010/03/24]

Quiz: il video dell’auto trascinata dal camion è autentico o è marketing virale?

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “drstelvio” e “l.merlo*” ed è stato ampiamente aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta riscuotendo parecchio interesse un video che sembra mostrare un incidente incredibile: un’automobile incastrata davanti a un TIR viene trascinata ad alta velocità in autostrada. Come mai le ruote non fumano per l’attrito? Possibile che nessuno si accorga di nulla?

Il video viene segnalato (in versione tagliata ai lati) da Repubblica, che colloca l’incidente sull’autostrada A1(M) nei pressi di Wetherby, Inghilterra e dice che c’era a bordo dell’auto una persona che è rimasta incolume. Sempre secondo Repubblica, la stampa britannica avrebbe chiesto lumi all’azienda di trasporti Arclid, il cui logo appare sul camion, ma non avrebbe ottenuto risposta. Ne parla anche Yahoo Notizie, collocando il video più genericamente in “Nord Europa”; il caso è citato anche da Fox News, Times Online, ITN e il Daily Mail (con una foto del tipo di TIR dell’azienda).

Questo è quello che ho trovato finora: ne parla la BBC, datando la ripresa al 13 gennaio scorso e dicendo che l’episodio si è verificato sulla A1(M) in direzione sud (una strada che, fra l’altro, facevo spesso quando abitavo in Inghilterra). L’azienda di trasporti ha confermato l’incidente dicendo che non erano stati presi provvedimenti contro il conducente del mezzo pesante dopo la prima indagine della polizia. Sempre secondo la BBC, la polizia locale (del West Yorkshire) ha detto che non ci sono stati feriti e che entrambi i veicoli erano nella corsia d’emergenza quando gli agenti sono arrivati, ma la pubblicazione del video ha indotto la polizia a riaprire le indagini.

L’azienda di trasporti dovrebbe essere questa, la Arclid Transport, ma il sito non dice nulla in merito all’incidente. Tuttavia, secondo le informazioni che accompagnano questa copia del video, un portavoce dell’azienda avrebbe confermato che a gennaio vi era stato un incidente fra uno dei loro mezzi e un’auto e che avendo visto le riprese l’azienda sta indagando. Il conducente del mezzo è stato tolto dal servizio mercoledì (ieri, quindi). A quanto gli risulta, la conducente della Clio è rimasta illesa.

Sulla base di questi dati, direi che il video è autentico. Mi sembra improbabile che un’azienda di trasporti faccia marketing virale con una figuraccia del genere. Resta da chiarire, però, la dinamica dell’incidente. Come ha fatto a finire lì l’auto e come mai il conducente del mezzo pesante non la vede? Come mai la malcapitata della Clio non ha detto alla polizia come s’è svolto l’incidente? Come mai l’auto rimane incastrata davanti al camion, pur avendo le ruote di traverso che dovrebbero tendere a farla spostare lateralmente? Questi sono i misteri ancora da risolvere. Buona caccia.

Aggiornamento

Alessandro ha trovato un articolo del Guardian che riporta questa dichiarazione della polizia del West Yorkshire (la traduzione è mia): “Il 13 gennaio intorno alle 8.30 del mattino ci siamo recati a una collisione di traffico stradale sulla A1 in direzione sud vicino a Wetherby, in seguito a una segnalazione che una Renault Clio blu era stata coinvolta in una collisione con un autoarticolato. Al momento della nostra presenza, non c’erano ferite ed entrambi i veicoli erano sulla corsia d’emergenza dell’autostrada. Di conseguenza, al momento l’incidente è stato trattato come una collisione con soli danni materiali. Tuttavia, alla luce di nuovi elementi, stiamo indagando di nuovo sulla collisione e la questione è stata passata alla nostra squadra d’indagine sulle grandi collisioni. Le indagini sono in corso”.

Aggiornamento (2010/03/23)

La BBC segnala che il Daily Mail ha intervistato la persona che guidava la Clio trascinata dal camion. Si chiama Rona Williams, ha 31 anni, fa la veterinaria e abita a York (dove sono nato io – sarà un caso?®). Stando a quello che riferisce il Mail, la sua auto è stata urtata dal camion e s’è incastrata sotto il suo paraurti. Lei ha azionato il freno a mano, suonato il clacson e acceso le luci d’emergenza, ma è stato tutto inutile. Poi ha chiamato i servizi d’emergenza con il telefonino. L’intero episodio sarebbe durato meno di un minuto prima che il camionista si accorgesse della situazione. L’articolo del Mail include una foto della signora Williams e dei danni alla sua Clio. Come abbia potuto incastrarsi l’auto, comunque, resta per me un mistero.

2010/03/24

Un’emittente inglese ha intervistato Rona Williams. L’intervista non contiene dettagli nuovi e significativi, ma contribuisce a chiarire che il video non è marketing virale.

Videoproiettore autocostruito

Videoproiettore fai da te

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “bgmailbox”, “tartam2002” e “skidonet”.

State pensando di acquistare un televisore gigante per Natale? Pensateci due volte, specialmente se avete considerato l’ipotesi di un videoproiettore. Ho fatto qualche indagine sull’argomento, visto che anch’io avevo pensato di sistemare l’impianto di casa, che uso sempre più spesso (con i figli piccoli è difficile poter uscire per andare al cinema, per cui ricorro ai DVD), e ho una soluzione decisamente originale e a basso costo da proporvi.

Ci sono vari modelli di videoproiettore, e i centri commerciali ne sono pieni: sono molto compatti e ricordano i proiettori per diapositive. I prezzi sono abbordabili, specialmente se confrontati con quelli di un televisore al plasma o LCD di pari dimensioni; anzi, i videoproiettori sono l’unica vera soluzione se volete un “effetto cinema”, ossia uno schermo gigante (oltre il metro). Richiedono però di poter oscurare la stanza anche di giorno, e non sono comodi da usare per uno zapping improvvisato, per cui non possono realmente sostituire un televisore, ma per le visioni-evento, tipo i film in DVD, sono impareggiabili.

Tuttavia c’è una fregatura: la lampada dei videoproiettori dura poco e costa quasi quanto metà del proiettore. È insomma una situazione simile a quella delle stampanti: costano poco, ma le cartucce e le testine hanno prezzi da capogiro e autonomie molto modeste. I costi a lungo termine di un videoproiettore, insomma, sono molto più elevati di quel che potreste pensare.

Durante le mie ricerche mi sono imbattuto in una soluzione davvero originale, da veri smanettoni: autocostruirsi un videoproiettore migliore di quelli in commercio e spendere molto, molto meno.

Un videoproiettore, fondamentalmente, è composto da una fonte luminosa, da una “diapositiva” composta da un piccolo schermo a cristalli liquidi che visualizza l’immagine, e da una lente che focalizza e proietta quest’immagine sullo schermo. Per ottenere dimensioni compatte, i videoproiettori in vendita usano lampade molto piccole e schermi altrettanto minuscoli, che hanno costi molto elevati. La compattezza impone di concentrare tanta luce in poco spazio all’interno del proiettore, e questo è difficile e quindi costoso.

Ma al posto del carissimo minischermo con minilampada si può usare un normale schermo LCD di un monitor: basta togliergli la retroilluminazione, in modo che diventi trasparente appunto come una diapositiva, e poi appoggiarlo su una lavagna luminosa. I risultati sono strabilianti, e oltre alla soddisfazione di autocostruirsi un videoproiettore c’è il piacere di risparmiare moltissimo sia come investimento iniziale (una lavagna luminosa di seconda mano costa poco) sia a lungo termine, perché le lampade delle lavagne luminose sono molto più a buon mercato e durevoli di quelle dei videoproiettori.

Certo le dimensioni non sono compatte, e ci vuole un po’ di attenzione e spirito pratico, ma se vi piace questo genere di sfide, ho trovato su Tom’s Hardware le istruzioni e le foto che mostrano come procedere. Mi raccomando, è importante assicurare il raffreddamento dello schermo LCD tramite una ventolina e proteggere lo schermo dalla polvere.

Buon divertimento!

Trailer aggiornato e inglese per Moonscape

Moonscape, trailer aggiornato, nuove chicche

Ho preparato una versione più rifinita del trailer per il mio documentario lunare Moonscape. Ora contiene la prima delle panoramiche lunari (la versione finale sarà più fluida) e un confronto fra la diretta televisiva originale e il suo restauro. Ho cambiato alcune inquadrature per mostrare meglio il momento dello scatto della famosa foto dell’impronta. Ora nello spezzone di diretta TV si vede una chicca in più: la faccia di Buzz Aldrin in uno dei rari momenti in cui ha la visiera riflettente alzata mentre cammina sulla Luna.

Inoltre notate che nell’inquadratura della famosa foto mostrata a 0:36 c’è un puntino chiaro nella visiera di Aldrin: siamo noi. Il puntino è la Terra.

Ho preparato anche una versione in inglese. Buona visione.