Vai al contenuto
L’archivio completo di tutti i tweet è ora liberamente consultabile

L’archivio completo di tutti i tweet è ora liberamente consultabile

Per anni Twitter ha limitato l’accesso al suo archivio di tutti i tweet, consentendo invece di consultare gratuitamente soltanto quelli delle ultime settimane: chi voleva andare più indietro nel tempo doveva pagare oppure rivolgersi a fornitori esterni come Topsy. Ma il 18 novembre scorso Twitter ha cambiato tutto, annunciando che è ora disponibile per le ricerche tutto l’archivio dei tweet pubblici dal 2006 (anno di debutto di Twitter) a oggi.

La sfida tecnica era notevole: indicizzare circa cinquecento miliardi di tweet e fornire tempi di risposta rapidi (sotto il decimo di secondo) non è banale. La pagina di ricerca è presso https://twitter.com/search-advanced e offre moltissime opzioni: parole singole, parole in sequenza, parole da escludere, hashtag, lingua, utenti (mittenti, destinatari e menzionati), geolocalizzazione e data. Grazie a questo nuovo indice non si fa fatica a recuperare quel tweet che stavate cercando da tempo, come è successo a me con questa conversazione.

Comprate questo libro, sfamerete questo gatto

Comprate questo libro, sfamerete questo gatto

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono appena arrivate le prime copie della nuova edizione massicciamente aggiornata del mio ultimo parto letterario, Facebook e Twitter: manuale di autodifesa. Ombra, uno dei miei gatti, partecipa languidamente alla promozione perché sa che mangerà meglio se il libro ha successo. In una novantina di pagine ampiamente illustrate, il libro vi offre una guida rapida a tutte le impostazioni di questi social network, per usarli in modo efficace riducendo al minimo i rischi di sicurezza e di privacy. Se vi interessa, lo potete acquistare su Lulu.com qui a 10 franchi (circa 8 euro) o ritirare dalle mie mani in occasione delle mie apparizioni pubbliche.

Per ora c’è soltanto la versione cartacea: PDF ed e-book arriveranno con calma quando mi sarò ripreso dalla corsa folle che ho fatto per scrivere questo libro includendo tutte le novità che Facebook sforna in continuazione. Aggiornamento (2014/09/23): da giugno 2014 è disponibile su Slideshare la versione scaricabile gratuitamente.

Risposte alle domande più frequenti

Chi ha fatto il disegno in copertina? Mia figlia Linda.

È molto diverso dall’edizione precedente? Sì. Ha 23 pagine in più ed è aggiornato alla situazione di fine ottobre 2013; l’edizione precedente risaliva a marzo del 2012.

Si può leggere in anteprima? In parte. Le prime pagine sono visionabili su Lulu.com cliccando su Anteprima sotto l’immagine della copertina. Aggiornamento (2014/09/23): certo, è scaricabile gratis.

Farai una versione EPUB? Forse, ma non subito. Ci vuole troppo tempo per fare la conversione e adesso non ne ho.

Farai una versione PDF? Sì, ma non subito: non appena rientro delle spese sostenute. Nel frattempo c’è sempre l’edizione precedente, scaricabile gratis. Aggiornamento (2014/09/23): Sì, eccola.

Le versioni digitali saranno a pagamento? Alcune. Ma ci sarà anche una versione gratuita, quando avrò recuperato quello che ho speso. Aggiornamento (2014/09/23): è disponibile la versione gratuita.

Perché Lulu.com? Perché mantengo il controllo completo dei diritti sui miei libri, non ho nessuno che mi dice cosa scrivere e cosa non scrivere, e ho tempi di produzione e aggiornamento fulminei. Ho mandato in stampa questa nuova edizione il 10 novembre e mi è arrivata a casa oggi (14 novembre).

Quanto vuoi per il gatto? Non è cedibile, ma chi vuole venire a fargli le coccole e portargli da mangiare è sempre benvenuto.

Se non vendi abbastanza copie, che fine fa il gatto? Continuerà ad essere accudito con amore come ora.

Gli sciacalli online dei disastri aerei

Sono purtroppo arrivati puntuali, come sempre, i truffatori informatici che si approfittano delle disgrazie di interesse mondiale per truffare: stavolta la notizia riguarda l’abbattimento del volo MH17 della Malaysian Airlines nei cieli dell’Ucraina.

Il Canberra Times e la BBC segnalano che i malfattori hanno creato false pagine Facebook che usano i nomi delle vittime, compresi i bambini. Le pagine false contengono tipicamente un link a un sito che dice di avere informazioni sul disastro aereo ma in realtà scatena un bombardamento di pubblicità per il gioco d’azzardo via Internet, trucchi per fare soldi in fretta, siti pornografici e altro ancora.

Una di queste pagine, in particolare, conteneva un link che annunciava un “video ripreso al momento dello schianto di MH17 in Ucraina” ma portava a un sito porno che chiedeva un numero di telefonino per “verificare” che il visitatore fosse maggiorenne. Chi abbocca regala il proprio numero ai truffatori, che lo useranno probabilmente per intasare la vittima di spam sotto forma di SMS.

Facebook ha rimosso la pagina dopo che le è stata segnalata dalla BBC e chiede agli utenti di segnalare queste pagine truffaldine tramite gli appositi pulsanti presenti sul social network, in modo che Facebook possa venire a conoscenza di queste pagine e cancellarle.

Trend Micro, invece, ha segnalato vari tweet che fanno finta di parlare del volo MH17 ma in realtà contengono link verso spam. Il problema di questi tweet è che molti utenti hanno l’abitudine di retweetare senza verificare, per cui finiscono per promuovere inconsapevolmente questa forma di spam. Twitter, da parte sua, dice che retweetare selvaggiamente può portare alla sospensione permanente dell’account, per cui è meglio stare attenti a quel che si inoltra.

“Facebook e Twitter: manuale di autodifesa” ora è un download gratuito

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “valentinacot*” e “robtras”.

Per ringraziarvi delle donazioni, degli acquisti e dell’interesse dimostrato per la mia miniguida “Facebook e Twitter: manuale di autodifesa”, vorrei offrirvi il PDF integrale del suo testo. Lo potete sfogliare qui sotto oppure scaricare gratuitamente presso Slideshare.net; resta comunque acquistabile su carta, insieme agli altri miei libri, qui su Lulu.com. Se trovate refusi o errori, segnalatemeli.

Grazie ancora a tutti! E ora sotto a lavorare alla quarta edizione, che includerà aggiornamenti e anche altri social network.

Otto anni di Twitter: aggirate il blocco in Turchia, scoprite il primo tweet di chiunque

Otto anni di Twitter: aggirate il blocco in Turchia, scoprite il primo tweet di chiunque

Credit: Wikipedia

Il 21 marzo 2006 veniva inviato il primo tweet, ossia il primo messaggio su Twitter: era quello di Jack Dorsey, uno dei cofondatori di questo laconico sistema di microblogging e messaggistica che imponeva il drastico limite di 140 caratteri. Non diceva nulla di storico o retorico, ma semplicemente “just setting up my twttr”, ossia “sto impostando il mio Twttr” (agli esordi il nome era scritto così, senza vocali).

Otto anni più tardi, su Twitter ci sono 240 milioni di utenti che pubblicano oltre 500 milioni di messaggi ogni giorno, e può essere interessante vedere il debutto su questo canale di comunicazione di aziende e celebrità: per questo Twitter ha attivato First-tweets.com, un sito nel quale basta digitare il nome di un utente Twitter per vedere il suo primo messaggio: spesso cauto, tanto per provare, talvolta sfacciatamente autopromozionale, e magari in alcuni casi imbarazzante col senno di poi.

In questa rassegna di esordi si possono trovare il primo tweet dalla Stazione Spaziale Internazionale (2010), quelli di Pelé (2012), Barack Obama (2007), Shakira (2009), Madonna (2012), Miley Cyrus (2011), Katy Perry (2009) e del Papa (2013). Quello di ReteTre è del 2011; e se proprio ci tenete, quello del Disinformatico, datato giugno 2007, è qui.

Credit: @paulmasonnews
(foto non verificata)

Il compleanno di Twitter vede anche un tentativo di oscurarlo da parte della Turchia: il primo ministro Erdogan ha dichiarato di voler “debellare Twitter”, probabilmente perché via Twitter stanno circolando documenti che asseriscono di dimostrare casi di corruzione che lo riguardano, e che “tutti vedranno il potere della Repubblica Turca”.

In Rete abbondano i suggerimenti per eludere il blocco: Twitter stessa suggerisce di mandare i tweet via SMS: per Avea e Vodafone si manda la parola START al numero breve 2444, mentre per Turkcell si manda la stessa parola al 2555. In alternativa i circa 10 milioni di utenti Twitter in Turchia possono cambiare il DNS della propria connessione a Internet e usare il DNS di Google: le istruzioni sono per esempio su Wikileaks Supporters Forum. Si può anche usare Tor o una VPN. Va detto, tuttavia, che queste operazioni potrebbero facilitare il tracciamento degli utenti che eludono il blocco, per cui è il caso di valutare con prudenza il da farsi.

Per favore fate attenzione ai tweet che inviate

Per favore fate attenzione ai tweet che inviate

Non è il primo tweet che vedo nella mia cronologia con questo contenuto spammatorio. Presumo che l’utente si sia fatto infettare da qualche malware. Fate attenzione. Io segnalo questi tweet come spam e blocco l’utente. Mi spiace, ma non ho tempo di fare avvisi individuali.

Podcast del Disinformatico di stamattina

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata del Disinformatico radiofonico che ho condotto con Fabrizio Casati stamattina sulla Rete Tre della RSI. Questi i temi e i rispettivi articoli di accompagnamento:

Allarme per “La vita è bella”, il PowerPoint che distrugge i computer!
Viber sblocca i telefoni Android senza permesso (aggiornamento: è disponibile la versione nuova di Viber che corregge la falla; ho aggiornato l’articolo)
Antivirus per smartphone, serve veramente?
Quali sono le password peggiori?
Come verificare se la password su Twitter è sicura