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Le cose che non colsi - 2011/07/20

Le cose che non colsi – 2011/07/20

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/07/28.

21 luglio 1969, sbarco sulla Luna. Dieci anni dopo il primo passo dell’umanità su un altro corpo celeste, la BBC, con i ricordi e i luoghi ancora freschi e con tutti i protagonisti, rievocò i dettagli, i rischi e i veri motivi delle missioni lunari in due documentari strapieni di chicche e oggi disponibili informalmente su Youtube. Purtroppo sono in inglese: chi se la sente di sottotitolarli? (Complotti Lunari). Intanto la NASA celebra l’anniversario pubblicando una bella panoramica interattiva.

Shuttle: ancora una foto, con sentimento. Scattata da Mike Fossum durante quest’ultimo volo dello Shuttle, che rientra domani. La banda verde è l’aurora, che come le stelle è visibile grazie a un tempo di posa piuttosto lungo. Se vi piace, andate a dirlo a Mike.

Robot su Vesta. Il programma spaziale umano sta concludendo una fase storica, ma l’esplorazione continua. La sonda Dawn della NASA è arrivata in orbita intorno all’asteroide Vesta, il più grande mai visitato (550 km di diametro), che si trova a 117 milioni di chilometri dalla Terra. Una foto di confronto con altri asteroidi visitati è qui su NASA.gov. Altre immagini e info sono qui e qui. Vesta è uno dei corpi celesti che meglio conserva lo stato del Sistema Solare primordiale: visitarlo è come tornare indietro nel tempo. Chicca: alla missione collaborano l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Ma di questo contributo italiano alla scienza, sui giornali, si parla poco o per nulla.

Scoperto nuovo satellite di Plutone. E con questo sono quattro le lune del lontanissimo pianeta nano. Ha un diametro massimo stimato di 34 chilometri e si trova a 5 miliardi di chilometri, eppure Hubble l’ha visto. Invece i dementi che credono al pianeta Nibiru vorrebbero farci credere che la NASA non è capace di vedere un pianeta che si avvicina alla Terra. (Nasa)

Guanto laser. Se avete sempre sognato di poter sparare raggi distruttivi dal palmo delle mani, in stile Iron Man, ho quello che fa per voi. Funzionante. Il video è splendido. (Makezine)

A caccia di virus d’epoca e moderni. L’esperto di sicurezza Mikko Hypponen ha partecipato ai fantastici TED Talks. La sua presentazione è qui ed è un rapido ma intenso viaggio alle origini del primo virus per PC, seguito da una visita alle attuali centrali del crimine informatico e da un monito: attenti ai vostri PLC, se ne avete. (Siamogeek)

Scolapasta nella foto della patente per motivi religiosi? Storia forse gonfiata. Aggiornamento alla storia dell’austriaco che avrebbe ottenuto il permesso di indossare uno scolapasta in testa nella foto della patente: forse non è tutto come è stato raccontato. Mi aiutate a tradurre questo articolo dal tedesco?

Aggiornamento (2011/07/28): traduzione arrivata, grazie a jaecarol: è qui sotto.

Arresti, perquisizioni e incriminazioni contro Anonymous e LulzSec. L’FBI ha arrestato e incriminato 14 persone per un attacco informatico (DDOS) contro Paypal, attribuito ad Anonymous e avvenuto a dicembre 2010 per protestare contro la sospensione dell’account Paypal di Wikileaks. Nel Regno Unito è stato arrestato “T-Flow” in relazione ad attacchi effettuati dalle etichette Anonymous e LulzSec. Si tratta di ragazzini e anche ragazzine: Mercedes Haefer ha vent’anni, “T-Flow” ne ha sedici. Consiglio spassionato: usare LOIC è da noob (Naked Security; LA TimesSmoking Gun; Naked Security)

2011/07/28: scolapasta e patenti

Jaecarol (che ringrazio) mi ha inviato la seguente traduzione dell’articolo a proposito dell’iniziativa di Niko Alm di indossare uno scolapasta nella foto della patente come copricapo religioso perché lui è un pastafariano:

La dichiarazione di Niko Alm era falsa – la patente era pronta per il ritiro già dal 2009 presso la polizia ma non è stata ritirata

Il tam tam mediatico riguardante lo scolapasta come copricapo si arricchisce di un nuovo episodio. L’imprenditore Niko Alm martedì aveva dichiarato che la sua mozione per un permesso straordinario riguardante la fotografia per la patente era stata accettata – per questo una fotografia con uno scolapasta orna la sua patente.

Tuttavia quest’eccezione religiosa non esiste per le fotografie per la patente, riferisce religion.orf.at citando Manfred Reinthaler, addetto stampa della polizia nazionale di Vienna: “Questa fotografia non è stata approvata per motivi religiosi. Per le fotografie per la patente l’unico criterio è che l’intero viso deve essere riconoscibile”. Inoltre per le patenti non valgono gli stessi criteri richiesti per il passaporto europeo. Per i passaporti l’eccezione è formulata in questi termini: «Portare copricapi è concesso esclusivamente per motivi medici oppure religiosi». Per la patente invece esistono soltanto requisiti formali: «una fotografia con un’altezza tra 36 e 45 mm e una larghezza tra 28 e 35 mm, nella quale la testa deve essere riconoscibile e raffigurata nella sua interezza».

Dichiarazione di Alm falsa

Di conseguenza la dichiarazione di Niko Alm, che il suo scolapasta sia stato approvato dall’autorità in quanto copricapo religioso, è falsa. Lo scolapasta è stato approvato semplicemente perché non copre alcuna parte del viso di Alm. Anche il tempo di attesa di tre anni dichiarato (da Alm) non è corretto, secondo la polizia di Vienna. «La patente è pronta da ottobre del 2009. Semplicemente non è stata ritirata», spiega Reinthaler.

Alm, che aveva insistito per ritirare la patente personalmente presso la polizia ma non si era informato riguardo a quando la patente era pronta, dichiara presso orf.at “Può darsi che qui mi si possa fare un rimprovero. Non sapevo di avere un ‘dovere di ritiro’ [termine usato in tedesco, riferito al cercare attivamente informazioni, cioè che lui si doveva informare quando la patente è pronta e che non sarebbe stato informato dalla polizia]. Ciò non toglie che è durato quasi un anno (finché la patente era pronta).

Le cose che non colsi - 2009/10/25

Le cose che non colsi – 2009/10/25

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “paolocata****” e “licia pan****”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Volare con i falchi. Uno straordinario video di parahawking: si va in quota con un parapendio, portando con sé un falco. Poi lo si libera e si aspetta che trovi le correnti ascensionali e lo si segue. E ogni tanto si tende il braccio e il falco addestrato vi atterra sopra, come su una portaerei volante. Oh, dimenticavo: il parapendio è biposto e quindi potete fare i passeggeri. Lo voglio.

Sarah Connor incontra il Prigioniero. Questa cosa è una via di mezzo fra il Rover, l’inquietante palla bianca assassina del Prigioniero, e la materia liquida del T1000 di Terminator 2. Fa abbastanza schifo, ma è una demo di un nuovo principio di locomozione per robot.

Il chip nel cervello. Se non vi siete schifati con la chicca precedente, preparatevi ai coleotteri radiocomandati lunghi 20 centimetri: i ricercatori del DARPA hanno impiantato dei neurostimolatori, un radiocomando e una batteria in alcuni coleotteri e adesso ne controllano a distanza il decollo, l’atterraggio e la direzione di volo. Con video.

Memoria di moscerino. Sapevate che i moscerini della frutta hanno una memoria? Neanche io. Ma ce l’hanno, e all’Università di Oxford hanno anche trovato il modo di selezionarne geneticamente una stirpe alla quale si possono impiantare dei falsi ricordi attivabili a comando. Blade Runner formato tascabile, insomma: o almeno così pare, anche se nei commenti qui sotto ci sono alcuni dubbi. I dettagli sono qui.

Questo puzzava già fuori, dentro poi è una fogna. Solo per malati di Guerre Stellari: una torta matrimoniale a forma di tauntaun sventrato, con tanto di Luke Skywalker messo al caldo, da L’impero colpisce ancora. Se proponete al vostro partner questa torta e accetta, sposatelo: non avete bisogno di altre prove d’amore.

Un’ultima foto prima di schiantarsi. La sonda lunare giapponese Kaguya ha terminato la propria missione con un volo radente sopra la superficie lunare fino allo schianto finale. L’agenzia spaziale giapponese ha pubblicato nuovi fotogrammi degli ultimi istanti del volo. Spettrali e affascinanti per la loro desolazione.

Scienza come magia da Saturno. The Big Picture ha raccolto queste fantastiche immagini di Saturno e del suo sistema di satelliti e anelli, che ne rivelano trame, ondulazioni, scie gravitazionali e altre meraviglie. Sono un sostenitore della necessità dei voli spaziali umani, ma quando vedo queste cose mi rendo conto che con i budget striminziti di oggi, realisticamente solo un veicolo automatico potrebbe restituirci questi risultati affascinanti.

L’uomo su Marte? Anche subito, basta che sia un viaggio di sola andata. Un gruppo di tecnici che include l’astronauta lunare Buzz Aldrin ha fatto i conti: non c’è la minima speranza, con i finanziamenti attuali, di portare un uomo su Marte e portarlo a casa. Ma se si rinuncia al viaggio di ritorno, si può stabilire una colonia permanente (anzi, definitiva) su Marte con i soldi che sono a disposizione adesso. Evitare il viaggio di ritorno riduce del 90% i costi della missione. E c’è gente disposta ad accettare il rischio. Ci andreste? I dettagli sono qui.

La Terra vista da Marte. Una foto non nuova ma affascinante del Mars Global Surveyor mostra Giove, la Terra e la Luna insieme nel cielo marziano, e si vedono i continenti. Perché ovviamente gli allineamenti planetari che secondo certi menagramo spaziali annuncerebbero catastrofi sono spesso solo questione di punto di vista e ogni pianeta ha i suoi.

Niente Luna ieri per Moonscape. A proposito di foto, ieri è fallita per maltempo la sessione di riprese lunari per Moonscape. Su Flickr trovate qualche immagine. Se qualcuno volesse donare una propria foto di una falce di Luna, gliene sarei grato.

Ritorno alla Luna? La NASA ha messo sulla rampa di lancio il primo esemplare di collaudo del nuovo vettore Ares. E’ orrendo, pare un applicatore per assorbenti interni progettato da un sadico. E dato che una delle regole non scritte dell’aerodinamica è che se non è bello non vola bene, il giudizio estetico non è secondario. Altre foto sono qui, qui e qui.

102.400 ISO, non è un refuso. Sempre in tema fotografico, che ne dite di una fotocamera da 102.400 ISO? La nuova battaglia commerciale delle fotocamere digitali passa dai megapixel agli ISO, con una serie di macchine ultrasensibili che permettono foto in condizioni di luce proibitive. Ecco qualche foto fatta con la Nikon D3s. Guardatele prima di guardare il prezzo della fotocamera.

Poster aeronautici d’epoca. Lustratevi gli occhi con questa collezione dal museo Smithsonian e con il dietro le quinte della realizzazione.

Indiana Jones e il… Sacro Catino? No, non è la Jacuzzi di Harrison Ford: è un reperto che si dice essere il piatto dal quale Gesù mangiò durante l’Ultima Cena. Sta a Genova. Aspettate che lo scopra Giacobbo.

Evoluzione dimostrata sperimentalmente. Per tutti gli ottusi che non hanno ancora capito che l’evoluzione biologica è un fatto, su Nature c’è un articolo di Richard Lenski, che nel suo laboratorio nel Michigan ha coltivato il batterio E. coli per 21 anni e ha documentato le modificazioni genetiche adattative e casuali di 40.000 generazioni del batterio.

Ebook in Europa, meglio stare alla larga. Debutta il Kindle europeo, ma fortemente menomato rispetto all’originale USA. Intanto arriva il Nook di Barnes & Noble, che pare molto più interessante (a partire dal touchscreen secondario a colori) e dall’idea di “prestare” i libri digitali).

LCCNC: Obama canta “Call Me Maybe”

LCCNC: Obama canta “Call Me Maybe”

Montaggio geniale: Barack Obama canta “Call Me Maybe”

Stamattina ho testato Posterous come possibile piattaforma di microblogging dove pubblicare mini-chicche e altre cose che non ho tempo di pubblicare estesamente su questo blog “ufficiale”. Posterous poteva diventare una versione autonoma della rubrica Le cose che non colsi. L’esperimento è fallito (qui ne trovate i miseri resti) perché l’editor funziona malissimo, l’interfaccia ha ritardi di sincronizzazione inaccettabili e l’app per Android non carica le foto.

Da questo test recupero il post di prova che avevo scritto. Eccolo qua.

Non oso immaginare quanto tempo ci voglia per trovare tutti gli spezzoni delle parole giuste e poi sincronizzare e montare un video del genere. Complimenti al diciannovenne Fadi Saleh, autore del montaggio, secondo Gawker.
Questo è il video originale della canzone-tormentone di Carly Rae Jepsen:

I tweet di oggi e di ieri

Le cose che non colsi (ma twittai)

È un po’ che non pubblico più Le cose che non colsi, anche perché cerco di coglierle almeno via Twitter. Ecco il riepilogo sperimentale dei tweet di oggi e di ieri. Ditemi che ne pensate.

Lo scherzo dell’MIT di quest’anno http://t.co/Wpz6P9q0 #DoctorWho #dalek #epicwin

“Ologramma” di #tupac, non è il primo e l’effetto è vecchio: ma Tupac digitale è nuovo (in inglese) http://t.co/f6CM6tOG

Preoccupati per vulnerabilità Java su Mac? Test rapido: http://t.co/NmUQRXzQ

Politico ticinese truffato da mail di impostori http://t.co/onj8dtsp miei consigli x evitare http://t.co/keYUvFII (Aggiornamento 2012/04/18: La Regione segnala che la truffa ai danni di Gabriele Gendotti, il politico in questione, è partita da un indirizzo simile ma non uguale a quello vero)

Il suicidio di Fastweb: clienti veterani trattati come zerbini. Lo sfogo di @antoniodini http://t.co/uO0ieXFT

Se vi va di leggere in anteprima la nuova edizione di “Luna?” e snidare refusi, le prime 250 pagine sono qui: http://t.co/wyW7uOYC

Chi mi trova l’elettrocardiogramma di Buzz Aldrin mostrato qui? http://t.co/I50u0KVE #nerdporn

Ragni su Mercurio; intervista su Wikimedia; e altro

Ragni su Mercurio; intervista su Wikimedia; e altro

Strane apparizioni

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mi arrendo: vedo e leggo troppe cose affascinanti, su Internet, per poter dedicare a ciascuna un articolo. Ma almeno una segnalazione ve la vorrei dare. Per cui da oggi troverete spesso, nel Disinformatico, due righe dedicate alle cose interessanti che ho pescato di recente.

La sonda Messenger trova un “ragno” su Mercurio: una serie radiale di enormi solchi nel terreno, con un cratere al centro. Quanto tempo servirà agli ufologi per inventarsi la teoria che sono segni lasciati da una civiltà aliena, come quelli di Nazca (nella foto)?

La Wikipedia in italiano Wikimedia Italia mi ha dedicato una lunga intervista che spazia su vari temi: ne trovate qui la prima parte.

Il prossimo film di Indiana Jones tornerà a recuperare l’Arca dell’Alleanza? E Harrison Ford sarà credibile alla sua veneranda età? Questa foto sembra rispondere sì a entrambe le domande. Cliccando sulla foto, inoltre, c’è il bonus: Karen Allen. Devo aggiungere altro?

Aerei di carta lanciati dalla Stazione Spaziale? Notizia non confermata, ma intrigante. Discussione su Slashdot e originale in giapponese.

Se volete esplorare i confini delle possibilità della mente umana, date un’occhiata a Daniel Tammet e agli altri savant (compreso il Rain Man originale) in questo documentario (48 minuti, in inglese). Calcoli mentali, islandese imparato in sette giorni, memoria eidetica. E senza avere facoltà straordinarie, i bambini giapponesi che nel documentario fanno i calcoli con l’abaco e poi arrivano ad usarne uno virtuale (fanno solo i gesti con le dita, senza aver bisogno dell’abaco davanti) sono incredibili. A quando documentari intriganti come questi, prodotti dalle TV italiane?

Le cose che non colsi – 2011/08/13

Le cose che non colsi – 2011/08/13

Scusate l’assenza; sono in regime di semivacanza e ne sto approfittando per sistemare un po’ di cose arretrate (principalmente il documentario Moonscape e l’edizione aggiornata del mio libro “Luna?”, ma anche altre chicche che spero di poter pubblicare nei prossimi mesi).

Pronto il podcast del Disinformatico. È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto: resa all’FBI di Sanford Wallace (il “re dello spam”)patch Microsoft con il ritorno del “ping della morte”attacco di Anonymous a Facebook il 5 novembreFacebook che “ruba” i numeri dai telefonini e meteore da ascoltare.

In arrivo foto ancora migliori dei veicoli Apollo sulla Luna? Da domani la sonda Lunar Reconnaissance Orbiter si abbasserà di quota per fotografare meglio i siti degli sbarchi sulla Luna. Ci sono problemi tecnici, ma dovremmo ottenere immagini notevoli dei veicoli lunari (ComplottiLunari.info).

LinkedIn “ruba” le foto personali per gli spot. LinkedIn ha cambiato le proprie regole e ora si riserva il diritto di usare i nomi e le foto degli utenti per le pubblicità: “…your name/photo may show up in related ads shown to LinkedIn members.” La nuova funzione è attiva salvo intervento dell’utente. Una delle ragioni per le quali rifiuto tutti gli inviti a partecipare ai social network (Sophos).

Flash da aggiornare. Adobe ha rilasciato un aggiornamento che tura una serie di falle critiche nel plug-in Flash, Air e Shockwave. Risolve vulnerabilità anche in Photoshop CS, che era attaccabile tramite una GIF ostile (Intego).

Carta digitale riscrivibile. i2R è un foglio di carta sul quale si può stampare fino a 260 volte; per cancellare la stampa si passa il foglio in un dispositivo termico simile a quello usato nei fax. Non è ancora sul mercato, ma potrebbe esserlo fra un paio d’anni (Physorg).

20 anni di Web. Non mi sembra vero che siano già passati due decenni da quando vidi per la prima volta una pagina Web, ma il 6 agosto scorso il progetto di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau ha compiuto due decenni (Gizmodo).

30 anni di PC. il 12 agosto 1981 IBM presentava il PC modello 5150. Processore a 4,77 MHz (sì, megahertz) 16 kilobyte di RAM espandibili a 256 (sì, kilobyte), due dischetti da 5,25″ capaci di contenere 160 kilobyte di dati. Disco rigido? Nemmeno per scherzo (The Inquirer).

Charlie Stross e il futuro della sicurezza informatica. Uno dei più geniali autori di fantascienza contemporanei è stato invitato pochi giorni fa al simposio di sicurezza USENIX a San Francisco. Il suo intervento, letto su un iPad, è una pioggia di idee straordinarie ed inquietanti. Un esempio: come cambierà la società quando saremo (tra poco) capaci di registrare su una memoria digitale protetta, non disattivabile, ogni singola cosa che vediamo, ascoltiamo, leggiamo, diciamo nel corso della nostra vita e quindi falsificare un alibi sarà pressoché impossibile? Saremo disposti a rinunciare alla nostra privacy pur di avere un mondo nel quale il crimine è sostanzialmente impraticabile perché c’è la certezza di essere colti? O non avremo questa scelta, perché ci verrà imposta non dai governi, ma dai datori di lavoro o dalle compagnie d’assicurazione? E come difenderemo questa massa titanica di dati dalle intrusioni informatiche, quando il furto d’identità non sarà solo questione di rubare password, ma comporterà rubare tutti i nostri ricordi? (in inglese, solo audio; video).

Identificare al volo uno sconosciuto per strada con una foto. I ricercatori dell’Heinz College alla Carnegie Mellon University hanno sviluppato un software che riesce a identificare un passante su tre in pochi secondi tramite riconoscimento facciale e controlli incrociati sui database dei social network e di altre fonti pubbliche. “In altre parole, potreste camminare per strada o essere seduti al bar e qualche poco di buono potrebbe farvi una foto di nascosto e con quella sola informazione scoprire il vostro nome, dove lavorate, se siete single e molto altro. La cosa che spaventa è che i risultati non arrivano da un singolo servizio che si potrebbe chiudere, ma vengono aggregati partendo dalle vostre informazioni pubbliche” (Gizmodo).

E-Cat, dubbi sempre più forti. Il generatore “nucleare” di Rossi e Focardi è stato esaminato in un rapporto da Steven Krivit, di New Energy Times, che raccoglie forti indizi che puntano nella direzione di una bufala. Ci sono errori di metodo grossolani e le reazioni alle critiche sono isteriche. La sede della fabbrica a Miami che secondo Rossi conterrebbe 300 E-Cat funzionanti è un appartamento al quinto piano di un edificio. Nessuno ha mai visto l’E-Cat che, a detta di Rossi, riscalderebbe una fabbrica a Bondeno, in Italia. La dimostrazione di un E-Cat da 1 MW presso la società greca Defkalion, annunciata per ottobre, è stata annullata perché la Defkalion non ha pagato un acconto. E c’è di peggio. A questo punto, il dispositivo è una bufala fino a prova contraria. Se Rossi e Focardi non permettono questa prova in condizioni verificate indipendentemente, non meritano altre attenzioni e scendono al livello dei ciarlatani del paranormale (Physorg).

Rick Perry e la teologia sperimentale. Ad aprile 2011 il governatore del Texas, Rick Perry, proclama ufficialmente tre “Giorni di Preghiera per la Pioggia nello Stato del Texas”. Seguono quattro mesi di siccità. Se vi preoccupa l’idea di un governatore americano che invece di rimboccarsi le maniche si affida alla preghiera (“Credo che sia ora di affidare semplicemente la cosa a Dio, e dire ‘Dio, devi sistemarla tu questa cosa”, ha detto in un discorso pubblico), c’è di peggio: Perry si vuole candidare per la presidenza degli Stati Uniti. Vorreste un tipo del genere con il dito sul pulsante delle armi nucleari? Citazione citabile: “La preghiera può essere meditativa, può lenire e può essere un gesto d’umiltà. Può anche essere pensiero magico. Dato che Perry dice che governerebbe affidandosi in outsourcing al soprannaturale, vale la pena di chiedersi se Dio lo sta ignorando” (New York Times).

MySpace va in tilt e non se ne accorge nessuno. Come passano in fretta le mode in Rete: MySpace, social network un tempo così popolare, ha avuto un blackout, ma non ci fa caso nessuno a parte qualche sito specializzato in informatica (CNet).

Guerre Stellari: il creatore dell’armatura delle truppe mostra come fabbricare il casco. Andrew Ainsworth, l’uomo che fabbricò le memorabili armature e l’ancor più memorabile casco delle truppe d’assalto imperiali di Star Wars, mostra come scolpirne lo stampo e realizzarne una copia. Geniale la soluzione usata per coprire i giunti: quelli che sembravano essere dettagli decorativi sono in realtà espedienti per mascherare l’unione dei pezzi (Youtube).

Star Wars a luci rosse: fa ridere. Le parti non osé di questa parodia promettono di essere esilaranti, a giudicare da questo trailer (Io9; non contiene immagini imbarazzanti).

Doctor Who: David Tennant agli esordi. Non ho parole (Youtube).

Doctor Who: il gatto che imita gli angeli terrificanti di Blink. Fantastico (Youtube).

Doctor Who: TARDIS reale che sembra smaterializzarsi (Retronaut).

UFO gallesi, pubblicati nuovi documenti dagli archivi governativi. Spicciatevi, fra un mese non saranno più scaricabili (BBC, National Archives).

Mike, il pollo che visse per 18 mesi dopo essere stato decapitato. Foto un po’ impressionanti ma di fonte ben autenticata (Retronaut).

File hosts truccati usando caratteri Unicode. Un bell’esempio di come si possono usare caratteri dall’aspetto simile ma con codici Unicode differenti per creare trappole che redirigono gli utenti su siti-trappola. Per l’occhio dell’utente è tutto a posto, ma c’è una “o” in cirillico che sballa tutto (Technet.com).

Le radio supersofisticate dell’FBI si bloccano con un gingillo da pochi soldi. I costosi apparati di comunicazione radio che seguono lo standard Project 25/P25, adottati dalle autorità federali e locali statunitensi per garantire riservatezza e interoperabilità (3925 dollari al pezzo), sono in realtà paralizzabili con un giocattolo della Mattel da trenta dollari e intercettabili con componenti acquistabili ovunque con un migliaio di dollari. Un gruppo di ricercatori ha presentato al simposio USENIX la propria intercettazione di FBI, Secret Service (l’organizzazione che si occupa della sicurezza delle più alte cariche USA) e Homeland Security. Chicca: gli agenti federali spesso non attivano neanche la cifratura delle comunicazioni (CNet).

Marte, robot della NASA arriva al ciglio di un cratere largo 22 chilometri. La sonda automatica Opportunity, che percorre la superficie di Marte ormai da sette anni, è arrivata sull’orlo del cratere Endeavour. Un cratere così grande significa che in superficie ci sono rocce un tempo sepolte in profondità: è come uno scavo naturale, e questo permetterà nuove scoperte geologiche (Nasa; foto).

Shuttle addio, libro commemorativo gratuito della Boeing. Fotografie splendide e tanti dettagli e aneddoti poco conosciuti di un veicolo spaziale straordinario (Boeing).

Sembra la Morte Nera, ma è una luna di Saturno. Splendida foto di Teti e Titano (Bad Astronomy).

Pantere estive, avvistamento in Maremma. Puntuali come ogni anno arrivano gli avvistamenti di presunte pantere in Italia, con il consueto codazzo di polemiche inconcludenti e foto sgranate che potrebbero mostrare qualunque cosa anziché una pantera (Queryonline).

L’auto automatica di Google ha un incidente. In un caso del genere, di chi è la colpa? Del guidatore o di chi ha scritto il software? Domanda ancora più difficile: se il software di guida calcola che per salvare un gruppo di pedoni deve mandare fuori strada l’auto, lo deve fare? (Jalopnik)

TV svizzera, scappa un “porca tr*ia” in diretta alla conduttrice del TG. Lezione numero uno del giornalismo radiotelevisivo: ogni microfono è da considerare permanentemente acceso e aperto. Altrimenti scappano chicche come questa (Tio.ch; video su Youtube).

iPhone, ora c’è anche l’accessorio-skimmer per carte di credito. Finalmente una buona ragione per acquistare un Applefonino. Ah, no: c’è anche la versione per Android: un lettore del sistema Square che si collega alla porta audio del telefono e gli passa i dati della carta di credito senza usare alcuna cifratura (CNet).

Auto-BAHN, comunicazione fra cellulari senza rete cellulare. Thomas Wilhelm ha creato un software (per ora solo per Android) che permette agli smartphone di comunicare fra loro direttamente senza usare la rete cellulare, adoperando invece Bluetooth e Wifi per trasmettere un messaggio rimbalzandolo da un telefono a quello vicino fino a raggiungere la destinazione. Utile ai rivoltosi d’ogni latitudine e in caso d’emergenza (BBC; Hackerdemia).

Bello: si fa un seguito di Cosmos. Fantastico: lo condurrà l’astrofisico Neil deGrasse Tyson, uno dei migliori divulgatori sulla piazza. EPICO: lo produrrà Seth MacFarlane di Family Guy (I Griffin). La serie televisiva condotta da Carl Sagan è una delle introduzioni più poetiche alla meraviglia della scienza; recuperatela, se potete, e guardate come si fa ad affascinare senza contar balle. Sto parlando con te, Roberto Giacobbo (Gizmodo).

Le cose che non colsi – 2011/09/01

Supernova vera, meteora finta, time-lapse, Apple, unicorni e altro in breve

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Fatto sorprendente del giorno numero 1. Il 16% dell’inquinamento atmosferico da mercurio nel Regno Unito viene dalle otturazioni dentali dei cremati (BBC). Aggiornamento: un lettore, gian, nei commenti fa delle precisazioni interessanti sull’esatta percentuale.

Fatto sorprendente del giorno numero 2. In media c’è un terremoto di magnitudo 8 o superiore ogni anno da qualche parte nel mondo. Quelli di magnitudo da 7 a 7.9 sono quindici (uno ogni tre settimane in media). Quelli di magnitudo 6 sono 134 l’anno. Se vi accontentate della magnitudo 5, sono 1300 l’anno, ossia 4 al giorno (Bad Astronomy/USGS).

Un magnifico caso di polidattilia umana. Yoandri Hernandez Garrido, di Cuba, ha sei dita per mano e sei dita per piede. Lo chiamano “Ventiquattro”. Una polidattilia così armoniosa e ben formata è rarissima (Huffington Post; attenzione, alcune immagini possono risultare impressionanti).

La “scia di meteora” è quella di un aereo. Il video girato sopra Cusco, in Perù, non è la scia del passaggio di una meteora, ma è la scia di condensazione di un aereo, colorata dalla luce del tramonto esattamente come avviene per le nuvole (BBC; Bad Astronomy).

L’iPad fu inventato da Kubrick negli anni Sessanta per 2001: Odissea nello spazio. Bizzarra ma divertente strategia di difesa brevettuale di Samsung contro Apple che la accusa di aver copiato la forma dell’iPad. Forse hanno copiato entrambi da Kubrick (Wired.it, con foto).

I più grandi flop di Steve Jobs. Giusto per ricordare che il mito del tocco magico di Jobs è appunto un mito: l’Apple Lisa, il mouse circolare dell’iMac, l’iPod HiFi, la prima generazione di Apple TV, l’iPod Shuffle senza pulsanti, Final Cut Pro X, Ping, il PowerMac G4 Cube, l’iPod Photo (Gizmodo).

Time-lapse: c’è chi usa una fotocamerina per un pomeriggio e c’è chi usa un telescopio spaziale e aspetta 14 anni. Non immaginavo che si potesse vedere il movimento dei getti di gas delle stelle o l’evoluzione di una nube interstellare. Fantastico (Gizmodo (con video); Hubblesite.org).

Time-lapse: se non potete usare Hubble, imparate da Eric Hines, autore dello strepitoso video qui sotto. Se volete sapere come fa, seguite questo video.

Supernova! PTF11kly, nella costellazione dell’Orsa Maggiore, più specificamente in Messier 101, era una stellina invisibile fino alla settimana scorsa. Poi è esplosa, diventando visibile nonostante si trovi a 21 milioni di anni luce da noi. Non solo: siamo riusciti a vedere le primissime fasi della sua esplosione. Se continua ad aumentare di luminosità diverrà addirittura visibile con un buon binocolo (AstronomyNightly; Io9; Osservatorio Righi).

Dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo: la prima “foto” di un orbitale elettronico (Nature Chemistry). Aggiornamento: pgc mi segnala che non sono le prime foto in assoluto: ne è già stata pubblicata una nel 2009 su Physical Review B (Mizozo).

Faccia a faccia esilarante di due chatbot. “Non sono un robot, sono un unicorno” e altre chicche in questo video del Cornell Creative Machines Lab (IEEE Spectrum).

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “giova.sec*”.

Le cose che non colsi - 2011/08/24

Le cose che non colsi – 2011/08/24

Foto spaziali d’epoca, onde sismiche, privacy Facebook e altre in breve

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

45 anni fa, la prima foto della Terra vista dalla Luna. 40 megapixel nel 1966? Nessun problema, se la tua fotocamera è targata NASA. La foto storica è stata restaurata di recente grazie alla determinazione dei volontari: i dettagli sono su ComplottiLunari.info.

Credit: NASA/LOIRP.

Video 3D in alta definizione in diretta dallo spazio. L’Ente Spaziale Europeo sta lanciando un canale Youtube 3D per collezionare le immagini trasmesse in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale, La prima demo 3D è qui: potete guardarla con gli occhialini, incrociando gli occhi e in vari altri modi. Notevole (The Register).

Nuove opzioni di privacy per Facebook. Di nuovo. Facebook ha annunciato grossi cambiamenti nella gestione della privacy degli utenti, che diventa più granulare e potrebbe risolvere il problema del tagging ostile. Diventa più facile vedersi “da fuori”, ossia vedere il proprio profilo come lo vedono gli altri. L’attivazione delle funzioni nuove inizia domani (BBC; ZDNet).

Vedere le onde sismiche. Un video affascinante mostra la propagazione del terremoto di ieri negli Stati Uniti, attraverso la reazione della rete di sismografi (Bad Astronomy).

Le uscite d’emergenza degli aerei si possono aprire in volo? Magari avete pensato che è pericoloso avere sugli aerei delle uscite d’emergenza che si aprono semplicemente agendo su una leva, con tanto d’istruzioni per l’uso bene in vista. Qualche svitato potrebbe aprirle e causare un disastro. Tranquilli: non si può per via della differenza di pressione fra l’interno e l’esterno, che richiederebbe una forza sovrumana (The Straight Dope).

UFO blocca aeroporto in Cina. Non è la prima volta, e di solito si tratta di avvistamenti male interpretati di velivoli o di stelle da parte di piloti, che per prudenza fanno scattare la chiusura dell’aeroporto, ma stavolta c’è un video. Purtroppo è il solito video sgranato e confuso (Io9).

Una goccia ogni dieci anni: l’esperimento più lento della storia? Nel 1927 il professor Thomas Parnell decise di dimostrare ai suoi studenti che la pece è un fluido anche quando non è calda. Mise della pece in un imbuto con il fondo sigillato. Tre anni dopo fu tolto il sigillo. La prima goccia di pece comparve nel 1938, la seconda nel 1947, la terza nel 1954. Lo sgocciolio continua tuttora, al ritmo di una goccia ogni decade in media. Oggi si può seguire l’esperimento via Internet con una Webcam (Io9).

Anche il vetro è un fluido? Pare di no: la storia del vetro medievale più spesso alla base che in alto a causa del suo lentissimo scorrimento viscoso sarebbe una bufala (ScienceNews).

Malware alla rovescia. A differenza dei messaggi satanici che sarebbero nascosti nei dischi e rivelati ascoltandoli all’indietro, i virus informatici il cui vero nome viene rivelato leggendolo a rovescio esistono davvero. F-Secure segnala un picco di malware che sfrutta gli effetti Unicode RLO (Right to Left Override), pensati per consentire la gestione delle lingue nelle quali si scrive da destra verso sinistra. Questi malware truccano così il proprio nome, spacciandosi per file innocui. Per esempio, il file Documentoexe.doc non è un file di Word, ma un file eseguibile il cui vero nome è Documento[RLO]cod.exe, dove RLO è il codice che inverte da quel punto in poi il verso di scrittura. Geniale (inizialmente avevo scritto erroneamente il nome del file; grazie a pietrone per la correzione).

Sì, la Cina organizza attacchi informatici in Occidente. Uno spezzone di video sfugge alla censura cinese e finisce in un programma TV governativo, mostrando attacchi mirati contro Falun Gong negli Stati Uniti (F-Secure). C’è un documento (PDF) che esamina in dettaglio il caso.

Apple: sviluppatori, per favore non usate la funzione di tracciamento e di raccolta di dati personali che abbiamo incluso in iOS. Lo Unique Device Identifier o UDID incluso in iOS permette di raggranellare dati personali e di creare dossier dettagliati sull’uso delle applicazioni da parte dei singoli iUtenti. Apple ha chiesto agli sviluppatori di smettere di (ab)usarlo e di crearsene uno proprio. Come no. Meglio sapere che esiste, per regolarsi di conseguenza (MacRumors; Wall Street Journal). Correzione: avevo scritto inizialmente che l’UDID era presente solo nel prossimo iOS; c’è già in quello corrente. Grazie a Gianlu per la segnalazione.

Tredicenne rivoluziona la tecnologia fotovoltaica? No. Che ci piaccia o no, nella realtà i ragazzini o dilettanti che arrivano a scoperte straordinarie che sono sfuggite agli addetti ai lavori sono rarissimi. Infatti la notizia secondo la quale il tredicenne Aidan Dwyer avrebbe trovato una maniera per migliorare l’efficienza dei pannelli solari è una bufala: la “scoperta” è completamente sbagliata dal punto di vista tecnico (The Atlantic Wire).

Chewbacca e Leia, c’era del tenero. Almeno stando a questa belle serie di foto di scena di Guerre Stellari (Buzzfeed).

Brent Spiner (Data di Star Trek) imita perfettamente Patrick Stewart (Picard). Alla ComicCon succede anche questo (video).

Spiegato il finale de La Cosa di John Carpenter. Uno dei pochi remake che considero superiori all’originale mi aveva lasciato un po’ perplesso nel finale, ma quest’analisi incredibilmente meticolosa suggerisce una spiegazione ad alcuni dettagli intriganti (Io9).

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “vdemontis”.

Le cose che non colsi – 2011/06/23

Un po’ di chicche: non tutte fresche ma ghiotte comunque

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Doctor Who. Se avete un bel telescopio all’aperto, vi serve una copertura per proteggerlo. Ma invece della solita cupola, c’è chi usa un TARDIS. Il Dottore ha fan agguerritissimi anche in Russia, che traducono i sottotitoli quasi in tempo reale (pubblicando anche gli originali inglesi) presso Notabenoid. Non vi basta? Allora vi propongo il tema di Doctor Who suonato dalle mega-bobine di Tesla. Già visto? OK, ma stavolta dentro la gabbia c’è Adam Savage di Mythbusters.

2001 Odissea nello Spazio. Foto di oggetti di scena, attori, modelli e altre chicche straordinarie per i cultori del film di Kubrick. E non perdetevi questi poster che sono finte pubblicità d’epoca per HAL 9000 e la navetta Orion.

L’NSA pubblica 50.000 documenti segreti. C’è parecchia storia dell’informatica militare. Buona caccia.

Shuttle attraccato alla ISS, foto scattate da terra, in 3D. Thierry Legault non smette mai di stupirci. Se questo è quello che può fare un privato, immaginatevi cosa possono fare i militari.

RSA, 40 milioni di token da cambiare. Alcune intrusioni informatiche costano più di altre e rendono inutili, se non pericolosi, i gingilli che generano password temporanee usati da tante aziende. Brr.

Francia, vietato dire Facebook e Twitter in TV e alla radio. A meno che si tratti della lettura di una notizia che li riguarda. Una nuova applicazione di una norma del 1992 che proibisce la promozione di aziende nei notiziari. Quindi niente più “seguiteci su Twitter” e simili per i programmi TV francesi. Geniale.

Video del volo rasoterra. Il Corriere e altri giornali hanno pubblicato un video di un volo incredibilmente radente di un caccia. C’è chi pensa si tratti di un falso, ma Gizmodo ha pubblicato la ripresa corrispondente fatta a bordo del caccia, che sarebbe di un pilota argentino, e sembrano collimare. È per questo che si dice che esistono piloti temerari e piloti anziani, ma non esistono piloti temerari anziani.

Base segreta marziana in Google Mars. Non c’è limite alla stupidità della gente. Repubblica segnala la “scoperta”, da parte di un internauta di nome David Martines, di una strana struttura dal perimetro rettilineo che “fa pensare a un edificio”. Semmai fa pensare a una cretinata. Fa niente: il video raggranella migliaia di visite. Al can can intorno al nulla si accodano Gizmodo e il Daily Mirror. Francesco mi segnala che è probabilmente uno spike, un disturbo prodotto dai raggi cosmici sul sensore della sonda che ha ripreso le immagini (Discovery.com, Yahoo.com).

Usate Instapaper? L’FBI ha una copia di tutto quello che avete letto o archiviato. Una copia illegale. Lo segnala il blog ufficiale di Instapaper. E vorrebbero spingerci verso il cloud? Non mi sorprende: in questo modo sarà uno spasso sapere tutto dei propri sudditi. Pardon, cittadini.

Skype comprato da Microsoft, inizia il ritiro dall’open source. Skype per Asterisk non sarà più acquistabile dal 26 luglio. Decisione, però, presa mesi prima dell’acquisto, ufficialmente. Già non era andata bene con l’update che forzava l’installazione di un bloatware (software aggiuntivo indesiderato), EasyBits GO. È ora di guardarsi in giro e cercare qualcos’altro.

Stagista australiana 22enne trova massa mancante dell’universo. Così dice Repubblica a proposito di Amelia Fraser-McKelvie, che avrebbe battuto orde di esperti che cercavano da decenni di risolvere il mistero. Fa eco il Sydney Morning Herald. Conviene leggersi almeno l’abstract del paper scientifico originale, sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, invece della divulgazione un po’ troppo entusiasta dei giornali.

I cellulari causano tumori? Non proprio. Un po’ di articoli che chiariscono il recente allarme per una ricerca (o meglio, una review di altre ricerche) che sembrerebbe avvalorare questa tesi quando in realtà il rischio è pari a quello dei sottaceti: Punto Informatico, BoingBoing, Cancer Research UK, New York Times, BBC.

Utenti dei social network in calo? Facebook smentisce. Inside Facebook denuncia un calo di 6 milioni di utenti facebook in USA e di 100.000 nel Regno Unito. Ma il Regno di Zuckerberg nega e altre aziende gli danno ragione (BBC).

Le cose che non colsi - 2011/07/28

Le cose che non colsi – 2011/07/28

Le cose che non colsi – 2011/07/28

Rientro Shuttle in 3D. La spettacolare foto della scia incandescente lasciata dallo Shuttle, vista dalla Stazione Spaziale Internazionale, esiste anche in una versione 3D prodotta combinando due scatti effettuati in istanti leggermente distinti. Questa è per chi sa vedere gli stereogrammi incrociando gli occhi; questa è la versione per chi ha gli occhialini rossi e blu. Una serie più ampia di scatti della scia è su Spaceflightnow.

Shuttle, chi ci avrebbe meritato di volare e non lo fece; ISS da buttare nel 2020? Un bell’articolo di James Oberg rivela le missioni della navetta pensate ma mai compiute (MSNBC). Intanto si ridimensionano le voci di chiusura della ISS nel 2016 o 2020 sulla base di dichiarazioni di Roscosmos (MSNBC; Wired.it; The Register). C’è anche un’analisi, sempre di Oberg, dell’apparente resa degli USA ai russi sull’occupazione della ISS (Txchnologist).

Virus informatici arrivano sulla Stazione Spaziale Internazionale. Alcuni laptop usati a bordo della ISS erano infettati da un virus che rubava password. E non è la prima volta (Wired.com; Naked Security).

Il cielo di Titanic. L’astrofisico e divulgatore Neil deGrasse Tyson racconta, come solo lui può fare, la vicenda del cielo stellato sbagliato in Titanic e di come James Cameron ha reagito alla sua protesta (Youtube).

I decapitati non muoiono subito? Lo so, ve lo siete sempre chiesto. Ora c’è una risposta.

Bitcoin non garantisce l’anonimato. Un caso pratico di furto documenta i metodi per risalire all’identità di chi usa questo circuito di scambio di denaro (ArXiv).

Mac OS X Lion: no, grazie. Qualche trucco (Tuaw.com) per risolvere alcune delle sue “innovazioni” e magagne. Più leggo le recensioni e sento commenti, più mi convinco che non passerò a Lion. Non ho bisogno di un iOS per il mio Mac. Non sono stupido. O perlomeno non voglio essere trattato da stupido.

Furto d’identità colpisce un italiano su cinque. O meglio un italiano online su cinque, secondo CPP Italia. Di questo quinto, il 35% ha subito una sottrazione di denaro (Zeus News).

Opera, che fine ha fatto il browser che ricordavo? Anni fa ero un fan di questo browser alternativo. Ho provato la versione più recente ed è stata una delusione. Cos’è questa storia di nascondere l’URL completo nella barra degli indirizzi? E se non trascino le tab (schede) in senso prussianamente orizzontale me le accatasta. Disinstallato al volo. Prima che me lo chiediate: Chrome.

La Terra ha un trojan. Tranquilli: non è infettante. Un asteroide si chiama troiano quando si trova in un punto speciale dello spazio rispetto a un altro corpo celeste. In alcuni di questi punti di stabilità, o punti lagrangiani, un oggetto (astronave o asteroide o altro) tende a mantenere la propria posizione anche se viene perturbato. È come se fosse incollato in posizione. Questo permette, per esempio, a un asteroide di trovarsi stabilmente nella stessa orbita della Terra, come in questo caso: è stato infatti annunciato il primo troiano terrestre, 2010TK7. Si trova a 80 milioni di chilometri da noi e ha un diametro di circa 300 metri (Bad Astronomy).

Sciacalli online, Oslo e Amy Winehouse. Attenzione ai link che trovate su Facebook in relazione alla cantante morta pochi giorni fa a 27 anni o alla carneficina di Oslo: possono essere truffe basate sul clickjacking. La feccia della Rete cavalca sempre le brutte notizie (Zeus News).

Numeri primi usati in natura. Non sono un’invenzione umana: ci sono specie il cui ciclo di vita è un numero primo di anni, perché in questo modo non possono mai sincronizzarsi con il ciclo di vita di un predatore ed essere quindi falcidiate (BBC).

Anonymous e LulzSec contro PayPal e contro attacco al CNAIPIC. Protestano perché PayPal blocca le donazioni a Wikileaks e invitano a boicottare il servizio di pagamento online (comunicato “ufficiale”), ma intanto dicono che non c’entrano nulla con i dati sottratti al CNAIPIC (Oversecurity).

Anonymous: distruggiamo con il ridicolo il manifesto della strage di Oslo. Invece di censurare questo manifesto politico, si propone di pubblicarlo in mille versioni differenti, serie o ridicole, in modo che nessuno possa mai più prendere sul serio le pazzie di Anders Behring Breivik. I dettagli sono qui.

Londra bombardata nel 1941. A colori. Il bianco e nero storicizza e rende remoti gli eventi più tremendi. Vedere Londra devastata in queste foto a colori restaurate, che sembrano scattate ieri, è tutt’una altra cosa (Daily Mail).

Un virus che uccide le batterie Apple? Le batterie dei laptop Apple possono essere rese inservibili via software. Sono “protette” da una password predefinita e standard, che ora è nota. A quando un virus che sfrutta questa stupidaggine? (Siamogeek)

Google+, account cancellati fanno infuriare. Su Google+ è obbligatorio usare nome e cognome reali. Ma Google sta cancellando i profili di chi ha nomi insoliti o ha nomi che includono caratteri non standard e di chi usa pseudonimi. Questo può comportare la perdita dell’account di mail, dell’accesso ai blog e di tutti gli altri servizi Google (Macworld; ZDnet).

La scienza è bella. A volte è bellissima. Pendoli di lunghezze differenti generano spontaneamente forme ordinate ed eleganti. I pendoli non sono collegati fra loro.

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