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UFO d’epoca e contattiste in TV

UFO d’epoca e contattiste in TV

Se vi fate rapire dagli alieni, portate a casa un souvenir, per favore. Basta poco

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

In questi giorni alla televisione italiana vengono invitate persone che dicono di essere in amichevole contatto con gli alieni. Sarebbe bello se una volta tanto uno dei giornalisti che intervista queste persone avesse il coraggio di chiedere delle prove. Sapete com’è, giusto per assicurarsi di non dare spazio a una matta o a qualcuno che è in cerca di fama.

Non è difficile dimostrare di essere in contatto con gli extraterrestri. Non c’è bisogno di fotografie (sarebbero falsificabili) o di reperti: basta farsi dire dagli alieni qualcosa che solo loro possono sapere e che noi possiamo andare a verificare.

Per esempio, se la contattista dice di essere a tu per tu con gli abitanti di un pianeta orbitante intorno alla stella Sirio B, si faccia dare le coordinate dell’orbita del pianeta e gli astronomi, sapendo a quel punto cosa cercare, potranno puntare i propri strumenti per controllare se la persona dice il vero. Guardate infatti cosa sono capaci di fare gli astronomi oggi grazie a strumenti come il Very Large Telescope.

Il puntino che vedete spostarsi nel corso degli anni (2003, 2009, 2010) è un pianeta, Beta Pictoris b, che sta tracciando la propria orbita, grande come quella di Saturno, intorno alla stella Beta Pictoris, che sta a circa 63 anni luce da noi ed è al centro dell’immagine (da Astronomy Now).

Stranamente tutti coloro che dicono di essere amiconi di ET sono incapaci di fare cose di questo genere e inventano le scuse più strampalate per non farlo. Allora mettiamola così: consideriamoli matti o ciarlatani fino a prova contraria. Mi pare ragionevole, visto che è la spiegazione più semplice.

Nel frattempo segnalo su Nufologia un articoletto che ho scritto a proposito di un celebre presunto avvistamento ufologico degli astronauti: quello attribuito all’equipaggio della Gemini VII, che fece dichiarazioni inquietanti e fotografò due globi luminosi nello spazio. O almeno così parrebbe guardando le foto che circolano nei siti ufologici. Grazie ai veterani della NASA che mi hanno dato una mano a reperire la fotografia originale e le registrazioni d’epoca in archivio, oggi si può dimostrare che questa storia è un falso dovuto all’incompetenza o alla malizia.

È vero che il secondo uomo sulla Luna ha detto di aver visto un UFO?

L’astronauta Aldrin: mentre ero nello spazio vidi un UFO… ehi, lasciatemi finire di parlare!

Resto in tema di complotti e misteri lunari con una segnalazione: nel 2005 Buzz Aldrin, l’uomo che insieme a Neil Armstrong sbarcò sulla Luna nel 1969, raccontò in un documentario (First on the Moon: The Untold Story) di aver visto un oggetto volante non identificato durante il suo volo verso la Luna.

Qui sotto potete vedere lo spezzone del documentario nel quale fa (in inglese) questa sconcertante ammissione:

Il brano è questo:

Traduco le parole di Aldrin:

C’era qualcosa, là fuori, che era abbastanza vicino da poterlo osservare. E cosa poteva essere? Mike [Collins] decise che poteva guardarlo dal telescopio e ci riuscì, e quando [l’oggetto] era in una certa posizione aveva una serie di ellissi. Ma quando lo mettevi bene a fuoco sembrava a forma di L. Questo non ci chiariva molto la situazione… Ovviamente non avremmo esclamato “Ehi, Houston, abbiamo qualcosa che si muove accanto a noi, non sappiamo cos’è, ce lo potete dire voi?”. Non l’avremmo certo fatto! Perché sapevamo che quelle trasmissioni sarebbero state ascoltate da gente di ogni sorta, e chissà mai che qualcuno potesse pretendere che tornassimo subito a casa per via degli alieni o di altre ragioni. Per cui non lo facemmo, e chiedemmo semplicemente con cautela a Houston dove si trovasse lo stadio S-IVB. Qualche minuto dopo ci dissero che era a circa undicimila chilometri per via della manovra, per cui non pensavamo di osservare qualcosa di così distante. Così decidemmo, dopo averlo guardato per un po’, che era ora di dormire e di non parlarne fino al ritorno durante il debriefing.

Cosa c’è dietro questa storia? Semplicemente la forbice un po’ troppo disinvolta del documentarista. Aldrin spiegò, già durante le riprese, cos’era l’oggetto che aveva visto, ma la sua spiegazione guarda caso fu omessa nel documentario, e la notizia dell’astronauta che confessava d’aver scorto un UFO fece il giro del mondo. E regalò naturalmente un sacco di pubblicità al documentario.

Incuriositi? La vicenda è raccontata in dettaglio in un articolo su Complotti lunari, ed è una bella occasione per ripassare le tecnologie di base delle missioni Apollo.

UFO sul Cremlino

UFO sul Cremlino

UFO gigantesco sorvola Mosca: viene ripreso in due soli video. Sarà un caso?®

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “ulricog” e “gigikgikgi”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il Corriere non perde occasione di cimentarsi nel salto in basso, pubblicando l’ennesima storiella ufologica senza prendersi la briga né di verificarla né di ragionarci sopra un secondo. Se il giornalismo si riduce al copiaincolla acritico delle notizie altrui, allora di preciso a che servono i giornalisti?

La storiella è questa: ci sono due video amatoriali che mostrano un oggetto triangolare che sembra librarsi sopra Mosca e sembra avere dimensioni enormi. L’articolo del Corriere si lancia in tante congetture (“E’ un’astronave aliena? Oppure la solita sonda, il solito pallone meteorologico oppure un veicolo segreto scambiato per un UFO?”), tranne quella giusta: il video è per caso un falso?

L’ipotesi che l’oggetto mostrato dai video sia realmente sospeso nel cielo di Mosca si spiaccica infatti contro il parabrezza del buon senso: se davvero c’era un gingillone immenso sopra la capitale russa, come mai è stato ripreso soltanto in due video? Tutti gli altri moscoviti erano troppo presi a farsi i fatti propri per notarlo? Troppo poveri per possedere una fotocamera, un telefonino, una Zenit a pellicola?

Comunque sia, ecco uno spezzone dei due video, ritrasmesso da Russia Today, giusto per ricordare che il giornalismo trash esiste anche all’estero, ma almeno ha il buon gusto di ragionare sulle notizie che propina:

Come al solito viene tirato in ballo Nick Pope, “consulente del ministro della Difesa della Gran Bretagna, esperto di UFO”, che dice che si tratta del video “più straordinario sugli avvistamenti di Ufo” che lui abbia mai visto.

Prima di tutto, Pope è un ex consulente, oggi dedito all’ufologia a tempo pieno; in secondo luogo, Pope è uno che si stupisce con poco: quando è comparsa una nuvola circolare nel cielo di Mosca, lui ha detto “Mai visto nulla del genere, è un vero mistero”; quando è apparsa nei cieli della Norvegia una spirale prodotta dalla scia di un missile russo, Pope ha rifiutato la spiegazione missilistica dicendo che “non stava in piedi”; quando Google Street View immortalò la pattuglia acrobatica britannica come formazione di puntini indistinti, il buon Nick ha detto che “l’unica cosa che so che può fare una cosa simile è la pattuglia delle Red Arrows, e non sono loro [sic]… ho fatto passare la lista delle possibilità che normalmente spiegano queste cose, ma non trovo una risposta”. Nei commenti qui sotto trovate altre perle di Pope sull’imminenza dell’invasione da parte degli extraterrestri (grazie a Domenico per averle scovate).

Per chi avesse dubbi all’idea che dei dilettanti possano creare un video del genere, suggerisco la visione di questo spezzone di Youtube:

L’UFO di Cagliari

L’UFO di Cagliari

Ufomaniaci gabbati da saliva e carta igienica

Avete presente il video mostrato anche da Studio Aperto ieri e segnalato dall’Unione Sarda come prodigioso avvistamento ufologico? E’ una burla. Un falso. I suoi autori (creattivo.com) hanno rivelato lo scherzo e hanno dimostrato quanto sia facile fabbricare un video ufologico e quanto siano creduloni irresponsabili non solo certi ufologi dai facili entusiasmi, ma anche i media che li alimentano.

Hanno dimostrato molto chiaramente che proprio chi fa tanto lo scettico e si ostina a chiedere prove su prove quando ci sono di mezzo “versioni ufficiali” abbocca invece come un pesce, ingoiando esca, amo e galleggiante, quando gli viene proposto un documento che sembra confermare i suoi preconcetti, senza chiedere la benché minima conferma o prova e senza perdere un secondo neanche per la verifica più basilare. E purtroppo fra questa gente ci sono anche i giornalisti ai quali deleghiamo il compito di tenerci informati sulla realtà.

Complimenti agli autori della burla; vergogna per tutti quelli che ci sono cascati. Siete dei polli. Sono bastati un po’ di saliva e un velo di carta igienica appiccicato alla finestra per gabbarvi. Imparerete la lezione? Accetto scommesse.

Questo è il video pubblicato inizialmente, il 16 novembre scorso:

E questo è il video che sbufala la faccenda dopo che i media ci sono cascati:

Il servizio di Studio Aperto è qui su Mediaset.it. I dettagli dell’organizzazione della burla, con le attente scelte psicologiche che l’hanno resa efficace, sono sul blog di Creattivo.

La cosa più interessante è che stando agli autori dello scherzo, ben 53 persone li hanno contattati dicendo “di aver visto chi le luci e chi addirittura l’astronave”. Ricordatevelo la prossima volta che sentite parlare di testimonianze ufologiche.

Grazie a Replicante Cattivo e Maurizio C. per la segnalazione.

Aggiornamento (16:05)

Ho ricevuto da Creattivo le foto originali e sono in attesa del permesso di pubblicarle. Sono, come dire, molto eloquenti.

Aggiornamento (16:35)

Permesso ricevuto! Pubblicherò le foto nel corso del Disinformatico radiofonico di domattina, in onda a partire dalle 11 sulla Rete Tre della RSI.

2009/11/20: le foto originali

Ecco due dettagli dalle foto originali di Creattivo, che rivelano chiaramente come è stato ottenuto l’effetto UFO:

Speriamo che questo convinca anche gli ufomaniaci che è indispensabile esaminare sempre le foto originali prima di prendere posizione.

La bufala dell’ambasciatrice ONU per gli alieni [UPD 2010/10/06]

Niente ambasciatori per gli alieni all’ONU

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Nonostante quanto pubblicato da vari giornali italiani e stranieri (La Stampa, il Giornale, MTVnews.it, Telegraph, Daily Mail, The Australian, News.com.au, giusto per citarne alcuni), alle Nazioni Unite non c’è nessuna ambasciatrice incaricata di tenere i rapporti diplomatici con gli alieni in caso di visita al nostro pianeta. Mazlan Othman, l’astrofisica citata come presunta ambasciatrice, ha smentito tutta la faccenda in una mail mandata al Guardian. Newslite.tv dice inoltre di aver ricevuto una smentita da un portavoce dell’ONU.

L’origine della falsa notizia è il Sunday Times, con un articolo che il giornale vorrebbe addirittura farsi pagare dai lettori.

A nessuno, a quanto pare, è venuto il dubbio che la notizia pubblicata dal giornale britannico potesse magari essere una panzana e che quindi sarebbe stato corretto verificarla prima di pubblicarla. Complimenti.

Aggiornamento 2010/10/05

Nexus non accetta la smentita, tirandomi personalmente in ballo addirittura nel titolo (Mazlan Othman vs Paolo Attivissimo 1-1), manco l’ufologia fosse un concorso sportivo. Sostiene che “le smentite erano solo un gioco di parole creato appositamente per prendere tempo”. Ma le presunte prove di quest’asserzione sono link che portano a una riunione della Royal Society sul tema della vita extraterrestre, alla quale partecipa la Othman. Riunione che non c’entra con una nomina ad ambasciatrice dell’ONU per i contatti con gli extraterrestri.

Aggiornamento 2010/10/06

La BBC ha pubblicato un’intervista video nella quale la Othman ribadisce ancora una volta che non è stata nominata ambasciatrice per gli alieni. Basterà a far rettificare il titolo a Nexus? Accetto scommesse. Intanto La Stampa insiste con la notizia: “Mazlan Othman, 58 anni, in questa settimana riceverà la titolarità dell’United Nations Office for Outer Space Affairs, cioè in pratica il ministero degli affari spaziali. Nell’ambito di questo incarico è anche previsto l’improbabile compito di gestire il dialogo con interlocutori alieni”. La Othman dice di no. Vedete voi.

Annunciato arrivo alieno per oggi

Annunciato arrivo alieno per oggi

Fufologi annunciano per oggi l’arrivo degli extraterrestri. Accetto scommesse

Supponete di essere i leader di una civiltà avanzatissima e di aver viaggiato per trilioni di chilometri per rivelarvi ai selvaggi che popolano il pianeta che tenete da tempo sotto osservazione. Che cosa fate per avvisare del vostro arrivo? Mandate un segnale radio o TV inequivocabile? Fate comparire in cielo una successione di Fibonacci, un frattale o la faccia di Albert Einstein? Rapite un vicedirettore di una rete televisiva nazionale e gli tatuate sulle natiche klaatu barada nikto? Nooo.

Secondo i fufologi, quelli che sporcano l’ufologia facendo annunci sensazionali un giovedì sì e uno no, il metodo più logico e pratico per annunciarsi a una civiltà aliena senza rischiare equivoci intergalattici è scarabocchiare una serie incomprensibile di cerchi nel grano.

Così hanno detto, appunto, i fufologi, che per questo si sono meritati le attenzioni di Studio Aperto e di varie testate, sostenendo che una serie di cerchi nel grano è un codice per annunciare l’arrivo degli alieni per oggi 24 novembre. Query online fa il triste sunto della situazione.

Scommettiamo che domani gli ET non si faranno vivi e non ci sarà neppure traccia delle scuse dei fufologi senza vergogna che hanno preso l’ennesima cantonata?

Ex militari e UFO, niente prove promesse

Ex militari e UFO, niente prove promesse

USA, gli ex militari non presentano i documenti ufologici promessi. La conferenza stampa è un Uflop

Questo articolo vi arriva grazie a uno sponsor ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La settimana scorsa ho segnalato la notizia degli ex militari statunitensi che avevano annunciato per il 27 settembre la divulgazione di “documenti governativi americani desegretati” che “forniscono prove della realtà dell’attività di UFO presso siti di armi nucleari fin dal 1948” nel corso di una conferenza stampa.

La conferenza stampa c’è stata ed è durata oltre un’ora, ma i documenti scottanti promessi non si sono visti. I sette ex militari (Robert Jamison, Charles Halt, Dwynne Arneson, Bruce Fenstermacher, Patrick McDonough, Jerome Nelson e Robert Salas) hanno semplicemente raccontato quello che dicono di aver visto. Di conferme indipendenti o di prove tangibili non ce ne sono.

Se vi state chiedendo se è possibile che dei militari di alto livello dell’esercito statunitense possano mentire o delirare per andare in giro a raccontare una storia del genere, vorrei ricordare il caso del generale Albert Stubblebine: quello che era convinto di poter attraversare i muri con la forza del pensiero e di poter uccidere le capre soltanto fissandole. È una storia vera, immortalata con molta licenza artistica nel film L’uomo che fissa le capre con George Clooney. Stubblebine è anche convinto che levitazione e telepatia siano fatti indiscussi e che ci siano macchine aliene su Marte. Essere ex militari, insomma, non è automaticamente una garanzia di affidabilità in ufologia.

La registrazione della conferenza stampa è disponibile su Youtube in cinque parti: una, due, tre, quattro, cinque. Se a differenza di me non ve la sentite di vederla tutta, potete consultare i resoconti di Daily Mail, Washington Post e Xenophilia. La sessione di domande e risposte (dal terzo video in poi) è, per dirla educatamente, molto significativa. Specialmente quando si parla di alieni conservati sotto ghiaccio e di persone rapite e restituite dagli extraterrestri. Di prove, come al solito, neanche l’ombra.

C’è un aspetto di questa vicenda che non è stato raccontato dalla stampa: ci sono altri testimoni di uno degli episodi raccontati dagli ex militari (la disattivazione di alcuni missili nucleari avvenuta il 16 marzo 1967 alla base di Malmstrom in Montana). Il comandante della base di Malmstrom, Eric D. Carlson, ha scritto una relazione dettagliata, scaricabile gratuitamente, in cui spiega come andarono realmente le cose: fu un guasto tecnico, uno dei tanti che avvenivano. Lo stesso dice il vicecomandante, Walter Figel. Fine della storia. Invece le versioni di questo gruppo di ex militari che dicono di aver assistito ad eventi ufologici si contraddicono a vicenda, sono cambiate drasticamente più volte nel corso degli anni e sono ricche di asserzioni tecnicamente fasulle. Il bello di Internet è che possiamo avere accesso a queste informazioni complementari importanti, senza dover dipendere da sunti che potrebbero essere di parte.

Ed è qui che la faccenda diventa realmente interessante: dato che non ci sono prove tangibili, abbiamo soltanto la parola di un gruppo di ex militari contro la parola di altri ex militari. Perché decidiamo di credere a uno dei due e non all’altro? O per dirla in un altro modo: perché gli ufologi credono sulla parola ai militari quando raccontano di aver visto degli UFO ma li considerano bugiardi quando dicono che gli extraterrestri non c’entrano?

Fonti aggiuntive: Boing Boing, Gizmodo.

Gli UFO bloccarono missili nucleari? Lo sapremo il 27 (UPD20100930)

Gli UFO bloccarono missili nucleari? Lo sapremo il 27 (UPD20100930)

Ex militari USA annunciano prove finali degli UFO. Di nuovo

Sta proliferando la notizia della conferenza stampa indetta per il 27 settembre prossimo da parte di un gruppo di ex militari statunitensi e britannici che dicono di aver assistito a interazioni fra UFO e siti nucleari, causando malfunzionamenti dei missili atomici.

Reuters dice che durante la conferenza stampa, che si terrà al National Press Club a Washington, gli ex militari dovrebbero distribuire “documenti governativi americani desegretati” che “forniscono prove della realtà dell’attività di UFO presso siti di armi nucleari fin dal 1948”. Roba che scotta.

Il capitano Robert Salas, uno di questi ex militari, afferma che “l’aviazione degli Stati Uniti sta mentendo a proposito delle implicazioni per la sicurezza nazionale degli oggetti aerei non identificati presso le basi nucleari, e lo possiamo provare.” Va bene. Aspettiamo allora lunedì 27 e vediamo che cosa hanno da mostrare, poi valuteremo queste “prove”. Abbiamo aspettato finora, qualche giorno in più non cambierà le cose, che diamine.

Anche perché non è la prima volta che il capitano Robert Salas racconta la propria storia: una rapida ricerca fa emergere una sua intervista data 2008 a Larry King Live, nella quale racconta lo stesso episodio che sta raccontando ora, avvenuto alla base missilistica di Malmstrom, nel Montana, nel 1967. A suo dire, mentre lui era sottoterra nella base, la vedetta in superficie disse di aver visto “un oggetto ovale rosso e luminoso che fluttuava al di fuori del cancello principale” e i missili nucleari assegnati a Salas si disattivarono.

Salas aveva già raccontato la stessa storia anche nel 2000 a Top Secret Testimony. Aspettiamo di vedere quali prove presenterà stavolta. Nel frattempo possiamo fare una riflessione pratica. Se davvero vengono a trovarci dei visitatori spaziali capaci di paralizzare come se niente fosse persino le nostre armi più potenti e sofisticate, forse è il caso di assecondarli e non farli arrabbiare. Quindi se non si presentano pubblicamente, per esempio davanti alla Casa Bianca, è perché non vogliono farsi notare. Andare in pubblico a spiattellare il segreto della loro esistenza potrebbe essere, come dire, controproducente.

Possiamo anche chiederci il perché di tanto interesse per una vicenda già raccontata due volte e per la quale non ci sono conferme di terzi e non c’è neanche uno straccio di fotografia che possa allettare i giornalisti in cerca di vuoti da riempire. La risposta è probabilmente molto semplice: non sono stati i giornalisti ad andare a cercare la notizia, ma è la notizia che è andata in cerca di giornalisti.

Infatti, come correttamente indicato da Reuters con la dicitura “PR Newswire”, la fonte dell’annuncio delle nuove prove e della conferenza stampa è un comunicato stampa rilasciato da Salas stesso insieme a Robert Hastings, uno scrittore che ha un nuovo libro ufologico da promuovere. Sarà un caso? ®

Fonti: News.com.au, Arms Control Wonk, Herald Tribune.

2010/09/30

La conferenza stampa c’è stata, ma non è andata come annunciato. Se vi interessano i dettagli, sono qui.

Come riconoscere un UFO, prima lezione

Come riconoscere un UFO, prima lezione

Testimoni di UFO? Andiamoci cauti

Internet è piena di racconti di persone che dicono di aver visto oggetti volanti non identificati. Molta gente che non ha dimestichezza con i processi psicologici coinvolti nella generazione di una testimonianza tende a dare a questi resoconti una patente di assoluta affidabilità. Suvvia, la gente non è stupida. Se dice di aver visto un “oggetto luminoso stazionario” nel cielo ed è tanto allarmata da chiamare la polizia, come racconta la BBC, c’è chiaramente sotto qualcosa di anomalo e inspiegabile.

Leggete questa trascrizione di una telefonata avvenuta a maggio di quest’anno fra la centrale per le emergenze della polizia gallese e un cittadino allarmato da una visione anomala, pubblicata insieme all’audio originale nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione della polizia del Galles del Sud, nel Regno Unito.

CENTRALE: Polizia del Galles del Sud, qual è la sua emergenza?
CITTADINO: Non è un’emergenza vera e propria. Devo solo informarvi che dall’altra parte della montagna c’è un oggetto stazionario molto luminoso.
CENTRALE: Va bene.
CITTADINO: Se avete un paio di minuti, potete magari scoprire cos’è? E’ lì da almeno mezz’ora, ed è ancora lì adesso.
CENTRALE: E’ lì da mezz’ora. Bene. Si trova proprio sulla montagna o è nel cielo?
CITTADINO: E’ in aria.
CENTRALE: Mando subito lì qualcuno a controllare.
CITTADINO: OK.

Poco dopo, la polizia è sul posto.

CENTRALE: Alfa Zulu 20, Alfa Zulu 20, passo.
ALFA ZULU: Alfa Zulu 20, parlate pure.
CENTRALE: Quell’oggetto nel cielo, qualcuno è riuscito a dargli un’occhiata? Passo.
ALFA ZULU: Alfa Zulu 20. Sì, si tratta della luna, passo.
CENTRALE: Grazie Alfa Zulu 20, passo e chiudo.

Con questo non voglio dire che tutti gli avvistamenti di presunti UFO sono cantonate di questo calibro: vorrei semplicemente far notare che per la gente comune, che raramente alza gli occhi al cielo e non conosce i fenomeni celesti, vedere la Luna o Venere e scambiarlo per un veicolo alieno è molto più facile di quello che sembra, anche senza supporto alcolico e senza per questo essere imbecilli (la persona che ha chiamato la polizia del Galles era sobria e si esprimeva in modo piuttosto colto). Del resto, basta che proviate a chiedere ai vostri amici e colleghi se la Luna è mai in cielo di giorno o se la faccia nascosta della Luna è sempre buia e ne sentirete delle belle.

Quindi mi raccomando: soprattutto nel caso di eventi straordinari, state in guardia contro le testimonianze non verificate e non supportate da immagini e reperti. Certi racconti che girano in Rete sembrano prove inquietanti e schiaccianti, fino a quando si va a scoprire cosa c’è dietro realmente.

Gli UFO e il Principio di Babbo Natale

Gli UFO e il Principio di Babbo Natale

UFO su Roma? Ma piantiamola con queste scemenze

Spesso agli scettici si rimprovera il fatto che non indagano tutti i video ufologici in circolazione e che a volte si rifiutano proprio di farlo, addirittura con tono annoiato. Lo stesso che sto usando io adesso per l’ennesimo video ufologico annunciato con clamore da TG5 (a 24 minuti), ADNKronos, Il Messaggero e varie altre testate: è il solito video sgranato con tre puntini indistinti su sfondo nero, girato da mano tremolante. L’avrebbero ripreso l’8 giugno scorso tre militari del 17 Reggimento di stanza a Sabaudia (Lt). Che vuol dire in pratica la Contraerea”, secondo il Messaggero

E con questo? Anche se (a quanto pare) l’hanno ripreso dei militari, rimane pur sempre una videoschifezza incomprensibile. I puntini potrebbero essere qualunque cosa: luci di aerei, lanterne cinesi, e quant’altro. In quanto alle stime di altezza (punti luminosi sospesi a circa cento metri da terra e non distanti da loro”), sono al limite del ridicolo, perché un oggetto che si trova a cento metri da terra è appena sopra le case, che quindi si dovrebbero vedere nel video. E se fosse sopra le teste degli osservatori sarebbe appunto a un centinaio di metri di distanza e quindi per essere puntiforme dovrebbe trattarsi della visita degli alieni più piccoli della storia del cosmo, perché persino un pallone da calcio a cento metri si distingue.

È particolarmente patetica ADNKronos, che accompagna la notizia con un’immagine che non c’entra nulla (la vedete qui accanto) ed è assolutamente ingannevole: fa sembrare che i militari abbiano immortalato un oggetto dai contorni molto netti e che quindi si tratti di un avvistamento inequivocabile. Non c’è nessuna didascalia che indichi che la foto è di repertorio, non si riferisce a quanto visto dai testimoni, ed è oltretutto un falso dilettantesco.

Qui mi fermo, perché questa storiella non merita altro tempo, né mio né soprattutto vostro. E non la merita nessun altro video ufologico di questo genere.

Perché? Certo, molti di questi video sono falsi o sono frutto di errate interpretazioni di fenomeni normali, ma magari ce n’è uno che mostra veramente visite di veicoli extraterrestri. Perché rifiutarsi di esaminare un video? Forse per paura di scoprire di avere torto?

No. Le ragioni del rifiuto diventano molto semplici se si usa il Principio di Babbo Natale, che mi è stato suggerito da una riflessione dell’amico Francesco Grassi.

Supponiamo che venga da voi una persona che sostiene di avere un video che mostra Babbo Natale mentre consegna i regali. Quello vero, intendo; quello con le renne volanti e tutto il resto. Il video è mosso e sgranato, Babbo Natale è poco più che una chiazza bianca e rossa, non si vedono renne fluttuanti o regali che si materializzano, ma la persona insiste che stavolta, a differenza di tutti i video natalizi in circolazione, non è un genitore sovrappeso che s’è travestito ma si tratta della prova definitiva e inconfutabile dell’esistenza del corpulento nonnetto magico e vi chiede quindi di analizzare scientificamente il video, sfidandovi a dimostrare che è un falso.

Se vi rifiutaste, sareste arroganti? Dimostrereste di aver paura di scoprire che avete torto e in realtà Babbo Natale esiste?

Certo che no, e per le stesse ragioni che avreste in campo ufologico. Se davvero esistesse un uomo che vola fulmineo per il mondo la notte di Natale, si introduce nelle case e lascia dei regali sotto l’apposito albero, ne avremmo già ampia documentazione. Un fenomeno del genere non passerebbe inosservato. Qualcuno l’avrebbe visto e fotografato in dettaglio semplicemente appostandosi vicino all’albero la notte di Natale.

Allo stesso modo, se davvero ci fosse un traffico di veicoli extraterrestri sopra le nostre teste, con tutti i radar civili e militari, con tutti gli astronomi e astrofili che scrutano il cielo (ci sono telecamere automatiche che osservano la volta celeste in continuazione, a caccia di meteore), con le centinaia di milioni di telefonini, telecamere, fotocamere esistenti al mondo, saremmo riusciti a scattare qualche immagine inequivocabile.

Abbiamo moltissime immagini di eventi aerei improvvisi, come l’incidente del Concorde (foto qui accanto e altre ancora più nitide) e i transiti di meteore nell’atmosfera. Invece, in tutti questi decenni di ufologia, non abbiamo altro che puntini sgranati in riprese tremolanti. Tutte le immagini più dettagliate si sono rivelate falsi intenzionali o banali equivoci.

Di conseguenza, esaminare i video ufologici che mostrano soltanto puntini indistinti è uno spreco di tempo. Ci sono decine di fenomeni normali che possono produrre lo stesso effetto, in malafede o in buona fede, quindi un video confuso e sgranato non dimostra nulla, men che meno una visita aliena. Soltanto i video e le fotografie che mostrano dettagli meritano un’indagine.

Il Principio di Babbo Natale è dunque riassumibile come segue: Accettereste un video sgranato di un ciccione vestito di rosso perché potrebbe essere la prova dell’esistenza di Babbo Natale? No? Allora perché si dovrebbe accettare, o anche solo considerare, un’immagine ufologica confusa e sgranata come prova dell’esistenza di visite extraterrestri?

O se preferite una versione più breve: Per non credere a Babbo Natale, non è che uno deve analizzare tutti i video in cui si vede Babbo Natale che porta i regali.

Ringrazio Alessandro per la segnalazione dei link ai servizi giornalistici.