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lunacomplottismo

Dalla Luna nuove foto degli sbarchi

Dalla Luna nuove foto degli sbarchi

Nuove foto dettagliatissime della Luna confermano gli sbarchi dell’uomo

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ha scattato questa e altre immagini il mese scorso mentre sorvolava la Luna a una quota di circa ventidue chilometri.

Lì, esattamente nelle posizioni descritte e documentate fotograficamente dalla NASA quarant’anni fa, ci sono oggi, adesso, gli inconfondibili resti dei veicoli Apollo e delle attrezzature usate dagli astronauti. Si vedono distintamente sia le tracce parallele delle ruote del Rover (l’automobile elettrica usata in alcune missioni), sia le tracce delle loro impronte.

La risoluzione massima di queste nuove immagini è di 25 centimetri per pixel: il doppio di quella delle immagini precedenti. Tutte le foto sono presso Nasa.gov qui e sul sito dell’LRO. Altri dettagli, video e confronti sono qui, qui, qui e qui.

Minoli, Giacobbo, Mazzucco, e tutti coloro che non credono che siamo andati sulla Luna: vi regalo queste foto e un EPIC FAIL formato famiglia e vado a brindare al coraggio e all’ingegno di coloro che voi tanto denigrate.

Aggiornamenti

2011/09/07. L’audio della conferenza stampa è disponibile qui sotto in due parti.

2011/09/08. I giornali presentano queste fotografie come la fine del cospirazionismo lunare (Corriere) e danno l’impressione che la NASA le abbia realizzate per rispondere alle tesi di falsificazione. In realtà fanno parte di una mappatura ben più ampia del suolo lunare e servono per consentire ai ricercatori di conoscere in dettaglio gli effetti di quarant’anni di esposizione all’ambiente lunare delle apparecchiature lasciate dagli astronauti Apollo. In particolare servono per capire quanto è importante un fenomeno assolutamente affascinante: la levitazione della polvere lunare. Sì, la polvere sulla superficie della Luna si solleva da sola periodicamente e poi si rideposita, formando una sorta di nebbia. È uno dei tanti misteri veri della Luna.

Lunacomplotti, una perla e un po’ di storia

Lunacomplotti, una perla e un po’ di storia

La messinscena lunare? Bastava una trentina di persone, garantisce un esperto

Ho anch’io la mia personale, piccola “corsa alla Luna” da compiere: preparare per tempo, ossia entro luglio 2009, un buon dossier di materiale (e un documentario) sugli sbarchi lunari dal 1969 al 1972 e sulle relative teorie di messinscena. Sarà questo l’argomento della mia lezione d’indagine al corso per investigatori dell’insolito del CICAP e di un paio di eventi ai quali sarò presente (per prudenza non dico altro). Trovate tutto il materiale presso il blog Complotti Lunari.

Se vi interessa il parere di uno che di bufale se ne intende, avendo espresso granitiche opinioni sulla Terra cava, le scie chimiche e l’11 settembre (nonché sulla cura del cancro via e-mail), date un’occhiata alla recente perla di Massimo Mazzucco. Su Complotti Lunari trovate anche articoli illustrati che sbufalano la teoria delle ombre convergenti, scritto da Hammer (uno dei collaboratori di Undicisettembre e ora collega di ricerca per la Luna), quella dell’ombra del LM che arriva all’orizzonte finto, e quella delle crocette di riferimento “coperte” cara all’infame documentario della Fox.

Se vi interessa un po’ di storia delle missioni spaziali, ho scritto anche un articolo che spiega come mai non esistono missioni Apollo 2 e 3 e, più in generale, perché si parla poco delle missioni prima della numero 7.

Colgo l’occasione per ringraziare enzo1974, Andrea di Belluno e l’altro donatore anonimo che mi hanno inviato i DVD con la raccolta completa delle foto dell’Apollo Archive.

E’ da poco passato il quarantaduesimo anniversario della morte di Virgil “Gus” Grissom, Edward White e Roger Chaffee, periti nell’incendio della loro capsula sulla rampa di lancio, durante un’esercitazione di routine, il 27 gennaio 1967. Chi accusa la NASA di aver finto gli sbarchi lunari calpesta anche la loro memoria. Non dimentichiamolo.

“Luna?” in EPUB gratuito

“Luna?” in EPUB gratuito

Debutta il mio primo e-book: debuggatelo

Come promesso a suo tempo, il testo integrale del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!”, che smonta una per una le tesi di cospirazione intorno agli sbarchi lunari e racconta aspetti poco noti ma intriganti di queste missioni spaziali, è da oggi disponibile anche in versione EPUB per lettori di e-book.

Il file EPUB è privo di lucchetti digitali ed è liberamente copiabile e distribuibile. Tutti i dettagli sono disponibili qui, insieme alle istruzioni per scaricare la versione PDF o acquistare l’edizione cartacea (o mandarmi una donazione, se quello che leggete vi piace e volete incentivarmi a scrivere ancora).

Siccome questo è il mio primo e-book interamente autoprodotto, vi chiedo un debug rigoroso e un test sui vostri lettori di e-book: indicate nei commenti qui sotto marca e modello e gli eventuali problemi riscontrati.

Preparerò la versione per Kindle dopo aver completato il debug della versione EPUB.

Se l’esperimento ha successo, scriverò altri libri digitali utilizzando le stesse tecniche e la stessa formula, dando anche l’opzione di acquistare l’e-book tramite i normali canali di vendita per chi non vuole tribolare con il download gratuito ma manuale.

Per i curiosi: ho esportato il file ODT del libro (che è il master, scritto con NeoOffice/OpenOffice.org), convertendolo in HTML, e poi l’ho dato in pasto a Sigil, editor di EPUB multipiattaforma. È stato comunque necessario un lavoro massiccio di ripulitura manuale del codice e di ristrutturazione del testo in Sigil, per cui ho colto l’occasione per aggiornare qua e là il libro e inserire versioni differenti delle fotografie che dovrebbero essere più fruibili su un lettore di e-book. Buona lettura e buon debug!

Video dell’astronauta Apollo

Pronti i video dell’incontro con Walt Cunningham (Apollo 7)

È pronta la mia ripresa video dell’incontro pubblico di Walter Cunningham, astronauta della missione Apollo 7, svoltosi a Tradate il 16 aprile 2011 grazie a Roberto Crippa e Luigi Pizzimenti della Fondazione Osservatorio Astrononico “Messier 13”. La parte introduttiva dell’incontro è disponibile nella ripresa dell’evento realizzata da Bruno Moretti Turri.

Come noterete, nessun lunacomplottista ha avuto il coraggio di palesarsi.

Valentin Redux; Leonov debunker

Torna Valentin; cosmonauta racconta di Gagarin, sbufala i lunacomplottisti

Sapete il russo? Allora vi chiedo di verificare che in questo video di Russia Today Alexei Leonov, celeberrimo cosmonauta russo, dica davvero quello che gli attribuisce confusamente in inglese l’articolo, ossia dettagli sulla morte di Yuri Gagarin e sul programma N-1 sovietico (quello che doveva battere gli americani nella corsa alla Luna) e le sue opinioni sui lunacomplottisti. Se è giusta la metà di quello che scrive Russia Today, le dichiarazioni di Leonov sono ghiottissime. Purtroppo la testata russa non brilla per serietà, per cui occorre una verifica attenta.

Intanto dalla Russia, puntuale come ogni inverno grazie alle numerose segnalazioni dei lettori, arriva un appello che ricalca molto lo stile del mitico spammer Valentin Mikhaylin, il finto povero che chiede soccorso per il freddo ma in realtà frega soldi alla gente di buon cuore:

Da: Elena [mailto:elengal@yemail.ru]
Inviato: martedì 10 novembre 2009 21.54
A: [omissis]
Oggetto: E-mail from Russia

Hi,

My name is Elena, I have 32 year and I writing you from a province in Russia. I working in city bibliotheca and I can use computer afterwards work if possible. We are having serious problem and I decided to write you this desperate letter.

I have little daughter Anghelina, she is 8 years old, her father abandoned us and we inhabit together with my mother.

As outcome of deep crisis lately my mother miss job (a shop where she used to work has been closed) and our position became dreadful.

Prices for gas and electricity is very high in our region and we can not use it to heat our home anymore.

It is very cold already in our province and temperature becoming colder each day. We very much distressed and we havenot experience what to do.

Now we can use only one way to heat our home – it is to use portable wood-firing oven which supply with heat with burning wood (fire). We have many wood in our province and this oven will be heating our household entire winter for minimal charges.

The problem is that we cannot buy this oven in our local market since it monetary value 8139 ruble (equivalent of 191 Euro) and we cannot afford it.

In case if you possess any old transferable wood-fire oven and if you finished to use it, we will be very happy if you can donate it for us and organize shipping of this oven to our address (200 km from Russian capital). This ovens usually different and weight about 100kg.

I wait for your answer.

Elena with family.
Rusia

Perché sospetto fortemente che sia Valentin? Perché si tratta di una versione modificata dell’appello che circolava a ottobre 2007: la nuova versione mantiene il canovaccio della commovente storia ma omette, guarda caso, i riferimenti alla città di Kaluga e l’indirizzo postale, che erano invece presenti nell’edizione 2007 ed erano gli stessi di Valentin. Li omette, presumibilmente, perché sono parole chiave utili per verificare in Google l’appello o per includerlo nei filtri antispam. E l’indirizzo elengal ricorda molto il nome dell’identità 2007 di Valentin, Elena Galitsina.

Suggerirei quindi di mandare un cordiale saluto a Valentin Mikhaylin presso elengal@yemail.ru, chiamandolo con il suo vero nome, per fargli sapere che non siamo scemi e che la gente che vuole fregare il prossimo non ci va a genio. Mi raccomando: fatelo da un indirizzo sacrificabile o da un mailer come Deadfake.com.

Apollo 11, nuove foto dal Mare della Tranquillità [UPD 2009/11/11]

Apollo 11, nuove foto dal Mare della Tranquillità [UPD 2009/11/11]

Cari lunacomplottisti, ci sono domande?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Queste immagini arrivano fresche fresche dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter. Mostrano la base del modulo lunare dell’Apollo 11, con le sue quattro zampette, che dal 1969 aspetta paziente nel Mare della Tranquillità, insieme agli strumenti e alle tracce delle impronte degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin.

No, la bandiera non si vede. Ma non si vede neanche la telecamera, e il sole è quasi a picco in questa foto e quindi le ombre sono corte. Per cui non è detta l’ultima parola. Maggiori dettagli tecnici su queste nuove immagini sono nell’articolo apposito di Complotti Lunari.

Dopo la pubblicazione iniziale di quest’articolo, il lettore Vittorio dell’Aquila ha realizzato questa GIF animata che confronta le immagini dell’LRO di oggi con la mappa degli spostamenti degli astronauti realizzata dalla NASA nel 1969 senza l’ausilio di immagini dettagliate dall’alto:

Al primo testone che obietta che la foto è sgranata e non mostra dettagli sufficienti, vorrei ricordare che foto ben più sgranate e poco dettagliate di questa, scattata da 50 km di distanza, sono considerate prova più che sufficiente dagli ufologi. Due pesi, due misure, vero?

Lasciamo perdere i lunatici! Geek spaziali di tutto il mondo, abbiamo aspettato foto come queste per decenni. La ciliegina sulla torta è arrivata. Stappiamo una birra virtuale tutti insieme?

Gli astronauti lunari si raccontano

Leggendo i commenti qui sotto e in giro, emerge chiaramente quanto è patologicamente grama la vita del complottista. Mentre chi asserisce che fu tutta una messinscena si contorce di fronte all’ennesima dimostrazione che il complotto continua e le forze che controllano il mondo continuano ancor oggi a lavorare nel torbido tutto intorno a lui, chi ha capito come stanno realmente le cose festeggia un altro segno della grandezza alla quale noi scimmiette sveglie possiamo arrivare quando ci rimbocchiamo le maniche.

Fra l’altro, quello che forse molti dimenticano è che molti degli astronauti che parteciparono alle missioni lunari sono ancora fra noi e raccontano con allegria e gusto le proprie avventure. I lunacomplottisti dicono che Neil Armstrong, per esempio, è un musone introverso che non parla delle missioni perché si vergogna. Balla spudorata: gustatevelo qui mentre rende omaggio all’equipaggio dell’Apollo 12 in occasione del quarantennale della missione. La registrazione, tratta da ApolloArtifacts, è del 7 novembre scorso. Tre giorni fa.

Su SpaceFellowship.com invece, ci sono Jim Lovell e Fred Haise che il 6 novembre scorso hanno raccontato in dettaglio cosa accadde alla loro missione Apollo 13:

Se a qualcuno interessa una trascrizione e traduzione, ditemelo che ci organizziamo.

È vero che il secondo uomo sulla Luna ha detto di aver visto un UFO?

L’astronauta Aldrin: mentre ero nello spazio vidi un UFO… ehi, lasciatemi finire di parlare!

Resto in tema di complotti e misteri lunari con una segnalazione: nel 2005 Buzz Aldrin, l’uomo che insieme a Neil Armstrong sbarcò sulla Luna nel 1969, raccontò in un documentario (First on the Moon: The Untold Story) di aver visto un oggetto volante non identificato durante il suo volo verso la Luna.

Qui sotto potete vedere lo spezzone del documentario nel quale fa (in inglese) questa sconcertante ammissione:

Il brano è questo:

Traduco le parole di Aldrin:

C’era qualcosa, là fuori, che era abbastanza vicino da poterlo osservare. E cosa poteva essere? Mike [Collins] decise che poteva guardarlo dal telescopio e ci riuscì, e quando [l’oggetto] era in una certa posizione aveva una serie di ellissi. Ma quando lo mettevi bene a fuoco sembrava a forma di L. Questo non ci chiariva molto la situazione… Ovviamente non avremmo esclamato “Ehi, Houston, abbiamo qualcosa che si muove accanto a noi, non sappiamo cos’è, ce lo potete dire voi?”. Non l’avremmo certo fatto! Perché sapevamo che quelle trasmissioni sarebbero state ascoltate da gente di ogni sorta, e chissà mai che qualcuno potesse pretendere che tornassimo subito a casa per via degli alieni o di altre ragioni. Per cui non lo facemmo, e chiedemmo semplicemente con cautela a Houston dove si trovasse lo stadio S-IVB. Qualche minuto dopo ci dissero che era a circa undicimila chilometri per via della manovra, per cui non pensavamo di osservare qualcosa di così distante. Così decidemmo, dopo averlo guardato per un po’, che era ora di dormire e di non parlarne fino al ritorno durante il debriefing.

Cosa c’è dietro questa storia? Semplicemente la forbice un po’ troppo disinvolta del documentarista. Aldrin spiegò, già durante le riprese, cos’era l’oggetto che aveva visto, ma la sua spiegazione guarda caso fu omessa nel documentario, e la notizia dell’astronauta che confessava d’aver scorto un UFO fece il giro del mondo. E regalò naturalmente un sacco di pubblicità al documentario.

Incuriositi? La vicenda è raccontata in dettaglio in un articolo su Complotti lunari, ed è una bella occasione per ripassare le tecnologie di base delle missioni Apollo.

Un regalo di Natale speciale di 40 anni fa

Un regalo di Natale speciale di 40 anni fa

Trattatela bene. È tutto quel che abbiamo

Il 24 dicembre 1968, Jim Lovell, William Anders e Frank Borman furono le prime tre persone a circumnavigare la Luna. Furono anche i primi astronauti a lasciare l’orbita terrestre, a scorgere con i propri occhi la faccia della Luna che non è mai visibile da Terra e a vedere la Terra intera come una sfera sospesa nel cielo. Lo fecero in un veicolo, il Saturno 5, che non aveva mai volato prima con un carico umano.

Non avevano a bordo il modulo lunare, che non era ancora pronto; al suo posto c’era un simulacro come zavorra, e quindi non avevano neanche la possibilità di usarlo come scialuppa e propulsore d’emergenza, come avverrà per l’Apollo 13. Ma la CIA aveva saputo che i sovietici stavano tentando di circumnavigare la Luna per primi a sorpresa, e gli Stati Uniti non volevano farsi battere anche stavolta. Il profilo originale della missione (orbita terrestre con prova degli apparati) fu cambiato di corsa.

Alla partenza, Charles Lindbergh era lì a vederli decollare consumando in un secondo dieci volte il carburante che lui aveva usato per la sua celebre trasvolata in solitario dell’Oceano Atlantico. Nel giro di 65 anni, l’umanità era passata dal timido balzo di 40 metri dei fratelli Wright all’inserimento in orbita lunare.

Ma il più grande lascito di questa missione non fu il trionfo tecnologico di una missione ad alto rischio e funestata da vari incidenti ed errori (compresa una cancellazione involontaria della memoria del computer di navigazione e una crisi di diarrea che riempì la capsula di globuli fluttuanti poco raccomandabili), alla faccia di chi dice che le missioni lunari furono troppo perfette per essere vere. Fu questa fotografia a colori della Terra vista dalla Luna, scattata la vigilia di Natale, a lasciare una traccia permanente nella cultura dell’epoca e di oggi. Più di ogni altra immagine o dato tecnico, questa prima visione della Terra come un’unica, delicata isola condivisa rese visceralmente la bellezza e la fragilità del nostro mondo e divenne un’immagine simbolo del nascente movimento ambientalista.

Ne trovate una versione ad altissima risoluzione qui.

In quella stessa missione, i tre astronauti effettuarono dalla Luna una trasmissione televisiva (scaricabile qui), all’epoca la più vista della storia, nella quale mostrarono la superficie della Luna in diretta e lessero un passo della Genesi (una scelta controversa descritta qui). L’immagine fotografica, essendo su pellicola, fu pubblicata soltanto dopo il ritorno degli astronauti.

A quarant’anni di distanza, quel regalo viene ripresentato. Cerchiamo di non dimenticarne la bellezza e il valore. Buon Natale.

“Mistero” e i complotti sugli sbarchi lunari

“Mistero” e i complotti sugli sbarchi lunari

Mistero sputa sui morti delle missioni spaziali: vergogna

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Venerdì scorso Italia 1 ha trasmesso una puntata di Mistero che ha inanellato una serie di scemenze pateticamente offensive a proposito delle missioni lunari, presentando i soliti complottisti privi di qualunque qualifica tecnica (Bill Kaysing e Bart Sibrel) e le solite tesi trite e ritrite. Ne trovate su Youtube alcuni spezzoni.

Per chi volesse saperne di più, il blog Complotti Lunari vi offre le risposte alle singole tesi, le prove migliori degli sbarchi lunari e tanto altro materiale per sapere come sono andate davvero le cose invece di sentire l’accozzaglia di castronerie radunata col copincolla dalla redazione di Mistero.

Finché Enrico Ruggeri e la sua brigata di menagramo vogliono parlare di donne rapite e fecondate da alieni per partorire creature che stranamente somigliano a conigli scuoiati, pazienza. Ci si ride sopra. E ci sarebbe solo da puntare il dito e ridere di chi afferma contemporaneamente che le missioni lunari furono falsificate perché gli americani non avevano la tecnologia per farle, ma che gli americani andarono sulla Luna a recuperare un’astronave aliena.

Ma qui si calpesta il lavoro e il sacrificio di tutti coloro che hanno lavorato per una delle imprese più belle della storia dell’umanità. Si sputa sui tanti morti delle missioni spaziali, russi e americani, che hanno pagato il prezzo più alto per raggiungere la Luna ed ampliare la nostra comprensione del cosmo. Si vomitano scemenze sugli anni di studio e di ricerca di intere generazioni di tecnici, di ieri e di oggi.

Non uso il turpiloquio con leggerezza, ma quando ci vuole, ci vuole. Lo tengo per le occasioni speciali, come una bottiglia di buon vino. Caro Ruggeri, il tuo programma, per dirla proprio tutta, sta dando del coglione ai nostri astronauti. A Umberto Guidoni (che è andato a scuola da Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna che secondo il programma condotto da Ruggeri è un impostore); a Roberto Vittori, a Samantha Cristoforetti, a Luca Parmitano, a Paolo Nespoli, a Maurizio Cheli, a Franco Malerba. Stai dicendo che sono tutti troppo scemi per capire di essere stati gabbati dalla NASA e che tu sei più furbo di loro.

Caro Ruggeri, se vuoi contribuire a far crescere una generazione d’imbecilli facilmente manipolabili, se vuoi continuare a rimbambire la gente con fregnacce e mandare al vento la tua carriera di stimato autore di canzoni che hanno toccato il cuore della mia generazione, vai avanti così.

Vergogna.

“Mistero” abbocca a una parodia del 1977

Scoperta la fonte dell’audio lunare “intercettato”

La trasmissione Mistero ha recentemente presentato quello che a suo dire sarebbe un brano delle comunicazioni degli astronauti dell’Apollo 11 sulla Luna, nel 1969, che fu censurato dalla NASA, perché rivelava un incontro con gli extraterrestri sulla superficie del nostro satellite, ma fu abilmente intercettato da imprecisati radioamatori.

Che si tratti di una bufala lo si capisce ascoltando la differenza enorme fra il presunto brano censurato e le vere comunicazioni degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, come raccontato in questo articolo. Qui potete scaricare un file audio che contiene l’audio “censurato” e due campioni delle voci autentiche e fare il confronto.

Ma da dove proviene quell’audio fasullo? Grazie alla sagacia dei lettori e ascoltatori del Disinformatico e del blog Complotti Lunari, lo sappiamo: è uno spezzone tratto da un documentario-parodia inglese del 1977, intitolato Alternative Three. Come spiegato in dettaglio nell’articolo di approfondimento di Complotti Lunari, questa parodia, citata anche su Wikipedia, è disponibile anche su Youtube: ecco lo spezzone che contiene il brano degli “astronauti” (a 5:45 circa).

Complimenti a Papageno e Tukler per aver snidato la fonte, sfuggita invece a Mistero.