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11/9, scaricabile gratis il libro smontacomplotti del CICAP

11/9, scaricabile gratis il libro smontacomplotti del CICAP

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Nel 2007, all’apice della popolarità mediatica in Italia delle tesi alternative sugli attentati dell’11 settembre 2001, l’editore Piemme chiese al CICAP di preparare un libro di verifica di queste tesi e al tempo stesso invitò Giulietto Chiesa a prepararne uno che le sostenesse.

Il CICAP realizzò 11/9 La cospirazione impossibile: oltre 360 pagine di analisi puntuale e inesorabile delle asserzioni dei complottisti e di spiegazione divulgativa di cosa era successo realmente quel giorno, sulla base delle indagini tecniche e delle competenze degli esperti intervistati, lasciando da parte il fumo della geopolitica. Io scrissi due capitoli, dedicati alle Torri Gemelle e al World Trade Center in generale, mentre gli altri aspetti dell’11/9 furono affrontati dagli autori del CICAP avvalendosi anche del materiale tecnico e delle consulenze degli esperti raccolti dal gruppo Undicisettembre.

Giulietto Chiesa, invece, uscì con Zero, nel quale si dice che il Pentagono fu colpito da un “parassita militare” (pagina 80). C’è proprio scritto così. Se volete, ce n’è una recensione qui.

A metà agosto scorso, Piemme ha restituito agli autori de La cospirazione impossibile i diritti perché il libro ormai è fuori catalogo, e così mi sono messo di corsa a convertirlo in e-book in tempo per la ricorrenza degli attentati, intanto che Massimo Polidoro raccoglieva i consensi degli altri autori per la ripubblicazione. E così da oggi La cospirazione impossibile è scaricabile gratis in formato PDF ed è disponibile in formato EPUB sul sito del CICAP a prezzo simbolico (due euro).

Un’avvertenza: il tempo disponibile è stato pochissimo ed era impraticabile aggiornare tutto il testo, per cui considerate questa prima edizione digitale come una versione iniziale che fotografa la situazione del debunking e del complottismo nel 2007, con una manciata di aggiornamenti nel mio capitolo sulle Torri Gemelle. Inoltre per problemi tecnici non ho potuto usare il file finale adoperato da Piemme per la stampa, per cui possono esserci delle discrepanze. Anzi, se avete la copia cartacea, confrontatela con la versione digitale e ditemi se trovate errori o differenze, così le sistemerò nelle versioni successive.

Tenete presente, inoltre, che per ora il PDF è generato automaticamente partendo dall’EPUB, per cui non aspettatevi finezze d’impaginazione. Ma i contenuti e i link alle fonti ci sono (anche se alcuni sono obsoleti e recuperabili con Archive.org). Poca forma, molta sostanza. La forma, se vediamo che c’è ancora interesse, arriverà.

Insomma, scaricate il libro e tenetelo a disposizione per quando vi capita un complottista che inizia la propria litania: linkategli La cospirazione impossibile e non perdete altro tempo. Non ne vale la pena.

Per quest’anniversario, il blog Undicisettembre lascia da parte le tesi cospirazioniste e si dedica, come è ormai abitudine da tempo, alla raccolta delle testimonianze dei protagonisti diretti di quel giorno: oggi viene pubblicata l’intervista ad Alexander Spano, sopravvissuto all’incendio e al crollo delle Torri Gemelle (disponibile anche in inglese). E il 17 settembre Undicisettembre pubblicherà l’indagine sulle 28 pagine ancora secretate dei rapporti delle commissioni d’inchiesta, di cui tanto si parla in questi giorni.

Bene, Giulietto: noi “debunker” la nostra ricostruzione tecnica dei fatti l’abbiamo messa a disposizione di tutti, senza chiedere soldi. Ora tocca a te.

Leggere su uno schermo ci rende stupidi?

Leggere su uno schermo ci rende stupidi?

Avete notato anche voi che quello che leggete su uno schermo (di computer o tablet o telefonino) vi rimane meno impresso di quello che leggete su carta? Non è una vostra impressione: secondo molte ricerche, leggere su uno schermo ci rende in un certo senso inevitabilmente stupidi.

Non date la colpa al fatto che non siete “nativi digitali” e siete stati abituati da bambini a usare la carta, mentre lo schermo è arrivato dopo e quindi è meno naturale: la stessa differenza è stata notata anche fra i giovani.

È stato osservato ripetutamente, a livello di ricerca, che su uno schermo la velocità di lettura e la profondità di comprensione del testo sono inferiori rispetto alla carta: un dato che impensierirà chi vede il tablet sostituire il libro di testo nelle scuole. Nel corso degli anni, con il miglioramento della qualità e leggibilità degli schermi, la differenza si è ridotta, ma il problema rimane.

Una possibile spiegazione, riassunta su Discover, è che la lettura non è un processo astratto di semplice ingestione di parole: il suo contorno influisce sui processi cognitivi. Per esempio, si è visto che un font poco leggibile paradossalmente migliora la comprensione del testo. È come se il cervello, facendo fatica a leggere le lettere, si attivasse maggiormente per capire meglio anche il senso di quelle lettere. Invece un testo scritto in un font ad alta leggibilità viene analizzato più superficialmente.

Inoltre si sostiene che un libro cartaceo offre stimoli sensoriali che mancano quando si usa uno schermo: il suo peso lo rende subliminalmente più importante rispetto a una pagina eterea sullo schermo di un tablet, il suo spessore ci dice a che punto siamo del testo e la sua suddivisione in pagine fisiche ci offre una chiara mappa spaziale delle informazioni. Sappiamo tutti come si sfoglia un libro, perché c’è uno standard unico: per contro, manipolare uno schermo, con i suoi comandi non sempre intuitivi e differenti da un dispositivo all’altro, è una distrazione che ostacola la comprensione. L’interfaccia standardizzata e intuitiva, insomma, è fondamentale.

Non è sempre così, tuttavia: si è visto che i dislessici si trovano meglio con un e-reader che con la carta, probabilmente perché il dispositivo consente di impaginare il testo in righe corte che facilitano la scansione delle frasi.

Queste ricerche offrono insomma spunti importanti per chiunque progetti una pubblicazione su qualunque supporto e sono un monito a non abbracciare ciecamente la tecnologia pensando che il passaggio allo schermo sia inevitabile e che la vecchia carta vada buttata via. Perlomeno non prima di averne catturato tutti i trucchi cognitivi che ci può offrire.

Fonti aggiuntive: Sciencedirect (1), Wired, Utexas.edu, Princeton.edu, Sciencedirect (2), Kau.se.

“Facebook e Twitter: manuale di autodifesa” ora è un download gratuito

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “valentinacot*” e “robtras”.

Per ringraziarvi delle donazioni, degli acquisti e dell’interesse dimostrato per la mia miniguida “Facebook e Twitter: manuale di autodifesa”, vorrei offrirvi il PDF integrale del suo testo. Lo potete sfogliare qui sotto oppure scaricare gratuitamente presso Slideshare.net; resta comunque acquistabile su carta, insieme agli altri miei libri, qui su Lulu.com. Se trovate refusi o errori, segnalatemeli.

Grazie ancora a tutti! E ora sotto a lavorare alla quarta edizione, che includerà aggiornamenti e anche altri social network.

Adesso smonto i complotti lunari in inglese anche su carta

Adesso smonto i complotti lunari in inglese anche su carta

Ci ho messo quasi quattro anni, ma alla fine ce l’ho fatta: ho trovato il tempo di scrivere e impaginare anche in edizione inglese il mio libro dedicato alle tesi di complotto intorno agli sbarchi sulla Luna.

Se vi interessa questa versione cartacea o avete qualche amico anglofono al quale volete regalarla, la trovate qui su Lulu.com. Tenete presente, comunque, che è disponibile anche come e-book per Kindle qui su Amazon e in versione gratuita PDF ed EPUB light (con immagini a risoluzione ridotta) sostenuta dalle donazioni.

L’edizione italiana, già in circolazione da tempo e periodicamente aggiornata, resta a disposizione qui come PDF ed EPUB light e come libro cartaceo ed e-book.

“Luna?” edizione 2012 debutta su Kindle anche in Italia

“Luna?” edizione 2012 debutta su Kindle anche in Italia

Finalmente anche Amazon.it offre e-book: festeggio con l’edizione 2012 di “Luna?”

Era ora. Anche la versione italiana del sito di Amazon offre finalmente la possibilità di acquistare un lettore di e-book Kindle. C’è solo la versione base del lettore, ma è già qualcosa. Vedremo se anche gli italofoni troveranno utile la lettura digitale, per consumare più cultura e meno carta e magari ripescare i classici offerti a costo zero.

Per fruire dei libri digitali di Amazon non occorre comperare un Kindle: si può anche scaricare il software gratuito di lettura per computer Windows e Mac, iPhone, iPad, Blackberry e dispositivi Android e Windows Phone 7. Anzi, per molti versi il software è migliore del Kindle hardware, che ha una leggibilità straordinaria e riposante ma ha ancora grossi problemi nella giustificazione del testo ed è in bianco e nero.

Per festeggiare l’arrivo di Kindle in Italia ho pubblicato su Amazon.it l’edizione 2012 di “Luna? Sì, ci siamo andati!”, il mio libro di risposta ai complottisti lunari e di celebrazione del coraggio e dell’ingegno di coloro che lavorarono al progetto Apollo. È disponibile a prezzo simbolico: meno di sei euro (l’importo esatto dipende dall’IVA). Non credo nell’idea dell’e-book come oggetto di lusso o status symbol da vendere a prezzo uguale o maggiore del libro cartaceo. Se siete a corto di idee, potete sfruttarlo come regalo di Natale che potete recapitare digitalmente al destinatario senza buttarvi nel trambusto dello shopping natalizio.

L’edizione Kindle del mio libro non è lucchettata con DRM, ma comunque per non creare dipendenze da una piattaforma specifica ho reso scaricabili gratuitamente le edizioni 2011 di “Luna?” in formato PDF ed EPUB. Resta disponibile anche l’edizione cartacea. Le differenze fra le edizioni sono elencate qui. Buone letture!

Debutto su Kindle. Senza DRM

Debutto su Kindle. Senza DRM

“Luna?” in edizione Kindle, senza lucchetti. Editori di carta, tremate

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. 

Nelle ultime settimane mi sono divertito un po’ a esplorare il mondo degli e-book. Amo la carta e gli attuali lettori di e-book non mi ispirano, ma so che ad alcuni piacciono per la loro compattezza e praticità. Così ho convertito il mio ultimo libro, “Luna? Sì, ci siamo andati!”, per la piattaforma Kindle: operazione non banale ma fattibile. Già che c’ero, sono andato fino in fondo e ho fatto la trafila (gratuita ma anch’essa non banale) per distribuirlo in tutto il mondo tramite Amazon.

Questo rende incredibilmente semplice scaricare “Luna?” per chi ha un Kindle: è nel catalogo di Amazon.com, Amazon.co.uk e Amazon.de (non in quello di Amazon.it) e viene consegnato gratuitamente e immediatamente via Wifi o rete cellulare (per i Kindle 3G). Anche in roaming non si paga nulla. Vuol dire che se siete in vacanza all’estero e volete leggere un libro appena uscito, potete comperarlo e leggerlo subito stando in spiaggia sotto l’ombrellone. Questo è il potere dell’e-book, quando è fatto bene. Per chi non ha il Kindle, c’è il software per iPhone, Android, Mac e Windows.

Tecnicamente, insomma, Amazon ha un pacchetto completo di soluzioni allettanti e pratiche (a patto che vi piaccia leggere un libro su un display), meno restrittive di quelle di Apple. Però i libri digitali hanno il difetto gravissimo di essere lucchettati, giusto? No. Durante la procedura per diventare autore/editore su Amazon ho scoperto che si può scegliere di vendere un e-book tramite Amazon senza lucchettarlo. Cosa che ho fatto subito: “Luna?” per Kindle è senza DRM, come tutto quello che pubblico. È liberamente copiabile, come dice la sua licenza Creative Commons.

L’altra scoperta molto interessante, per chiunque voglia diventare autore, è che anche vendendo a cinque euro Amazon offre royalty paragonabili e a volte superiori a quelle di un normale editore cartaceo. Il mondo dell’editoria tradizionale farà bene a seguire con attenzione questo modello commerciale e a imparare in fretta, perché rischia di esserne mangiato. L’idea dominante attuale degli editori tradizionali è vendere gli e-book stralucchettati (per paura della pirateria) e a prezzi vicini a quelli dell’edizione cartacea, perché il cliente – secondo loro – deve pagare il privilegio e la comodità della consegna immediata.

È un’idea idiota. I lettori non sono stupidi: a questi prezzi non comprano l’e-book, ma lo piratano (alla faccia degli inutili lucchetti del DRM). O comprano il libro su carta. Con queste politiche dei prezzi si affossa il mercato del libro digitale.

Questo è un mondo nuovo e servono modelli commerciali nuovi. Per cui vi propongo il mio: se volete darmi da mangiare e incentivarmi a scrivere ancora su questo e altri argomenti, comprate il mio e-book su Kindle. Se lo fate entro fine luglio, su Amazon.de lo pagherete due euro e 43 cent ($5,75 su Amazon.com) a titolo promozionale e come beta test (segnalatemi eventuali magagne, mi raccomando). Da luglio in poi costerà 5 euro su Amazon.de, ossia un quarto di quello che costa su carta.

Mi sono venduto ad Amazon, allora? No. Le edizioni precedenti (leggermente meno aggiornate) di “Luna?” continuano ad essere scaricabili gratuitamente in formato PDF ed EPUB. Per caricarle sul vostro e-reader (software o hardware) dovete procedere manualmente; con l’edizione Kindle no. Lascio a voi la scelta. Buona lettura.

Aggiornamento: nella versione iniziale di questo articolo avevo scritto che il prezzo su Amazon.com era 3,24 dollari, perché è quello che risulta a me, ma i lettori mi dicono che a loro risultano $5,75. Consiglio quindi caldamente di confrontare i prezzi sui vari Amazon prima di procedere all’acquisto, perché sembra che la possibilità di comperare e i prezzi dipendano dal paese di residenza che avete specificato nel vostro account su Amazon.

“Luna?” in EPUB gratuito

“Luna?” in EPUB gratuito

Debutta il mio primo e-book: debuggatelo

Come promesso a suo tempo, il testo integrale del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!”, che smonta una per una le tesi di cospirazione intorno agli sbarchi lunari e racconta aspetti poco noti ma intriganti di queste missioni spaziali, è da oggi disponibile anche in versione EPUB per lettori di e-book.

Il file EPUB è privo di lucchetti digitali ed è liberamente copiabile e distribuibile. Tutti i dettagli sono disponibili qui, insieme alle istruzioni per scaricare la versione PDF o acquistare l’edizione cartacea (o mandarmi una donazione, se quello che leggete vi piace e volete incentivarmi a scrivere ancora).

Siccome questo è il mio primo e-book interamente autoprodotto, vi chiedo un debug rigoroso e un test sui vostri lettori di e-book: indicate nei commenti qui sotto marca e modello e gli eventuali problemi riscontrati.

Preparerò la versione per Kindle dopo aver completato il debug della versione EPUB.

Se l’esperimento ha successo, scriverò altri libri digitali utilizzando le stesse tecniche e la stessa formula, dando anche l’opzione di acquistare l’e-book tramite i normali canali di vendita per chi non vuole tribolare con il download gratuito ma manuale.

Per i curiosi: ho esportato il file ODT del libro (che è il master, scritto con NeoOffice/OpenOffice.org), convertendolo in HTML, e poi l’ho dato in pasto a Sigil, editor di EPUB multipiattaforma. È stato comunque necessario un lavoro massiccio di ripulitura manuale del codice e di ristrutturazione del testo in Sigil, per cui ho colto l’occasione per aggiornare qua e là il libro e inserire versioni differenti delle fotografie che dovrebbero essere più fruibili su un lettore di e-book. Buona lettura e buon debug!

Kindle, DRM craccato

Scardinata la protezione anticopia del Kindle; ma serve davvero sugli e-book?

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “lorenzo.bar****” e “giorgio”.

Kindle, il popolare lettore di libri digitali di Amazon, è stato craccato: il suo sistema anticopia è stato decifrato in soli otto giorni di lavoro dagli smanettoni della Rete. Da questo sforzo è nato un programma per togliere le protezioni ai libri digitali di Amazon si chiama Unswindle, ma non è concepito per favorire la pirateria dei libri: serve per consentire agli acquirenti legittimi di leggere i libri digitali lucchettati su qualunque dispositivo, come spiegato dal suo autore nel blog I Love Cabbages.

Il problema dei sistemi anticopia adottati dalle case editrici per i libri digitali è infatti che i libri acquistati legalmente sono leggibili soltanto su specifici dispositivi. Questo significa che il cliente onesto, se decide di cambiare dispositivo o marca per qualunque ragione, non può trasferirvi i libri che ha comprato. Inoltre non ha la garanzia che i libri che ha comperato resteranno suoi a lungo termine se il fornitore del dispositivo smette di gestire i sistemi anticopia.

L’industria del libro, insomma, sta ripetendo pari pari gli errori già compiuti da quella del software e da quella del disco: l’illusione che lucchettare i contenuti impedisca la pirateria e faciliti le vendite.

In realtà la disponibilità dei libri digitali senza protezione, oltre ad evitare di drogare il mercato dei dispositivi di lettura (e-reader) spingendo il lettore alla fidelizzazione obbligata, aumenta le vendite. I potenziali acquirenti possono provare il prodotto prima dell’acquisto e hanno la comodità di poterlo trasferire dove vogliono. David Pogue, un autore di libri d’informatica vendutissimi negli Stati Uniti (e spesso tradotti anche in italiano), descrive sul New York Times il risultato di un suo esperimento. Un anno fa, d’accordo con il proprio editore, ha messo in vendita uno dei suoi libri come file PDF senza protezioni anticopia, per vedere da vicino l’effetto che avrebbe fatto e confrontarne le vendite rispetto all’anno precedente.

Il risultato? Il libro è stato “piratato ovunque. Ora è dappertutto nel Web ed è ridicolmente facile scaricarlo senza pagare. Ma la cosa pazzesca è stata che le vendite del libro non sono calate. Anzi, sono aumentate leggermente nel corso dell’anno.”

Certo, un episodio non fa statistica, e l’esperimento di Pogue era mirato a valutare l’effetto dei file senza lucchetti sulle vendite i libri cartacei, non su quelli digitali, ma c’è un esempio molto chiaro: iTunes. Dopo anni nei quali l’industria del disco ha giurato e spergiurato che senza lucchetti nessuno avrebbe comperato musica digitale, dal 2001 iTunes di Apple ha venduto 8 miliardi di brani musicali, e da quando sono stati tolti i sistemi anticopia le vendite sono salite.

Secondo Nielsen Soundscan, nel 2009 le vendite musicali complessive (album, singoli, video musicale e brani digitali) sono aumentate del 2,1% negli Stati Uniti, e c’erano già stati aumenti del 14% e del 10% nel 2007 e nel 2008, ossia negli anni in cui i lucchetti sono stati tolti in seguito alla celebre lettera aperta di Steve Jobs (febbraio 2007). Nel settore specifico dei brani digitali, le vendite di singole tracce sono salite dell’8,3% (1,16 miliardi di brani venduti) e quelle di album sono aumentate del 16,1% (76,4 milioni di copie).