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No, non sono UFO: sono Giove e Venere che danno spettacolo

No, non sono UFO: sono Giove e Venere che danno spettacolo

Credit: Patrick Cullis.

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “lori10*” e “goat@aco*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.
Ultimo aggiornamento: 2015/07/01.

I due punti brillanti vicini che vedete in cielo di sera in questi giorni non sono visitatori alieni, anche se non mancheranno i soliti ottusangoli che li scambieranno per UFO perché passano troppo tempo a guardare videofuffa su Youtube invece di prendere in mano un bel libro d’astronomia o semplicemente usare l’app Sky Map di Google. Sono due pianeti: Venere e Giove, i due corpi celesti più brillanti a parte il Sole e la Luna.

Credit: The Planets Today.

La loro vicinanza è solo apparente: in realtà i due pianeti sono separati da circa 830 milioni di chilometri e sembrano vicini solo a chi sta sulla Terra o comunque lungo la linea retta immaginaria che unisce la Terra, Venere e Giove. I pianeti del Sistema Solare sono disposti in questo momento come mostrato nello schema qui accanto (che ovviamente non è in scala).

Il loro moto intorno al Sole li ha fatti allineare con la Terra progressivamente nelle scorse settimane e il picco di massima vicinanza apparente è stasera. Saranno separati da circa un terzo di grado, tanto da poterli coprire entrambi con la punta del mignolo con il braccio teso e sembreranno una stella doppia spettacolare.

Nei prossimi giorni i due pianeti si allontaneranno progressivamente, ma saranno comunque separati da meno di due gradi (la larghezza di un pollice a braccio teso) per una settimana. Potrete vederli a occhio nudo, nuvole permettendo, praticamente da qualunque luogo abitato nel mondo, guardando verso ovest di sera: saranno inconfondibilmente brillanti.

Anche un piccolo telescopio o un buon binocolo mostrerà i due pianeti in dettaglio: la falce radiosa di Venere e il cerchio striato di Giove, accompagnato dai suoi satelliti.

Il fenomeno è noto in astronomia come congiunzione ed è bello ma non straordinariamente raro o anomalo: Venere e Giove furono molto vicini ad agosto del 2014 e lo saranno di nuovo il 26 ottobre prossimo (ma all’alba). A maggio del 2000 ci fu una congiunzione ancora più stretta (0.01°), ma i due pianeti erano troppo vicini al Sole nel cielo della Terra per essere visibili. Il 27 agosto 2016 ci sarà un’altra bella congiunzione serale di Venere e Giove, con una separazione di un solo decimo di grado.

Venere, Giove e la Luna qualche sera fa.
Credit: Paolo Attivissimo.

Non dovrebbe essere necessario dirlo, ma per tutti quelli che ancora si ostinano a credere che i pianeti influiscano sulle sorti umane o che hanno ancora dei dubbi inculcati da Roberto Giacobbo e compagnia cantante, sottolineo che le congiunzioni planetarie non hanno alcun effetto sulla Terra o sui suoi abitanti: non causano terremoti e non portano sfiga. Sono invece uno spettacolo da godere e che non dovremmo cercare di legare egocentricamente alle nostre piccole beghe terrene, ma dovremmo cogliere come invito ad ammirare l’enormità dell’Universo e magari a farci cominciare a conoscere i fatti dell’astronomia intanto che portiamo in discarica le fandonie smerciate dal business dell’astrologia. Buona visione.

Aggiornamento (2015/07/01). Per chi pensava che fosse impossibile scambiare Giove e Venere per un UFO e che i miei avvertimenti fossero inutilmente precauzionali è arrivato puntuale questo articolo di ParmaToday.

Il lettore che ha segnalato l’avvistamento si è poi ravveduto, ma non prima di aver mandato la foto al giornale. Il giornale ha poi rimosso e ripubblicato l’articolo con un altro titolo a un altro link.

Questi sono i danni causati dalla fufologia.

“Alieni” avvistati dalla Stazione Spaziale, la NASA spegne le telecamere? No

“Alieni” avvistati dalla Stazione Spaziale, la NASA spegne le telecamere? No

Sono arrivate parecchie segnalazioni di un video che sembra mostrare oggetti non identificati che ruotano su se stessi e passano accanto alla Stazione Spaziale Internazionale. Vengono ripresi dalle telecamere di bordo, ma sul più bello la registrazione s’interrompe e viene sostituita da un cartello di attesa.

No, non è la prova che la NASA sa degli alieni e li nasconde spegnendo le telecamere quando vengono inquadrati per sbaglio. Le riprese provengono dall’esperimento HDEV: una serie di telecamere HD installate a bordo della Stazione nel 2014 e accese ininterrottamente a inquadrare la Terra. Le loro immagini sono pubblicamente disponibili in diretta presso eol.jsc.nasa.gov/HDEV/. oppure presso Ustream.tv. Se le si segue per un po’ ci si accorge che il cartello “attendere prego” compare molto spesso, a causa del fatto che nel girare intorno alla Terra la Stazione deve periodicamente commutare da un satellite ripetitore a un altro e questo causa delle brevi interruzioni di trasmissione. La sua comparsa, insomma, non è un maldestro tentativo di censura.

In quanto agli oggetti, ammesso che il video sia autentico (e su questo UfoOfInterest ha parecchi dubbi), cose di questo genere compaiono spesso e da decenni nelle riprese spaziali: tipicamente si tratta di piccoli frammenti di rivestimento che ogni tanto si staccano dai veicoli spaziali (per esempio a causa delle continue dilatazioni e contrazioni termiche alle quali sono sottoposti) e si muovono per varie ragioni (per esempio perché sospinti dai getti dei motori di manovra o per semplice “effetto molla” prodotto dal distacco).

In questo caso specifico non si può dire di più perché l’autore del video non ha indicato quando è stato ripreso e quindi non è possibile confrontarlo con la cronologia degli eventi di bordo e sapere se, per esempio, era in corso una delle periodiche manovre di correzione d’assetto o se degli astronauti erano al lavoro all’esterno della Stazione, causando il distacco di qualche frammento. Di certo un video sgranato di provenienza imprecisata e senza datazione non basta come prova dell’esistenza di visitatori extraterrestri: non quando ci sono spiegazioni ben più normali per quello che viene mostrato.

Fonti aggiuntive: Diregiovani, Wired.it, Express.

La cometa ISON è “scortata” da due oggetti. Sono i neuroni dei fUFOlogi

La cometa ISON è “scortata” da due oggetti. Sono i neuroni dei fUFOlogi

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “maxwell49”.

Stanno comparendo già da un po’ articoli e post deliranti come questo su Antikitera.net, tratto da CentroMeteoItaliano, secondo i quali la cometa ISON sarebbe “scortata da due oggetti sconosciuti” che sarebbero “a forma di sigaro”.

Il fenomeno sarebbe documentato da un video ripreso da “un radar spaziale cinese”.

Cosa sia di preciso un “radar spaziale cinese” non è spiegato, né viene chiarito come facciano i cinesi ad avere immagini così dettagliate di un oggetto relativamente piccolo (circa 5 km di nucleo) che si trova a 262 milioni di chilometri dalla Terra (dati WolframAlpha di oggi), quando l’immagine radar migliore di un asteroide largo 1 chilometro e 32 volte più vicino (acquisita ad Arecibo) è questa.

La tesi della “scorta” cometaria è diffusa da molti altri siti (basta cercare “Chinese space radar” comet ison), ma non c’è nessun sito astronomico serio che ne parli. Lascio a voi decidere se il silenzio collettivo degli astronomi è dovuto a una congiura mondiale o al fatto che l’annuncio è una corbelleria.

Altri dettagli e analisi sono su Godlikeproductions.

L’alieno in frigorifero

L’alieno in frigorifero

Alieno nel frigorifero, oltraggio al buon senso. O dovrei dire ortaggio?

Scienziati che cercate ET fra le stelle, non avete capito niente: provate a guardare nei frigoriferi. Perché dopo la donna italiana che conserva nel frigidaire i feti alieni che ha partorito, è arrivata la donna russa che conserva nel frigorifero il cadavere di un alieno. Da due anni.

Ne parlano Blitz Quotidiano, Giornalettismo e tanti altri siti italiani e di tutto il mondo, citando a volte il Daily Mail, che sembra essere il punto di partenza della diffusione della notizia.

Il Daily Mail, tempio della deontologia giornalistica (nel senso che la deontologia vi viene sacrificata quotidianamente), dice che la donna, Marta Yegorovnam, della città di Petrozavodsk, ha tenuto l’“alieno” per due anni nel suo frigorifero e ne ha scattato cinque foto.

La signora dice di aver preso il corpicino da un luogo dove si era schiantato un UFO, vicino a casa sua. La “creatura” sarebbe alta (o lunga) una quarantina di centimetri, secondo il sito Unexplained Mysteries, che è citato dal Mail e che a sua volta cita un blog in inglese che cita un sito russo imprecisato. Notizie di prima mano, insomma.

Per il Mail, il “famoso scrittore ed esperto del paranormale Michael Cohen” avrebbe dichiarato che “Potrebbe trattarsi di una sofisticata burla, tuttavia non andrebbe scartata la possibilità che si tratti di un vero alieno”. Ma se si volesse usare il buon senso invece della febbre (f)ufologica, l’unica cosa che andrebbe scartata e spacchettata, qui, è la porcheria che la signora Yegorovnam tiene in frigorifero, perché prima di lanciarsi in sparate su cadaveri alieni bisognerebbe prendere il “cadavere” e analizzarlo. Per esempio per escludere che sia una verdura tagliuzzata da una mitomane, una burlona o una pazza.

Ma guarda caso non si può. L’“alieno” non è più esaminabile perché se lo sono portati via dei sedicenti rappresentanti di un centro di ricerca dell’Accademia Russa delle Scienze. Però i dipendenti del centro, interpellati, dicono di non saperne nulla.

“Notizie” come questa sono veramente utili: permettono di discriminare fra ufologi seri e cialtroni. I primi liquideranno la notizia come una boiata. I secondi continueranno a perpetuarla seriamente come ennesima prova dell’occultamento governativo delle visite degli extraterrestri. E a ricamarci sopra per vendere paccottiglia e spillare soldi agli ingenui.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “sawyer”.

Foto aliena “garantita” dall’ONU: ufologi da strapazzo

Foto aliena “garantita” dall’ONU: ufologi da strapazzo

Ecco perché l’ufologia non viene presa sul serio: troppi fuffari

Il sito Segnidalcielo.it è uno dei classici esempi della faciloneria ufologica che ha reso ridicolo il tema (in realtà serissimo) della vita extraterrestre.

L’ultima perla di Segnidalcielo è l’articolo Rapimento alieno catturato con fotocamera a visione notturna, secondo il quale il signor Jeff Norris avrebbe fotografato “un alieno mentre rapiva la sua fidanzata Jenna”. Fidanzata di Jeff, non dell’alieno, si presume.

La fotografia sarebbe stata esaminata e autenticata nientemeno che dal Comitato ONU sugli Extraterrestri, il cui dottor John Malley avrebbe dichiarato che i “test hanno confermato l’autenticità della foto e che questa non mostra segni di manipolazione”. Sarebbe quindi “ufficialmente, il primo caso con fotografia che mostra un rapimento alieno”.

Impressionante. La foto lascia forse un po’ perplessi, ma una certificazione di autenticità dell’ONU non è cosa trascurabile. Poi si va a vedere la fonte citata da Segnidalcielo.it e cascano le braccia e altre parti anatomiche: la fonte è questo articolo del Weekly World News, che per chi non lo sapesse è un giornale che si diverte a pubblicare le stupidaggini più esagerate, come “Hillary Clinton adotta un bambino alieno” oppure “Soldati americani catturano Satana in Iraq”.

Potete sfogliare una rassegna di capolavori del Weekly World News e leggere tutti gli assurdi dettagli della vicenda nell’articolo di Pier Giorgio De Feudis su Mistyger.com dedicato a quest’ennesimo trionfo della credulità di certi ufologi (ringrazio Pier Giorgio per la segnalazione della perla).

Chi pubblica panzane di questo genere, senza effettuare neanche la più banale delle verifiche, andrebbe espulso dolcemente a pedate nel sedere da qualunque convegno o gruppo ufologico che non voglia infangare l’ufologia. Dovrebbero essere i loro stessi colleghi di studio a denunciare cialtronate di questo calibro e prenderne pubblicamente le distanze. Invece i fuffari continuano a essere chiamati e venerati per le loro rivelazioni.

Bravi (f)ufologi. Con la vostra faciloneria avete rovinato la materia che amate. Clap, clap.

Annunciato arrivo alieno per oggi

Annunciato arrivo alieno per oggi

Fufologi annunciano per oggi l’arrivo degli extraterrestri. Accetto scommesse

Supponete di essere i leader di una civiltà avanzatissima e di aver viaggiato per trilioni di chilometri per rivelarvi ai selvaggi che popolano il pianeta che tenete da tempo sotto osservazione. Che cosa fate per avvisare del vostro arrivo? Mandate un segnale radio o TV inequivocabile? Fate comparire in cielo una successione di Fibonacci, un frattale o la faccia di Albert Einstein? Rapite un vicedirettore di una rete televisiva nazionale e gli tatuate sulle natiche klaatu barada nikto? Nooo.

Secondo i fufologi, quelli che sporcano l’ufologia facendo annunci sensazionali un giovedì sì e uno no, il metodo più logico e pratico per annunciarsi a una civiltà aliena senza rischiare equivoci intergalattici è scarabocchiare una serie incomprensibile di cerchi nel grano.

Così hanno detto, appunto, i fufologi, che per questo si sono meritati le attenzioni di Studio Aperto e di varie testate, sostenendo che una serie di cerchi nel grano è un codice per annunciare l’arrivo degli alieni per oggi 24 novembre. Query online fa il triste sunto della situazione.

Scommettiamo che domani gli ET non si faranno vivi e non ci sarà neppure traccia delle scuse dei fufologi senza vergogna che hanno preso l’ennesima cantonata?

Fufologia: misteriosa figura fotografata sull’Etna

Fufologia: misteriosa figura fotografata sull’Etna

Figura umanoide in tuta sull’Etna, cosa sarà mai?

Paolo Bertotti (il fototecnico del CISU con il quale ho condiviso l’incontro sull’ufologia al Festival della Scienza di Genova) mi segnala una perla della fufologia: l’ufologia più becera, quella che scambia qualunque cosa per una manifestazione aliena.

È apparsa qui su Segnidalcielo.it, come vedete dalla schermata qui accanto: l’analisi di una fotografia inviata da un lettore e scattata sull’Etna. L’immagine sarebbe una “misteriosa presenza”.

Fatemi pensare: una figura umanoide che indossa una tuta chiara, dall’aria metallica, ad alta quota sulle pendici di un vulcano, cosa sarà mai? Leggete tutto il delirio fufologico di Segnidalcielo, che addirittura esamina e poi respinge la spiegazione più ovvia, e poi divertitevi con l’inesorabile, serena critica di Photobuster di questa offesa al buon senso e all’ufologia seria.

Peccato che il testimone che ha scattato la foto dell’incontro ravvicinato non sia rimasto sul posto ma si sia dato alla fuga. Se fosse rimasto, magari l’essere dentro la tuta lo avrebbe minacciato con un asciugacapelli e un’audiocassetta dei Van Halen.