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@Astrosamantha, nuovo record italiano di permanenza spaziale

@Astrosamantha, nuovo record italiano di permanenza spaziale

Chicca: da oggi Samantha Cristoforetti è l’astronauta italiano (uomo o donna) che ha trascorso più tempo complessivo nello spazio. Oggi è infatti il suo centosettantaseiesimo giorno in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, per cui supera il tempo trascorso nello spazio da Paolo Nespoli, che aveva totalizzato 175 giorni in due missioni. Vai così, Sam!

Sticcon 2015, foto di gruppo in timelapse

Sticcon 2015, foto di gruppo in timelapse

La Sticcon, il raduno degli appassionati di Star Trek e della fantascienza in generale, è passato anche quest’anno in un batter d’occhio e si è celebrato il rito della foto di gruppo. Quest’anno mi sono dilettato a usare la mia GoPro per fotografare in timelapse non solo i partecipanti alla foto, ma anche il fotografo, Fausto, che è sempre un po’ escluso perché solitamente durante la Sticcon sta dietro la fotocamera (anche se per la foto di gruppo usa il timer della fotocamera e compie una rituale corsa per mettersi in mezzo agli altri amici).

Sugli schermi alle spalle dei partecipanti c’è la fan di Star Trek più epica dell’anno, che ha indossato la divisa Trek nello spazio: Samantha Cristoforetti, colta appunto in divisa mentre beve il caffè della ISSpresso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale: la foto era stata pubblicata pochi minuti prima.

ESA: Samantha Cristoforetti tornerà sulla Terra “ai primi di giugno”

ESA: Samantha Cristoforetti tornerà sulla Terra “ai primi di giugno”

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

L’ESA ha da poco pubblicato l’annuncio ufficiale del prolungamento della missione di Samantha Cristoforetti, Terry Virts e Anton Shkaplerov sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il rientro dei tre astronauti, previsto inizialmente per la settimana in corso, è stato rinviato “fino ai primi di giugno”.

La causa del rinvio è il fallimento della missione russa di rifornimento senza equipaggio Progress 59, che è ricaduta sulla Terra invece di raggiungere la Stazione. Il fallimento della Progress ha causato la sospensione di ulteriori lanci verso la Stazione in attesa dei risultati dell’indagine sull’incidente, che dovrebbero essere pubblicati il 22 maggio.

I sei astronauti a bordo della Stazione hanno provviste sufficienti per molte settimane e quindi non subiscono alcun disagio e continuano il proprio lavoro. La data esatta di rientro verrà comunicata dall’ente spaziale russo Roscosmos “presto”, dice sempre l’ESA.

Esempio di traiettoria di rientro Soyuz.

In teoria, se le mie limitate conoscenze di meccanica orbitale non mi tradiscono, il rientro di Sam, Terry e Anton può avvenire soltanto quando la Stazione sorvola il Kazakistan (per non cambiare piano orbitale) di giorno (per avere luce nella zona di atterraggio) e in direzione da sud verso est (quella usata per gli altri rientri, come mostrato qui accanto).

Secondo i dati fornitimi da @Astropratica, i sorvoli maggiormente “centrati” che rispettano questi criteri sono il 7, l’8 e il 10 giugno, ma ce ne sono altri ottimali anche dall’11 al 13 giugno. SpaceflightNow indica l’11 giugno come data più probabile (“sources say June 11 appears favorable based on the station’s orbit”).

Il lancio dell’equipaggio successivo (Kjell Lindgren della NASA, Oleg Konokenko di Roscosmos e Kimiya Yui dell’Agenzia Spaziale Giapponese) verso la Stazione, previsto in origine per il 26 maggio, è stato rinviato alla fine di luglio in modo che i tecnici possano essere sicuri che il problema che ha rovinato il viaggio della Progress non si possa presentare durante il volo del veicolo Soyuz con equipaggio, che è molto simile alla Progress. Anche il razzo lanciatore è simile: per la Progress era un Soyuz 2.1a, mentre i lanci con equipaggio usano un razzo Soyuz-FG.

Il prossimo lancio di rifornimento Progress è pianificato per i primi di luglio, mentre il lancio della missione cargo di SpaceX (il settimo del suo genere) non avverrà prima del 19 giugno, secondo il comunicato NASA.

Non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze di questi slittamenti sul volo privato di Sarah Brightman, previsto inizialmente per settembre.

La scaletta aggiornata dei lanci è disponibile presso http://www.nasa.gov/launchschedule.

Festa di compleanno spaziale per Astrosamantha

Samantha Cristoforetti ha compiuto 38 anni con una cerimonia piuttosto particolare.

Un video pubblicato da Anton Shkaplerov (@anton_astrey) in data:

Auguri, Sam!

Una GoPro nello spazio: immagini mozzafiato

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Queste immagini spettacolari provengono dai video delle passeggiate spaziali di manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale effettuate da Terry Virts e Barry Wilmore a fine febbraio 2015. I video sono due, sono scaricabili qui su Archive.org e sono stati girati con una normale GoPro dotata di una copertina termica. Buona visione.

Il 13/4 nuovo lancio SpaceX con zampe; il 15 Sam Cristoforetti agguanterà la capsula Dragon

Il 13/4 nuovo lancio SpaceX con zampe; il 15 Sam Cristoforetti agguanterà la capsula Dragon

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Una capsula Dragon vicino al braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA.

Lunedì 13 aprile verrà lanciata dalla base militare di Cape Canaveral la sesta missione cargo della SpaceX per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio verrà trasmesso da NASA TV a partire dalle 3:30pm EDT, ossia alle 21:30 CET (ora dell’Europa centrale).

Il razzo Falcon 9 di SpaceX, dotato di zampe per un nuovo tentativo di rientro controllato del primo stadio, decollerà alle 4:33 pm EDT (22:33 CET), trasportando la capsula Dragon (molto simile a quella mostrata qui sopra). A bordo della capsula ci sono oltre 2 tonnellate di rifornimenti e attrezzature, compresi dei materiali critici a supporto di una quarantina degli oltre 250 esperimenti scientifici che verranno effettuati nelle Spedizioni 43 e 44 della Stazione.

Se il lancio avviene regolarmente, la capsula Dragon arriverà alla Stazione mercoledì 15 aprile, dove spetterà a Samantha Cristoforetti, con l’assistenza del collega Terry Virts, agguantarla usando il braccio robotico della Stazione. Sam è al suo debutto in questa mansione; per la capsula Dragon precedente aveva fornito supporto a Virts. La cattura è prevista per le 7 am EDT (le 13 CET). NASA TV seguirà le operazioni dalle 5 am EDT (le 11 CET).

Conclusa la cattura, la Dragon verrà attraccata alla Stazione intorno alle 9:15 am EDT (15:15 CET). La capsula resterà attraccata per circa cinque settimane e poi tornerà sulla Terra con oltre 1500 kg di carico proveniente dalla Stazione: materiali dell’equipaggio, computer, attrezzature, esperimenti scientifici e componenti della Stazione.

Se il lancio non avverrà lunedì, la prossima finestra di lancio sarà intorno alle 4:10 pm EDT (22:10 CET) del 14 aprile.

Stazione Spaziale da Lugano, 20:40 e 22:17 di stasera

Stazione Spaziale da Lugano, 20:40 e 22:17 di stasera

Stavolta ho preparato per tempo il telecomando e l’immagine della ISS è un po’ meno tremolante di ieri.

Ho portato con me la GoPro per documentare la ripresa e mostrare l’aspetto della Stazione dal vivo: è il puntino bianco che tramonta dietro le colline, al centro dell’inquadratura. Probabilmente per vederlo bene dovrete ingrandire il video portandolo a tutto schermo.

Ho riprovato alle 22:17, quando il cielo era completamente buio, con una posa di 45 secondi:

La Stazione Spaziale Internazionale mezz’ora fa nel cielo di Lugano

La Stazione Spaziale Internazionale mezz’ora fa nel cielo di Lugano

Sembra incredibile pensare che lassù, tra le stelle, c’è una casa nella quale abitano sei persone. Sembra ancora più incredibile che io, come milioni di altre persone, possiamo vederla, fotografarla e condividerne la bellezza in tempo reale. E magari sperare che i suoi occupanti, tramite la labile connessione a Internet della Stazione Spaziale Internazionale, possano vedersi come li vediamo noi, e rendersi ancora più conto di quali cose meravigliose stanno facendo.

Note tecniche: foto scattate in RAW con una reflex Canon 550D, obiettivo 16 mm, ISO 100 f/3.5, 30 sec di posa, messa a fuoco manuale, su treppiedi ma senza telecomando (si nota purtroppo il tremolio dovuto alle vibrazioni del dito sull’obiettivo), elaborate brevemente per esaltarne luminosità e dettagli.

Come scaricare i video di Ustream?

Come scaricare i video di Ustream?

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Conoscete qualche tecnica efficace per catturare e identificare i video dagli archivi di Ustream? Ho provato vari software, compreso iTube Studio di iSkySoft, ma non sono riuscito finora a trovare una soluzione efficiente per gli streaming HD di Ustream, per cui mi appello alla vostra competenza collettiva.

Come ben sapete, visto che ne parlo spessissimo qui, su Ustream vengono trasmessi in diretta e poi archiviati vari flussi di streaming video dalla Stazione Spaziale Internazionale che mostrano vedute meravigliose della Terra in alta definizione (per esempio ISS HD Earth Viewing Experiment qui) e permettono di seguire gli astronauti al lavoro all’interno e all’esterno della Stazione (Live ISS Stream qui). C’è anche il canale TV della NASA (NASA Public) qui.

Dopo la diffusione in diretta, lo streaming viene reso disponibile a blocchi (solitamente di due o tre ore), che sono elencati a destra della finestra di streaming se si clicca sulla scheda Videos, come mostrato qui sopra. Ciascuno di questi blocchi ha un proprio link, per esempio:

http://www.ustream.tv/recorded/58363439

Un metodo che funziona per scaricare un blocco è immettere il suo link in http://savevideo.me/it/, cliccare su Scaricare e attendere un attimo; quando compare l’immagine del video, si fa clic destro su Scaricare video file e si salva il file corrispondente. I file sono piuttosto pesanti (anche 6 gigabyte), ma per me non è un problema, perché il Maniero Digitale ha una connessione piuttosto veloce (90 megabit reali in download).

Il formato di archiviazione è piuttosto caotico: risalire alla data e all’ora di uno specifico video è complicato e a volte i link nell’elenco non corrispondono alla cronologia effettiva. Se conoscete qualche trucco per ricavare questi dati, segnalatemelo nei commenti. Tutto quello che ho trovato fin qui è che la struttura dei nomi dei file è la seguente: un numero univoco, invariabile per tutti i video di uno stream, seguito dall’ultima parte dell’URL del video. Per esempio:

http://www.ustream.tv/recorded/58361660

linka un file di nome 1_9408562_58361660.mp4 e tutti i file dello stream Live_ISS_Stream iniziano con 1_9408562_.

In particolare, se avete qualche tecnica che consenta lo scaricamento batch di questi file, segnalatemela: quello che sto cercando è in sostanza un modo affidabile per mettere in coda i vari file, in modo che quando finisce lo scaricamento di uno inizi automaticamente lo scaricamento del successivo. L’ideale sarebbe un sistema che mi consenta di indicare semplicemente uno stream (per esempio questo) e mi scarichi automaticamente tutti i blocchi di quello stream, uno dopo l’altro.

Mi piacerebbe infatti avere un modo per archiviare e rivedere i momenti salienti delle giornate degli astronauti per poterveli mostrare e per presentarli alle mie conferenze. Quando sono al lavoro al Maniero, tengo quasi sempre un monitor con lo streaming della ISS, e questo mi ha permesso di cogliere dal vivo parecchie chicche, ma so che comunque mi sto perdendo molto nei giorni e nelle ore in cui non sono davanti al monitor che mostra le immagini dallo spazio. Per esempio, ho visto soltanto per caso questa vite che scappa, oppure questa giocosa sequenza di capriole di Samantha a notte fonda il 13 marzo scorso:

I commenti sono a vostra disposizione per ogni suggerimento: le soluzioni che girino su Mac o che siano indipendenti dal sistema operativo sono particolarmente benvenute.

Aggiornamenti

Molti di voi, via mail/tweet/commenti, hanno suggerito l’uso di VLC da riga di comando, come descritto per esempio in questa pagina del manuale di VLC, ma questo non risolve il problema di identificare l’URL dello stream da catturare, che non è esplicito e va catturato con qualche altro sistema (Savevideo, appunto, oppure brutalmente Wireshark), e di mettere in coda i blocchi uno dopo l’altro per lo scaricamento.

Da un amico dell’associazione italiana ISAA (Italian Space and Astronautics Association, quelli degli ottimi siti in italiano Astronauticast e Astronautinews, per intenderci) e dai commenti qui sotto arriva il suggerimento di Livestreamer, uno script Python multipiattaforma che fra le varie opzioni permette anche di salvare su disco uno stream.

Pgc segnala che esiste anche un’altra pagina che riassume i link ai video di Ustream: per esempio, per il Live ISS Stream la pagina è http://www.ustream.tv/channel/live-iss-stream/videos/.