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Cometa ISON data per spacciata, ma qualcosa riemerge dal tuffo verso il Sole

Cometa ISON data per spacciata, ma qualcosa riemerge dal tuffo verso il Sole

Credit: NASA / ESA / SOHO / Emily Lakdawalla

Poche ore fa la cometa ISON ha raggiunto la distanza minima dal Sole (il circolo bianco al centro di quest’animazione) e per un po’ si è temuto che si fosse disintegrata. Ma le immagini più recenti sembrano mostrare che qualcosa è rimasto. L’animazione, davvero spettacolare, viene dal blog di Emily Lakdawalla su Planetary.org.

La cometa ISON corre verso il Sole

La cometa ISON corre verso il Sole

Guardate quanto s’è spostata nel giro di poche ore:

E guardate questa GIF animata su Spaceweather:

Impressionante. Un’altra, più estesa e personalizzabile, è qui (grazie a latente per la segnalazione).

Tanto per darvi un po’ di geografia celeste (via @SungrazerComets):

Domani è il giorno decisivo in cui ISON avrà la distanza minima dal Sole. Seguitela su questi link: NASA SOHO Realtime, The Wire, Planetary.org, Nasa.gov/ison. Molte info e mappe per vederla sono su NightSkyInfo. Non dimenticate il calcolatore in tempo reale di velocità e distanza, che indica ora una velocità di 148 km al secondo, ossia più di mezzo milione di chilometri l’ora.

Questa animazione arriva da NASA Goddard Images:

La cometa ISON come non l’avete mai vista

La cometa ISON come non l’avete mai vista

Guardate quest’immagine eccezionalmente bella della cometa ISON che si sta avvicinando al Sole ed è visibile con un piccolo telescopio nel cielo dell’alba. L’ha scattata il britannico Damian Peach con un telescopio da venti centimetri un paio di giorni fa. La segnalazione della foto arriva da Phil Plait.

Ora andate a godervi l’originale a piena risoluzione.

Quando avete finito di sbavare, divertitevi con il calcolatore di distanze e velocità in tempo reale e con la carta celeste per localizzare ISON nel cielo.

La NASA lancia una sonda per esplorare l’atmosfera della Luna. Eh?

Il 6 settembre prossimo la NASA lancerà la sonda LADEE che analizzerà l’atmosfera della Luna. Avete capito bene. La Luna ha un’atmosfera, anche se incredibilmente tenue. Se ne accorsero gli astronauti delle missioni lunari Apollo, che osservarono sulla Luna dei raggi di sole teoricamente impossibili, dato che i raggi diventano visibili soltanto se incontrano le molecole di un’atmosfera.

Ma forse c’è di più: forse la polvere lunare levita. A causa delle cariche elettrostatiche indotte dalla radiazione solare e dall’impatto delle particelle cosmiche, i suoi granelli si respingono a vicenda e si sospetta che finiscano per formare delle “nuvole” visibili in controluce.

I dettagli sono in questo video:

Luca Parmitano aiuta a smontare i complottismi spaziali

Luca Parmitano aiuta a smontare i complottismi spaziali

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “tazio” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Le belle foto di Luca Parmitano nello spazio, mentre effettua una passeggiata spaziale, hanno anche un piacevole effetto collaterale: smontano almeno un paio di tesi dei complottisti spaziali.

Per esempio, guardate che meraviglia queste immagini di Luca: notate niente di strano?

Credit: NASA

Credit: NASA

Credit: NASA
Credit: NASA

Non perdetevi gli originali, sono uno spettacolo: 1, 2, 3, 4.

La stranezza (apparente) è che nelle foto lo spazio dietro Luca è assolutamente nero: non si vede neanche una stella. Eppure nello spazio, senza atmosfera, le stelle si dovrebbero vedere benissimo, meglio che sulla Terra. La ragione di quest’assenza è molto semplice: le stelle sono troppo fioche per essere fotografate se la fotocamera è impostata per la luce diurna, e Luca, in queste foto, è illuminato a giorno dal Sole. Lo stesso vale per l’occhio umano.

L’idea che si debbano vedere le stelle nello spazio è un mito diffuso dalla fantascienza e dagli illustratori delle missioni spaziali, che per dare profondità e maggiore bellezza alle proprie immagini aggiungono le stelle allo sfondo. Ma quando si è illuminati a giorno dal Sole, nello spazio o sulla Luna, le stelle non si vedono: per vederle occorre mettersi al buio, in modo che l’iride dell’occhio (o il diaframma della fotocamera) possa aprirsi e catturare la loro luce fioca. Tutto qui. Lo spiega benissimo Luca Parmitano stesso in questo tweet a commento di questa foto: “Le stelle non si vedono perche` la Terra e` troppo luminosa” (grazie a @silvianalon per la segnalazione del tweet).

Un’altra tesi ricorrente dei complottisti è che ci sono degli oggetti misteriosi riflessi nelle visiere degli astronauti che camminarono sulla Luna. Ovviamente la NASA nega tutto e censura le fotografie, ma loro (i complottisti) son più furbi e non si fanno fregare. Ne parlo qui su ComplottiLunari.info.

La spiegazione più semplice è che si tratta di graffi sulle visiere stesse, prodotte dalla manipolazione della visiera con i guanti (la visiera è alzabile), dagli impatti occasionali all’interno della Stazione e con gli oggetti manipolati dagli astronauti durante le passeggiate spaziali.

I graffi sono ben visibili in questo autoscatto della visiera di Parmitano.

Credit: NASA
Dettaglio della foto precedente. Credit: NASA