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Il video del bambino ghermito da un’aquila

Il video del bambino ghermito da un’aquila

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta cominciando a diffondersi (Huffington Post, Gawker, Mirror, Repubblica, Cadoinpiedi.it) questo video che sembra mostrare un’aquila che afferra un bambino in un parco pubblico a Montreal e poi lo lascia cadere:

Come per le immagini ufologiche, un video pubblicato su Youtube da fonte anonima non è di per sé prova di nulla, visto che gli effetti speciali fisici e digitali oggi permettono di falsificare quasi qualunque ripresa, per cui questo video va considerato falso fino a prova contraria.

Ci sono numerosi elementi sospetti:
– la ripresa iniziale dell’aquila segue la virata in modo sorprendentemente fluido
– l’ombra dell’aquila è molto più nera e netta delle altre ombre alla stessa distanza, come se mancasse il normale offuscamento atmosferico
– la reazione della donna è molto lenta e non particolarmente concitata
– l’“Oh, shit!” di chi fa la ripresa sembra decisamente forzato e poco convinto
– l’utente che l’ha pubblicato, MrNuclearCat, non ha pubblicato altri video e l’account è stato attivato ieri.
– Huffington Post segnala, su suggerimento dei commentatori, che in un fotogramma a circa 2 secondi dall’inizio l’ala sinistra svanisce per un istante, mentre a 10 secondi dall’inizio manca l’ombra dell’aquila.

Se ci sono novità, le segnalerò qui. Per il momento consiglio di non diffonderlo.

Aggiornamento (2012/12/20): Gli autori del video hanno confessato: si tratta di un falso realizzato dagli studenti di una scuola di grafica digitale di Montreal.

Quiz: cosa non va in questa foto?

Quiz: cosa non va in questa foto?

Guardate bene questa fotografia. Ha qualcosa di anomalo

C’è qualcosa che non va in quest’immagine. Quando l’avete scoperto, provate a spiegare l’anomalia. Buon divertimento!

2012/01/05: La soluzione

La foto ritrae il ministro spagnolo Carme Chacon ed è tratta da El Pais. A prima vista sembra che la Chacon abbia il piede destro attaccato alla gamba sinistra e quello sinistro attaccato alla destra. Ma in realtà la foto non è stata ritoccata scambiando i piedi: più semplicemente, il gioco delle ombre sulla gamba destra fa sembrare che il ministro abbia incrociato le gambe due volte. L’incrocio è invece uno solo, appena sopra le caviglie.

Si tratta, insomma, di un’illusione ottica non intenzionale. Del resto non c’era una motivazione logica per scambiare i piedi del soggetto. L’immagine è quindi un ottimo esempio di come si deve considerare non solo il contenuto di un’immagine, ma anche il suo contesto, prima di gridare al falso o proclamarla autentica. E prima di invocare la manipolazione, bisogna sempre chiedersi se avrebbe senso farla. Cosa che purtroppo molti sensazionalisti e complottisti non fanno.

Consiglio di leggere i commenti qui sotto, pubblicati prima che io pubblicassi la soluzione, come dimostrazione di quali percorsi mentali si attivano quando qualcuno propone un fatto o una foto e insinua il sospetto dicendo “Qui c’è qualcosa di strano…”. Il nostro cervello cerca misteri e soluzioni anche dove non ce ne sono.

L’illusione è spiegata bene da El Pais stesso e da Mighty Optical Illusions. Va chiarito che la fotografia non è di Alberto Korda (quello della famosa foto di Che Guevara), ma di Ximena Garrigues e Sergio Moya. Korda è l’autore della foto visibile sulla parete dell’abitazione della Chacon nella quale è stato realizzato il servizio fotografico.

Grazie a tutti di aver giocato!

Quiz: immagine vera o fake?

Quiz: immagine vera o fake?

Esame della vista per smanettoni diventa gaffe televisiva?

Vi va di giocare? Allora vediamo quanti nanosecondi ci mettete a determinare se questa immagine è autentica o no, usando la logica e gli strumenti della Rete. Buon divertimento.

2012/01/01: La soluzione

La risposta al quiz è qui.

OMG WTF in TV? Risposta al quiz

OMG WTF in TV? Risposta al quiz

Sì, la gaffe televisiva ”OMG WTF” è reale

Pochi giorni fa ho proposto un quizzello basato su questa foto:

Ecco la soluzione: L’immagine è autentica ed è realmente andata in onda, secondo Secmeme. Questo è il video dal quale è tratta l’immagine:

Stando a Nyheter24.se, l’incidente è avvenuto durante una trasmissione dell’emittente norvegese NRK il 28 dicembre scorso. La redazione ha scelto con poca attenzione dai propri archivi d’agenzia l’immagine di un tabellone per l’esame della vista e al posto di quello normale ha usato quello umoristico per il linguaggio l33t. Un articolo del sito norvegese VG offre altre informazioni e un’immagine più nitida. Grazie a tutti per aver giocato, e buon 2012!

Le cose che non colsi - 2010/01/06 [UPD 2010/01/08]

Le cose che non colsi – 2010/01/06 [UPD 2010/01/08]

Kaboom mancati e riusciti, intercettazioni, teatrini della sicurezza e altre delizie

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Strutture sommerse dell’isola giapponese di Yonaguni. Qualcuno mi ha chiesto un parere su queste presunte strutture e mi ha segnalato questo articolo (attenzione: contiene pubblicità un po’ osé) che ipotizza che si tratti di opere dell’uomo risalenti a 10.000 anni fa. Non ho tempo di approfondire, lascio queste righe come appunto: segnalo solo che l’articolo di Wikipedia cita varie fonti che suggeriscono che si tratti più banalmente di formazioni geologiche naturali di roccia che, come in altri luoghi del mondo, tende spontaneamente a fratturarsi secondo linee geometriche.

Ipotesi aliene e/o catastrofiche riguardanti una nube scoperta dalle sonde Voyager. Un altro lettore mi ha segnalato l’esistenza di farneticazioni sulla nube scoperta dalle sonde della NASA fuori dal nostro sistema solare e battezzata “Local Fluff”. Le informazioni tecniche per rispondere a queste idee menagramo sono su Physorg.com e su Nasa.gov.

Teatrino della sicurezza Qualche pensiero sulla sicurezza e soprattutto sui teatrini della sicurezza dopo il Mutandabomber del volo Northwest Airlines 253 da Amsterdam a Detroit: Bruce Schneier prende giustamente per i fondelli la nuova regola sul non alzarsi dal posto durante l’ultima ora di volo. BoingBoing si associa. Il teatrino prosegue: le istruzioni segretissime sulle nuove regole di sicurezza della TSA (Transportation Security Administration) americana finiscono online. Come le mutande dell’aspirante martire. E per quelli che dimenticano che le prime notizie diramate dai media spesso non sono esatte, segnalo che inizialmente le agenzie parlavano di mini-petardi natalizi (i Christmas crackers della tradizione britannica).

Scusi, quest’esplosivo è suo? Il teatrino arriva a livelli demenziali e da infarto con questa simpatica trovata delle autorità slovacche. Vediamo se i controlli di sicurezza funzionano: mettiamo dell’esplosivo di nascosto nella valigia di un passeggero ignaro e vediamo se i nostri colleghi ai controlli lo trovano. Indovinate come va a finire: l’esplosivo sfugge ai controlli e il passeggero se lo porta a casa a Dublino, dove viene arrestato e la sua abitazione viene circondata dagli artificieri per rimuoverne l’esplosivo. Le autorità slovacche aspettano tre giorni prima di avvisare la polizia irlandese del piccolo disguido e dicono che l’esplosivo non era pericoloso. Ma allora perché chiamare gli artificieri? Adesso non basta preoccuparsi delle bombe portate in aereo dai terroristi; bisogna anche preoccuparsi di quelle messe dagli “esperti” di sicurezza (BBC). Aggiornamento: le cose potrebbero essere andate diversamente da quanto descritto da Zia Beeb, come segnalato nei commenti qui sotto.

L’intercettazione dei video non cifrati dei Predator. Forse non è un errore grave come pare istintivamente. Schneier sottolinea che a volte la mania di segretezza inutile fa più danni della disseminazione di segreti. Il problema nel caso dei Predator sarebbe stata la gestione dei codici di accesso sul campo di battaglia. Se il video in tempo reale non fosse stato disponibile a un gruppo di soldati nel momento del bisogno perché il sistema non accettava la password, la segretezza avrebbe prodotto danni maggiori. E si chiede quanto possa essere utile un feed video di una vista aerea senza coordinate o altri riferimenti. Il vero danno, qui, è quello d’immagine (la figuraccia pubblica dei militari).

Più facile intercettare i GSM. È stato decifrato l’algoritmo di channel hopping usato dai sistemi cellulari GSM per proteggere le telefonate contro le intercettazioni. Un progetto open source mirato a dimostrare l’insufficienza della privacy del sistema GSM ha proposto, durante il Chaos Communication Congress di Berlino, un kit composto da un PC con una scheda grafica di medie prestazioni, un disco rigido capiente, due ricevitori USRP2 e del software per gestire il channel hopping. Dopo qualche minuto d’intercettazione di una chiamata, l’algoritmo viene decifrato e siccome la chiamata è stata registrata (come flusso di dati cifrati), può essere decifrata anche la sua parte iniziale. Il kit registra solo uno degli interlocutori, ma anche questo in molti casi è sufficiente per commettere crimini, per esempio intercettando i menu vocali di un sistema bancario (The Register).

Come spillare dati privati da Facebook. Wired spiega che le nuove regole di privacy di Facebook rendono più facile scoprire nome, amici, sesso, età, interessi, domicilio, lavoro e titolo di studio corrispondenti a un indirizzo di e-mail usando la funzione di ricerca di amici. Buon divertimento.

Leggere i pensieri si può (o quasi). Basta accettare qualche piccolo impianto nel cervello, senza fili sporgenti o connettori alla Frankenstein: solo due bobinette applicate allo scalpo. Un dispositivo chiamato Neuralynx, realizzato presso la Boston University, rileva l’attività cerebrale dei centri della parola e la converte in suoni. Funziona: un primo modello sperimentale è già stato impiantato in un ventiseienne completamente paralizzato, generando correttamente alcuni suoni (Physorg).

Demi Moore photoshoppata in copertina: arrivano gli avvocati per non farlo sapere. Il popolare sito BoingBoing pubblica le prove di un fotoritocco dilettantesco che mozza un fianco a Demi Moore sulla copertina di una rivista (immagine qui accanto), e l’attrice, invece di chiedere scusa per la porcata e per l’ennesima anoressizzante presa in giro del pubblico, manda gli avvocati, e la rivista nega ogni ritocco. La risposta del legale di BoingBoing è da manuale. Mai sentito parlare del diritto di cronaca? Tutta la storia è qui, e non è l’unica del suo genere. Leggete qui sotto.

Modelle impossibili. La presa in giro e la presentazione di modelli estetici inarrivabili raggiunge nuove vette in un poster di Ralph Lauren (qui accanto). E anche qui arrivano gli avvocati, che diffidano Photoshop Disasters, il blog che aveva pubblicato l’immagine. Photoshop Disasters ha rimosso l’articolo, ma l’immagine è ancora in giro. Esiste davvero qualcuno che crede che questo sia l’aspetto normale di una donna? E qualcun altro che approva e che stampa questa roba? E la soluzione, secondo i magnati della moda, è quella di imbavagliare chi denuncia i loro inganni?

Esperti di sicurezza sbaragliano botnet di 250.000 PC infetti. La botnet era arrivata a generare l’11% dello spam analizzato da MessageLabs. Gli smanettoni hanno preso il controllo dei server che gestivano la botnet. Geniale. I dettagli sono su PCworld/Yahoo.

Cinque anni fa, l’attacco alla Terra dallo spazio. Il 27 dicembre 2004 la Terra fu investita da un fascio di raggi gamma e X tanto potente da accecare alcuni satelliti e ionizzare parzialmente gli strati superiori dell’atmosfera. Colpa di una magnetar, la SGR1806-20: una stella di neutroni tanto densa che un centimetro cubo della sua materia pesa cento milioni di tonnellate e dotata di un campo magnetico mostruoso (donde il nome). Si trova a 50.000 anni luce da noi, sul lato opposto della nostra galassia, eppure è riuscita a far sentire il suo effetto fin qui, cosa che una “normale” supernova non riuscirebbe a fare da quella distanza. E poi dicono che la scienza è noiosa (Bad Astronomy).

Cinque nuovi mondi. Il telescopio spaziale Kepler della NASA ha trovato i suoi primi cinque nuovi pianeti al di fuori del sistema solare. Quattro sono ancora più grandi di Giove, e percorrono orbite strettissime intorno alla propria stella. Un anno, su quei mondi, dura fra tre e cinque giorni terrestri. Uno, Kepler 7b, ha una densità media inferiore a quella del polistirolo espanso. Questo è solo un piccolo esercizio di collaudo: il telescopio Kepler è fatto per scoprire pianeti simili alla Terra (BBC).

Antimateria kaboom. Incrociare i flussi è male, come sanno i fan di Ghostbusters: mettere insieme materia e antimateria nel cuore di una stella è molto male. E avviene nella realtà, non nei telefilm di Star Trek. Sette miliardi di anni fa, la stella Y-155, nella costellazione della Balena, aveva una massa 200 volte maggiore di quella del nostro sole ed è diventata tanto calda da generare coppie di particelle di materia e antimateria, scatenando una reazione termonucleare che l’ha fatta esplodere così violentemente da essere visibile da Terra nonostante si trovasse a metà strada dai confini dell’universo e generando un’energia equivalente a cento miliardi di volte quella del Sole (Science Daily).

Oroscopi? Idiozia colossale. Lo dice Marco Cagnotti, giornalista scientifico e presidente della Società Astronomica Ticinese, in un eloquente sfogo sul blog astronomico Stukhtra, giocando il jolly: “… “Nature”, vol. 318, pp. 419-425, 5 dicembre 1985: una ricerca fondamentale. Effettuata con astrologi professionisti, impegnati in un protocollo a doppio cieco e messi nelle migliori condizioni operative, avendo tutte le informazioni su luogo, data e ora di nascita, quindi potendo stilare il tema natale preciso dal quale ricavare poi la personalità dei volontari. Risultato: fallimento totale.” Niente male anche l’incazzatura di Marcello Veneziani sul Giornale: “Giuro che al prossimo che mi fa l’oroscopo gli faccio l’endoscopia, con strumenti improvvisati”.

Onnipotenza in Windows 7. Esiste un “God Mode” in Windows 7, una serie di funzioni non documentate, inserite dagli sviluppatori, che permette di accedere rapidamente a tutti i pannelli di controllo del sistema operativo da una singola cartella. Basta creare una nuova cartella e darle il nome seguente: GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C} (parentesi graffe incluse). Potete anche usare una stringa diversa da “GodMode”, ed esiste tutta una serie di codici aggiuntivi che attivano varie scorciatoie per controllare più agevolmente le impostazioni del sistema operativo. Cnet ne pubblica un elenco che è spiegato in dettaglio qui. Il codice che riporto qui sopra è quello che include tutte le scorciatoie: gli altri ne attivano dei sottogruppi. Da provare a vostro rischio e pericolo (specialmente in Vista, dove pare che tenda a crashare il sistema) (Gizmodo).

Antibufala: Warren Beatty ha conosciuto biblicamente quasi 13.000 donne? Qualcuno ha fatto i conti in tasca a questa notizia che ha spopolato nei giorni scorsi sui giornali che non hanno niente di meglio da raccontare. Bufala, a meno che vogliate credere che il bellone di Hollywood sia riuscito a sedurre 1,06 donne al giorno, ogni giorno dell’anno, per 33 anni di fila (Animalnewyork.com).

Immagini incredibili di animali nel grembo materno. Sono tratte da un documentario di National Geographic, ma le trovate su Io9 e Izismile.

Che fine ha fatto Second Life? È quasi deserto, ma fa più soldi di prima grazie alla conversione all’intrattenimento a luci rosse. PcPro è andato a vedere cos’è successo al social network che tanti avevano dipinto come il futuro di Internet.

Fotocamere digitali, basta con la guerra dei megapixel, bisogna essere più sensibili. La nuova frontiera per la fotografia è l’introduzione di sensori capaci di ottenere immagini decenti in condizioni di luce sempre più fioca, fino a fotografare in città, di notte, in luce ambiente. ISO 12.800, estendibili a 102.400, per la Canon 1D Mark IV. Che nelle mani giuste fa dei video straordinari come Nocturne. Se dovete chiedere quanto costa, non ve la potete permettere.

Osama bin Laden, passeggero British Airways [UPD 14:30]

Osama bin Laden, passeggero British Airways [UPD 14:30]

Osama usa l’iPhone, vola con British Airways

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Varie testate (ABC News, Daily Mail, Times Live) hanno segnalato la notizia che la rivista interna dell’aeroporto britannico di Heathrow, LHR News, ha pubblicato sulla propria copertina un’immagine imbarazzante. Secondo Elmar Burchia del Corriere, “ha messo in copertina Osama Bin Laden, etichettandolo come un «frequent flyer»”.

In realtà Osama non è affatto in copertina, a meno che si sia travestito da distinto uomo d’affari occidentale, senza barba e con un taglio di capelli molto drastico. Ecco infatti la copertina integrale, che al Corriere manca (correzione: non manca, ma è custodita qui):

È un classico disastro di Photoshop, con le prospettive sbagliate e dei fotoritocchi pesantemente evidenti, e si vede che l’autore della copertina ha pensato bene di dilettarsi inserendo una chicca e che il controllo qualità era appisolato o non c’era proprio. Visti i tempi duri della British Airways, con scioperi a oltranza, non è improbabile che si tratti della piccola vendetta di qualche dipendente silurato, che involontariamente ha regalato pubblicità (sia pure negativa, ma pur sempre pubblicità) alla compagnia aerea e alla rivista. Tutto qui.

Presumo che i vari complottisti undicisettembrini non sapranno resistere alla tentazione di dire che si tratta di un chiaro segnale in codice del Nuovo Ordine Mondiale per un evento che avverrà il 26 ottobre prossimo, ossia la data indicata sulla carta d’imbarco.

Aggiornamento (14:30)

Un lettore, Tukler, ha scovato la probabile fonte della fotografia usata da LHR News: questo post del 2007 di Phonedog.com, dove il fotomontaggio mostra già gli estremi di Osama bin Laden, sia pure in forma differente rispetto alla copertina della rivista. L’immagine è stata compressa orizzontalmente per farla stare nella copertina. La stessa foto era comparsa a novembre 2009 su Voci dal Web e in questo articolo di Caffèblog, ricomparendo a marzo 2010 su The Next Web.

L’immagine sull’iPhone è leggermente differente, ma si può escludere che sia stata confezionata appositamente da qualcuno per la pubblicazione sulla rivista della British Airways, perché esiste almeno dal 2007.

La Cantina di Star Wars riveduta per uno spot

Quant’è facile riscrivere il passato oggi: una prova filmata non vale più nulla…

… se non è accompagnata da riscontri e documentazione del contesto. Ufomaniaci, complottisti undicisettembrini e sciachimisti, prendete nota e godetevi questa versione modificata molto professionalmente della celebre scena della Cantina a Mos Eisley da Guerre Stellari (quel film che le giovani generazioni chiamano Star Wars).

Fra gli interpreti inseriti ci sono David Beckham, Snoop Dogg, Noel Gallagher e, mi dicono, i Daft Punk, Franz Beckenbauer, Ian Brown, Ciara, Jay Baruchel e il DJ Neil Armstrong (nessuna parentela con quell’altro).
Lo so, è una pubblicità di una marca di roba sportiva, ma quando il marketing virale è fatto così bene, è un peccato non segnalarne i risultati.