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Tre astronauti partono stasera per lo spazio per una missione da record

Tre astronauti partono stasera per lo spazio per una missione da record

Padalka, Kelly e Kornienko ai piedi
del razzo Soyuz poco fa.

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Questa sera alle 19:42:57 UTC (le 20:42:57 italiane) Gennady Padalka, Mikhail Kornienko e Scott Kelly partiranno dal Kazakistan a bordo di un razzo Soyuz per raggiungere in sei ore (1:32 UTC, 2:32 italiane) la Stazione Spaziale Internazionale, dove li attendono i colleghi Anton Shkaplerov, Terry Virts (attuale comandante della Stazione) e Samantha Cristoforetti.

Il lancio viene trasmesso in diretta in streaming sia da Tsenki TV, sia dalla NASA. Spaceflight 101 ha creato una pagina apposita che integra entrambi i flussi di streaming video.

La missione porta nello spazio tre veterani: Kelly ha già volato sullo Shuttle due volte, per un totale di 180 giorni; Kornienko ha al suo attivo 176 giorni di volo in tre missioni; Padalka è stato nello spazio ben 710 giorni nel corso di quattro voli, e con questa missione diventerà il titolare del record di permanenza complessiva, battendo il primato di 803 giorni che finora spetta a Sergei Krikalev. Rientrando sulla Terra l’11 settembre, Padalka aggiungerà altri 168 giorni e totalizzerà 878 giorni complessivi nello spazio, ossia quasi due anni e mezzo.

Kelly e Kornienko resteranno sulla Stazione per poco meno di un anno (342 giorni) per una serie lunghissima di esperimenti di fisiologia. La NASA sta promuovendo la loro missione come un evento senza precedenti, ma in realtà ci sono già quattro persone che hanno trascorso più di un anno nello spazio in una singola missione: Titov, Manarov, Polyakov e Avdeyev, tutti russi e tutti sulla stazione russa Mir. Il record che verra stabilito dalla missione che inizia stasera, insomma, è solo nell’ambito degli astronauti statunitensi e delle permanenze sulla Stazione Spaziale Internazionale (in quest’ambito il record per una singola missione è di Michael Lopez-Alegria, con 215 giorni, e il record cumulativo spetta a Michael Fincke, con 382 giorni in tre missioni).

Fatto curioso: secondo i calcoli della NASA, nel corso della propria permanenza Kelly berrà circa 730 litri di sudore e urina riciclati. L’acqua è una risorsa preziosa e limitata nello spazio, per cui a bordo della Stazione viene riciclata il più possibile, urina compresa.

Altro fatto: la Stazione Spaziale Internazionale passerà proprio sopra la base di lancio pochi minuti prima del decollo e quindi Sam, Terry e Anton dovrebbero poter assistere allo spettacolo dell’arrampicata dei loro colleghi verso lo spazio nel cielo nero della notte del Kazakistan. Speriamo che riescano anche a fotografarlo.

Aggiornamento (21:50 e 22:15): Le foto del decollo visto dallo spazio sono già arrivate grazie a Sam e Terry via Twitter.

Queste, invece, sono foto scattate da terra. I lanci notturni hanno un fascino speciale.

Parentopoli all’Agenzia Spaziale Italiana. E che c’entra Samantha Cristoforetti?

Parentopoli all’Agenzia Spaziale Italiana. E che c’entra Samantha Cristoforetti?

Come si presentava la notizia oggi ieri mattina (24 marzo)
sul sito web del settimanale L’Espresso. La stessa foto appariva in testa
all’articolo stesso.

di Paolo G. Calisse, 24 marzo 2015. Ultimo aggiornamento: 2015/03/25.


Sta emergendo in questi giorni l’ennesimo scandalo che coinvolge un ente pubblico italiano. Questa volta è il turno dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, apparentemente al centro dell’ennesima parentopoli e di insanabili problemi di bilancio.

Ebbene, cosa associereste fotograficamente ad una notizia che riguarda l’inchiesta in corso? Una foto dell’attuale Presidente dell’agenzia Roberto Battiston? Una veduta della nuova sede dell’ASI, o quella di uno dei tanti consulenti pagati secondo la Corte dei Conti in maniera “anomala e illegittima”?

Troppo banale: così lEspresso ha deciso, almeno inizialmente, di farlo con una delle foto ufficiali di Samantha Cristoforetti, sostituita oggi (ieri 24 marzo) – presumibilmente dopo avere ricevuto diverse proteste da parte dei lettori (compresa quella dell’autore di questo articolo) – con una foto di Samantha Cristoforetti mentre stringe la mano all’ex Amministratore dell’ASI, Enrico Saggese, già inquisito per ulteriori scandali, e sostituito già nel maggio 2014 dal fisico Roberto Battiston dopo un periodo di commissariamento dell’Ente proprio a causa di quegli scandali finanziari.

Peccato che parlare di parentopoli e associarla alla Samantha nazionale significa suggerire un legame che non solo non esiste, ma non può neanche esistere. Mentre infatti le quote nazionali di astronauti europei dipendono, almeno in parte, dal contributo finanziario fornito dai vari Paesi aderenti all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la selezione di un astronauta per una missione a bordo dell’ISS (Stazione Spaziale Internazionale), per la delicatezza del ruolo e per i requisiti richiesti, non può assolutamente essere soggetta a pressioni da parte delle agenzie spaziali nazionali.

E allora, al di là della giusta iniziativa di documentare l’ennesimo caso di corruzione e nepotismo emerso in questo periodo nel nostro Paese, perché suggerire con una foto un collegamento assolutamente infondato con la prima astronauta ESA di nazionalità italiana?

Se ritenete ingiusto infangare la reputazione di Samantha, domandatelo anche voi con una bella e-mail al Direttore de l’Espresso, Luigi Vicinanza: letterealdirettore@espressoedit.it.

Se siamo in tanti magari ci ascolterà.

Aggiornamento 2015/03/25 07:20 – Ma guarda un po’… la foto con Samantha è stata sostituita con una vista “neutrale” della Stazione Spaziale Internazionale. Con tanto di scuse da parte del Caporedattore Marco Pratellesi nei commenti, ed articolo riparatorio.

Cent’anni di relatività: Samantha Cristoforetti viaggia anche nel tempo, Buzz Aldrin incontra Stephen Hawking

Cent’anni di relatività: Samantha Cristoforetti viaggia anche nel tempo, Buzz Aldrin incontra Stephen Hawking

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Per l’anniversario della nascita di Albert Einstein (nato il 14 marzo 1879) e per il centesimo anniversario della sua teoria della relatività generale (pubblicata nel 1915), ieri Samantha Cristoforetti ha postato due dei suoi tweet più geek:

AstroSamantha
Happy birthday #Einstein and happy 100th birthday general relativity! However I’ve asked a physicist friend: according to @MatthiasSperl…
14/03/15 20:07

AstroSamantha
…here on #ISS special relativity wins: after 6 months I will be younger than if I had never left… by 7.8 milliseconds 😉
14/03/15 20:11

Secondo i calcoli del fisico Matthias Sperl, la relatività speciale impone che Sam, alla fine della propria permanenza sulla Stazione Spaziale a 28.000 km/h per sei mesi, sarà invecchiata di 7,8 millisecondi in meno rispetto a noi terrestri. Più si viaggia velocemente e ci si allontana dalla Terra, infatti, e più il tempo rallenta dal punto di vista di chi non si sposta (in questo caso noi sulla Terra), anche se chi viaggia non percepisce alcun rallentamento. Questo qualifica Sam formalmente come viaggiatrice nel tempo, come del resto tutti gli astronauti che l’hanno preceduta. I calcoli sono su Quora.

Il detentore del record per il viaggio nel tempo più lungo dovrebbe essere l’astronauta o cosmonauta che ha trascorso più tempo viaggiando ad alta velocità nello spazio, ossia Sergey Krikalev (23 millisecondi, ossia circa un cinquantesimo di secondo, in 803 giorni complessivi), che ha tolto il primato a Sergey Avdeyev (20 millisecondi, in 787 giorni cumulativi).

Per chi obietta che queste teorie sono troppo astratte per essere di alcuna utilità pratica, ricordo che il GPS che tutti usiamo nei nostri navigatori e telefonini fornisce risultati precisi perché tiene conto della relatività generale e speciale nei propri calcoli.

Se non vi basta come dose quotidiana di scienza, ieri era il Pi Day, ossia la data che richiama i valori di pi greco secondo la grafia americana che antepone il mese al giorno (3/14). Il resto del mondo si accoda a questa data, anche perché festeggiare il Giorno del pi greco il 31 aprile è difficile. Per l’occasione Buzz Aldrin, uno dei primi due uomini a camminare sulla Luna (e per questo “ringiovanito” anche lui dalla relatività speciale, ma meno), è andato a trovare il fisico Stephen Hawking e ha postato questa foto.

Spero che quest’overdose di geekitudine sazi la vostra sete di scientifichicche.

Gli astronauti salutano Leonard Nimoy anche dallo spazio

Gli astronauti salutano Leonard Nimoy anche dallo spazio

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Samantha Cristoforetti ha pubblicato poco fa dalla Stazione Spaziale questa bellissima foto in ricordo di Leonard Nimoy.

Aggiornamento (2015/03/04): potete scaricarla in alta risoluzione qui su Flickr. C’è anche la versione ritoccata, con l’Enterprise fuori dal finestrino e Sam con tricorder, orecchie a punta e sopracciglia vulcaniane, creata nientemeno che da Mike Okuda di Star Trek.

AstroSamantha
“Of all the souls I have encountered.. his was the most human.” Thx @TheRealNimoy for bringing Spock to life for us. http://t.co/mE12wLQKrU
01.03.15 00:29

Anche il suo collega Terry Virts ha inviato un saluto vulcaniano dalla Stazione.

Dalla Terra, invece, il ricordo di altri due astronauti: Luca Parmitano e Michael Fincke.

Buzz Aldrin, uno dei primi due uomini a camminare sulla Luna, ha scritto un articolo che spiega quanto Nimoy sia stato un’ispirazione per lui e gli altri astronauti della prima generazione.

TheRealBuzz
I was saddened to hear of Leonard Nimoy’s passing. I wrote an op-Ed piece about him and how he inspired us.
http://t.co/EmymlPCLjY
28/02/15 04:23

Ecco, adesso ho il magone.

Oggi nuova passeggiata spaziale dalla ISS: come seguirla

Oggi nuova passeggiata spaziale dalla ISS: come seguirla

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Oggi gli astronauti Terry Virts e Barry “Butch” Wilmore effettueranno una passeggiata spaziale (o EVA), la terza in nove giorni e la trentunesima da parte americana nell’ambito della costruzione e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale. Come per le precedenti, avranno l’assistenza di bordo di Samantha Cristoforetti.

L’EVA verrà trasmessa in diretta streaming da NASA TV dalle 6 AM EST (le 12 italiane). Se vi interessa, tenete quindi d’occhio questo canale streaming e quest’altro. Io farò un livetweet su @attivissimolive.

Il video qui sotto è un’animazione che riepiloga in inglese le attività che verranno svolte durante quest’EVA: verrà installato un sistema di comunicazione, denominato C2V2 (Common Communications for Visiting Vehicles) che faciliterà l’avvicinamento e l’attracco dei futuri veicoli spaziali commerciali con equipaggio. Il sistema è composto da due tralicci con quattro antenne e tre riflettori che richiedono la posa di circa 120 metri di cavi nuovi dal centro della stazione fino ai due tralicci. Se tutto va secondo i piani, questa è l’ultima EVA per l’equipaggio della Spedizione 42.

La perdita d’acqua che ha coinvolto Terry Virts durante l’EVA precedente non è considerata un problema: come spiegato in questo video, l’acqua trovata all’interno del casco di Terry è probabilmente dovuta a condensazione e la presenza d’acqua nelle quantità modeste riscontrate da Terry fa parte delle eventualità previste. Nulla a che fare con l’acqua che aveva costretto Luca Parmitano a un rientro d’emergenza, che era una decina di volte più abbondante.

Aggiornamento (2015/03/01 22:40): L’attività extraveicolare si è conclusa con totale successo, completando addirittura in anticipo i compiti previsti e offrendo immagini straordinarie. Qui sotto ne trovate una sintesi.

Stazione Spaziale: di nuovo acqua nella tuta, ma niente pericolo

Stazione Spaziale: di nuovo acqua nella tuta, ma niente pericolo

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Due astronauti, Terry Virts e Butch Wilmore, oggi hanno effettuato una passeggiata spaziale per preparare la Stazione all’arrivo di nuovi componenti e per fare manutenzione al braccio robotico Canadarm 2, comandato per l’occasione da Samantha Cristoforetti. L’attività extraveicolare ha regalato delle immagini bellissime in diretta streaming dallo spazio.

Al momento del rientro a bordo, sempre gestito da Sam, c’è stata anche un po’ di concitazione perché nel casco di Terry Virts si stava accumulando dell’acqua, come era accaduto nel 2013 a Luca Parmitano, anche se in misura molto minore.

Potete rivedere gli eventi nei video qui sotto da 2:49:50 in poi, quando Sam aziona il meccanismo di sblocco del portello stagno. A 2:50:33, Sam riferisce dell’acqua nel casco e dice di non vedere nulla di drammatico. Dal Controllo Missione ordinano di procedere normalmente ma di dare priorità alla svestizione di Virts. Virts viene assistito e ispezionato da Sam. A 2:58:30 arriva Anton Shkaplerov a dare una mano.

Broadcast live streaming video on Ustream

La parte restante dei soccorsi è all’inizio del video qui sotto.

Broadcast live streaming video on Ustream

Queste sono alcune immagini catturate dalla diretta.

00:02:40. Terry viene inquadrato da vicino: sorride e fa segno di stare bene.

Terry soffia sull’acqua che riveste la parte frontale del suo casco, in modo da farla increspare e farle riflettere la luce: questo la rende visibile alla telecamera e permette di quantificarla. GENIO.

00:05:57. Sam e Anton tolgono il casco a Terry.

00:06:35. Sam ispeziona il casco e riferisce che è bagnato d’acqua fredda: dato importante per capire da dove proviene l’acqua.

00:08:00. Sam documenta fotograficamente l’acqua nel casco. Il comandante, Butch Wilmore, è ancora sigillato nella propria tuta e aspetta pazientemente.

00:23:10. Anton usa una siringa per raccogliere campioni dell’acqua dal casco e poi la fa oscillare per raccoglierla nel fondo della siringa e quantificarla. Sono circa 15 millilitri.

00:24:26. Terry dice che l’acqua aveva un “sapore chimico”, per cui non proviene dalla riserva d’acqua da bere che c’è nella tuta, ma da qualche componente dell’impianto refrigerante della tuta.

È davvero notevole la tecnica atletica di Sam per sfilare Terry dalla tuta (00:28:00): semplice, efficace ed energica, anche se comporta mettere i piedi addosso al collega. In tutti questi anni è la prima volta che la vedo usare:

Adesso stanno tutti bene: resta da decidere che fare per la prossima passeggiata, che si dovrebbe svolgere questa domenica ma che a questo punto rischia di slittare.

Il rientro dell’ATV fotografato dalla Stazione Spaziale Internazionale

Il rientro dell’ATV fotografato dalla Stazione Spaziale Internazionale

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Poche ore fa il veicolo cargo europeo ATV è rientrato nell’atmosfera terrestre, dopo aver lasciato la Stazione Spaziale Internazionale. Come previsto, dopo due lunghe accensioni dei motori per rallentare e quindi perdere quota si è disintegrato in modo innocuo sopra un’area disabitata dell’Oceano Pacifico. I dettagli dell’ATV sono descritti in questo mio articolo.

Questa è una foto di Samantha Cristoforetti all’interno dell’ATV, caricato di tutto il materiale non più necessario a bordo della Stazione. Come potete vedere, l’ATV è decisamente grande e capiente.

Ovviamente Samantha non è rimasta a bordo.

Di veicoli cargo come questi, destinati a distruggersi insieme alla spazzatura che portano via dalla Stazione, ce ne sono molti (Progress, Cygnus, HTV). Ma in quest’occasione sono state riprese delle immagini davvero notevoli e suggestive che cominciano a essere rese pubbliche.

Questo è un video dello sgancio dell’ATV dalla Stazione, creato componendo fotografie scattate in rapida sequenza. Il video è accelerato notevolmente rispetto alla realtà. I getti bianchi intermittenti sono quelli dei piccoli motori di manovra dell’ATV. I bagliori che si vedono intorno a 0:45 sono invece i getti dei motori di manovra della Stazione. Ditemi se l’ATV non vi fa venire un mente un caccia Ala-X di Guerre Stellari, come scrive l’astronauta Terry Virts.

Samantha Cristoforetti e Terry Virts hanno già inviato alcune immagini della scia di disintegrazione dell’ATV, vista dalla Stazione Spaziale: le vedete qui sotto.

Credit: Terry Virts

Credit: Samantha Cristoforetti

A breve dovrebbe essere disponibile anche un video, secondo un annuncio fatto dall’equipaggio della Stazione. Inoltre ci dovrebbe essere un video ripreso dall’interno dell’ATV durante la sua disintegrazione con una speciale videocamera ultraresistente, che acquisisce anche dati telemetrici allo scopo di studiare le dinamiche di rientro dei veicoli spaziali.

Oggi alle 14.15 diretta per lo sgancio del veicolo spaziale europeo ATV

Oggi alle 14.15 diretta per lo sgancio del veicolo spaziale europeo ATV

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Oggi intorno alle 14:40 (ora italiana) il veicolo cargo automatico europeo ATV (foto qui accanto) si sgancerà dalla Stazione Spaziale Internazionale per poi rientrare e disintegrarsi nell’atmosfera. Lo sgancio verrà trasmesso in diretta da NASA TV a partire dalle 14:15 qui.

Il rientro, previsto per domenica, sarà particolarmente interessante perché verrà seguito da una telecamera “suicida”, la Break-up Camera, che è stata installata da Samantha Cristoforetti all’interno dell’ATV e ne riprenderà la disintegrazione, trasmettendo inoltre dati di telemetria che documenteranno la dinamica della distruzione del veicolo.

L’esperimento, oltre che potenzialmente spettacolare, è importante anche per avere maggiori dati per gestire meglio il futuro rientro controllato della gigantesca Stazione alla fine della sua vita operativa.

Aggiungerò man mano dettagli a questo articolo e farò un livetweet su @attivissimoLIVE come consueto.

Qui trovate un’intervista (in inglese) a Luca Parmitano che racconta cos’è stato il programma ATV: una serie di cinque grandi veicoli capaci di attraccare automaticamente alla Stazione (non come la capsula Dragon, che si avvicina e viene catturata dal bracco robotico della Stazione), che hanno trasportato 34 tonnellate di rifornimenti e materiale nel corso di sette anni.

Le tecnologie sviluppate per l’ATV verranno integrate nel modulo di servizio europeo che farà parte del veicolo spaziale Orion della NASA nel 2017, come si nota nel disegno digitale qui accanto.

È difficile rendersi conto di quanto è grande l’ATV: ecco un disegno in scala e uno spaccato, creati dall’ESA, che lo confrontano con un autobus a due piani e mostrano una figura umana al suo interno.

L’ATV è prezioso non solo come cargo per portare su materiali, ma anche come deposito della spazzatura, che è un problema notevole a bordo della Stazione. il cui volume è limitato e quindi va sfruttato il più possibile. Inoltre i motori dell’ATV vengono usati per spostare la Stazione, per esempio per alzarne l’orbita oppure per scansare detriti spaziali potenzialmente pericolosi.

L’ATV sarà visibile accanto alla Stazione Spaziale oggi pomeriggio (intorno alle 19) in Europa: i dettagli sono qui.

Sam chiude definitivamente il portello dell’ATV in questo video e questo.

Informazioni sulla Break-up Camera e su come riuscirà a sopravvivere al rientro e trasmettere immagini e dati sono qui.

Il blog dell’ESA dedicato all’ATV è presso http://blogs.esa.int/atv/.

I rifornimenti cargo della Stazione verranno effettuati d’ora in poi dai veicoli Dragon, Cygnus, HTV e Progress.

Questo è un video del rientro dell’ATV Jules Verne nel 2008:

Aggiornamenti

15:00. Sgancio completato correttamente. Le accensioni dei motori per il rientro avverranno alle 14:29 italiane di domani, quando l’ATV sarà a circa 1060 km dalla Stazione, e alle 17:26, quando l’ATV sarà a 1260 km dalla Stazione. Il rientro vero e proprio avverrà alle 00:12 di lunedì, sopra il Pacifico.

2015/02/15 18:45. Animazione del rientro dell’ATV, ora in corso.

Chissà se gli astronauti della Stazione riusciranno ad avvistare la scia di rientro.

Questo è un video (accelerato) dello sgancio.

2015/02/15 20:15. Il rientro è avvenuto con successo e Samantha Cristoforetti e Terry Virts hanno già inviato le immagini della scia dell’ATV che vedete qui sotto.

Credit: Terry Virts

Credit: Samantha Cristoforetti

L’intervento di Samantha Cristoforetti a Sanremo non era in diretta; bello comunque

L’intervento di Samantha Cristoforetti a Sanremo non era in diretta; bello comunque

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L’intervento di Samantha Cristoforetti dalla Stazione Spaziale Internazionale al Festival di Sanremo è stato bello come consueto (Sam ci ha abituato bene), ma permettetemi una pignoleria: non era in diretta come la RAI ha fatto sembrare. La mia semplice segnalazione iniziale di questo fatto ha avuto una certa risonanza anche nei media generalisti, per cui pubblico qui tutti i dettagli come riferimento.

Le prove

Il video dell’apparizione di Sam al Festival era già online su Youtube da oggi pomeriggio. Lo ha segnalato pubblicamente Scientificast.it su Twitter alle 18:15 di oggi, cioè ben tre ore prima di quando abbiamo visto Sam stasera su Raiuno. Questo è il tweet di Scientificast, che includeva già il link dell’intervista, pubblicata sul canale Youtube della NASA:

Scientificast
Ecco l’intervista fatta poco fa ad @astrosamantha Cristoforetti, su NASA TV. Stasera, ripulita e renderizzata a… http://t.co/FR3gTP3vvK
12/02/15 18:15

Un utente Twitter, @pbrock, è stato il primo a segnalarmi (alle 22:06) l’esistenza di questo video preregistrato e lo ha fatto proprio durante l’apparizione di Sam a Sanremo (iniziata alle 21:57). Ho verificato la sua segnalazione e l’ho retweetata pubblicamente alle 22:10.

Questo è il video pubblicato al link citato da Scientificast e da @pbrock:

Lo screenshot qui sotto, che ho catturato alle 22:50 di oggi (un’oretta scarsa dopo l’inizio dell’intervento di Sam al Festival), documenta che il video era già online “5 ore fa”:

C’è anche la scaletta di NASA TV di oggi, che alle 10:35 am (ora della costa est degli Stati Uniti, quindi le 16:35 italiane) aveva in programma l’intervista di Sam per Sanremo (grazie a ForumAstronautico per la segnalazione).

Qui sotto, inoltre, potete vedere e ascoltare l’intervista integrale, con le domande di Carlo Conti tagliate nella messa in onda della Rai e con l’applauso finale annunciato ma in realtà assente:

RAI ed ESA hanno dichiarato che Sam era in diretta

Questi sono i tweet di ESA e RAI che dichiarano che l’intervento di Samantha Cristoforetti era “in diretta”:

ESA_Italia
@AstroSamantha in collegamento ora con #Sanremo2015 racconta della vita in microgravita’ in diretta dalla #ISS
12/02/15 21:58

ESA_Italia
L’assenza di gravita’ e’ fastidiosa o divertente? @AstroSamantha in diretta a #Sanremo2015 …e la gioia di poter fluttuare
12/02/15 22:01

La RAI, insomma, non ha semplicemente presentato il video di Sam senza dire se era in diretta o meno: ha proprio dichiarato esplicitamente che era in diretta. Ha inscenato una finta diretta, lasciando intatti anche i ritardi di trasmissione, inquadrando il conduttore Carlo Conti soltanto da lontano e di spalle (in modo che non si vedesse il labiale) e contando probabilmente sul fatto che la stragrande maggioranza delle persone che segue Sanremo non si sarebbe accorta della finzione perché non è informata su dove andare a reperire i video della NASA trasmessi dalla Stazione Spaziale Internazionale o la scaletta degli eventi di trasmissione della Stazione. La RAI non ha fatto i conti con il potere di Internet.

Samantha non ha colpe, anzi

Dato che l’intervista è stata registrata nel pomeriggio di oggi, è ovvio che Samantha sapeva bene che non sarebbe stata trasmessa in diretta. Ma non ha partecipato alla messinscena: lo dimostra, a mio parere, il fatto che durante l’intervista, quando Carlo Conti le ha chiesto sopra quale punto della Terra si trovasse in quel momento, non ha risposto e ha cambiato discorso. Molto correttamente, Sam non ha dato un’informazione falsa.

La posizione della Stazione, fra l’altro, è facilmente reperibile da chiunque tramite siti come ISSTracker.com. Una bugia avrebbe avuto gambe cortissime.

Conclusioni

Dispiace un po’ che sia stata inscenata una finta diretta proprio durante uno spettacolo come il Festival che si vanta di essere dal vivo, invece di dire apertamente che si trattava di una differita e magari montare la registrazione in modo da togliere i fastidiosi ritardi di trasmissione e renderla più fluida.

D’altro canto, capisco benissimo che le difficoltà tecniche di una diretta vera dallo spazio, con rischi d’interruzioni e ritardi, possano aver fatto propendere la RAI per questa soluzione assai meno rischiosa (Fabio Fazio, invece, ha effettuato una vera diretta dallo spazio con Sam a Che tempo che fa alcuni giorni fa).

In ogni caso la finta diretta di Sanremo non toglie nulla al piacere di vedere Sam in TV dallo spazio, dove vive e lavora da novembre scorso e dove resterà fino a maggio, e di vederla in una trasmissione seguita da quasi quattordici milioni di telespettatori, molti dei quali scopriranno, grazie alla sua apparizione, che esiste una Stazione Spaziale Internazionale e che l’Italia ha degli astronauti che vi lavorano per migliorare la vita sulla Terra: differita o finta diretta che sia, è questo il risultato più importante.

C’è chi, dopo la pubblicazione iniziale della mia segnalazione della messinscena, ha detto che ho fatto male a svelare il trucco, perché ho rotto l’incantesimo della diretta. Può darsi. Ma il lavoro del giornalista è raccontare i fatti, non perpetuare inganni e manipolazioni. E personalmente preferisco vivere sapendo i fatti invece di cullarmi nelle illusioni. Semmai trovo criticabile il fatto che nessuno dei giornalisti presenti alla serata di Sanremo, per quel che ne so, ha segnalato la messinscena.

Risonanza

La mia segnalazione della messinscena è stata citata parecchio in giro (ho visto ANSA, AGICorriere, La Stampa (anche qui), Il Messaggero, 105.net, Unione Sarda, Secolo XIX). Carlo Conti ha confermato che l’intervento è stato registrato e ha dichiarato che “non l’ho detto, ma è normale, è nel racconto della trasmissione”.

A mio avviso non è “normale” inscenare una finta diretta in un programma televisivo che si vanta di essere in diretta, ma non voglio che la polemica sovrasti il magnifico lavoro di Samantha Cristoforetti. Per me la questione è chiusa.