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Essere maggiorenni e non ricordare nulla dell’11 settembre

Essere maggiorenni e non ricordare nulla dell’11 settembre

Sono passati quattordici anni dai terribili attentati che sconvolsero l’America e il mondo l’11 settembre 2001. Vuol dire che ci sono in giro maggiorenni che non hanno alcun ricordo diretto di un giorno che ha letteralmente cambiato il corso della storia del mondo.

Man mano che passa il tempo, aumenta il numero di coloro che sanno dell’11 settembre solo per sentito dire, perché hanno visto qualche video su Youtube, e aumenta quindi il numero di coloro che sono facilmente influenzabili dalle panzane dei complottisti in cerca di attenzioni e di guadagni.

Nel 2007 ho collaborato, insieme al gruppo Undicisettembre e a vari autori, al libro 11/9 La cospirazione impossibile, che riassume gli eventi e smonta le principali asserzioni dei complottisti, rendendo evidente la loro incapacità di fare persino le verifiche più elementari. L’anno scorso l’editore, Piemme, ha restituito i diritti del libro agli autori, che hanno acconsentito a pubblicarlo in e-book qui in PDF gratuito e qui in e-book (EPUB) al prezzo simbolico di 1,99 euro.

Intanto il lavoro del gruppo Undicisettembre prosegue, ma sul piano della memoria storica più che su quello del debunking: oggi è stata pubblicata un’intervista a Daniel Rodriguez, uno dei poliziotti che era in servizio a New York quel giorno. Si aggiunge alle tante altre interviste a testimoni già pubblicate in inglese e in italiano, alle interviste ai tecnici e alle FAQ presenti su Undicisettembre.info, che sono un buon punto di partenza per chi vuole informarsi.

11/9, scaricabile gratis il libro smontacomplotti del CICAP

11/9, scaricabile gratis il libro smontacomplotti del CICAP

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Nel 2007, all’apice della popolarità mediatica in Italia delle tesi alternative sugli attentati dell’11 settembre 2001, l’editore Piemme chiese al CICAP di preparare un libro di verifica di queste tesi e al tempo stesso invitò Giulietto Chiesa a prepararne uno che le sostenesse.

Il CICAP realizzò 11/9 La cospirazione impossibile: oltre 360 pagine di analisi puntuale e inesorabile delle asserzioni dei complottisti e di spiegazione divulgativa di cosa era successo realmente quel giorno, sulla base delle indagini tecniche e delle competenze degli esperti intervistati, lasciando da parte il fumo della geopolitica. Io scrissi due capitoli, dedicati alle Torri Gemelle e al World Trade Center in generale, mentre gli altri aspetti dell’11/9 furono affrontati dagli autori del CICAP avvalendosi anche del materiale tecnico e delle consulenze degli esperti raccolti dal gruppo Undicisettembre.

Giulietto Chiesa, invece, uscì con Zero, nel quale si dice che il Pentagono fu colpito da un “parassita militare” (pagina 80). C’è proprio scritto così. Se volete, ce n’è una recensione qui.

A metà agosto scorso, Piemme ha restituito agli autori de La cospirazione impossibile i diritti perché il libro ormai è fuori catalogo, e così mi sono messo di corsa a convertirlo in e-book in tempo per la ricorrenza degli attentati, intanto che Massimo Polidoro raccoglieva i consensi degli altri autori per la ripubblicazione. E così da oggi La cospirazione impossibile è scaricabile gratis in formato PDF ed è disponibile in formato EPUB sul sito del CICAP a prezzo simbolico (due euro).

Un’avvertenza: il tempo disponibile è stato pochissimo ed era impraticabile aggiornare tutto il testo, per cui considerate questa prima edizione digitale come una versione iniziale che fotografa la situazione del debunking e del complottismo nel 2007, con una manciata di aggiornamenti nel mio capitolo sulle Torri Gemelle. Inoltre per problemi tecnici non ho potuto usare il file finale adoperato da Piemme per la stampa, per cui possono esserci delle discrepanze. Anzi, se avete la copia cartacea, confrontatela con la versione digitale e ditemi se trovate errori o differenze, così le sistemerò nelle versioni successive.

Tenete presente, inoltre, che per ora il PDF è generato automaticamente partendo dall’EPUB, per cui non aspettatevi finezze d’impaginazione. Ma i contenuti e i link alle fonti ci sono (anche se alcuni sono obsoleti e recuperabili con Archive.org). Poca forma, molta sostanza. La forma, se vediamo che c’è ancora interesse, arriverà.

Insomma, scaricate il libro e tenetelo a disposizione per quando vi capita un complottista che inizia la propria litania: linkategli La cospirazione impossibile e non perdete altro tempo. Non ne vale la pena.

Per quest’anniversario, il blog Undicisettembre lascia da parte le tesi cospirazioniste e si dedica, come è ormai abitudine da tempo, alla raccolta delle testimonianze dei protagonisti diretti di quel giorno: oggi viene pubblicata l’intervista ad Alexander Spano, sopravvissuto all’incendio e al crollo delle Torri Gemelle (disponibile anche in inglese). E il 17 settembre Undicisettembre pubblicherà l’indagine sulle 28 pagine ancora secretate dei rapporti delle commissioni d’inchiesta, di cui tanto si parla in questi giorni.

Bene, Giulietto: noi “debunker” la nostra ricostruzione tecnica dei fatti l’abbiamo messa a disposizione di tutti, senza chiedere soldi. Ora tocca a te.

Crolli dell’11 settembre, la parola a un professore d’ingegneria strutturale

Crolli dell’11 settembre, la parola a un professore d’ingegneria strutturale

New York, 8 ottobre 2001. Credit: Andrea Booher/FEMA News

Si avvicina un altro anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 che causarono il crollo delle Torri Gemelle e di altri edifici a New York e danneggiarono il Pentagono usando quattro aerei di linea dirottati pieni di passeggeri. Ci sono ancora, naturalmente, i male informati, gli ottusi e i cercatori di vanagloria che insistono con le tesi di complotto. Invece di proporre l’ennesimo scontro fra opinionisti e teste parlanti, potremmo provare a fare una cosa poco spettacolare ma molto concreta: far parlare gli esperti.

È quello che ha fatto Undicisettembre, il gruppo d’indagine del quale ho l’onore di far parte, intervistando Asif Usmani, professore di ingegneria strutturale alla University of Edinburgh e autore di vari articoli tecnici sul crollo delle Torri Gemelle. Articoli che sono stati pubblicati da riviste tecniche qualificate: cosa che dopo tutti questi anni i complottisti non sono ancora riusciti a fare. Chissà perché. In compenso hanno partorito un fiume di video che attirano clic e introiti e creano solo confusione.

L’intervista a Usmani non solo spiega i crolli di New York e perché non possono essere stati causati da demolizioni controllate di alcun tipo, ma mostra anche che nonostante non via siano dubbi tra gli specialisti riguardo al fatto che si sia trattato di crolli spontanei c’è tuttora un vivo dibattito sui dettagli dei crolli. Per esempio, fra gli esperti si discute ancora di quale sia stato il ruolo preciso del danno strutturale causato dagli aerei e quali elementi del WTC7 abbiano ceduto per primi. Tutto questo dimostra, fra l’altro, che non esiste affatto una “versione ufficiale” accettata passivamente dalla comunità scientifica, come invece insistono a sostenere i complottisti.

L’intervista è disponibile in originale inglese e in traduzione italiana.

Per approfondire l’argomento dell’11/9 c’è tutto il blog Undicisettembre.info, del quale invito a leggere almeno le FAQ prima di fare domande o commenti.

Antibufala: la pubblicità di MTV sull’11/9 “bandita” dal governo USA

Antibufala: la pubblicità di MTV sull’11/9 “bandita” dal governo USA

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ha ripreso a circolare una vecchia conoscenza che al suo primo giro era passata abbastanza inosservata: una presentazione Powerpoint che afferma di essere una serie di immagini di una campagna pubblicitaria televisiva promossa da MTV e “annullata” dal governo USA.

“Questa pubblicità di MTV è stata annullata su ordine del governo americano” dice la presentazione. “E’ stata trasmessa una sola volta….”.

Compaiono poi le seguenti immagini, con le rispettive didascalie in italiano:


Testo a lato delle torri: “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del ragazzo: “40 milioni infettati dall’HIV nel mondo.”
“Il mondo s’è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro l’AIDS”.


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del bambino: “824 milioni soffrono la fame nel mondo”.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la FAME.”


Testo a lato delle Torri : “2.863 persone sono morte”
Testo a lato del vecchio: “630 milioni di senza tetto nel mondo.
“Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la POVERTA’ ”.

occorre solidarietà.
– Aiutate, donate,sponsorizzate –
Questa pubblicità è stata censurata, ma grazie a Internet può circolare. Grazie per aiutarci a diffonderla… MTV

Di quest’appello esiste anche una versione Youtube, promossa da un sito, Menphis75.com, che parla di “UFO – ALIENI – MISTERI – PROFEZIE – ASCENSIONE – 2012 – RELIGIONE – TUTTOGRATIS”. Un bell’abbinamento, soprattutto il “tuttogratis” finale, che trasuda serietà da tutti i pori. Grazie a igorchco per la segnalazione.

Non sorprende, quindi, che la storia sia ben diversa da come la raccontano la presentazione e il sito degli alieni spilorci. Innanzi tutto, basta guardare le immagini per capire che non può trattarsi di una campagna televisiva, per il semplice fatto che le scritte originali sono troppo piccole per essere leggibili su un televisore normale.

Non è neppure un appello recente. Infatti tracce di quest’appello circolano almeno dal 2005, come documenta per esempio un post di quell’anno (curiosamente resosi irreperibile, ma ancora presente nella cache di Google, pochi minuti dopo che ho iniziato a scrivere quest’indagine: sarà un complotto?). Circolano per esempio in versione inglese, con questo testo, che sembra citare correttamente le microscopiche diciture delle immagini:

This MTV advertisement was canceled by the US government. It was aired only ONCE….

MTV 9-11 advertisement – HIV
The text next to the WTC Manhattan twin towers: “2.863 people died”
(the cardboard sign the sitting man is holding: HIV+ PLEASE HELP)
The text next to the sitting man: “40 million infected worldwide”
“The world united against terrorism. It should do the same against AIDS”

MTV 9-11 advertisement – HUNGER
next to the towers: “2.863 people died”
next to the kid: “824 million people starving in the world”
“The world united against terrorism. It should do the same against HUNGER”

MTV 9-11 advertisement – POVERTY
next to the towers: “2.863 people died”
next to the old man: “630 million poor homeless people in the world”
“The world united against terrorism. It should do the same against POVERTY”

Solidarity is needed.
– Help, donate, sponsor –
This advertisement was forbidden, but not everything can be hidden

Thank you…MTV

La versione italiana riporta, nei metadati, una data ancora precedente: la presentazione risalirebbe al 7 gennaio 2004 e sarebbe opera dell’utente “BEL WAY”; l’ultima modifica è datata 18 marzo 2008, e sarebbe stata fatta dall’utente “Mimma”.

La stessa datazione è riportata, con nomi utente differenti, dalla versione in inglese.

Questi aspetti dell’appello sono dunque sballati. Ma c’è qualche fondamento per le due asserzioni principali, ossia che la campagna fu effettivamente preparata da MTV e che fu annullata dall’intervento del governo statunitense?

Finora non sono emerse tracce né della realizzazione della serie di immagini da parte di MTV, né di una loro censura. L’unica testata che ne parla, almeno per quanto trovato fin qui, è il sito sudafricano News24.com, qui, ma a giudicare da come ne parla (le scambia per una campagna anti-AIDS) non è molto affidabile.

Nessuno dei siti dedicati alle migliori campagne pubblicitarie, come Adsoftheworld, ne parla. Non ne parla neppure il sito di MTV. I siti antibufala tacciono: Snopes.com ha solo una richiesta d’informazioni, ma nessuna indagine.

Un commento su Reddit ipotizza che si tratti di una campagna di sensibilizzazione realizzata da un attivista con talento grafico, tale Ferdinand F. Zebua: il suo nome compare infatti nei metadati del Powerpoint originale che però stranamente afferma di aver ricevuto da altri.

Può darsi che sia un equivoco, ma una cosa è certa: il livello qualitativo della grafica delle immagini non è quello solito di un’agenzia pubblicitaria professionale, come quelle alle quali MTV affiderebbe una campagna del genere. A parte la vistosa sovrapposizione delle persone, l’immagine delle Torri Gemelle è identica nelle tre foto; ha un’ombra sbagliata (quella della palla di fuoco della torre di sinistra, proiettata sulla torre di destra); e soprattutto nella terza immagini le Torri sono in una posizione differente rispetto agli altri edifici.

Le Torri sono infatti identiche e riprese dalla medesima angolazione nelle tre immagini, ma gli edifici circostanti cambiano. In particolare, nella terza foto l’edificio all’estrema sinistra, quello con la punta piramidale, è il World Financial Center, ma è nella posizione sbagliata rispetto alle Torri: dovrebbe stare dietro di esse.

Al di là delle sue origini, si tratta comunque di un messaggio che fa riflettere, per cui non è da bloccare in assoluto: andrebbe però purgato delle sue affermazioni, con tutta probabilità fasulle, sulla presunta “censura” e della presunta paternità di MTV.

Aggiornamento (2008/05/13)

Le ricerche di una lettrice, Leetah, che ringrazio, hanno aperto una nuova pista: il Luerzers Archive, un mensile dedicato alle pubblicità più interessanti nel mondo, ospita le immagini circolanti nell’appello e ne fornisce la fonte in una pagina che non è accessibile pubblicamente in forma completa ma di cui Leetah, che ha accesso all’Archive, ha gentilmente fornito una cattura dello schermo:

L’agenzia alla quale è attribuita la serie di immagini è la brasiliana Age, di San Paolo, il cui sito è qui: l’ho già contattata per avere ulteriori dettagli. Il fatto che si tratti di un’agenzia brasiliana rende improbabile che vi possa essere stata un’azione di censura da parte del governo statunitense. A giudicare dal nome del committente, “MTV Magazine”, non si tratterebbe di una campagna televisiva ma di una serie di immagini pensate per una campagna sulla carta stampata, come del resto suggerito anche dalle dimensioni dei caratteri delle diciture.

Aggiornamento (2008/05/27)

Ho ricevuto risposta dall’agenzia pubblicitaria brasiliana Age: la campagna fu effettivamente approvata dal cliente dell’agenzia e pubblicata in Brasile. Gli spot furono usati anche come forma di marketing virale inviandoli via mail a molte persone in Brasile e in altri paesi. Gli spot, dice l’agenzia, non furono mai banditi negli Stati Uniti, soprattutto perché non furono pubblicati in quel paese. La campagna, inoltre, era esclusivamente a mezzo stampa, quindi nulla di televisivo, e la versione inglese fu realizzata dall’agenzia per inviarla a varie pubblicazioni, come la rivista Archive, e per partecipare ai festivali delle pubblicità.

Il caso sembra dunque chiuso definitivamente, ma con una correzione rispetto alle mie ipotesi iniziali: pensavo che le immagini fossero troppo raffazzonate per essere il prodotto di un’agenzia professionale, ma mi sbagliavo. Il resto, ossia l’inesistenza di un divieto di pubblicazione da parte del governo USA e il fatto che non si trattava di uno spot televisivo, si è invece rivelato esatto.

11/9, pronti tutti i video

Pronti tutti i video dell’incontro di Verrès

Sono ora disponibili su Youtube tutti i video dell’incontro La Cospirazione Impossibile che ho tenuto a Verrès (Aosta) l’11 aprile scorso. I video sono catalogati e presentati in questo articolo. Sono il mio primo esperimento con Final Cut Express HD e sono stati realizzati con due videocamere digitali sincronizzate in post-produzione.

Chi volesse una versione scaricabile in alta qualità dei video è pregato di contattarmi via mail.

Brevi di oggi

Brevi di oggi

Podcast e TV per i rischi dei blog; cavi tranciati; caccia ai satelliti; Linux militare; complottisti sferzati; regole presidenziali

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il podcast del Disinformatico radiofonico di ieri è disponibile per qualche settimana sul sito della RTSI. Ho parlato del ruolo e delle regole dei blog nel Quotidiano (TSI) di ieri a proposito dell’omicidio insensato di Damiano Tamagni a Locarno.

A proposito della recente vicenda dei cavi primari di trasmissione dati misteriosamente tranciati, qui trovate un grafico molto chiaro e dettagliato (anteprima qui accanto) della distribuzione e dell’importanza di questi cavi in tutto il mondo.

Per coloro che pensano che sia facile ordire cospirazioni senza che nessuno se ne accorga: Satobs.org è il sito degli appassionati di caccia ai satelliti, capaci di rivelare la presenza e le coordinate dei satelliti spia di tutti i paesi. Ebbene sì, i satelliti sono visibili da terra, spesso a occhio nudo e persino di giorno (googlate “iridium flare” o guardate direttamente i filmati qui). C’è un bell’articolo in merito sul New York Times (registrazione gratuita), che risponde molto bene all’obiezione che avranno molti: non è pericoloso per la sicurezza nazionale rivelare a tutti le coordinate dei satelliti militari? La risposta è che se sono in grado di farlo degli hobbisti con un binocolo, un cronometro e un bel po’ di matematica, sono certo in grado di farlo i cinesi (o l’avversario di turno).

La prossima volta che qualcuno vi dice “Linux non lo usa nessuno”, citategli i militari USA, che lo stanno facendo (con qualche problema di integrazione).

Ogni tanto qualche voce si leva a dire le cose come stanno sul complottismo: Aldo Grasso scrive sul Corriere, rivolgendosi a Corrado Augias in merito allo spazio offerto su Raitre alle teorie sull’11/9 di Giulietto Chiesa, e le definisce senza mezzi termini “deliranti convinzioni”. La frase è verso a fine dell’articolo.

Consigli d’immagine per presidenti aspiranti e in carica: qualunque cosa facciate, non fatevi mai fotografare mentre indossate gli occhialini 3D. Con Carla Bruni? OK, molto OK. Con un sigaro usato da Monica Lewinski? Passabile, con qualche imbarazzo. Con gli occhialini 3D? Bispluserrato. Non fatelo neanche se siete il presidente iraniano e avete la reputazione di essere l’uomo più serio del mondo. Neanche per guardare un documentario sullo spazio. Mai. Mai. Mai. Perché questo, come mostra il Guardian, è il risultato:

Totally uncool.
Oggi complottismo in TV alle 12:45 Raitre

Oggi complottismo in TV alle 12:45 Raitre

Tornano i complottisti a Raitre

Oggi alle 12.45, il programma Le Storie di Corrado Augias ospita Giulietto Chiesa e il suo video Zero sulle teorie cospirazioniste intorno all’11 settembre, di cui si era già occupato tempo addietro Report, sempre su Raitre.

Da parte mia, ho già scritto alla trasmissione (all’indirizzo pubblico lestorie@rai.it) chiedendo rispettosamente che sia offerto al pubblico un contraddittorio, anziché una voce unica, perché presentare senza contraddittorio un video come Zero, che non fa parlare nessun tecnico qualificato a sostegno delle proprie teorie inquietanti, ma presenta come “esperti” personaggi senza alcuna competenza tecnica di settore e che asseriscono di essere in contatto con l’aldilà (Barbara Honegger) o di essere la reincarnazione di Gesù e Re Artù (David Shayler), comporta il rischio di un’informazione distorta che crea confusione anziché chiarezza, specialmente quando approda sui media di grande ascolto.

Staremo a vedere se Augias avrà la schiettezza di fare qualche domanda seria a Chiesa (del tipo “ma come mai non c’è neppure un esperto che confermi le vostre teorie?” o “se, come dice, i dirottatori sono ancora vivi, perché non ce li porta in studio o li intervista?” o “Zero non parla affatto del Volo 93 e glissa sul WTC7, allora lì non ci sono complotti e vi siete dunque sbagliati?”). Per chi fosse interessato, la mia recensione dei principali errori di Zero è qui; l’analisi dettagliata è in lavorazione in Zerobubbole (PDF).

Per chi ancora crede che il foro nel Pentagono sia troppo piccolo per un aereo di linea, e che (per citare Dario Fo in Zero) misuri “cinque metri, ripeto cinque metri di diametro”, non ho parole. Mi basta questa foto:

pent-precrollo-breccia-pentagon911

Il complottismo undicisettembrino è tutto così: un ammasso di bufale e di panzane, messe in giro da chi non si informa o vuole guadagnare denaro o popolarità facendo leva sulle tragedie altrui e giocando sui pregiudizi per abusare della fiducia del lettore e dello spettatore. Fa tristezza che giornalisti di indubbio spessore abbocchino così facilmente a queste storie soltanto perché appagano un certo orrido senso del fantastico.

Pubblicherò un commento alla trasmissione nel blog apposito Undicisettembre, scritto insieme agli esperti di settore.

Aggiornamento

La trasmissione è finita da poco. Ad Augias è mancato molto il supporto tecnico che avrebbe reso maggiormente evidenti i dati falsi presentati da Giulietto Chiesa. Primo fra tutti, le dimensioni del buco nel Pentagono (“cinque metri”), così importante per le sue tesi di complotto. Ogni volta che Chiesa ripete questa panzana (per la quale basta guardare la foto qui sopra), il complottismo undicisettembrino si copre di un’altra coltre di ridicolo.

Non sono state colte alcune occasioni importanti, come quando Chiesa afferma che c’è un ordine generale di tacere, fatto pervenire non si sa come ai giornalisti del mondo intero, e Augias che non gli chiede “ma a me non è arrivato nessun ordine, e ai giornalisti cubani neppure, men che meno dagli USA, le pare?”.

Ma la dimensione solitaria, paranoica e catarticamente catastrofista del complottismo è stata messa in luce brillantemente, e perlomeno è stato presentato anche un libro di debunking (La cospirazione impossibile, al quale ho partecipato), la cui assidua apparizione ha irritato Chiesa quanto l’acqua santa in faccia a un indemoniato, tanto da spingerlo a fare frecciate poco professionali nei confronti miei e dei coautori del libro.

Maggiori dettagli a breve nel blog Undicisettembre.

Aggiornamento (2008/02/01)

La prima parte della trascrizione commentata della trasmissione è disponibile qui. Giulietto Chiesa ha fatto numerose affermazioni tecniche errate (in senso favorevole, guarda caso, alle tesi complottiste), per poi autoliquidarsi dicendo che “le questioni tecniche sono secondarie”. Incomprensibile.

Antibufala: bin Laden ucciso?

Scoop: bin Laden ucciso, l’ha detto Benazir Bhutto

E’ arrivata anche alla stampa italiana, dopo un lungo pellegrinaggio nei siti cospirazionisti, la notizia che Benazir Bhutto, in un’intervista rilasciata prima di essere uccisa in un attentato, ha detto che Osama bin Laden è stato ucciso.

C’è chi grida alla cospirazione omertosa dei giornalisti dell’intero pianeta, e chi, come la BBC, ha una spiegazione un po’ meno paranoica.

L’indagine antibufala è a vostra disposizione nel blog Undicisettembre.

Aggiornamento (2008/01/16)

Ne ha parlato per pochi secondi anche Striscia la notizia (video qui), chiedendosi se sia un lapsus. Esaminando il contesto, non può essere altro, perché la Bhutto in altre interviste rilasciate nei giorni successivi ha parlato chiaramente di bin Laden come se fosse ancora vivo.

Questo non ha impedito a Giulietto Chiesa di inviare un’interpellanza all’europarlamento, come dice sul suo sito (l’approfondimento è qui). Aspettiamo di sentire cosa risponderanno: considerato che il resto del mondo ha già capito che si tratta di un lapsus che solo un delirio cospirazionista può interpretare diversamente, la risposta potrebbe essere divertente.

11/9, mini-intervista in diretta a Radioradio.it

19:30 circa, diretta sul complottismo undicisettembrino

Sarò ospite di Radioradio.it per parlare del libro “La cospirazione impossibile” di cui ho scritto il capitolo dedicato alle Torri Gemelle.

Aggiornamento: l’MP3 dell’intervista è scaricabile qui (13 MB, 14 minuti). E’ tratto dallo streaming, per cui ogni tanto manca qualche sillaba. Di meglio non sono riuscito a fare.

11/9: ecco cosa dice il video di Chiesa (*aggiornamento*)

Oltre 60 bubbole nel video Zero di Giulietto Chiesa

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Grazie alla collaborazione di vari amici e degli autori del blog Undicisettembre, posso presentarvi Zerobubbole, la critica integrale del video Zero di Giulietto Chiesa.

Lo faccio perché gli autori di Zero avevano promesso che il loro lavoro sarebbe uscito in DVD, ma ormai è passato un mese e del DVD non c’è traccia, né si sono viste le annunciate proiezioni “nei circoli culturali, nella case del popolo, nelle scuole, nei circuiti Arci” promesse da Chiesa (La Stampa, 25/10/2007, pagina 48).

Così molti si chiedono cosa diavolo dica di così sconvolgente questo video così costoso (valore dichiarato 500.000 euro) ma non possono vederlo.

Per cui ecco la descrizione dettagliata di Zero (PDF), con un primo commento, anche a titolo di confronto per eventuali correzioni in corso d’opera rispetto alla versione proiettata alla Festa del Cinema di Roma.

Correzioni che, a mio parere, saranno inevitabili, perché l’analisi del video ha rivelato almeno una sessantina di stupidaggini, invenzioni e manipolazioni che faranno arricciare gli alluci anche ai complottisti doc. E chissà come saranno contenti gli investitori che hanno finanziato il video con il loro azionariato popolare.

Aggiornamento (2008/01/11)

I produttori di Zero mi hanno espresso formalmente la loro contrarietà alla pubblicazione integrale dei dialoghi contenuti nel video, per ragioni di diritto d’autore. Personalmente credo che tale pubblicazione rientri nel diritto di critica, perché è oggettivamente difficile commentare e criticare per intero qualcosa che non si può citare per intero, ma non desidero alimentare questo tipo di polemica.

Di conseguenza, la nuova edizione del documento non cita integralmente le esatte parole dei dialoghi di Zero. Ricorre invece a dei sunti e include citazioni letterali solo occasionali, restando nei limiti concessi dal dirittto di critica e di citazione anche secondo la più restrittiva delle interpretazioni.

Comprendo che questa limitazione comporta una lettura più disagevole e me ne scuso con i lettori, anche se chiaramente non dipende dalla mia volontà.