La Dama e io siamo appena rientrati al Maniero Digitale dopo un bel Pranzo dei Disinformatici. Questa è la rituale foto ricordo, con gli altrettanto rituali dispositivi protettivi personali Censurex 3000 per garantire la riservatezza dei partecipanti.

Grazie a tutti di aver partecipato, e grazie in particolare a chi ci ha portato doni (sempre graditissimi!) e a chi ha contribuito all‘asta di beneficenza, che ha fruttato 200 euro da devolvere a Medici Senza Frontiere.
Alla prossima!

Bellissima giornata. Ho conosciuto persone meravigliose e simpaticissime; anche se, mio demerito, non ho nemmeno chiesto i nomi [Facepalm].
Da fare più spesso… 😛
Ps
Graditi commenti dagli acquirenti del formaggio e dei ciccioli
Qarboz
Il Censurex 3000 è ormai un oggetto di culto 🙂
Se tra mille anni dovessero ritrovare questa foto, chissà come la interpreteranno e quali stravaganti ipotesi ci costruiranno attorno…
Alcune ipotesi future:
1) Raduno di fotofobici (quello senza è l’unico spallofobico)
2) Vogliono nascondere gli occhi luminosi da alieni (quello senza è il capo, terrestre)
3) Appartenenti ad una confessione religiosa che vieta di mostrare gli occhi, tranne al gran sacerdote
4) L’intelligenza artificiale della fotocamera si è rifiutata di scattare perché così tanti sguardi la mettevano in soggezione
5) Usare il censurex è l’unico metodo conosciuto in questa epoca per evitare gli occhi rossi nelle foto; quello senza, per evitare questo sgradevole effetto si è fatto laserizzare gli occhi (con la scusa di migliorare la vista)
Ottima giornata in cui abbiamo incontrato persone mooolto simpatiche 🙂