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Video del pernacchia-party romano; nuova fine il 21 [UPD 2011/05/19]

Per chi si è perso il pernacchia-party dell’11 maggio c’è il video. Pronti per la fine del mondo il 21?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Estrogeni.net ha pubblicato i video del pernacchia-party con conferenza-chiacchierata dell’11 maggio scorso, al quale ho partecipato a Roma per prendere in giro chi credeva che sarebbe arrivato il terremoto.

Questa playlist include i quattro video della conferenza, uno spezzone che ho registrato per il documentario Dentro Roma e un brano della chiacchierata post-conferenza (con torta).

Intanto si fa avanti il prossimo candidato ad annunciare la fine del mondo che non ci sarà: un gruppo di eccentrici cristiani californiani, l’eBible Fellowship, capeggiato da tale Harold Camping, ha previsto che il 21 maggio prossimo sarà il Giorno del Giudizio e la fine del mondo avverrà il 21 ottobre. Segnatevelo in agenda.

Come è stata fatta questa previsione? Basandosi su brani della Bibbia scelti a capocchia: per esempio, uno in cui Dio dice che “di qui a sette giorni” avrebbe fatto piovere per 40 giorni e notti e uno che dice che “per il Signore, un giorno è come mille anni e mille anni sono come un giorno”. Ergo, secondo il fine ragionamento del signor Camping la fine del mondo avverrà settemila anni dopo la data in cui Dio ha annunciato il “di qui a sette giorni”. Stando a “calcoli” che per decenza vi risparmio, detto annuncio sarebbe avvenuto nel 4990 avanti Cristo, per cui i settemila anni scadrebbero proprio adesso, nel 2011. Le date precise sono state determinate prendendo altre citazioni bibliche.

I seguaci di questa tesi hanno anche affisso cartelloni pubblicitari (anche in Italia) e il Huffington Post fornisce altri dettagli su questa vicenda penosa (grazie a Marco per i link; sempre il Post ha una galleria fotografica sconsolante). Sì, penosa, perché ci saranno inevitabilmente i deboli di spirito che si faranno sedurre da questa scemenza e quando la fine del mondo non arriverà avranno una crisi, col rischio (come avvenuto in altri casi) che qualcuno decida di far avverare la profezia suicidandosi o commettendo altri gesti idioti. Per chi volesse sapere cosa succede dentro una setta quando la profezia non si avvera, consiglio questo articolo di Massimo Polidoro. Illuminante.

C’è anche un bell’articolo su Mother Nature Network che propone una spiegazione per il fascino delle catastrofi: i problemi del mondo vengono considerati irrisolvibili e quindi la catastrofe viene vista come una soluzione (divina) che porta ordine nel caos. È una visione rassicurante, a patto che chi ci crede sia anche convinto di essere fra gli eletti che si salveranno (materialmente o spiritualmente).

Dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, vari lettori mi hanno segnalato l’affissione di manifesti anche in Italia, per esempio nella metropolitana di Napoli, secondo l’Osservatorio Apocalittico (foto qui accanto; grazie anche ad Antonella S.): ma quanti soldi hanno questi pazzi?

Queste panzane sono il motivo per il quale, a mio parere, la religione non deve essere mai considerata tabù, intoccabile ed immune da qualunque critica. Se uno dice una scemenza riguardo a fatti concreti (non spirituali, ma materiali), non può prendere la foglia di fico della religione e pretendere un trattamento speciale o il diritto di vedere rispettata la sua fede. Se qualcuno dice che le gravidanze umane possono durare anni perché così dicono i saggi della sua religione, va messo comunque di fronte all’evidenza dei fatti e non può pretendere immunità speciali. Una scemenza è una scemenza, non importa se la si imbelletta con la patina della rivelazione divina.

Piccolo dettaglio: il signor Camping aveva già predetto la fine del mondo per il 1994. Sappiamo com’è andata.

Il 21 c’è anche il Marsili, vulcano sottomarino

Come se non bastasse, gira anche la previsione di un’eruzione devastante del vulcano Marsili, il più grande vulcano sommerso d’Europa, situato nelle Isole Eolie. La panzana è discussa e smontata in dettaglio in questo articolo di Query.

21 maggio, niente fine del mondo anche stavolta

21 maggio, niente fine del mondo anche stavolta

Scusate, a che ora è la fine del mondo?

Sono le 14 e il Giorno del Giudizio annunciato dai danarosi svitati non s’è ancora fatto vedere. Comunque sia, meglio premunirsi con una sana dose di crostata al cioccolato, in diretta per voi dal raduno Star Trek di Bellaria con la simpatia e la convivialità dell’attrice e cantante Chase Masterson.

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C’è chi si rovina la vita aspettando la catastrofe di turno e chi se la gode. E intanto fa beneficenza.

Bendandi, chi era veramente costui?

Bendandi, chi era veramente costui?

Passata la fifa, sarebbe ora di conoscere davvero Raffaele Bendandi: visita all’Osservatorio Bendandiano il 18 maggio

Come era più che probabile, il terremoto devastante a Roma non c’è stato. C’è stato il Pernacchia Party presso Estrogeni.net, con tanto di torta pernacchiosa. Alla fine, nell’allegria generale ci siamo dimenticati di fare la pernacchia formale collettiva, ma è il pensiero che conta. Grazie ancora a tutti per l’ospitalità e la compagnia; spero di ripetere l’esperienza, magari senza dover aspettare la prossima profezia di catastrofe.

C’è chi ha fatto notare che ieri un terremoto c’è stato, ma non a Roma, e interpreta il sisma in Spagna come una prova dell’efficacia della profezia; solo che scosse come quella spagnola avvengono in continuazione ed è facile esserne profeti. Tant’è vero che ieri, durante l’incontro presso Estrogeni.net, ho annunciato che ci sarebbe stato un terremoto nel corso della giornata da qualche parte nel mondo. E ci ho azzeccato in pieno. Sono dunque un sensitivo?

Sempre in tema di terremoti, vorrei segnalare questa proposta dell’amico Gino Lucrezi di conoscere il vero Raffaele Bendandi, che lasciando da parte la profezia romana che gli è stata attribuita erroneamente resta un personaggio molto interessante oltre che un costruttore di strumenti molto precisi: alcuni soci dello Star Trek Italian Club andranno alle 18:30 di mercoledì 18 maggio a visitare l’osservatorio Bendandiano a Faenza (Gino ha già preso appuntamento con la presidente dell’osservatorio).

La data è stata scelta perché Faenza è a due passi da Bellaria, dove il giorno dopo inizierà la Sticcon (raduno dei fan di Star Trek). Se la visita bendandiana vi interessa, scrivete a Gino Lucrezi: il suo indirizzo è ilsuonome@ilsuocognome.net. Io purtroppo non ci sarò a causa degli impegni di lavoro.

Le cose che non colsi - 2010/01/06 [UPD 2010/01/08]

Le cose che non colsi – 2010/01/06 [UPD 2010/01/08]

Kaboom mancati e riusciti, intercettazioni, teatrini della sicurezza e altre delizie

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Strutture sommerse dell’isola giapponese di Yonaguni. Qualcuno mi ha chiesto un parere su queste presunte strutture e mi ha segnalato questo articolo (attenzione: contiene pubblicità un po’ osé) che ipotizza che si tratti di opere dell’uomo risalenti a 10.000 anni fa. Non ho tempo di approfondire, lascio queste righe come appunto: segnalo solo che l’articolo di Wikipedia cita varie fonti che suggeriscono che si tratti più banalmente di formazioni geologiche naturali di roccia che, come in altri luoghi del mondo, tende spontaneamente a fratturarsi secondo linee geometriche.

Ipotesi aliene e/o catastrofiche riguardanti una nube scoperta dalle sonde Voyager. Un altro lettore mi ha segnalato l’esistenza di farneticazioni sulla nube scoperta dalle sonde della NASA fuori dal nostro sistema solare e battezzata “Local Fluff”. Le informazioni tecniche per rispondere a queste idee menagramo sono su Physorg.com e su Nasa.gov.

Teatrino della sicurezza Qualche pensiero sulla sicurezza e soprattutto sui teatrini della sicurezza dopo il Mutandabomber del volo Northwest Airlines 253 da Amsterdam a Detroit: Bruce Schneier prende giustamente per i fondelli la nuova regola sul non alzarsi dal posto durante l’ultima ora di volo. BoingBoing si associa. Il teatrino prosegue: le istruzioni segretissime sulle nuove regole di sicurezza della TSA (Transportation Security Administration) americana finiscono online. Come le mutande dell’aspirante martire. E per quelli che dimenticano che le prime notizie diramate dai media spesso non sono esatte, segnalo che inizialmente le agenzie parlavano di mini-petardi natalizi (i Christmas crackers della tradizione britannica).

Scusi, quest’esplosivo è suo? Il teatrino arriva a livelli demenziali e da infarto con questa simpatica trovata delle autorità slovacche. Vediamo se i controlli di sicurezza funzionano: mettiamo dell’esplosivo di nascosto nella valigia di un passeggero ignaro e vediamo se i nostri colleghi ai controlli lo trovano. Indovinate come va a finire: l’esplosivo sfugge ai controlli e il passeggero se lo porta a casa a Dublino, dove viene arrestato e la sua abitazione viene circondata dagli artificieri per rimuoverne l’esplosivo. Le autorità slovacche aspettano tre giorni prima di avvisare la polizia irlandese del piccolo disguido e dicono che l’esplosivo non era pericoloso. Ma allora perché chiamare gli artificieri? Adesso non basta preoccuparsi delle bombe portate in aereo dai terroristi; bisogna anche preoccuparsi di quelle messe dagli “esperti” di sicurezza (BBC). Aggiornamento: le cose potrebbero essere andate diversamente da quanto descritto da Zia Beeb, come segnalato nei commenti qui sotto.

L’intercettazione dei video non cifrati dei Predator. Forse non è un errore grave come pare istintivamente. Schneier sottolinea che a volte la mania di segretezza inutile fa più danni della disseminazione di segreti. Il problema nel caso dei Predator sarebbe stata la gestione dei codici di accesso sul campo di battaglia. Se il video in tempo reale non fosse stato disponibile a un gruppo di soldati nel momento del bisogno perché il sistema non accettava la password, la segretezza avrebbe prodotto danni maggiori. E si chiede quanto possa essere utile un feed video di una vista aerea senza coordinate o altri riferimenti. Il vero danno, qui, è quello d’immagine (la figuraccia pubblica dei militari).

Più facile intercettare i GSM. È stato decifrato l’algoritmo di channel hopping usato dai sistemi cellulari GSM per proteggere le telefonate contro le intercettazioni. Un progetto open source mirato a dimostrare l’insufficienza della privacy del sistema GSM ha proposto, durante il Chaos Communication Congress di Berlino, un kit composto da un PC con una scheda grafica di medie prestazioni, un disco rigido capiente, due ricevitori USRP2 e del software per gestire il channel hopping. Dopo qualche minuto d’intercettazione di una chiamata, l’algoritmo viene decifrato e siccome la chiamata è stata registrata (come flusso di dati cifrati), può essere decifrata anche la sua parte iniziale. Il kit registra solo uno degli interlocutori, ma anche questo in molti casi è sufficiente per commettere crimini, per esempio intercettando i menu vocali di un sistema bancario (The Register).

Come spillare dati privati da Facebook. Wired spiega che le nuove regole di privacy di Facebook rendono più facile scoprire nome, amici, sesso, età, interessi, domicilio, lavoro e titolo di studio corrispondenti a un indirizzo di e-mail usando la funzione di ricerca di amici. Buon divertimento.

Leggere i pensieri si può (o quasi). Basta accettare qualche piccolo impianto nel cervello, senza fili sporgenti o connettori alla Frankenstein: solo due bobinette applicate allo scalpo. Un dispositivo chiamato Neuralynx, realizzato presso la Boston University, rileva l’attività cerebrale dei centri della parola e la converte in suoni. Funziona: un primo modello sperimentale è già stato impiantato in un ventiseienne completamente paralizzato, generando correttamente alcuni suoni (Physorg).

Demi Moore photoshoppata in copertina: arrivano gli avvocati per non farlo sapere. Il popolare sito BoingBoing pubblica le prove di un fotoritocco dilettantesco che mozza un fianco a Demi Moore sulla copertina di una rivista (immagine qui accanto), e l’attrice, invece di chiedere scusa per la porcata e per l’ennesima anoressizzante presa in giro del pubblico, manda gli avvocati, e la rivista nega ogni ritocco. La risposta del legale di BoingBoing è da manuale. Mai sentito parlare del diritto di cronaca? Tutta la storia è qui, e non è l’unica del suo genere. Leggete qui sotto.

Modelle impossibili. La presa in giro e la presentazione di modelli estetici inarrivabili raggiunge nuove vette in un poster di Ralph Lauren (qui accanto). E anche qui arrivano gli avvocati, che diffidano Photoshop Disasters, il blog che aveva pubblicato l’immagine. Photoshop Disasters ha rimosso l’articolo, ma l’immagine è ancora in giro. Esiste davvero qualcuno che crede che questo sia l’aspetto normale di una donna? E qualcun altro che approva e che stampa questa roba? E la soluzione, secondo i magnati della moda, è quella di imbavagliare chi denuncia i loro inganni?

Esperti di sicurezza sbaragliano botnet di 250.000 PC infetti. La botnet era arrivata a generare l’11% dello spam analizzato da MessageLabs. Gli smanettoni hanno preso il controllo dei server che gestivano la botnet. Geniale. I dettagli sono su PCworld/Yahoo.

Cinque anni fa, l’attacco alla Terra dallo spazio. Il 27 dicembre 2004 la Terra fu investita da un fascio di raggi gamma e X tanto potente da accecare alcuni satelliti e ionizzare parzialmente gli strati superiori dell’atmosfera. Colpa di una magnetar, la SGR1806-20: una stella di neutroni tanto densa che un centimetro cubo della sua materia pesa cento milioni di tonnellate e dotata di un campo magnetico mostruoso (donde il nome). Si trova a 50.000 anni luce da noi, sul lato opposto della nostra galassia, eppure è riuscita a far sentire il suo effetto fin qui, cosa che una “normale” supernova non riuscirebbe a fare da quella distanza. E poi dicono che la scienza è noiosa (Bad Astronomy).

Cinque nuovi mondi. Il telescopio spaziale Kepler della NASA ha trovato i suoi primi cinque nuovi pianeti al di fuori del sistema solare. Quattro sono ancora più grandi di Giove, e percorrono orbite strettissime intorno alla propria stella. Un anno, su quei mondi, dura fra tre e cinque giorni terrestri. Uno, Kepler 7b, ha una densità media inferiore a quella del polistirolo espanso. Questo è solo un piccolo esercizio di collaudo: il telescopio Kepler è fatto per scoprire pianeti simili alla Terra (BBC).

Antimateria kaboom. Incrociare i flussi è male, come sanno i fan di Ghostbusters: mettere insieme materia e antimateria nel cuore di una stella è molto male. E avviene nella realtà, non nei telefilm di Star Trek. Sette miliardi di anni fa, la stella Y-155, nella costellazione della Balena, aveva una massa 200 volte maggiore di quella del nostro sole ed è diventata tanto calda da generare coppie di particelle di materia e antimateria, scatenando una reazione termonucleare che l’ha fatta esplodere così violentemente da essere visibile da Terra nonostante si trovasse a metà strada dai confini dell’universo e generando un’energia equivalente a cento miliardi di volte quella del Sole (Science Daily).

Oroscopi? Idiozia colossale. Lo dice Marco Cagnotti, giornalista scientifico e presidente della Società Astronomica Ticinese, in un eloquente sfogo sul blog astronomico Stukhtra, giocando il jolly: “… “Nature”, vol. 318, pp. 419-425, 5 dicembre 1985: una ricerca fondamentale. Effettuata con astrologi professionisti, impegnati in un protocollo a doppio cieco e messi nelle migliori condizioni operative, avendo tutte le informazioni su luogo, data e ora di nascita, quindi potendo stilare il tema natale preciso dal quale ricavare poi la personalità dei volontari. Risultato: fallimento totale.” Niente male anche l’incazzatura di Marcello Veneziani sul Giornale: “Giuro che al prossimo che mi fa l’oroscopo gli faccio l’endoscopia, con strumenti improvvisati”.

Onnipotenza in Windows 7. Esiste un “God Mode” in Windows 7, una serie di funzioni non documentate, inserite dagli sviluppatori, che permette di accedere rapidamente a tutti i pannelli di controllo del sistema operativo da una singola cartella. Basta creare una nuova cartella e darle il nome seguente: GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C} (parentesi graffe incluse). Potete anche usare una stringa diversa da “GodMode”, ed esiste tutta una serie di codici aggiuntivi che attivano varie scorciatoie per controllare più agevolmente le impostazioni del sistema operativo. Cnet ne pubblica un elenco che è spiegato in dettaglio qui. Il codice che riporto qui sopra è quello che include tutte le scorciatoie: gli altri ne attivano dei sottogruppi. Da provare a vostro rischio e pericolo (specialmente in Vista, dove pare che tenda a crashare il sistema) (Gizmodo).

Antibufala: Warren Beatty ha conosciuto biblicamente quasi 13.000 donne? Qualcuno ha fatto i conti in tasca a questa notizia che ha spopolato nei giorni scorsi sui giornali che non hanno niente di meglio da raccontare. Bufala, a meno che vogliate credere che il bellone di Hollywood sia riuscito a sedurre 1,06 donne al giorno, ogni giorno dell’anno, per 33 anni di fila (Animalnewyork.com).

Immagini incredibili di animali nel grembo materno. Sono tratte da un documentario di National Geographic, ma le trovate su Io9 e Izismile.

Che fine ha fatto Second Life? È quasi deserto, ma fa più soldi di prima grazie alla conversione all’intrattenimento a luci rosse. PcPro è andato a vedere cos’è successo al social network che tanti avevano dipinto come il futuro di Internet.

Fotocamere digitali, basta con la guerra dei megapixel, bisogna essere più sensibili. La nuova frontiera per la fotografia è l’introduzione di sensori capaci di ottenere immagini decenti in condizioni di luce sempre più fioca, fino a fotografare in città, di notte, in luce ambiente. ISO 12.800, estendibili a 102.400, per la Canon 1D Mark IV. Che nelle mani giuste fa dei video straordinari come Nocturne. Se dovete chiedere quanto costa, non ve la potete permettere.

Calcolatore d’impatti spaziali

Calcolatore d’impatti spaziali

Come salvarsi dall’impatto di un asteroide

Il 2012 si avvicina e c’è sempre qualche menagramo che annuncia impatti catastrofici con altri corpi celesti o altri cataclismi. Ma accanto ai menagramo ci sono anche i ricercatori seri che si pongono scientificamente il problema dei possibili danni causati dall’impatto di meteore, comete e asteroidi. Impatti grandi e piccoli sono già avvenuti nel corso della vita del nostro pianeta e anche in tempi storicamente recenti.

Il problema è insomma reale, ma quanto sono frequenti questi impatti, e che danni producono in base per esempio alle dimensioni o alla velocità della meteora? Se un asteroide colpisse il Monte Bianco, quanto sarebbe ampia l’area devastata? È una bella domanda per allietare la vostra pausa caffè.

Parlando seriamente, oggi abbiamo la tecnologia per rimediare al pericolo, se ci diamo da fare, ma prima bisogna sapere, tanto per cominciare, se c’è un limite di dimensioni sotto il quale non vale la pena di intervenire o se fa differenza se un asteroide cade in acqua o sulla terraferma.

Per facilitare questa selezione e divulgare il tema oggi c’è Impact Earth!, un sito dell’università Purdue, che vi permette di impostare il diametro dell’impattatore, la sua densità (a parità di volume, una cometa di ghiaccio farà meno danni di un macigno di roccia), l’angolo di impatto, la velocità della collisione (da 11 a 72 km/s) e il tipo d’impatto (in acqua o sulla terraferma). Poi potete immettere una distanza alla quale sperate di trovarvi e vedere che tipo di effetti verranno prodotti dalla vostra catastrofe ipotetica, sulla base rigorosa delle attuali conoscenze scientifiche.

Per esempio, secondo Impact Earth!, la cometa Hartley 2 recentemente fotografata dalla NASA, con un diametro stimato di 1300 metri e una densità poco superiore a quella del ghiaccio, se colpisse la Terra con un angolo di 45° alla velocità minima di 11 km/s, produrrebbe un cratere largo 10 km e profondo 500 metri, con terremoti locali e un’onda d’urto a 7000 km/h. Ma a 100 km di distanza i danni sarebbero relativamente modesti. Se cadesse in acqua, invece, a 100 km di distanza produrrebbe uno tsunami con onde alte da 48 a 96 metri. Un risultato decisamente poco intuitivo e da non sottovalutare, vista la grande estensione di mari e oceani rispetto alla terraferma che aumenta le probabilità di un impatto in acqua.

Tranquilli: la cometa Hartley 2 è a 20 milioni di chilometri e la sua traiettoria non incrocia quella del nostro pianeta, e non risulta che ci siano altri oggetti di grandi dimensioni che possano causare danni. Ma un giorno potrebbe capitare di trovarne uno, e allora è meglio essere preparati.

Antibufala: se i Maya sbagliano, ci penserà il Sole

Antibufala: se i Maya sbagliano, ci penserà il Sole

2012 fatti da parte: nel 2013 arriverà la Tempesta Solare Fine Di Mondo, garantisce la NASA

Image Credit and copyright: Robert Gendler.

Moriremo tutti: ma nel 2013, non nel 2012. O almeno così vorrebbero farci credere il Daily Telegraph britannico e tutti gli altri giornali che ne scopiazzeranno sicuramente l’incosciente articolo, che preannuncia una “super tempesta” solare: “scienziati esperti dell’agenzia spaziale ritengono che la Terra verrà colpita da livelli senza precedenti di energia magnetica proveniente dai brillamenti solari dopo che il Sole si sarà svegliato ‘dal sonno profondo’ intorno al 2013”.

L’articolo prosegue con un elenco delle catastrofi che ne conseguiranno: la tempesta “potrebbe danneggiare i sistemi dei servizi d’emergenza, le attrezzature degli ospedali, i sistemi bancari e i dispositivi di controllo del traffico aereo, fino agli apparecchi comuni come i computer domestici, gli iPod e i navigatori satellitari”. Rabbrividiamo. Soprattutto per gli iPod.

C’è di che spaventarsi, visto che vengono citate le dichiarazioni di Richard Fisher, che essendo direttore della divisione di fisica del Sole della NASA non parrebbe essere uno dei soliti menagramo che non sanno di cosa parlano ma sanno vendere bene i propri libri e programmi TV. Ma poi si va a vedere il link presentato dall’articolo, che porta a una pagina della NASA che spiega che sì, una tempesta solare molto potente, di quelle che càpitano una volta ogni secolo circa (quindi non “senza precedenti” come scrive il Telegraph) può causare gravi danni agli apparati elettronici, ma dice anche (e questo il Telegraph non lo scrive) che “gran parte dei danni è mitigabile se i responsabili sanno che c’è in arrivo una tempesta”.

La NASA ha collocato da tempo nello spazio delle sonde scientifiche che permettono di avere un preallarme sufficiente a mettere in sicurezza gran parte degli apparati vitali di una nazione in caso di tempesta solare in arrivo: basta che gli addetti siano consapevoli del problema e preparino le procedure d’emergenza. Proprio per questo sono già quattro anni che si riuniscono nello Space Weather Enterprise Forum a Washington.

La prossima volta che qualcuno si mette a blaterare che andare nello spazio non serve a niente e che ci sono problemi ben più gravi qui sulla Terra, ricordategli che senza sonde come STEREO, SDO e ACE, appostate in modo da rilevare in anticipo macchie, eruzioni e picchi di vento solare che ci potrebbero colpire, gran parte della nostra tecnologia sarebbe letteralmente fritta. Ne abbiamo avuto un assaggio nel 1859, nel 1921 e nel 1989 (ne avevo scritto qui); un ruttino del Sole nel 1997 fece fuori un satellite Telstar.

Abbiamo, insomma, delle vedette di guardia: dobbiamo solo ascoltarle. È anche a questo che serve l’esplorazione spaziale.

Ho fotografato il pianeta Nibiru

Ho fotografato il pianeta Nibiru

Catastrofi a scelta: il pianeta Nibiru

Continuano ad arrivare richieste preoccupate a proposito delle immagini pubblicate da alcuni siti che segnalano l’avvistamento, documentato spesso con tanto di video, di un pianeta in rotta di avvicinamento alla Terra. Magari proprio in tempo per il 2012.

Eccone qualcuna, tratta per esempio da Australia.to:

Il pianeta, noto con nomi come Nibiru o Pianeta X, è segnalato come pericolo imminente anche da siti italiani come Nibiru2012.it, segnalati anche dai media come Studio Aperto, che ci regala video come questo:

Cosa c’è dietro? Semplicemente un’ignoranza abissale dei principi di base della fotografia. Quello che viene “fotografato” non è affatto un pianeta visibile soltanto attraverso le fotocamere digitali, ma un riflesso interno dell’obiettivo.

La dimostrazione è molto semplice: stamattina sono uscito dagli studi della RSI, prima di condurre la puntata di oggi del Disinformatico radiofonico, e ho fatto un po’ di foto usando il mio telefonino.

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Eccolo lì, in tutto il suo inquietante splendore: Nibiru. O almeno così sembra, perché basta fare un altro scatto e “Nibiru” cambia posizione nel cielo:

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Addirittura, spostando leggermente la fotocamera, “Nibiru” finisce appollaiato sugli alberi:

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E volendo possiamo anche vederlo volteggiare sopra Lugano di notte e distinguerne il colore, in questa foto scattata di notte alla Luna:

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Spero che questo faccia passare un po’ di paure a chi è rimasto colpito dagli allarmi dei menagramo mediatici. Trovate altri dettagli in questo mio articolo e soprattutto faccio una raccomandazione: non guardate il sole attraverso binocoli o obiettivi di fotocamere cercando di fotografare il fantomatico pianeta, perché si possono danneggiare facilmente sia la fotocamera, sia i vostri occhi. E i danni possono essere irreversibili.

Influenza tracciata da Google e Twitter

Influenza tracciata da Google e Twitter

Preoccupati per l’influenza suina? Google e Twitter vi aiutano. Si fa per dire

Come se non bastasse il bombardamento continuo di notizie apocalittiche sulla febbre suina, se volete portare la vostra ansia a livelli ossessivi potete ricorrere a Internet.

Tramite Google Maps è infatti disponibile una mappa in tempo quasi reale della diffusione della malattia (immagine qui sopra). Anche questa non è male.

Se ancora non vi basta, potete ricevere anche gli aggiornamenti istantanei del Center for Disease Control and Prevention statunitense via Twitter qui.

Ma se volete pensare positivo, considerate che se l’influenza diventa pandemia freghiamo le principali teorie di catastrofe dei menagramo: l’impatto dell’asteroide Apophis nel 2036 e la fine del mondo nel 2012 arriveranno troppo tardi; il pianeta Nibiru potrà fermare la rotazione della Terra e farla ripartire quante volte gli pare, tanto noi non ci saremo; e del signoraggio potremo ovviamente farcene un baffo. Cosa più importante, non dovremo preoccuparci di decidere se adottare Windows Vista o migrare direttamente a Windows 7, di cui è già in arrivo la Release Candidate 1. Buona giornata.

Catastrofi a scelta: la tempesta solare che blocca il water

Catastrofi a scelta: la tempesta solare che blocca il water

Tempeste solari da blackout planetario: sono già accadute, meglio prepararsi alla prossima

Inutile inventarsi la fine del mondo con i deliri per il 2012: bastano i pericoli reali. La NASA segnala che le tempeste geomagnetiche, prodotte dai sussulti periodici del Sole, possono causare danni enormi sulla Terra.

La NASA esordisce in termini spiritosi, chiedendo “Sapevate che un’eruzione solare può far smettere di funzionare il vostro water?”, ma poi snocciola una serie di dati, tratti da un rapporto della National Academy of Sciences intitolato Severe Space Weather Events—Understanding Societal and Economic Impacts, che non destano certo ilarità.

Il rischio è tutt’altro che teorico. Eventi di questo genere sono già avvenuti in passato. Nel marzo del 1989, una tempesta geomagnetica causò un blackout che lasciò sei milioni di persone senza corrente elettrica nel Quebec per nove ore. Tempeste di questo genere possono arrivare a fondere gli avvolgimenti di rame dei grandi trasformatori della rete di distribuzione elettrica.

La tempesta del 1989 era un banale ruttino rispetto a quella avvenuta a maggio del 1921, che produsse correnti al suolo dieci volte più potenti. Secondo il rapporto dell’Accademia Nazionale delle Scienze statunitense, il problema è che le reti elettriche odierne sono estremamente interconnesse e interdipendenti, molto più che in passato, per cui una tempesta come quella del 1921 avrebbe un effetto a cascata: solo negli Stati Uniti, verrebbero danneggiati permanentemente circa 350 trasformatori, lasciando senza energia, e con poche possibilità di riattivarla a breve, circa 130 milioni di persone.

Questo innescherebbe una serie a catena di danni: niente corrente significa deperimento degli alimenti e dei medicinali, niente aria condizionata anche per gli impianti, niente servizio telefonico, niente GPS e quindi niente navigatori. Niente corrente significa anche niente energia per le pompe idrauliche, per cui niente sciacquone.

Ma Madre Natura sa fare anche di meglio e ne ha già dato prova. La tempesta geomagnetica più intensa mai registrata è l’Evento di Carrington di agosto-settembre del 1859. Prese il nome dall’astronomo britannico Richard Carrington, che vide a occhio nudo (con opportune protezioni) l’eruzione solare che la scatenò. La tempesta innescò correnti nelle linee dei telegrafi, dando la scossa ai telegrafisti e dando fuoco alla carta dei loro telegrafi; l’aurora boreale fu visibile fino a Cuba. Si stima che l’Evento di Carrington sia stato almeno il 50% più intenso della grande tempesta del 1921.

Un evento del genere, oggi, causerebbe danni stimabili in 2 trilioni di dollari, ossia 20 volte quelli dell’uragano Katrina, e avrebbe ripercussioni a lungo termine, perché un trasformatore da qualche tonnellata fuso dalla tempesta non si cambia in quattro e quattr’otto.

La prevenzione è comunque possibile: da quando diventa visibile l’eruzione a quando la tempesta raggiunge la Terra passano almeno 18 ore, e questo darebbe la possibilità di scollegare preventivamente gli impianti. Ci vuole un monitoraggio continuo, e per nostra fortuna c’è: la NASA stessa ha messo in orbita una serie di satelliti che studiano il Sole e le sue eruzioni, e il personale dello Space Weather Prediction Center del NOAA è sempre sul chi vive. Perché queste tempeste possono capitare in qualunque momento.

Medium annuncia UFO in TV per il 14 ottobre: risate assicurate

Medium annuncia UFO in TV per il 14 ottobre: risate assicurate

Una volta tanto, profezie ufologiche precise: gli alieni arrivano il 14 ottobre

La medium australiana Blossom Goodchild e lo scrittore Dannion Brinkley preannunciano l’arrivo degli alieni con estrema precisione, cosa inconsueta nel settore, in cui predominano le dichiarazioni vaghe ed ambigue.

Secondo l’annuncio della Goodchild, gli alieni della Federazione della Luce le hanno comunicato che il 14 ottobre 2008 sarà visibile nei cieli terrestri “un veicolo di grandi dimensioni” che sarà “nel sud del vostro emisfero e percorrerà molti dei vostri stati”. Il veicolo resterà nell’atmosfera “per un minimo di tre dei vostri periodi di ventiquattro ore”.

A darle man forte arriva Dannion Brinkley, noto per essere stato colpito da un fulmine nel 1975 e dichiarato morto ben tre volte, nonché da anni impegnato a scrivere libri e girare per il mondo a raccontare la propria esperienza di premorte, nella quale avrebbe ricevuto messaggi d’ogni sorta da entità non meglio precisate. Curiosamente, uno di questi messaggi coincide con quello della Goodchild: secondo Ufodigest.com, Brinkley ha previsto l’arrivo degli alieni entro il 2008 in un suo libro. E questa, stando al tam-tam di Internet che sta facendo circolare freneticamente la notizia, sarebbe una conferma autorevole.

L’annuncio della Goodchild e di Brinkley si è meritato l’attenzione dei media online: Google News ne è pieno in tutte le lingue (Wikio ne parla qui in italiano citando Yahoo News). Saranno altrettanto pronti i media a sbeffeggiare i due quando l’evento non si produrrà? Chi ha creduto alle loro panzane farà pubblica ammenda? Accetto scommesse.