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Ci vediamo al Planetario di Lecco questo venerdì sera?

Ci vediamo al Planetario di Lecco questo venerdì sera?

Venerdì 4 dicembre alle 21 sarò ospite del Planetario di Lecco per presentare una conferenza intitolata Una giornata spaziale: 24 ore di vita quotidiana di un astronauta sulla ISS, dedicata a raccontare la vita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, andando anche dietro le quinte, attraverso le immagini in altissima definizione realizzate durante le missioni di Paolo Nespoli, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, per scoprire come si lavora, si mangia, ci si lava, si dorme e si ammira l’Universo dalla Stazione, e come si arriva a diventare astronauti: miti e realtà di un’avventura letteralmente fuori dal mondo che aiuta il nostro mondo.

Tutti i dettagli sono sul sito del Planetario. Come consueto, avrò con me un po’ di copie cartacee del mio libro Luna? (anche in inglese) e del documentario Moonscape (su chiavette USB).

Bentornata Samantha! Prima conferenza stampa il 18/10, diretta streaming

Bentornata Samantha! Prima conferenza stampa il 18/10, diretta streaming

Samantha Cristoforetti sbuca dalla capsula Dragon poco dopo
l’ammaraggio. Credit:
ESA-S.Corvaja.

Un comunicato stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana annuncia che martedì 18
ottobre dalle ore 10:45 alle ore 11:15, presso il Centro Europeo Astronauti
dell’ESA a Colonia, si terrà la prima conferenza stampa dell’astronauta ESA
Samantha Cristoforetti, che sarà presente di persona insieme a Frank De Winne,
Responsabile del Programma ISS dell’ESA e Capo di EAC. Saranno invece in
collegamento il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, e il presidente
dell’ASI, Giorgio Saccoccia.

Sarà possibile seguire la conferenza
stampa su ASITV:
https://www.asitv.it/media/live_streaming.

2022/10/14 22:40. Immagini dell’arrivo a Colonia oggi pomeriggio (ESA;
Human Spaceflight). Notate la camminata decisamente sciolta, notevole per una persona che ha
trascorso sei mesi senza camminare e in assenza di peso ed è tornata sulla
Terra da poche ore. L’ESA
nota che gli
studi hanno dimostrato che viaggiare nello spazio riduce la risposta
immunitaria, per cui le mascherine indossate dai presenti anche all’aperto
servono per proteggere Samantha (che, aggiungo io, quasi sicuramente non ha
fatto vaccinazioni nel corso degli ultimi sei mesi trascorsi in orbita).

Dirette streaming per il ritorno sulla Terra di Samantha Cristoforetti previsto per oggi (aggiornamento: rientrata!)

Dirette streaming per il ritorno sulla Terra di Samantha Cristoforetti previsto per oggi (aggiornamento: rientrata!)

Oggi, meteo permettendo, ci sarà un nuovo tentativo di rientro dell’equipaggio
della missione Crew-4 del quale fa parte Samantha Cristoforetti. Questi
gli orari previsti per le dirette in streaming:

  • dalle 9:30 AM EDT (15:30 CET): diretta su NASA TV per la chiusura dei
    portelli;
  • dalle 11:15 AM EDT (17:15 CET): diretta dello sgancio o
    undocking previsto per le 11:35 AM EDT (17:35 CET);
  • ammaraggio alle 16:50 EDT (22:50 CET).

Questa è la sequenza di rientro nello schema preparato dall’ESA: 

  1. Sgancio della capsula dalla Stazione
  2. Accensioni dei motori di manovra per allontanarsi dalla Stazione
  3. Accensioni dei motori di manovra per adattare la propria orbita
  4. Orbita intorno alla Terra
  5. Separazione dal trunk (modulo di servizio non pressurizzato)
  6. Fino a 17 minuti di accensione dei motori di manovra per la frenata di uscita dall’orbita
  7. Chiusura del cappuccio protettivo del portello anteriore
  8. Rotazione della capsula in modo da rivolgere in avanti lo scudo termico
  9. Rientro nell’atmosfera con riscaldamento esterno fino a 1600 °C
  10. Apertura dei paracadute stabilizzatori a 5700 m di quota
  11. Apertura dei quattro paracadute primari a 2000 m di quota
  12. Ammaraggio al largo della costa est o ovest della Florida
  13. Recupero della capsula da parte di una nave appoggio nelle vicinanze

Qui sotto trovate gli embed per le dirette di NASA e SpaceX e
quello delle telecamere della Stazione Spaziale Internazionale.

 

 

2022/10/14 23:50. Gli astronauti sono rientrati regolarmente poco fa e
ora sono sulla nave appoggio Megan di SpaceX.

Samantha volerà poi verso Colonia, dove sarà monitorata dal team di medicina
spaziale dell’ESA mentre si riadatterà alla gravità terrestre presso il Centro
Europeo Addestramento Astronauti (EAC) dell’ESA e la struttura “Envihab” del
Centro aerospaziale tedesco (DLR). Attualmente l’arrivo di Samantha a Colonia
è previsto alle 16:00 CEST del 15 ottobre. Un numero limitato di
rappresentanti della stampa potrà assistere al rientro di Samantha in
aeroporto, a cui potrebbe seguire una breve sessione di domande e risposte.
L’arrivo di Samantha e la sessione di domande e risposte saranno registrati e
messi a disposizione quanto prima sui canali dell’ESA. Seguirà una conferenza
stampa pochi giorni dopo il suo rientro (dal comunicato stampa ESA).

Rientro della Crew-4 con Samantha Cristoforetti previsto per il 13 ottobre, spostato al 14

Rientro della Crew-4 con Samantha Cristoforetti previsto per il 13 ottobre, spostato al 14

Ultimo aggiornamento: 2022/10/14 12:40.

La NASA ha
comunicato
che l’equipaggio della missione Crew-4 rientrerà sulla Terra dalla
Stazione Spaziale Internazionale a bordo della Crew Dragon Freedom il
13 ottobre, con ammaraggio previsto per le 17:41 EDT (le 23:41 ora dell’Europa
centrale o CET). Qualora le condizioni meteo nella zona di ammaraggio non
fossero favorevoli, potranno esserci degli slittamenti d’orario.

Bob Hines, Kjell Lindgren, Jessica Watkins e Samantha Cristoforetti si
congederanno dalla Stazione il 12 ottobre alle 10:05 EDT (16:05 CET) dopo che
Samantha Cristoforetti, attualmente comandante della Stazione, avrà ceduto il
comando al cosmonauta russo Sergey Prokopyev.

I portelli della capsula Crew Dragon e della Stazione verranno chiusi a
partire dalle 17 EDT (23 CET); lo sgancio è previsto per le 19:05 EDT (1:05
CET del 13 ottobre). Per garantire la corretta illuminazione della zona di
rientro, la Freedom resterà in volo autonomo per circa 20 ore per
ammarare appunto intorno alle 17:41 EDT (23:41 CET) del 13 ottobre in una
delle sette zone possibili di ammaraggio nell’Oceano Atlantico e nel Golfo del
Messico, al largo della Florida.

2022/10/13 1:20. ANSA ha
comunicato
un paio d’ore fa che la partenza dalla Stazione è stata rinviata alle 16.05
del 14 ottobre (ora italiana, si presume) a causa delle condizioni meteo nella
zona di ammaraggio. La NASA
parla
invece di sgancio
non prima delle 10:05 AM EDT [le 16:05 CET] di giovedì 13 ottobre” con ammaraggio alle 17:43 (23:43 CET) dello stesso giorno. La cerimonia di
passaggio delle consegne si è svolta normalmente.

2022/10/13 18:00. Dopo un rinvio iniziale di circa 45 minuti, alle
14.50 CET di oggi è stato deciso lo stand down, ossia la cessazione di
tutte le attività di rientro, a causa delle condizioni meteorologiche (vento eccessivo) nelle
zone di ammaraggio. Si ritenterà domani: la prima occasione disponibile è non prima delle 11:35 AM EDT (17:35 CET) di venerdì 14 ottobre, con ammaraggio alle 16:50 EDT (22:50 CET). La diretta streaming della NASA coprirà la chiusura dei portelli dalle 9:30 AM EDT (15:30 CET), lo sgancio o undocking dalle 11:15 AM EDT (17:15 CET) e l’ammaraggio.

Samantha Cristoforetti fa cosplay di "2001: Odissea nello spazio" NELLO SPAZIO

Samantha Cristoforetti fa cosplay di “2001: Odissea nello spazio” NELLO SPAZIO

Questa foto è solo un teaser di un momento di nerditudine spaziale
suprema per qualunque appassionato di fantascienza e soprattutto di
“2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, uno dei capolavori
assoluti del genere.

La foto completa:

Versione schiarita per mostrare i dettagli della divisa:

Se non cogliete il riferimento, è alle hostess che in “2001” si muovono
a bordo delle astronavi simulando la camminata terrestre in assenza di peso
grazie a pantofole con suola in Velcro, in una delle scene più magiche del
film.

Ed ecco la versione di Samantha, che se non erro è stata girata con un obiettivo grandangolare molto spinto e nella sezione russa della Stazione (ma non riesco a decifrare in quale punto preciso, anche se elaborando il video si notano sullo sfondo due tute russe da EVA):

All’epoca di “2001”, alla fine degli anni Sessanta, scene come queste erano assolutamente stupefacenti: mi chiesi per
anni, da ragazzino, come avessero potuto ottenere questi effetti. Ora
lo so, e questo non fa che aumentare la mia ammirazione per Kubrick e i suoi
tecnici; se vi interessa, lo spiego qui sotto, ma non voglio fare spoiler.

Visti con gli occhi di oggi e con mezzo secolo di esperienza di spostamento
delle persone in grandi ambienti a zero G, i movimenti delle hostess sembrano
fisicamente implausibili: non perderebbero tempo a camminare o a ruotare per
cambiare corridoio, ma semplicemente fluttuerebbero da un posto all’altro,
come vediamo fare agli astronauti sulla Stazione. Ed è abbastanza ovvio che la
scelta narrativa e visiva delle “scarpette di Velcro” fu adottata perché
all’epoca era impraticabile simulare l’assenza di peso in modo realistico e
per periodi prolungati in una produzione cinematografica. Ma la bellezza ed
eleganza delle immagini non sfiorisce.

Chicca: il comandante della navetta lunare (quello che nel secondo spezzone
entra per salutare l’unico passeggero) è Ed Bishop, indimenticabile comandante
Straker della serie “UFO”.

—-

ALLERTA SPOILER: come furono realizzati questi effetti?

La cosa più sorprendente di queste riprese è che sono ottenute tutte con
effetti in-camera, ossia creati fisicamente sul set: non ci sono
sovrapposizioni o effetti ottici aggiunti.

Le hostess erano su un set sulla Terra, in gravità normale, e furono
addestrate a camminare fingendo di attaccarsi al pavimento con le scarpette e
aggrappandosi agli oggetti. Il copricapo fu un espediente per non far vedere i
capelli, che in una ripresa realmente a zero G avrebbero dovuto fluttuare
(effetto impossibile da ottenere negli anni Sessanta).

La presa della biro fluttuante fu realizzata applicando la biro a una enorme,
pulitissima lastra di vetro montata su un telaio girevole, i cui bordi erano
fuori dall’inquadratura. La biro era attaccata al vetro con un pezzetto di
doppio adesivo, che all’epoca era una novità assoluta.

Il passaggio da un corridoio all’altro fu ottenuto
ruotando l’intero corridoio mentre la cinepresa era vincolata al
corridoio stesso. La hostess era quindi sempre in piedi. Semplice, ma
efficacissimo.

La prima donna europea comandante della Stazione Spaziale Internazionale

La prima donna europea comandante della Stazione Spaziale Internazionale

Poche ore fa il cosmonauta russo Oleg Artemyev ha trasferito il comando della
Stazione Spaziale Internazionale all’astronauta europea Samantha
Cristoforetti, che diventa così la prima donna europea a ricoprire questo
ruolo. La cerimonia di passaggio delle consegne, con il rituale affidamento di
una chiave simbolica, è stata trasmessa in diretta.

Nel video integrale, inizialmente Oleg Artemyev parla in russo, poi Samantha
prosegue in inglese e a 7:10 parla in italiano. Stando a quanto mi dicono alcuni lettori russofoni e la traduzione nel reel Instagram dell’ESA, il tubetto contiene della torta (presumo sotto forma di pasta).

L’annuncio dell’ESA
(in italiano
qui) spiega che Samantha è stata lead del segmento orbitale statunitense
(USOS) sin dall’inizio della sua missione Minerva, ad aprile 2022, e ha
supervisionato le attività nel moduli e componenti europei, giapponesi,
statunitensi e canadesi della Stazione.

Assumendo ora il ruolo di comandante, diventa la quinta persona europea a
farlo dopo Frank De Winne, Alexander Gerst, Luca Parmitano e Thomas Pesquet.

Formalmente, la nuova mansione di Samantha Cristoforetti è denominata
International Space Station crew commander (Comandante dell’equipaggio
della Stazione Spaziale Internazionale) e i suoi compiti sono descritti
dall’ESA come segue:
“Mentre sono i direttori di volo nei centri di controllo a presiedere alla
pianificazione e all’esecuzione delle operazioni della Stazione, il/la
comandante della Stazione è responsabile del lavoro e del benessere
dell’equipaggio in orbita, deve mantenere una comunicazione efficace con i
team a terra e coordina le azioni dell’equipaggio in caso di situazioni di
emergenza. Dal momento che Samantha assumerà il comando nelle ultime
settimane della sua permanenza a bordo, uno dei suoi compiti principali sarà
quello di garantire un efficace passaggio di consegne al successivo
equipaggio.”

Domani (giovedì) tre cosmonauti, Oleg Artemyev, Denis Matveev e Sergey
Korsakov, lasceranno la Stazione a bordo della loro
Soyuz MS-21, sganciandosi dal modulo Prichal alle 3:34 a.m. EDT (9:34 CET) per
atterrare in Kazakistan circa tre ore e mezza più tardi, concludendo una
missione durata sei mesi.

Samantha e i suoi compagni di missione, Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica
Watkins, torneranno sulla Terra a ottobre a bordo della capsula
Crew Dragon di SpaceX.

 

Fonte aggiuntiva:
NASA.

Un tributo spaziale a Nichelle Nichols, Uhura di Star Trek

Oggi Samantha Cristoforetti ha commemorato la recente
scomparsa
di Nichelle Nichols, la mitica tenente Uhura della Serie Classica di Star
Trek, con una sua foto nella Cupola della Stazione Spaziale Internazionale.

Il tempismo è perfetto, non solo per il mese esatto passato dalla morte di
Nichelle Nichols, ma anche perché oggi è l’anniversario dell’arrivo in orbita, nel 1983 con lo Shuttle Challenger,
del primo astronauta americano di colore, Guion Bluford, che era stato
reclutato proprio da Nichelle. 

Dopo il successo di Star Trek, l’attrice aveva infatti assunto il ruolo di comunicatrice per la
NASA, con il preciso compito di avvicinare al programma spaziale persone di
colore, donne e altri gruppi che erano rimasti esclusi dalle prime selezioni
di astronauti.

(AGGIORNATO) Le prime foto dell’EVA di Samantha Cristoforetti. Quelle vere

(AGGIORNATO) Le prime foto dell’EVA di Samantha Cristoforetti. Quelle vere

Ultimo aggiornamento: 2022/08/14 22:50.

2022/07/27 16:40. Sono state pubblicate poco fa le prime fotografie
scattate durante l’EVA del 21 luglio scorso. Dato che mostrano entrambi,
presumo che siano state scattate dall’interno della Stazione Spaziale
Internazionale. Sam indossa la tuta con le bande blu e ha sul braccio la
bandiera italiana.

Foto
iss067e191083
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191081
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191033
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191090
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191094
(credit: ESA/NASA).

2022/07/28 21:00. Sono state pubblicate altre foto:

Foto

iss067e203964

(credit: Roscosmos Sergey Korsakov).
Fotogramma tratto da video GoPro
vlcsnap-2022-07-27-09h51m49s243
(credit: ESA / NASA / Roscosmos Sergey Korsakov).
Fotogramma tratto da video GoPro
vlcsnap-2022-07-27-00h55m43s549
(credit: ESA / NASA / Roscosmos Sergey Korsakov).
Foto
iss067e204029

(credit: Roscosmos Sergey Korsakov).

Fotogramma tratto da video GoPro
vlcsnap-2022-07-27-01h46m23s303
(credit: ESA / NASA / Roscosmos Sergey Korsakov). Questa immagine dovrebbe
essere stata scatta all’interno della camera di decompressione o airlock denominato Poisk.

Molte altre foto stanno arrivando sull’account Flickr di Sam.

2022/08/14. La NASA ha pubblicato qualche altra foto dell’EVA e della
sua preparazione.

Foto iss067e203968. Sam nel modulo Poisk si prepara per l’EVA. Sullo sfondo, il collega e compagno di EVA Oleg Artemyev.
Foto iss067e204030. Artemyev (in alto) e Cristoforetti (al centro) lavorano all’esterno del modulo Nauka.
Foto iss067e203986. Sam lavora all’esterno del modulo Nauka.
La prima “passeggiata spaziale" di Samantha Cristoforetti: dati e immagini

La prima “passeggiata spaziale” di Samantha Cristoforetti: dati e immagini

Ultimo aggiornamento: 2022/07/27 22:10.

Si è conclusa tardi ieri sera (alle 23:55 del 21 luglio, ora italiana), dopo
sette ore e cinque minuti, la prima attività extraveicolare (EVA) di Samantha
Cristoforetti, che è anche la prima di una donna europea, è una delle
pochissime effettuate da europei usando tute russe, ed è anche l’unica
compiuta da una persona europea usando una tuta russa sulla Stazione Spaziale
Internazionale (le altre furono effettuate sulla stazione russa Mir da
Jean-Loup Chrétien, Thomas Reiter e Jean-Pierre Haigneré). L’EVA è iniziata
formalmente alle 14.50 GMT, con circa 50 minuti di ritardo, ed è terminata
alle 21.55 GMT.

Qui sotto trovate qualche immagine presa dalla diretta-fiume di Nasa TV e
Roscosmos. Le foto in alta risoluzione e i video arriveranno nei prossimi
giorni. Alcune stanno già spuntando sull’account Flickr di Sam

Ho caricato su YouTube la mia registrazione della diretta NASA dell’EVA: la
trovate in fondo alla serie di immagini con un indice breve delle sue fasi
salienti. La diretta commentata da Gabriele Mascetti, Responsabile
dell’ufficio volo umano dell’ASI, da Barbara Negri, responsabile dell’unità
Volo umano e Sperimentazione Scientifica e da Paolo D’Angelo, giornalista
della Direzione Comunicazione Istituzionale, è disponibile sul sito dell’ASI
(prima parte;
seconda parte). Su
Astronautinews.it
trovate una cronaca molto dettagliata dell’EVA.

Ho scritto “prima” EVA di Samantha perché credo che se ne prospetti una
seconda, dato che durante questa non è stato possibile completare tutti i
compiti previsti: sono stati lanciati dieci nanosatelliti, è stata montata una
piattaforma temporanea che verrà usata dal braccio robotico europeo, è stato
installato un adattatore per payload sul modulo russo Nauka, è stato
preparato il pannello di controllo esterno del braccio robotico, è stata
sostituita la copertura di una telecamera per migliorarne la nitidezza e sono
state effettuate varie altre
operazioni, ma non c’è stato tempo di estendere il braccio-passerella Strela per
facilitare le prossime EVA. 

Normalmente, quando una EVA non completa tutti i lavori previsti ne viene
fatta un’altra con gli stessi membri d’equipaggio, dato che sono quelli che
hanno studiato e provato le operazioni da effettuare. Ma visto il metodo di
lavoro piuttosto improvvisato delle EVA russe (particolarmente evidente ieri,
con ordini e contrordini), è anche possibile che la seconda EVA venga affidata
a qualcun altro.

Oggi (venerdì 22) Artemyev e Cristoforetti hanno
riposato
fino a tardi e hanno trascorso il resto della giornata a pulire le proprie
tute spaziali e a ispezionare gli attrezzi e i cavi di sicurezza.

Nel frattempo è arrivata la
notizia
che il vettore Falcon 9 che dovrebbe essere usato per portare alla
Stazione il cambio di equipaggio, con la missione Crew-5, ha subìto un
danno durante il trasporto su strada e questo comporta il rinvio della
partenza di circa un mese, a non prima del 29 settembre 2022. Questo potrebbe
comportare uno slittamento del rientro di Samantha, previsto attualmente per
settembre.

Questa è un’immagine risalente al 2012, tratta da questo album, che mostra Samantha mentre prova la tuta Orlan sulla Terra. Le note alla foto forniscono informazioni interessanti sulla regolabilità relativamente limitata della Orlan: “Optimizing arm length adjustment: pushing the Orlan adjustments to the limit! The Orlan is “one size fits all”, but it has several adjustment possibilities, like folding back the arms until you get proper finger contact in the gloves”.
Torniamo al presente con Samantha durante la vestizione prima dell’EVA: indossa la sotto-tuta
refrigerante e i doppi microfoni per le comunicazioni radio (foto tratta da
Flickr).
Al centro si intravede lo “zaino” della tuta di Samantha, appena uscita dalla
Stazione.
La Stazione passa continuamente dal giorno alla notte orbitale e quindi spesso
si lavora al buio. I puntini non sono stelle; sono pixel bruciati della
telecamera, danneggiata progressivamente dall’esposizione alle radiazioni
all’esterno della Stazione.
L’unica luce è quella delle lampade montate ai lati dei caschi delle tute.
Questa è un’immagine presa dalla telecamera installata sul casco di Oleg
Artemyev, il cosmonauta russo che dirige l’EVA.
La visuale dalla telecamera montata sul casco di Samantha Cristoforetti.
Attività per la preparazione al lancio manuale di dieci nanosatelliti.
Si torna alla luce del giorno.
Oleg, riconoscibile dalle bande rosse sulla tuta, ripreso dalla telecamera di
Samantha.
Al lavoro. Tutte le conversazioni, fra i Oleg e Sam e il centro di controllo a
terra, sono in russo.
Il centro di controllo a Korolev, in Russia.
Lavoro in coppia per il lancio dei nanosatelliti.
Sam vista dalla telecamera di Oleg.
Artemyev lancia uno di dieci nanosatelliti. Uno di essi colpisce leggermente i
pannelli fotovoltaici della sezione russa per errore. In basso, al centro,
Sam.
Inquadratura larga dell’area di lavoro. Il tubo diagonale al centro è il
braccio-passerella russo Strela. In alto, l’oggetto argenteo
tondeggiante è una parte del veicolo di rifornimento automatico russo
Progress.
Nanosatellite e Sam (a visiera riflettente alzata).
Qui si scorge bene il volto di Samantha. Non capita spesso di vedere i visi
degli astronauti durante le EVA.
Altra immagine di Sam, che “spacchetta” i nanosatelliti da porgere a Oleg.
Dev’essere difficile lavorare senza farsi incantare dalla visione della Terra.
Si nota bene la bandiera italiana sulla tuta russa Orlan di Sam.
Ancora al lavoro per i nanosatelliti.
Altra immagine di Sam dalla telecamera di Oleg.
Le custodie protettive dei nanosatelliti fanno tribolare: sono legate molto
strettamente. Sono decorate con immagini del teorico russo del volo spaziale,
Konstantin Tsiolkovski.
Via Internet è possibile sapere dove si trova la Stazione e vedere quando
sorvola l’Europa, e anche fotografarla. Alcuni appassionati sono riusciti ad
ascoltare le comunicazioni radio di Oleg e Sam, trasmesse verso Terra.

Quasi tre ore di EVA: Oleg e Sam si spostano per proseguire il lavoro di
preparazione per l’uso del braccio robotico europeo ERA.
Gli spazi sono stretti e la visibilità non è sempre ottimale. Questa è Sam,
vista da Oleg.
I due lavorano all’esterno del modulo russo Nauka. Si nota il braccio
robotico europeo ERA.
Oleg tiene in mano una foto/telecamera.
Oleg riprende Sam al lavoro.
La cassetta degli attrezzi di Oleg è decorata con foto personali.
Verso la fine dell’EVA c’è tempo di prendere fiato e farsi qualche foto e
video. Questo è Oleg Artemyev, visto da Samantha Cristoforetti.

Registrazione della diretta NASA

Fra la prima parte e la seconda c’è una leggera sovrapposizione; fra la
seconda e la terza mancano una decina di secondi.

Prima parte (uscita dall’airlock a 00:47:00 circa; 1:52:00 inizio
lancio nanosatelliti; 2:16:00 collisione di un nanosatellite con uno dei
pannelli solari russi; 2:54:00 circa, inizio lavoro all’adattore ERA; fine
video a 4:06:12):

Seconda parte (00:00:00 lavoro all’adattatore ERA; 00:45:00 Oleg mostra foto
di amici sulla sua cassetta degli attrezzi; 00:47:00 lavoro a protezione
telecamera ERA e al pannello comandi del braccio; 2:09:00 traslazione verso e
lungo il braccio-passerella Strela; fine video a 2:11:34):

Terza parte (00:15:36 ordine di iniziare procedure di rientro; 01:03:00
rientro nell’airlock e ultime immagini dalle telecamere delle tute;
fine video a 1:44:03):

2022/07/27 16:20. Sono state pubblicate le prime foto dell’EVA:

Foto
iss067e191083
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191081
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191033
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191090
(credit: ESA/NASA).
Foto
iss067e191094
(credit: ESA/NASA).

Fonti aggiuntive:
Space.com,
Gizmodo.

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