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Niente Panico RSI – Puntata del 2026/10/26

Questa è la registrazione della puntata del 26 ottobre 2026 del programma Niente panico che conduco in diretta insieme a Rosy Nervi ogni lunedì mattina dalle 9 alle 10 sulla Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera. La puntata è riascoltabile qui sul sito della RSI oppure nell’embed qui sotto.

Lo streaming in diretta della Rete Tre è presso www.rsi.ch/audio/rete-tre/live; la mia raccolta completa delle puntate è presso Attivissimo.me/np.

Qui sotto trovate approfondimenti e fonti di alcuni dei temi che abbiamo affrontato nella puntata.


Halloween: l’evoluzione dell’iconografia dei fantasmi. Da dove viene l’immagine tipica dei fantasmi che appaiono sotto forma di lenzuoli con due buchi per gli occhi? Ne parla un libro, The Ghost: A Cultural History di Susan Owens (Tate Publishing). Perlomeno nella cultura occidentale e in particolare in quella anglosassone, per secoli i fantasmi erano stati rappresentati in forma umana solida, con chiari segni di decomposizione. Poi, con la Riforma religiosa inglese, che aboliva il concetto di purgatorio asserendo che le anime dei defunti andassero dritte all’inferno o in paradiso, sparì l’idea che i fantasmi fossero anime vaganti che provenivano appunto dal purgatorio.

L’immagine del fantasma coperto da un lenzuolo arrivò intorno al sedicesimo secolo, ispirata dal lino non tinto dei sudari usati per coprire i defunti.

I fantasmi divennero figure umane trasparenti verso la fine del diciottesimo secolo grazie a spettacoli, chiamati fantasmagorie, nei quali le lanterne magiche (antenate dei proiettori di oggi) proiettavano immagini di mostri, scheletri o persone con l’intento di creare paura. Queste immagini erano per forza di cose trasparenti.

Quest’iconografia fu poi rinforzata dall’invenzione della fotografia intorno al 1830: visti i lunghissimi tempi di posa necessari per le prime fotografie, i fotografi si accorsero che si poteva creare un “fantasma” mettendo brevemente in posa una persona e poi continuando la ripresa dopo aver spostato questa persona, in modo da registrare sulla lastra fotografica lo sfondo dietro il soggetto. Nacque così la “fotografia spiritica”, una truffa che spacciava questo trucco fotografico intenzionale per un’evocazione di fantasmi. E ancora oggi, in film come Ghostbusters, domina quest’immagine del fantasma trasparente [Hyperallergic.com].

Ultime novità del programma lunare Artemis. Ne abbiamo parlato in diretta in modo un po’ scanzonato e ho raccontato la mia partecipazione del giorno precedente a FocusLive a Milano su quest’argomento; i dettagli sono in questo mio articolo.

Brian May e Andrea Bocelli insieme a Starmus. Qui sotto trovate una sintesi non ufficiale della cerimonia e del concerto di apertura di Starmus 2026, con nomi speciali come l’astronauta canadese Chris Hadfield (00:03:25), Rick Wakeman (00:07:35), Brian May (00:19:35) e tre membri dell’equipaggio di Artemis II (00:28:00). Il concerto vero e proprio inizia a 37 minuti. Bocelli arriva a 00:47:00. May e Bocelli cantano Who Wants to Live Forever dei Queen in maniera straordinaria a 1:01:00. La violinista Rusanda Panfili inizia a 1:11:00; Carmen Acosta e Dino Jelusick a 1:18:00. A 1:25:00 Chris Hadfield canta Space Oddity. Rick Wakeman è a 1:34:00, seguito da Brian May. A 1:42:00 una versione tutta speciale di Bohemian Rhapsody, cantata (in parte in italiano) da Andrea Bocelli e Sarah Brightman e (credo) Carmen Acosta, accompagnati dalla chitarra di May.

La scienza dei fantasmi. Si chiama idionecrofania: la sensazione di entrare in contatto con i defunti. Ne avevo parlato in un articolo su Le Scienze, anche perché avevo avuto la nettissima sensazione di scorgere, con la coda dell’occhio, che tra i tavoli di un evento di fantascienza si aggirasse una persona che aveva sempre partecipato a quell’evento ma era morta alcuni mesi prima.

L’origine del termine spam. Ho portato in studio una lattina dello SPAM originale, che è un prodotto a base di carne che nella cultura britannica è associato alle ristrettezze del razionamento successivo alla Seconda Guerra Mondiale ed è per molti un sinonimo di sbobba alimentare. Il gruppo comico dei Monty Python ne fece uno sketch diventato storico, negli anni Settanta, che ripeteva infinite volte il termine SPAM. Quando arrivarono i primi messaggi indesiderati su Internet, alcuni utenti li paragonarono allo SPAM (nel senso di sbobba indesiderata) e da lì prese piede il termine “spam” (minuscolo). Ho raccontato la genesi di questa parola in questo articolo.

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