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Ufologia e cerchi nel grano stasera alla TV svizzera

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/10/05.

Questa sera sarò ospite di Con_testo, il programma serale della RSI, per discutere di ufologia e del neonato CICAP Ticino con Candida Mammoliti del CUSI (Centro Ufologico Svizzera Italiana).

Aggiornamento ore 21:30

Chi si aspettava la rissa sarà rimasto deluso, ma non era questo lo scopo del confronto e non è questo lo stile del Cicap Ticino. Per i dettagli e i dibattiti ci sono altre sedi. L’importante era far sapere che il Cicap Ticino c’è ed è a disposizione. Tra poco dovrebbe essere disponibile lo streaming qui: nel frattempo posso dire solo che la parte più interessante, come spesso accade, è stata nei fuori onda, che per correttezza non posso raccontare.

Quello che mi dispiace è che il CUSI – da quello che ha detto la Mammoliti – ha l’impressione che gli si voglia rubare la piazza o dare delle lezioni: assolutamente no, e questo l’ho chiarito in privato. L’attività del Cicap Ticino non esclude o rimpiazza quella di nessun altro gruppo di ricerca. È semplicemente una risorsa in più. Nulla vieta a chi ha avvistato un fenomeno di rivolgersi al Cicap Ticino e anche al CUSI, come è già successo.

Aggiornamento 2010/10/01

La puntata è ora disponibile in streaming.

Aggiornamento 2010/10/05

Il forum del CUN (Centro Ufologico Nazionale) mi riserva una cordiale accoglienza.

Liveblogging: gli Scettici Allegri al convegno ufologico di Lugano: difendersi dai rapimenti alieni con un sorriso (e qualche ospite a sorpresa)

Liveblogging: gli Scettici Allegri al convegno ufologico di Lugano: difendersi dai rapimenti alieni con un sorriso (e qualche ospite a sorpresa)

L’articolo è stato ampiamente aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Ultimo aggiornamento: 2010/07/09 (reimpaginazione 2022/07/04). Photo credit:
AT =
Studio Fotografico Andrea Tedeschi, per gentile concessione.

Come
preannunciato, oggi a Lugano Paradiso si tiene un convegno nel quale, fra le altre
chicche, ci saranno Tom Bosco (Nexus Italia), che parlerà di scie chimiche,
Antonio Urzi, che parlerà di UFO e flotillas e Giorgio Pattera, che
parlerà dei rapimenti alieni a ripetizione subiti dal signor Zanfretta.

Io e alcuni membri della Società degli Scettici Allegri saremo lì per
ascoltare pacificamente cosa si dice in questi convegni, vedere quale tipo di
persona li frequenta e raccontarvi il tutto dal vivo in questo blog.

Se vi interessa partecipare al convegno,
il programma è qui; se volete unirvi a noi, ci troveremo alle 15 davanti all’Hotel Eden di Riva
Paradiso 1, a Paradiso. Dopo le relazioni degli oratori ci sarà tempo per
mangiare un boccone insieme e poi partecipare alla sessione di domande del
convegno dalle 20.30 in poi.

I sostenitori più accesi delle scie chimiche
minacciano incursioni
decisamente meno allegre della nostra; staremo a vedere se vogliono rendersi
ridicoli da soli e screditare anche l’ufologia seria. Sì, perché
esiste un’ufologia seria: quella che non corre in giro gridando al
mistero come un gallina decapitata per ogni manciata di pixel sgranati e per
ogni tafano che passa davanti all’obiettivo, ma esamina, documenta, cataloga,
chiede i documenti originali e pubblica e condivide il materiale. E sbufala i
cialtroni che si presentano
spacciando per UFO le sorprese della Kinder
invece di abbracciarli senza esitazioni (qui
l’analisi di un fototecnico professionista).

Nel frattempo gli sciachimisti offrono una bella dimostrazione di apertura al
dialogo e di tolleranza delle opinioni altrui:

  • Il “Comitato Tanker Enemy”, ossia Rosario Marcianò, richiede a
    Youtube di rimuovere i video che ne rivelano comportamenti e affermazioni
    imbarazzanti adducendo inesistenti violazioni del copyright, con l’intento
    di far rivelare a Youtube i nomi di chi li ha pubblicati e inserirli nelle
    tragicomiche
    liste di proscrizione
    dei sostenitori delle “scie chimiche”, come potete leggere nei commenti qui
    sotto (i dettagli saranno in un articolo separato);
  • ci accusano di furto (come se a noi interessasse rubare la loro
    paccottiglia);
  • e fanno sospendere, adducendo motivazioni inesistenti, anche l’asta di
    beneficenza su eBay in cui ho offerto il mio cappellino CIA indossato dal
    loro guru, Rosario Marcianò, il cui ricavato sarebbe andato all’AMREF e al
    RAWA. La richiesta di sospensione viene specificamente da Marcianò, che
    se ne vanta pure:

Un’altra bella serie di autogol, insomma. Nessun problema: i video e l’asta
torneranno (aggiornamento qui sotto), insieme a qualche sorpresa; sempre
all’insegna della scienza divertente, perché il miglior antidoto contro questi
menagramo che vogliono incutere terrore è una sana risata in compagnia,
condita dal piacere della conoscenza e da una buona mangiata. A dopo!

15:45

Non ci prendiamo troppo sul serio e vogliamo rassicurare tutti sulle nostre
intenzioni non ostili.

Eccoci arrivati in sala e collegati a Internet. La sala è quasi piena, molto
più di quella di Milano di pochi giorni fa. È chiaro che abbiamo sbagliato
mestiere: a dieci franchi svizzeri a testa (circa sei euro), gli ufologi hanno
capito tutto.

Siamo chiaramente attesi. Alcune delle persone presenti al convegno di Milano,
in particolare Max (l’organizzatore del convegno milanese) e Vibravito, ci
hanno già dato il benvenuto riprendendoci ossessivamente con dozzine di
telecamere, manco fossimo degli alieni. Ops, paragone sbagliato.

Lo spettacolo comincia subito: sta parlando un ufologo che dice che Eisenhower
incontrò gli alieni. E chi glielo va a dire che l’immagine è tratta dal
Weekly World News, una delle più belle pubblicazioni-burla della
storia, paragonabile come credibilità a Novella 2000 o Stop? Io
no di certo, e infatti nessuno del pubblico lo fa notare. Il font e la grafica
sono riconoscibilissimi.

Ecco una pagina classica del mitico Weekly World News: Hillary Clinton
sceglie Bigfoot come candidato alla vicepresidenza USA, telecamere montate su
mosche, alberi che fumano sigarette, e altre perle.

16:00

Pausa. La sala si vuota. Fa un caldo impossibile.

16:15

Ha iniziato a parlare Tom Bosco. La sala non è più piena come prima, ma il
pubblico è comunque ragionevolmente numeroso e tanto ormai l’incasso è fatto.

Candida Mammoliti e Tom Bosco. Credit:
AT.

Il repertorio della relazione è il solito. Anche Bosco sostiene che l’umidità
relativa atmosferica debba essere del 70% per formare scie di condensa, il che
è falso: per formarle, a patto che la temperatura atmosferica sia abbastanza
bassa, è sufficiente il vapor acqueo che si crea nei motori col processo di
combustione. Afferma di aver misurato la quota degli aerei e di averla trovata
a 2500-3000 metri. Cita le “misurazioni” telemetriche di Marcianò, ma senza
farne il nome. Dice di essere pilota con
“brevetto di pilota commerciale americano.” E di essere un ex militare.
E allora come ci possiamo fidare?

Come fa a misurare le quote degli aerei? A occhio, perché lui è un ex militare
allenato a stimare la quota degli elicotteri. Che per lui è la stessa cosa.
Sarà.

Dice che in Europa le scie chimiche sono iniziate nel 1999 e che in Croazia
sono iniziate proprio quando il paese ha chiesto di entrare nella Nato.

Mostra la famosa
foto dell’interno del tanker, ma ha il buon gusto di dire che è una cantonata (video qui
grazie a il Peyote). Non dice che gli sciachimisti l’hanno ammesso soltanto
dopo che sono stati sbugiardati dagli scettici che loro tanto disprezzano,
ossia da coloro che s’informano prima di dire scemenze e fanno la cosa più
banale del mondo: cercare di non farsi prendere per il naso.

Mostra una foto sgranata di un aereo e ne indica un “pod”, un oggetto
misterioso appeso sotto le ali, circa a metà della loro lunghezza, come quello
che ci sarebbe stato sotto uno degli aerei dell’11 settembre. Santo cielo,
Bosco è ancora fermo alla teoria del “pod” che persino i complottisti
come Mazzucco hanno abbandonato da tempo (lo sbufalamento di Undicisettembre è
qui).

Peccato che l’aereo mostrato da Bosco sia semplicemente un aereo di linea
russo, per esempio un
Tupolev Tu-154
come quello qui sotto, noto guarda caso per il fatto che
il vano del carrello è un oggetto allungato grosso modo a metà delle ali. Strano che un pilota non sappia nulla di una delle più famose categorie di
aerei di linea, in servizio da decenni.

Anche i “cani solari” e i
“fenomeni di diffrazione decisamente singolari” dovrebbero essere
rarissimi ma non lo sono alle nostre latitudini, e questo è “sinistro”.
Quantificare questo fenomeno? Dare dei dati precisi, del tipo “prima era così,
adesso è cosà”? Neanche per sogno.

La Nasa pubblica libretti progettati per l’“indottrinamento” dei
bambini, che dicono che le scie persistenti sono normali. Vengono introdotte
immagini di scie anche nelle pubblicità e e persino nei cartoni animati, come
Cars e La Gang del Bosco, così la gente
“a livello subliminale registra queste immagini” e s’indottrina.

Lamenta che la sua auto è coperta spesso da pulviscolo e che questo è strano.
Trattenere le risate è difficile.

Credit: AT.

Sali di bario e solfato d’alluminio sarebbero i principali componenti di
questa polvere. Non viene mostrata nessuna analisi.

Anche lui presenta i filamenti strani, dicendo che Pattera li spiegherà.
Sarebbe “materiale insolito” e sicuramente “tecnologico”.

Arriva HAARP. Sarebbe un “cannone ionosferico”, che servirebbe
“tra le altre cosucce” a “influenzare il clima” fino a produrre
siccità e innescare terremoti. Produrebbe “gigawatt”.

Immagini di hole punch cloud. Sfida “qualunque meteorologo” a
spiegarle. Già fatto.

Immagini di nubi mammatus:

Bosco passa al cambiamento climatico. Che c’entra con le scie chimiche? Non lo
sapremo, perché gli finisce la batteria del laptop. Sarà colpa degli Ufo che
prosciugavano l’energia della batteria, come raccontava il relatore precedente
a proposito della sua videocamera?

Dice che sono in corso cambiamenti climatici sul Sole, su Saturno e su Marte.
Cosa vuol dire, che anche lì passano gli aerei chimici dei militari americani?
Accidenti quanto sono avanti!

Corre per evitare che gli muoia la batteria del PC. Quella del suo puntatore
laser è già andata. L’organizzazione del convegno è decisamente dilettantesca.
Mostra foto di Ufo in concomitanza con scie. Sono solo puntini, nessun
dettaglio, ingrandimenti esasperati. Potrebbero essere mosche, uccelli,
qualunque cosa, ma Bosco mostra soltanto un F-117 Stealth come possibile forma
corrispondente. Corrispondente a una macchiolina informe? Il pubblico frena a
stento l’entusiasmo:

Credit: AT.

Parla di aerei mascherati e di scie senza aerei. Cita l’auto invisibile dei
film di James Bond come prova. Fa collegamenti con l’11 settembre: anche lì
visti Ufo e velivoli fermi in cielo.

17:00

Fine relazione. Pausa. Parla un relatore francese, che si esprime in inglese e
viene tradotto (si fa per dire) da Tom Bosco. Già la relazione è soltanto una
serie di aneddoti; sentirla al ralenti e due volte a causa della
traduzione è di una noia mortale.

18:00 – Il rapimento alieno

Inizia Pattera, che parla del caso di Pier Fortunato Zanfretta (metronotte che
dichiara di essere vittima di rapimento alieno ripetuto) presentando un
filmato d’epoca della Rai, che ci viene chiesto di non riprendere con la
videocamera. Obbediamo riprendendo il pubblico, anche se come giornalista il
diritto di cronaca e di citazione mi consentirebbe comunque la ripresa.

Il filmato è una soporifera ricostruzione del “rapimento alieno” di Zanfretta
che sembra un incrocio fra Star Trek turco mischiato a una telenovela,
con una recitazione trash impagabilmente quanto involontariamente
tragicomica. Ma davvero la Rai partoriva spazzatura di questo genere? A parte
i momenti trash, con tanto di mostro alieno di cartapesta (foto qui
sotto), resistere al sonno è difficile. Almeno Marcianò fa ridere.

Immagini pubblicate in forma degradata e in conformità all’Art. 10 della
Convenzione di Berna (diritto di citazione).

Alcuni brani sono da antologia. Vengo richiamato fulmineamente perché ne
riprendo uno spezzoncino particolarmente demenziale. Ma almeno qualche foto
fatta allo schermo ve la devo presentare, altrimenti nessuno crederà quanto
sia ridicola la proiezione. Sarà mica questo il vero motivo per il quale non
consentono riprese? La storiella del diritto d’autore che hanno addotto è
infatti una sciocchezza bella e buona. Se finisce su Youtube, la
responsabilità è di chi la mette su Youtube, mica di Pattera o Mammoliti.

Vengono mostrate, sempre nel filmato Rai, le sessioni di ipnosi regressiva
alle quali Zanfretta fu sottoposto dopo il “rapimento” per farglielo
rievocare, con tanto di spilloni che gli trapassano la pelle della mano.
Persino il medico che conduce le sessioni d’ipnosi specifica chiaramente che
il paziente è sincero nel descrivere quello che crede di aver visto, ma
si guarda bene dal dire che Zanfretta ha davvero visto i mostri alieni.


Aggiornamento 2010/07/09. La registrazione integrale della
trasmissione Rai mostrata al convegno è disponibile
qui su Rinodistefano.com. Se è disponibile lì a chiunque, perché fare tante storie sul diritto
d’autore per vietare le riprese? Mah.

18:40

Finalmente termina il filmato. Pattera fornisce ulteriori dettagli, ma è tutta
una serie di
“si dice”, “un amico di cui non posso rivelare il nome”, “un procuratore di
cui non ricordo il nome”

(citazioni non letterali): di dati concreti nulla.

La perla finale? Pattera afferma che è importante che il lavoro di ricerca sul
caso Zanfretta non sia
“un tentativo di fare un libro che porti a casa dei soldi a qualcuno”.
E se lo dice lui, c’è da fidarsi:

Pattera al banchetto di vendita del suo libro a 18 euro, durante il convegno
di Lugano. Photo credit: Rodri Van Click.

Pattera aggiunge che Zanfretta
“non ci ha guadagnato niente, ci ha solo rimesso”. Altri sembrano
essere stati più fortunati.

18:55

Fine relazione. La Società degli Scettici Allegri va a cena a commentare e
stare in compagnia.

21:10

Rientriamo in sala per la sessione finale. La sala è semideserta. Manca
persino Candida Mammoliti, padrona di casa e organizzatrice del convegno, o
almeno così dice Pattera. Dell’astronauta Paolo Nespoli, la cui presenza era
prevista dal programma con un furbesco “possibile” di precisazione,
manco l’ombra. La prossima volta che faccio una conferenza, devo ricordarmi di
annunciare la “possibile presenza” di Cicciolina e di Brad Pitt.

Tom Bosco è presente e ascolta Pattera che presenta altri dettagli degli esami
psicologici svolti sul povero Zanfretta, ipnosi compresa. La descrizione è
talmente soporifera che alcune persone (non dei nostri) chiacchierano fra
loro. Il programma prevedeva che dopo cena ci fosse lo spazio per un
dibattito, non un monologo dei relatori.

Pattera mette in relazione i colori con i livelli spirituali, con un discorso
farcito di termini psicologici e neurologici a vanvera che fa inorridire la
psicologa degli Scettici Allegri.

Sala quasi deserta. Credit: AT.

21:30.

Pattera continua a parlare senza concludere nulla di significativo. Si
sofferma anche a disquisire sul numero di ventose che avrebbero gli alieni di
Zanfretta sulle mani rispetto agli alieni di Roswell. Non sembra proprio che
qui si voglia dare spazio alle domande, neanche a quelle del pubblico amico,
figuriamoci a quelli dei dubbiosi. Un ottimo metodo per non dover fare i conti
con un contraddittorio. Il tedio ha il sopravvento su alcuni presenti.

Credit: AT.

Pattera dice che Zanfretta ha un oggetto che gli è stato consegnato dagli
alieni. Lo tiene in una caverna che secondo Pattera è un passaggio verso
“un’altra dimensione”. Mostra un disegno che ricostruisce la forma
l’oggetto, che sempre secondo Pattera doveva essere consegnato a
“Heineken”. Giuro.

Si blocca. Ha un dubbio. Non ricorda il nome. A lungo. Poi finalmente gli
sovviene il nome giusto: “Hynek!”. Che è soltanto
il nome del più illustre ufologo della storia. È come se un insegnante
di storia si dimenticasse il nome del piccoletto che ha perso a Waterloo. La
fetta ancora cosciente del pubblico ride.

Pattera cita come fonte probatoria il National Enquirer (altro giornale
scandalistico famosissimo; tanto vale citare Le Ore come manuale di
ginecologia) e altri articoli di giornale. Ma se c’è l’oggetto alieno, perché
perderci con tutti questi dettagli vaghi? Non possiamo esaminare l’oggetto e
tagliare la testa al toro? Avremmo in mano la prova provata, oggettiva,
tangibile, delle visite aliene; gli ufologi dimostrerebbero all’universo mondo
che hanno ragione e che gli scettici avevano torto. Infatti è quello che
all’alba delle dieci meno dieci gli chiede il pubblico quando finalmente viene
dato spazio alle domande, dopo l’applauso più tiepido della storia.

Pattera tergiversa e adduce una serie di spiegazioni assurde: gli alieni hanno
vietato ad altri di vedere l’oggetto, alcune persone hanno provato a pedinare
Zanfretta verso la caverna ma sono state seminate. Pattera dipinge il povero
Zanfretta come un imbecille, dicendo che è incapace persino di usare una
macchina fotografica per documentare l’oggetto. Si scaglia tanto contro gli
scettici che non credono alla sua storia, ma forse non si rende conto che il
primo a dare dell’idiota a Zanfretta è proprio lui.

Qualcuno del pubblico formula la stessa domanda che era venuta spontanea a uno
dei miei figli nel raccontargli la storia di Zanfretta: ma perché gli alieni
continuano a rapirlo e poi rilasciarlo subito dopo, invece di tenerselo una
volta per tutte? Risata generale. Pattera risponde seccato con una battuta:
preferirebbe che rapissero qualcuno del CICAP, per levarselo di torno.
Autogol: una buona metà dell’esiguo pubblico ribatte “Almeno!”, visto
che un rapimento alieno di un membro CICAP permetterebbe anche agli scettici
di confermare le tesi ufologiche e di non essere più bersagliati da insulti
per aver osato chiedere prove concrete.

Io a questo punto me ne devo andare per sopraggiunti limiti di
tedio*, ma altri amici più resistenti di me rimangono. Quello che
succede in mia assenza dovrà aspettare l’arrivo dei resoconti video.
Garantisco, stando alle prime voci, che ne vale la pena. Intanto godetevi le
altre immagini scattate dal fotoreporter Andrea Tedeschi,
qui.

* Non avrei voluto scriverlo perché la mia vita privata è affar mio,
grazie, ma visto che ci sono anime piccole che mi accusano di essere fuggito
pavidamente per evitare il periglioso confronto, aggiungo che dovevo andare
a prendere mio figlio Liam a una festa a quell’ora e avevo ingenuamente
osato sperare che la sessione di domande non sarebbe iniziata con quasi
un’ora e mezza di ritardo sul programma.

L’ospite che non fu: il colonnello Giuliacci

La prolissità interminabile degli oratori e la scelta molto discutibile di
differire tutte le domande al dopocena e di riempire lo spazio delle domande
con altri cinquanta minuti di conferenza di Pattera hanno impedito una
partecipazione che avrebbe sicuramente dato spunti interessanti per tutto il
pubblico, scettico o credenti: quella del colonnello Mario Giuliacci, noto
meteorologo del Centro Epson Meteo (sue le previsioni meteo al TG5; foto qui
accanto, tratta da
Wikipedia).

Giuliacci, insieme a un altro collega del Centro, mi aveva infatti dato la
sua disponibilità a partecipare telefonicamente al dibattito per rispondere
alle asserzioni presentate dai relatori e alle domande del pubblico: durante
il convegno, Tom Bosco ha appunto sfidato “qualunque meteorologo” a
rispondere alle sue tesi, e questa sarebbe stata l’occasione per raccogliere
la sfida e dare al pubblico anche l’altra campana oltre a quella dei
relatori.

Io e gli Scettici Allegri avevamo a disposizione tutto il necessario per far
ascoltare la telefonata ai presenti. Ma non mi è sembrato corretto abusare
della disponibilità di Giuliacci e del collega oltre una cert’ora, per cui
pubblico qui il commento del colonnello sul tema generale delle scie
chimiche, mandatomi per l’occasione:

Le scie di condensazione sono un fenomeno noto da almeno 60 anni, ovvero da
quando gli aerei a reazione si sono spinti fino a quote di 8000-10000 metri
ove le temperature abbondantemente sotto zero (fino a meno 50/60 gradi)
provocano la immediata condensazione del vapore acqueo emesso come prodotto
di combustione sotto forma di nube visibile appunto come scia. Quindi il
fenomeno non ha nulla di misterioso né vi sono rischi per la nostra
salute.

L’umidità dell’aria a quelle quote è importante ai fini della persistenza
delle scie: se l’umidità è molto scarsa, le scie evaporano quasi
all’istante; con umidità superiore al 70% le scie invece persistono per vari
minuti o ore, a seconda della intensità e della turbolenza del vento nella
alta atmosfera. Tuttavia nel costante “chiacchiericcio“ in atto sulle scie
di condensazione da almeno 2 anni, destano meraviglia, stupore e anche
preoccupazione due aspetti:

  1. La protervia con cui alcuni gruppi insistono nel sostenere una tesi,
    quelle delle scie chimiche, priva di qualsiasi supporto scientifico,
    sostenendo addirittura complotti di militari contro il clima e
    l’ambiente, con i propri governi che sarebbero gli unici a non essere a
    conoscenza di tali complotti.
  2. Il silenzio sulla vicenda da parte dei supremi organi scientifici
    nazionali e delle strutture militari chiamate in causa. Un silenzio
    probabilmente dovuto al fatto che si intende, giustamente, ignorare
    teorie prive di qualsiasi scientificità, ma che in questa particolare
    vicenda ovviamente contribuisce ad alimentare la tesi delle scie
    chimiche.

Bene, sciachimisti: questa è una posizione formale di un meteorologo. Di uno
che il cielo lo conosce per lavoro, non per sentito dire. Le “scie chimiche”
non hanno nessun supporto scientifico. Tutto quello che avete presentato fin
qui come presunta prova è fuffa. Ve la sentite di dargli del bugiardo?

Sciachimismo soft

Tom Bosco è stato estremamente felpato nelle sue affermazioni. Nessuna
accusa a piloti e controllori di volo o militari, italiani o stranieri
(anche se la loro omertosa complicità è implicita nelle sue tesi); nessun
accenno significativo a malattie come il Morbo di Morgellons e altri dogmi
dello sciachimismo estremo.

L’unica novità interessante è che Bosco sostiene che alcuni dei fenomeni
insoliti che gli sciachimisti osservano in cielo sono sì spiegati dalla
meteorologia, e questo parrebbe già un passo avanti, ma sono comunque strani
perché sono diventati troppo frequenti. Troppo rispetto a cosa, a quando o a
quanto, Bosco non lo dice. Di cifre e dati concreti, manco l’ombra.

È un classico espediente del cospirazionismo: lo
Spostamento dei Paletti. Prima sostenevano che i fenomeni che
osservavano in cielo erano impossibili da spiegare come fenomeni naturali;
poi, a furia di essere sbufalati da chi segnalava che erano invece fenomeni
ben noti alla meteorologia e all’aeronautica, hanno cambiato versione.
Adesso i fenomeni sono ben noti, ma sono diventati troppo ricorrenti.

Un’esperienza da fare una volta nella vita. Due no

Il simposio di Lugano è stato decisamente tedioso, ma è stato utile per
rendersi conto concretamente di cosa viene detto in raduni come questi: un
sacco di aria fritta. Una volta esaminate con occhio distaccato le ore di
discorsi, ci si accorge che sono soltanto parole in libertà partorite da un
abuso esagerato di paroloni pseudoscientifici, disseminati a casaccio in una
narrazione senza capo né coda; che i video sono dilettanteschi e proposti
senza alcuno spirito critico; che gli oratori sono prolissi, impreparati e
inconcludenti fino all’esasperazione; e che i contenuti concreti sono zero.

Finché non ci si va, non ci si rende conto davvero del vuoto pneumatico che
permea questi convegni. Per cui andateci. È l’unico modo per capire perché
l’ufologia e lo sciachimismo non vengono presi sul serio: perché di serio
non hanno niente, ma proprio niente. Vedere per (non) credere.

Torna all’asta il cappellino indossato da Marcianò

Eccolo qui, nonostante i tentativi di boicottaggio.

L’oggetto alieno è made in Japan?

Dyk74 mi segnala una chicca: secondo lui, i simboli extraterrestri
dell’oggetto alieno sono stranamente simili ai caratteri giapponesi in stile
Hiragana. Sarà un caso? Noi di Noiager crediamo di no.

UFO, scie chimiche e rapimenti alieni a Lugano il 25/4: piloti di linea, sabato a Lugano vi accuseranno di avvelenamento di massa, venite a ridere un po’?

UFO, scie chimiche e rapimenti alieni a Lugano il 25/4: piloti di linea, sabato a Lugano vi accuseranno di avvelenamento di massa, venite a ridere un po’?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo
aggiornamento: 2022/07/04 22:00.

Vi ha divertito il racconto del convegno sulle “scie chimiche” di Milano e vi
rammaricate di non esserci stati? Tranquilli: sabato 25 aprile si replica, e
siete tutti invitati. Specialmente se siete piloti civili o militari, perché
c’è gente che vi accusa di partecipare omertosamente a un avvelenamento di
massa della popolazione tramite irrorazioni fatte dagli aerei che pilotate.
Cattivi, cattivi!

Il 25 si terrà infatti a Lugano Paradiso un convegno, organizzato dal
Centro Ufologico della Svizzera Italiana, dedicato all’ufologia e allo spazio. Il programma è
scaricabile qui, e fra gli ospiti figurano Tom Bosco, direttore di
Nexus Italia, che alle 15.30 verrà a parlare sul tema
“Le scie chimiche e l’ufologia moderna”.

Per chi non lo sapesse, le “scie chimiche” sarebbero le scie lasciate dagli
aerei, che non sarebbero contrail (scie di condensa) come vogliono la
meteorologia e l’aeronautica, ma irrorazioni di veleni su vastissima scala,
perpetrate con l’omertosa complicità dei piloti di tutto il mondo, che sanno,
vedono e tacciono.

Se vi va di rispondere con garbo e competenza a queste accuse pubbliche di
sterminio fatte dai sostenitori di queste tesi o semplicemente volete farci
sopra due risate, venite con noi, oppure partecipate telefonicamente
(mandatemi a
topone@pobox.com un
numero dove chiamarvi in diretta). Io bloggherò l’evento in diretta qui, e al
simposio ci sarà buona parte della Società degli Scettici Allegri. I meno
allegri Tifosi della Morte Imminente hanno annunciato che interverranno con il
loro
consueto garbo, per cui è probabile che l’evento sia interessante anche per chi osserva il
comportamento umano e le sue aberrazioni.

Il convegno, ahimè, non è gratuito: l’ingresso costa 10 franchi (circa 6,60
euro); 5 per gli studenti. Business is business. In compenso, a questo prezzo è inclusa
anche l’occasione di vedere all’opera (alle 17.30) Giorgio Pattera, il biologo
che ha partecipato insieme a Rosario Marcianò al convegno sciachimista di
Milano e ha sostenuto la tesi delle scie chimiche come irrorazioni di polimeri
tossici. Pattera parlerà di un caso di rapimento alieno italiano, giusto per
restare nel campo della scienza più rigorosa e cauta. 

Questo è il programma completo:

09:30-10.00 Saluto iniziale del Sindaco di Paradiso, Avv. Ettore Vismara e la Presidente del CUSI Prof.essa Candida Mammoliti

10.00-11.00 Prof. Yuri Malagutti, biologo molecolare e docente liceale di astrobiologia, Lugano: “Astrobiologia: La ricerca scientifica di organismi extraterrestri”

11.00-11.45 Ing. Massimo Angelucci, Rimini: “UFO e gli enigmi della moderna astrofisica”

11.45-12.30 Dott. Oliviero Mannucci, astronomo, Firenze: “Missione Marte”

12.30-14.00 Pausa pranzo

14.00-15.30 Piergiorgio Caria ed Antonio Urzi, ricercatori UFO e giornalisti, Italia: “I migliori documentari sugli UFO e le “flotillas”, in parte inediti” 

15.30-16.30 Dott. Tom Bosco, giornalista e dir. di NEXUS Italia, Padova: “Le scie chimiche e l’ufologia moderna”

16.30-16.45 Coffee break

16.45-17.30 Dott. Gildas Bourdais, scrittore e ricercatore UFO, Parigi: “UFO in Francia, l’apertura degli UFO-files del CNES”

17.30-18.15 Dott. Giorgio Pattera, biologo Università di Parma, Italia: “Zanfretta, un caso di abduction italiano”

18.15-20.00 Pausa cena

dalle 20.30 Dibattito aperto al pubblico con la possibile presenza dell’astronauta NASA, Ing. Paolo Nespoli, USA

Il tutto si tiene al Centro Congressuale dell’Hotel Eden, Riva Paradiso 1, a
Paradiso, vicinissimo a Lugano. Le istruzioni su come raggiungere il luogo
sono sul sito del
CUSI. Buon divertimento.

Il cappellino CIA di Marcianò all’asta per beneficenza

Visto che sarebbe bello che in qualche modo da quest’accozzaglia di
antiscienza venisse fuori qualcosa di buono, ho pensato di
mettere all’asta su eBay il cappellino indossato da Rosario Marcianò
nella fotografia qui sotto. La reliquia sarà certificata dal sottoscritto e
dall’autore della foto, Andrea Tedeschi. Il ricavato verrà devoluto
interamente e in parti uguali all’AMREF
e al RAWA, che
si occupa dei diritti delle donne afghane.

2009/04/23 – Altre chicche dal convegno di Milano

L’asta per il cappellino è arrivata a 38,50 euro: non male. Intanto arrivano
altri video del convegno di Milano.

Non perdetevi, per esempio, il relatore Paolo Franceschetti che scherzosamente
teorizza una verità inconfessabile: gli sciachimisti sono in combutta con la
CIA e con me per fare depistaggio e farsi pubblicità. C’è anche il video che
mostra la consegna del
Perlone 2008
a Marcianò e l’immortale esclamazione di Franceschetti al destinatario
dell’ambito riconoscimento: “Basta dire ca**ate!”. Trovate il tutto in
fondo al
resoconto del convegno.

Ufologia, rispondo su Tio.ch a Candida Mammoliti (Centro Ufologico Svizzera Italiana)

Il 30 giugno scorso Tio.ch ha pubblicato un’intervista
(copia permanente) a Candida Mammoliti
(Centro Ufologico Svizzera Italiana) nella quale la signora Mammoliti ha
attribuito a me e al Cicap Ticino un’operazione di discredito e ridicolo ai
suoi danni e un rifiuto di confronto. Questo è quanto ha dichiarato
l’intervistata:

«Dal 2007 siamo screditati dalla maggior parte dei mass media. Cioè da quando
il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze
(CICAP) – di cui Paolo Attivissimo era presidente della sezione ticinese – è
arrivato in Ticino, ci denigrano e ridicolizzano per quanto riguarda gli
avvistamenti e le nostre teorie sui cerchi nel grano, solo perché non siamo
scienziati e non hanno mai accettato il confronto con noi».

Non è la prima volta che la signora Mammoliti fa dichiarazioni pubbliche di
questo genere verso di me e verso il Cicap Ticino, del quale sono stato
presidente per qualche tempo. Ricordo una sua
intervista a Ticinolive.ch
(oggi non più reperibile online, perlomeno a questo link) di gennaio 2012, nella quale esprimeva
grosso modo la stessa posizione:

“da 6-7 anni una disinformazione caotica ci mette in difficoltà, come anche il
Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul
paranormale – fondato da Piero Angela per motivi privati, che ha preso piede
anche in Ticino con Paolo Attivissimo quale presidente. Cosa controlli il
Cicap in verità rimane poco chiaro, ma siamo stati ripetutamente ed
ingiustamente attaccati e diffamati dai suoi membri, senza che ci
conoscessero.”

In quell’occasione, vista l’accusa di diffamazione, il Cicap Ticino ed io avevamo inviato una netta replica, che è ancora disponibile (copia permanente).

Anche questa volta ho chiesto di replicare. Stamattina Tio.ch ha
pubblicato
(copia permanente) integralmente la mia
replica, inviata via mail. Ne riporto qui il testo:

«Apprezzo la generosa valutazione della signora Mammoliti dei miei presunti
poteri di influenzare addirittura “la maggior parte dei mass media” nei suoi
confronti, ma fortunatamente non corrisponde alla realtà. Sia io sia il
Cicap Ticino abbiamo semplicemente documentato e raccontato quanto avveniva
nei convegni pubblici organizzati dal CUSI, consigliando anzi esplicitamente
di parteciparvi per constatare di persona i metodi e i criteri usati per
affrontare un argomento nobile e delicato come la ricerca di altre civiltà
nell’universo.»

«Mi permetto di correggere quanto dichiarato dalla signora Mammoliti sul
presunto rifiuto di confronto: io e il Cicap Ticino siamo sempre stati
aperti al dialogo sereno, come dimostrato fra l’altro dal piacevole
dibattito con la signora stessa alla trasmissione Contesto della RSI alcuni
anni fa. È passato molto tempo, per cui l’esperienza forse andrebbe
ripetuta. La mia porta è sempre aperta.»

«In fondo stiamo dalla stessa parte: siamo entrambi affascinati dall’idea
della vita intelligente al di fuori della Terra. Semplicemente la
affrontiamo con metodi e punti di vista differenti. Personalmente la ritengo
un’ipotesi assolutamente ragionevole, ma in attesa di prove. E credo che
queste prove debbano essere straordinariamente robuste, proprio perché il
tema è straordinario. Purtroppo la ricerca ufologica è spesso fuorviata da
tre cose: fenomeni insoliti che hanno spiegazioni normali (spesso
affascinanti), entusiasmi in buona fede (se sento rumore di zoccoli, non
devo pensare subito a un unicorno), e anche, purtroppo, molti imbroglioni
che fanno soldi fabbricando falsi avvistamenti. Io e il Cicap Ticino,
insieme ad alcune associazioni ufologiche, offriamo liberamente a tutti
alcune tecniche e informazioni che possono aiutare a smascherare e scartare
questi fenomeni ingannevoli, per vedere meglio quello che resta. Credo che
questa scrematura sia nell’interesse di tutti, “scettici” e “credenti”.
Parliamone insieme.»

Il dibattito televisivo al quale mi riferisco è quello del 29 settembre 2010, nel programma RSI Con_testo, purtroppo non più disponibile al link originale. Se qualcuno riuscisse a recuperarne un eventuale link aggiornato, me lo segnali nei commenti.