Vai al contenuto

Ufologia e cerchi nel grano stasera alla TV svizzera

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/10/05.

Questa sera sarò ospite di Con_testo, il programma serale della RSI, per discutere di ufologia e del neonato CICAP Ticino con Candida Mammoliti del CUSI (Centro Ufologico Svizzera Italiana).

Aggiornamento ore 21:30

Chi si aspettava la rissa sarà rimasto deluso, ma non era questo lo scopo del confronto e non è questo lo stile del Cicap Ticino. Per i dettagli e i dibattiti ci sono altre sedi. L’importante era far sapere che il Cicap Ticino c’è ed è a disposizione. Tra poco dovrebbe essere disponibile lo streaming qui: nel frattempo posso dire solo che la parte più interessante, come spesso accade, è stata nei fuori onda, che per correttezza non posso raccontare.

Quello che mi dispiace è che il CUSI – da quello che ha detto la Mammoliti – ha l’impressione che gli si voglia rubare la piazza o dare delle lezioni: assolutamente no, e questo l’ho chiarito in privato. L’attività del Cicap Ticino non esclude o rimpiazza quella di nessun altro gruppo di ricerca. È semplicemente una risorsa in più. Nulla vieta a chi ha avvistato un fenomeno di rivolgersi al Cicap Ticino e anche al CUSI, come è già successo.

Aggiornamento 2010/10/01

La puntata è ora disponibile in streaming.

Aggiornamento 2010/10/05

Il forum del CUN (Centro Ufologico Nazionale) mi riserva una cordiale accoglienza.

Il cerchio nel grano di stanotte a Marocchi/Poirino/Chieri l’ho fatto io con gli amici circlemaker

Il cerchio nel grano di stanotte a Marocchi/Poirino/Chieri l’ho fatto io con gli amici circlemaker

L’articolo è stato ampliato estesamente dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2014/06/26.

English Abstract

The crop circle that appeared in a field near Marocchi / Poirino / Chieri (Turin, Italy) on June 21 was made overnight by a small group of Italian circlemakers led by Francesco Grassi. I am one of these circlemakers. We had the farmer’s permission. Details will follow. In the meantime, enjoy!

La mattina del 21 giugno scorso è comparso a Marocchi / Poirino / Chieri (Torino) il cerchio nel grano che vedete nella foto qui sopra. La foto proviene da un tweet di Francesco Grassi, autore del libro Cerchi nel grano, tracce d’intelligenza:

francescograssi
Il mistero notturno di @disinformatico è in queste immagini e gli autori sono citati qui! https://t.co/aC67AChVdG http://t.co/ZMpTwmsqZL
21/06/14 09:09

Il cerchio è stato realizzato da Francesco e alcune altre persone nella notte fra il 20 e il 21 giugno. Nessun alieno, nessuna apparecchiatura militare top secret: solo tanto ingegno e lavoro da parte di normali esseri umani con attrezzature semplici alla portata di tutti. Lo so per certo, perché una di quelle persone sono io.

Infatti il “mistero notturno” di cui parla Francesco si riferisce a questi miei tweet criptici delle ore precedenti:

disinformatico
Se avete sentito il jingle pochi minuti fa su @ReteTre, tenetelo bene presente. Per ora non posso dire altro.
20/06/14 11:22

disinformatico
sono in una località segreta per un’operazione segreta con persone segrete. non ditelo a nessuno.
20/06/14 21:14

disinformatico
14 30 22.5 dettagli domani
20/06/14 22:56

disinformatico
4am. missione compiuta.
21/06/14 04:01

Ora posso spiegarli. Il jingle di Rete Tre, andato in onda durante la mia trasmissione Il Disinformatico, parlava di cerchi nel grano. I numeri 14 30 22.5 sono alcune dimensioni dell’opera. Le 4 del mattino sono l’ora alla quale abbiamo finito il lavoro.

Francesco Grassi ha inoltre pubblicato su Facebook questo, insieme ad altre foto: “Il cerchio nel grano “orologio a reazioni nucleari a bassa energia” è stato realizzato questa notte (20 – 21 giugno 2014) nella località Marocchi (Poirino) da Francesco Grassi, Paolo Attivissimo, Marco Morocutti, Simone Angioni, Antonio Ghidoni, Davide Dal Pos, Alessandra Pandolfi”.

Questo è tutto quello che posso dire per ora:

– Ho partecipato alla creazione del cerchio, che si è svolta interamente fra le 22 e le 4 circa della notte fra il 20 e il 21 giugno.

– Nessun alieno è stato maltrattato per la realizzazione di quest’opera.

– Sono rimasto sorpreso dalla rapidità con la quale l’abbiamo realizzata.

– Il proprietario del campo ha dato il permesso.

– Le coordinate esatte del campo sono 44°56’01.3″N 7°49’43.2″E (link).

– Il disegno misura 65 x 120 metri.

Maggiori dettagli e immagini arriveranno nelle prossime ore. Per ogni dubbio, domanda o richiesta di contatto, sentite direttamente l’autore, Francesco Grassi, che spiega le tecniche e le motivazioni dietro questa creazione.

Reazioni

Del cerchio si parla già in giro:

La Stampa 2014/06/21

Quotidiano Piemontese 2014/06/21

BoingBoing 2014/06/21

Io9 2014/06/21

Repubblica 2014/06/21
La Stampa 2014/06/22
(screenshot inviatomi da lettore)

Segnalo anche International Business Times (edizione in italiano), 2014/06/22; Affaritaliani, 2014/06/23; Chierioggi, 2014/06/23; Doubtful News, 2014/06/25.

Altri aggiornamenti

2014/06/22. Sono già iniziati i tentativi di decodifica (su Cropcircleconnector.com, in inglese). Lo chiamano “capolavoro”: grazie, mi sento lusingato del mio piccolo contributo. Se ne parla anche su Cropfiles.it in italiano.

2014/06/22. Iniziano ad arrivarmi i commenti di chi a tutti costi vuole continuare a credere che alcuni cerchi siano opera di alieni o altre entità invece di accettare la spiegazione più semplice. Verascienza.com: “Perchè si continua a credere a questo ed ad altri eventi che non hanno una base scientifica?” Forse perché a scuola non si insegnano le basi della scienza: prove, sperimentazione, logica, misurazione, deduzione, metodo.

2014/06/22. Compare un cerchio anche a Rea Po: la Provincia Pavese ne parla e mi cita per una battuta sui cerchi nel grano su Twitter, ma io e Francesco non c’entriamo nulla con questo cerchio.

2014/06/23. Francesco Grassi spiega ancora una volta le motivazioni che lo spingono a creare cerchi nel grano: “Per fare in modo che le persone capiscano se qualcosa è veramente possibile per gli esseri umani e per amore della verità. Ora sapete che la formazione di Marocchi/Poirino 2014 è stata realizzata in poche ore durante la notte da uomini, 65 metri x 120 metri. Adesso, consideriamo che i primi semplici cerchi cominciarono ad apparire nel 1980 e avevano diametri inferiori a 10 metri. Così nacque il fenomeno, la gente diceva che era impossibile creare quei semplici cerchi con raggio di pochi metri. Siete in grado di proseguire il sillogismo?”

2014/06/24. Francesco ha pubblicato su Twitter lo schema del cerchio nel grano:

2014/06/24. Non mancano gli indignati su Facebook, che usano toni da minaccia: “il padrone del campo (un contadino), si è messo con un tavolino (dove si accede all’interno del pittogramma) a vendere i libri di Francesco Grassi del CICAP. Un gruppo di appassionati Francesi, è rimasto deluso da questa mafiosa attività. Questo fatto è un ATTO DIFFAMATORIO E VERGOGNOSO…da DENUNCIA!!! Il CICAP sta facendo del tutto per RIDICOLIZZARE la realtà dei Crop Circle e diffamare, denigrare tutti i ricercatori dei Crop, nonché tutta la comunità di appassionati del fenomeno.” Leggete anche il resto dei commenti e fatevi un’idea della mentalità di chi vuole credere a tutti i costi. Grazie a @Davidem* per la segnalazione.

2014/06/26. Sono state pubblicate le foto della costruzione del cerchio; ho inoltre montato e pubblicato un video con riprese aeree del cerchio appena completato.

Le foto della costruzione del cerchio nel grano

Le foto della costruzione del cerchio nel grano

I creatori al centro del cerchio, a fine lavoro.

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

C’è gente che rifiuta di credere che il cerchio nel grano comparso a Marocchi / Poirino pochi giorni fa sia opera umana (alla quale ho partecipato di persona) e pretende prove e controprove. A questa gente non basta il fatto che siamo stati i primi ad annunciare il cerchio e che l’abbiamo addirittura anticipato via Twitter. Se non siamo stati noi, come facevamo a saperne in anticipo e prima di chiunque altro?

Comunque sia, ecco qualche foto fra quelle rese pubbliche su Facebook poco fa da Francesco Grassi, progettista e coordinatore dell’esecuzione del cerchio. Confermo che sono state scattate in mia presenza o da me sul luogo dove è comparso il cerchio (a parte la prima, che è stata fatta in una pizzeria). Le foto sono state scattate con uno dei miei telefonini: non avevo di meglio e il tempo disponibile era pochissimo. Faremo di meglio la prossima volta.

Tra poco, inoltre, verrà reso pubblico un video del sorvolo del cerchio.

Aggiornamento (20:45): ecco il video.

Il piano.
Il posto. Ci siamo fermati ad ammirare il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale,
poi abbiamo cominciato.
La squadra dei circlemaker si dirige verso il campo.
L’attrezzatura è semplice: questa è una tavola usata per spianare il grano.
È fondamentale pianificare e non sbagliare: le correzioni non sono possibili.
Avevamo un visore notturno, ma non è servito: la luce dell’illuminazione stradale era più che sufficiente,
anzi a tratti fastidiosa, una volta che gli occhi si erano abituati all’oscurità.
Il centro di uno dei cerchi principali. Alcuni partecipanti hanno chiesto di non divulgare la propria immagine,
che quindi è stata mascherata.
Un cerchio principale quasi terminato.
Controlliamo i dettagli.
Anche se ero lì e ci ho lavorato, mi sembra ancora incredibile che siamo riusciti
a spianare tutta quella superficie in così poco tempo.
Resta qualche errore da correggere.
Finito! Un attimo di pausa per documentare che c’ero anch’io, in tenuta agricola ultima moda.
Il cerchio nel grano fatto in una notte dagli artisti del Cicap

Il cerchio nel grano fatto in una notte dagli artisti del Cicap

Questo è il cerchio nel grano realizzato in una notte da Francesco
Grassi e dalla sua squadra per il Cicap. Il video offre riprese splendide e rare della tecnica di
realizzazione, che non richiede strumentazione complessa ma solo molto ingegno e talento (anche manuale) e decisamente non richiede interventi extraterrestri o soprannaturali.

Sapessi com’è strano parlar di cerchi nel grano a Lugano: una Razionale CICAP venerdì 10 marzo

Sapessi com’è strano parlar di cerchi nel grano a Lugano: una Razionale CICAP venerdì 10 marzo

Venerdì 10 marzo 2023 dalle 18.30 il CICAP Ticino organizza la sua prima Razionale al Gufo Café di Lamone (via Girella 25).

La Razionale è la versione italiana dell’iniziativa “Skeptics in the Pub”: una serie di incontri informali per discutere di scienza e misteri, ritrovandosi in un bar e discutendo del tema del giorno sotto la guida una persona esperta.

Per la prima Razionale del CICAP Ticino avrò il piacere di chiacchierare a proposito dei cerchi nel grano, la sofisticata burla delle “misteriose” formazioni geometriche apparse nei campi negli ultimi cinquant’anni. 

Come probabilmente sapete, insieme alla Dama del Maniero ho esperienza diretta nella creazione di queste opere grazie al maestro circlemaker Francesco Grassi, che ha scritto il libro Cerchi nel grano: tracce di intelligenza. Ma in concreto come si procede per realizzarle? Da dove è nata la storia di queste formazioni? Se volete saperne di più in un ambiente informale e rilassato, è la vostra occasione. L’ingresso è libero.

 

Cerchio nel grano in Piemonte. No, non l'hanno fatto gli alieni

Cerchio nel grano in Piemonte. No, non l’hanno fatto gli alieni

Nella notte fra il 29 e il 30 giugno scorso è comparso in un campo piemontese
questo cerchio nel grano. Non è opera di extraterrestri o di esperimenti
militari segreti: è frutto del talento di un gruppo di
circlemaker coordinati da Francesco Grassi.

Ttutti quelli che ancora pensano che non sia possibile che degli esseri umani
possano creare cerchi nel grano così perfetti nel giro di una notte, senza luci
o strumenti o guida dall’alto, dovrebbero farsi qualche domanda.

Questa è la squadra di circlemaker:

Questo è il tweet nel quale Francesco Grassi annuncia il cerchio e la
composizione della squadra:

Prevengo subito l’inevitabile domanda: di solito l’agricoltore è consenziente e
gran parte del grano spianato viene comunque recuperato.

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle
donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere
ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o
altri metodi.

PC banditi, sciachimisti litigiosi, alieni d’ogni sorta e altre in breve

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

PC infetti banditi? Scott Charney di Microsoft propone che vengano esclusi da Internet i computer infetti. Ne parla la BBC, raccogliendo il parere di Graham Cluley di Sophos.

Le “scie chimiche” causano lotte intestine. O intestinali? Rosario Marcianò, strenuo sostenitore dell’esistenza di un megacomplotto basato sulle “scie chimiche”, ha denunciato Tom Bosco, strenuo sostenitore dell’esistenza di un megacomplotto basato sulle “scie chimiche”, insieme ad Andrea Rampado, gestore dei forum di Nexus, per “diffamazione (articolo 595/3 CP), sostituzione di persona (articolo 494 CP) e accesso abusivo di sistema informatico (615TER CP)”. Non serve che il Nuovo Ordine Mondiale si occupi dei complottisti: si mangiano già fra di loro. Tutti i dettagli sono su Nexus.

Asteroide di passaggio. Ieri un asteroide, denominato 2010 TD54, è passato a circa 45.000 km dalla Terra. Non era di dimensioni sufficienti a fare danni anche in caso di impatto: misurava da 5 a 10 metri. Era stato scoperto sabato scorso. Maggiori info presso Discover e Nasa.gov.

Un segnale luminoso “alieno” che sarebbe arrivato dalla direzione di Gliese 581g, il pianeta scoperto recentemente che si trova nella fascia abitabile intorno alla stella nana rossa Gliese 581, è interessante ma parecchio in dubbio. Era stato segnalato dall’astronomo Ragbir Bhathal, della University of Western Sydney, circa due anni fa. Frank Drake (quello della famosa Equazione di Drake), si definisce “molto sospettoso” perché ha chiesto a Bhathal i dettagli delle sue osservazioni del segnale, ma Bhathal non glieli vuole fornire. Drake non è certo un negazionista della vita extraterrestre, visto che è il padre del progetto SETI per cercarla (Space.com).

Yoda doveva essere una scimmia mascherata. Così fu previsto inizialmente per L’Impero colpisce ancora. E si sa finalmente chi interpretò l’Imperatore nell’edizione originale. Non vi voglio togliere la sorpresa: i dettagli sono su Io9 (anche qui) oppure nel libro The Making of Star Wars: The Empire Strikes Back di J.W. Rinzler. È già nella mia wishlist su Amazon.de.

General Motors ha mentito? È emerso che la Chevrolet Volt non è affatto un’auto elettrica pura con generatore a bordo, come era stato lasciato intendere fin qui, ma un’ibrida, perché usa il generatore (un motore a benzina) anche per la propulsione, sia pure con un complicato accoppiamento meccanico indiretto. Delusione e indignazione fra gli appassionati, me compreso. GM replica con uno spiegone tecnico e dice che non ha potuto rivelare prima i dettagli per ragioni brevettuali. Mah.

Cerchi nel grano. Per un recente dibattito TV avevo raccolto un po’ di materiale che non ho utilizzato, per cui lo segnalo qui caso mai dovesse interessare: il cerchio nel grano a forma di logo di Firefox visto in Google Maps, realizzato nel 2006 dai linuxiani della Oregon State University, come spiegato da loro qui, (e qui con la pianta che fece da piano di lavoro) e segnalato anche da Time; il “cerchio” che ritraeva Mike Skinner alias The Streets, finanziato dalla Sony; il famoso cerchio di Milk Hill, troppo complesso per essere fatto da mano umana e invece realizzato dall’artista Jon Lundberg.

Ritorno al Futuro ritorna. Fra due settimane verrà pubblicata in Blu-Ray la trilogia di Ritorno al Futuro: per l’occasione sono state incluse alcune scene tratte dalle cinque settimane di lavorazione nelle quali Marty McFly fu interpretato da Eric Stoltz invece che da Michael J. Fox, come spiegato qui.

Facebook introduce i gruppi, ma con un inghippo. Adesso è possibile definire gruppi di “amici” su Facebook e condividere un elemento solo con loro anziché con tutti i propri amici. Piccolo problema: sono gli altri utenti a includerci nei loro gruppi, che noi lo si voglia o meno, e spetta a noi dis-iscriverci. La BBC suggerisce alcune situazioni in cui questo sarebbe un bel problemino: per esempio, un utente s’è trovato iscritto a forza al gruppo dell’Associazione Nordamericana per l’Amore fra Uomini e Ragazzi (North American Man-Boy Love Association, NAMBLA) e per far capire quanto sia potenzialmente pericolosa questa funzione ha iscritto allo stesso gruppo Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.

Ufologi teorizzano: cerchi nel grano causati da ricci in amore. Poi attribuiscono la panzana al CICAP

Ogni tanto salta fuori questa storiella. La citò l’ufologo Giorgio Pattera (quello che “i ragni migratori non esistono”, sbufalato qui con una sfogliata alla Britannica) al convegno su UFO e scie chimiche di Lugano di aprile 2009 che ho raccontato in queste pagine, e l’ha fatto recentemente l’ufologo, sciachimista, complottista undicisettembrino, lunacomplottista e bicarbonatoncologo Massimo Mazzucco in un video.

L’intento è ridicolizzare il lavoro di indagine dei tecnici del CICAP sui fenomeni misteriosi, ma come capita spesso in questi attacchi in cui si spara al messaggero per non dover ascoltare il messaggio, quando si va a verificare i fatti si scopre che il ridicolo si ritorce contro chi lancia l’accusa. Infatti la teoria dei ricci in amore come possibile causa dei cerchi nel grano arriva dagli ufologi.

Furono infatti Pier Luigi Sani, all’epoca presidente onorario del Centro Ufologico Nazionale, ed Edoardo Russo, presidente del Centro Italiano Studi Ufologici, a citare semiseriamente quest’ipotesi sul Giornale dei Misteri numero 226 dell’agosto 1990. Il CICAP si limitò a segnalare queste ipotesi, fatte dagli autori del CUN e del CISU, un anno dopo sulla rivista del CICAP di ottobre 1991. I dettagli della vicenda sono descritti in un documentato articolo di Francesco Grassi.

Quindi chi tira fuori i ricci in amore come esempio di tesi ridicola sui cerchi nel grano sta mettendo alla berlina gli ufologi, non gli scettici. Che splendido autogol. E poi ci chiedono perché siamo scettici così allegri. Con interlocutori così, c’è sempre da ridere.

A proposito di CICAP, giovedì scorso Superquark ha dedicato un servizio ai corsi per investigatori del mistero organizzati dal CICAP e al quale ho il piacere di partecipare ogni tanto come docente. Se vi interessa, il video è qui sotto.

Dopo i cerchi nel grano, i cerchi nel... prato?

Dopo i cerchi nel grano, i cerchi nel… prato?

Questa è la nuova opera di Francesco Grassi, creata per il film Farmageddon che uscirà domani nei cinema italiani. Francesco è il creatore di numerosi cerchi nel grano, compreso uno al quale ho partecipato di persona insieme alla Dama del Maniero nel 2014.

Le sue tecniche, le origini del fenomeno e la cultura che è nata intorno ai crop circle sono raccontate da Francesco nel suo libro Cerchi nel grano – Tracce di intelligenza.

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.