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Star Wars + Lego

Star Wars: con il Lego persino Jar Jar diventa un bel personaggio

Se non vi piace Star Wars, non perdete tempo a leggere il resto di questo post. Per tutti gli altri: lo so, è uno spot pubblicitario, ma questo è buon marketing virale. Contate le chicche e segnalatele nei commenti. Buon divertimento.

Repubblica: Star Wars, Star Trek, che differenza c’è?

Repubblica: Star Wars, Star Trek, che differenza c’è?

Uscirà Star Wars in 3D. Repubblica lo guarderà tutto chiedendosi quando arriva il capitano Kirk


“Ma, capo, che ne so io? Sono tutti e due verdi e con le orecchie a punta…”

Immagine tratta da Repubblica. Grazie a Enrico V. per la segnalazione.

14:55

L’articolo è stato corretto intorno alle 14:50. Quindici minuti dopo la pubblicazione di questo post. Ci leggono, ci leggono 🙂

La Cantina di Star Wars riveduta per uno spot

Quant’è facile riscrivere il passato oggi: una prova filmata non vale più nulla…

… se non è accompagnata da riscontri e documentazione del contesto. Ufomaniaci, complottisti undicisettembrini e sciachimisti, prendete nota e godetevi questa versione modificata molto professionalmente della celebre scena della Cantina a Mos Eisley da Guerre Stellari (quel film che le giovani generazioni chiamano Star Wars).

Fra gli interpreti inseriti ci sono David Beckham, Snoop Dogg, Noel Gallagher e, mi dicono, i Daft Punk, Franz Beckenbauer, Ian Brown, Ciara, Jay Baruchel e il DJ Neil Armstrong (nessuna parentela con quell’altro).
Lo so, è una pubblicità di una marca di roba sportiva, ma quando il marketing virale è fatto così bene, è un peccato non segnalarne i risultati.

Guerre Stellari all’epoca del muto

Prima che George Lucas li rifacesse, i film di Guerre Stellari erano così

Bei tempi. Quando gli uomini erano uomini, le donne erano donne, i film erano muti e le piccole creature pelose di Alfa Centauri erano piccole creature pelose di Alfa Centauri.

E Han sparava per primo. Al pianista.

Star Wars rap

Star Wars rap

Ma quanto tempo ci vuole per fare un video del genere?

Megaschermo, coreografie, costumi, testi riscritti e adattati in modo geniale, Darth Vader che fa il rap, truppe d’assalto che ballano, piloti ribelli che fanno la breakdance: ma dove lo trovano il tempo e il denaro per fare queste cose e procurarsi tutto questo materiale?

Il video completo, Galactic Empire State of Mind, è qui su Collegehumor.com insieme alla trascrizione dei testi (pieni di chicche da veri fan come “Now Han Solo’s a coffee table / There’s nothing Luke can do [Vader: Should’ve joined me, bro!] / He’s on Dagobah / With some dyslexic Jedi dude”). Grazie a tutti quello che me l’hanno segnalato.

Star Wars in Concert

Star Wars in Concert

Non sottovalutare il potere di un’orchestra sinfonica dal vivo

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri c’era ad Assago Star Wars in Concert: la musica di Guerre Stellari suonata dal vivo da un’orchestra sinfonica e da un grande coro, accompagnata dalle immagini dei film e dalla narrazione di Anthony Daniels (C3PO), presente in carne e ossa. E noi (io, la mia famiglia e gli amici – uno è qui su Fantascienza.com) c’eravamo. Indimenticabile. Ecco qualche foto scattata con la mia fotocamera a carbonella. Abbiate pietà: sono solo grucce per i miei ricordi, ma le vorrei condividere.

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Sì, quello seduto è Anthony Daniels.
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Uno dei magnifici costumi in mostra.

Unica nota davvero stonata in un allestimento che per il resto è stato sfavillante: le traduzioni italiane dei dialoghi, presentate come sottotitoli, erano assolutamente patetiche. Chiunque abbia tradotto, e chiunque abbia affidato l’incarico di traduzione, andrebbe denunciato per danni. Non è possibile che qualcuno traduca “You were right about me” (le parole di Vader morente a suo figlio) come “Eravate corretto circa me”. O che ci fossero sillabe iniziali tagliate ed errori di battitura a iosa. Contattare, che so, un fan di Guerre Stellari, o chiedere una manina a Guerrestellari.it, proprio non si poteva?

Il paradosso del concerto è che ha messo in luce quanto siano in realtà montati male i film originali, che nella trilogia più recente sono visivamente fastosi ma stracolmi di dialoghi triti e cliché. Tolti quelli, e sostituiti dalla poderosa, commovente musica di John Williams, i film ne escono con un’impronta epica, decisamente più adulta e meno adolescenziale, molto più adatta alla grandiosità delle immagini; la tragica storia d’amore fra Amidala e Anakin si trasforma da una scena tagliata di Twilight in una semplice, intensa, elegante spiegazione dell’ossessione d’amore che porterà Anakin alla follia e a perdere tutto quello che desiderava.

Per questo molti fan hanno rimontato interamente i film e li distribuiscono online (cercate “Phantom Edit” e da lì troverete tutti gli altri). Speriamo che George Lucas, prima di rimettere mano ancora una volta alla sua gallina dalle uova d’oro per le versioni Blu-Ray e 3D, prenda appunti. Uno per tutti: Episodio III deve finire quando Ian McDiarmid invoca “Rise!” e si vede per la prima volta Darth Vader. Non serve altro. Davvero. Tutta la passeggiata alla Frankenstein va rimossa. Non è mai esistita. Insieme a Jar-Jar che pesta un pezzo di poodoo.

Altre foto sono su Flickr. Il sito del concerto è Starwarsinconcert.com.

Guerre Stellari fatto con l’origami

Guerre Stellari fatto con l’origami

Origami stellare

Siete stanchi di cercare invano di fare colpo sui vostri nipotini facendo le barchette di carta? Aggiornatevi. Happy Magpie ha le istruzioni per creare tutti i principali veicoli e droidi di Star Wars usando un foglio di carta e la sublime arte dell’origami. Buon divertimento.

Lego delirio: Blade Runner e DeLorean

Lego delirio: Blade Runner e DeLorean

Altri modelli Lego originali

BoingBoing ha segnalato tempo addietro lo Spinner, l’auto volante di Blade Runner, fatto con il Lego. La chicca nella chicca è che si tratta di un modello ufficiale della Lego, di cui però esiste un unico esemplare: quello donato dalla Lego a Syd Mead, l’artista responsabile del design dello Spinner in questione e di tanti altri veicoli storici di film di fantascienza, da Alien a Tron.

La stessa fonte segnala ora la DeLorean di Ritorno al Futuro realizzata con il Lego:

La galleria completa di immagini di questo modello è qui su Flickr.

E visto che non c’è due senza tre, godetevi il video della costruzione del Millennium Falcon di Guerre Stellari con il kit apposito della Lego:

Prima che me lo chiediate: costa 780 franchi, ossia circa 520 euro al cambio attuale. E qui mi fermo, altrimenti provoco un nerdgasmo.

Guerre Stellari: il Remix

Guerre Stellari raccontato da chi l’ha visto a pezzi e bocconi

Joe Nicolosi di Fishrockit.com la racconta così: “La mia amica Amanda non aveva mai visto un film di Guerre Stellari per intero. Quando le ho chiesto se voleva vedere la trilogia originale, ha detto di sì, ma che sapeva già la trama. Così ho preso il dittafono e le ho chiesto di cominciare dall’inizio. Ho poi creato un’animazione molto elementare in Final Cut per accompagnare la narrazione…”

Il video è in inglese e i riferimenti sono comprensibili solo per chi conosce bene Guerre Stellari. In altre parole, se vi fa ridere, siete nerd patentati. Sì, io ho riso. Tanto.

Guerre Stellari: Ciube in Italia il 3 maggio

Guerre Stellari: Ciube in Italia il 3 maggio

Peter Mayhew (Chewbacca) a Bologna il 3 maggio

Peter Mayhew, l’attore che ha animato il costume del “tappeto ambulante” Chewbacca, il Wookiee fido compagno di avventure di Han Solo nella saga di Guerre Stellari, sarà in Italia, a Bologna, il 3 maggio prossimo nel pomeriggio, per un incontro organizzato da Ultimo Avamposto e dallo Star Trek Italian Club.

Ci saranno una sessione autografi e una sessione fotografica. Con sommo piacere, posso annunciare che la traduzione sarà a cura del sottoscritto, che cercherà anche di farsi spiegare le esatte circostanze della celebre foto che vedete qui accanto.

Tutti i dettagli sono sul sito dello STIC. L’incontro non è gratuito: se vi interessa, scaricate, compilate e inviate la scheda di partecipazione. Fate in fretta, perché la sala non ha moltissimi posti e occasioni come queste non capitano molto spesso. Ci vediamo a Bologna! May the Force be with you.