Vai al contenuto

Dieci anni di 11 settembre

11/9, intervista a un testimone oculare

Hammer, uno dei coautori del blog Undicisettembre al quale collaboro, ha realizzato un’intervista con uno dei testimoni oculari dell’impatto del secondo aereo contro le Torri Gemelle, disponibile in inglese e in italiano. È un altro chiodo nella bara delle tesi demenziali di chi sostiene che non furono aerei ma ologrammi (dico sul serio), ma è soprattutto una testimonianza molto intensa di un momento di smarrimento che tutti abbiamo vissuto quel giorno e che per Hans Kunnen, intrappolato a New York, è stato uno smarrimento non solo spirituale ma anche molto concreto.

Il 2011 è l’anno del decimo anniversario degli attentati dell’11 settembre ed è quindi inevitabile che si riaccenda il dibattito sulle tesi alternative. I preparativi per rispondere alle bordate di sciocchezze che verranno propinate dai complottisti e alimentate dai media sono già in corso, ma nel Disinformatico mi limiterò a segnalarli brevemente: per i dettagli c’è appunto il blog apposito.

[IxT] Antibufala: 11 settembre, foto del “volto del demonio” e altre indagini

Questa newsletter vi arriva grazie alle gentili donazioni di “max.lepri”, “marieclaire” e “a.bassi”.

Ci sono tante ipotesi di complotto riguardanti gli attentati dell’11 settembre. Una, però, si distingue dalle altre: quella del “volto del demonio” presente in alcune foto di quel giorno.

In più di un’immagine delle volute di fumo degli attentati, infatti, si scorgono chiaramente dei lineamenti, con tanto di corna. C’è chi pensa che si tratti di immagini ritoccate, ma non è così: sono fotogrammi originali, non modificati in alcun modo.

Allora cosa c’è dietro questo fenomeno? Come mai ci sono non una, ma molte foto di quel giorno terribile che mostrano questi volti? Si tratta davvero della manifestazione del diavolo?

Avete probabilmente già indovinato la risposta, ma se vi interessa saperne di più su questo fenomeno, ho preparato un’indagine qui.

Ho anche aggiornato con molte foto aggiuntive e altri dettagli emersi in questi mesi le indagini su altre ipotesi di complotto celebri riguardanti l’11 settembre:

Lo so, ci sono molte altre ipotesi di complotto meno campate per aria di queste che meriterebbero di essere investigate. Non è che non me ne voglia occupare per “paura” di scoprire che i complottisti hanno ragione: è che per farlo bene ci vorrebbe una quantità di risorse (tempo e neuroni) che purtroppo non ho. Per cui mi concentro su quello che posso fare coi mezzi a mia disposizione, ossia smontare queste ipotesi più estreme, alle quali comunque molti danno credito.

11/9, complottisti annunciano nuove prove: subito smontate da loro stessi

I complottisti dell’11/9 cambiano ancora versione, poi si sbufalano da soli e s’insultano a vicenda. Triste spettacolo

Vari siti sostenitori delle tesi alternative sugli attentati dell’11 settembre, da quello di Pino Cabras a Megachip di Giulietto Chiesa passando per Antimafia Duemila, hanno pubblicato la storia di Tom Sullivan, uno che lavorava per una società di demolizioni controllate. Sullivan dice che le Torri Gemelle e il terzo grattacielo, il WTC7, furono sicuramente distrutti con delle cariche esplosive.

Ma qualcuno è andato a fare le pulci al signor Sullivan e ha scoperto che non è un esperto di demolizioni: è un fotografo che all’epoca dell’11/9 faceva l’apprendista demolitore da qualche mese. Poi ha scoperto che il brevetto che, secondo Sullivan, documentava l’esistenza di cariche da taglio radiocomandabili capaci di esplodere senza lasciare residui riguarda invece un accenditore per razzi.

Inoltre la tesi di Sullivan va contro tutto quello che i complottisti hanno detto finora: giuravano che non era stato usato esplosivo, ma soltanto della nanotermite applicata a pennello (non sto scherzando) e giuravano di averne anche trovate le tracce (Niels Harrit). Adesso che è arrivato Sullivan con le sue cariche esplosive, la nanotermite da pennellare non se la fila più nessuno e tutti parlano di cariche esplosive.

E chi è il qualcuno che ha fatto le pulci? Un debunker, un ufficialista, un servo di Bush? Noooo. Un altro complottista. Che accusa Sullivan di essere un sabotatore del “movimento per la verità”.

Se volete tutti gli squallidi dettagli di quest’ennesima figuraccia dei complottisti, capaci solo di fare copiaincolla senza alcuno spirito critico e di rimangiarsi in un attimo tutte le loro asserite certezze senza il minimo imbarazzo, Undicisettembre.info ha pubblicato un ampio articolo.

11/9, intervista a un ufficiale di polizia di New York

11/9, intervista a un ufficiale di polizia di New York

Contro i cospirazionismi e le memorie labili, il ricordo di chi alle Torri Gemelle c’era e ha visto

Su Undicisettembre è stata pubblicata in italiano l’intervista realizzata da Hammer a Jacqueline Padilla Curcio, ufficiale della Polizia di New York: un racconto personale e toccante, che contribuisce inoltre a smentire vari deliri complottisti, come quelli che vorrebbero che le colonne tagliate ad angolo visibili in alcune fotografie (come quella qui accanto) sarebbero la prova del piazzamento di esplosivi o di altre sostanze distruttive all’interno delle Torri Gemelle. L’originale inglese dell’intervista è disponibile qui.

Per chi volesse una sintesi delle principali tesi cospirazioniste e delle relative risposte, le FAQ sono qui: gli attentati in generale, l’attentato al Pentagono, le Torri Gemelle (prima parte, seconda parte), l’Edificio 7 (WTC7), il Volo 93 caduto in Pennsylvania e le obiezioni ai debunker.

Rilasciati nastri terribili dell’11/9

Rilasciati nastri terribili dell’11/9

11/9, a volte la trasparenza è troppa: pubblicate le grida dei piloti aggrediti

Mentre c’è ancora chi organizza convegni e presentazioni per sostenere patetiche teorie alternative che verrebbero scartate persino dagli sceneggiatori dei film di James Bond, procede il lavoro dei ricercatori veri sugli eventi dell’11 settembre 2001. Ma a volte quello che viene divulgato dal loro lavoro è forse troppo.

Per obbligo di legge, avendo ricevuto richiesta da questi ricercatori secondo il Freedom of Information Act, il governo statunitense ha desegretato alcuni dei nastri delle comunicazioni fra gli aerei dirottati e le torri di controllo. In uno di questi si odono chiaramente le grida dei piloti del Volo 93, quello precipitato in Pennsylvania, mentre vengono aggrediti e presumibilmente sgozzati dai dirottatori.

Era proprio necessario? I dettagli sono in questo articolo di John sul blog Undicisettembre.

Conferenza sull’Undici Settembre a Lugano

Conferenza sull’Undici Settembre a Lugano

Basta con il complottismo: parliamo seriamente di 11/9 con gli esperti

L’11 settembre 2008, alle 18, si terrà a Lugano una conferenza pubblica, intitolata “11/9 La Cospirazione Impossibile”, per esaminare insieme ad esperti di settore le teorie alternative riguardanti gli attentati dell’11 settembre 2001.

L’ampia sala che ospiterà l’incontro, aperto a tutti, è l’Auditorium dell’Università della Svizzera Italiana, in via G. Buffi 13.

Durante la conferenza, di cui sarò uno dei relatori, vi sarà ampio spazio per le domande del pubblico e verranno presentati documenti, filmati e immagini che consentiranno di chiarire i termini della questione e ricordare la vera natura dell’11/9, per molti sbiadita dal tempo.

L’approccio non sarà limitato alla confutazione delle teorie cospirazioniste: sarà mirato a consentire a chi non si sente complottista, ma ha semplicemente dei dubbi, di comprendere meglio la dinamica di un giorno che ha cambiato la storia. Questo sarà possibile grazie alla ricca documentazione pubblicata in questi anni da fonti tecniche e giornalistiche.

E’ possibile scaricare una cartina della città e una mappa dell’Università che, insieme alle istruzioni fornite dall’ateneo, consentono di raggiungere agevolmente l’Auditorium. Per ulteriori informazioni, siete pregati di contattare gli organizzatori presso micinque@gmail.com.


L’ingresso principale dell’Università.

Un paio di foto dell’Auditorium, per gentile concessione di Ilapede:

11/9, rivista scientifica: “materiale termitico” nei resti del WTC

Complottisti undicisettembrini galvanizzati: rivista scientifica pubblica un loro articolo

Segnalo brevemente l’uscita di un’analisi preliminare della notizia che sta entusiasmando la scena cospirazionista: un gruppo di ricercatori è riuscito a farsi pubblicare da una rivista di chimica un articolo che sostiene la presenza di “materiale termitico” nelle macerie delle Torri Gemelle. Secondo loro, è la prova che le Torri furono demolite. Discussione e dettagli qui su Undicisettembre.

11/9, la pubblicazione “scientifica” dei complottisti si rivela un colabrodo

11/9, la pubblicazione “scientifica” dei complottisti si rivela un colabrodo

Tracce chimiche di esplosivo nelle Torri Gemelle? No, tracce di isolante e vernice antiruggine

Segnalo brevemente la pubblicazione sul blog Undicisettembre della traduzione inglese del meticoloso lavoro di Enrico Manieri sul presunto ritrovamento di “materiale termitico attivo” nei resti delle Torri Gemelle.

Salta fuori che l’isolante termico e la vernice antiruggine usati al World Trade Center avevano le stesse caratteristiche chimiche che i complottisti interpretano come presenza di termite, grazie a metodologie d’indagine gravemente fallate. Sarà un caso?

L’originale italiano è qui. La foto qui accanto mostra una porzione della colonna delle Torri Gemelle visibile a Padova.

Il racconto esteso di un sopravvissuto all’Undici Settembre

11/9, vivo per undici minuti di differenza

Segnalo la pubblicazione sul blog Undicisettembre di un articolo di Hammer in cui Greg Trevor, uno dei sopravvissuti all’attentato alle Torri Gemelle, rievoca la sua terribile esperienza. Undicisettembre ha pubblicato un’intervista al sopravvissuto alcuni mesi fa: questo nuovo articolo è una narrazione più estesa e contiene anche i testi dei messaggi scambiati fra Trevor e il mondo esterno durante l’interminabile discesa a piedi dal sessantottesimo piano della Torre Nord.

Sullo stesso tema, Hammer ha ricostruito la vicenda del monumento The Sphere che sorgeva in mezzo alla Plaza del World Trade Center e che è stato recuperato dalle macerie.