Foto: formattazione di un HD. A mezzo trapano
Sicurezza: come rendere sicuramente illeggibile un hard disk per evitare fughe di dati
Il video verrà pubblicato prossimamente.
Aggiornamento (2008/04/26): il video è disponibile.
Il video verrà pubblicato prossimamente.
Aggiornamento (2008/04/26): il video è disponibile.
Molti di voi l’avranno già visto, ma non posso fare a meno di proporvi il Corso per interpretare le istruzioni degli aerei di Airtoons.com e LupoUluli.com:
Se vi piace, non perdete il resto su Chebruttefigure.com. Attenzione: parte del materiale è adatto solo a chi non si scandalizza facilmente.
L’attore Billy Dee Williams, che interpretò Lando Calrissian nella saga di Guerre Stellari, si è prestato per una gustosa parodia dei messaggi elettorali statunitensi e delle polemiche e accuse che hanno caratterizzato entrambe le candidature presidenziali. Alcune allusioni sono decisamente feroci e azzeccate.
E visto che siamo in tema di Star Wars, godetevi questo talento creativo. Se seguite le parole è ancora più divertente.
Non posso che associarmi alla domanda di Boingboing.net, che ha segnalato questo video: come diavolo hanno fatto, quelli di CollegeHumor.com, a produrre così in fretta un video di questa qualità?
Prima di Internet e (in misura minore) dell’invenzione del videoregistratore domestico, gli archivi della televisione erano disponibili unicamente alle emittenti. La nostra memoria degli eventi, così spesso mediata dal teleschermo, era nelle mani di un ristretto gruppo di persone, che potevano decidere cosa far sparire nel dimenticatoio e cosa ripresentare, magari dopo opportune sforbiciate.
Qualsiasi programma d’epoca non più politically correct o ritenuto mediaticamente imbarazzante finiva per scomparire. Lo stesso valeva per gli articoli dei giornali. Per esempio, la neocandidata vicepresidente repubblicana Sarah Palin non era mai stata una strabica giornalista sportiva di una TV in Alaska e non aveva mai sostenuto che si dovesse insegnare il creazionismo nelle scuole.
Oggi non è più cosi: Youtube, Google Video e i tanti siti che permettono di pubblicare video sono pieni di spezzoni di vecchi programmi televisivi che per molte persone (e molti governi) sono veri e propri scheletri nell’armadio. Grazie a Internet questa forma di censura è stata spazzata via, perlomeno nei paesi civili. Certo, la pubblicazione di questi spezzoni è una violazione del diritto d’autore. Ma quali sono le alternative a questa “pirateria”, se vogliamo conservare questi ricordi e queste istantanee di come eravamo, nel bene e nel male?
A proposito di istantanee imbarazzanti, vi vorrei segnalare (a mia volta su segnalazione di Stefano, che ringrazio) la serie TV Mind Your Language: cercatela su Youtube usando il titolo come chiave. Girata alla fine degli anni Settanta in Inghilterra, è la storia di un insegnante d’inglese, e della sua britannicissima preside, alle prese con i propri studenti stranieri in tragicomica cerca d’integrazione nel Regno Unito.
Piena di giochi di parole e situazioni comicissime, ma anche di spunti concreti per chiunque voglia esercitarsi con l’inglese e capire perché I am hopping to see you non è la stessa cosa che I am hoping to see you, è però un spaccato implacabile di com’erano visti gli stranieri in Inghilterra all’epoca: è talmente piena di stereotipi sugli stranieri (non manca l’italiano chiassoso e sempre a caccia di donne, specialmente della classica francesina sexy) da essere impresentabile in televisione oggigiorno. Ma su Youtube vive ancora.
In effetti l’idea di avere “porco” e “musulmano” nella stessa frase (scambiata fra uno studente musulmano e uno sikh) potrebbe non essere molto potabile di questi tempi in cui parodiare le religioni è il nuovo tabù, perché qualcuno senza senso dell’umorismo potrebbe magari offendersi. Eppure queste cose, all’epoca, andavano in onda sulle reti nazionali. E non solo in Inghilterra.
Già. Se solo Youtube ripescasse quello sketch del Trio del 1986, a Fantastico se non ricordo male, in cui si prendeva per i fondelli l’ayatollah Khomeini…
O c’è già ed è accuratamente nascosta?
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “giovann70” e “zamu.ds”.
Sapete qual è la Regola 34 di Internet? Se esiste X, allora su Internet esiste pornografia basata su X. Se non esiste ancora, verrà creata. Senza eccezioni.
Appunto.
Se vi occorre una spiegazione di questa vignetta, non siete pronti per Internet 🙂
Fate molta attenzione a Googlare “Rule 34” e derivati.
Mail autentica di Bill Gates, datata 2003. La fonte è questa; se qualcuno ha (comprensibili) dubbi sull’autenticità della mail, è depositata agli atti del processo antitrust Comes vs. Microsoft tenutosi nell’Iowa (PDF qui; altre info qui). Eccola tradotta in sintesi. La grammatica sconnessa e i tempi verbali pseudorandom sono quelli dell’originale. Garbage in, garbage out.
Da: Bill Gates
Inviato: Mercoledì 15 gennaio 2003, 10:05 AM
A: Jim Allchin
Cc: Chris Jones (WINDOWS); Bharat Shah (NT); Joe Peterson; Will Poole; Brian Valentine; Anoop Gupta (RESEARCH)
Oggetto: Flame sul degrado sistematico dell’usabilità di WindowsSono molto deluso di come l’usabilità di Windows stia arretrando e i gruppi di gestione dei programmi non spingano sulle questioni di usabilità.
Lasciate che vi racconti la mia esperienza di ieri.
Ho deciso di scaricare (Moviemaker) e comperare il pacchetto Digital Plus… così sono andato a Microsoft.com. Hanno un posto per i download e ci sono andato.
Le prime 5 volte che ho usato il sito, è andato in timeout mentre cercava di far comparire la pagina di download. Poi sono riuscito a farla comparire dopo un ritardo di 8 secondi.
Questo sito è così lento da essere inutilizzabile.
Non era nei primi 5, per cui ho espanso gli altri 45.
Questi 45 nomi sono completamente incomprensibili. Fanno sembrare limpidi nomi come C:\Documents and Settings\billg\My Documents\My Pictures.
Non sono filtrati dal sistema.. e così molte cose sono strane.
Sono andato alla sezione Media. Ancora niente Moviemaker. Ho digitato “movie”. Niente. Ho scritto “movie maker”. Niente.
Così mi sono arreso e ho mandato un e-mail ad Amir dicendogli: dov’è questo download di Moviemaker? Esiste?
Così mi hanno detto che usare la pagina di download per fare il download di qualcosa non era una cosa che avevano previsto.
Mi hanno detto di andare al pulsante di ricerca della pagina principale e digitare “movie maker” (non ‘moviemaker’!).
Ci ho provato. Il sito era pateticamente lento, ma dopo 6 secondi di attesa è comparso.
Ho pensato che a questo punto avrei visto sicuramente un pulsante per andare semplicemente a fare il download.
In realtà è più come un rompicapo da risolvere. Mi ha detto di andare a Windows Update e fare un sacco di incantesimi.
Questo mi è sembrato completamente strano. Perché dovrei andare da un’altra parte e fare una scansione per scaricare Moviemaker?
Così sono andato a Windows update. Windows Update decide che devo scaricare un sacco di controlli. Non una sola volta, ma più volte, durante le quali vedo delle finestre di dialogo misteriose.
Ma Windows Update non conosce qualche chiave per comunicare con Windows?
Poi ho fatto la scansione. Ci ha messo un bel po’ e mi ha detto che era indispensabile che io scaricassi 17 mega di roba.
Questo dopo che mi era stato detto che stavamo facendo delle patch di delta, ma invece per prendere soltanto 6 cose che sono etichettate nel modo più INQUIETANTE possibile ho dovuto scaricare 17 mega.
Così ho fatto il download. Questa parte è stata veloce. Poi voleva fare un’installazione. Ci ha messo sei minuti e la macchina era così lenta che non potevo usarla per fare altro nel frattempo.
Cosa diavolo sta succedendo in quei sei minuti? E’ folle. Questo avviene dopo che è finito il download.
Poi mi ha detto di riavviare la mia macchina. Perché dovrei farlo? Riavvio ogni sera, perché dovrei farlo in quel momento?
Così ho fatto il reboot, perché INSISTEVA. Ovviamente questo significava sbarazzarmi completamente della mia situazione in Outlook.
Così sono ripartito e sono tornato da Windows Update. Mi sono dimenticato del motivo per cui ero in Windows Update, dato che volevo soltanto ottenere Moviemaker.
Così sono tornato a Microsoft.com e ho guardato le istruzioni. Devo cliccare su una cartella chiamata WindowsXP. Perché dovrei farlo? Windows Update sa benissimo che sto usando Windows XP.
Cosa significa dover cliccare su quella cartella? Così ottengo un mucchio di cose che mi confondono, ma ecco che una di esse è Moviemaker.
Così eseguo lo scaricamento. E’ veloce, ma il programma d’installazione richiede molti minuti. E’ sorprendente quanto sia lenta questa cosa.
A un certo punto mi viene detto che devo andare a prendere Windows Media Series 9 per scaricarlo.
Così decido che andrò a farlo. Stavolta ottengo finestre di dialogo che dicono cose tipo “Apri” o “Salva”. Nelle istruzioni non c’è alcuna guida su quale scegliere. Non ho la più pallida idea di quale fare.
Lo scaricamento è veloce e l’installazione richiede 7 minuti per questa cosa.
Così adesso mi aspetto di avere Moviemaker. Vado al mio Aggiungi/Rimuovi programmi per assicurarmi che ci sia.
Non c’è.
Cosa c’è, invece? La seguente spazzatura: Microsoft Autoupdate Exclusive test package, Microsoft Autoupdate Reboot test package, Microsoft Autoupdate testpackage1. Microsoft AUtoupdate testpackage2, Microsoft Autoupdate Test package3.
Qualcuno ha deciso di scassare l’unica parte di Windows che era usabile? Il file system non è più usabile. Il registro non è usabile. Quest’elenco di programmi era uno dei pochi luoghi sani di mente ma ora è un letamaio.
Ma questo è soltanto l’inizio del letame. Dopo mi trovo elencate cose come “Windows XP Hotfix vedi Q329048 per ulteriori informazioni”. Cos’è “Q329048”? Perché queste serie di patch sono elencate qui? Alcune delle patch [dicono] semplicemente cose tipo “Q810655” invece di dire “vedi Q329048 per ulteriori informazioni”.
Che pasticcio totale.
Moviemaker non c’è proprio.
Così rinuncio a Moviemaker e decido di scaricare il Digital Plus Package.
Mi viene detto che devo immettere un sacco di informazioni che mi riguardano.
Le immetto tutte, e dato che il sistema decide che ho sbagliato a scrivere qualcosa, devo riprovare. Ovviamente ha purgato la maggior parte di quello che avevo già scritto.
Provo [a digitare] i dati giusti 5 volte e continua semplicemente a purgarmi le cose e a chiedermi di riscriverle.
Così dopo più di un’ora di delirio e di trasformazione in spazzatura del mio elenco di programmi e dopo essere stato spaventato e aver visto che Microsoft.com è un sito terribile, non sono riuscito a far andare Moviemaker e non ho ottenuto il pacchetto plus.
La mancanza d’attenzione per l’usabilità rappresentata da queste esperienze rasenta l’inimmaginabile. Pensavo avessimo raggiunto un record negativo con i luoghi di Windows Network o con i messaggi che ottengo quando cerco di usare l’802.11 (non è adorabile quel messaggio riguardante il root certificate?).
Quando riuscirò finalmente a usare questa roba, sono sicuro che avrò ulteriore feedback.
Vai, Bill, sei tutti noi! Ora sai cosa vuol dire essere tuoi utenti…