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Faraglioni e faraoni: impagabile parodia di Voyager

Faraglioni e faraoni: impagabile parodia di Voyager

Ultimo aggiornamento: 2017/02/02 10:55.

Se volete ridere con una garbata e acutissima parodia di Voyager e dei suoi cliché, date un’occhiata al sito-blog di Davide La Rosa, che ospita una serie esilarante di strisce che sbeffeggiano vari miti e personaggi.

2017/02/02 10:55: Davide è ora qui.

È partita la campagna di tesseramento 2017 per il Nuovo Ordine Mondiale

È partita la campagna di tesseramento 2017 per il Nuovo Ordine Mondiale

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Sono finalmente disponibili presso Nwoitalia.ovh le nuove tessere di iscrizione al Nuovo Ordine Mondiale (Italia) per il 2017.

Questa nuova versione è realizzata in una nuova miscela di bario e alluminio (della stessa altissima qualità usata per le irrorazioni di scie chimiche) e non include più il microchip on-card, che è stato sostituito da un microchip sottopelle, che vi verrà impiantato in modo assolutamente indolore durante la notte subito dopo l’attivazione della vostra tessera.

La tessera consente libero accesso a tutte le riunioni segrete del Nuovo Ordine Mondiale, che verranno comunicate telepaticamente agli associati, e agli appositi dispensatori di antidoti contro le emissioni Wi-Fi, i pixel subliminali dei display per il controllo mentale e le vibrazioni quantistiche negative dei nodi di Hartmann. L‘NWO, grazie a un nuovo accordo con i Rettiliani di Zeta Reticuli, garantisce inoltre che chiunque abbia con sé la Tessera NWO Italia 2017 non verrà rapito dagli alieni per esperimenti contro natura: in caso di rapimento è sufficiente presentarla all’essere pentatentacolato più vicino che risponda al nome di Giusy. Il canone d’iscrizione è rimasto invariato.

Ecco perché su Internet non bisogna mai fare battute senza dire che sono battute

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L’ho visto succedere tante volte agli altri ma ho avuto l’arroganza di pensare di esserne immune, e di  questo chiedo scusa. Mi devo arrendere: è proprio vero che su Internet, e specialmente nei social network, non bisogna mai, mai, mai fare umorismo senza specificare chiaramente e nello stesso testo che si tratta di umorismo. È come se ci fosse una forza misteriosa che sopprime il senso dell’umorismo non appena viene a contatto con uno schermo.

Ieri ho postato questo tweet:

Subito dopo ho postato il riferimento all’autore della battuta e alla fonte della foto (un guasto avvenuto ieri e risoltosi senza problemi). Ho scritto esplicitamente che si trattava di una battuta umoristica, caso mai non fossero bastate le virgolette e un briciolo di riflessione.

Poi ho postato una correzione (avevo sbagliato il nome dell’autore), nella quale ho ribadito che si trattava di una battuta.

Inutile: questa è una selezione dei tweet che mi sono arrivati. Alcuni hanno capito che si trattava di umorismo. Ma molte no, o hanno avuto il dubbio. Sono stato persino accusato di terrorismo mediatico.

Tzara_1981
@disinformatico di cosa si tratta? Sembra un danno meccanico. Com’è potuto accadere per un’interferenza con un telefonino?
27/08/16 21:05
Riccancer
@disinformatico è solo una battuta o una storia? Nel secondo caso, maggiori info?
27/08/16 21:04
carlogubi
@disinformatico ma veramente basta un cellulare a sabotare un volo? Non basterebbe isolare gli apparati con una qualunque gabbia di Faraday?
27/08/16 22:29
robbienico
@disinformatico scusa non capisco. Cosa è successo?
27/08/16 22:42
t3kn1c0
@disinformatico terrorismo mediatico un Cell non può fare danni di quel tipo, interferisce ( in rari casi) su apparecchiature
28/08/16 00:28

Ho i brividi a pensare a chi ha visto solo i retweet del mio primo post.

Morale della storia: quando si fa umorismo online, indicare sempre, esplicitamente e subito che è umorismo, anche quando sembra assolutamente evidente che lo sia, e mettere l’indicazione nella battuta stessa; metterla altrove non serve a nulla.

Giulietto Chiesa annuncia che mi denuncia: mi querela per umorismicidio

Giulietto Chiesa annuncia che mi denuncia: mi querela per umorismicidio

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/09/22.

Giulietto Chiesa ha pubblicato a reti unificate (su Megachip, su Cometa e su Giuliettochiesa) un articolo nel quale annuncia di aver “presentato una denuncia-querela, alla Procura della Repubblica di Roma” contro di me in relazione a questo mio articolo, da lui definito “calunnioso” perché vi ho teorizzato ironicamente che l’unica spiegazione che riesco a trovare per le sue dichiarazioni sempre più bizzarre è che lui sia in realtà un agente del Nuovo Ordine Mondiale mandato per screditare i complottisti.

Questo è un brano di quanto Chiesa dice di aver scritto alla Procura della Repubblica nella sua “denuncia-querela”:

In particolar modo nel testo [sta parlando del testo dell’articolo che ho scritto io (Paolo)] si legge: “Giulietto Chiesa è un agente del Nuovo Ordine Mondiale, infiltratosi tra i ricercatori delle verità alternative per screditarli tramite il ridicolo, scrivendo stupidaggini epiche che scimmiottano le teorie complottiste, e per rubare loro la scena. È mandato dalle banche mondiali e dal Gruppo Bilderberg per ammantare di ridicolo chi ha obiezioni legittime alla gestione della finanza del pianeta”.

È di tutta evidenza la volontà dell’autore di tale scritto di screditare e di sollevare ombre e sospetti sulla credibilità, sull’etica e sull’onestà del sottoscritto.

Tali infondate e lesive affermazioni arrecano un grave pregiudizio a chi come lo scrivente, ha sempre interpretato la propria professione in completa autonomia ed indipendenza dai poteri forti, pagando per questo un prezzo di isolamento rispetto agli orientamenti politico-sociali ed economici di volta in volta dominanti.

Il tenore delle suddette ambigue affermazioni risulta essere oltremodo diffamatorio poiché lascia intendere l’esistenza di un legame basato su un interesse economico tra il sottoscritto e dei non meglio specificati padrini facenti parte di gruppi finanziari e mediatici di potere.

Scrive davvero così (e molto altro: leggete tutto il suo articolo). Meno male che lo slogan di Megachip è “Democrazia nella comunicazione”. In tanta democrazia, noto che dalla citazione del mio articolo sono state rimosse delle frasi cruciali (evidenziate qui sotto in grassetto) che ne rendono ancora più chiaro il senso satirico:

Poiché non me la sento di dare dell’imbecille a Giulietto Chiesa, mi trovo costretto a cercare un’altra giustificazione a questa produzione in serie di cazzate spettacolari. Ce l’ho, ed è lampante. Giulietto Chiesa è un agente del Nuovo Ordine Mondiale, infiltratosi tra i ricercatori delle verità alternative per screditarli tramite il ridicolo, scrivendo stupidaggini epiche che scimmiottano le teorie complottiste, e per rubare loro la scena. È mandato dalle banche mondiali e dal Gruppo Bilderberg per ammantare di ridicolo chi ha obiezioni legittime alla gestione della finanza del pianeta. Oppure è il più sottile satirista della storia dell’umanità.

La prossima volta, magari quando vi racconterò le bizzarre dichiarazioni di Chiesa sull’esistenza del complotto mondiale delle “scie chimiche” (video) o le sue profezie sulla guerra totale USA-Cina nel 2017 (video), starò più attento. Per rendere chiaro anche ai deprivati d’umorismo che sto facendo una battuta, scriverò che è un agente degli uomini lucertola venusiani.

Aggiornamenti

2011/09/22. A proposito di tenore diffamatorio, vorrei ricordare che il 17 agosto scorso Megachip ha pubblicato un articolo di Pino Cabras nel quale sono stato definito “Piero Angela dei poveri” e “massaia linguista di Lugano” e mi è stato dedicato il fotomontaggio che vedete qui accanto (successivamente modificato, ma le tracce dell’originale si possono ancora trovare). Da che pulpito.

Me la sono presa? Certo che no. In Rete gira ben di peggio su di me. Sono modi di fare che qualificano chi li usa, non chi li subisce. I lettori non sono stupidi: sanno che se qualcuno preferisce fare fotomontaggi invece di replicare nel merito, vuol dire che è un tantinello a corto di argomentazioni concrete.

Nel pomeriggio è stata pubblicata un’intervista di Giornalettismo.com a Giulietto Chiesa (aggiornamento: link non più valido) sulla sua querela a me, che per ora è solo presunta: io finora non ho ricevuto nessuna comunicazione legale attinente. Non condivido i metodi e i toni dell’intervistatore, molto marcati nell’audio che è stato pubblicato e poi rimosso, e un po’ troppo interrompenti e d’assalti per i miei gusti personali (il giornalismo svizzero è un po’ diverso), ma l’intervista è imperdibile.

Se qualcuno vuole darmi una mano con questa querelle, chiederei una trascrizione integrale dell’intervista, da condividere con Giornalettismo.com (aggiornamento: come non detto, è già pronta su Giornalettismo.com), perché Chiesa dice cose davvero illuminanti sulla sua visione del sottoscritto, parlando di “cinque o sei anni di una vera e propria persecuzione sistematica” mia nei suoi confronti.
 
Se la legittima critica degli errori è persecuzione, c’è un modo molto semplice per evitare entrambe: smettere di scrivere errori grossolani. Il “parassita militare” che avrebbe colpito il Pentagono al posto di un aereo di linea, secondo il libro Zero curato da Chiesa, c’era nell’edizione 2007 (pagina 80) e c’è ancora nell’edizione 2011, intitolata Zero2(pagina 144).

Verso sera ho saputo che l’annuncio della “denuncia-querela” è stato addirittura diramato come comunicato stampa, scaricabile pubblicamente qui insieme alla presunta denuncia. Interessante ed eloquente.

La bagatella ha suscitato varie segnalazioni e reazioni online: Il Post, Diarioelettorale, Lucacicca.

Splendida sintesi del pensiero complottista

Splendida sintesi del pensiero complottista

Stefano Disegni prende in giro il complottismo e i complottisti: specialmente quelli che credono di aver capito tutto e che trattano gli altri come deficienti ottusi che non hanno visto la luce della Oscura Verità. Ce n’è per tutti: 2012, sbarco sulla Luna, 11 settembre… e Giulietto Chiesa.

È stata pubblicata dal Fatto Quotidiano. Dove scrive Giulietto Chiesa. Boh.

Domani la Terra verrà colpita da un asteroide?

Domani la Terra verrà colpita da un asteroide?

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “giorgiorod*” e “adrianaci*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2013/02/15.

Per tutti i dettagli c’è questo ottimo articolo dell’astronomo Phil Plait.

Aggiornamento (2013/02/15): oppure SÌ

Il micro-articolo qui sopra si riferiva all’asteroide DA14, il cui passaggio a circa 25.000 chilometri dalla Terra era preannunciato da tempo e che secondo alcuni catastrofisti avrebbe colpito il nostro pianeta causando grandi sconquassi. Come previsto, invece, DA14 è passato senza danni.

Tuttavia proprio lo stesso giorno è arrivata a sorpresa una meteora sopra la Russia. Questa meteora non c’entra nulla con DA14 (traiettoria troppo differente e anticipo troppo grande) ma, a seconda delle dimensioni (se superiori a 10 metri), potrebbe essere considerata un asteroide e ha effettivamente “colpito” la Terra… o meglio, si è disintegrata fragorosamente nell’atmosfera, spaccando parecchie finestre con la propria onda d’urto e riuscendo forse a far arrivare al suolo qualche frammento. Non è proprio un impatto da fine del mondo con tanto di mega-cratere, ma è pur sempre un impatto spettacolare (con l’atmosfera, non con la superficie). Per cui ad alcuni questo mio “NO” così categorico sembra un epic fail.

A me no, ma posso vivere anche con un epic fail controverso appiccicato addosso (ne ho di peggiori e di ben più meritati). Per cui vada per l’epic fail, perlomeno perché avrei dovuto titolare “Domani la Terra verrà colpita dall’asteroide DA14?” invece di parlare genericamente di “un” asteroide. Pensavo che il link all’articolo di Plait, dedicato a DA14, chiarisse a cosa mi riferivo, e le probabilità che proprio oggi, nel giorno del passaggio ravvicinato di un asteroide, saltasse fuori un altro asteroide ancora più ravvicinato erano infinitesime. Così ho scommesso e ho perso. Lezione imparata, grazie!

Vista la mia apparente capacità di predire al contrario il futuro, provo a fare un’altra previsione: domani riceverò un milione di euro in regalo? NO.


Sto aspettando.

Finalmente un 3D senza occhiali e senza attenuazione

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/02/22

Uno dei difetti del cinema e della televisione in 3D è che gli occhialini sono scomodi e soprattutto riducono fortemente la luminosità. È come andare al cinema con gli occhiali da sole. Un ricercatore, Jonathan Post, ha trovato una soluzione semplice e originale: gli schermi 3D funzionano mostrando alternativamente l’immagine per l’occhio sinistro e quella per l’occhio destro e gli occhialini fanno in modo che ciascun occhio veda soltanto l’immagine che gli spetta, bloccando l’altra tramite polarizzazione oppure tramite una tendina attivata elettronicamente. Ma l’occhio umano dispone di un sistema naturale ed ecologico per bloccare un’immagine: la palpebra.

Utilizzando dei piccoli stimolatori e un dispositivo esterno di sincronizzazione (presumibilmente basato su compensatori di Heisenberg), nel video che potete vedere qui sotto lo sperimentatore sincronizza lo sbattimento naturale delle palpebre con le immagini alternate mostrate da uno schermo 3D. Straordinario.

2011/01/18

Dato che purtroppo molti non hanno capito che si tratta di umorismo (fatto indicato sia da un attimo di ragionamento, sia dall’etichetta humor qui sotto) e che il video è una burla, lo ribadisco esplicitamente: il video è una presa in giro realizzata con gli effetti speciali e il sistema 3D descritto non esiste. Il fatto che io scriva qualcosa in un articolo non significa che dobbiate spegnere le meningi e accettarlo senza spirito critico. A volte faccio anch’io degli scherzi (lasciando sempre indizi per chi è attento) e comunque non dovreste mai fidarvi di un ipse dixit.

2011/02/22

Un lettore, lobotomia, segnala la pubblicazione del video con la spiegazione dell’effetto.

Nuova telefonata dei truffatori del falso “servizio clienti” Microsoft

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “ligi.pen*” e “lemah*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Poco fa mi ha chiamato, per l’ennesima volta, un truffatore del falso servizio clienti Microsoft. Questa è la registrazione della chiamata.

Stavolta mi sono fatto confermare che si spacciava per Microsoft e mi sono fatto dire da dove chiamava (India, ha detto). Poi gli ho fatto perdere un po’ di tempo quando mi ha chiesto di accendere il computer: quale dei tanti, gli ho chiesto. E ovviamente non gli ho detto subito che nessuno dei miei computer aveva su Windows.

Per la prossima volta ho un’idea cattivella, ma non voglio fare spoiler.

Se vi state chiedendo qual è lo scopo di queste telefonate truffaldine, ne parlo in questo articolo e in questo.

Che fine ha fatto il mio Bucket Challenge? Eccolo

Che fine ha fatto il mio Bucket Challenge? Eccolo

Mi rendo conto solo ora, durante il classico riepilogo di fine anno, che ho dimenticato di postare il Bucket Challenge che avevo realizzato all’epoca di questa mania. Rimedio subito. Non aspettatevi grandi cose, avevo pochi minuti ed è venuto com’è venuto.

Che fine ha fatto il mio Bucket Challenge? Eccolo

Che fine ha fatto il mio Bucket Challenge? Eccolo

Mi rendo conto solo ora, durante il classico riepilogo di fine anno, che ho dimenticato di postare il Bucket Challenge che avevo realizzato all’epoca di questa mania. Rimedio subito. Non aspettatevi grandi cose, avevo pochi minuti ed è venuto com’è venuto.