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Quiz: decodificate questi dati

Questa è una stringa di dati che ho acquisito da una fonte che per ora non posso rivelare.

W0VF86E01K4112788,2019,0FB48,10,18,F ,04VTFD, AG6 AH3 AR7 AXJ AY0 CU5 C68 DD8 DLR EN0 FE5 FJP GNO HO1 IOB I19 JXI J67 KWP MBM MMF NC9 N34 ORN QBW RJX UDV UQA U2Q V83 WMK 4F1 5A7 6X1 7X1 8X2 9L3 9X2,633D,,,,

Cosa riuscite a scoprire/dedurre? I commenti sono a vostra disposizione.

Buon divertimento!

2020/03/09 11:25. Siete straordinari come sempre! In pochi minuti avete capito che si tratta di una serie di dati tratti dalla targhetta (codice QR) di una Opel Ampera-e che ho provato pochi giorni fa: W0VF86E01K4112788 è il VIN. No, non ho ancora deciso se comprarla o no, ma la sto valutando molto attentamente. La seconda fase, che alcuni di voi hanno già iniziato, è capire il significato degli altri codici. Grazie!

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Quizzello: un cavo, due pali

Quizzello: un cavo, due pali

I capi di un cavo lungo 80 metri, libero di pendere, sono fissati alle cime di due pali alti 50 metri: un capo è in cima a un palo, l’altro capo è in cima all’altro.

A che distanza devono essere messi i due pali affinché il punto più basso del cavo sia esattamente a 10 metri da terra?

La risposta va data usando solo carta e penna, senza consultare fonti e dando almeno una cifra decimale.

Avete tempo fino a stasera alle 20 per trovare la soluzione. Se inviate la soluzione giusta nei commenti, non la pubblicherò per non rovinare il divertimento, ma il fatto stesso di non vederla pubblicata farà da conferma del vostro successo.

18:15. Le vostre risposte stanno intasando la moderazione dei commenti, per cui anticipo la soluzione. Lo scopo del quiz era evidenziare come tendiamo a cercare soluzioni generali (e quindi ci lanciamo in calcoli complicati con catenarie e quant’altro) invece di arrivare all’essenza del problema specifico. Grazie di aver giocato!

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Quiz: sapete rispondere a questa domanda di chi nega l’esistenza della Stazione Spaziale Internazionale?

Ricevo da un lettore una domanda postagli da un complottista che pensa che la Stazione Spaziale Internazionale sia un falso. Come sia ottenuto questo falso, secondo il complottista, non lo so e francamente non credo di voler esplorare i meandri di una mente così bacata. Ma c’è una domanda divertente posta dal complottista, la cui risposta dettagliata non è immediatamente evidente.

È un esempio perfetto della Teoria della Montagna di M*rda: inventarsi una presunta prova di complotto richiede pochissima fatica, mentre debunkarla ne richiede molta di più. Esattamente come spalare e ripulire una montagna di letame richiede molta più fatica che farla.

La domanda è questa: le osservazioni dicono che la Stazione Spaziale percorre in cielo circa 1° al secondo. Ma allora, dice il complottista, dovrebbe percorrere 360° (cioè un’orbita intera intorno alla Terra) in circa 360 secondi, quindi in circa 6 minuti. Eppure la NASA dice che l’orbita della Stazione dura 90 minuti. Quindi la Stazione è un falso. Dove sta l’errore?

Scrivete la vostra risposta nei commenti. Buon divertimento.

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Quiz: quanto siete geek? Provate a riconoscere queste tute spaziali

Quiz: quanto siete geek? Provate a riconoscere queste tute spaziali

Oggi esce il libro autobiografico di Samantha Cristoforetti, Diario di un’apprendista astronauta, ed è stata pubblicata dal Corriere della Sera un’intervista di Martina Pennisi a Sam:

Se riconoscete le due tute sullo sfondo senza googlare, siete davvero geek: siatene orgogliosi.

Se non le riconoscete, potete usare gli strumenti di Internet per trovare la soluzione. Pubblicherò man mano qui qualche aiutino.

Aiutino 1. Non sono tute spaziali vere: provengono da due produzioni di fantascienza distinte.

Aiutino 2. Una è stata usata due volte; l’altra una sola.

Aiutino 3. Una ha circa 40 anni; l’altra circa 10.

Aiutino 4. In una delle produzioni, l’attore protagonista si chiama quasi come l’astronauta fotografata in primo piano.

Aiutino 5. Non c’entrano 2001: Odissea nello Spazio, Spazio: 1999, Thriller di Michael Jackson, Urania, Ultimatum alla Terra, UFO.

La soluzione

Ecco come ho risolto io: una tuta, quella di sinistra, essendo io un Trekker di lungo corso, l’ho riconosciuta subito, ma l’altra mi lasciava perplesso. Ho immesso la foto in Tineye ed è emerso l’originale presso Getty Images: l’autore della fotografia è Tristan Fewings, e la foto risale all‘1 giugno 2017, quando fu scattata presso la mostra Into the Unknown: A Journey Through Science Fiction al Barbican Centre di Londra, come spiega la descrizione della foto su Getty Images.

Armato di queste informazioni, ho cercato dei video della mostra e ho trovato questo, che a 1:40 mostra le tute e parla di Leonard Nimoy in Star Trek e Sam Rockwell in Moon. Le informazioni sono confermate da questa recensione.

A questo punto è stato facile verificare cercando immagini di entrambi. Questo è Moon (2009), che mostra la tuta di destra:

Credit: The Prop Gallery.

Un’altra foto molto chiara è qui, tratta proprio dalla mostra londinese.

La tuta di sinistra proviene da Star Trek: Il Film (1979): la indossa Spock verso la fine del film, quando va a “incontrare” V’ger, e la si vede in piccolo indossata da alcuni astronauti all’inizio.

Alcuni solutori hanno detto che era la tuta usata nel secondo film, ossia Star Trek: L’Ira di Khan, ma hanno ragione solo in parte. Infatti la tuta del primo film fu effettivamente riutilizzata per il secondo, ma nella foto pubblicata dal Corriere manca la maniglia pettorale che c’è nel secondo film, come si vede qui sotto:

Per cui quella nella foto dietro Samantha Cristoforetti è la tuta del primo film. Sì, sono pignolo, trekker e geek fino a questo punto e ne sono fiero. E voi, come ve la siete cavata?

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Quiz: perché la Stazione Spaziale Internazionale è bruciacchiata?

Quiz: perché la Stazione Spaziale Internazionale è bruciacchiata?

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/08:14 17:00.

Guardate queste foto (autentiche, non ritoccate) delle attività extraveicolari effettuate a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Avete notato l’alone annerito intorno al portello di uscita e d’ingresso degli astronauti?

Come è spiegabile un fenomeno del genere nel vuoto dello spazio? C’è stato un incendio a bordo della Stazione, come accadde nel 1997 a bordo della stazione russa Mir? È successo qualcosa di grave nella cabina di decompressione e l’hanno tenuto nascosto? Quale altre spiegazioni riuscite a trovare per queste bruciature?

Ovviamente questo quiz è un gioco: non sto proponendo alcuna teoria di complotto, ma voglio mostrare quanto è facile costruire un’accusa di cospirazione credibile presentando in maniera selettiva dei fatti apparentemente anomali e quanto è invece difficile trovare la reale spiegazione dell’apparente anomalia.

In altre parole, questa è una piccola dimostrazione della Teoria della Montagna di M*rda come spiegazione della persistenza di una teoria di complotto: son capaci tutti di farla facilmente, mentre pulirla è una faticaccia e comunque la puzza rimane.

Dilettatevi a investigare nei commenti: pubblicherò la mia soluzione domani (14 agosto).

2016/08/14

Ecco la soluzione.

Caccia al tesoro fotografica: trovatemi una foto della “pubblicità hard” del postribolo svizzero sui muri di Milano

Caccia al tesoro fotografica: trovatemi una foto della “pubblicità hard” del postribolo svizzero sui muri di Milano

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/01/10.

Amici mi hanno segnalato questa bizzarra lamentela di Roberto Poletti su Libero di oggi: sui muri di Milano ci sarebbero dei poster pubblicitari nei quali “una signorina nuda si pulisce il lato b con un bandierone della Svizzera”. Ovvio che è nuda: pulirsi le terga da vestita sarebbe piuttosto impegnativo. Si tratterebbe di “una reclàme [sic] di un bordello oltreconfine” (qui in Svizzera i postriboli sono legali se rispettano le norme di settore).

La descrizione del poster mi sembra un po’ improbabile: a parte il vilipendio alla bandiera, non capisco il senso di maltrattare così il vessillo della nazione che la pubblicità vuole promuovere. Riuscite a farmi avere una foto del poster incriminato? Se vi fermano e rimproverano dandovi del maniaco manifesto, dite che vi mando io. Buona caccia!

14:30 Fulminei come sempre!

Ecco i primi risultati: grazie a Grolla, Nnexcio. Sapete fare di meglio? Ho mascherato il nome del locale reclamizzato per non fare pubblicità. A me sembra che la signorina non si stia affatto pulendo ma coprendo: di solito la mano, durante le operazioni di pulizia del lato b, sta nella scollatura dell’idraulico, non di lato. Se questo secondo Poletti è un poster hard, mi sa che ha bisogno di aggiornarsi.


14:55. Marco, dai commenti, ha aggiunto questa, che mostra chiaramente che la signorina sta reggendo il drappo e non lo sta usando per pulizie personali qualsivoglia:

Direi che il caso è chiuso e che anche stavolta la malizia sta negli occhi di chi guarda e vuole a tutti i costi tirar fango e far polemica sul nulla. Grazie di aver giocato e di aver dato una bella dimostrazione di citizen journalism!

2011/01/10

I poster della discordia sarebbero piuttosto vecchi, stando a quanto leggo su Ticinonline: quelli con la ragazza e la bandiera svizzera risalirebbero a un anno fa, almeno per Varese, mentre la campagna promozionale corrente mostrerebbe soltanto “un semplice cuore e l’indirizzo internet del locale”.

Videochicca subliminale di Mel Gibson

Videochicca subliminale di Mel Gibson

Ci sono tanti siti dedicati al “pericolo” dei messaggi subliminali che si anniderebbero nei film. E’ un fenomeno finora privo di alcun riscontro serio e noto soltanto grazie al passaparola distorto delle leggende metropolitane e di chi vuole vedere il male dappertutto, ma per fortuna c’è chi prende la cosa meno seriamente e ci gioca, cogliendo l’occasione per un bell’esperimento sui difetti della percezione visiva.

Il burlone, stavolta, è nientemeno che Mel “Braveheart” Gibson, che ha nascosto un chicca nel filmato di presentazione del suo prossimo film, Apocalypto. Divertitevi a cercarla, e occhio alla scimmietta. Poi, quando l’avete trovata, cimentatevi nel trovare l’errore molto meno subliminale nella presentazione del trailer.

La soluzione, per i pigri e gli sfortunati, sarà pubblicata in questo blog domattina. Mi raccomando, non svelatela nei commenti, altrimenti il gioco finisce!

L’aereo del presidente USA preso di mira dai graffitari

L’aereo del presidente USA preso di mira dai graffitari

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “dgrass” e “amministrazione”.

Presso Stillfree.com trovate un videoclip assolutamente eccezionale: la ripresa di un atto vandalico contro l’aereo del presidente degli Stati Uniti, il ben noto Air Force One.

Le riprese, pur essendo notturne e un po’ sgranate, non lasciano molti dubbi: non si tratta di un trucco ottenuto con effetti digitali. La scritta viene effettivamente dipinta con una bomboletta spray su uno dei motori del Boeing 747 recante la ben nota livrea presidenziale.

Come è possibile? Davvero l’aereo presidenziale è così mal sorvegliato? Non è il caso che questo incidente induca a un rafforzamento della sicurezza intorno a un bersaglio così delicato? O si tratta di un falso, e in tal caso, come è stato realizzato?

Scoprire i segreti di questo filmato è, a mio avviso, molto educativo per qualsiasi detective antibufala. Se vi va, cimentatevi anche voi e proponete le vostre ipotesi nei commenti. Martedì pubblicherò la soluzione esatta. Buon divertimento.

Quiz: spiegate quest’immagine

Quiz: spiegate quest’immagine

L’ho trovata in giro su Internet. Sapete trovare l’origine e la storia di quest’immagine?

Alcune ipotesi:

– Un dispositivo per inebriarsi con l’odore dei gatti.

– Un apparato per insegnare agli uomini vittoriani come baciare.

– Un aspiratore per rimuovere l’alito cattivo.

– Una mordacchia per impiegati troppo chiacchieroni.

– Un apparato steampunk per il riconoscimento vocale.

– Un impomatatore automatico per baffi.

– Un dispositivo per imitare la voce di Batman.

Conosco la soluzione, ma non voglio rovinarvi il divertimento.

2014/01/16: La soluzione (SPOILER)

Come molti di voi hanno indovinato, si tratta di un fotomontaggio probabilmente creato per Uncyclopedia intorno al 2007 partendo da questa illustrazione (copia cache in Archive.org, disponibile anche qui), che proviene da The Electrical World del 14 luglio 1888 e mostra un “grafofono”, un apparato meccanico di registrazione audio. Il riferimento al “kitten huffing” (“sniffare gattini”) è un meme descritto qui.