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Recuperato il diario di bordo originale di Samantha Cristoforetti

Recuperato il diario di bordo originale di Samantha Cristoforetti

L’astronauta Samantha Cristoforetti ha raccontato la propria avventura spaziale nel libro Diario di un’apprendista astronauta (edito da La Nave di Teseo), che consiglio caldamente a chiunque voglia sapere cosa si fa realmente per andare nello spazio e cosa si prova quando ci si arriva e ci si abita.

Ma prima e durante la propria missione spaziale, Sam ha anche tenuto un diario di missione in inglese, pubblicandolo online man mano su Google+. Il guaio è che Google+ non esiste più, per cui questo documento, interessante non solo a livello personale ma anche per la storia dell’astronautica italiana, era andato perduto.

La traduzione italiana del diario di missione, a cura di Paolo Amoroso, era rimasta reperibile su Astronautinews.it, ma l’originale inglese era svanito.

Fortunatamente Sam aveva fatto una copia di backup dei suoi post su Google+ e l’ha trasmessa a Carlo Gandolfi, che l’ha convertita in un e-book scaricabile gratuitamente in formato ePub, Mobi e PDF qui su Astronautinews.it. La versione tradotta in italiano è invece disponibile gratuitamente qui negli stessi formati. Entrambi i testi sono sotto licenza Creative Commons.

E anche se non siete astronauti, fate un backup di quello che postate: i social network possono sembrare eterni, ma spesso si estinguono portandosi via tutti i contenuti, in particolare le vostre foto e i vostri video, che rischiate altrimenti di perdere per sempre.

Google+ anticipa la data di chiusura. Se lo usate, affrettatevi

Google+ anticipa la data di chiusura. Se lo usate, affrettatevi

A ottobre scorso Google ha annunciato che avrebbe chiuso la versione consumer di Google+ ad agosto 2019. Ma pochi giorni fa ha cambiato idea: la chiusura verrà anticipata ad aprile 2019.

La ragione della chiusura anticipata è la scoperta di un’altra falla, dopo quella che aveva ispirato la decisione di chiudere Google+.

Quest’altra falla permetteva agli intrusi di carpire nomi, età, genere, stato delle relazioni, indirizzi di mail, indirizzi di abitazione, professioni e/o scuole frequentate e in generale le informazioni del profilo anche quando l’utente le aveva impostate come private.

Sono state risparmiate, per fortuna, le password, anche se i dati personali resi pubblici sarebbero stati sufficienti in molti casi per operazioni di sorveglianza, stalking o molestia. Il danno riguardava circa 52 milioni di utenti.

Se avete immesso in Google+ dati che volete conservare, sbrigatevi a farlo: avete poco più di tre mesi di tempo. Potete farlo anche subito, con questa procedura:

  1. Andate a Google Takeout (takeout.google.com)
  2. Nell’elenco di tipi di dati, cliccate su Deseleziona tutto
  3. Attivate solo la selezione di G+1
  4. Andate in fondo all’elenco e cliccate su Avanti 
  5. Scegliete il formato del file e il metodo di consegna
  6. Cliccate su Crea archivio. 

Buon lavoro.

Google+ chiuderà, che fare?

Google+ chiuderà, che fare?

Ultimo aggiornamento: 2018/10/12 16:55.

L’annuncio che Google chiuderà Google+, il suo social network famoso per la sua scarsissima popolarità (200 milioni di utenti mensili stimati, secondo Vincos.it; meno di cinque secondi per sessione nel 90% dei casi, secondo Google), ha creato qualche dubbio fra gli utenti.

Innanzi tutto, chi non ha Google+ ma ha un account Google o Gmail non deve preoccuparsi di nulla: tutti gli altri servizi di Google continueranno a funzionare esattamente come prima.

In secondo luogo, niente panico: la chiusura riguarda la versione consumer di Google+, non quella per uso aziendale, e comunque avverrà non prima di agosto 2019.

Chi teme di perdere i dati immessi in Google+ potrà scaricarli: Google ha promesso che prima della chiusura verranno messi a disposizione strumenti appositi. Ma in realtà già adesso è possibile scaricare tutti i propri contenuti Google+:

  1. Andate a Google Takeout (takeout.google.com)
  2. Nell’elenco di tipi di dati, cliccate su Deseleziona tutto
  3. Attivate solo la selezione di G+1
  4. Andate in fondo all’elenco e cliccate su Avanti 
  5. Scegliete il formato del file e il metodo di consegna
  6. Cliccate su Crea archivio. 

Tutto qui.

La decisione di Google di chiudere Google+ al grande pubblico dopo sette anni (debuttò il 28 giugno 2011, sostituendo Google Buzz lanciato a febbraio 2010) è stata vista come un’ammissione del fallimento del suo tentativo di contrastare Facebook; l’occasione per giustificare la chiusura è stata la scoperta, da parte di Google stessa, di una falla che avrebbe potuto permettere a terzi di accedere ai dati degli utenti di Google+.

Non risulta che ci sia stata alcuna violazione e la falla è stata chiusa, ma è abbastanza chiaro che lo sforzo per continuare a garantire la sicurezza e la privacy non è più economicamente giustificabile. E così addio Google+.

Fonti aggiuntive: 9to5google, Naked Security.

Come non far comparire il vostro nome nelle inserzioni di Google

Come non far comparire il vostro nome nelle inserzioni di Google

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “maurizio.rond*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se siete allarmati all’idea che prossimamente (dall’11 novembre) Google potrà usare il vostro nome e la vostra foto del profilo Google nelle proprie inserzioni, niente panico. Basta andare a questa sezione delle impostazioni dell’account, disattivare la casella di spunta A seconda della mia attività, Google può mostrare il nome e la foto del mio profilo nei consigli condivisi che vengono visualizzate [sic] negli annunci e poi cliccare su Salva. Così:

In ogni caso il vostro nome e la vostra foto possono essere usati soltanto in relazione a contenuti sui quali avete cliccato “+1” (l’equivalente in Google+ del “Mi piace” di Facebook) o avete fatto un commento o che avete deciso di seguire. Inoltre foto e nome verrebbero mostrati soltanto ai vostri amici e contatti in Google+.

Anche disattivando quest’impostazione, il nome e la foto possono essere usati altrove da Google, per esempio in Google Play, secondo l’annuncio di Google.

C’è chi sta protestando contro la novità usando un metodo originale: sostituire la propria foto con quella di Eric Schmidt (executive chairman di Google).

L’insostenibile leggerezza di Google Plus

L’insostenibile leggerezza di Google Plus

Poco fa ho ricevuto questa notifica in una delle mie caselle di mail:

Faccio veramente fatica a capire cosa possa spingere una persona (che non conosco) a voler condividere con me un’informazione così inutile. Pensa davvero che mi possa far piacere sapere che ha “giocato a calcio #GoogleDoodle”? Non gli viene il dubbio che scocciare la gente con notifiche irrilevanti sia un modo perfetto per qualificarsi come spammer e quindi finire dritto nel cestino? E Google pensa davvero di essere apprezzata dagli utenti quando attiva notifiche come questa?

Ho disattivato le notifiche e aggiunto un altro motivo alla mia lista di ragioni per non iscrivermi a Google+. Se questo genere di spam “rispecchia la vita reale” secondo Google, allora Google ha bisogno di rifarsi una vita.

Aggiornamento

2012/08/11 – Questo doveva essere un mini-post, una semplice considerazione di passaggio, ma ha scatenato una notevole quantità di commenti arrabbiati. Forse non sono stato chiaro nell’esprimermi: la mia critica è principalmente all’utente che ha pensato fosse una buona idea mandarmi un’informazione sicuramente e assolutamente inutile. Critico anche Google+ per aver incluso questa funzione, ma è l’utente che sceglie di usarla. E non sto facendo classifiche di cosa è peggio fra Google+ e Facebook. Sto solo commentando sulla mancanza di buon senso di chi spamma: che usi Facebook, Google+ o la mail cambia poco. È sempre spam. È sempre mancanza di riguardo.