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Un magnifico cerchio nel grano a Scalenghe. Con sorpresa

Il video qui sopra mostra le riprese aeree del cerchio nel grano realizzato da Francesco Grassi e una ventina di colleghi nei campi della Cascina Odetto a Scalenghe (Torino). Come le altre opere di Francesco, è il risultato di una singola notte di lavoro (fra il 27 e il 28 maggio), senza luci a parte quelle naturali, senza occhiali per visione notturna, e senza l’aiuto dei militari o degli extraterrestri (quest’anno non c’ero neppure io fra i collaboratori di Francesco).

Oltre a essere una bella creazione, che forse creerà turismo, questo cerchio nel grano sottolinea la falsità dell’idea molto comune che i cerchi siano troppo complessi per essere opera umana, e include anche un indovinello:

Chicca: il telefonino usato per le riprese da un aereo è sfuggito di mano al proprietario durante il volo, ma è atterrato praticamente incolume, come potete vedere in questo video:

Sicuramente è un effetto delle energie bioquantistiche positive generate dal cerchio nel grano 🙂

“Questo l’ho fatto io!”: c’è un codice nascosto nel cerchio nel grano

“Questo l’ho fatto io!”: c’è un codice nascosto nel cerchio nel grano

Guido Rietti ha tweetato questa foto del cerchio nel grano al quale ho contribuito di recente: resiste ancora bene a distanza di quasi due settimane dalla sua creazione.

Francesco Grassi, progettista e direttore dei lavori del cerchio, sta tweetando una serie di indizi che rivelano la presenza di un codice nascosto nel disegno. Se volete scoprirlo, seguite l’hashtag #decodemarocchicircle. Ecco gli indizi fin qui:

Vuoi decodificare il cerchio di Marocchi/Poirino 2014? Primo indizio: poiché è legato a quello di Robella 2013 crop circle, devi legarli.

Indizio #2: Non siamo riusciti ad ultimare Robella 2013 per il sopraggiungere dell’alba

Indizio #3: L’interno di Robella è analogo al cerchio grande del 2014. Metti il codice del 2013 nel cerchio del 2014

Indizio #4: Cerchi e triangoli nella corona di Marocchi, qual è l’1 o lo 0? Troppo banale usare il cerchio per lo zero

Indizio #5: L’anello interno e esterno vanno letti in senso orario. Ora facciamo una pausa: [Facebook.com]

Cerchi nel grano, davvero impossibili per gli esseri umani?

Cerchi nel grano, davvero impossibili per gli esseri umani?

Fonte: Tio.ch, 6/6/2018, pag. 7.

Qualche giorno fa sui giornali svizzeri è uscita la notizia di un cerchio nel grano comparso in un campo a Uster (Canton Zurigo). Secondo quanto riportato dai media, alcune persone, compreso il proprietario del campo, identificato solo come Hanspeter S*, ritengono che non possa essere opera umana.

“Non può averlo fatto l’uomo”, titola Tio.ch. Ma in realtà si tratta di un “cerchio” piuttosto semplice da realizzare. Lo so, perché ne ho fatti anch’io, e anche di più complessi, sotto la guida di un maestro di questa arte, Francesco Grassi.

Francesco spiega le proprie tecniche e la storia decisamente curiosa dei cerchi nel grano nel suo libro Cerchi nel grano – Tracce di intelligenza (Edizion STES) e periodicamente offre una dimostrazione pratica di come si creano queste formazioni.

Quest’anno ha costruito un cerchio decisamente complesso in Italia, a Virle (Piemonte), nel corso di una sola notte, fra il 16 e il 17 giugno, coordinando una ventina di persone e con il consenso del proprietario del campo. Questo è il risultato:

Cascina Geronima/Virle 2018, new #cropcircle in Italy made by Francesco Grassi and his team at Giuseppe Chiaretta’s farm, Cascina Geronima, Italy, #piedmont. This crop circle had been created during the night between June 16 and June 17 2018. Thanks to Giuseppe Chiaretta (Cascina Geronima). Pictures © Francesco Grassi. Francesco Grassi made this artwork during the night between June 16 and June 17 2018 with his team: Antonio Ghidoni Rodolfo Rolando Stefano Bardelli Ennio Legrottaglie Federico Lino Monica Mautino Davide Bellettini Roberto Camisana Matteo Carancini Vanni De Luca dilens_dilenzia Matteo Gentini Paolo Marelli Graziella Morace Piersilvio Oglio Lorenzo Paletti Matteo Pierini Francesco Sblendorio Rosita Sormani Annalisa Tuccia Carlo Ungarelli Max Vellucci Alberto Zaffaroni Thanks for enjoying my #art.
Un post condiviso da Francesco Grassi (@francesco.grassi66) in data:

Potete seguire Francesco Grassi anche su Twitter (@francescograssi).

Gioco: spiegate questi cerchi misteriosi

Gioco: spiegate questi cerchi misteriosi

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “antonella.b” ed “elisabettapit****”.

Se vi siete divertiti con questo quiz, cimentatevi con l’immagine qui sopra. Vediamo se anche qui alll’intelligenza collettiva dei lettori di questo blog bastano quattro minuti. Non vi offro nessun indizio, così magari il gioco dura un po’ più a lungo.

La soluzione

Si tratta di un disegno tracciato nella sabbia del Nevada nel maggio del 2009, usando un camper e un GPS: ha una circonferenza di 14 chilometri e mezzo. La storia del progetto è descritta, con dovizia d’immagini, sul sito dell’autore, Jimdenevan.com. Complimenti a chi ha trovato la soluzione, e a tutti grazie di aver giocato, spero vi siate divertiti a scoprire le tecniche di ricerca che si possono usare per indagini come questa.

Dopo i cerchi nel grano arrivano i cerchi nella sabbia. Da Zurigo

Dopo i cerchi nel grano arrivano i cerchi nella sabbia. Da Zurigo

Non bastavano le polemiche intorno ai cerchi nel grano: adesso iniziano a comparire anche i cerchi sulle spiagge. Anche nella versione balneare pare chiaro che gli alieni o i militari non c’entrino proprio nulla e che si tratti semplicemente di forme d’arte create da persone normalissime, come dimostrato da questi esempi magnifici.

Ma di recente è stata resa pubblica la documentazione di un cerchio nella sabbia che sicuramente non è stato tracciato da mano umana. Tutto da riconsiderare, allora? Abbiamo finalmente le prove che ET non ha niente di meglio da fare, dopo miliardi di chilometri di viaggio, che piegare un po’ di spighe o fare disegni sulle spiagge?

No: il disegno che vedete qui sopra è stato realizzato da BeachBot (video), un robot che traccia nella sabbia disegni preprogrammati (ma è anche comandabile a mano) usando un rastrello nel quale ogni singolo dente è comandabile separatamente dagli altri. In questo modo è possibile cambiare larghezza e struttura del “tratto” del disegno. Le sue ruote ultramorbide non lasciano tracce nella sabbia. BeachBot è il frutto di una collaborazione fra la Disney Research e un gruppo di studenti del Politecnico Federale di Zurigo.

Due nuovi video del cerchio nel grano di Marocchi / Poirino

Due nuovi video del cerchio nel grano di Marocchi / Poirino

Guardo questi video e faccio fatica a credere che sono stato davvero io a contribuire alla creazione di questi cerchi sotto la guida del circlemaker Francesco Grassi. Sono contento anche che l’opera sia piaciuta tanto da attirare l’attenzione di visitatori dotati di droni che hanno gentilmente condiviso su Youtube i loro video. Ne parla anche Query.

Fra l’altro, per gli increduli che ancora hanno dei dubbi sulla natura molto umana di questo cerchio, qui sotto c’è il log delle geolocalizzazioni del mio telefonino (che si vede in alcune delle foto) riferito alla sera della creazione del cerchio. Ero in roaming dati, per cui non ho tenuto la connessione permanentemente aperta e i punti sono pochi, ma ci sono.

Video: riprese aeree del cerchio nel grano di Marocchi / Poirino

Ho appena finito di montare il video delle riprese aeree del cerchio nel grano alla cui costruzione ho partecipato pochi giorni fa. Le riprese sono state effettuate con un drone da AeroDronika alle prime luci di sabato 21 giugno, prima che l’esistenza del cerchio fosse nota ad altri a parte noi creatori. Io non ero presente durante l’uso del drone: stavo recuperando la notte insonne di lavoro. Buona visione.

Cerchi nel grano: quanto è difficile farli? Non molto

Cerchi nel grano: quanto è difficile farli? Non molto

Il CICAP realizza un cerchio nel grano

Il CICAP ha provato a realizzare uno dei famosi “cerchi nel grano” che alcuni sostengono essere esperimenti militari o forme di comunicazione degli extraterrestri.

Il resoconto dell’impresa, corredato da varie foto, è interessante non soltanto per la spiegazione delle tecniche usate, ma anche perché mostra quanto è difficile fare le cose in modo rigoroso e corretto. Di certo chi (alieno o meno) va nei campi a disegnare cerchi e altre forme non chiede permessi né risarcisce l’agricoltore.

Il disegno è relativamente semplice, visto che quelli del CICAP non fanno queste cose tutti i giorni e molti dei partecipanti erano allievi dei corsi di indagine sul presunto paranormale, ma è comunque una dimostrazione notevole di cosa può fare una squadra di persone molto ordinarie con un po’ di pianificazione.

L’articolo completo del CICAP è qui.

Cerchio nel grano annuncia allineamento cosmico per il 26 giugno

Cerchio nel grano annuncia allineamento cosmico per il 26 giugno

Nervosi? Rilassatevi, domani arriva l’orgasmo cosmico, lo annuncia un cerchio nel grano

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri sera Piero Angela ha smontato a Superquark tutta la costellazione di cretinate scritte in libri e giornali e teletrasmesse senza ritegno intorno alla presunta fine del mondo nel 2012. Finalmente un antidoto al veleno mentale che sta spaventando soprattutto i bambini, ma anche parecchi adolescenti e adulti, a giudicare dalle mail che ricevo e dalle segnalazioni di Queryonline: peccato che in confronto all’oceano d’inchiostro e di passaggi televisivi di cui ha beneficiato questa storiella dei Maya menagramo, Superquark è un antidoto in dose quasi omeopatica.

Infatti la fantasia dei duemiladodicisti non dorme mai, e stavolta ha partorito una profezia decisamente atipica. Innanzi tutto, ha una scadenza vicinissima: il 26 giugno prossimo. Domani. Inoltre, una volta tanto, invece di menare gramo preannuncia “guarigione, un nuovo campo di consapevolezza” e nientemeno che “un orgasmo cosmico”. Non mondiale o interstellare o galattico, ma cosmico. Le cose o si fanno bene, o non si fanno.

A cosa dobbiamo quest’abbondanza di guarigione e di trasporto fisico e spirituale? Alla “Grande Croce, che si attiverà il 26 giugno 2010 e il 21 dicembre 2012.” Eccolo lì, il 2012. Non manca mai.

Facciamoci spiegare bene la faccenda da Angeli in Astronave e Josaya.com, due dei tanti siti che hanno pubblicato l’annuncio che ora sta girando anche via mail in italiano e in altre lingue. Il 22 maggio scorso è apparso vicino al mulino di Wilton, in Inghilterra, un cerchio nel grano (quello mostrato all’inizio di questo articolo) che secondo i responsabili di questi siti contiene “un messaggio in codice” riferito alle due date suddette, quando si verificherà “una straordinaria costellazione planetaria: la Grande Croce”.

C’è anche un disegno esplicativo di questa “costellazione”:

L’allineamento planetario è annunciato anche dal Consiglio Pleiadiano-Siriano (nel senso di abitanti del sistema solare di Sirio, non della Siria) in video come questo, dove parla per dieci minuti ininterrotti una loro portavoce terrestre, tale Solara An-Ra, mostrata nel fotogramma qui accanto. A un certo punto, verso la fine del video, arriva un gatto che le cammina intorno e addosso con aria molto perplessa. Non è il solo ad averla, probabilmente.

“Secondo il messaggio del Crop Circle, il Sole quel giorno creerà un nuovo spazio, uno spazio di guarigione, un nuovo campo di consapevolezza. Il 26 giugno il Sole unirà due polarità, fondendole in unione. Questa fusione di polarità porta ad un corto circuito o, in altre parole, ad un orgasmo cosmico grazie al quale si aprirà un nuovo spazio. Questo nuovo spazio è un dono perché, in esso, ciò che prima sembrava privo di significato, improvvisamente avrà di nuovo un senso. Ciò che si dischiude sarà perciò una realtà nuova e corretta, trasformata nel suo aspetto.

Secondo il messaggio del Cerchio nel Grano, questo nuovo spazio sarà accessibile a tutti, attraverso il potere della consapevolezza.

Se in quel momento l’AMORE si manifesterà sulla terra fosse anche per poche ore e grazie ad una sola persona, o grazie ad una sola coppia innamorata, quest’esperienza d’AMORE lascerà una traccia in questo nuovo spazio appena aperto, una traccia eterna che rimarrà attiva per sempre. Una traccia splendente, una traccia d’amore visibile molto oltre l’atmosfera terrestre. Il potere di questo spazio crescerà in modo esponenziale. Ed i canti della Matrix Guarita, saranno le melodie che riempiranno questo spazio!”

Pare di capire, insomma, che domani il mondo verrà trasformato e tutti saremo più buoni e più saggi. Attendiamo col fiato sospeso di verificare l’esattezza di quest’annuncio.

Fantasie di salvezza new age extraterrestri a parte, come stanno davvero le cose? Innanzi tutto il “cerchio nel grano” non è nel grano, come si può vedere qui sotto. Ma si tratta di un peccatuccio veniale, una svista di traduzione, visto che “crop circle” in inglese significa in realtà “cerchio in una coltivazione”. La precisazione del grano è italiana. Tranquilli, gli alieni che fanno i crop circle lo sanno.

Il disegno del “cerchio nel grano che non è nel grano” non annuncia delle date orgasmiche, ma è una codifica di una celebre formula matematica, l’identità di Eulero, espressa con un codice molto terrestre (l’ASCII, quello usato in informatica) e oltretutto con qualche refuso, come spiegato dall’astronomo Gianni Comoretto qui e dall’esperto di crop circle Francesco Grassi qui. Forse che gli alieni non sanno la matematica?

Veniamo all’annunciato allineamento dei pianeti. Usando il simulatore offerto da Fourmilab.ch, identico a quello presentato nell’annuncio cosmico, sembra proprio che domani i pianeti del Sistema Solare saranno disposti grosso modo a croce, come si può vedere qui sotto.

A croce, però, a patto di ignorare Nettuno, che se ne sta tutto storto (è il pallino azzurro in basso a destra). E a patto di dimenticarsi che i pianeti non sono rappresentati in scala e che questo falsa la loro posizione, creando l’impressione di una disposizione a croce che in realtà non c’è. Infatti se ingrandiamo, in modo da ridurre la sproporzione fra le dimensioni dei pianeti e le loro orbite, e prendiamo la porzione centrale del nostro sistema solare, scopriamo che il 26 giugno la Terra, Mercurio, Venere e Marte non saranno affatto disposti a croce:

Il simulatore planetario della NASA fornisce uno schema ancora più eloquente:

Neanche il 21 dicembre 2012 ci sarà una disposizione a croce:

Dati alla mano, insomma, non possiamo fare affidamento sull’idea che una “Grande Croce” planetaria ci porterà un “orgasmo cosmico”. Bisognerà ricorrere ai metodi tradizionali.

Il problema è che se noi possiamo riderci sopra, ci sono persone che temono seriamente che questi presunti allineamenti possano causare disastri. Il Bangkok Post, per esempio, cita un’esercitazione fatta per paura che l’allineamento dei pianeti possa causare uno tsunami. E senza andare lontano, c’è un bel po’ di letteratura catastrofista europea e statunitense sull’argomento.

Ma i fatti dimostrano che allineamenti di questo genere accadono spesso senza causare catastrofi: il più recente fu nel 2000 e un altro avvenne nel 1982. Del resto, l’attrazione gravitazionale dei pianeti è talmente debole, a causa della loro grande distanza, che anche se si trovassero tutti dalla stessa parte del Sole, il loro effetto sommato sulla Terra sarebbe soltanto il 2% di quello che ha la Luna tutti i giorni sul nostro pianeta, e se si considerano le forze di marea dei pianeti (le uniche che potrebbero causare deformazioni della crosta terrestre) sono circa cinquemila volte più deboli di quelle della Luna, come documenta Phil Plait di Bad Astronomy.

L’unica grande croce, in tutta la faccenda, è insomma quella costituita dai vari menagramo ignoranti che ci tocca sopportare. Facendo attenzione, magari, che non spaventino a morte i nostri figli impressionabili.

Cerchio nel grano leghista

Cerchio nel grano leghista

Perché i cerchi nel grano sembrano misteriosi? Perché i giornalisti ci ricamano sopra e ci si guadagna

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

“Tecnicamente perfetta”: così viene definita dal Mattino di Padova l’opera in realtà dilettantesca di chi ha tracciato un disegno, interpretato da alcuni come simbolo leghista, in un campo di grano presso Tribano, nel Padovano, lunedì scorso.

Naturalmente la comparsa del crop circle ha scatenato le fantasie ufologiche nel circondario, come racconta l’articolo del Mattino, ma chi volesse ancora sostenere che si tratta di opere impossibili per la mano umana dovrebbe fare attenzione ai particolari prima di farsi prendere dall’entusiasmo spaziale.

Infatti questo disegno, come tanti altri dichiarati “autentici” dai fan del settore, ha la sua brava dose di errori: altro che perfezione tecnica. I realizzatori hanno calcolato male la posizione del centro, per cui il cerchio esterno deborda dal campo e risulta troncato, come si vede meglio nella fotografia qui sotto:

Inoltre il paragone con il simbolo celtico (oggi leghista) del “Sole delle Alpi” non calza, perché il crop circle ha due lobi esterni e un cerchio centrale che mancano nel simbolo in questione.

È difficile pensare che gli alieni capaci di viaggi interstellari spesso chiamati in causa per spiegare il fenomeno siano così pasticcioni da sbagliare mira. Lo stesso vale per gli esperimenti militari talvolta citati come spiegazione alternativa (quale sia l’utilità militare di stirare il grano me lo devono ancora spiegare).

Comunque sia, è un’ottima iniziativa per il turismo locale, visto che il danno ammonta, stando al Mattino, a circa 700 euro, ma sta creando un indotto di “migliaia di visitatori”. Non importa se scettici o credenti che “si sono sdraiati nel mezzo del cerchio non per prendere il sole ma, hanno spiegato, «per captare i residui di energia aliena rimasta»”: mangeranno nei bar e ristoranti del posto lo stesso.