Vai al contenuto
La Madonna in Google Street View [UPD 2011/10/06]

La Madonna in Google Street View [UPD 2011/10/06]

Svizzera, c’è la Madonna nel cielo di Google Street View?

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “e.diatto” e “manassi”.

Mettete alla prova i vostri talenti collettivi di detective antibufala e trovate la spiegazione a quest’immagine tratta da Google Street View e scattata dalla Googlemobile in Svizzera, vicino a Näfels, nel canton Glarona: una sagoma in cielo che somiglia sorprendentemente alla forma di una Madonna accompagnata da una figura alta e scura.

Escludendo che le figure sacre cristiane abbiano deciso di farsi pubblicità tramite Google, quale sarà in realtà la causa del fenomeno, tenendo conto del fatto che persiste in molte immagini lungo lo stesso percorso stradale? Le coordinate dell’immagine sono queste. Buona caccia.

2010/01/29

Ora che è passato qualche giorno possiamo fare il punto delle indagini. Dico subito che non ho la soluzione: ho solo alcune ipotesi non confermate, ma possiamo valutare qualche dato ed escludere alcune possibilità (oltre ovviamente a quella soprannaturale).

Innanzi tutto, Google Street View non è nuovo ad apparizioni di questo genere, ma solitamente si tratta di fenomeni momentanei e localizzati, dovuti ad errori del programma automatico che “cuce” insieme le fotografie scattate dai tanti occhi simultanei della Googlemobile. Quest’immagine anomala, invece, rimane visibile per vari chilometri, e questo la rende particolarmente interessante. L’immagine, infatti, compare qui lungo l’autostrada, appena prima di uno svincolo dove si trova una gru (schermata qui sotto), e termina qui.

Possiamo eliminare le ipotesi, fatte nei commenti, secondo le quali si tratterebbe di un riflesso o di oggetto situato sul parabrezza dell’auto di Google. Infatti le fotocamere di questi veicoli sono montate su un pilone collocato sul tetto e quindi non guardano attraverso il parabrezza.

Un altro aspetto da considerare è che l’oggetto in cielo è visibilmente sfocato, mentre le nuvole sono a fuoco: segno che l’oggetto è molto vicino alla fotocamera, perché anche i cartelli stradali a portale sono a fuoco.

Un lettore del sito della Rete Tre RSI, dove ho pubblicato lo stesso quiz, mi segnala che c’è anche un altro punto ancora più indietro, questo (all’uscita per Chur Sargans), dove succede una cosa curiosa: andando avanti sull’autostrada compare la “Madonna”, come mostrato qui sotto, mentre uscendo non c’è.

Sempre più misterioso, vero?

Aggiornamenti

2011/10/06. Un lettore via Twitter, Coeranos, mi segnala un altro luogo dove si verifica la stessa “apparizione”: qui sull’autostrada A3, vicino a Quarten, sempre in Svizzera.

EXCALIBUR!! I Carmina Burana come non li avete mai sentiti

EXCALIBUR!! I Carmina Burana come non li avete mai sentiti

Pareidolia acustica: i Carmina Burana

Se sapete anche solo un briciolo d’inglese, non riuscirete mai più a vedere Excalibur senza ridere.

Oh, four tuna (oh, quattro tonni)
Bring more tuna (porta altri tonni)
Statuary on his knees (statue sulle sue ginocchia)
Some men like cheese (ad alcuni uomini piace il formaggio)
Hot, temperate cheese (formaggio caldo e temperato)
Vimto can taste of kidneys (il Vimto a volte sa di rognone)
Lukewarm two rat (tiepido due ratto)
Bet too cool rat (scommettere un ratto troppo cool)
You don’t get cheese or chicken (non avrai formaggio o pollo)
Bend chips all day (piega le patatine tutto il giorno)
Hot and salty (calde e salate)
Dip sore feet (immergi i piedi dolenti)
Good, hot chili (buon chili caldo)
Saucy codpiece (una conchiglia salace)
Get me cod, please (portami del merluzzo, per favore)
Brought up too full, food in me (cresciuto troppo sazio, cibo dentro di me)
Suck juice from moose (succhia il succo dall’alce)
Fun with some goose (divertimento con un’oca)
Second these so rude big knees (favorisci queste grosse ginocchia così volgari)
Open bra top (apri la parte superiore del reggiseno)
Get them loved up (coccolale)
Leaking foot when near cherries (piede che ha perdite se vicino alle ciliegie)
Look there, look good (guarda lì, guarda bene)
Dogs sure look cute (i cani sembrano davvero carini)
Farewell to knees and berries (addio alle ginocchia e alle bacche)
Salsa cookies (i biscotti alla salsa)
Windmill cookies (i biscotti a forma di mulino a vento)
They’ll give you gonorrhea! (ti daranno la gonorrea!)
This octopus (questo polpo)
Let’s give him boots (diamogli degli scarponi)
Send him a car or pizza (mandiamogli un’auto o una pizza)
Lovely Torah (adorabile Torah)
Send me more of potato soup and chicken (manda ancora zuppa di patate e pollo)
Hot mess all day (pasticcio caldo tutto il giorno)
Sing it, ugly (cantala, bruttona)
Be good for Peace Monkey’s sake (sii buona per il bene della Scimmia Pacifista)

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “david.roman*”.

Gesù in un KitKat

Gesù in un KitKat

Gesù compare in un KitKat: pareidolia o Photoshop?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se qualcuno traduce l’olandese che accompagna questa foto, che ricopio qui sotto, gliene sarò grato, ma è comunque intrigante quest’immagine di quello che sembra essere un volto austero apparso in un KitKat. Una geniale dimostrazione dell’effetto noto come pareidolia, una Photoshoppata ben fatta o una manifestazione di una divinità con uno spiccato senso dell’umorismo?

Ecco il testo olandese pubblicato insieme alla foto presso Nu-blog:

Op dit soort dagen (Goede Vrijdag) is het nieuwsaanbod meestal nogal lauw. Des te blijer zijn we met meldingen van Jezusverschijningen. Ik citeer onze NU-lezer ‘Mar’:

“Beste redaktie, vanmorgen op mijn werk ben ik me rot geschrokken. Ik nam een hap van een chocoladereep en vervolgens zag ik een gezicht in de reep. Nou zijn er de afgelopen jaren heel veel Christusverschijningen geweest, en die vind ik allemaal nogal ver gezocht. In een kussen of in een meteoriet las ik laatst. Dus eerst kon ik het niet geloven, maar twee collega’s van mij beaamden dat ik het goed zag. Een van hen heeft deze foto’s gemaakt.”

Wij vinden Christusverschijningen in een meteoriet of kussen inderdaad heel ver gezocht. Maar Christus in een Kitkat-reep? Waarom ook niet.

Aggiornamento 14

Ecco la traduzione proposta da Mauro, che ringrazio:

In queste giornate dell’anno (Venerdì Santo) l’offerta di notizie è di solito molto tiepida. Siamo quindi più felici con una segnalazione dell’apparizione di Gesù. Cito quindi il nostro NU-lettore ‘Mar’:

“Cara redazione, questa mattina sul mio posto di lavoro, sono diventato rosso per lo schock. Ho addentato un boccone di una barretta di cioccolato e poi ho visto un volto nella barretta stessa. Ora: negli ultimi anni ci sono state molte apparizioni di Cristo e le trovo tutte lontane dal verosimile. Su un cuscino o un meteorite le ultime che ho letto. Quindi in un primo momento non ci potevo credere, ma due miei colleghi hanno confermato quello che ho visto. Uno di loro ha fatto questa foto”.

Noi crediamo l’apparizione di Cristo in un meteorite o su un cuscino davvero molto inverosimile. Ma Cristo in una barretta di Kitkat? Perché no.

Madonne e volti nella sabbia, arriva Google Maps

Madonne e volti nella sabbia, arriva Google Maps

Google Maps e pareidolia

Se seguite i miei articoli da qualche tempo, già sapete cos’è la pareidolia: la tendenza innata a vedere forme familiari in immagini che hanno una forte componente di casualità. Draghi nelle nuvole, Madonne e santi nelle macchie di umidità sui muri, eccetera… Ne ho raccolto un piccolo campionario in questa pagina del Servizio Antibufala.

Ora Google Maps offre un’immagine che è la risposta terrestre al famoso “volto marziano” che ha ispirato tanti ufologi e complottisti:

No, non è un fotomontaggio: è semplicemente una disposizione casuale delle ombre e della colorazione del terreno, che il nostro cervello, grazie a un meccanismo istintivo, interpreta come un “volto”. Se lo guardate più da vicino, infatti, l’illusione sparisce (il “naso” è il primo a rivelarsi come una macchia indistinta). Ma fa impressione lo stesso.

Il “volto” si trova lungo la costa occidentale del Perù. Complottisti di tutto il mondo, scatenatevi!

L’Ultima Cena, versione Galactica

L’Ultima Cena, versione Galactica

No, non è un fotomontaggio: qui i messaggi nascosti ci sono sul serio

Una foto del cast di Galactica, una delle migliori serie di fantascienza degli ultimi anni, richiama una certa opera pittorica piuttosto famosa… Coincidenza?

Assolutamente no. La foto è tratta da Entertainment Weekly, dove la foto serve per illustrare alcuni indizi sullo sviluppo della serie. Una versione ad alta risoluzione è qui. Stavolta, insomma, a differenza di altre occasioni, il messaggio nascosto c’è davvero.

Alberi su Marte? (UPD 20100119)

Alberi su Marte? (UPD 20100119)

Marte non smette di stupire

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “andrea.sacc****” e “ceciliaben****” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Image credit: NASA/JPL/University of Arizona.

Vi sfido a guardare quest’immagine della superficie di Marte, proveniente dalla sonda automatica HiRISE, senza provare un brivido.

Sì, lo so, anche a voi sembrano filari di alberi. Abbiamo finalmente scoperto che c’è vita su Marte? Non ancora. Ma abbiamo scoperto quanto sia facile interpretare erroneamente un contesto che non ci è familiare, e il pianeta rosso in particolare è maestro di questi inganni sin dai tempi dei presunti “canali” artificiali che gli astronomi di fine Ottocento credettero di vedere.

La fotografia, segnalata da Bad Astronomy, mostra una zona di dune nell’estremo nord di Marte, a poco meno di 400 chilometri dal polo. Fa così freddo che le dune sono coperte da uno strato di anidride carbonica ghiacciata, che evapora quando arriva la primavera. E’ un processo molto dinamico, e la sabbia scura sottostante che ne viene smossa cade dalle creste delle dune, scorrendo lungo il pendio ghiacciato e tracciando righe molto marcate.

La foto è straordinaria anche perché coglie l’istante della formazione di una di queste righe: lo sbuffo mostrato qui accanto.

Abbiamo l’impressione di filari di alberi perché ci mancano due riferimenti fondamentali: l’orientamento e la percezione della profondità. Infatti rovesciando la fotografia si percepisce meglio che le righe scure non sono alberi che s’innalzano dalla cresta delle dune, ma rivoli che scendono lungo le dune stesse. Mancando questi riferimenti, il cervello tenta di elaborare l’immagine usando schemi familiari, come appunto quello del filare di alberi, ma questi schemi, in un contesto alieno come quello di Marte, falliscono e portano (purtroppo) all’autoinganno.

Se vi piace quest’immagine, ce n’è anche una versione ad alta risoluzione.

Pensateci un attimo: grazie alle sonde fabbricate dal nostro ingegno, siamo capaci di vedere uno sbuffo di una frana di polvere su un altro pianeta. Niente male, per una specie che cent’anni fa faceva fatica a sollevarsi da terra in aereo e che fino a cinquant’anni fa non era mai stata nello spazio. Chi ha bisogno delle fantasie stantie della pseudoscienza, quando la scienza ci regala questi portenti?

2010/01/19

L’immagine è stata scelta come Astronomy Picture of the Day. La didascalia che l’accompagna sull’APOD indica che l’immagine copre circa un chilometro in larghezza.

Il fantasma di Michael Jackson

Il fantasma di Michael Jackson

Antibufala: CNN e il video del “fantasma” in casa di Michael Jackson

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

E’ già stato visto otto milioni di volte lo spezzone di una recente puntata del programma Larry King Live della CNN che sembra mostrare, in fondo a un corridoio della casa di Michael Jackson, una forma umana trasparente e spettrale che attraversa l’inquadratura. Rimontato e dotato di una colonna sonora adeguata, lo spezzone è diventato un tributo al mito del cantante recentemente scomparso e un segno di quanto sia forte il bisogno di trovare qualcosa di straordinario e consolatorio nella sua morte.

Innanzi tutto va chiarito che lo spezzone della CNN è autentico: il “fantasma” non è stato aggiunto da qualche burlone in vena di scherzi di cattivo gusto. Molto più semplicemente, si tratta dell’ombra proiettata sulla parete da una persona che passa di fronte alle potenti lampade, piazzate dalla CNN, che illuminano la sala in fondo al corridoio. Una di queste lampade è evidenziata nel fotogramma qui sotto, tratto dal video del “fantasma”.

Probabilmente nella sala in fondo al corridoio c’era anche un’altra lampada analoga sulla sinistra e qualcuno le è passato davanti, generando quindi l’ombra contro la parete.

Ma chi vuole credere a tutti i costi che si tratti di un fantasma obietta che se si trattasse di un’ombra sulla parete della stanza, non potrebbe estendersi fin dentro il corridoio. In effetti riguardando il video sembra che la sagoma umana semitrasparente non si trovi nella stanza, ma attraversi il corridoio: le sue “gambe” si muovono infatti sul pavimento lucido del corridoio. Come se il fantasma passasse attraverso i muri, transitando dal corridoio trasversalmente.

Anche qui, purtroppo per chi sperava in segnali dall’aldilà di Michael Jackson, si tratta di un semplice effetto ottico: il pavimento lucido del corridoio riflette simmetricamente l’ombra sulla parete e ne estende l’altezza apparente. E’ un effetto che si nota per esempio nel montante della finestra inquadrata durante il servizio della CNN, come si può vedere qui sotto:

Anche i video di analisi e controanalisi sono diventati rapidamente popolarissimi: questo, che mostra chiaramente il riflesso e la lampada, ha già quasi raggiunto il milione di visitatori.

Naturalmente tutto questo clamore intorno allo spezzone è pubblicità regalata alla CNN, che alimenta il passaparola trasmettendo anche un video di spiegazione nel quale non manca di segnalare tutte le coordinate dei propri servizi online.

Alcuni esempi di design infelice

Troppa malizia o troppa innocenza? Pareidolia Not Safe For Work

Sul Disinformatico NSFW ho raccolto alcuni esempi di oggetti reali il cui progettista è o totalmente senza malizia o decisamente fallocentrico. Possibile che nessuno, durante tutta la fase di progetto e realizzazione, si sia fermato a riflettere?

Attenzione: alcune immagini potrebbero essere ritenute offensive anche per la religione e per questo ho messo questo caso di pareidolia nel blog ad accesso regolato.

Logo della Xbox in un disegno del 1600

Logo della Xbox in un disegno del 1600

Non è un UFO d’epoca: è una console per videogiochi

Dalle pagine di Gizmodo arriva un bell’esempio di uno degli errori classici dell’ufologia e della fantarcheologia: l’interpretazione delle immagini al di fuori del loro contesto storico.

Secondo gli appassionati di settore, l’arte del passato sarebbe infatti piena di immagini di veicoli alieni, come documentato da Xfacts.com e tanti altri siti: ne vedete un esempio qui accanto: l’oggetto è chiaramente un satellite simile allo Sputnik. Che ci fa in un dipinto antico, l’Esaltazione dell’Eucaristia, che si trova nella Chiesa di San Pietro a Montalcino?

Se vi interessa la spiegazione reale della presenza di “UFO” nei quadri antichi, leggete questa splendida analisi di Diego Cuoghi, che sbufala una lunga serie di presunti UFO antichi dando loro la spiegazione pertinente al contesto: per esempio, il “satellite” qui sopra è in realtà una rappresentazione della sfera celeste, molto comune nell’arte dell’epoca, e le “antenne” sono scettri. Se gli ufologi andassero sul posto a guardare le opere, invece di basarsi su foto sbiadite e sgranate, lo vedrebbero anche loro, così come scoprirebbero che molti “UFO” sono in realtà cappelli cardinalizi.

Anche l’immagine qui sotto fa parte di questo repertorio di presunte prove ufologiche ed è piuttosto nota in questo campo, perché ritrarrebbe un evento avvenuto il 4 novembre 1697 ad Amburgo: “due ruote raggianti” avrebbero attraversato il cielo e un artista dell’epoca avrebbe immortalato l’episodio con precisione fotografica.


A chi salta subito alla conclusione che non possa essere una rappresentazione simbolica o astratta e che debba essere per forza un disegno assolutamente fedele di due UFO che sorvolano gli amburghesi esterrefatti propongo un’altra interpretazione altrettanto fondata ma sicuramente più originale: quelli non sono UFO, sono loghi della console di gioco Xbox 360 di Microsoft. La somiglianza è indiscutibile.

Battute a parte, la spiegazione più probabile, suggerita da Cuoghi in tempo reale per il Disinformatico, è che si tratti di un parelio, un effetto atmosferico che produce una sorta di croce multipla centrata sul sole e che già in altre occasioni è stato ritratto come oscuro presagio.

Se comunque qualcuno ha maggiori informazioni sulle origini precise del disegno seicentesco, le segnali pure nei commenti o via mail al consueto indirizzo topone chiocciola pobox.com.

Pareidolia straordinaria

Pareidolia straordinaria

Non vediamo con gli occhi: un esempio forte di pareidolia

Da Paranormal.about.com arriva questa fotografia d’epoca che presenta un grado altissimo di pareidolia, ossia stimola il cervello a riconoscere erroneamente forme familiari in una macchia incoerente. Qui l’effetto è talmente forte che vediamo un volto barbuto di profilo dove in realtà c’è un bambino con un cappello bianco e un vestito bianco in braccio ad un uomo. Non solo: molti assoceranno spontaneamente quel volto a quello di Gesù (chi altro avrebbe il potere di apparire in una fotografia?).

L’effetto è così marcato che dovreste poter “commutare” volontariamente da una interpretazione all’altra. Se non ci riuscite, date un’occhiata a questa versione colorizzata dell’immagine.

Una splendida dimostrazione di come in realtà non vediamo con gli occhi, ma con il cervello. Se non capiamo questi processi, ci esponiamo agli inganni che ne derivano, in campi che spaziano dal paranormale all’ufologia al cospirazionismo (il famoso secondo uomo sulla collinetta dell’assassino Kennedy è un classico caso di pareidolia).

Moderazione commenti


Sono una persona pacifica, ma se c’è una cosa per la quale sarei a favore della reintroduzione della pena capitale o perlomeno dell’immersione in una vasca di piranha dopo abbondanti tagliuzzamenti della pelle è lo spamming nei commenti.

Ieri ho tolto la moderazione ai commenti. Stamattina mi trovo venti trentatré commenti-spam in altrettanti articoli differenti. Quanti minuti dovrò sprecare per purgarli? Troppi. L’omuncolo venditore di scarpe sportive che l’ha fatto preghi di non arrivarmi mai a portata di sberla. Ho riattivato la moderazione preventiva dei commenti sui post vecchi.