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Cercasi modello di Saturno V

Cercasi modello di Saturno V

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ho una bella serie di appuntamenti spaziali per i quali chiedo il vostro aiuto: sto cercando un kit del Saturno V, quello della Airfix in scala 1:144 o quello della Revell in scala 1:96, costruito o da costruire: sembra introvabile nei negozi locali intorno a Lugano. Ne avete uno da vendermi o prestarmi? Servirebbe come oggetto didattico e supporto scenografico per vari eventi lunari di quest’anno.

  • Lunedì 25 maggio sarò a Lugano, al Parco Ciani alle 18, per presentare la mia conferenza sul lunacomplottismo “Siamo andati sulla Luna? Non ci posso credere!”, nell’ambito del Festival della Scienza locale, organizzato dalla Fondazione Science et Cité, insieme alla Società Ticinese di Scienze Naturali e alla Società Astronomica Ticinese e altri partner. Il programma completo della manifestazione, che si tiene dal 22 al 30 maggio, è qui su Astroticino.ch. La partecipazione è libera.
  • Intorno al 20 luglio darò una mano anche al programma della TV svizzera dedicato allo sbarco sulla Luna. Dettagli a breve.
  • Il 14 agosto sarò a Tesero, alla Sala Bavarese del teatro, alle 21, per presentare la stessa conferenza.
  • Il 9-11 ottobre sarò al convegno del CICAP di Abano Terme, con una versione speciale delle mie indagini sul lunacomplottismo che includerà esperimenti dal vivo. Con Piero Angela, Umberto Guidoni, Silvan, Raoul Cremona e James Randi in sala, giusto per citare alcuni ospiti, ho già adesso la tremarella.
  • Fra il 23 ottobre e l’1 novembre sarò al Festival della Scienza di Genova insieme al CICAP per occuparmi di balle spaziali in generale.

Mi accontento di qualcosa di un po’ più piccolo di questo modello volante, partorito da Steve Eves, il più grande esemplare di razzomodellismo mai realizzato (dettagli su Rocketryplanet.com):

Fra l’altro, per chi volesse cimentarsi, esistono dei fantastici cartamodelli gratuiti di moltissimi veicoli spaziali passati, presenti e futuri: sono scaricabili gratuitamente presso http://jleslie48.com/gallery_models_real.html (attenzione: Google ha segnalato l’url precedente come potenzialmente ostile e per questo non l’ho reso cliccabile, ma, a quanto mi risulta, il sito non è ostile ma ha subito un attacco informatico che lo ha infettato temporaneamente e per questo è ancora segnalato come pericoloso).

Buon divertimento!

Trovato!

Alla Sticcon 2009 mi sono aggiudicato all’asta questo splendido Saturn V della Revell con torre di lancio.

Siamo andati sulla Luna? Aperitivo scientifico

Ieri sono stato ospite del Festival della Scienza di Lugano per una chiacchierata molto informale sulle teorie di messinscena lunare e sulle chicche e gli aspetti poco conosciuti delle missioni spaziali. La ripresa video, spiccia e sporca, è già pronta qui sotto. Buona visione.

Complotti e chicche spaziali in striscia alle 7 su RSI

Complotti e chicche spaziali in striscia alle 7 su RSI

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Per tutta la settimana, fino al fatidico 20 luglio in cui ricorre il quarantennale del primo sbarco sulla Luna, la Rete Uno radiofonica della RSI (ascoltabile in streaming) mi ospiterà intorno alle 7 del mattino per parlare insieme con Roberto Rizzato delle teorie che sostengono che lo sbarco fu una montatura e delle storie poco conosciute, degli incidenti sfiorati e delle tante burle e stranezze di quel periodo di esplorazione esaltante.

A proposito di montatura: è curioso che si parli tanto di complotti lunari degli americani, ma pochissimi (compresi i lunacomplottisti) sanno che vi fu un progetto russo per arrivare sulla Luna con un cosmonauta prima degli Stati Uniti usando un vettore denominato N1, che fu tenuto segreto perché fallì clamorosamente, esplodendo ogni volta dopo il decollo. Quello che vedete qui accanto è il modulo lunare sovietico.

Un complotto lunare vi fu eccome, insomma: ma da parte russa. Che strano che nessuno dei sedicenti esperti ne parli.

Complotti e chicche lunari in Val di Fiemme: ci vediamo il 14 a Tesero? [UPD 2009/08/16]

Complotti e chicche lunari in Val di Fiemme: ci vediamo il 14 a Tesero? [UPD 2009/08/16]

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Venerdì 14 agosto sarò a Tesero, alla Sala Bavarese del Teatro, alle 21, per raccontare le missioni lunari e smontarne le complesse teorie di complotto e i semplici dubbi dei molti che ormai per limiti d’età conoscono questo periodo della nostra storia solo come ricordo sbiadito o non lo conoscono affatto.

Per esempio, quanti sanno che ci fu un tentativo lunare russo e che il veicolo dall’aria trabiccolosa mostrato qui accanto è il Lunniy Korabl, il modulo lunare con il quale l’Unione Sovietica cercò disperatamente di battere gli Stati Uniti nella corsa alla Luna?

L’appuntamento è organizzato dal Gruppo Astrofili Fiemme. Sarà una bella occasione per incontrarvi, per condividere qualche immagine in HD delle passeggiate lunari che vedrete in Moonscape, per fare due allegre chiacchiere passeggiando nella storia della tecnologia e del coraggio di esplorare, e per saggiare quanto realmente facciano presa sul pubblico le teorie alternative al di fuori degli antri astiosi di Internet.

I lunacomplottisti sono naturalmente invitati a partecipare, se non hanno troppa fifa di discutere con un interlocutore non abbindolabile.

20090816 – Resoconto, foto e video

Eccovi qualche foto, scattata da mia figlia Lisa in condizioni di luce difficili per la mia fotocamera pocket, e un sunto della conferenza: il video integrale è in fondo a questo articolo.

La splendida Sala Bavarese ha permesso di ospitare un centinaio di persone e di allestire bene modelli, foto e schemi tecnici in modo che tutti potessero vederli comodamente e di collocare fra il pubblico un modello in scala del sistema Terra-Luna: un globo lunare di dieci centimetri vicino a me e la Terra (un mappamondo da 40 centimetri) in fondo alla sala, a undici metri di distanza.

Credo che questo modello abbia offerto chiaramente la percezione delle distanze in gioco e della differenza enorme fra i voli orbitali di oggi e quei viaggi veri e propri di quarant’anni fa, anche perché a quella scala i voli odierni dello Shuttle e delle Soyuz verso la Stazione Spaziale Internazionale arrivano a undici millimetri dalla superficie del mappamondo.

Nella foto qui sotto vedete la palla azzurra del mappamondo, spostata temporaneamente da una persona del pubblico.

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Le giovani generazioni vengono avvicinate all’epopea spaziale.

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I missili Saturn V erano delle macchine colossali, degne dei Transformers: basta far vedere com’erano fatti, tramite spaccati e schemi come quelli che ho portato, per affascinare qualunque bambino e più di qualche adulto.

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Qui sotto mostro le dimensioni, in scala, di un astronauta rispetto al Saturn V. Questi dati sono talmente fuori misura che non c’è da stupirsi se vi sono degli increduli. E’ soltanto lo studio attento dei dettagli tecnici che permette di superare l’incredulità iniziale e di capire che sì, effettivamente quel colosso poteva funzionare.

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Sul tavolo davanti a me ho presentato alcuni manuali tecnici e testi di riferimento, i DVD della Spacecraft Films con le riprese originali integrali delle missioni, un campione di sabbia lunare simulata (regolite sintetica) usata per le prove tecniche dei veicoli che torneranno a camminare sulla Luna e un regolo calcolatore che doveva essere imbarcato per la missione Apollo 18, poi annullata dai tagli del budget.

Ringrazio tutti gli amici che mi hanno prestato questi oggetti, che hanno suscitato molto interesse fra il pubblico dopo la conferenza, e gli amici che mi hanno portato dei magnifici regali astronautici che non mancherò di sfoggiare prossimamente.

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Purtroppo il modello in scala 1:96 del Saturn V ha avuto un incidente durante la conferenza, ma il danno è rimediabile. Non perdetevi la scena nel video (è nella seconda parte).

Il sondaggio fra il pubblico ha evidenziato che il lunacomplottismo nelle sue varie forme (da quella hardcore del “non ci siamo mai andati” a quella soft del “ci siamo andati, ma non con la prima missione e abbiamo falsificato qualche foto”) e i dubbi sulla totale autenticità delle missioni lunari sono abbastanza diffusi: spannometricamente, sul centinaio di persone presenti un paio si sono dichiarate hardcore e una decina si sono dette dubbiose.

A fine conferenza, però, lo stesso sondaggio ha dato risultati piuttosto differenti: segno che è sufficiente esporre ai dubbiosi l’enorme massa di dati, documenti, immagini, riscontri incrociati per dissipare le incertezze.

Altro discorso è invece quello degli irriducibili: non poteva mancare almeno un lunacomplottista doc, una persona in sala che ha presentato teorie decisamente originali, come quella che la missione Apollo 13 aveva una bomba atomica a bordo e che l’incidente fu provocato per non farla esplodere. Come sempre, quando a queste persone si chiede di presentare documenti o dati precisi, non sanno che pesci pigliare e si buttano su vaghi “l’ho sentito dire… ma dai, è risaputo…” e così via.

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Altri, nella sessione di domande, hanno citato affermazioni attribuite a Piero o Alberto Angela, secondo le quali ci sarebbe stato un programma lunare parallelo dei militari statunitensi e che questi stessi militari avessero intimato alla NASA di sbarcare sulla Luna alla data stabilita, altrimenti ci sarebbero andati loro. La tesi è interessante (e parzialmente compatibile con il programma MOL dell’USAF), ma anche qui quando ho chiesto dettagli o fonti, l’interlocutore non le ha sapute fornire, per cui ci siamo ripromessi di risentirci via Internet per chiarire la questione.

Siamo anche andati a parlare del progetto Orion (vettori alimentati a bombe atomiche) e di altre chicche e follie astronautiche di quegli anni coraggiosi, nonché del programma lunare sovietico, e ho presentato la best evidence: le prove migliori che sulla Luna ci siamo andati.

Infine ho lanciato un’amichevole sfida: che i lunacomplottisti ci dimostrino, in dettaglio, quali tecniche sarebbero state usate per falsificare le decine di ore di video e di filmati, usando soltanto gli effetti speciali non digitali disponibili negli anni Sessanta. Perché alla fine è inutile discutere di fasce di Van Allen o dell’aspetto di cartapesta del modulo lunare: se i filmati sono autentici, è autentico tutto il resto. Fine della storia.

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In generale spero di aver tolto un po’ di polvere dai ricordi sbiaditi da quarant’anni di scarsa esposizione da parte dei media tradizionali e di aver stimolato l’interesse verso questo capitolo del coraggio e dell’ingegno dell’umanità intera che alcuni, forse incapaci di accettare la grandezza altrui, vogliono a tutti i costi sminuire.

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Dopo la conferenza, intorno a una buona birra, abbiamo gettato le basi per i prossimi progetti d’indagine, di documentazione e di divertimento. Perché siamo scettici, sì: ma scettici allegri.

I video

Qui sotto potete seguire l’intera conferenza e il dibattito con il pubblico.

Se vi interessano i video separati:

Il PDF tratto dalla mia presentazione (fatta con Keynote per Mac, quindi non chiedetemi il Powerpoint perché si perderebbero tutti gli effetti e le animazioni) è a vostra disposizione qui.

Conferenza sul lunacomplottismo a Vicenza: i video

Conferenza sul lunacomplottismo a Vicenza: i video

Questa è una delle frasi più appaganti da sentire alla fine di una serata come quella di Grumolo delle Abbadesse, organizzate dal Cicap Veneto a febbraio, che ha abbinato una cena e una conferenza sulle missioni lunari e sulle tesi di complotto che le riguardano. Me l’ha detta una signora, lontano dalle telecamere, stupita e contenta di aver scoperto l’esistenza di un’enorme quantità di bellissime foto e di filmati e documenti che descrivono in dettaglio l’epopea della corsa alla Luna.

Avendo visto solo le solite foto presentate dai media e i soliti spezzoni sbiaditi mostrati in TV, non sapeva che c’era tutto quell’universo di immagini che ho presentato sommariamente nella serata. Non sapeva, per esempio, che ingrandendo la famosa foto di Aldrin sulla Luna e filtrando il colore dorato della visiera, come mostrato qui accanto, nel riflesso si scorge un puntino azzurro: la Terra.

È per persone come questa che si fa debunking: per contagiarle con il piacere della scoperta e della conoscenza e l’entusiasmo per una delle più memorabili dimostrazioni di cosa può fare l’umanità quando smette di farsi la guerra addosso.

Grazie al Cicap Veneto posso presentarvi i video della serata: li trovate su Complottilunari.info.

Ci vediamo a Varese il 9 ottobre per parlare di complotti lunari e altre bufale?

Ci vediamo a Varese il 9 ottobre per parlare di complotti lunari e altre bufale?

Ci sono un po’ di appuntamenti spaziali nei prossimi giorni. Partiamo dal
piccolo: sono stato invitato a tenere una conferenza sulle tesi di complotto
lunare e sulle altre bufale piccole e grandi di cui mi occupo. La conferenza si
terrà a Varese sabato 9 ottobre alle 16, presso la sala conferenze dello
spazio scopriCoop, in via Daverio 44.

L’incontro verrà moderato da Bruno Moretti Turri, Presidente dell’Academia Philosophiae Naturalis, ed è organizzato dalla suddetta Academia Philosophiae Naturalis, da
SETI ITALIA Team “G. Cocconi” e
da Coop Lombardia con il patrocinio di
FOAM13 (Fondazione Osservatorio Astronomico
Messier 13) di Tradate, CICAP, Unione
Astrofili Italiani, Gravità Zero e
(Cattiva) Scienza in TV.

L’ingresso è libero: per informazioni chiamate il numero italiano 340-9935956.
Porterò con me un po’ di oggetti spaziali e qualche copia dell’edizione
aggiornata a colori del mio libro
“Luna? Sì, ci siamo andati!”. Ringrazio
Varese News
per la segnalazione.

Parlando di veri protagonisti dello spazio, mercoledì 29 settembre alle 18,
l’astronauta Shuttle svizzero
Claude Nicollier
sarà all’hangar principale della base aerea di Locarno-Magadino per una
conferenza sul tema “Dal biplano allo spazio”. L’ingresso è libero; i
posti sono limitati ai primi 500 iscritti. Per informazioni chiamate il numero
svizzero 091 791 00 91. Visto che Nicollier è uno degli astronauti abilitati a
compiere passeggiate spaziali, magari riusciamo a farci dire se è vero che
alcuni astronauti si fanno togliere le unghie delle dita
per non farsele maciullare dai guanti della tuta spaziale.

Aggiungo, infine, che se vi interessano questi argomenti vi conviene tenervi
liberi per la sera del 22 ottobre. Per ora non posso dire di più.

Ci vediamo ad Azzate il 20 novembre per parlare di complotti e celebrazioni lunari?

Ci vediamo ad Azzate il 20 novembre per parlare di complotti e celebrazioni lunari?

Sabato 20 novembre alle 20.30 sarò ad Azzate, insieme a Nicola Tucci, Giuseppe Palumbo e Gianmarco Beraldo, per parlare delle missioni spaziali che portarono l’uomo sulla Luna negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso e per chiarire i dubbi diffusi sull’autenticità di queste imprese.

L’incontro è gratuito e aperto a tutti, si terrà alla Sala Giuseppe Triacca in via Volta 26 ed è organizzato dalla Pro Loco Azzate con il patrocinio del Comune di Azzate, in collaborazione con FOAM13 (Fondazione Osservatorio Astronomico Messier 13) di Tradate, dal CICAP Lombardia e dall’Associazione Valbossa Astrofili. I dettagli della serata sono sul sito della Pro Loco, su quello del CICAP e su Varese News.

Promemoria: complotti lunari con anteprima stasera ad Azzate

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/11/21.

Come già preannunciato, stasera alle 20.30 sarò ad Azzate, alla Sala Giuseppe Triacca in via Volta 26, insieme a Nicola Tucci, Giuseppe Palumbo e Gianmarco Beraldo, per parlare delle missioni spaziali che portarono l’uomo sulla Luna negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso e per chiarire i dubbi più frequenti sull’autenticità di queste imprese.

Porterò con me qualche copia a colori del mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!, dei DVD con le circa 1400 foto della missione Apollo 11 in alta risoluzione, una fotocamera Hasselblad dello stesso modello usato sulla Luna e altri oggetti spaziali. Avrò con me anche qualche copia dell’anteprima aggiornata di Contact Light, il video finanziato dagli appassionati che ripercorre in tempo reale la discesa sulla Luna: qui sotto ne potete vedere una sintesi.

L’incontro è gratuito e aperto a tutti. Per chi non ci potrà essere, e per i lunacomplottisti troppo fifoni per sostenere un faccia a faccia, lo streaming (sperimentale e senza garanzie) verrà offerto su Proazzate.org.

Post eventum

Saletta piena e 80 spettatori in streaming: un bel risultato che dimostra l’interesse per il tema dell’esplorazione spaziale e per il presunto mistero dei complotti lunari. Comincio a pensare che tutto sommato il lunacomplottismo, perlomeno quello soft (quello dubbioso ma aperto che si è visto nelle domande del pubblico di Azzate), faccia bene alla divulgazione della scienza, perché offre un velo di mistero che è poi divertente scostare per conoscere i fatti veri e affascinanti che circondano l’epopea spaziale.

Ringrazio tutti i partecipanti e gli organizzatori per l’ospitalità e mi scuso se sono arrivato soltanto con cinque copie del mio libro, ma la spedizione con le copie previste per Azzate non è arrivata in tempo. Grazie anche a chi ha contribuito con una donazione alla colletta per completare il documentario Moonscape e si è portato a casa il DVD del suo prequel Contact Light.

9 dicembre: doppio appuntamento lunare a Brescia

9 dicembre: doppio appuntamento lunare a Brescia

Il 9 dicembre posso proporvi un doppio appuntamento a Brescia, se vi interessa la storia delle esplorazioni spaziali e degli sbarchi sulla Luna e volete togliervi qualche dubbio o curiosità sull’argomento.

Alle 15 sarò all’Ateneo di Brescia, in via Tosio 12, per un incontro riservato agli studenti e ai docenti delle scuole superiori; alle 20:30 sarò al Museo di Scienze di Brescia, in via Ozanam 4, per un incontro aperto al pubblico e a ingresso libero. Per tutti i dettagli, contattate gli organizzatori (CICAP e Mathesis) presso mathesisbs chiocciola tiscali.it.

Avrò con me un po’ di oggettistica spaziale e qualche copia del mio libro Luna? Sì, ci siamo andati! e del documentario Contact Light. Se avete qualche amico lunacomplottista, portatelo. Garantisco che non mordo.

Post eventum

Tre lunacomplottisti convertiti, due sale piene, tante domande che dimostrano l’interesse per l’argomento nonostante siano passati quarant’anni (o forse proprio per questo), e la compagnia e l’ospitalità degli amici: l’unico rimpianto è non aver visto Brescia a causa del poco tempo che sono riuscito a ritagliare dal lavoro. Ma recupererò. Grazie a chi c’era e buon divertimento a chi vedrà il video della serata, che dovrebbe essere messo a disposizione su Internet a breve.

Ci vediamo stasera a Garbagnate?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/04/10.

Stasera alle 21 sarò alla Biblioteca di Garbagnate Milanese, in via Monza 12, come ospite delle Notti dell’Astrofisica per una conferenza pubblica sulle ipotesi di falsificazione degli sbarchi sulla Luna, che a quanto mi dicono la RAI ha riproposto disinvoltamente in La storia siamo noi ieri sera, nonostante il dettagliato sbufalamento già pubblicato cinque anni fa. Coglierò l’occasione per raccontare anche alcuni retroscena poco conosciuti delle missioni spaziali e avrò con me un po’ di copie del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati” con CD di foto incluso.

L’incontro è aperto al pubblico, lunacomplottisti d’assalto compresi. Coraggio, fatevi sotto: non mordo.

2011/04/10

Nella sala piena (stimo 100-120 persone) c’erano giusto tre-quattro lunacomplottisti: degno di nota uno di loro, che ha detto di lavorare nel settore aerospaziale e ha presentato delle obiezioni un po’ meno noiose delle solite “ma non ci sono le stelle”, “ma perché la bandiera sventola” eccetera. Però è emerso molto rapidamente che i suoi dubbi (precisione troppo elevata, funzionamento della fotocamera nel vuoto, resistenza del LM) partivano da una profonda mancanza di conoscenza della tecnologia dell’epoca, tanto che pensava che i computer di bordo dell’Apollo fossero analogici (erano invece digitali) e da una certa riluttanza ad informarsi e leggersi un po’ di documentazione prima di dubitare.

A parte questo episodio, nel quale l’insistenza del sostenitore delle teorie di messinscena ha irritato non poco il pubblico ed è stata presto bloccata dal moderatore, la serata è stata un’occasione per rievocare le missioni lunari e raccontarne episodi poco conosciuti, alla luce anche dell’imminente anniversario del primo volo di Gagarin (sul quale ho scritto per Le Scienze un articolo che segnala alcuni aspetti poco noti della sua storica missione).

Mi ha colpito l’interesse dei tanti giovani presenti per le avventure spaziali e per il segnale positivo di superamento delle sfide che rappresentano: buon segno, in tempi in cui è facile deprimersi e pensare che l’umanità sia popolata d’incapaci.

Chicca nella chicca, mentre firmavo le copie dei miei libri (una l’ho donata alla Biblioteca, per cui è a vostra disposizione se siete in zona) si è avvicinata una persona con un iPad sul quale c’era il PDF scaricabile gratuitamente del mio libro. Gli ho chiesto, scherzando, come potevo autografargli un libro digitale, e lui mi ha porto l’iPad invitandomi a firmare sullo schermo con il dito. Il software ha seguito i movimenti del dito e ha generato un’immagine della mia “scrittura” incorporata nel PDF. Geniale.

Non perdetevi, se potete, il prossimo appuntamento spaziale organizzato dal Comune di Garbagnate (che sta dimostrano un impegno davvero lodevole nella divulgazione del sapere): il 12 aprile ci sarà la mostra delle magnifiche foto dell’addestramento di Paolo Nespoli scattate da Gabriele Rigon, che sarà relatore della serata, e ci sarà un collegamento diretto in audio con Nespoli sulla Stazione Spaziale Internazionale.