Buon 2022, ma non facciamoci illusioni. Anzi no, facciamocele: queste
Sta per finire un anno difficile e sta per cominciarne un altro che non si
preannuncia meno impegnativo. Ma per un giorno, almeno, proviamo tutti a
staccare e ricaricarci, senza farsi troppe illusioni che un cambio di
calendario possa magicamente risolvere tutto.
Però vi propongo di farvi illusioni di un certo tipo: quelle tratte dal
Best Illusion of the Year Contest di quest’anno (canale YouTube; sito).
Questa mostra la
nostra sorprendente cecità ai cambiamenti graduali: pur essendo avvisati che
il contenuto della stanza cambierà, fatichiamo a notare
quanti cambiamenti avvengono lentamente e ci accorgiamo che sono
avvenuti solo quando possiamo fare un confronto diretto con la situazione
originale.
Questa invece mostra
come la nostra interpretazione delle immagini dipenda enormemente dalla nostra
conoscenza della realtà e delle sue regole: gli anelli ruotano abbastanza
regolarmente finché sono separati, ma sembrano oscillare quando sono
sovrapposti, perché il nostro cervello sa che gli anelli solidi nella realtà
non possono compenetrarsi e quindi “spiega” il movimento in un modo che non
comporti questa compenetrazione. Sospetto che questo livello di conoscenza
della realtà fisica sia importante per il riconoscimento visivo da parte dei
sistemi di guida autonoma.
Questa, infine,
mostra quanto è abile il nostro cervello a estrarre da punti apparentemente
casuali una serie precisa di forme soltanto accennate, a patto che i punti si
muovano:
Buon anno!




















