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Disinformatico radio: l’NSA traccia 5 miliardi di posizioni di cellulari. Al giorno

Disinformatico radio: l’NSA traccia 5 miliardi di posizioni di cellulari. Al giorno

La NSA (National Security Agency) statunitense raccoglie ogni giorno quasi 5 miliardi di informazioni su dove si trovano i telefonini di tutto il pianeta, secondo i dati riservati resi pubblici dall’ex consulente dell’NSA Edward Snowden e confermati da alcune dichiarazioni dei funzionari dell’NSA al Washington Post.

Le tecniche usate rendono vane le principali precauzioni, come usare SIM usa e getta e accendere il cellulare solo per fare chiamate.

È un problema solo per terroristi e criminali? Lo sembra, fino al momento in cui ci si rende conto che fino al 2008, nella lista americana dei terroristi, c’era Nelson Mandela.

I dettagli di questa storia sono in questo mio articolo sul sito della RSI.

Disinformatico radiofonico del 2013/11/08

Disinformatico radiofonico del 2013/11/08

Nella puntata di venerdì scorso (8 novembre) del Disinformatico che ho realizzato per la Radiotelevisione Svizzera (podcast) ho parlato della straordinaria storia dell’icona d’aereo su Google Maps che non è un’icona (immagine qui accanto), del dossier Apple sulle richieste di informazioni sugli utenti da parte dei governi, dell’arrivo di Internet Explorer 11 anche per Windows 7 (con strano cartone animato al seguito) e del cambio dell’icona “Mi piace” di Facebook.

Per la rubrica antibufala, inoltre, ho fatto un po’ di chiarezza sulla notizia della “scoperta” di una nuova parte anatomica nel ginocchio umano.

Antibufala: il leggendario panico radiofonico per La Guerra dei Mondi

Il 30 ottobre scorso era il
settantacinquesimo anniversario di una trasmissione
radiofonica diventata mitica: la versione de La Guerra dei Mondi realizzata in America da Orson Welles come finta radiocronaca dell’invasione da parte dei marziani. Secondo leggenda, il programma fu preso per vero
dagli
ascoltatori e scatenò il panico nazionale: un esempio classico del potere dei mezzi di comunicazione.

Ma andò davvero così? Ho scritto questo articolo in proposito per la Radiotelevisione svizzera.

Disinformatico radiofonico del 2013/10/11

Disinformatico radiofonico del 2013/10/11

Come ti arresto il guardone delle webcam. Lei è Cassidy Wolf, diventata celebre per due ragioni. La prima è che è stata eletta Miss Teen USA. La seconda è che è stata spiata in camera propria, mentre si svestiva, tramite la webcam del suo computer.Il guardone ha registrato le immagini e le ha inviate via mail alla ragazza, minacciando di trasmetterle a tutti gli amici della miss se lei non gli avesse mandato altre immagini di “buona qualità” (indovinate in che senso) o se non fosse andata in video su Skype con lui per fare quello che le chiedeva (continua).

Facebook: basta utenti invisibili e arriva la ricerca completa nei post pubblici. Nel prossimo futuro sarà possibile cercare qualunque post e aggiornamento di stato mai scritto su Facebook come post pubblico e i nostri amici potranno cercare tutti i post che abbiamo condiviso con loro. Sparisce, insomma, l’oblio prodotto dall’accumulo cronologico di post. Inoltre è già stata rimossa un’opzione che permetteva a un utente di non essere trovato se veniva cercato in base al nome e cognome (dettagli).

La T-shirt contro il riconoscimento facciale. Una proposta originale per confondere i sistemi automatici di riconoscimento dei volti, considerati spesso troppo invasivi da parte di molti utenti, per esempio quando vengono usati nei social network per consentire il tagging automatico delle foto: indossare una T-shirt decorata con volti di sosia di persone famose (dettagli).

WhatsApp, cifratura dei messaggi fallata (di nuovo). La popolarissima app di messaggistica WhatsApp è ancora nei guai per i buchi nella sicurezza apparentemente promessa ai propri utenti. Lo ha scoperto uno studente olandese: WhatsApp usa una cifratura inadeguata (RC4, che ha falle note) e genera una sorta di one-time pad… che viene riusato (dettagli).

Super Mario in HTML5: giocare nel browser senza installare nulla. L’HTML5 è il futuro standard per la creazione di pagine Web. Molto promettente, ma se volete una demo subito di quello che si potrà fare con questo nuovo standard, provate Full Screen Mario. Non occorre Flash o Java, ma solo un browser compatibile (Chrome).

Il podcast della puntata è scaricabile qui.

Disinformatico radio, la puntata di ieri

Come consueto, ieri (venerdì) ho condotto una puntata del Disinformatico radiofonico per la Rete Tre della RSI. Il podcast è scaricabile qui. I temi e i relativi articoli di supporto sono i seguenti: