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“Alieni” avvistati dalla Stazione Spaziale, la NASA spegne le telecamere? No

Sono arrivate parecchie segnalazioni di un video che sembra mostrare oggetti non identificati che ruotano su se stessi e passano accanto alla Stazione Spaziale Internazionale. Vengono ripresi dalle telecamere di bordo, ma sul più bello la registrazione s’interrompe e viene sostituita da un cartello di attesa.

No, non è la prova che la NASA sa degli alieni e li nasconde spegnendo le telecamere quando vengono inquadrati per sbaglio. Le riprese provengono dall’esperimento HDEV: una serie di telecamere HD installate a bordo della Stazione nel 2014 e accese ininterrottamente a inquadrare la Terra. Le loro immagini sono pubblicamente disponibili in diretta presso eol.jsc.nasa.gov/HDEV/. oppure presso Ustream.tv. Se le si segue per un po’ ci si accorge che il cartello “attendere prego” compare molto spesso, a causa del fatto che nel girare intorno alla Terra la Stazione deve periodicamente commutare da un satellite ripetitore a un altro e questo causa delle brevi interruzioni di trasmissione. La sua comparsa, insomma, non è un maldestro tentativo di censura.

In quanto agli oggetti, ammesso che il video sia autentico (e su questo UfoOfInterest ha parecchi dubbi), cose di questo genere compaiono spesso e da decenni nelle riprese spaziali: tipicamente si tratta di piccoli frammenti di rivestimento che ogni tanto si staccano dai veicoli spaziali (per esempio a causa delle continue dilatazioni e contrazioni termiche alle quali sono sottoposti) e si muovono per varie ragioni (per esempio perché sospinti dai getti dei motori di manovra o per semplice “effetto molla” prodotto dal distacco).

In questo caso specifico non si può dire di più perché l’autore del video non ha indicato quando è stato ripreso e quindi non è possibile confrontarlo con la cronologia degli eventi di bordo e sapere se, per esempio, era in corso una delle periodiche manovre di correzione d’assetto o se degli astronauti erano al lavoro all’esterno della Stazione, causando il distacco di qualche frammento. Di certo un video sgranato di provenienza imprecisata e senza datazione non basta come prova dell’esistenza di visitatori extraterrestri: non quando ci sono spiegazioni ben più normali per quello che viene mostrato.

Fonti aggiuntive: Diregiovani, Wired.it, Express.

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