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Recensione CON SPOILER: “Star Wars – Il Risveglio della Forza”

Recensione CON SPOILER: “Star Wars – Il Risveglio della Forza”

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/01/28 21:00.

ALLERTA SPOILER

Questo articolo e i suoi commenti rivelano dettagli essenziali della trama del film. Se non volete rivelazioni o anticipazioni che possono guastare la visione de Il Risveglio della Forza, NON LEGGETE OLTRE.

Siete stati avvisati.

Visto che molti vorrebbero discutere de Il Risveglio della Forza senza l’intralcio del divieto che ho imposto altrove di rivelare dettagli della trama per non guastare le sorprese a chi non ha ancora visto il film, pubblico questo mini-articolo per creare uno spazio per i vostri commenti.

Già che ci sono, includo questa chicca che mi è stata mandata da Marco C. e che ho leggermente riveduto e ampliato):

Un personaggio in una missione segreta trova dei dati importantissimi, ma capisce che sta per essere catturato da un cattivo con una maschera nera, così li nasconde in un droide e lo fa scappare con la speranza che almeno lui si salvi. Il droide viene trovato casualmente da una persona giovane e disagiata che vive in un pianeta desertico e ha un talento innato per il pilotaggio. Questa persona poi incontra un personaggio anziano che è stato importante nelle precedenti vicende della galassia e che si offre come sua guida.

Durante le loro peripezie, i nostri eroi visitano un bizzarro bar pieno di creature aliene mostruose, dove si suona musica terrestre dal vivo, e lì fanno incontri importanti. Uno dei nostri viene torturato dal cattivo con la maschera nera affinché riveli un segreto importantissimo. Con un po’ di fortuna gli eroi riescono a portare in salvo i dati nel droide e scoprono che i cattivi hanno creato una superarma grande come un mondo, che può distruggere un intero pianeta e che viene usata con effetti devastanti, causando milioni di vittime. I buoni devono trovare in fretta un piano per fermare quest’arma, perché i cattivi li hanno tracciati, hanno scoperto dov’è la loro base segreta e minacciano di eliminare anche loro con un solo colpo.

Viene trovata una falla tecnica con cui l’arma può essere distrutta colpendola nel punto giusto facendo incursione con dei caccia monoposto in un’epica battaglia aerea, e il pilota più bravo riesce nella missione infilandosi in un canalone artificiale: la superarma esplode in modo spettacolare. Purtroppo nel frattempo il personaggio anziano è stato ucciso dentro la superarma quando si è confrontato con il cattivo, a cui era molto legato personalmente in passato. Il cattivo con la maschera nera si salva, ma per il resto tutto finisce bene.

Ora chiedetevi: avete appena letto la trama del primo Guerre Stellari o quella del Risveglio della Forza? Tanto per dire quanto è ampia e ripetuta la scopiazzatura. E questo è il succo della mia recensione: visivamente azzeccato, con attori ottimi, ma con una trama assolutamente copiata dalla trilogia originale. Il Risveglio attinge infatti anche a L’Impero colpisce ancora, visto che in entrambi i film gli eroi incontrano un alieno piccolo e vecchissimo che si rivela profondo dispensatore di saggezza e di rivelazioni (Maz Kanata è Yoda) e il protagonista ha delle visioni che riguardano il suo passato e il suo futuro e che la pongono di fronte a un dramma interiore sulla propria identità (Rey nel Risveglio, Luke ne L’Impero).

Poteva andare molto peggio (Episodio I insegna), ma con un minimo di inventiva si poteva fare un grande film invece di fare il copiaincolla dei film precedenti. Capisco il bisogno di fare una Grande Storia Epica e Spettacolare, ma c’era proprio bisogno di riciclare l’idea specifica della superarma sferica grande come un pianeta ma con un punto debole a portata di attacco da parte di piccoli caccia? Non si poteva inventare qualcosa di meno scopiazzato?

E che dire di tutta la gonfiatissima campagna promozionale per il capitano (o la capitana) Phasma, che pareva fosse un personaggione ed è invece ridotto a fare due rapide apparizioni e conclude la propria presenza in modo umiliante e ridicolo? Diciamolo pure: era semplicemente una scusa per vendere una variante in più delle truppe d’assalto.

Aggiungo un po’ di chicche spoilerose:

– Daniel Craig ha interpretato in gran segreto una delle truppe d’assalto (quella che stringe maggiormente i vincoli che legano Rey al tavolo di tortura) (Gizmodo; Entertainment Weekly).

– Nei trailer ci sono parecchie scene significative che non compaiono nel film (Gizmodo).

– 22 chicche da scovare quando il film uscirà in Blu-Ray, streaming e DVD (Io9).

– C’è un cameo vocale di Kevin Smith, e non è l’unico.

– Il film ha già raggiunto il miliardo di dollari e lo ha fatto con un andamento (immagine qui sotto) che non farà che incoraggiare Hollywood a produrre ancora film fatti in questo modo.

Ora sfogatevi nei commenti 🙂

“Star Lords”: “Guerre Stellari” incontra “Il Signore degli Anelli”

Qualcuno che va sotto il nome di Misshapenfeatures.com ha creato Star Lords, un montaggio veramente azzeccato del Signore degli Anelli e di Guerre Stellari. La prima parte, seria, mostra degli accostamenti fra le scene mitiche di entrambe le saghe che riveleranno sicuramente analogie che non avevate notato. La seconda… be’, non voglio togliervi la sorpresa. Imperdibile per i veri fan.

Guerre Stellari in DVD originale e senza ritocchi: Han torna a sparare per primo

Guerre Stellari in DVD originale e senza ritocchi: Han torna a sparare per primo

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Dopo anni di proteste dei fan per le discutibilissime versioni “aggiornate” della trilogia originale di Guerre Stellari, verrà finalmente pubblicata su DVD la versione autentica e originale dei primi tre film (ora sciaguratamente noti alle giovani generazioni come episodi 4, 5 e 6).

La notizia è stata pubblicata da Starwars.com. I tre film (Guerre Stellari, L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi) verranno messi in vendita singolarmente, ciascuno su due DVD: il primo disco conterrà la versione rimasterizzata e digitalizzata del 2004 e il secondo conterrà la versione originale in Dolby 2.0 Surround.

Sarà così finalmente possibile apprezzare questi classici della fantascienza esattamente così come uscirono al cinema rispettivamente nel 1977, nel 1980 e nel 1983. La messa in vendità inizierà il 12 settembre e si concluderà il 31 dicembre 2006.

Per molti fan nuovi che non hanno mai visto gli originali (io sono uno di quelli che vide Guerre Stellari alla sua prima uscita al cinema, senza quella fastidiosa scritta “Episodio IV”) ci saranno parecchie sorprese: la più notevole è senz’altro quella di Han Solo che, nella versione originale, spara per primo, e senza preavviso, a Greedo nella celebre scena dell’incontro al bar su Tatooine. Nell’originale, la scena definiva completamente il personaggio interpretato dal giovane Harrison Ford: una carogna egoista e senza scrupoli, un antieroe che si sarebbe redento nel finale del film.

Ma George “Bantha Poodoo” Lucas decise di modificare la scena per rendere Han Solo meno cattivo, e così le versioni attualmente disponibili in DVD mostrano Greedo che spara una frazione di secondo prima di Han e sbaglia la mira da distanza ravvicinatissima; così Han risponde al fuoco per semplice legittima difesa. L’effetto sorprendente e caratterizzante della scena, montata oltretutto in modo radicalmente diverso e meno efficace nelle nuove edizioni, si perde completamente.

Tanta fu l’indignazione dei fan per quest’alterazione del personaggio che ancor oggi si vendono magliette con su scritto “HAN SHOT FIRST” (Han ha sparato per primo), a simbolo di tutto quello che non va nei numerosi annacquamenti digitali perpetrati da Lucas ai suoi classici (Hayden Christensen fantasmino? Ma per favore…).

Confesso, sono un fan della trilogia classica. Ci sono cresciuto insieme: quando non c’erano ancora i film in videocassetta, corrompevo i proiezionisti per permettermi di registrare l’audio del film per potermelo riascoltare. Ho due copie della colonna sonora originale. In vinile. Ho persino una copia di straforo dell’Holiday Special (se non sapete cos’è, non siete veri fan). E non sopporto le versioni rimaneggiate e addolcite della trilogia che circolano oggi. Per cui a settembre sarò in fila per comperare questi DVD. Lapti nek.

Le cose che non colsi - 2013/04/17

Le cose che non colsi – 2013/04/17

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Paolo Nespoli, astronauta, a Tenero il 29/4. Al Centro Sportivo Nazionale della Gioventù di Tenero (Canton Ticino), alle 20:00, ci sarà la conferenza “Dall’alto i problemi sembrano più piccoli” di Paolo Nespoli. La serata verrà moderata da Giovanni Pellegri dell’Università della Svizzera Italiana (dettagli).

Stasera sarò a Riva San Vitale. Questa sera alle 20.30 sarò all’aula magna delle Scuole Medie di Riva San Vitale (Canton Ticino) per un incontro pubblico sulla gestione dei rischi di Internet in famiglia, organizzato dall’Associazione Genitori locale.

Sindone, botta e risposta. Giulio Fanti risponde alle critiche metodologiche pubblicate su Queryonline. L’autore delle critiche, Gian Marco Rinaldi, ribatte. Interessante a dir poco: più per gli approcci differenti che per il tema in sé.

Addio, Ammiraglio Motti. Lo conoscevamo tutti come quello che quasi si faceva strangolare dalla Forza di Darth Vader in Guerre Stellari. L’attore Richard LeParmentier ci ha lasciato improvvisamente a 66 anni (TMZ; TheForce.net; The Examiner). Lo ritroviamo in Chi ha incastrato Roger Rabbit, il Rollerball originale, Spazio 1999, Superman II e Octopussy (IMDB).

KDS risparmiabenzina? Alla prova a fine aprile a Campione. Ricordate il Kinetic Drive System di Leonardo Grieco? Ne avevo parlato criticamente qui, promettendo un’indagine. Ci sarà una presentazione ufficiale e un test su strada il 20, 21, 27 e 28 aprile a Campione d’Italia, dalle 11 alle 16 e conto di andarci. Intanto segnalo un articolo che spiega l’“approvazione” da parte dell’Ufficio della Circolazione ticinese e c’è l’intervista poco chiarificatrice di Quattroruote.

Caso Stamina, nuovo affare Di Bella? Il Post riassume molto bene i fatti da sapere di questo nuovo pasticcio. È strano che quando c’è di mezzo la tecnologia s’invoca il principio di prudenza (“non è dimostrato che le onde dei telefonino causano la leucemia, ma nel dubbio vietiamo le antenne”) e si chiedono prove su prove, ma quando arriva qualcuno che promette cure miracolose la prudenza vola fuori dalla finestra e si crede a tutto.

I motori del Saturn V rinascono. Un gruppo di tecnici ha avuto il permesso di smontare, analizzare e ricostruire digitalmente uno dei motori F-1 del Saturn V che portò l’umanità sulla Luna ed è tuttora uno dei motori più potenti mai costruiti. Rivisitarli con gli strumenti e gli occhi di oggi rivela la qualità di un artigianato manuale su scala immensa: quei motori sono gioielli giganti fatti a mano. Puro geekporn su Ars Technica.

Chi scarica film porno e pirata in Vaticano? Forse pecca, di certo scrocca. Torrentfreak segnala che qualcuno, da indirizzi IP del Vaticano, scarica video pornografici e film in prima visione. Almeno una/uno dei pornointerpreti è scandalizzato, perché le copie scaricate sono piratate (HuffPost). Interessante Scaneye.net, servizio che permette di monitorare chi scarica cosa su Bittorrent.

Il cast di Star Trek Enterprise si riunisce. Per l’uscita della seconda stagione su Blu-Ray, gli attori principali si ritrovano con Brannon Braga (LeVar Burton su Twitter). Ho avuto il piacere di incontrare i quattro più esterni: Anthony Montgomery, Dominic Keating, Connor Trinneer e John Billingsley.

HTML5 permette ai siti di riempirti l’hard disk? Secondo Naked Security, molti browser hanno una falla, introdotta dalle nuove specifiche dell’HTML5, che permette di scrivere file enormi sul disco rigido semplicemente visitando una pagina appositamente confezionata. Fate il test, se siete temerari, su Filldisk.com.

Petizione alla Casa Bianca: Costruite la Morte Nera. Risposta EPICA

Petizione alla Casa Bianca: Costruite la Morte Nera. Risposta EPICA

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “fabioavit*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

We the People è un sito del governo statunitense che permette ai cittadini americani di formulare petizioni formali, alle quali il governo è tenuto a rispondere. Il 14 novembre dell’anno scorso qualcuno ha lanciato la proposta di “procurare le risorse e i finanziamenti e iniziare la costruzione di una Morte Nera entro il 2016”. Caso mai abbiate vissuto in una caverna per gli ultimi trentacinque anni, la Morte Nera è la gigantesca astronave sferica, grande come una luna, dei cattivi di Star Wars.

Proposta decisamente semiseria, alla quale però il 13 dicembre scorso avevano aderito più dei 25.000 partecipanti necessari per obbligare la Casa Bianca a rispondere ufficialmente.

La risposta è un vero capolavoro di nerditudine e di sapiente uso di Internet come mezzo di comunicazione politica (tutto il contrario del caso Vatinno, insomma). Ve la traduco qui sotto al volo; spero di aver azzeccato tutte le citazioni esatte.

Aggiornamento: per chi critica la traduzione di marshmallow, viene dai Peanuts.

Questa non è la risposta alla petizione che state cercando

di Paul Shawcross

L’Amministrazione condivide il vostro desiderio di creare posti di lavoro e avere una difesa nazionale robusta, ma una Morte Nera non è nei nostri piani. Ecco alcune ragioni:

  • È stato stimato che una Morte Nera costerebbe oltre $850.000.000.000.000.000. Stiamo lavorando sodo per ridurre il disavanzo, non per aumentarlo.
  • L’Amministrazione non è favorevole alla distruzione esplosiva di pianeti.
  • Perché dovremmo spendere un’enormità di dollari dei contribuenti per una Morte Nera che ha un difetto fondamentale sfruttabile da un’astronave monoposto?

Tuttavia, guardate attentamente (ecco come) e noterete che c’è già qualcosa sospeso in cielo – non è una luna, quella, è una stazione spaziale! Sì, disponiamo già di una Stazione Spaziale Internazionale gigante, grande quanto un campo di calcio, in orbita intorno alla Terra, che ci sta aiutando a imparare come gli esseri umani possono vivere e prosperare nello spazio per lunghi periodi. La Stazione Spaziale ha sei astronauti – americani, russi e canadesi – che vi vivono a bordo in questo momento e svolgono ricerche e imparano come vivere e lavorare nello spazio a lungo e per i quali è routine accogliere astronavi in visita, riparare gli schiacciatori di rifiuti di bordo, eccetera. Abbiamo anche due laboratori scientifici robotici – uno dei quali brandisce un laser – che vanno in giro su Marte per cercare se è mai esistita vita sul Pianeta Rosso.
Tenete presente che lo spazio non è più riservato ai governi. Società private statunitensi, tramite il Commercial Crew and Cargo Program Office (C3PO) della NASA, stanno traghettando carichi – e presto equipaggi – nello spazio per conto della NASA e stanno considerando missioni umane sulla Luna in questo decennio.
Benché gli Stati Uniti non dispongano di nulla che possa fare la Rotta di Kessel in meno di 12 parsec, abbiamo due astronavi che stanno uscendo dal Sistema Solare e stiamo costruendo una sonda che raggiungerà gli strati esterni del Sole. Stiamo scoprendo centinaia di nuovi pianeti in altri sistemi solari e costruendo un successore molto più potente del Telescopio Spaziale Hubble la cui vista si spingerà fino ai primi giorni dell’universo.
Non abbiamo una Morte Nera, ma abbiamo sulla Stazione Spaziale degli assistenti robotici volanti, un Presidente che ha dimestichezza con una spada laser e con un cannone sparatoffolette avanzato, e la Defense Advanced Research Projects Agency, che sta sostenendo la ricerca per la costruzione del braccio di Luke, di droidi volanti e quattropodi.
Stiamo vivendo nel futuro! Godetevelo. Meglio ancora, aiutate a costruirlo intraprendendo una carriera in un campo legato alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria o alla matematica. Il Presidente ha tenuto la prima delle fiere scientifiche della Casa Bianca e la Notte dell’astronomia sul Prato Sud, perché sa che questi settori sono critici per il futuro del nostro paese e per assicurarsi che gli Stati Uniti continueranno a guidare il mondo nel fare grandi cose.
Se scegliete una carriera in campo matematico, scientifico, tecnologico o ingegneristico, la Forza sarà con noi! Ricordate che il potere della Morte Nera di distruggere un pianeta, o persino un intero sistema solare, è insignificante in confronto al potere della Forza.

No, non è stato usato Photoshop.
Guerre Stellari: addio, Rosso Sei

Guerre Stellari: addio, Rosso Sei

William Hootkins, 1948-2005

Alcuni giorni fa ci ha lasciato William Hootkins, che ogni fan di Guerre Stellari conosce come Rosso Sei: il corpulento pilota di caccia a X che tutti si chiedevano “ma come fa a infilarsi nell’abitacolo?”

Il nome di Rosso Sei, Jek Porkins, non era stato scelto da Lucas per caso (pork = “maiale”). Persino il suo pupazzetto – pardon, action figure – non faceva mistero della sua stazza.

Hootkins sarà diventato celebre per quella particina, ma in realtà ha avuto una carriera cinematografica tutt’altro che trascurabile. Sapevate che era nel Batman di Tim Burton e in Blackadder insieme a Rowan “Mr. Bean” Atkinson?

E sapevate che era nei Predatori dell’arca perduta? Era l’agente del governo che rispondeva “Top. Secret.” (“Top. Men.” in originale) a Indiana Jones durante il briefing iniziale (a destra in questa foto). E anche lì il nome del suo personaggio era un’allusione alla stazza: Major Eaton (“maggiore Eaton”, che però suona come “major eating”, ossia “abbuffata”). Le strade del mito sono strane e imprevedibili.

Il peggior trailer di Star Wars. Di sempre

Ecco perché i fan di Star Wars odiano George Lucas

È come se milioni di voci gridassero terrorizzate e a un tratto si fossero zittite. Sono quelle dei fan che chiudono il portafogli e si rifiutano di andare al cinema a vedere l’ultimo abominio in 3D di George Lucas.

Le cose che non colsi - 2009/11/07

Le cose che non colsi – 2009/11/07

Luna vera e virtuale, ufologia, principesse doppie, pianeti e altre chicche

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Nastri lunari perduti: il rapporto. La NASA ha pubblicato il rapporto che spiega in dettaglio perché sono andate perdute le registrazioni più dirette delle trasmissioni dello sbarco sulla Luna dell’Apollo 11. Ne parlo su Complotti Lunari.

Foto sempre migliori dalla Luna. Arriva dalla sonda automatica LRO una nuova immagine del sito di allunaggio dell’Apollo 12. Un altro chiodo nella bara del lunacomplottismo. È bello avere un martello.

Luna digitale. I dati altimetrici della sonda Kaguya permettono di ottenere rendering iperrealistici come quello che vedete qui accanto (assolutamente da cliccare per apprezzarlo in alta risoluzione). No, non è una foto. Ne trovate altre, generate dagli appassionati, su Unmanned SpaceFlight, dove si segnala che i dati verranno usati presto dal popolare programma astronomico Celestia. L’agenzia spaziale giapponese JAXA offre anche un filmato con la versione 3D del cratere Tycho generata con questi dati. Fantastico.

Manuale per Kaguya in 3D. I lettori del Disinformatico hanno realizzato una traduzione italiana del manuale giapponese del software di esplorazione lunare della JAXA che permette di consultare i dati della sonda Kaguya in stile Google Earth. Grazie a Chiara, Luca e Guido!

Video Ares I-X girostabilizzato. Il recente lancio del prototipo del missile Ares, un giocattolo alto cento metri pensato per il ritorno alla Luna ma probabilmente destinato a soccombere per insufficienza di fondi, è stato ripreso integralmente da un aereo usando un teleobiettivo stabilizzato. Spettacolare. Il video è qui su YouTube.

Du Leias is megl che uan. Carrie Fisher nel bikini da schiava come principessa Leia nel Ritorno dello Jedi è uno di quei momenti mitici della fantascienza cinematografica ormai entrati nella cultura collettiva, citato persino da Jennifer Aniston in Friends. Ma ecco Carrie Fisher, in quel famoso bikini, che prende il sole insieme a un’altra Leia: è Tracey Eddon, la sua controfigura, con un curriculum invidiabile (la scena di Kim Basinger che si getta in mare a cavallo in Mai dire Mai, Labyrinth, Goldeneye e tanti altri). Era anche la controfigura di Anthony Daniels, l’attore che interpretava il robot C3PO nello stesso film. Il sito-blog dell’eccentrica, arguta, abrasiva Carrie Fisher è CarrieFisher.com; se volete sapere tutto sulla storia di quel costume, c’è la voce apposita di Wookieepedia. Altre info sono su Fukung, Gizmodo e Scifiwire.

Ufologia seria alla radio. Millevoci, il programma della Rete Uno della RSI, ha dedicato una puntata all’ufologia con accento ticinese. Ne ho accennato qui: aggiungo che il podcast con la trasmissione integrale è scaricabile temporaneamente qui dal sito della RSI. Edoardo Russo, ufologo del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici), si è confermato un interlocutore piacevole e preparato, sereno e prudente, tanto che forse siamo sembrati più possibilisti noi “scettici”. Prima che qualcuno obietti che non è stato contattato il CUSI (associazione ufologica ticinese), l’invito al CUSI era stato fatto, ma al solo sentir nominare il mio nome e quello del collega Marco Cagnotti, la presidentessa dell’associazione ha risposto con un secco quanto maleducato rifiuto. Si è persino rivolta alla polizia cantonale, asserendo che io avrei minacciato di disturbare il suo recente convegno ufologico (al quale peraltro non avevo alcuna intenzione d’andare e non sono andato). Meno male che siamo noi quelli chiusi al dialogo.

Natura o arte? Marte. No, non è il tatuaggio nella scollatura di Carrie Fisher: è l’effetto dei turbini di polvere nei deserti marziani. Sollevano la polvere chiara superficiale, scoprendo quella scura sottostante. Questa e altre immagini fantastiche di Marte, veri e propri quadri astratti dipinti dalla natura su una tela grande quanto un pianeta, sono presso The Big Picture. Intanto il Mars Reconnaissance Orbiter fotografa la sonda Phoenix, ghiacciata nella brina invernale di anidride carbonica sul pianeta rosso, sola come Wall-E.

Fuga da Scientology. Che male fanno le credenze alternative? Leggetelo nelle parole amare di Paul Haggis, premio Oscar come regista di Crash nonché sceneggiatore di Million Dollar Baby, che denunciano il suo abbandono della setta e il fatto che Scientology abbia imposto a sua moglie la disconnection, ossia di non comunicare più con i propri genitori, rei di aver violato qualche regola del culto venticinque anni prima. Altri dettagli e altre denunce sono presso Scientology-cult.com. Se poi volete vedere come si comportano gli esponenti di Scientology, guardate questo video, in cui un portavoce della setta intervistato da ABC News si offende e abbandona l’intervista quando gli viene chiesto di confermare uno dei dogmi della sua fede: l’alieno Xenu. Giornalisti adulatori di politici, notate la tecnica implacabile dell’intervistatore: mai, mai, mai mollare una domanda sulla quale l’intervistato si dimostra in crisi. Ma soprattutto avere il coraggio di farla, quella domanda.

CICAP scaricabile. Sono disponibili le registrazioni audio delle sessioni del convegno del CICAP di Abano, sia come download, sia come penna USB. Ci sono tutte le relazioni e le splendide chiacchierate informali con Silvan e Piero Angela. I DVD usciranno in seguito.

Iphone succhiabollette con certi siti di webcam. Ovviamente non mi riferisco ai siti con le grazie femminili e maschili in mostra a pagamento, che giammai un iphonocondriaco visiterebbe, ma a quelli che veicolano le webcam usate per esempio per monitorare casa propria o luoghi interessanti: The Cult of Mac segnala che se usano il codec Motion JPEG, lo stream di dati continua ad essere scaricato anche se l’utente chiude Safari sul proprio iPhone. Questo comporta megabyte su megabyte di dati scaricati via cellulare, con i costi che ne possono conseguire. Per evitare il rischio, secondo lo scopritore del baco, Oliver K, basta ricordarsi di visitare con Safari un qualunque sito dopo aver visitato una pagina di webcam.

VOIP su Wifi intercettabile. UCSniff è un programma open source per origliare le comunicazioni telefoniche trasmesse via Internet tramite una rete senza fili, usando apparecchi come l’iPhone. È in giro già da un po’, ma adesso è capace di intercettare la conversazione in tempo reale. Lo stesso vale per le videochiamate. Se usate il VOIP, assicuratevi che la comunicazione sia cifrata dal software, oppure non dite o mostrate nulla che violi la Regola della Nonna: su Internet non si fa, non si dice e non si scrive nulla che non vorreste fosse letto o visto da vostra nonna.

Lettere dagli aerei dell’11 settembre. Per tutti i testoni che pensano che sia strano che un passaporto di un dirottatore sia sopravvissuto agli impatti degli aerei contro le Torri Gemelle, arriva un promemoria di realtà dai filatelisti: le crash covers, ossia gli oggetti postali che sopravvivono ai disastri aerei. Esiste un collezionismo specializzato in questi oggetti. Per l’11/9 ci sono tre reperti postali: se ne conoscevano due, ma un terzo è stato annunciato di recente dal possessore. I dettagli sono sul blog 11 settembre di Enrico Manieri.

Saluti dalla Reunion

Saluti dalla Reunion

Weekend fantascientifico a Montecatini Terme

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Sono a Montecatini, alla Reunion V, dove ho trovato non solo gli amici che condividono la passione per la fantascienza e le sane mangiate notturne, ma anche un fantastico TARDIS autocostruito e i costumi straordinari di Guerre Stellari della 501st Legion Italica Garrison.

La manifestazione ha come ospiti Tim Russ (il vulcaniano Tuvok in Star Trek Voyager) e Gigi Edgley (Chiana di Farscape) e include proiezioni di telefilm classici e nuovi (come Doctor Who e la nuova serie Visitors) e altri eventi a tema organizzati anche grazie a Farscape Italian Club, Gundam Italian Club, Doctor Who Hermits United, Italian Klinzha Society e Knight Rider Italia.

Avete tempo fino a domenica: tutti i dettagli sono sul sito della Reunion. Naturalmente, per fare una citazione cinematografica, saremmo onorati se vi uniste a noi.


Gigi Edgley (quella a destra)

Post eventum

Un weekend davvero da fantascienza! Non avrei mai detto che mi sarei trovato sul palco a spiegare pubblicamente a gesti a una graziosa attrice australiana poco vestita l’esatto funzionamento di un bidet, o a discutere di creazionismo, politica americana e cosmologia fino a tarda notte insieme agli amici e a un attore di Star Trek. E’ come sempre bello rivedere gli amici vecchi e incontrare quelli nuovi e scoprire insieme nuovi aspetti della fantascienza e delle sue implicazioni tutt’altro che banali.

Grandissima anche l’apparizione di Giorgio Locuratolo, doppiatore di David Hasselhoff, con tanto di demo in diretta e un allarme per le follie alle quali sono sottoposti i doppiatori da parte di chi soffre di paranoia antipirateria e vuole risparmiare a qualunque costo, fino al punto di pensare di usare un doppiatore solo per tutte le voci e poi alterare l’audio digitalmente per farlo sembrare bambino, adulto, vecchio, uomo, donna.

Grazie ancora a tutti coloro che hanno lavorato incredibilmente sodo per preparare e realizzare un altro raduno memorabile.

Le prime foto di altri partecipanti sono qui. Altre, comprese le mie, seguiranno a breve.