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Svelato il più grande segreto della NASA; raduno Star Trek

Svelato il più grande segreto della NASA; raduno Star Trek

Finalmente spiegato in dettaglio come funzionano i gabinetti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Come si fa quando non c’è la gravità a far scendere quello che deve scendere? Ci vuole un gabinetto speciale, con funzioni aspiranti (e relativi adattatori per maschietti e femminucce), e bisogna imparare a usarlo leggendo attentamente le procedure e facendo prove a terra, sia con un esemplare funzionante sia con un simulatore.

Il simulatore, in particolare, è molto, molto importante, perché spiega un concetto fondamentale dell’evacuazione siderale: l’allineamento preciso è indispensabile. Il foro del water della Stazione è molto più piccolo di quello di un gabinetto normale, perché è dotato di un sistema aspirante e un foro grande produrrebbe un effetto ventosa molto rischioso. Di conseguenza, la parte anatomica va collocata con precisione in modo da combaciare con il foro, altrimenti i risultati possono essere poco piacevoli.

Per aiutare gli astronauti ad imparare questo vero e proprio rendezvous orbitale si usa appunto un simulatore, che è dotato – non sto scherzando – di una telecamera che guarda in su e permette all’astronauta di sapere se l’allineamento è corretto, grazie all’immagine delle sue terga che gli viene presentata su un monitor che gli sta di fronte. Naturalmente è piuttosto importante non confondersi fra simulatore e gabinetto vero.

Andare nello spazio dev’essere un’esperienza davvero ridimensionante. Credo sia difficile darsi delle arie dopo aver visto il mondo intero scorrere sotto i propri occhi, il sottile velo dell’atmosfera che ci protegge, l’avvicendarsi di alba e tramonto ogni novanta minuti e il centro del proprio deretano sul monitor.

A proposito di astronauti: Umberto Guidoni sarà ospite della Sticcon, un raduno italiano dei fan di Star Trek e di tutta la fantascienza che si terrà dal 20 al 23 maggio a Bellaria (Rimini). Ci sarò anch’io, nel ruolo di fan e interprete per gli attori ospiti: Kate Mulgrew (il capitano Janeway di Star Trek: Voyager) e Sukie Plakson (K’ehleyr e altri ruoli in Star Trek: The Next Generation e Enterprise).

Ci saranno anche varie conferenze scientifiche, una delle quali sarà opera mia: l’esplorazione dei dubbi sugli sbarchi lunari e delle teorie di complotto, con le relative risposte. Presenterò il mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!”, che sarà disponibile in edizione interamente a colori. Se vi interessano i dettagli della Sticcon, li trovate qui. Chi non avesse tempo o voglia di iscriversi alla manifestazione può comunque avere il libro: basta che mi contatti via mail e passi dal Centro Congressi di Bellaria durante il raduno.

Dirk “Sberla” Benedict a Bologna il 5 novembre. Ci vediamo?

Dirk “Sberla” Benedict a Bologna il 5 novembre. Ci vediamo?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/11/05.

Dirk Benedict, l’attore che molti ricorderanno come Sberla in A-Team e come Scorpion in Battlestar Galactica (la serie originale), sarà a Bologna sabato 5 novembre, alle 15, presso il negozio Ultimo Avamposto in via Boldrini 22/C. Io sarò lì come suo traduttore e come fan.

L’ingresso è gratuito per i soci dello Star Trek Italian Club; i posti sono limitati, per cui è consigliabile prenotare.

Per prenotazioni e informazioni, il numero di Ultimo Avamposto è 051 6390102.

Post eventum

Ecco qualche foto:

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Dirk Benedict

Tre giorni da fantascienza: Sticcon Reunion 2011, con Mira Furlan e Ethan Phillips

Tre giorni da fantascienza: Sticcon Reunion 2011, con Mira Furlan e Ethan Phillips

IMG_1968Sono reduce da tre giorni epici, insonni e surreali di Sticcon Reunion, il raduno degli appassionati di fantascienza che si è tenuto a Montecatini Terme lo scorso weekend.

Oltre al piacere di ritrovare tanti amici e condividere con loro memorabili chiacchierate ed altrettanto memorabili mangiate, quest’anno ho fatto da traduttore per i due ospiti del raduno, Mira Furlan (Lost, Babylon 5) e Ethan Phillips (Star Trek Voyager, The Island) e ho anche dato una mano a portarli in giro per Pisa e Lucca.

Vedere le loro espressioni di meraviglia per l’arte italiana e condividere con loro quei momenti di scoperta è stata una splendida occasione sia per conoscere le persone dietro i personaggi, sia per ricambiarli delle meraviglie e delle gioie che loro hanno regalato a noi in questi anni.

Purtroppo il ritorno alla realtà e alle scadenze del lavoro di tutti i giorni mi impedisce, per ora, di raccontarvi in dettaglio i mille aneddoti curiosi e affascinanti del raduno, ma comincio a ringraziare tutti per la passione e l’impegno necessari per gestire bene un evento del genere e inizio a pubblicare queste assonnate righe e qualche mia fotografia per creare un punto di ritrovo dove potete segnalare, attraverso i commenti, le vostre foto e i video della Reunion. Preparatevi ad alcune sorprese.

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Sul palco a tradurre per Mira Furlan.

Mira Furlan IMG_1807
Mira Furlan.

River Song e un Weeping Angel di Doctor Who IMG_1591
River Song e un impressionante Weeping Angel di Doctor Who.

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Difficile stare seri con Ethan Phillips sul palco. Sono in ghingheri perché faccio la parte di Rory in Doctor Who.

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La mia “sposa” e il Weeping Angel. Non chiudete gli occhi.

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Uno splendido TARDIS in grandezza naturale.

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In visita a Pisa.
Raduno di fantascienza a Bellaria (Rimini), 22-25 maggio: Sticcon XVIII

Raduno di fantascienza a Bellaria (Rimini), 22-25 maggio: Sticcon XVIII

Dal 22 al 25 maggio prossimi al Palacongressi di Bellaria (Rimini) ci sarà la Sticcon, raduno annuale degli appassionati di tutta la fantascienza. Fra gli ospiti già confermati ci sono John Billingsley, (l’interprete del dottor Phlox di Star Trek Enterprise) e la moglie Bonita Friedericy, anch’essa attrice, John Coppinger (responsabile dell’animatronica in Star Wars Episodio 1), Toby Philpott (animatore di Jabba ne Il Ritorno dello Jedi) e Richard Arnold (braccio destro di Gene Roddenberry, creatore di Star Trek). L’elenco completo è qui.

Contemporaneamente e nello stesso luogo si terranno anche la Italcon e la YavinCon.

Io ci vado, sia per ritrovare John Billingsley (che insieme alla moglie è uno spasso assoluto e irrefrenabile), sia per ritrovare gli amici con i quali condivido una passione da decenni. Fra l’altro, nell’ambito della Sticcon ci saranno anche alcune conferenze scientifiche, e una sarà condotta dal vostro blogger di campagna su un tema molto delicato e un po’ tabù: come si va al gabinetto nello spazio?

La scheda d’iscrizione è scaricabile qui (ma si può anche partecipare per una singola giornata presentandosi all’ingresso e pagando il biglietto giornaliero) e il programma sarà disponibile a breve qui. Tutte le info su come arrivare e cosa si fa in una convention di fantascienza sono qui. Siateci!

Promemoria: raduno di fantascienza questo weekend a Bellaria (Rimini)

Promemoria: raduno di fantascienza questo weekend a Bellaria (Rimini)

Come preannunciato, dal 22 al 25 maggio sarò a Bellaria (Rimini) per la Sticcon, raduno annuale degli appassionati di tutta la fantascienza (non solo Star Trek), insieme agli attori Connor Trinneer, John Billingsley e Bonita Friedericy e ai tecnici di Star Wars John Coppinger e Toby Philpott. Maggiori dettagli sono qui. Io tradurrò gli ospiti stranieri e terrò una conferenza scientifica sul tema scottante dei gabinetti nello spazio.

Potete anche partecipare per una singola giornata presentandovi all’ingresso e pagando il biglietto giornaliero. Ci vediamo?

Un luglio da fantascienza a Spotorno

Un luglio da fantascienza a Spotorno

Il Comune di Spotorno ha organizzato una rassegna di “scienza, fantascienza e dintorni” alla quale avrò il piacere di partecipare sia come giudice e premiatore del concorso letterario nazionale per brevi racconti di fantascienza “Scienza Fantastica”, sia come conferenziere sul tema dell’intelligenza artificiale.

Il 23 luglio ci sarà l’astronauta italiano Umberto Guidoni, primo italiano a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera e gratuita.

Questo è il programma della manifestazione:

Lunedì 21 luglio: sala convegni Palace, ore 21.00, inaugurazione evento “Scienza Fantastica”. Interverranno Thales Alenia Space e Scuola di Robotica. Dalle 17.30 alle ore 23, annullo filatelico a tema con Poste Italiane.

Dal 21 al 25 luglio: sala convegni Palace, dalle 21 alle 23, esposizione di materiale filatelico, artistico e modellistico inerente scienza e fantascienza. Esporranno Thales Alenia Space. Circolo Filatelico Spotornese, Unione Filatelica Ligure Natalino Parodi, Renato Geido, Renato Maio e Stefano Culotta.

Martedì 22 luglio: sala convegni Palace, ore 21, “Scienza e Fantascienza, dalla International Space Station a HAL 9000”, rassegna video.

Mercoledì 23 luglio: sala convegni Palace, dalle ore 15 alle ore 17,30, “Zoomorfosi”, a cura di Sergio Olivotti, laboratorio gratuito per bambini dai 6 ai 10 anni. Piazza della Vittoria, ore 21.30, intervento di Umberto Guidoni.

Giovedì 24 luglio: sala convegni Palace, “I trucchi del cinema”, a cura del Museo del Cinema di Torino: laboratorio gratuito per bambini dai 6 ai 13 anni. Piazza della Vittoria, ore 21,30 proiezione del film di animazione Wall-E del regista Andrew Stanton, a cura dell’Associazione Kinoglaz.

Venerdì 25 luglio: Piazza della Vittoria, ore 21,30, premiazione dei vincitori della seconda edizione del concorso letterario nazionale per brevi racconti di fantascienza “Scienza Fantastica”.

Le prenotazioni dei laboratori dovranno essere effettuate presso la Biblioteca Civica di Spotorno. In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno in Sala Convegni Palace, via Aurelia 121, Spotorno.

Per maggiori informazioni e dettagli: www.comune.spotorno.gov.it, telefono 019 74 69 72 35.

Promemoria: ci vediamo stasera a Spotorno?

Promemoria: ci vediamo stasera a Spotorno?

Come avevo preannunciato, stasera sarò a Spotorno per Scienza Fantastica, rassegna di scienza, fantascienza e dintorni organizzata dal Comune di Spotorno: oltre alla premiazione del concorso letterario di fantascienza, terrò una conferenza divulgativa sul tema di quest’anno della rassegna, ossia l’intelligenza artificiale. L’ho intitolata, con un’ovvia citazione, Gli androidi sognano pecore elettriche?

L’appuntamento è a Piazza della Vittoria alle 21,30. L’ingresso è libero per tutte le forme di vita senzienti, androidi e replicanti compresi.

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda: due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica. Ecco il secondo blocco di ospiti

Sci-Fi Universe, 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda: due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica. Ecco il secondo blocco di ospiti

Pubblicazione iniziale: 2023/10/22 01:45.

A metà settembre ho potuto finalmente annunciare pubblicamente che sto co-organizzando un raduno di appassionati di scienza e fantascienza insieme allo Stargate Fanclub Italia, formalmente denominato Sci-Fi Universe (ma noto informalmente come SciallaCon), che si terrà il 13 e 14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda, presso il Parc Hotel.

Ai primi di ottobre sono stati annunciati i primi ospiti e si sono aperte le iscrizioni, che stanno procedendo meglio di quanto osassimo sperare. La notte di Dungeons and Dragons (la D&D Night) è già tutta prenotata. Oggi posso annunciare alcuni degli altri ospiti dell’evento (oltre a me stesso, visto che farò una conferenza sulla traduzione e le procedure di segretezza di Doctor Who, con materiale raro).

Ricordo brevemente i costi: l’ingresso per tutti e due i giorni costa 30 euro di base, che diventano 15 euro per persone da 12 a 17 anni e portatori di handicap; i bambini sotto i 12 anni e gli accompagnatori di portatori di handicap entrano gratuitamente. Trovate tutti i dettagli nelle FAQ, mentre il modulo di iscrizione è disponibile qui. I posti disponibili non sono tantissimi, per cui consiglio di iscriversi subito.

Ricordo inoltre che le iscrizioni sono separate dalle prenotazioni alberghiere, per consentire la massima libertà di scelta e flessibilità ai partecipanti e non imporre nulla a nessuno, e che il nostro obiettivo è uno solo: divertirci radunandoci tra appassionati in un evento senza scopo di lucro (tanto che tutti i co-organizzatori, me compreso, pagano l’iscrizione come tutti).

Infine sottolineo che la Sci-Fi Universe è soprattutto un’occasione di incontro fra appassionati: per questo abbiamo riservato nel programma degli spazi in cui “fare decompressione” e chiacchierare senza l’ansia di perdersi qualche evento. Vogliamo essere scialli, non stressanti.

Ecco la nuova infornata di ospiti (relatori e attori), che si aggiungono a Dan Starkey (Strax di Doctor Who), Gabriella Cordone Lisiero (Star Trek Italian Club e traduzione di serie TV), Simone Jovenitti (astrofisica), Alessandra Carrer e Luigi Garlaschelli (steampunk e scienza), alle associazioni Deep Space One, Italian KlinZha Society e Stargate Fanclub Italia, ai workshop di scrittura creativa con Ida Daneri, di costuming con GEA Lab, di doppiaggio con Luca Gatta della Scuola di Doppiaggio Brescia, alle esperienze in realtà virtuale a tema (spade laser e Stazione Spaziale) e alla serata di osservazione astronomica con Physical Pub.

Stefano Petroni

 

Stefano è stato a lungo presidente dell’associazione Deep Space One e si occupa del The Orville Fan Club Italia: ci parlerà della serie TV The Orville nel suo intervento, intitolato La visione di Seth MacFarlane: Uno sguardo su “The Orville”, domenica 14 gennaio alle ore 10:30.

Omar Serafini

Omar Serafini è responsabile dell’Area Pianificazione e Controllo di Gestione di MFE – MediaForEurope oltre che showrunner e co-autore del podcast italiano indipendente FantascientifiCast, dedicato alla fantascienza. Nella sua conferenza “70 anni… Minus One: lunga vita al Re!” (domenica 14 alle 18) ci racconterà tutto su Godzilla, dalla sua prima apparizione nella baia di Tokyo nel 1954 ai suoi fasti cinematografici più recenti.

Davide Formenti

Davide fa divulgazione scientifica per bambini e ragazzi e con il Maestro Giovanni Mongini ha scritto il saggio Gli esploratori dell’infinito, dedicato all’astronomia, alle missioni spaziali e alla filmografia di fantascienza, curando la parte scientifico-tecnologica. Ce lo presenterà domenica 14 gennaio alle 10.

Gino Lucrezi

Fondatore e amministratore della pagina Facebook italiana della serie The Expanse, Gino terrà la conferenza intitolata “The Expanse – Raccontare una storia con tanti strumenti” sabato 13 alle 18:15 e ripercorrerà la storia e l’evoluzione di questa serie molto apprezzata dai fan.

Ai club e gruppi già annunciati si aggiungono il Doctor Who Italian Fan Club, lo Star Trek Italian Club Alberto Lisiero, l’Associazione Culturale Steampunk Nord-Est, Moonbase’99 (club dedicato alla fantascienza televisiva anni ‘70, soprattutto inglese, come UFO e Spazio 1999), Star Wars Universe. L’elenco aggiornato dei club e gruppi è qui su Scifiuniverse.it.

Il programma completo della Sci-Fi Universe è disponibile qui. Se volete saperne di più e restare aggiornati, seguite la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok. Naturalmente c’è anche la mail: info chiocciola scifiuniverse.it.

Ci vediamo il 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda per Sci-Fi Universe? Due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica

Ci vediamo il 13-14 gennaio 2024 a Peschiera del Garda per Sci-Fi Universe? Due giorni di fantascienza, astronomia e astrofisica

Pubblicazione iniziale: 2023/09/18 15:43. Ultimo aggiornamento: 2023/09/22 9:35.

Finalmente posso annunciare pubblicamente un progetto che ho in lavorazione da parecchi mesi (chi è venuto al Pranzo dei Disinformatici ha avuto un’anteprima): la co-organizzazione di una convention dedicata a scienza e fantascienza.

Formalmente si chiama Sci-Fi Universe, ma per gli amici è la SciallaCon: due giorni (13 e 14 gennaio 2024) a Peschiera del Garda, presso il Parc Hotel, per incontrarsi tra gente che ha la passione per la fantascienza e la scienza, per chiacchierare sciallamente faccia a faccia con persone che magari si conoscono solo online e per vedere e ascoltare cose e conferenze che è impossibile trovare online o fare altrove.

La Sci-Fi Universe è organizzata dallo Stargate Fanclub Italia, un’associazione a carattere culturale che si occupa di divulgare la passione per la saga di Stargate e per la fantascienza in generale in Italia. Non posso ancora annunciarvi gli ospiti e i relatori, ma posso già dirvi che sarò il conduttore dei due giorni di incontri e farò da traduttore per gli ospiti non italofoni.

Inoltre, per i fan di Doctor Who ma non solo, terrò una conferenza inedita, intitolata Doctor Who Secrets, con contenuti introvabili sul dietro le quinte della produzione, sulle scene tagliate (e sul perché dei tagli) e sulla traduzione di alcune puntate di questa serie. E se volete vedermi in costume, preparatevi a una sorpresa, visto che il cosplay a tema fantascientifico è incoraggiato 🙂

Se vi state chiedendo il motivo di una data così insolita come metà gennaio, è stata scelta intenzionalmente per non sovrapporsi ad altri eventi analoghi: la SFU non sostituisce, si aggiunge. Perché le occasioni per trovarsi fra appassionati e fare festa non bastano mai.

Cito inoltre dal sito della SFU: si tratta di un “evento concentrato soprattutto sulla divulgazione e la condivisione, non solo della passione per la fantascienza ma anche per tutte quelle scienze legate all’universo e al progresso: astronomia, astrofisica, chimica… Sci-Fi Universe sarà l’evento dedicato a tutti gli appassionati del genere, ai club e ai gruppi legati alla fantascienza, nonché ai loro associati e a chiunque sia interessato ad avvicinarsi al mondo delle convention. Sarà l’occasione per indossare ancora una volta la maglietta nerd che teniamo in quel cassetto, per continuare a dire che la TOS è sempre la serie Trek che più ci è rimasta nel cuore, per creare un nuovo costume o comprare la divisa per la quale aspettavamo solo la giusta occasione… per ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi, appassionati come noi a questo immenso e magnifico universo letterario, televisivo, cinematografico e videoludico.”

Questo mio annuncio è per ora solo un promemoria per darvi modo di sapere le date e tenerle libere se vi interessa partecipare: programma dettagliato, iscrizioni, nomi e temi dei relatori e tutto il resto arriveranno a breve.

Potete già leggere le FAQ per sapere qualche dettaglio e i prezzi e contattare la SFU per avere maggiori informazioni. Posso già dirvi che potete alloggiare e mangiare dove preferite, anche se stare al Parc Hotel è ovviamente più comodo, e che gli orari sono stati scelti per permettere anche di non alloggiare del tutto e
venire solo per la giornata (o le giornate). Le prenotazioni alberghiere sono indipendenti dalla convention; se volete prenotare camere, potete farlo anche subito (anzi, è consigliabile, soprattutto se volete alloggiare al Parc Hotel). Non occorre che aspettiate l’apertura delle iscrizioni alla SFU.

La struttura e la convention sono pienamente accessibili a portatori di handicap. Come scrive il sito della SFU, nella scelta del luogo abbiamo valutato diversi dettagli: oltre alla comodità nel raggiungerla sia in auto che con i mezzi pubblici e alla graziosa posizione geografica, abbiamo pensato anche al benessere degli eventuali accompagnatori che, meno interessati all’evento, potessero avere a disposizione attività alternative come la piscina, la palestra e la spa. Abbiamo cercato un ambiente curato e confortevole, con camere accoglienti e sale riunioni all’avanguardia sotto il punto di vista tecnologico, di taglia adeguata alla misura del nostro evento, dove si potesse anche consumare i pasti tutti insieme e con la comodità di non doversi spostare di luogo, in modo da trasformare anche quelle occasioni in un’opportunità di aggregazione ed amicizia.

Nei prossimi giorni verranno annunciati i relatori e le relatrici di Sci-Fi Universe 2024. Se volete saperne di più, cominciate a seguire la SFU sui social network: Facebook, X/Twitter, YouTube, Instagram, WhatsApp e TikTok. Naturalmente c’è anche la mail: info chiocciola scifiuniverse.it.

Storie di Scienza 4: Se entri nel teletrasporto, quello che ne esce sei tu o è una copia e tu sei morto disintegrato?

Storie di Scienza: Se entri nel teletrasporto, quello che ne esce sei tu o è una copia e tu sei morto disintegrato?

Ultimo aggiornamento: 2020/05/17 12:40.

Upload è una bella miniserie comica di Amazon che parte da una premessa bizzarra: un futuro non troppo lontano nel quale è possibile uploadare la propria personalità in un server e quindi continuare ad esistere dopo la morte fisica. Una sorta di aldilà digitale, con la complicazione surreale che il software non funziona sempre molto bene ed è gestito da alcune mega-aziende che puntano solo al profitto, per cui esistono aldilà separati per ricchi (in alta risoluzione, con riproduzione completa di tutti i sensi) e per i poveri (a bassa risoluzione e sensi limitati).

Da uploadato VIP hai l’assistenza clienti, puoi comunicare con i vivi, persino assistere al tuo stesso funerale e fare sesso con i non uploadati che usano una tuta di realtà virtuale integrale (non molto efficace).

Le gag visive sono geniali, specialmente per gli informatici, gli attori sono bravi (il fattorino dell’albergo principale è impagabile) e la storia è vivace, tenera e allegra, ma non mancano le riflessioni amare. Anche in Paradiso ci sono gli acquisti in-app, e se finisci il tuo credito o la tua quota di giga mensili, sei tagliato fuori e finisci in una sorta di limbo fino al mese successivo. Se nessuno paga più per il tuo account, puoi essere cancellato. E chi ti paga l’account è, a tutti gli effetti, tuo padrone per sempre.

La premessa di Upload pone anche una domanda interessante dal punto di vista scientifico e, oserei dire, filosofico: ammettiamo che sia possibile fare una scansione perfetta della mente di un essere umano e ospitare quella scansione in un ambiente virtuale. Vista dall’esterno, la copia apparirebbe in tutto e per tutto come una continuazione dell’originale: stessi ricordi, stessi talenti, stesse passioni, stessi modi di fare. Ma come sarebbe, invece, vista dall’interno?

Non voglio fare spoiler di Upload, per cui mi limito a dire che per motivi tecnici una volta uploadati non si può più essere reintegrati in un altro corpo o nel proprio, per cui non c’è il problema di creare duplicati e la personalità esiste in un solo esemplare. Per evitare di guastarvi alcune sorprese sposto la domanda su un terreno analogo nel quale non rischio spoiler: il teletrasporto di Star Trek.

Anche nel teletrasporto, per come viene “spiegato” nell’universo immaginario di Star Trek, abbiamo una scansione della persona, che viene trasformata in energia e trasmessa altrove per essere ricomposta in materia.* Vista da fuori, la persona che emerge dal teletrasporto è la stessa che vi è entrata: tutto è identico, fino all’ultimo atomo e fino all’ultimo pensiero. Ma vista da dentro?

* Secondo lo Star Trek: The Next Generation Technical Manual, il teletrasporto usa degli scanner molecolari per scansionare il soggetto e convertirlo in un “flusso di materia subatomicamente disgiunta”, ossia i legami fra i singoli atomi vengono spezzati e le particelle disgiunte vengono inserire in un “buffer di schemi”, nel quale rimango per un breve istante prima di essere trasmesse a destinazione. Nella Serie Classica di Star Trek, il teletrasporto converte la materia in energia e trasmette quell’energia per poi ricomporla in materia (The Squire of Gothos: “TRELANE: We, meaning I and others, have, to state the matter briefly, perfected a system by which matter can be transferred to energy and back to matter again. KIRK: Like the transporter system aboard the Enterprise.”).

Cosa mi garantisce che entrando nella cabina del teletrasporto io non sarei invece disintegrato permanentemente, mentre dall’altra parte esce un perfetto duplicato che è convinto di essere me? In Star Trek questo è esattamente quello che succede in almeno un paio di episodi (The Enemy Within/Il duplicato, TOS; Second Chances/Duplicato, TNG) e non mancano altri problemi. In Upload, se mi sottopongo al procedimento in punto di morte, vengo davvero uploadato o semplicemente viene creata una copia di me, convinta di essere me, ma io, il vero io, l’originale, crepo lo stesso e cesso di esistere? Il vero capitano Kirk è morto la prima volta che ha usato il teletrasporto?

In altre parole: un procedimento come il teletrasporto o la digitalizzazione, garantirebbe davvero la continuità soggettiva dell’esistenza o sarebbe una sofisticata forma di suicidio e sostituzione?

Gli autori di Star Trek si sono resi conto del problema, ma lo hanno “risolto” come solo gli autori di una storia di fiction possono fare: dichiarando che non esiste. In Daedalus (episodio di Star Trek: Enterprise), l’inventore del teletrasporto ne parla esplicitamente e lo liquida come “sciocchezza”, ma senza spiegare perché.

Invece Michael Okuda, uno dei consulenti tecnici di varie serie e film di Star Trek, ammette chiaramente che “Il modo in cui è stato descritto il teletrasporto mi fa pensare ‘muori e vieni ricostruito’”.

Precisazione per pignoli: ho scelto il teletrasporto di Star Trek perché si basa sulla smaterializzazione dell’utente, che è il punto critico di interruzione della continuità dell’esistenza. Altri universi fantascientifici hanno inventato altre modalità di teletrasporto che non interrompono questa continuità e non pongono problemi filosofici: per esempio, deformano lo spazio in modo da unire due luoghi lontani e quindi l’utente non fa che spostarsi lungo un corridoio o attraversare un portale (anche in Star Trek esistono i wormhole che uniscono fisicamente due punti distanti). In questo caso è abbastanza chiaro che chi entra è la stessa persona che esce, esattamente come io rimango la stessa persona quando mi sposto dalla cucina al soggiorno.

Altra precisazione per spiritualisti e religiosi: lascio fuori dalla discussione ogni questione di anima immateriale e intangibile. Mi interessa solo esplorare quale sarebbe la sensazione soggettiva di essere teletrasportati o uploadati.

A prima vista pare proprio che queste tecnologie ipotetiche racchiudano un segreto orribile che rovina per sempre queste serie: ogni volta che entrano nel teletrasporto in Star Trek, i nostri eroi vengono uccisi, letteramente fatti a pezzi smontandoli atomo per atomo, e dall’altra parte emerge una fotocopia perfetta (beh, quasi sempre, perlomeno). Ogni volta che una persona viene uploadata in Upload, in realtà muore esattamente come qualunque altra persona, ma ne viene creata una copia che la simula perfettamente. Una magra consolazione per il soggetto: questo aldilà tecnologico sarebbe un colossale inganno.

Ma nelle storie di scienza c’è sempre un ma. In questo caso, il ma è il cosiddetto paradosso della nave di Teseo. Plutarco racconta che in memoria dell’eroe mitologico, la sua nave fu conservata dagli ateniesi sostituendone i pezzi man mano che si deterioravano. Dopo qualche tempo, della nave originale non restava neanche più un pezzo. Era tutta nuova, eppure era considerata la stessa nave.

Anche noi, in un certo senso, siamo delle navi di Teseo. Il nostro corpo e il nostro cervello vengono continuamente autoriparati, sostituendone atomi, molecole e cellule con dei rimpiazzi. Veniamo costantemente rattoppati e ricostruiti, per cui con pochissime eccezioni (neuroni corticali, coni e bastoncelli negli occhi, cellule muscolari cardiache, e poco altro) non siamo fatti della stessa materia di cui eravamo fatti, che so, dieci anni fa. Eppure, nonostante questo processo di continua decostruzione e ricostruzione, la nostra coscienza non ha discontinuità. Continuiamo, soggettivamente, ad esistere.

Si potrebbe argomentare che quelle parti del corpo non sostituite siano le garanti di questa continuità: la sede del nostro io, per così dire. Ma siamo delle navi di Teseo anche da un altro punto di vista: la nostra personalità si evolve costantemente nell’arco di tutta la nostra vita. La mia mente di oggi è ben diversa da quella di dieci, venti o quarant’anni fa: eppure io mi sento ancora io e non ho avvertito alcuna interruzione e sostituzione. Quando avrete finito di leggere questo articolo, avrete nella mente idee (spero) nuove e sarete quindi differenti da come eravate prima di cominciare questa lettura. Però penserete di essere comunque la stessa persona di prima.

Se i vostri neuroni venissero sostituiti uno per volta da altrettanti neuroni sintetici equivalenti che ne replicano lo stato, vi accorgereste della sostituzione? No, così come non vi accorgete di quando un ricordo viene trasferito da un gruppo di neuroni a un altro. Sareste sempre “voi stessi”, anche se tutti i neuroni del vostro cervello venissero sostituiti da quelli sintetici. Il supporto, insomma, sarebbe irrilevante.

E in effetti è già così senza dover invocare immaginari chip neuronali: in termini di fisica, infatti, non ha senso parlare di parti del corpo non sostituite, perché la posizione combinata di tutti gli atomi del corpo cambia costantemente, e comunque quegli atomi sono in realtà una distribuzione di probabilità: non sono delle palline come le immagina la fisica classica.

In altre parole, la continuità soggettiva della nostra identità esiste solo a livello di informazioni, non a livello di componenti fisici. 

Ma se quello che conta è l’informazione, non il supporto, e la continuità dell’informazione viene garantita dagli apparati del teletrasporto (dando per scontata la perfetta integrità), allora la persona che emerge dal teletrasporto è, a tutti gli effetti, anche soggettivamente, la persona che vi è entrata, anche se è stata momentaneamente convertita in un flusso di energia. Durante il teletrasporto la sua coscienza avrà continuato a esistere, senza interruzioni avvertibili.

Allo stesso modo, se l’upload garantisce la continuità dell’informazione, allora anche soggettivamente la persona uploadata sarà la stessa. Insomma, uno spiraglio di speranza di salvare il capitano Kirk rimane, e il paradiso digitale di Upload potrebbe davvero portare a una forma di vita eterna.

Il problema è che se la coscienza risiede solo nella continuità dell’informazione, nulla vieta che l’informazione venga copiata anziché trasferita da un supporto a un altro. Dal teletrasporto potrebbero uscire due capitani Kirk, ed entrambi sarebbero “quello vero” anche soggettivamente. E in Upload nulla vieterebbe di creare copie multiple della stessa persona, tutte giustamente sicure, anche soggettivamente, di essere l’originale.

E se tutto questo non vi ha confuso sufficientemente le idee sul vostro senso di identità, provate a chiedervi come fate a essere sicuri che siete davvero la stessa persona che eravate quando siete andati a dormire ieri notte, e non una copia perfetta creata stanotte, che ha i vostri stessi ricordi, sentimenti e pensieri, un po’ come ne L’invasione degli ultracorpi. Sogni d’oro.

Sì, è Donald Sutherland, da Terrore dallo spazio profondo (remake del 1978 de L’invasione degli ultracorpi). Nel quale c’era Leonard Nimoy, ossia Spock di Star Trek. E il cerchio si chiude.

Fonti: Ars Technica, Popular Mechanics, Bigthink, Philosophy Foundation, Stackexchange, Lesswrong, Syfy. Questo articolo fa parte delle Storie di Scienza: una serie libera e gratuita, resa possibile dalle donazioni dei lettori. Se volete saperne di più, leggete qui. Se volete fare una donazione, potete cliccare sul pulsante qui sotto. Grazie!