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Guerre Stellari a 52 pollici

Guerre Stellari a 52 pollici

Reinterpretazioni a go-go di Guerre Stellari: difficile non ridere anche se non siete fan

Wired segnala una compilation di versioni alternative di Guerre Stellari realizzate con perizia fuori dal comune da gruppi di appassionati. Ne segnalo due fra tutte: Lego Star Wars e Thumb Wars… tutta la storia raccontata in parodia da pollici, sui quali sono applicate digitalmente bocche, occhi e sopracciglia, con un effetto esilarante anche per chi non conosce l’inglese, che rischia di mettere in secondo piano la cura delle scenografie (non perdetevi il Millennium Falcon “modificato” o la battaglia con le spade laser).

Una bella dimostrazione di come la tecnologia digitale e Internet liberino la creatività di gente che altrimenti non riuscirebbe a farsi conoscere.

Elezioni USA, parodia con Guerre Stellari

Votate per Lando Calrissian!

L’attore Billy Dee Williams, che interpretò Lando Calrissian nella saga di Guerre Stellari, si è prestato per una gustosa parodia dei messaggi elettorali statunitensi e delle polemiche e accuse che hanno caratterizzato entrambe le candidature presidenziali. Alcune allusioni sono decisamente feroci e azzeccate.

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E visto che siamo in tema di Star Wars, godetevi questo talento creativo. Se seguite le parole è ancora più divertente.

Guerre Stellari turco

Guerre Stellari turco

Così brutto che diventa bello: il “remake” turco di Guerre Stellari

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “ilariabru****” e “franco.ba****”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Scene e musica rubate a Guerre Stellari, Flash Gordon, I Predatori dell’Arca Perduta e molti altri film (non “copiate”, proprio rubate usando le forbici). Recitazione che fa sembrare Schwarzenegger l’uomo dalle mille emozioni. Mostri alieni rigorosamente sotto forma di umani dentro tutine rosse ricoperte di piume. Costumi realizzati spianando a mano il Domopak usato. Il tutto con acconciature che fanno sembrare gli anni Ottanta un modello di sobrietà. E naturalmente effetti speciali a profusione (nel senso di “realizzati fondendo la pellicola”).

Tutto questo, e molto altro, è Dünyayı Kurtaran Adam, noto informalmente come Guerre Stellari turco: lo potete vedere su Google Video qui. E’ così orrido che non può mancare nella vostra collezione di chicche che non passeranno mai in TV. A questo serve Internet.

La spiegazione della genesi di questo film, ammesso che una mostruosità del genere possa essere spiegata, è (almeno stando alle note su Google Video) che nel 1982, quando Dünyayı Kurtaran Adam fu distribuito, in Turchia c’era una situazione politica molto difficile, per cui i film americani erano rarissimi e venivano spesso rifatti (si fa per dire) usando cast, costumi e ambientazioni nazionali.

Chiunque fosse in grado di gettare più luce su questo trash del trash del trash è benvenuto.

Boba Fett interpreta Flashdance

Digitale? A che serve, quando si ha talento?

Imperdibile per chi è appassionato di Guerre Stellari e di effetti speciali. Se siete della vecchia scuola, saprete quanta sofferenza ci sia dietro l’animazione a passo uno (stop motion). Se non lo sapete, documentatevi e piangete. Due sole parole: Ray Harryhausen.

Poi consolatevi con questo video:

Quando vi siete asciugati le lacrime dal ridere e avete confessato a voi stessi che avete riconosciuto a memoria tutti i passi di Flashdance e che siete quindi figli degli anni Ottanta e ne andate sommessamente fieri, riguardatelo e apprezzate la carrellata. Fatta a passo uno, spostando la telecamera un millimetro alla volta.

Quando si ha talento e fantasia, per far ridere bastano un pupazzo, un tavolo da cucina, un’idea originale e tanta, tanta pazienza. Hai sentito, George Lucas?

MacSaber!

Spada laser per MacBook

I nuovi laptop Apple contengono un accelerometro che serve per rilevare i movimenti improvvisi (urti, cadute) e parcheggiare istantaneamente le testine del disco rigido in modo da contenere il rischio di danni al disco.

Visto che i dati dell’accelerometro sono accessibili via software, qualcuno ha pensato che si potesse utilizzare questo dispositivo anche per usi più frivoli ma molto desiderabili per gli smanettoni: per esempio per pilotare MacSaber, un programma che produce l’effetto sonoro della spada laser di Guerre Stellari e lo modula in base allo spostamento del laptop.

Mi raccomando, prudenza!

La grafica digitale di Guerre Stellari. Quello del 1977

Nostalgia pura: dietro le quinte della prima animazione digitale della Morte Nera

Se non avete visto Guerre Stellari quando uscì, nel 1977, non leggete oltre. Non potete ricordare come fossero stupefacenti, per quell’epoca, ogni singola scena, ogni effetto speciale, ogni battuta di un copione fresco e innovativo.

Io c’ero, e ricordo come lasciò a bocca aperta tutti gli informatici dell’epoca la scena in cui viene spiegato il piano d’attacco alla Morte Nera. Tutti pensammo fosse un cartone animato, realizzato in uno stile tale da farlo sembrare grafica computerizzata. Ma era veramente grafica digitale. Nel 1977; anzi, qualche anno prima, perché il 1977 è l’anno di uscita, ma la grafica fu realizzata quando ancora mancava gran parte della produzione del film.

E’ comparso su Youtube un video che racconta la realizzazione di quella scena e mostra la sequenza originale completa. Notate le manopole del computer utilizzato per realizzarla: quella sì che era un’interfaccia. E due minuti per fare il rendering wireframe di un singolo fotogramma, ne vogliamo parlare?

“Notevole. Veramente notevole”, direbbe qualcuno.

L’audio è in inglese e di scarsa qualità, ma il filmato è una chicca sia per gli informatici, sia per i cultori della fantascienza (due categorie quasi sovrapponibili). Se a qualcuno interessa, preparerò un sunto in italiano.

Se vi state chiedendo come mai la grafica digitale pone il cannone ammazzapianeti sull’equatore della Morte Nera anziché nella posizione che avrà poi nel resto del film, è proprio perché la grafica digitale fu realizzata nelle primissime fasi di produzione del film. George Lucas cambiò poi la posizione del cannone, ma ormai la grafica era fatta e non c’era né tempo né denaro per rifarla. Se volete vedere com’era la Morte Nera versione 1.0, perdetevi in questa serie incredibile di bozzetti di Ralph McQuarrie.