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Il Maniero Digitale visto dalla Stazione Spaziale Internazionale oggi

Il Maniero Digitale visto dalla Stazione Spaziale Internazionale oggi

L’astronauta Alexander Gerst ha postato su Twitter poche ore fa questa magnifica foto del lago di Como e del lago di Lugano, visti dalla Stazione Spaziale Internazionale. Il mio Maniero Digitale è vicino al bordo sinistro della foto, a circa un terzo dal basso.

Ci vediamo al Planetario di Lecco questo venerdì sera?

Ci vediamo al Planetario di Lecco questo venerdì sera?

Venerdì 4 dicembre alle 21 sarò ospite del Planetario di Lecco per presentare una conferenza intitolata Una giornata spaziale: 24 ore di vita quotidiana di un astronauta sulla ISS, dedicata a raccontare la vita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, andando anche dietro le quinte, attraverso le immagini in altissima definizione realizzate durante le missioni di Paolo Nespoli, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, per scoprire come si lavora, si mangia, ci si lava, si dorme e si ammira l’Universo dalla Stazione, e come si arriva a diventare astronauti: miti e realtà di un’avventura letteralmente fuori dal mondo che aiuta il nostro mondo.

Tutti i dettagli sono sul sito del Planetario. Come consueto, avrò con me un po’ di copie cartacee del mio libro Luna? (anche in inglese) e del documentario Moonscape (su chiavette USB).

Nuovo trailer del film russo girato (in parte) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Nuovo trailer del film russo girato (in parte) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Con tutte le cautele e i distinguo che ho già scritto in occasione della pubblicazione del primo trailer del
film russo
Vyzov
(Вызов), ossia Sfida, che è stato girato in parte a bordo della Stazione Spaziale
Internazionale, segnalo l’uscita di un suo secondo trailer, che potete vedere qui sopra.

La descrizione in russo su YouTube annuncia che il film uscirà il prossimo 20 aprile, non il 12 come annunciato inizialmente. Il trailer non è sottotitolato, ma usando il riconoscimento vocale di YouTube e Google Translate viene fuori grosso modo che un cosmonauta russo si è ferito durante una EVA e morirebbe durante il rientro se non venisse operato a bordo; vari chirurghi si offrono di andare nello spazio per effettuare l’operazione. Viene scelta E. Belyaeva (l’attrice Julia Peresild).

Nei dialoghi spicca un “lo spazio non è per le donne”, ma dal poco contesto non è chiaro se sia sarcastico o intenzionalmente sessista; nelle immagini, a differenza del primo trailer, si vede che alcune riprese sono state effettuate nella sezione non russa della Stazione (in particolare nella Cupola).

Ci sono anche dei video della realizzazione:

Nel video qui sotto vengono mostrati parecchi dettagli piuttosto rari della parte russa della Stazione, delle procedure di bordo e dell’addestramento al quale si sono sottoposti l’attrice-cosmonauta, i cosmonauti che si sono improvvisati attori e il regista-cosmonauta Kim Shipenko. Due chicche: Peresild racconta che si è rifatta il trucco prima di arrivare a bordo e si è lavata i capelli alla maniera tradizionale, consumando moltissima acqua invece dello shampoo senza risciacquo usato da astronauti e cosmonauti, e questo ha quasi intasato il sistema di riciclaggio dell’acqua della sezione russa. Le esigenze di scena sono scarsamente compatibili con la realtà delle attività spaziali.

Il film è chiaramente un’operazione di propaganda per un regime che sta commettendo atrocità in Ucraina, e questo purtroppo getta una luce sinistra sull’indubbia bellezza dell’attrice e sull’intera impresa cinematografica che in altri momenti sarebbe stata una splendida celebrazione della collaborazione internazionale e dell’avventura spaziale.

Nuova perdita in un veicolo spaziale russo attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale, il cargo “Progress MS-21”. Nessun pericolo immediato

Nuova perdita in un veicolo spaziale russo attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale, il cargo “Progress MS-21”. Nessun pericolo immediato

Pubblicazione iniziale: 2023/02/11 15:57. Ultimo aggiornamento: 2023/02/26
17:40.

2023/02/11 15:57. Il veicolo spaziale cargo russo
Progress MS-21, attraccato alla sezione russa della Stazione Spaziale
Internazionale dal 26 ottobre scorso, ha subìto una perdita di pressione.

Un veicolo Progress di tipo analogo a quello in avaria. Fonte:
NASA
(2019).

Il portello che collega la Progress MS-21 alla Stazione è stato chiuso
immediatamente. L’equipaggio della Stazione non è in pericolo. È previsto che
la Progress in avaria venga sganciata e si disintegri nel rientro in
atmosfera, come consueto, il prossimo 18 febbraio. 

Il lancio della navicella per equipaggi Soyuz MS-23, previsto il 20
febbraio per rimediare all’avaria della Soyuz MS-22,
non
verrà posticipato.

Le prime voci indicano che la perdita sarebbe avvenuta nel circuito di
raffreddamento del radiatore esterno, in maniera simile a quanto
accaduto
con la navicella per equipaggi Soyuz MS-22 poco tempo fa, il 15
dicembre 2022. La Progress è strutturalmente analoga alla
Soyuz.  La pressione nel suo sistema di controllo termico è zero e
tutto il liquido refrigerante è fuoriuscito, secondo Dmitri Strugovets, ex
capo ufficio stampa di Roscosmos, citato da
Katya Pavlushchenko. Strugovets ha
aggiunto
che la perdita è apparsa dopo le 9.40 UTC e che agli Stati Uniti verrà chiesto
di usare il braccio robotico Canadarm per ispezionare la Progress,
anche se la sua posizione di attracco renderà difficile questa operazione.

Le telecamere esterne della Stazione hanno ripreso la fuoriuscita, che
somiglia a fiocchi di neve, secondo
Ars Technica.

L’annuncio ufficiale di Roscosmos è
qui:

Специалисты подмосковного Центра управления полетами по телеметрической
информации зафиксировали разгерметизацию в грузовом корабле «Прогресс МС-21»,
расстыковка которого от Международной космической станции планируется на 18
февраля.

Переходной люк в корабль закрыт, таким образом «Прогресс
МС-21» изолирован от общего объема станции. Все запланированное к удалению
оборудование уже находится в корабле. Причины его разгерметизации
выясняются.

Температурный режим и давление на борту МКС находятся в
норме, жизни и здоровью экипажа ничего не угрожает, его самочувствие
хорошее.

Данный инцидент никак не повлиял на сегодняшнюю стыковку с
МКС грузового корабля «Прогресс МС-22» и не повлияет на дальнейшую программу
полета станции.

In traduzione sommaria:

Gli specialisti del Centro di controllo della missione vicino a Mosca hanno
rilevato una depressurizzazione nella navicella Progress MS-21, il cui sgancio
dalla Stazione spaziale internazionale è previsto per il 18 febbraio.

Il
portello di passaggio verso la navicella è chiuso, quindi la Progress MS-21 è
isolata dal volume generale della stazione. Tutte le apparecchiature previste
per lo sgancio sono già presenti nella navicella. Le ragioni della
depressurizzazione sono in corso di accertamento.

Le condizioni di
temperatura e pressione a bordo della ISS sono normali, non c’è alcuna
minaccia per la vita e la salute dell’equipaggio, le loro condizioni sono
buone.

L’incidente non ha avuto alcun effetto sull’attracco odierno
della navicella Progress MS-22 alla ISS e non influirà sull’ulteriore
programma di missioni della stazione.

La dichiarazione dell’agenzia di
notizie russa TASS, in traduzione sommaria:

Una perdita nel circuito della navicella Progress MS-21 potrebbe essersi
verificata nel sistema di regolazione, ma non è ancora certo, ha dichiarato il
direttore esecutivo di Roscosmos per i programmi spaziali con equipaggio
Sergei Krikalev in un’intervista al canale televisivo Zvezda.

“Secondo
le mie informazioni, indirette, per telefono, si tratta del sistema di
regolazione termica, ma non c’è ancora certezza”, ha detto.

Comincia a essere poco plausibile la tesi del danno da impatto di
micrometeoroidi che era stata usata per spiegare il danno alla Soyuz, e
la sequenza di malfunzionamenti seri degli apparati russi è ormai
preoccupante: va ricordato infatti anche il
guasto
al modulo Nauka che fece ruotare di colpo l’intera Stazione nel 2021.

L’annuncio
della NASA dice invece che ora il portello fra la Progress (che l’ente
spaziale statunitense chiama Progress 82) e la Stazione è
aperto:

…engineers at the Russian Mission Control Center outside Moscow recorded a
depressurization in the unpiloted Roscosmos Progress 82 cargo ship’s coolant
loop, which is docked to the space-facing Poisk module at the station.
Progress 82, which arrived to the space station in October 2022, is
scheduled to undock Friday, Feb. 17, filled with trash and will be deorbited
over the Pacific Ocean.

The reason for the loss of coolant in the Progress 82 spacecraft is being
investigated. The hatches between the Progress 82 and the station are open,
and temperatures and pressures aboard the station are all normal. The crew,
which was informed of the cooling loop leak, is in no danger and continuing
with normal space station operations.

NASA specialists are assisting their Russian counterparts in the
troubleshooting of the Progress 82 coolant leak. Officials are monitoring
all International Space Station systems and are not tracking any other
issues.

2023/02/18 13:15. Il veicolo spaziale cargo russo
Progress MS-21, che aveva sviluppato una perdita esterna nel sistema di
raffreddamento mentre era attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale
l’11 febbraio 2023, è stato sganciato dalla Stazione ieri (17 febbraio 2023).

Dopo lo sgancio, la Progress è stata ruotata di 180 gradi per
fotografare la zona nella quale si era verificata la perdita di refrigerante
nel modulo orbitale del veicolo. Roscosmos dice di non aver rilevato danni
visibili e ha deciso inizialmente di non iniziare la procedura di rientro
distruttivo normalmente prevista per tutti i veicoli Progress e ha
valutato l’idea di riattraccarla al modulo russo Prichal della Stazione
per consentire indagini più approfondite, ma poi la Commissione di Stato ha
deciso di procedere con il rientro, che inizierà alle 03:15 UTC del 19
febbraio 2023.

Le foto qui sotto mostrano quella che sembra essere una chiazza di colore
arancione legata alla perdita, ma non è confermato che si tratti di un effetto
della perdita in questione, dato che un effetto analogo è visibile nelle
immagini di altre navicelle Progress.

Fonte: Roscosmos tramite Katya
Pavlushchenko.

2023/02/21 11:15. Roscosmos ha
pubblicato una foto del danno
esterno alla Progress MS-21, descrivendolo come causato
“da un’influenza esterna” e indicando che ha un diametro di circa 12
millimetri.

Katya Pavlushchenko ha pubblicato un video della perdita:

Space Shuttle Almanac nota che la posizione della falla è molto simile a
quella analoga avvenuta nella Soyuz MS-22 attualmente attraccata alla
Stazione.

Sempre
Katya Pavlushchenko
riferisce che un comunicato di Roscosmos a proposito delle due perdite dice
che quella della Soyuz MS-22 è stata causata da un micrometeoroide
delle Geminidi e che la versione di un difetto di fabbricazione è stata
considerata con attenzione ma non ha avuto conferme. Secondo un test
effettuato a terra, la possibilità di un impatto di detriti spaziali è
improbabile se si tiene conto della direzione di moto e della velocità del
detrito e si considera che nei cataloghi di detriti spaziali non ci sono
candidati.

Il comunicato prosegue aggiungendo che non verranno effettuati ammodernamenti
al sistema esterno di controllo della temperatura delle Progress e
Soyuz perché richiederebbero molto tempo e molte risorse economiche e
aumenterebbero la massa del veicolo. Tuttavia la questione verrà tenuta in
considerazione per lo sviluppo di nuovi veicoli con equipaggio.

Sempre secondo il comunicato, la Soyuz MS-23 (che deve ancora partire
dalla Terra e avrebbe dovuto portare un equipaggio) è stata predisposta per
raggiungere la Stazione in modalità automatica. Era stato pensato di lanciarla
con un singolo cosmonauta a bordo, ma la modifica richiederebbe troppo tempo.
La Soyuz MS-22 (quella attualmente attraccata alla Stazione) verrà
fatta atterrare automaticamente a marzo 2023.

Sergei Prokopiev, Dmitry Petelin e Francisco Rubio torneranno sulla Terra
usando la Soyuz MS-23 a settembre 2023. Oleg Kononenko, Nikolai Chub e
Loral O’Hara raggiungeranno la Stazione nel corso dello stesso mese sulla
Soyuz MS-24.

2023/02/26 17:40. La Soyuz MS-23 è stata lanciata senza equipaggio e ora è attraccata al nodo di attracco russo Poisk della Stazione.

Aggiornamento sulla perdita a bordo della “Progress MS-21”

Roscosmos ha pubblicato una foto del danno esterno alla Progress MS-21, descrivendolo come causato “da un’influenza esterna”. Il veicolo è già stato allontanato dalla Stazione. Nessun pericolo per le persone a bordo della Stazione. La foto e tutti i dettagli sono qui.

Falla nella navicella cargo russa Progress, aggiornamenti

Il veicolo spaziale cargo russo Progress MS-21, che aveva sviluppato
una perdita esterna nel sistema di raffreddamento mentre era attraccato alla
Stazione Spaziale Internazionale l’11 febbraio 2023, è stato sganciato dalla
Stazione ieri (17 febbraio 2023). Immagini e dettagli sono nell’aggiornamento all’articolo originale.

Foto della falla sulla Soyuz MS-22

Foto della falla sulla Soyuz MS-22

Pubblicazione iniziale: 2023/02/13 17:19. Ultimo aggiornamento: 2023/02/15 20:00.

Questa è la prima immagine ufficiale della falla che ha causato l’avaria della
Soyuz MS-22 il 15 dicembre 2022, come ho raccontato
qui
e
qui. La didascalia di Roscosmos dice che l’immagine è stata acquisita
“dalle telecamere del manipolatore del segmento americano” (traduzione
automatica da verificare), ma a me sembra più una foto da fotocamera.
L’immagine è stata segnalata da
Katya Pavlushchenko su Telegram, che
mi ha poi confermato che la foto è stata scattata usando le apparecchiature di ripresa dell robot
Dextre, non quelle del
Canadarm 2
come era sembrato inizialmente.

Space Shuttle Almanac
ha poi pubblicato delle foto di una navicella Soyuz analoga, che
chiariscono la posizione della falla:

Questa è un’illustrazione NASA dell’attuale configurazione della Stazione con i
vari veicoli attraccati. La Soyuz MS-22 è chiaramente indicata, mentre l’altro veicolo russo che ha avuto una perdita analoga, la Progress MS-21, è indicata come Progress 82 (il suo altro nome) ed è attraccata al modulo russo Poisk in posizione rivolta verso lo spazio.

Il lancio della Soyuz MS-23, prevista come veicolo sostitutivo della MS-22, è stato rinviato di un mese, fino a marzo 2023. Inizialmente era stato annunciato per il 19 febbraio (Space.com).


Fonte aggiuntiva:
Space.com.

Il primo trailer del film russo girato nello spazio

Il primo trailer del film russo girato nello spazio

Ultimo aggiornamento: 2023/01/09 13:15.

È stato pubblicato il primo trailer del film russo
Vyzov
(Вызов), ossia Sfida, girato in parte a bordo della Stazione Spaziale
Internazionale a ottobre 2021: ne avevo parlato in
questo articolo. Nel trailer si vede l’attrice Yulia Peresild che recita la parte di un
medico (“E. Belyaeva”) che deve operare un cosmonauta, a bordo della Stazione,
in seguito a un malore inatteso, forse causato da una ferita subita durante
una manovra della Stazione, effettuata per evitare dei detriti spaziali
mentre il cosmonauta era all’esterno (premessa tecnicamente poco
plausibile).

A giudicare dal logo mostrato a 1:36, la vicenda è ambientata durante la
Expedition 66 (ottobre 2021-marzo 2022).

Non sono in grado di decifrare cosa viene detto nel trailer, che è in russo,
ma dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo YouTube ha auto-generato
i sottotitoli in russo, che sono i seguenti, e ho provato a tradurli con
l’aiuto di Deepl. Se qualcuno può dare una mano a correggere gli errori, ogni
aiuto è benvenuto.

ребят как состояние работаем

обломки спутника будем делать
манёвру

[музыка]

Олег

Олег

[музыка]

Антон
Петр просыпаемся Богданова срочно

служебный модуль

Антон
мне надо чтобы на земле знали что

я начинаю операцию

[музыка]

Мы
же точно знаем что делать

в нашей практике не было подобных

случаев

[музыка]

Вы
меня слышите

Нижняя средняя

имеет следы разрыв

этих
условиях ты промыла плевральная

полость больше ты ничего там не
сделаешь

дренируй и уходи Это что значит у нас

ничего
не получилось

[музыка]

я беру ответственность на
себя

продолжайте операцию

поехали

[музыка]

La traduzione approssimativa:

Gente, qual è la situazione?

Detriti di satellite, faremo la
manovra

[musica]

Oleg

Oleg

[musica]

Anton
Petr, sveglia Bogdanov urgentemente

Modulo di servizio

Anton,
ho bisogno che a terra lo sappiano.

Inizio un intervento
chirurgico.

[musica]

Sappiamo esattamente cosa
fare.

Non abbiamo mai avuto un caso come questo nella nostra
pratica.

Casi

[musica]

Riuscite a
sentirmi?

La linea centrale inferiore ha tracce di rottura.
Queste condizioni hanno inondato la cavità pleurica. Non c’è altro che tu
possa fare lì.

Drenala e vai. Cosa vuol dire?

Non ha funzionato.

[musica]

Mi assumo la
responsabilità.

Continua l’intervento chirurgo.

Andiamo!

[musica]

Le didascalie nel trailer parlano di cose “mai viste prima” e di
“primo film girato nello spazio”. Posso solo abbozzare una traduzione
con DeepL della descrizione del video presente su YouTube:

La prima mondiale del trailer del primo lungometraggio della storia del
cinema e dell’astronautica girato sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Con Julia Peresild, Milos Bikovich, Vladimir Mashkov, Oleg Novitsky, Anton
Shkaplerov, Peter Dubrov, Elena Valyushkina, Varvara Volodina e altri. Il
dramma spaziale “Sfida” del regista Klim Shippenko – in tutti i cinema dal
12 aprile. Si iscriva al nostro canale per essere il primo a vedere nuovi
trailer, video dalle riprese, frammenti esclusivi del film e molto altro
ancora: (link).

Nel trailer si vedono solo immagini riprese nella sezione russa della Stazione
e si scorge un cosmonauta autentico (Anton Shkaplerov); forse anche il
“paziente” sul lettino è un cosmonauta effettivo (Oleg Novitsky?). I movimenti
della Peresild sono ripresi in modo da sottolineare (tramite i capelli sciolti
e gli oggetti che fluttuano) che sono stati effettivamente compiuti dentro la
Stazione in assenza di peso.

Si notano anche delle rare immagini ad alta risoluzione del decollo di un
razzo Soyuz.

So che questo è un pessimo momento per parlare di cose russe, e c’è il rischio
che in futuro questo film verrà visto con lo stesso atteggiamento con il quale
oggi vediamo i film di Leni Riefenstahl sulla Germania nazista. Ma il film
esiste e rappresenta comunque un momento tecnico e cinematografico storico.

Soyuz in avaria, aggiornamento (2022/12/20)

Soyuz in avaria, aggiornamento (2022/12/20)

A destra, la Soyuz in avaria viene esaminata tramite il braccio
robotico ERA.

Il 15 dicembre un veicolo russo Soyuz attraccato alla Stazione Spaziale
Internazionale ha avuto una perdita esterna di un liquido imprecisato che è
durata alcune ore, come ho raccontato
qui. Le persone a bordo della Stazione non sono in pericolo, ma il veicolo che
tre di loro dovrebbero usare per tornare sulla Terra è in avaria.

La NASA ha pubblicato un
aggiornamento
sulla situazione: Roscosmos ha identificato la fonte della perdita, che è il
circuito esterno di raffreddamento della Soyuz. I controllori di volo
di Roscosmos hanno effettuato con successo una prova dei motori di manovra
della Soyuz. La temperatura e l’umidità all’interno del veicolo sono
entro i limiti accettabili. La NASA sta collaborando all’indagine
sull’accaduto con il braccio robotico Canadarm 2 per esaminare
l’esterno della Soyuz; questo esame è previsto per il 18 dicembre e ha
comportato lo slittamento di un’attività extraveicolare statunitense, che
avverrà il 21 invece del 19.

Eric Berger su Ars Technica
nota che il problema principale è costituito dai computer di volo della
Soyuz, che rischiano di surriscaldarsi; servono per il calcolo della
traiettoria precisa di rientro in modo che il veicolo atterri in un punto
specifico del Kazakistan, dove lo attendono le squadre di recupero. Senza
questi computer, la procedura dovrebbe essere eseguita manualmente, riducendo
notevolmente la precisione del punto di atterraggio. Le indiscrezioni
pubblicate dalla stampa russa su un surriscaldamento oltre 50°C sono state
smentite da Roscosmos. Un
successivo precisato di Roscosmos
ha dichiarato che le temperature nella Soyuz variano da 28 a 30 gradi.

L’avaria al circuito esterno di raffreddamento comporta il problema che il
calore che si accumula all’interno del veicolo non può essere dissipato
esternamente, e la collocazione dei computer di volo, piuttosto incassati,
rende difficile raffreddarli tramite aria fresca della Stazione immessa
attraverso il portello di attracco della Soyuz.

Katya Pavlushchenko segnala che la
TASS ha annunciato che i cosmonauti hanno collegato della ventilazione
aggiuntiva alla Soyuz, immettendo aria dalla Stazione. Uno dei
cosmonauti ha detto che nel veicolo fa più caldo del normale ma la temperatura
è accettabile. Sempre la TASS
nota che sono state inviate ai
cosmonauti nuove istruzioni di atterraggio che sostituiscono quelle finora
correnti e vanno usate solo in caso di rientro in emergenza.

Una
particolarità della situazione è che la Stazione ora si trova in uno stato di
cosiddetto high beta, ossia è permanentemente esposta al sole mentre
orbita intorno alla Terra e non finisce mai nel cono d’ombra del nostro
pianeta. Non si sa se questa condizione abbia contribuito o causato al danno,
ma di certo può causare surriscaldamenti, e quindi si sta valutando di
anticipare il rientro dell’equipaggio di questa Soyuz (i due cosmonauti
russi Sergey Prokopyev e Dmitri Petelin e l’astronauta statunitense Frank
Rubio) a prima della fine del mese se si decide che il rischio di
surriscaldamento progressivo non consente di attendere la data di rientro
prevista, ossia marzo 2023.

Non si sa, inoltre, se siano stati danneggiati altri componenti del veicolo.
L’ipotesi più plausibile, al momento, è un impatto di un micrometeorite, che
potrebbe aver causato altri effetti indesiderati. Si attende l’ispezione
visiva per poter valutare meglio la situazione.

Se dovessero risultare danni peggiori, sarà necessario anticipare la partenza
della prossima Soyuz e farla volare senza equipaggio fino alla Stazione. Fino
a quel momento, in caso di problemi di salute o di emergenza grave a bordo
della Stazione, Prokopyev, Petelin e Rubio resterebbero senza una scialuppa
per per rientrare.

Gli scenari possibili sono quindi i seguenti:

  1. La Soyuz rimane attraccata fino a marzo e l’equipaggio la usa per
    rientrare.
  2. La Soyuz viene usata per far rientrare in anticipo l’equipaggio.
  3. Viene lanciata una Soyuz sostitutiva vuota, guidata da terra, e
    quella attraccata in avaria viene sganciata e fatta rientrare tramite
    comando remoto, portando eventualmente del carico (materiale o esperimenti
    che devono tornare sulla Terra): fattibile (le Soyuz sono fatte per
    essere teleguidate e ci sono punti di attracco disponibili nella sezione
    russa della Stazione) ma richiede tempi lunghi di approntamento ed è costoso
    (significa sacrificare un intero vettore Soyuz oltre al veicolo
    spaziale vero e proprio) e la Russia in questo momento ha ancora meno soldi
    del solito.

Aggiornamento 2022/12/20 19:00

Tramite Katya Pavlushchenko, segnalo che Roscosmos ha confermato su Telegram che la probabile ubicazione del danno è stata identificata e che la temperatura di bordo è stata ridotta. In un successivo aggiornamento sul proprio sito, l’agenzia spaziale russa ha scritto che “i cosmonauti russi a bordo della Stazione continuano a lavorare secondo quanto pianificato; le loro vite e la loro salute non sono in pericolo […] secondo le informazioni preliminari, il danno potrebbe essere stato causato da un micrometeoroide o da un detrito spaziale sul radiatore esterno, situato nella sezione strumenti della navicella […]”.

Inoltre Yuri Borisov, direttore di Roscosmos, ha aggiunto alcuni dettagli tecnici: il diametro del foro è di circa 0.8 millimetri; le decisioni sulle azioni da intraprendere verranno prese il 27 dicembre; se ci sono dubbi sulla sicurezza della Soyuz-MS22, verrà sostituita con la Soyuz-MS23, che può essere approntata per il volo per il 19 febbraio 2023. In una conversazione con i cosmonauti russi, Borisov ha chiesto loro di salutare l’equipaggio statunitense per aver dimostrato “dignità e una mano tesa in questa situazione”

Il direttore di Roscosmos ha successivamente dichiarato, in un’intervista a una TV russa, che gli statunitensi hanno offerto varie opzioni di aiuto, compresa quella di riportare sulla Terra l’equipaggio della Soyuz usando veicoli americani, ma è stato deciso che questo aiuto non sarà necessario.

Perdita di liquido da una Soyuz attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale. Situazione molto delicata, nessun pericolo immediato

Pubblicazione iniziale: 2022/12/15 10:13. Ultimo aggiornamento: 2022/12/15
22:50.

Da alcune ore una delle navicelle russe Soyuz attraccate alla Stazione
Spaziale Internazionale sta perdendo un liquido imprecisato. La perdita è
all’esterno della Stazione, non all’interno. Non c’è pericolo imminente per
gli astronauti e cosmonauti a bordo della Stazione, ma la situazione è
piuttosto preoccupante.

I russi hanno annullato l’attività extraveicolare che avevano in programma e
che era già nelle sue fasi preliminari (i due cosmonauti, Dmitry Petelin e
Sergey Prokopiev, avevano già indossato le tute e iniziato la
depressurizzazione dell’airlock); le loro comunicazioni sono, in
perfetto stile sovietico, estremamente reticenti. Roscosmos si è limitata a
dichiarare che l’EVA è stata
“annullata per ragioni tecniche” (il comunicato in russo è
qui su Telegram). La NASA e l’ESA
stanno monitorando indipendentemente la situazione e si stanno coordinando con
Roscosmos per gestirla.

La perdita viene ora ispezionata tramite le telecamere esterne della Stazione
e quelle montate sul braccio robotico europeo.

Il controllo missione russo ha dato ordine di fotografare la perdita ma di non
aprire le coperture dei finestrini numero 4 e 7 (che dovrebbero essere sul
modulo russo Zvezda e sono probabilmente contaminate). Anatoly Zak
riassume la situazione
qui
(paywall).

Per quello che si sa finora, la perdita proviene dal sistema di raffreddamento
della Soyuz MS-22 ed è stata notata intorno alle 4 del mattino di oggi,
ora italiana. La navicella è attraccata al modulo russo Rassvet. Nelle
immagini si è visto un tubo flessibile spezzato che oscillava. Le cause della
rottura non sono note; non si può escludere un danno da impatto
(micrometeoriti o detriti spaziali). I russi hanno lavorato per tentare di
chiudere le valvole dei circuiti della Soyuz ma la perdita continua.

A questo punto la navicella è probabilmente compromessa e non potrà essere
utilizzata per il rientro sulla Terra di equipaggi. In tal caso, due
cosmonauti russi e uno statunitense (Francisco Rubio) non hanno un veicolo di
rientro; l’unico altro veicolo in grado di rientrare attualmente attraccato
alla Stazione è la capsula Dragon, che può trasportare al massimo
quattro persone, mentre a bordo della Stazione ce ne sono attualmente
sette. 

È ragionevole presumere che la Soyuz in avaria verrà sganciata e fatta
rientrare tramite comando a distanza e dalla Terra verrà lanciata una
Soyuz sostitutiva teleguidata (senza equipaggio a bordo). È meno
probabile che possa essere lanciata una Dragon.

Qualunque sia il liquido che viene disperso, tenderà ad aderire alle superfici
esterne della Stazione. Anche una patina di semplice ghiaccio d’acqua non è
una situazione desiderabile, soprattutto se si deposita sui tanti sensori e
strumenti esterni della Stazione.

Intorno alle 16.40 è stato
segnalato
che la zona della perdita verrà ispezionata usando il Canadarm, il grande
braccio robotico della Stazione. 

La NASA ha pubblicato un
post
sulla situazione, che traduco qui sotto:

Mercoledì 14 dicembre è stata rilevata una perdita esterna proveniente dal
veicolo spaziale
Soyuz MS-22
di Roscosmos, attraccato al
modulo Rassvet
sulla
Stazione Spaziale Internazionale. Si sospetta che la fonte della perdita sia il circuito esterno di
raffreddamento del radiatore della Soyuz.

La squadra del Controllo Missione di Roscosmos a Mosca ha posticipato la
passeggiata spaziale pianificata per mercoledì sera da parte di due
cosmonauti, allo scopo di valutare la situazione e i dati provenienti dal
veicolo Soyuz. Nessuno dei membri dell’equipaggio a bordo della stazione
spaziale è stato in pericolo e tutti hanno svolto le attività normali per
tutto il giorno.

Roscosmos sta monitorando attentamente le temperature del veicolo spaziale
Soyuz, che restano entro i limiti accettabili. NASA e Roscosmos continuano a
coordinare le immagini esterne e i piani di ispezione per assistere nel
valutare l’ubicazione della perdita esterna. Sono in atto dei piani per
un’ispezione aggiuntiva dell’esterno della Soyuz usando il
braccio robotico Canadarm2
della Stazione.

La perdita è stata rilevata per la prima volta intorno alle 7:45 p.m. EST
del 14 dicembre, quando numerosi sensori di pressione nel circuito di
raffreddamento hanno dato letture basse. In quel momento i cosmonauti
Sergey Prokopyev e
Dmitri Petelin si stavano
preparando ad effettuare una passeggiata spaziale. I cosmonauti non sono
usciti dalla stazione spaziale e nessun membro dell’equipaggio è stato
esposto al refrigerante che veniva disperso.

Il veicolo spaziale Soyuz MS-22 ha trasportato nello spazio l’astronauta
della NASA
Frank Rubio
e i cosmonauti di Roscosmos Sergey Prokopyev e Dmitri Petelin dopo il lancio
dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan il 21 settembre.

L’equipaggio a bordo della stazione ha completato le normali attività
giovedì, compresa la partecipazione a ricerche e indagini scientifiche e la
configurazione di strumenti in previsione di una attività extraveicolare
statunitense pianificata per
lunedì 19 dicembre. Gli specialisti stanno sviluppando dei piani robotici in preparazione per
la passeggiata spaziale di lunedì per ottimizzarli al meglio per le prossime
attività della stazione e per l’ispezione della Soyuz.

Un’attività extraveicolare di Roscosmos pianificata per il 21 dicembre è
stata rinviata indefinitamente mentre la squadra continua la sua
investigazione del veicolo spaziale Soyuz.

Verranno forniti ulteriori aggiornamenti man mano che si renderanno
disponibili i dati.

Aggiornerò questo articolo qui man mano che ci saranno notizie concrete. Anche
Astronautinews.it
sta facendo la cronaca della situazione.