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Antibufala mini: il video della “mano fantasma” di Putin

Ultimo aggiornamento: 2022/03/07 17:00.

C’è chi teorizza, soprattutto online, che un video del dittatore russo
Vladimir Putin sia frutto di effetti speciali e che l’inganno sia smascherato
dal “fatto” che a un certo punto la mano destra di Putin sembra attraversare
il microfono che gli sta davanti.

In realtà si tratta di un artefatto di compressione: i video digitali,
quando vengono pubblicati e condivisi duplicandoli o trasferendoli da una
piattaforma social a un’altra, subiscono un progressivo degrado di qualità che
fa perdere dettagli.

Le versioni ad alta risoluzione dei video non mostrano questo fenomeno: le
trovate in
questo articolo di Open
e in
questo di Butac,
oltre che qui e
qui
(incorporate qui sotto).

 

Consiglio di non perdere tempo con queste “notizie”.

2022/03/07 14:10, aggiornato 17:00

Ci sono teorie riguardanti presunte prove di manipolazione del video che sarebbero rivelate dai riflessi nella teiera di fronte a Putin, nei quali mancherebbero le persone che nel video si vedono di fronte a Putin:

Il problema di questa presunta prova è che non tiene conto del fatto che la curvatura della superficie riflettente la fa comportare come una lente grandangolare (come gli specchi antitaccheggio dei supermercati) e quindi qualunque oggetto riflesso assume dimensioni minime. In condizioni come queste, individuare la presenza o meno di persone nel riflesso di una teiera è un esercizio di pareidolia del tutto gratuito.

Sottolineo e ribadisco che dedicare tempo all’analisi di questi video è con tutta probabilità una grande perdita di tempo. Che sia falsificato o no questo video è irrilevante di fronte alla realtà della guerra. Non ho intenzione di dedicarvi altro tempo e consiglio anche a voi di fare altrettanto.

 

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Antibufala: Melania Trump ha usato una sosia!

Antibufala: Melania Trump ha usato una sosia!

Ultimo aggiornamento: 2017/11/03 17:50.

Ha fatto il giro dei social network e dei media la diceria secondo la quale in una recente apparizione pubblica il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe stato accompagnato non dalla moglie, Melania, ma da una sua sosia, che però sarebbe stata smascherata perché non somiglia affatto alla vera First Lady.

Già bisognerebbe riflettere sulla profonda stupidità dell’idea di usare una sosia per nulla somigliante sperando di farla franca (come già accadde per le analoghe teorie sui sosia assurdamente cicciottelli dello smilzo Osama bin Laden, secondo la nota Sindrome del Cospiratore Pasticcione), ma dietro questa storia ci sono due dettagli interessanti perché sono ricorrenti nelle bufale di questo genere.

Il primo dettaglio è che le immagini della presunta sosia non sono somiglianti all’originale perché sono state distorte fortemente dal fatto che sono state riprese con un telefonino da un televisore, che oltretutto è stato inquadrato di sbieco, e poi pubblicate sui social, che introducono ulteriori distorsioni dovute alla compressione digitale delle immagini.

Il sito antibufala Snopes.com ha recuperato la registrazione originale della scena incriminata e ha preparato un confronto che rivela l’inganno prodotto dalla deformazione e dalla compressione, come si può vedere qui sotto: a sinistra c’è la versione ripresa con il telefonino e diventata virale, mentre a destra c’è la versione ottenuta direttamente dalle registrazioni originali.

Il secondo dettaglio è che l’utente che sembra aver dato il via a tutto il putiferio mediatico ha un nome, Buy Legal Meds punto com, che corrisponde a quello di un sito di vendita di (presunti) farmaci via Internet. La faccenda, insomma, puzza molto di trovata per farsi pubblicità.

Trucchetti di marketing virale come questi sono molto frequenti in Rete: basta agganciarsi a un argomento di cui tutti parlano, creare uno scandalo inesistente su quell’argomento, e lasciare che gli utenti abbocchino.

2017/10/23 7:50. Purtroppo a quanto pare abbocca anche il Corriere del Ticino, in un articolo semiserio a firma di Paride Pelli (copia su Archive.is) che sembra dare credito alle tesi di sostituzione senza menzionare la spiegazione tecnica descritta qui sopra.

2017/11/03 17:50. Il Guardian ha segnalato, il 19 ottobre scorso, che la probabile origine di questa diceria è una giornalista del Guardian stesso, Marina Hyde, che l’avrebbe generata involontariamente facendo un commento ironico su Twitter, che poi sarebbe stato ripreso dai complottisti e poi dai media tradizionali. In effetti il commento della Hyde risale alle 20:12 del 13 ottobre, mentre il citatissimo tweet di BuyLegalMeds è delle 5:30 del 18 ottobre (cinque giorni più tardi).