BlueBleed, a spasso i dati privati di oltre 150.000 organizzazioni grazie ai cloud malconfigurati
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Il 19 ottobre scorso Microsoft ha
annunciato
che i dati riservati di alcuni suoi clienti e potenziali clienti sono stati
resi pubblicamente accessibili via Internet a causa di un suo errore di
configurazione. I dati includono dettagli delle strutture aziendali, le
fatture, i listini prezzi, i dettagli dei progetti, i nomi e numeri di
telefono dei dipendenti e il contenuto delle loro mail.
L’azienda minimizza e nota che l’errore è stato corretto poco dopo la sua
segnalazione da parte della società di sicurezza informatica SOCRadar il 24
settembre scorso, ma
alcuni
esperti
non sono altrettanto rassicuranti.
I dati sono stati infatti catalogati da siti come
Grayhat Warfare e come
avviene sempre in questi casi non c’è modo di sapere quanti malintenzionati
hanno avuto il tempo di procurarsene una copia.
The Microsoft bucket has been publicly indexed for months, it’s called
olyympusv2 hosted on Azure blob storage – it was publicly readable. It’s
even in search engines.https://t.co/5iBIb2qvue
pic.twitter.com/5zjC0IC4wh— Kevin Beaumont (@GossiTheDog)
October 20, 2022
Secondo l’avviso pubblicato da SOCRadar, il problema non riguarda soltanto Microsoft ma tocca anche Amazon e Google,
che hanno malconfigurato vari server contenenti dati sensibili dei propri
clienti aziendali.
SOCRadar ha raccolto le informazioni su queste violazioni di riservatezza in
un’apposita pagina del proprio sito, che consente di sapere se un’azienda è coinvolta o meno digitandone il nome
di dominio nella casella di ricerca, e ha dato alla vicenda il nome
BlueBleed.
In totale sono circa 150.000 le aziende interessate, che appartengono a 123
paesi. Le mail rese troppo visibili sono circa un milione e gli utenti sono
circa 800.000. Responsabilmente, SOCRadar non rivela i dati ma si limita a
dire se sono presenti o meno negli archivi resi eccessivamente accessibili dai
servizi cloud di Microsoft, Amazon e Google. Se la vostra azienda usa
servizi cloud di questi tre grandi nomi è opportuno dedicare un minuto
a un controllo per vedere se è fra quelle coinvolte.
Va ricordato che i dati ottenuti da fughe di questo genere vengono solitamente
utilizzati dai criminali online per ricatti ed estorsioni o per carpire
illecitamente la fiducia dei dipendenti di un’azienda presa di mira
manifestando di conoscere informazioni aziendali riservate, ma vengono anche a
volte semplicemente rivenduti al miglior offerente, per cui non è mai il caso
di ignorare segnalazioni di cloud colabrodo come questa.
—
2022/10/27 8:45. I bucket lasciati aperti non sono finiti:
I found another of the MSFT Bluebleed buckets, with the SQL databases. Contains databases Datastore, WMIDataStore, Olympusv2Backup and Datawarehouse_backup – has been kicking around for some time. pic.twitter.com/s35dN0C7Sg
— Kevin Beaumont (@GossiTheDog) October 26, 2022
Fonte aggiuntiva:
Bleeping Computer, Graham Cluley.































