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“Repubblica” lunacomplottista

“Repubblica” lunacomplottista

Repubblica cita il Disinformatico antibufala, ma lo sbarco sulla Luna è fra “i casi ancora sospesi”

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “paoloacri” e “sergiodil” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Stava andando così bene sulla strada della redenzione dopo aver inanellato tante bufale, da Bonsaikitten al grande blackout del 2003, ma è scivolata nel finale. Nel suo inserto Affari e Finanza, Repubblica ha dedicato un articolo (inizialmente qui, ora archiviato qui) al boom dei siti antibufala e ha citato, fra gli altri, il vostro blogger di campagna. Peccato che l’articolo contenga il seguente finale, che è come sentire Carla Fracci mollare un peto alla fine di Giselle:

Ci sono infine i casi ancora sospesi, in cui non si capisce da che parte stia la bufala. Sul sito http://www.astrofilitrentini.it si legge una lunga serie di spiegazioni per cui lo sbarco sulla Luna sarebbe una messinscena: senza una protezione spessa due metri gli astronauti sarebbero bruciati a causa delle radiazioni presenti sulla Luna, nelle foto non appare mai un cielo stellato, le ombre divergono come generate da luci artificiali, la bandiera sembra mossa da un vento che non esiste, il Lem atterra senza polvere…Chissà la verità da che parte sta.

Ho un’inquietante visione di un gruppo di astrofili inferociti che si dirige con forconi e torce verso la sede di Repubblica, alla ricerca di Ilaria Fusco, autrice di questa perla. Dubito seriamente, infatti, che presso Astrofilitrentini.it vi sia qualcuno che non crede che Neil Armstrong e Buzz Aldrin siano realmente andati sulla Luna.

Forse la Fusco ha trovato sul sito quest’articolo ma non ne ha letto la parte finale, di assoluto sbufalamento, né ha letto le FAQ del sito, che parlano chiaro in merito, e così adesso i lettori di Repubblica penseranno che il lunacomplottismo abbia il sostegno persino degli astrofili. Vogliamo spiegare al direttore di Repubblica o alla redazione del giornale come stanno le cose e proporre un atto pubblico di contrizione?

A chi interessasse, le mie mini-FAQ sul lunacomplottismo sono qui, e la trattazione più completa di Matteo Negri è su Siamoandatisullaluna.com. Anche Forum Astronautico ha una ricca sezione dedicata all’argomento. Qui sotto trovate la schermata dell’articolo di Repubblica, catturata il 22 aprile 2009.

Lunacomplotti, quei “riflettori” visibili nei caschi

Lunacomplotti, quei “riflettori” visibili nei caschi

Cosa sono le luci riflesse nei caschi delle foto lunari? Sono riflettori del set?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Vignetta di Moise, pubblicata qui in originale.

E’ l’anno del quarantennale dello sbarco sulla Luna, per cui sto risistemando la parte lunacomplottistica delle mie indagini antibufala. Ricordate La storia siamo noi, di Minoli, che fece una puntata che parlava di “interrogativi inquietanti” e altri cliché giornalistici? C’era qualche argomento in sospeso: uno era quello delle luci misteriose riflesse nei caschi degli astronauti durante le passeggiate sul suolo lunare.

Nel programma di Minoli, il lunacomplottista tedesco Gernot Geise diceva infatti che “in alcune foto è possibile vedere dei puntini luminosi simili a riflettori. C’è addirittura una foto in cui la visiera del casco di un astronauta riflette un’intera fila di riflettori”. Come nel fotogramma qui accanto, tratto appunto dalla trasmissione.

Se vi interessa sapere come stanno realmente le cose, date un’occhiata all’articolo presso Complotti Lunari.

A proposito: se vi interessa collaborare a Complotti Lunari, avrei bisogno di qualcuno che scaricasse e mi mandasse su una penna USB o un DVD la raccolta completa in altissima risoluzione delle foto lunari di Apollo Archive, quella che si raggiunge scegliendo Apollo Image Gallery e poi Full Hasselblad Magazines (sì, mi servono anche le foto brutte, sfocate e mosse). Pago penna e spese di spedizione e offro la mia eterna gratitudine (insieme a un link/banner permanente nel blog Complotti Lunari). Grazie!

Video: come s’indaga una teoria di complotto

Video: come s’indaga una teoria di complotto

Come indagare una teoria di complotto: regole, trucchi e il caso pratico dei complotti lunari

Durante il corso annuale del CICAP per investigatori del mistero ho tenuto una lezione su come una persona comune può usare le risorse pubblicamente disponibili per indagare su una teoria di complotto.

Ho presentato strumenti e regole generali, valide per qualunque teoria cospirazionista, e il caso pratico delle teorie di messinscena lunare: quelle secondo le quali non siamo mai andati sulla Luna o ci siamo andati dopo ma le prime missioni umane furono finte in studio.

Ci siamo anche divertiti a fare qualche prova pratica di confutazione, come potete vedere qui sotto in qualche foto aggiuntiva rispetto a quelle già pubblicate qui: i lunacomplottisti dicono che le foto lunari sono false perché quando c’è una sola fonte di luce le ombre sono nerissime e quindi l’astronauta sulla scaletta dovrebbe essere invisibile. Peccato che non tengano conto del fatterello banale che il suolo lunare riflette la luce. Altrimenti sarebbe difficile vedere la Luna in cielo.





Come vedete, il CICAP non è popolato di sfigati barbosi che vogliono smontare tutto e ridurlo ad arida concretezza. Siamo una banda di amici che si diverte con la scienza e impara qualcosa strada facendo.

Se l’argomento v’interessa, qui sotto trovate la serie completa di video della lezione su Youtube:

Se preferite le singole parti, eccole: prima, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima, ottava, nona, decima, undicesima, dodicesima. Ricordate che potete usare servizi come Keepvid.com per conservare i video di Youtube per sfogliarli anche senza connessione a Internet. Mi scuso per la qualità non sempre sublime del video, ma ho compresso e messo online il tutto di corsa, e Youtube non perdona: le riprese originali di Andrea S. (che ringrazio) sono decisamente migliori. Se volete il 3D e l’alta definizione su questo ed altri argomenti (Massimo Polidoro ha dato una splendida lezione sul delitto Kennedy, per esempio), l’anno prossimo iscrivetevi al corso del CICAP 🙂

21:30, Raitre parla di Luna

Stasera Alberto Angela intervista Aldrin e gli altri protagonisti delle missioni lunari umane

Questa sera alle 21.30 va in onda su Raitre “Ulisse: il piacere della scoperta”, il programma condotto da Alberto Angela, che racconterà lo sbarco sulla Luna con interviste esclusive all’astronauta Buzz Aldrin e al direttore di volo Gene Krantz e visite ai luoghi dell’impresa e mostrerà i filmati originali della Nasa e degli archivi sovietici. Se siete malati di Luna, non perdetevelo.

Al Museo Civico di Rovereto (TN), dal 21 al 31 maggio, c’è la XI mostra del film scientifico e tecnologico. Ieri ha avuto ospite l’astronauta lunare Charlie Duke (e me lo sono perso, dannazione), ma continua l’esposizione, ricca di documentari introvabili e di un campione di roccia lunare e di una ricostruzione del Rover, l’automobile elettrica usata sulla Luna.

Aldrin da Fazio, Duke a Rovereto: riuscirò prima o poi nella vita a incrociare uno degli astronauti che hanno camminato sulla Luna? Vi chiedo una mano: se venite a sapere della presenza in Italia o in Svizzera di uno di loro, scrivetemi al solito indirizzo (topone chiocciola pobox.com). Grazie!

Per finire, nel mio piccolo, lunedì 25 maggio sarò a Lugano, al Festival della Scienza, per parlare di complottismo lunare con un piccolo aperitivo scientifico-spaziale ad ingresso libero a partire dalle 18. I dettagli sono qui.

Appello per fermare l’attacco alla Luna

Appello per fermare l’attacco alla Luna

Fermate la NASA, vuole bombardare gli alieni sulla Luna

Alcuni siti di notizie, come Tiscali Notizie e Wikio, insieme a un bel numero di siti di informazione “alternativa”, come Altrogiornale.org e persino il buon Straker di sciachimistica fama, hanno riportato acriticamente l’appello “del tabloid americano The Examiner” a proposito della “guerra alla Luna” che la NASA sarebbe pronta a dichiarare.

Infatti “l’ente spaziale americano, già questo prossimo autunno, si servirà di una nuova arma cinetica, del peso di circa 2 tonnellate, capace di lasciare sulla superficie del nostro satellite un cratere largo circa otto chilometri”, dice Tiscali.

Non solo: “Secondo gli ex astronauti americani Buzz Aldrin e Neil Armstrong, convinti sostenitori del fatto che gli alieni non solo esistano ma siano persino a noi molto vicini, con colonie situate sul lato nascosto della Luna, bombardare la superficie del satellite naturale della Terra potrebbe esser considerato un atto ostile e per questo rischia di innescare una guerra.”

Tiscali e le altre fonti precisano che l’“arma cinetica” si chiama LCROSS: vi suona familiare? E’ la sonda ad impatto di cui ho scritto più volte in questo blog e che è stata lanciata pochi giorni fa. Una sonda che non farà affatto un cratere “largo circa otto chilometri”, come dice l’articolo, manco fosse una bomba atomica, ma un buchetto di venti metri, stando alle FAQ della NASA, che evidentemente gli articolisti non si sono degnati di leggere.

Le stesse FAQ notano, oltretutto, che la Luna è bombardata naturalmente da meteore ben più grandi della sonda statunitense (per questo è butterata di crateri), ed è stata già colpita da altri veicoli terrestri ben più massicci, come i terzi stadi dei missili Saturn V delle missioni Apollo alla fine degli anni Sessanta. Se i seleniti ci fossero, l’attuale sonda statunitense sarebbe l’ultima delle loro preoccupazioni, e se dessero loro fastidio le cadute dei nostri veicoli ci avrebbero dichiarato guerra già quarant’anni fa.

Come avrete intuito, inoltre, né Aldrin né Armstrong sono in alcun modo sostenitori di presenze aliene vicine o lunari (anzi, Aldrin ha detto recentemente a Chetempochefa che fa causa a chi dice che lui ha visto degli UFO). L’articolo è insomma una panzana totale.

Come ha fatto una scemenza del genere ad approdare sulle pagine di un “tabloid” come l’Examiner? Semplice: i vari maestri della penna che hanno riportato la notizia non si sono accorti che l’Examiner citato come fonte non è un tabloid. E’ un sito Web, creato come esperimento di citizen journalism da una società che possiede un giornale omonimo. Il sito Examiner.com permette a chiunque di pubblicare i propri “articoli” in cambio di una paga da fame (25 dollari al mese di media, secondo TechCrunch). Basta chiedere e si diventa “giornalisti”.

Infatti i risultati si vedono. Sfogliando i titoli degli altri “articoli” scritti da Alfred Lambremont Webre, l’autore della perla sulla “guerra alla Luna” che ha ispirato il copiaincolla delle fonti italiane, si trovano vere e proprie pietre miliari del giornalismo, come “I giornalisti addetti alla Casa Bianca chiederanno conto a Obama della presenza di extraterrestri e UFO?” (qui), i legami fra cerchi nel grano e fine del mondo, e il grandioso “Fino a un miliardo di esseri umani viene rapito da extraterrestri iperdimensionali e gli umani sono in uno stato di dissonanza cognitiva” (qui). Per non parlare del fatto che il signor Lambremont Webre è convinto che esista una “faccia oscura della Luna”, a dimostrazione che gli mancano persino le basi d’astronomia.

Felicitazioni vivissime all’articolista di Tiscali per aver infilato un altro chiodo nella bara del giornalismo.

Nuova foto dei siti d’allunaggio

Nuova foto dei siti d’allunaggio

La sonda LRO rifotografa le impronte degli astronauti sulla Luna


Fresca fresca, rilasciata poche ore fa, dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter arriva una nuova foto del sito di allunaggio dell’Apollo 14, nella zona di Fra Mauro. E’ così nitida che si scorge la traccia delle impronte lasciate dagli astronauti Alan Shepard e Edgar Mitchell per collocare gli strumenti (come l’ALSEP) e per andare a visitare un cratere vicino (non inquadrato qui sopra).

Il sito era già stato fotografato il mese scorso, ma stavolta il sole è più alto sull’orizzonte e quindi le ombre sono più corte e il contrasto del suolo lunare è più marcato e rivela meglio dove è stato smosso dagli astronauti.

L’annuncio con i dettagli tecnici è qui; la foto complessiva è qui; potete vedere anche il video Youtube, il video ad alta risoluzione (155 MB) e l’immagine grezza della passata completa di LRO (occhio, è piuttosto pesante, circa 250 megabyte).

Cari lunacomplottisti, ci sono domande?

Vado a festeggiare.

Mini-indagine sulla falsa “roccia lunare”

Mini-indagine sulla falsa “roccia lunare”

La “roccia lunare” è legno pietrificato: gatta ci cova

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Presumo abbiate letto tutti la notizia che una roccia lunare conservata in un museo olandese si è rivelata un falso.

I lunacomplottisti facciano pure a meno di gioire, perché la notizia conferma semmai che le falsificazioni, quando ci sono veramente, prima o poi vengono smascherate e ammesse pubblicamente, senza reticenze o omertà quarantennali come quelle teorizzate dai sostenitori della messinscena lunare del 1969. L’importante è dimostrare la falsificazione con quello che i lunacomplottisti finora non sono riusciti a fornire: fatti e prove concrete.

Detto questo, il mistero di come una falsa roccia lunare sia finita in un museo è intrigante e vale la pena di approfondirlo. Perché dietro a questa storia c’è forse più di quel che sembra. Ho fatto una piccola indagine, raccogliendo i dati fin qui disponibili, e ho scoperto un paio di indizi interessanti. Se vi interessa tutta la storia, è su Complotti Lunari.

Quiz lunare: la bandiera che non ci dovrebbe essere

Quiz lunare: la bandiera che non ci dovrebbe essere

Quiz: nelle foto dello sbarco sulla Luna, che ci fa un riflesso della bandiera prima che la bandiera sia piantata?

Sto sfogliando le scansioni ad altissima risoluzione delle fotografie dell’Apollo 11 e ho trovato uno spunto interessante per riflettere su come sia facile creare un mistero e come invece scoprirne la reale spiegazione richieda molto tempo e molta ricerca.

Nelle fotografie della missione di Armstrong e Aldrin c’è un dettaglio molto curioso. Nei primi momenti dell’unica escursione lunare dell’Apollo 11, mentre Aldrin sta scendendo lungo la scaletta per raggiungere Armstrong, che è già sulla superficie lunare e lo sta fotografando, c’è un’immagine che mostra qualcosa di curioso.

Su uno degli elementi tubolari delle zampe del modulo lunare si nota un riflesso che ha le classiche strisce bianche e rosse e il riquadro scuro della bandiera statunitense.

C’è un problema: a quel punto dell’escursione la bandiera non è stata ancora piantata. Come si spiega quest’anomalia?

La sfida a trovare la spiegazione è aperta, naturalmente, anche e soprattutto ai lunacomplottisti, che si ritengono abilissimi segugi, più astuti di tutti i tecnici di settore. Se qualcuno avvisa i diversamente furbi di Luogocomune, mi fa una cortesia: io sono stato bandito. Cronometrate il tempo che ci mettete a trovare la soluzione. Buon divertimento.

 La foto che mostra l’anomalia (cerchiata in giallo). L’immagine è ingrandibile cliccandovi sopra.

Dettaglio della foto precedente. L’immagine è ingrandibile cliccandovi sopra.
Le prove migliori degli sbarchi lunari (UPD 20100204)

Le prove migliori degli sbarchi lunari (UPD 20100204)

Pronto un nuovo capitolo di Luna? Sì, ci siamo andati!

Ho appena finito la prima stesura del terzo capitolo del libro Luna? Sì, ci siamo andati!: quello che presenta le prove migliori del fatto che sulla Luna ci siamo proprio andati, checché ne dicano gli sfigati di Luogocomune, Roberto Giacobbo, Enrico Ruggeri e altri giganti del sapere.

I capitoli successivi tracceranno in dettaglio le tesi lunacomplottiste, smontandole una per una, e proporranno alcune chicche, una miniguida alle varie missioni e una bibliografia specifica. Il PDF scaricabile gratuitamente che trovate nella colonna di destra del blog ComplottiLunari.info contiene anche le versioni aggiornate, grazie ai vostri suggerimenti, dei due capitoli precedenti, che coprono la storia della corsa alla Luna e il profilo tipico di una missione lunare Apollo.

A libro terminato, ne produrrò una versione cartacea in formato pocket, utile da portare in giro come riferimento rapido in caso di discussioni con chi ha dubbi sull’argomento. Il PDF resterà sempre scaricabile gratuitamente.

Come sempre, se trovate errori o frasi poco chiare o avete suggerimenti, i commenti nel blog sono a vostra disposizione. Buona lettura.

2010/02/04

È pronto anche il quarto capitolo, che ho incluso nel PDF scaricabile insieme ai vostri suggerimenti e alle vostre correzioni. Le coordinate per scaricarlo sono sempre nella colonna di destra del blog ComplottiLunari.info.

Avete Shining?

Avete Shining?

Lunacomplotti: Kubrick lasciò un indizio in Shining?

Quiz veloce: qualcuno ha una copia di Shining di Stanley Kubrick e mi può confermare se questo fotogramma è reale o un falso? Se è reale, a che punto del film è? Si vede in altri momenti del film?

Come probabilmente sapete, il regista Stanley Kubrick è accusato da molti lunacomplottisti di essere l’autore delle riprese del finto sbarco sulla Luna. C’è una tesi particolarmente delirante, pubblicata qui, secondo la quale Shining sarebbe disseminato di indizi che confessano il suo misfatto, un po’ come i dischi dei Beatles conterrebbero indizi che rivelano che Paul McCartney è morto ed è stato sostituito da un sosia.

La tesi non sta in piedi, naturalmente, ma se quest’immagine fosse vera e ci fosse davvero un maglioncino con la scritta Apollo 11 in Shining, sarebbe una chicca molto divertente.

Aggiornamento


Siete velocissimi come sempre! Sì, il fotogramma è autentico e compare a circa 41 minuti dall’inizio; ce ne sono anche altri. Tutti i dettagli sono nei commenti qui sotto. Grazie!